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La Comunità Luterana di Napoli cerca attori – Al via un laboratorio teatrale con Corrado Oddi per lo spettacolo celebrativo dei 20 anni del Concorso di Composizione che si terrà ad Avezzano


Fino al 31 marzo sono aperte le iscrizioni per il laboratorio teatrale con l’attore Corrado Oddi, finalizzato alla messa in scena dello spettacolo che celebrerà i vent’anni del Concorso di composizione dei “Concerti di Primavera”, rassegna diretta da Luciana Renzetti per la Comunità Evangelica Luterana di Napoli.
Lo spettacolo sarà tratto da “Rosso Verticale” di Linda Di Giacomo.
Il testo, in qualità di vincitore del Concorso letterario “Una piazza, un racconto” promosso sempre dalla manifestazione della Comunità luterana, è per regolamento ispiratore dei brani musicali in lizza per l’edizione 2020 del premio di composizione.

La rappresentazione si terrà ad aprile del prossimo anno al Castello Orsini di Avezzano (L’Aquila) con l’Orchestra giovanile della cittadina abruzzese diretta da Massimiliano De Foglio.

Il laboratorio è aperto a partecipanti di tutte le età, non al di sotto dei 14 anni, e per un numero massimo di venti persone.

Come nello spirito delle manifestazioni artistiche promosse dalla Comunità luterana, anche questa volta vogliamo creare attorno al teatro e alla musica un’esperienza di condivisione sociale e di arricchimento culturale aperta a tutta il territorio: un’occasione di confrontarsi con professionisti dello spettacolo e ancora di prendere parte a una produzione su un palcoscenico”, spiega Luciana Renzetti.

Corrado Oddi ha interpretato testi di De Filippo, Pirandello e Petrolini, ha recitato in diversi film tra cui “Storie Sospese” di Stefano Chiantini e “Ragazzi de’ borgata” di Bruno Vani, e ancora in molte fiction tv come “Paolo Borsellino, l’ultima stagione”, “Giovanni Falcone, c’era una volta a Palermo” e “Frontiere – Speciale Giulio Regeni”.
È anche regista, doppiatore e autore di speciali tv sul teatro e sulla danza.
Ha ottenuto in carriera numerosi riconoscimenti.

Per informazioni sul laboratorio teatrale: lucianarenzetti@gmail.com

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com

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11 marzo, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Chiesa Luterana, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dall’11 al 17 marzo 2019

Giuseppe Dell’Orefice (1848-1889)

Questi gli appuntamenti previsti dall’11 al 17 marzo 2019:

Lunedì 11 marzo, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Max 70”, concerto del quartetto The Bass Gang formato dai contrabbassisti Amerigo Bernardi, Alberto Bocini, Andrea Pighi e Antonio Sciancalepore

In programma musiche da Wolfgang Amadeus Mozart a “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno

Posto unico: 30 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

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Martedì 12 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157), per la stagione 2018-2019 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Artemis, formato da Vineta Sareika (primo violino), Anthea Kreston (secondo violino), Gregor Sigl (viola) ed Eckart Runge (violoncello).

Programma

S. Barber: Adagio per quartetto d’archi n. 1 op. 11

B. Britten: Quartetto n. 2 in do maggiore op. 36

F. Schubert: Quartetto in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla”

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Mercoledì 13 marzo, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Vie de Bohème” con la partecipazione dei cantanti Maria Cenname, Gaetano Amore, Nicola Ciancio, Rosita Rendina, Maurizio Bove, Nico Ventriglia, accompagnati al pianoforte da Lorena Oliva

In programma musiche di Puccini

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 13 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica, il regista Riccardo Canessa propone “Macbeth” di Giuseppe Verdi.

In programma musiche di Verdi

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Giovedì 14 marzo, alle ore 21.00, al Nuovo Teatro Sancarluccio (v. San Pasquale a Chiaia, 49), concerto dal titolo “Meraviglioso” del gruppo “Le Esperidi”, formato da Tiziana Minervini (chitarra classica), Angela Lancieri (chitarra dodici corde), Ludovica Muratgia (batteria e percussioni) e Miriam Scognamiglio (voce).

In programma musiche di Battiato, Battisti, Concato, De André, Mina, Modugno, Tenco

Costo del biglietto: 15 Euro
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Venerdì 15 marzo, alle ore 16.30, nella Sala Martucci del Conservatorio, nell’ambito del ciclo “I tesori della biblioteca”, incontro dal titolo “Il fondo Mario Pilati: per una storia della scuola compositiva napoletana agli inizi del Novecento” a cura di Renato Di Benedetto, Daniela Tortora e Gianluca Blasio

Ingresso libero
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Venerdì 15 marzo, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna Diciassette & Trenta Classica, concerto dell’Orchestra da Camera Accademia di Santa Sofia dal titolo “L’altro volto della musica”

In programma rielaborazioni per archi di musiche dei Beatles e dei Rolling Stones

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana, Cineforum Plaza e Arcobaleno): 10 Euro

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Venerdì 15 marzo, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, nell’ambito della rassegna “I concerti del Conservatorio”, “Omaggio a Mario Pilati”

Programma e interpreti non ancora pervenuti

Ingresso libero
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Venerdì 15 marzo, alle ore 18.00, nel Teatro “Salvo D’Acquisto” dell’Istituto dei Salesiani al Vomero (via Morghen, 58), per la rassegna “Passione Musica”, concerto dal titolo “Serenata alchemica” – Concerto per pianoforte e voce recitante, omaggio a Raimondo di Sangro e Mario Buonoconto, con la partecipazione di Martin Rua (voce recitante) e Maria Grazia Ritrovato (pianoforte)

Programma

Nigredo

M. G. Ritrovato: Evocazione n.1. Tema con variazioni

F.Liszt
Consolazione n.4
Consolazione n.1

Albedo

I. J. Paderewski: Menuet à l’Antique op.14, n.1

M. G. Ritrovato: Quinta di luna

Rubedo

F. Mendelssohn-Bartholdy: Notturno napolitano

M. G. Ritrovato: Barche alla marina

F. Mendelssohn-Bartholdy: Klavierstück e-moll

F. Liszt: Consolazione n.3

M. Buonoconto: Letture dal libro “Viaggio fantastico”

Costo del biglietto non pervenuto
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Venerdì 15 marzo, alle ore 20.15, al Palazzo dello Spagnolo (v. Vergini, 19), per la rassegna “Grandi eventi al Palazzo dello Spagnolo”, concerto dal titolo “Aimez-vous Brahms?” con la partecipazione del violoncellista Vincenzo Santangelo e dei pianisti Sara Puglia e Aldo de Vero

In programma la lettura delle più belle lettere tratte dalla corrispondenza tra Clara e Robert Schumann e tra Johannes Brahms e Clara e brani dei tre compositori

Contributo: 15 Euro (comprensivo di buffet al termine del concerto)

E’ gradita la prenotazione:
associazionekeylargo@gmail.com o telefonando al 3495331581 (anche messaggio Whatsapp).

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Sabato 16 marzo, alle ore 11.00, presso la Feltrinelli Libri e Musica (v. Santa Caterina a Chiaia, 23), per “Sabato all’opera”, rassegna dedicata al teatro lirico a cura di Eduardo Savarese, incontro dedicato a Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach, opera fantastica in un prologo tre atti e un epilogo su libretto di Jules Barbier

Ingresso libero
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Sabato 16 marzo, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Tace il labbro” con la partecipazione dei cantanti Caterina Melone, Antonio Palumbo, Danilo Della Rocca, Ciro Maddaluno, accompagnati al pianoforte da Antonio Morriello

Programma

G. Verdi: Quando le sere al placido, da “Luisa Miller ”

V. Bellini: O quante volte, o quante, da “Capuleti e Montecchi”

F. P. Tosti: L’ultima canzone

F. Lehár: Tu che m’hai preso il cor, da “Il paese del sorriso”

S. Gastaldon: Musica proibita

F. P. Tosti: ‘A vucchella

Francis Poulenc: Les Chemins de l’amour

Franz Lehár: O Patria, quanti onor mi dai, da “La vedova Allegra”

E. De Curtis: Non ti scordar di me

F. P. Tosti: Non t’amo più

F. Lehár: Tace il labbro, da “La vedova Allegra”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 16 marzo, alle ore 18.00, nella chiesa delle Crocelle a via Chiatamone (via Chiatamone, 24), “I Concerti di Golfo Mistico al Chiatamone” propongono il recital del duo Bechstein formato da Ennio Poggi e Laura Beltrametti

In programma musiche per pianoforte a quattro mani del repertorio romantico

Costo del biglietto: 10 Euro
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Domenica 17 marzo, alle ore 12.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo”, concerto con la partecipazione di Chiara Cimmino (soprano), Virginia Magliacano (soprano), Elide Facciuto (mezzosoprano), Armando Napoletano (baritono), Pasquale Petrillo (basso), Adriana Mendella (clarinetto), Francesco Mariani (viola), Alessandro Schiano Moriello (pianoforte), Michele Neri (pianoforte)

Programma

F. Schubert
Der Hirt auf dem Felsen op. 129 D. 965 (per soprano, clarinetto e pianoforte)
Der Lindenbaum, da Winterreise D. 911-4 (per baritono e pianoforte)
Liebesbotschaft, da Schwanengesang D. 957 (per baritono e pianoforte)
Ständchen, da Schwanengesang D. 957 (per baritono e pianoforte)
Der Atlas, da Schwanengesang D. 957 (per baritono e pianoforte)
Der Doppelgänger, da Schwanengesang D. 957 (per baritono e pianoforte)

M. Bruch: Acht Stücke op. 83 per clarinetto, viola e pianoforte (4 pezzi)

R. Schumann
Der Melalcholie, dagli Spanische Liederspiel op. 74 (per soprano e pianoforte)
Der Nussbaum op. 25 n. 3 (per soprano e pianoforte)

Clara Wieck: Die Lorelei (per soprano e pianoforte)

R. Schumann: Adagio e Allegro op. 70 (per viola e pianoforte)

F. Liszt
Hohe Liebe S. 307 (per soprano e pianoforte)
O Lieb, Solang du Lieben Kannst S. 298 (per soprano e pianoforte)

J. Brahms
Feldeinsankeit op. 86 n. 2 (per basso e pianoforte)
Sapphische Ode op. 94 n. 4 (per basso e pianoforte)
Die Mainacht op. 43 n. 2 (per basso e pianoforte)
Wiegenlied op. 49 n. 4 (per basso e pianoforte)
Zwei Gesänge op. 91 (per mezzosoprano, viola e pianoforte)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 17 marzo, alle ore 19.00 (Turno A), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2018-2019, allestimento de “Les contes d’Hoffmann”, opera fantastica in un prologo tre atti e un epilogo su libretto di Jules Barbier

Direttore: Pinchas Steinberg
Maestro del Coro: Gea Garatti Ansini
Regia: Jean-Louis Grinda
Scene e luci: Laurent Castaingt
Costumi: David Belugou

Personaggi ed interpreti

Olympia, una bambola automa: Maria Grazia Schiavo

Antonia, una cantante: Nino Machaidze

Giulietta, una cortigiana: Josè Maria Lo Monaco

Stella, una cantante: Michela Antenucci

Hoffmann, poeta: John Osborn

Lindorf, consigliere municipale / Coppélius, inventore/ Dr. Miracle, medico / Dapertutto, stregone: Alex Esposito

Nicklausse, amico di Hoffmann / La Muse: Annalisa Stroppa

Andrès, servo di Stella / Cochenille, aiutante di Spalanzani / Frantz, servo di Crespel /
Pittichinaccio, spasimante di Giulietta: Orlando Polidoro

Crespel, liutaio e padre di Antonia: Roberto Abbondanza

Spalanzani, inventore: Enrico Cossutta

Hermann / Schlémil: Fabio Zagarella

Nathanaël, studente: Pasquale Scircoli

Luther: Italo Proferisce

La mère d’Antonia: Federica Giansanti

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 300 Euro
Poltronissima Oro: 110 Euro
Altri posti: da 95 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 270 Euro
Poltronissima Oro: 99 Euro
Altri posti: da 86 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 255 Euro
Poltronissima Oro: 94 Euro
Altri posti: da 81 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Domenica 17 marzo, alle ore 19.15, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), per la XIII edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, concerto del maestro Luigi Zanni.

Programma

M. E. Bossi: Entrata (ricostruzione di Riccardo Castagnetti)

G. Pierné: Prélude (dai Trois Pièces)

P. Davide da Bergamo (Felice Moretti): Elevazione

C. Franck: Corale n. 3 in la minore

V. Petrali: Sei Versetti per il Gloria in re maggiore

J. Langlais:
Grands Jeux
Dialogue sur les Mixtures

(dalla Suite Brève)

Ingresso libero
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10 marzo, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sala Martucci, Sale da concerto, Teatri, Teatro Diana, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Diana “Opera Talk Show” propone una smagliante “Bohème” disturbata da alcune frange di pubblico

da sin.: Giacomo Puccini, Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Fra il 1845 ed il 1848 il quotidiano culturale parigino “Le Corsaire” pubblicò alcuni racconti a puntate, scritti da Henri Murger, racchiusi nel titolo Scènes de la vie de bohème, i cui personaggi principali, tratti dalla realtà quotidiana, erano artisti ed intellettuali che facevano fatica a sbarcare il lunario (a cominciare da Murger che si era ritratto nella figura dello squattrinato poeta Rodolfo).
Considerando la ristretta platea alla quale il giornale era rivolto, è probabile che tutto sarebbe caduto nel dimenticatoio, se il lavoro non avesse attirato l’attenzione dell’allora giovane commediografo Théodore Barrière.
Quest’ultimo, in collaborazione con Murger, diede vita ad una riduzione teatrale, dal titolo “La vie de bohème”, che esordì nel 1849 al Théâtre des Variétés di Montmartre riscuotendo un grande successo.
Le vicende di questi artisti colpirono la fantasia di due compositori italiani, fra l’altro anche amici, il napoletano Ruggero Leoncavallo, che rivendicò la priorità dell’idea, e il toscano Giacomo Puccini ed entrambi decisero di concepire un’opera ispirandosi a tali racconti.
A tal proposito sembra che Puccini abbia detto: “Egli musichi, io musicherò. Il pubblico giudicherà. La precedenza in arte non implica che si debba interpretare il medesimo soggetto con uguali intendimenti artistici”.
Dopo varie e prolungate polemiche, alimentate sia dai giornali che dalle case editrici (“Il Secolo” e Sonzogno dalla parte di Leoncavallo, il “Corriere della Sera” e Ricordi a sostegno di Puccini), il primo a mandare in scena il lavoro fu Puccini nel febbraio del 1896, al Teatro Regio di Torino, avvalendosi dei testi di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, mentre Leoncavallo, autore anche del libretto, fece esordire la sua “Bohème” l’anno seguente, al Teatro La Fenice di Venezia.
Limitandoci all’opera pucciniana, nonostante fosse molto ben diretta da Toscanini, allora ventinovenne, non convinse subito il pubblico, mentre la critica, che sovente prende grossi abbagli, definì il lavoro “puerile” e, addirittura, Carlo Bersezio scrisse su “La Stampa” queste “lungimiranti” parole: “La Bohème, come non lascia grande impressione sull’animo degli uditori, non lascerà grande traccia nella storia”.
Il vero successo iniziò solo nell’aprile dello stesso anno, quando l’opera fu allestita al Teatro Politeama di Palermo, ed è giunto ininterrotto fino ai nostri giorni.
Un motivo più che valido per parlarne in modo maggiormente approfondito, al Teatro Diana, nel secondo appuntamento con “Opera Talk Show”, format concepito e condotto dal maestro Riccardo Canessa, che si prefigge di avvicinare il pubblico alla lirica.
Fin dall’inizio il noto regista ha lasciato intendere come il lavoro offra miriadi di spunti da descrivere, musicali, strettamente legati alla psicologia dei protagonisti ed anche scenici.
Fra questi possiamo ricordare innanzitutto l’utilizzazione dei leitmotiv, che già in apertura identificano i quattro artisti (il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il baritono Schaunard ed il filosofo Colline), e quella del “motivo conduttore” è una peculiarità che diverrà costante nelle musiche da film e che, in ambito operistico, venne ampiamente sfruttata da Wagner.
Ancora, relativamente alla vicenda, almeno fino alla scena che vede il ricco Alcindoro lasciato solo a pagare il conto suo e quello degli artisti, siamo in piena opera buffa, che vira al dramma a partire dal terzo quadro.
E, a proposito di quadri (e non atti come talvolta si legge erroneamente), tutto comincia e si conclude nella soffitta, dando vita ad una compiuta circolarità d’azione.
Sempre su questo argomento, Canessa ha tenuto a sottolineare non solo le varie imposizioni di Puccini nei confronti dei due librettisti (che, in certi frangenti, lo avrebbero volentieri soppresso), che comunque risultano indispensabili nel dare all’insieme un’estrema compattezza, ma anche il fatto che anche le indicazioni sulla partitura sono minuziosissime, per cui concepire allestimenti “alternativi” della “Bohème” equivale a snaturane l’essenza.
Questa, per sommi capi, la parte divulgativa, alla quale faceva da contraltare l’esecuzione dei brani più noti, partendo da l’aria di Rodolfo “Che gelida manina”, l’aria di Mimì “Sì, mi chiamano Mimì”, e il duetto fra Rodolfo e Mimì “O soave fanciulla”, tutti inseriti nel primo quadro, passando per “Quando me’n vo”, valzer di Musetta presente nel secondo quadro, “Donde lieta uscì”, aria di Mimì dal terzo quadro e chiudendo con l’aria di Colline “Vecchia zimarra” del quadro finale.
Riguardo ai protagonisti, questa volta Riccardo Canessa, come sempre in ottima forma, oltre ad avvalersi della consueta collaborazione di un pianista strepitoso ed estremamente versatile come Maurizio Iaccarino (che con il suo strumento, a seconda dei casi, ricrea le atmosfere dell’opera o accompagna i cantanti), ha proposto un trio di grande livello, formato dal soprano Valentina Iannone, nel ruolo di Mimì, dal soprano Valentina Bilancione (già apprezzata nel primo appuntamento dedicato a “La Traviata”), in quello di Musetta, e dal tenore Francesco Fortes nei panni di Rodolfo.
Fin qui la splendida parte strettamente artistica, ma non possiamo ignorare che tutto si è svolto davanti ad un pubblico che non era quello solito degli appassionati, ovvero c’erano anche loro ma si perdevano, quasi inghiottiti da frange formate da docenti della scuola dell’obbligo (soprattutto donne e mediamente giovani).
Se abbiamo ben capito (purtroppo fin dall’inizio la voce del maestro Canessa è stata sommersa da un costante e fastidioso cicaleccio), il teatro aveva invitato un discreto numero di docenti, in quanto la mattina dopo lo spettacolo sarebbe stato riproposto davanti ad un pubblico costituito in prevalenza da studenti.
Un’iniziativa quanto mai intelligente, trasformatasi in un boomerang, perché non si poteva prevedere lo scarso spessore culturale (ma anche la cattiva educazione) che purtroppo caratterizza molti docenti.
E non si trattava di casi isolati, in quanto abbiamo consultato altri amici, seduti in varie zone (alcuni costretti per non litigare a cambiare posto), che ci hanno confermato, a parte i soliti scartocciamenti e squilli di cellulare (dai quali ormai non ci libereremo più), una bassissima attenzione nei confronti dello spettacolo, manifestata con brusii tutt’altro che sommessi e continui scambi di messaggini con relativo segnale acustico.
Dalla nostra postazione “privilegiata”, abbiamo inoltre osservato una signora che è stata tutto il tempo a navigare (con un cellulare che sembrava il faro di Civitavecchia) e visto gente che andava via a spettacolo in corso, dando fastidio a quanti la circondavano, manifestando tutta la scontentezza di essere venuta (qualcuno li aveva obbligati?).
Ma la ciliegina sulla torta era rappresentata da un trio di dementi (donne), che durante la descrizione della scena del terzo quadro, quando Mimì accenna alla cuffietta rosa, uno dei simboli della storia d’amore con Rodolfo, hanno cominciato inspiegabilmente a sghignazzare.
Il prossimo appuntamento, terzo della stagione, sarà rivolto al “Macbeth” di Verdi, opera non molto frequentata e quindi ancora più interessante da approfondire, per cui ci auguriamo la presenza di un pubblico sia numeroso che fortemente interessato.

7 marzo, 2019 Posted by | Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 1° marzo a Villa di Donato la rassegna “A cena con…Monologhi d’Artista” propone “Io e Giovanna”, con Lucio Allocca e Tina Femiano



Si terrà venerdì 1° marzo, alle ore 20.30, nell’ambito della rassegna “A cena con…Monologhi d’Artista”, presso la sala da ballo della settecentesca Villa di Donato (Piazza Sant’Eframo Vecchio) lo spettacolo teatrale “Io e Giovanna”, che vede in scena Lucio Allocca e Tina Femiano.
“Io e Giovanna”, tratto dal libro di Delia Morea “La voce delle mani”, si svolge sullo sfondo della Guerra dei Cent’anni: la storia è quella di Anna, una prostituta vivandiera che prima vorrebbe uccidere Giovanna D’Arco, ma che poi inizia a venerarne la figura e infine, per salvarla, prova a prendere addirittura il posto.
“Io e Giovanna”, è letto qui quale scontro tra poteri.
Una storia che parla di ideali, passioni, scontro tra poteri: il Potere dell’Ethos, dell’Eros e del Pathos, il Potere della Femmina, “anche quando questa assurge a Donna, e poi a Persona e finanche ad Archetipo o Mito” (Cit. Enzo Moscato) sono destinati a soccombere al “nullificante” ed asservente Potere della Chiesa, rappresentato qui dal Monsignore – Presidente del Tribunale Ecclesiastico.

Come consuetudine della casa allo spettacolo seguirà una cena, offerta dalla padrona di casa ai gentili ospiti.
In questa occasione sarà servito un “Menù per la Pulzella d’Orleans”:
Lasagna di Carnevale, zuppa di patate alla Parmentier e, per finire, le immancabili graffette calde.
Si ringrazia lo sponsor tecnico Pastificio Setaro.

Stagione 2018/19 “Live in Villa di Donato”

Posto unico: 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

 

26 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 22 febbraio a Villa di Donato “Apologia di Socrate” di e con Christian Poggioni


Si terrà venerdì 22 febbraio, alle ore 20.30,presso la dimora settecentesca di Villa di Donato (Piazza Sant’Eframo Vecchio), lo spettacolo teatrale “Apologia di Socrate”, di e con Christian Poggioni.
Lo spettacolo sarà introdotto da Aglaia McClintock, docente di Diritto romano e diritti dell’antichità presso l’Università del Sannio (Benevento).

L’evento cui si riferisce l’Apologia è l’autodifesa che Socrate pronunciò davanti ai giudici di Atene nel 399 a.C. Platone ne fu testimone oculare.
Socrate, vittima di una congiura politica, è accusato di empietà e di corrompere i giovani.
Per questo è condannato a morte, ma al termine del processo porge ai propri accusatori un ultimo, fondamentale messaggio:
Se credete, col condannare a morte uomini, di impedire a qualcuno di rimproverarvi perché non vivete in modo retto, voi non pensate bene; a un uomo giusto, infatti, non può capitare nessun male, né in vita né in morte.”
È questo di Platone il dialogo politico per eccellenza, che vede di fronte un uomo e la sua comunità nel drammatico confronto sul senso di vivere personale e politico.
La riduzione drammaturgica rispetta l’originalità del testo platonico e la messa in scena mira ad una comunicazione immediata e coinvolgente, affinché risuonino vivi e attuali il pensiero e la vita di Socrate così come la testimonianza diretta di Platone ce li tramanda.
L’Apologia, i cui toni drammatici sono costantemente stemperati dall’inesauribile ironia del filosofo ateniese, ripropone al pubblico contemporaneo lo stile della dialettica socratica, strumento indispensabile per la ricerca della conoscenza e la definizione dei valori.
Il rapporto tra Socrate, i suoi accusatori e i giudici ateniesi, crea un contrasto drammatico tra l’attore e il pubblico, direttamente chiamato in causa dalle domande e dalle provocazioni del maestro, le cui parole risuonano attuali qui e oggi non meno che nell’aria corrotta dell’Atene di allora.
La nostra Atene ha oggi un suo Socrate da ascoltare?

Come consuetudine della casa allo spettacolo seguirà una cena, offerta dalla padrona di casa ai gentili ospiti.
Riproponiamo in questa occasione due “must” dell’inverno: Minestra maritata, Lasagna radicchio e taleggio e, per finire, le intramontabili graffette calde.

Stagione 2018/19 “Live in Villa di Donato”

Posto unico: 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

20 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 18 al 24 febbraio 2019

Johannes Tinctoris (ca. 1435-1511)

Questi gli appuntamenti previsti dal 18 al 24 febbraio 2019:

Lunedì 18 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per la terza edizione del Festival del Barocco Napoletano, concerto dal titolo “Folias, musiche e danze dal XVI al XVII secolo” con la partecipazione dell’Ensemble Barocco Accademia Reale, diretto da Giovanni Borrelli, del soprano Miriam Artiaco e del gruppo di danze storiche “La Stravaganza” con costumi d’epoca

Programma

P. F. Caroubel: Pavane d’Espagne – Pavaniglia, da Orchésographie di Th. Arbeau (1589) e Il Ballarino di F. Caroso (1581)

J. B. Lully: Passacalle, da Armide LW 71

C. Negri: Il Canario da Le Gratie d’Amore

G. Sanz: Folias da Libro segundo de cifras sobre la guitarra española (1675)

A. Falconieri
Sinfonia detta la buon’hora
Passacalle

(da Il primo libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie, Capricci, Brandi, Correnti, Gagliarde, Alemane, Volte per violini e viole con il basso continuo)

O bellissimi capelli, da Il primo libro di Villanelle a 1, 2, 3 voci con l’Alfabeto per la Chitarra spagnola

G. G. Gastoldi: Alta Mendozza da Le Gratie d’Amore

F. Caroso: Spagnoletta nuova da Nobiltà di dame

A. Falconieri:
Cara è la rosa
Bella porta di Rubini

(da Il primo libro di Villanelle a 1, 2, 3 voci…)

J. B. Lully:
Les Folies d’Espagne

Ouverture
Marche pour la cérémonie des Turcs

(da Le bourgeois gentilhomme LW 43)

A. Falconieri: Folias echa para mi Señora Doña Tarolilla de Carallenos, da Il primo libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie…

Ingresso libero
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Lunedì 18 febbraio, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Max 70”, concerto del quartetto Elsa, formato da Alice Notarangelo e Sofia Bandini (violini), Emanuele Ruggero ( viola) e Leonardo Notarangelo (violoncello)

Programma

F. J. Haydn: Quartetto op. 33 n. 1 in si minore

G. Puccini: Crisantemi per quartetto d’archi

F. Schubert: Quartetto n. 13 in la minore D804 “Rosamunde”

Posto unico: 30 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

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Mercoledì 20 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica, il regista Riccardo Canessa propone “La Bohème” di Giacomo Puccini.

In programma musiche di Puccini

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Venerdì 22 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, nell’ambito della rassegna “I concerti del Conservatorio”, concerto della Top Brass e Maritime Winds della U.S. Naval Forces Europe Band

In programma musiche di Ewald e Strayhorn

Ingresso libero
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Venerdì 22 febbraio, alle ore 20.00 (Turno A) con repliche sabato 23 febbraio, alle ore 19.00 (Fuori Abbonamento) e domenica 24 febbraio, alle ore 17.00 (Turno F), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2018-2019, allestimento di “Un ballo in maschera”, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma

Direttore: Donato Renzetti
Maestro del Coro: Gea Garatti Ansini
Regia: Leo Muscato
Scene: Federica Parolini
Costumi: Silvia Aymonino
Luci: Alessandro Verazzi

Personaggi ed interpreti

Gustavo III Re di Svezia (Riccardo): Roberto Aronica (22 e 24 febbraio) / Celso Albelo (23 febbraio)
Carlo, Duca di Ankastrom (Renato): Luca Salsi (22 e 24 febbraio) / Seung-Gi Jung (23 febbraio)
Amelia: Carmen Giannattasio (22 e 24 febbraio) / Susanna Branchini (23 febbraio)
Ulrica, indovina: Agostina Smimmero (22 e 24 febbraio) / Anastasia Boldyreva (23 febbraio)
Oscar: Anna Maria Sarra (22 febbraio / Marina Monzò (23 e 24 febbraio)
Il Conte Horn (Sam): Laurence Meikle
Il Conte Ribbing (Tom): Cristian Saitta
Cristiano, un marinaio (Silvano): Nicola Ebau
Un Giudice: Gianluca Sorrentino

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Venerdì 22 febbraio (Turno A serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 150 Euro
Altri posti: da 130 a 40 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 135 Euro
Altri posti: da 117 a 36 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 128 Euro
Altri posti: da 111 a 34 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Sabato 23 e domenica 24 febbraio (Tariffa weekend serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
Altri posti: da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 320 Euro
Poltronissima Oro: 104 Euro
Altri posti: da 87 a 28 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Venerdì 22 febbraio, alle ore 20.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (via Santa Chiara, 10c), per la rassegna Dissonanzen 2019 – La forza del dialogo, concerto dal titolo “Voci” con la partecipazione dell’Ensemble Dissonanzen formato da Eleonora Claps (voce), Tommaso Rossi (flauto), Manuela Albano (violoncello) e Ciro Longobardi (pianoforte).

Programma

Luciano Berio: Sequenza III per voce sola

Fabio Vacchi: Mignon per voce e pianoforte

Carlo Boccadoro: Il vento nelle grondaie per flauto dolce solo

Francesco Pennisi: Post scriptum (da Carteggio) per flauto e violoncello

Gabriele Cosmi: So ancora che visse III, nuova versione per soprano, flauto, violoncello e pianoforte (prima esecuzione assoluta)

Georg Crumb: Vox Balenae per flauto, violoncello e pianoforte

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto (under 30): 5 Euro

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Sabato 23 febbraio, alle ore 19.00, al Teatro Bolivar (v. Bartolomeo Caracciolo, 30), concerto dell’Orchestra San Giovanni, diretta da Keith Goodman con la partecipazione del pianista Massimo Tomei

In programma musiche di Bizet e Saint-Saëns

Costo del biglietto: 10 Euro
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Sabato 23 febbraio, alle ore 20.00, nella Sala Vasari del Complesso Monumentale di S. Anna dei Lombardi (Piazza Monteoliveto, 4), nell’ambito dell’evento “Note d’arte in sagrestia”, promosso dalla Cooperativa ParteNeapolis, concerto dal titolo “Conversazioni d’amore – Salotto d’opera”, con la partecipazione di Marina Esposito e Sabrina Santoro (soprani), Marco Ferrante (tenore), Tommaso Rega (pianoforte)
Note di regia: Marina Esposito

Il concerto sarà preceduto, alle ore 19.00, da una visita guidata (percorso museale e Cripta degli Abati)

Programma

J. Offenbach: “Barcarolle”, da “Les Contes d’Hoffmann”

G. Verdi
“Dal labbro il canto estasiato vola”, da “Falstaff”
“Tacea la notte placida”, da “Il Trovatore”

G. Donizetti
“Regnava nel silenzio”, da “Lucia di Lammermoor”
“Una furtiva lagrima”, da “L’elisir d’amore”

V. Bellini: “Oh quante volte”, da “I Capuleti e i Montecchi”

G. Donizetti
“Povero Ernesto”, da “Don Pasquale”
“Al dolce guidami”, da “Anna Bolena”

F. Chopin: Ballata n.1 in sol minore op. 23 per pianoforte

F. Lehár: “Tace il labbro”, da “La vedova allegra”

G. Verdi: “Parigi, o cara”, da “La traviata”

L. Delibes: “Duetto dei fiori”, da “Lakmé”

Contributo di partecipazione: 15 Euro (fino ad esaurimento posti)
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Sabato 23 febbraio, alle ore 20.30, presso Il Salottino – Associazione “Le ali del silenzio” (v. Risorgimento, 95), concerto dal titolo “Se potessi avere mille lire al mese” con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Filomena De Rosa (voce) e Luca Guida (percussioni)

In programma brani del Trio Lescano, Gill, Rabagliati e Quartetto Cetra

Contributo associativo: 10€ (comprensivo di bibite e stuzzicherie)

Prenotazione obbligatoria (Posti limitati)

Per Info e prenotazioni chiama al numero: 3339281486
oppure clicca su:
https://susannacanessa.wordpress.com/prenota/

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Domenica 24 febbraio, alle ore 11.30, a Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per il ciclo “Viaggi Musicali” curato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, in collaborazione con l’Institu Français di Napoli, concerto dal titolo “Le Rossini Français” con Gabriella Colecchia (mezzosoprano), Gianni Gambardella (pianoforte) e la partecipazione di Sergio Ragni

Evento annullato per la indisposizione di uno degli artisti

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Domenica 24 febbraio, alle ore 11.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), nell’ambito della rassegna “Armonie Barocche”, concerto dell’Ensemble Amici del ‘700 Napoletano, diretto da Simonetta Tancredi, con la partecipazione di Antonio Ruocco (violino solista) e Amedeo Colella (voce recitante)

Programma

A. Vivaldi: “Le Quattro stagioni ’e Napule” (da un’idea di Marco Traverso)

Costo del biglietto: 5 Euro
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Domenica 24 febbraio, alle ore 12.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” – Musica a pranzo, concerto dell’Orchestra Ritmica di San Pietro a Majella, diretta da Marco Sannini, con la partecipazione di Sara Althudurage, Mila Corona, Cristina D’Alessandro, Federica di Vaio, Elide Facciuto, Annina Galliano, Mario Luciano Greco, Virginia Magliacano, Francesca Marotta, Stefania Mazza, Sara Medusa, Rosanna Mennella, Chiara Nasti, Alessandro Romano, Antonella Ronca, Enzo Tremante (voci)

Programma

Leonard Bernstein
Intro -Tonight (arr. Marco Sannini)
I Feel Pretty (arr. Marco Sannini)
One hand, one heart (arr. Gino Giovannelli)
Gloria tibi (arr. Marco Sannini)
Maria (arr. Canio Fidanza)
Plum Pudding (arr. Canio Fidanza)
Somewhere (arr. Raimondo Massa)
Piccola serenata (arr. Marco Sannini)
Neverland (arr. Marco Sannini)
Peter, Peter (arr. Marco Sannini)
Lucky to be me (arr. Marco Sannini)
America (arr. Marco Sannini)
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17 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni culturali, Associazioni Musicali, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Il Salottino - Associazione Le ali del silenzio, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Opera, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro Bolivar, Teatro Diana, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Opera Talk Show” riparte con una vibrante “Traviata”

Il Teatro Diana ha ospitato il primo appuntamento di “Opera Talk Show”, format concepito e condotto dal regista Riccardo Canessa, che si prefigge come scopo quello di avvicinare al mondo della lirica il maggior numero di persone.
Al centro della serata inaugurale “La Traviata” di Giuseppe Verdi, posta a chiusura della cosiddetta “trilogia popolare”, la cui fonte di ispirazione fu “La signora delle camelie”, romanzo in buona parte autobiografico, scritto nel 1848 da Alexandre Dumas figlio.
Il grande compositore nel 1852, durante il suo soggiorno parigino, assistette alla trasposizione teatrale del lavoro, curata dallo stesso Dumas, che fu talmente colpito dalla vicenda (probabilmente anche perché in quel momento conviveva con Giuseppina Strepponi), che decise di trasformarla in un’opera, coinvolgendo Francesco Maria Piave, il suo librettista di fiducia.
Rispetto alla storia originale, si decise di variare i nomi dei protagonisti, per cui il personaggio principale, Margherita Gautier, diventò Violetta Valery, mentre Armando Duval si tramutò in Alfredo Germont ed inoltre, data la stretta attualità, per evitare censure e pericolosi paragoni, l’ambientazione venne retrodatata di un secolo.
L’esordio, avvenuto nel 1853 al teatro “La Fenice” di Venezia, si risolse in un discreto fiasco (volutamente ingigantito da Verdi, che era in disaccordo sulle scelte effettuate dalla direzione, che aveva ingaggiato cantanti da lui ritenuti inadatti per vari motivi), mutatosi in un trionfo, quando fu riproposta quattordici mesi dopo nella stessa città, stavolta al teatro S. Benedetto e con un nuovo cast gradito all’autore.
Il grande successo fece orgogliosamente dire a Verdi: “Sappiate addunque che la Traviata che si eseguisce ora al S. Benedetto è la stessa, stessissima che si eseguì l’anno passato alla Fenice, ad eccezione di alcuni trasporti di tono, e di qualche puntatura che io stesso ho fatto per adattarla meglio a questi cantanti: i quali trasporti e puntature resteranno nello spartito perché io considero l’opera fatta per l’attuale compagnia. Del resto non un pezzo è stato cambiato, non un pezzo è stato aggiunto o levato, non un’idea musicale è stata mutata. Tutto quello che esisteva per la Fenice esiste ora pel S. Benedetto. Allora fece fiasco ; ora fa furore . Concludete voi!!”.
Queste affermazioni del compositore bussetano erano vere solo in parte, ma ad ogni modo rimane il fatto che, da ben 165 anni, l’opera conosce un successo ininterrotto, al punto da risultare, se ci riferiamo all’ultimo lustro, quella che ha ottenuto il maggior numero di allestimenti nel mondo.
Confrontarsi, quindi, con un lavoro così famoso, risulta sicuramente un compito di estrema difficoltà, e Riccardo Canessa ha scelto una strada particolarmente intrigante, incentrando la serata sui cambiamenti ai quali, durante il dipanarsi della vicenda, vanno incontro i tre personaggi principali: Violetta Valery, Alfredo Germont e suo padre Giorgio.
La prima, che si è sempre legata a persone facoltose per vivere nello sfarzo, rifuggendo qualsiasi seria storia d’amore, finirà non solo con l’innamorarsi veramente di Alfredo, ma lo manterrà economicamente e si immolerà per salvare la reputazione dei Germont.
Dal canto suo Alfredo, da personaggio timido, diverrà consapevole, quasi sfrontato, fino a comprendere, ormai troppo tardi, di essere una vittima sacrificale delle convenzioni ipocrite della società in cui vive.
Società degnamente rappresentata dal padre che, soltanto nel tragico epilogo, davanti all’esanime Violetta, riconoscerà gli errori commessi.
Seguendo questo filone principale, Riccardo Canessa, in forma smagliante, ha tenuto il palcoscenico per quasi due ore (letteralmente volate), fra aneddoti e approfondimenti, avvalendosi della collaborazione del maestro Maurizio Iaccarino al pianoforte, come al solito strepitoso nel seguire le indicazioni, spesso estemporanee, del regista.
Molto prezioso, inoltre, l’apporto del soprano Valentina Bilancione nel ruolo di Violetta, che ha interpretato le arie più famose, evidenziando una voce di altri tempi che, unita ad una notevole presenza scenica, il cui apice è stato raggiunto nella scena legata agli ultimi attimi di vita della “Signora delle camelie”, ha immediatamente conquistato il numerosissimo pubblico.
Dopo tanta tristezza, finale in allegria, con il celeberrimo brindisi del primo atto “Libiamo ne’ lieti calici”, eseguito coinvolgendo tutti gli spettatori, beneagurante auspicio di inizio anno, a conclusione del primo dei cinque appuntamenti, contraddistinto da una formula che funziona molto bene, nata soprattutto per i non appassionati della lirica, ma utilissima anche per chi ritiene di essere un esperto.

12 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , | Lascia un commento

Sabato 9 febbraio a Villa di Donato la rassegna “A cena con…Monologhi d’Artista” propone “Io e Giovanna”, con Lucio Allocca e Tina Femiano.

VILLA DI DONATO NEWS:
Lo spettacolo, per motivi tecnici, è stato rimandato al 1 marzo 2019



Si terrà sabato 9 febbraio alle ore 20.30, nell’ambito della rassegna “A cena con…Monologhi d’Artista”, presso la sala da ballo della settecentesca Villa di Donato (Piazza Sant’Eframo Vecchio) lo spettacolo teatrale “Io e Giovanna”, che vede in scena Lucio Allocca e Tina Femiano.
“Io e Giovanna”, tratto dal libro di Delia Morea “La voce delle mani”, si svolge sullo sfondo della Guerra dei Cent’anni: la storia è quella di Anna, una prostituta vivandiera che prima vorrebbe uccidere Giovanna D’Arco, ma che poi inizia a venerarne la figura e infine, per salvarla, prova a prendere addirittura il posto.
“Io e Giovanna”, è letto qui quale scontro tra poteri.
Una storia che parla di ideali, passioni, scontro tra poteri: il Potere dell’Ethos, dell’Eros e del Pathos, il Potere della Femmina, “anche quando questa assurge a Donna, e poi a Persona e finanche ad Archetipo o Mito” (Cit. Enzo Moscato) sono destinati a soccombere al “nullificante” ed asservente Potere della Chiesa, rappresentato qui dal Monsignore – Presidente del Tribunale Ecclesiastico.

Come consuetudine della casa allo spettacolo seguirà una cena, offerta dalla padrona di casa ai gentili ospiti.
In questa occasione sarà servito un “Menù per la Pulzella d’Orleans”:
Maccheroncelli Setaro “cremosi” al gratin, zuppa di patate alla Parmentier e, per finire, le immancabili graffette calde.

Si ringrazia lo sponsor tecnico Pastificio Setaro.

Stagione 2018/19 “Live in Villa di Donato”

Posto unico: 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

 

5 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Cechov fa male! In scena dal 7 al 10 febbraio al Teatro Elicantropo

d0a4c00d-c8cd-4871-92b5-8a780f0c4f87.jpgDal 7 al 10 febbraio 2019 presso il “Teatro Elicantropo” di Napoli andrà in scena lo spettacolo:
“Cechov fa male! Sincopi, deliqui, infarti e altri mancamenti”
di e con Sergio Basile e con Claudia Natale ed Elisa Sfameli. Lo spettacolo, prodotto da “Fondamenta” e dall’Associazione “Imprenditori di Sogni” in occasione dei suoi dieci anni di attività.

È una grande storia di Amore e di Teatro che indaga il rapporto tra Arte e Potere.
A Mosca nel 1939 vengono convocati presso gli uffici del Glavrepertkom, organo istituito da Stalin per il controllo delle rappresentazioni teatrali, gli attori Serghiej Kozinkov e sua moglie Varvara Ozolin, per fornire chiarimenti circa un loro progetto su Anton Cechov, autore guardato con diffidenza dai fautori del “realismo socialista”.
“Cechov fa male!”, titolo meditato dal celebre monologo cecoviano “Il tabacco fa male”, vuole raccontare, in questa epoca distratta in cui il Teatro sembra aver smarrito il suo ruolo guida nella formazione delle coscienze, quanto invece esso sia importante.

Cechov fa male!
dal 7 al 10 febbraio 2019 – ore 21 (Domenica ore 18,00)
TEATRO ELICANTROPO
Vico Gerolomini, 3 Napoli
www.teatroelicantropo.com
Prenotazione obbligatoria 081296640 – 3491925942
Posto unico 10€

imprenditoridisogni@libero.itwww.imprenditoridisogni.com

30 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Claudia Natale, Cultura, Napoli, Teatri | , , , | Lascia un commento

Venerdì 25 gennaio a Villa di Donato la rassegna “A Cena con…Monologhi d’Artista” propone “Frida Kahlo” di Adriana Carli


Con l’intenso spettacolo “Frida Kahlo” di Adriana Carli, “A Cena con…Monologhi d’Artista”, la rassegna di teatro dedicata al monologo diretta da Anna Maria Ackermann, saluta il nuovo anno venerdì 25 gennaio, alle ore 20.30, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli).

Adriana Carli porta in scena in questa occasione un’icona del mondo dell’arte di innegabile fascino, con tutte le sfaccettature contraddittorie ed appassionante della sua forte personalità.
Frida Khalo, che nell’arte ha trovato il mezzo di sopravvivenza, di comunicazione, di sfogo al dolore fisico ed intimo che ha segnato tutta la sua vita, viene qui “dipinta” attraverso la parola e i gesti, in un turbinio emotivo, filosofico e religioso in cui compaiono due Frida, quella che ci arriva documentata da scritti, foto e dipinti e quella che si intuisce al di là degli sguardi, delle dichiarazioni, dei coraggi e delle sfrontatezze.
Due Frida che non si contrappongono, che non si combattono, che non si escludono, che non si compensano, ma che coesistono con la naturalezza tipica di chi è costretto ad ottenere ciò che vuole e che gli viene rifiutato percorrendo strade impervie, provocatorie e dissacranti.
La grande pittrice, allieva, moglie e musa di Diego Rivera, ebbe contatti fecondi, e a volte burrascosi, con molti protagonisti dell’arte europea.
Nello spettacolo il personaggio di Diego è sempre presente, ma resta sullo sfondo, nella penombra o in controluce.

Come di consuetudine, allo spettacolo seguirà una cena, offerta dalla padrona di casa ai gentili ospiti.
In questa occasione sarà possibile gustare pizzette e paste cresciute, pasticcio di tagliatelle, risotto agli spinaci e anacardi e le immancabili graffette calde.

Live in Villa di Donato – Stagione 2018/19
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

24 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , | Lascia un commento

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