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Mercoledì 16 maggio al Teatro Diana “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa si chiude con “Rigoletto”


Mercoledì 16 maggio, alle ore 21, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), si chiude la III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.
La serata sarà rivolta a “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.

Al pianoforte il maestro Maurizio Iaccarino.

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro
Under 26: 1 biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

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15 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 14 al 20 maggio 2018

Gaetano Donizetti (1797-1848)

Questi gli appuntamenti previsti dal 14 al 20 maggio:

Lunedì 14 maggio, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per il Festival Barocco Napoletano, concerto dell’Ensemble “Gli Otiosi”, formato da Alessandra Castellano (flauto traversiere), Giuseppe Guida (violino), Paola Emanuele (viola), Manuela Albano (violoncello)

Programma

F. Fiorillo: Quartetto V in re maggiore per flauto e archi

F. J. Haydn: Divertimento in si bemolle maggiore Hob.V:8 per violino, viola e violoncello

G. Paisiello: Divertimento II per flauto e archi

W. A. Mozart: Quartetto in do maggiore K. 285b per flauto e archi

Ingresso libero
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Martedì 15 maggio, alle ore 19.30, nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo S. Marcellino, 10) per il ciclo “La stagione del Barocco”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del duo formato da Laura Pontecorvo (flauto traverso) e Rinaldo Alessandrini (clavicembalo)

Programma

Johann Sebastian Bach
Sonata in si minore per flauto e clavicembalo BWV 1030;
Sonata in re minore per clavicembalo BWV 964
(dall’originale in la minore per violino solo BWV 1003)
Partita in la minore per flauto BWV 1013
Sonata in sol maggiore per flauto e clavicembalo (dall’originale per violino BWV 1019)

Costo del biglietto: 8 Euro
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Mercoledì 16 maggio, alle ore 13.30, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Doppio Duo”, con la partecipazione di Mauro Tamburo (violino), Teresa Forlenza (pianoforte), Lucia Acampora (sassofono) e Raffaele Vitiello (pianoforte)

Programma

I parte: Mauro Tamburo (violino) e Teresa Forlenza (pianoforte)

L. v. Beethoven: Sonata per violino e pianoforte in do minore op. 30, n. 2

II parte: Lucia Acampora (sassofono), Raffaele Vitiello (pianoforte)

J. Naulais: Petite Suite Latine

E. Bozza: Aria

P. Iturralde: Suite Hellénique

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 16 maggio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica, il regista Riccardo Canessa propone “Rigoletto”

In programma musiche di Verdi

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Diana): 10 Euro

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Giovedì 17 maggio, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto del pianista Filippo Gamba

Programma

L. v. Beethoven
Sonata n. 8 in do minore, op. 13 “Patetica”
Sonata n. 9 in mi maggiore, op. 14 n. 1
Sonata m. 10 in sol maggiore, op. 14 n. 2
Sonata n. 11 in si bemolle maggiore, op. 22

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

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Venerdì 18 maggio, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), concerto conclusivo della rassegna “Diciassette e Trenta Classica” con la partecipazione dell’Orchestra da Camera di Santa Sofia

In programma musiche di Elgar, Vaughan Williams, Britten

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana e Cineforum Plaza e Arcobaleno): 10 Euro

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Venerdì 18 maggio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, recital del pianista Michele Campanella

Ingresso libero
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Venerdì 18 maggio, alle ore 19.00, presso il Real Monte Manso di Scala (via Nilo, 34) per la rassegna “Lo spettacolo a Palazzo”, concerto dal titolo “Tutto un Vibrar di Corde…”, Performance di Teatro e Musica a cura di Marina Rippa e Maurizio Villa con la partecipazione di “La Scena delle Donne”

Contributo d’ingresso: 10 Euro

Per informazioni: guitareducation.research@gmail.com
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Sabato 19 maggio, alle ore 13.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Sorridon gli astri e il mar” con la partecipazione dei cantanti Teresa Ranieri, Liu Yi, An Jinyi, Qianjin Ding, accompagnati al pianoforte da Tetyana Sapeshko

In programma musiche di Puccini, Verdi, Mozart,

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 17.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Sabato in Concerto”, organizzata dall’Associazione Napolinova, “Omaggio al violino”, recital del duo formato da Elia Chiesa (violino) e Dario Cusano (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart: Sonata in si bemolle maggiore K. 378

E. Grieg: Sonata n. 3 in do minore per violino e pianoforte, op. 45

S. Prokofiev: Sonata per violino solo, op. 115

H. Wieniawski: Polonaise n.1 in re maggiore op. 4

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 19.00, nel Refettorio del Complesso Monastico Santa Maria in Gerusalemme (via Armanni, 16), per la chiusura della rassegna Artesalvarte, organizzata dall’Associazione “L’Atrio delle Trentatré”, concerto del sestetto formato da Enrico Fumo (sax alto e flauto traverso), Giulio de Asmundis (sax tenore), Alberto Cannavale (chitarra), Dario Bassolino (pianoforte), Davide Di Sauro (contrabbasso e basso elettrico), Giuseppe Donato (batteria)

In programma musiche di Shorter, Hancock, Wonder, Nelson

Contributo: 5 Euro
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Sabato 19 maggio, alle ore 19.30, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la XX edizione del Festival Pianistico dell’Associazione Napolinova, concerto di Marco Ciampi

Programma

F. Liszt: Tarantella da “Venezia e Napoli”

C. Debussy: Chiaro di luna

Bach-Busoni: Ciaccona

S. Rachmaninov
Preludi op. 23, n. 4 e n. 5
Sonata n. 2 op. 36

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 20.30 (Turno S), al Teatro di San Carlo, per la Stagione di concerti 2017-2018, recital del mezzosoprano Olga Borodina

Programma

S. Rachmaninov
Mattino, Op. 4 n. 2
Bimbo sei bello come un fiore, Op. 8 n. 2
Il sogno, Op. 8 n. 5
Nel silenzio della misteriosa notte, Op. 4 n. 3
Mi sono innamorata della mia tristezza, Op. 8 n. 4
Com’è bello questo posto, Op. 21 n. 7
Quanto mi fa male, Op. 21 n. 12
Lillà, Op. 21 n. 5
Ti aspetto, Op. 14 n. 1

P. I. Ciaikovskij
Mio genio, mio angelo, mio amico
Le stelle splendevano dolcemente per noi, Op. 60 n. 12
Non credere, amico mio, Op. 6 n. 1
Serenata I, Op. 65 n. 3
Momento di paura, Op. 28 n. 6
Era all’inizio della primavera, Op. 38 n. 2
Notti agitate, Op. 60 n. 6
Il sole è tramontato, Op. 73 n. 4
Nuovamente solo…, Op. 73 n. 6

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 150 Euro
Poltronissima Oro: 45 Euro
Altri posti: da 45 a 30 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 135 Euro
Poltronissima Oro: 45 Euro
Altri posti: da 41 a 27 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 128 Euro
Poltronissima Oro: 43 Euro
Altri posti: da 38 a 26 Euro

Posto di solo ascolto: 15 Euro
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Sabato 19 maggio, alle ore 21.00, a Villa Di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Il Cimarosa in Villa”, “Music in the Movies”, di Susanna Canessa, dalla musica classica al folk nel cinema Internazionale con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e gli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Ospite della serata: Brunello Canessa

Costo del biglietto (comprensivo di spettacolo e cena): 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
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Domenica 20 maggio, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 20 maggio, alle ore 11.30, nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), nell’ambito della rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzata dall’Associazione Golfo Mistico, recital del Trio Kubrick formato da Lorenzo Ceriani (violoncello), Salvatore Lombardo (violino) e Giacomo Serra (pianoforte)

Programma

F. J. Haydn: Trio per archi e pianoforte n. 39 in sol maggiore Hob. XV/25 (“Gypsy”)

L. v. Beethoven: Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97 “L’Arciduca”

Costo del biglietto: 12 Euro (comprensivo di ingresso al Museo)
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Domenica 20 maggio, alle ore 11.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Il Festival incontra i giovani”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto del pianista Gabriele De Feo

Programma

L. van Beethoven: Sonata n. 1 in fa minore, op. 2 n. 1

J. Brahms: Capriccio op. 76 in fa diesis minore, n. 1

F. Mendelssohn: Rondò capriccioso

S. Rachmaninov: Mélodie op. 3 in mi maggiore n. 3

C. Debussy: “Prelude” da Pour le Piano

R. Shchedrin: Basso Ostinato
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Domenica 20 maggio, alle ore 12.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”- Musica a pranzo, concerto di Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Vacatello (chitarra), Gianluca Russo (basso), Antonio De Luca (batteria) e Greta Zuccoli (voce)

In programma brani della tradizione jazz americana

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 20 maggio, alle ore 19.00, al Teatro di San Carlo, per la Stagione lirica 2017-2018, allestimento dell’opera in tre atti “La traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave

Direttore: Jordi Bernacer
Regia: Lorenzo Amato
Scene: Ezio Frigerio
Costumi: Franca Squarciapino
Luci: Fiammetta Baldiserri

Personaggi ed interpreti

Violetta: Nino Machaidze
Alfredo: Celso Albelo
Flora: Tonia Langella
Annina:, Michela Petrino
Giorgio: Fabian Veloz
Gastone: Orlando Polidoro
Il barone Douphol: Roberto Accurso
Il marchese D’Obigny: Nicola Ebau
Il dottor Grenvil: Gianluca Breda
Matador: Giuseppe Picone

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
Altri posti: da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 111 Euro
Altri posti: da 94 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Domenica 20 maggio, alle ore 19.30, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino, 10) per i “Concerti di Primavera” della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto concerto del quintetto d’archi dell’Ensemble Lirico Italiano, con la partecipazione del pianista Nunzio Aprile

Programma

J. S. Bach: Concerto per pianoforte ed archi in fa minore BWV 1056

F. Schubert
Danza n. 1
Trii nn. 1 e 2 per archi

(dalle Cinque Danze tedesche con 7 Trii e una Coda D. 90)

L. Boccherini: Quintetto per archi in do maggiore op. 30 n. 6 “La Musica notturna delle strade di Madrid”

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e archi n. 12 in la maggiore K. 414 (elab.: I. Lachner)

Costo del biglietto: 12 Euro

Il concerto sarà preceduto alle ore 18.45 da una visita guidata al Chiostro e alla Chiesa di San Marcellino riservata al pubblico del concerto stesso e curata dalle storiche dell’arte di Culturafelix.
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13 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro Diana, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 12 maggio a Villa di Donato “…E parlammo…” con Adriana Carli, da Eduardo De Filippo

Sabato 12 maggio, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), nell’ambito di “A CENA CON…monologhi d’artista”, rassegna a cura di Anna Maria Ackermann dedicata al monologo come grande prova d’attore e come atto d’amore verso il pubblico, l’attrice e regista napoletana Adriana Carli mette in scena uno spettacolo tutto dedicato ad una delle pietre miliari del teatro italiano e della cultura partenopea: Eduardo De Filippo.

Spiega l’attrice e regista: «L’incontro mancato con Eduardo si può dire che sia stato dettato da una valutazione affrettata all’epoca giovanile, quando avevo una visione del teatro che mi portava lontano dal suo mondo teatrale, solo dopo avrei capito che il teatro può essere solo “buono” o “cattivo”, forse era questo che volevano dirmi gli occhi magnetici di Eduardo in un lontano e casuale incontro nel suo camerino. Parecchi anni dopo, forse nel 2000, volli fare uno spettacolo che si chiamava “Zona Eduardo – Sottosuolo” che si muoveva nell’humus di una Napoli sotterranea dove Filumena Marturano si collegava con Yerma, Medea e tutte le donne nell’ambito della maternità. Oggi l’incontro con Anna Maria Ackermann, grande attrice eduardiana e non solo, ha scatenato in me la voglia di immergermi con lei nel teatro del De Filippo, cogliendo dalle sue opere alcuni personaggi femminili, tra ironia, comicità e drammaticità».

Sottofondo musicale della pièce: la canzone amata da Eduardo, Uocchie c’arraggiunate.
Interpretata da: Francesco Albanese, Consiglia Licciardi, Giacomo Rondinella, Maria Nazionale, Peppe Barra, Roberto Murolo, Claudio Villa, Ernesto Radano, Eduardo De Filippo.

Come di consuetudine a Villa di Donato, lo spettacolo sarà seguito da una cena appositamente preparata per gli ospiti dagli chef della casa Gianluca e Tina Maggio.
In menù per la cena del 12 maggio Gnocchetti al Pesto Siciliano e Corona di Riso Orientale, seguiti dalle immancabili graffette calde.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Si consiglia di prenotare in gruppo o in coppia così da poter riservare i tavoli.
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

9 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , | Lascia un commento

Sabato 5 maggio a Villa di Donato “Caro Totò, veniamo con questa mia addirvi…” con Dodo Gagliarde


Sabato 5 maggio, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), nell’ambito di “A CENA CON…monologhi d’artista”, rassegna a cura di Anna Maria Ackermann dedicata al monologo come grande prova d’attore e come atto d’amore verso il pubblico, “Caro Totò, veniamo con questa mia addirvi…”, uno spettacolo comico, poetico e originale, per raccontare l’Uomo e l’Artista Totò.
Accompagnato al pianoforte da Sergio Colicchio, Dodo Gagliarde ci guida per mano in un viaggio didascalico attraverso il mondo del caffè concerto, del varietà, dell’avanspettacolo e degli artisti che sono stati fonte d’ispirazione per il Grande Comico.
Un fuoco di fila di monologhi, macchiette, parodie, pensieri, poesie, aneddoti, storielle, battute, gag, canzoni, riflessioni, funambolismi verbali, citazioni di latinorum, frizzi metafisici e surreali… quisquilie, bazzecole, pinzillacchere!

Dodo Gagliarde, attore versatile, in quasi 40 anni di attività artistica, è passato disinvoltamente dal cabaret alla tragedia, dalla commedia al varietà, dalla farsa al dramma, prendendo parte, negli anni ‘80, a memorabili spettacoli di Antonio Calenda che rivisitavano il mondo dell’avanspettacolo con gli ultimi grandi epigoni.
Uno per tutti: il mitico “Cinecittà” con Pietro De Vico, Anna Campori, Rosalia Maggio, Dino Valdi.

Come consuetudine di Villa di Donato, chiude la serata una cena a tema appositamente preparata dagli chef della casa Gianluca e Tina Maggio per i gentili ospiti.
Ad allietare la serata del 5 maggio un menù tutto dedicato alle tradizioni della nostra terra, con prelibatezze quali gattò di patate alla napoletana e pasta grossa del marinaio.
Concludono in dolcezza la cena le immancabili graffette calde.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Si consiglia di prenotare in gruppo o in coppia così da poter riservare i tavoli.
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
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Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
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3 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , | Lascia un commento

A “Opera Talk Show” Riccardo Canessa racconta la riscossa napoletana della “Carmen” di Bizet


Sono poche le opere che hanno raggiunto una fama universale come la “Carmen” di Bizet.
A ciò hanno contribuito, in uguale misura, sia le splendide musiche del compositore francese, spesso oggetto di variazioni sul tema da parte di altri musicisti, che l’interessante soggetto, tratto dall’omonimo racconto di Prosper Mérimée, al quale si ispirarono i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy.
Pochi sanno, però, che l’esordio parigino, tenutosi nel 1875 all’Opéra-Comique, rappresenta ancora oggi uno dei fiaschi più clamorosi nella storia della lirica.
Come se non bastasse, la tiepida accoglienza ricevuta fu anche la causa del tracollo finanziario di Camille Du Locle, all’epoca direttore del teatro che, credendo fortemente nella “Carmen”, aveva programmato ben 48 repliche, andate rigorosamente deserte.
Probabilmente ancora meno persone sono a conoscenza del fatto che la riscossa dell’opera ripartì dal Teatro Bellini di Napoli, dove nel 1879 venne allestita la “prima” italiana (e dove ancora oggi campeggia una lapide commemorativa).
Su queste vicende si è soffermato il noto regista lirico Riccardo Canessa, al Teatro Diana, nel terzo appuntamento di “Opera Talk Show”, format da lui ideato e condotto, che si prefigge di avvicinare alla lirica il grande pubblico.
La serata risultava divisa fra la descrizione della trama vera e propria di “Carmen”, corredata dall’esecuzione dei pezzi più noti, ed il racconto delle vicissitudini subite dall’opera, coincidenti con quelle di Du Locle.
Nel primo caso, accompagnato al pianoforte da Maurizio Iaccarino, un quartetto di cantanti, formato da Michela Rago (mezzosoprano), Carmen Bianco (soprano), Achille del Giudice (tenore) e Luciano Matarazzo (basso), si è avvicendato nell’esecuzione dei pezzi più noti.
Abbiamo quindi ascoltato, fra gli altri, L’amour est un oiseau rebelle, celeberrima Habanera con la quale Carmen irrompe sulla scena, Parle-moi de ma mère!, struggente e nostalgico duetto di Don José e Micaëla, la cosiddetta romanza del fiore (La fleur que tu m’avais jetée) che Don José canta a Carmen quando si incontrano nella locanda di Lilas Pastia e la famosissima Votre toast, je peux vous le rendre, affidata ad Escamillo, conosciuta anche come “Canzone del Toreador”.
Molto interessante anche il susseguirsi degli eventi che portarono la “Carmen” in Italia e più precisamente a Napoli.
Infatti Du Locle, dopo la bancarotta, si rifugiò a Capri, dove aveva acquistato una piccola casa di pescatori.
Lì rimuginò a lungo sulle cause del naufragio dell’opera e, poiché non era affatto uno sprovveduto (se pensiamo solo che, grazie alla sua intermediazione, qualche anno prima l’amico Verdi, per l’ “Aida”, era riuscito ad ottenere un compenso di ben 150.000 franchi francesi dal Pascià d’Egitto), comprese di aver allestito l’opera giusta nel posto sbagliato.
In effetti la storia di “Carmen”, intrisa di sensualità e violenza, mal si addiceva al genere dell’ Opéra-Comique, caratterizzato da vicende meno intense e, soprattutto, a lieto fine, l’esatto contrario di quanto proponeva l’opera di Bizet.
Du Locle intuì che il lavoro, bistrattato in Francia, con qualche correttivo (quale l’eliminazione dei dialoghi parlati), e una degna traduzione, poteva funzionare benissimo nel nostro paese e affidò quindi ad Achille De Lauzières, giornalista e librettista napoletano di origini francesi, il compito di dare vita ad una credibile versione in italiano.
Contemporaneamente, l’editrice musicale Sonzogno acquistò i diritti dell’opera e la “prima” italiana venne allestita al Teatro Bellini di Napoli, di proprietà della casa milanese.
Il successo non fu trionfale, ma l’opera iniziò ad essere apprezzata e, da quel momento, partì ufficialmente la sua inarrestabile rivincita.
Tornando alla serata, va ricordato ancora il vivo disappunto manifestato dal maestro Canessa per l’inutile e pretenzioso stravolgimento del finale, avvenuto recentemente al Maggio Musicale fiorentino (per chi non lo ricordasse, a soccombere era Don José e non Carmen), del quale un personaggio come Carmen non ha certo bisogno, essendo già una figura femminista ante-litteram, ed il consueto coinvolgimento vocale del numeroso pubblico, che al termine ha anche ballato al ritmo del flamenco.
In conclusione, anche questo terzo appuntamento di “Opera Talk Show” ha centrato il suo obiettivo, grazie alla consueta bravura di Riccardo Canessa, e agli ottimi interpreti da lui invitati, il mezzosoprano Michela Rago, il soprano Carmen Bianco, il tenore Achille del Giudice e il basso Luciano Matarazzo (spesso al centro di divertenti scambi con Canessa), e lo strepitoso Maurizio Iaccarino al pianoforte.

17 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Bellini, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Miriàm. Storia laica di una nascita annunciata_venerdì 6 aprile 2018, ore 21_Villa di Donato

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MIRIÀM – Storia laica di una nascita annunciata

Voce recitante: Adriana Follieri
Musiche originali eseguite al violoncello: Pasquale Termini
Disegno Luci: Davide Scognamiglio

Testi liberamente tratti da Erri De Luca, Alda Merini, Pablo Neruda, Mariangela Gualtieri.

Nell’ambito di “A CENA CON…monologhi d’artista”, rassegna a cura di Anna Maria Ackermann dedicata al monologo come grande prova d’attore e come atto d’amore verso il pubblico, venerdì 6 aprile alle ore 21 sarà Adriana Follieri a salire sul palco di Villa di Donato in MIRIÀM – Storia laica di una nascita annunciata.

In un incastro tra narrazione e poesia, MIRIÀM – Storia laica di una nascita annunciata” è un elogio alla semplicità, il racconto universale della nascita e della morte, di una maternità profondamente laica che pure si riconosce nei nomi e nei luoghi di una fede nata senza il sospetto del proselitismo.
Storia di un Cristo nella pancia di sua madre, racconto intenso di nove mesi di paura, solitudine, incomprensione, stelle guida e stupore di fronte all’inatteso. La scena è quasi vuota, solo un luogo da riempire con voce accompagnata, presa per mano, da note, ritmo e melodia di viaggio, e poi tratti di pennello dipinti da corpi in stati tragici e incantevoli, che mostrano agli occhi i luoghi impossibili di una storia possibile.
“Io amo la vita/ perché se morissi/ non sopporterei il pianto di mia madre.”

A conclusione dello spettacolo teatrale, come consuetudine della casa, sarà servita una cena a tema, appositamente ideata dalla padrona di casa e realizzata dagli chef Gianluca e Tina Maggio.
Per l’occasione il MENU’ “LAICO” sarà composto da
Zeppolelle, Sformato di riso primavera, Casarecce alla Norma con la ricotta salata.
E per finire le …… Graffette calde.

Stagione 2017/18 di Live in Villa di Donato
posto unico + cena a tema = 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
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Instagram: Villa di Donato

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5 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Letteratura, Music, Musica, Musica e Teatro, Napoli, Teatro, Violoncellisti | , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 10 aprile al 6 maggio in scena al Teatro Bellini L’ULTIMO DECAMERONE di Stefano Massini dall’opera di Giovanni Boccaccio

L'Ultimo DecameroneMartedì 10 aprile (ore 21.00; repliche sino a domenica 6 maggio) al Teatro Bellini di Napoli debutta, in prima assoluta, una nuova produzione nata dalla collaborazione tra la Fondazione Teatro di San Carlo e la Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini:

L’ultimo Decamerone
di Stefano Massini dall’opera di Giovanni Boccaccio

regia Gabriele Russo

coreografia Edmondo Tucci

musiche Nello Mallardo

coproduzione

Fondazione Teatro di San Carlo, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

 

Interpreti

Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro, Chiara Stoppa

Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

regia Gabriele Russo

coreografia originale Edmondo Tucci
eseguita dal Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

musiche originali Nello Mallardo
arrangiamenti Ivano Leva

scene Roberto Crea
costumi Giusi Giustino
luci Fiammetta Baldiserri

foto di scena Mario Spada

Si comunica che lo spettacolo dedicato ai giornalisti è quello di venerdì 13 aprile alle ore 21,00

L’ultimo Decamerone questo il titolo dello spettacolo, puro esempio di teatro-danza, creato su testi di Stefano Massini che ha tratto il suo lavoro dal Decamerone di Giovanni Boccaccio e sulle coreografie originali di Edmondo Tucci. La regia è a firma di Gabriele Russo. Originali anche le musiche ad opera di Nello Mallardo (arrangiamenti di Ivano Leva).

Interpreti Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro, Chiara Stoppa e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo diretto da Giuseppe Picone. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Giusi Giustino, le luci di Fiammetta Baldiserri, le foto di Mario Spada

L'Ultimo Decamerone

Stefano Massini, uno degli autori teatrali più eclettici, prolifici e rappresentati in Italia, con L’ultimo Decamerone propone un riscrittura originale del Decameron. Toscano di nascita, Massini ha trovato nella lingua di Boccaccio terreno fertile per realizzare una rilettura completamente nuova, che si differenzia dalle tante rappresentazioni che l’hanno preceduta in primo luogo per la scelta di non affrontare solo alcune fra le cento novelle dell’opera, ma di contenerle tutte. Nelle mani di Massini, le 10 novelle narrate dai 10 protagonisti del Decameron diventano una sola novella: così, tradendo del tutto il testo originale, gli è rimasto più che mai fedele.

“A me premeva soprattutto indagare il formidabile valore di riflessione di Boccaccio, – sostiene Massini – antica e modernissima, sull’urgenza del narrare, sul ruolo del narrare e sui meccanismi del narrare. Oggi viviamo in una società che è continuamente bombardata di storie, pensiamo, per esempio, quanto il web e i social network entrino continuamente nella nostra vita, con un intrecciarsi di narrazioni multiple, narrazioni istantanee come le fotografie o narrazioni per immagini come i video. E noi, immersi in questo grande mare di storie superflue, molto spesso perdiamo il senso della narrazione. Il Decamerone, viceversa, parte proprio da questo punto: la salvezza, dentro una crisi, sta sempre nel racconto”.

L'Ultimo Decamerone

«Con Massini, fin dal nostro primo incontro – racconta il regista Gabriele Russo – siamo stati subito d’accordo nel non proporre una lettura in chiave filologica dell’opera, che oggi sarebbe risultata anacronistica o già vista e rivista, piuttosto ci siamo interrogati sul perchè all’epoca Boccaccio scrisse il Decameron e quali ragioni di allora possano essere ancora oggi valide. Perchè qualcuno dovrebbe chiudersi in un casolare di campagna e mettersi a raccontare favole? Da cosa fugge? All’epoca, dalla peste. E oggi? Vedremo».

 

Dal punto di vista progettuale è la prima volta in Italia che una Fondazione Lirica e un Teatro di Prosa condividano un impegno produttivo di tale entità, unico anche nella sua concezione: «Questa è un’occasione – prosegue Gabriele Russo – nata dalla nostra ormai persistente voglia di mettere insieme, sparigliare le carte, creare collaborazioni, ampliare gli orizzonti; una voglia che consideriamo la chiave di volta per creare qualcosa di nuovo, di bello. Abbiamo trovato nella direzione del Teatro di San Carlo disponibilità, apertura e curiosità, e, insieme, ci siamo augurati di dischiudere, con questo esperimento, nuovi scenari e nuove possibilità; di inaugurare, insomma, un nuovo meccanismo che potrebbe essere terreno fertile per l’intero sistema, e, soprattutto, che può diventare un’occasione per il pubblico di vedere in scena spettacoli importanti, che senza la volontà di collaborazione e il coraggio di innovare, sarebbero impossibili da realizzare».

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5 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Letteratura, Musica, Musica e Teatro, Napoli, Registi, Teatro, Teatro Bellini, Teatro San Carlo, W il Teatro! | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 21 marzo al Teatro Diana la “Carmen” di Bizet al centro del terzo appuntamento con “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa


Mercoledì 21 marzo, alle ore 21, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), nuovo appuntamento con la III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.
La serata sarà rivolta alla “Carmen” di Georges Bizet, con la partecipazione dei cantanti Gabriella Colecchia, Achille Del Giudice, Carmen Bianco e Luciano Materazzo, accompagnati al pianoforte dal maestro Maurizio Iaccarino.

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro
Under 26: 1 biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

20 marzo, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , | Lascia un commento

“Opera Talk Show” di Riccardo Canessa festeggia il giorno di San Valentino al Teatro Diana con lo scoppiettante “Serenate e Amori”

Riccardo Canessa e Alessandra della Croce

Nuovo appuntamento, al Teatro Diana, con “Opera Talk Show”, format concepito e condotto da Riccardo Canessa, noto regista lirico, il cui scopo è quello di avvicinare alla lirica il grande pubblico, proponendo in modo accattivante trame, analisi musicali, arie celebri e aneddoti relativi alle opere più famose.
Questa volta la concomitante “Festa degli innamorati” ha suggerito di dedicare lo spettacolo, intitolato “Serenate e Amori”, ad alcune pagine operistiche legate a vicende sentimentali, avendo come punto di partenza l’aforisma di George Bernard Shaw secondo il quale “L’opera lirica è quella rappresentazione in cui il tenore cerca di portarsi a letto il soprano, ma c’è sempre un baritono che glielo vuole impedire”.
Protagonisti della serata, insieme al maestro Canessa, il soprano Alessandra della Croce, i tenori Achille del Giudice e Antonio Palumbo, ed il basso Rocco Paolillo, allievi della classe di canto del maestro Chiara Artiano al Conservatorio di Salerno, accompagnati al pianoforte da Maurizio Iaccarino.
Si partiva dall’amatore per eccellenza, Don Giovanni, nato dalla fantasia dello spagnolo Tirso de Molina che lo immortalò nella commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra (pubblicato nel 1630 dopo essere stato già allestito in anni precedenti) e ripreso da Wolfgang Amadeus Mozart, in una delle sue opere più famose, il cui titolo originale era Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni, la cui prima, tenutasi a Praga nel 1787, riscosse un enorme successo.
Dall’opera mozartiana erano tratti il celebre duetto “Là ci darem la mano” e la Serenata.
Nel primo caso Don Giovanni è quasi riuscito a sedurre Zerlina, fresca sposa di Masetto, e non riesce nel suo intento per l’improvvisa irruzione di Donna Elvira (una delle recenti vittime delle brame del libertino) che salva la contadinella dalle mire del donnaiolo.
Riguardo alla Serenata, è quella che Don Giovanni fa alla cameriera di Donna Elvira, allo scopo di sedurla, accompagnandosi con la chitarra.
I due brani fornivano lo spunto a Canessa per iniziare a spiegare la funzione della serenata nell’ambito dell’evoluzione del melodramma e sottolineare come il lavoro di Mozart si discostasse dagli stereotipi dell’epoca, dove vi erano varie coppie di personaggi, che alla fine si ricomponevano, e l’anziano di turno, talora facoltoso, il quale vedeva svanire le sue mire verso la ragazza giovane (solitamente di nobile famiglia), accettando tutto sommato questa conclusione.
In “Don Giovanni” le cose risultavano molto diverse, in quanto si era di fronte ad un personaggio egocentrico, psicopatico, anaffettivo e quindi sostanzialmente solo, il cui unico scopo nella vita consisteva nel conquistare, sedurre ed abbandonare qualsiasi donna (ricca o povera, giovane e meno giovane non faceva grandi differenze, come testimoniato dal “catalogo” sciorinato dal suo servitore Leporello).
Ritornando alla serenata mozartiana, è opinione diffusa che coincida con la prima volta in cui un’opera si avvale di un brano solistico per strumento a corda.
Invece, già Giovanni Paisiello aveva concepito un brano accompagnato dal mandolino, nel suo “Barbiere di Siviglia” del 1782, ovvero la “serenata di Lindoro” (“Saper bramate”), proposta al pubblico del Diana dopo quella del “Don Giovanni”.
L’occasione è stata utile per rimarcare come l’autore, che studiò a Napoli al conservatorio di S. Onofrio a Porta Capuana con Durante, detenga alcuni primati che non gli sono riconosciuti, compreso quello di aver portato sulle scene il celeberrimo “Barbiere”, divenuto poi famosissimo grazie all’omonima opera di Rossini.
Dal confronto fra le serenate dei due lavori, relative alla medesima scena, proposte durante lo spettacolo, si poteva apprezzare anche l’elevato valore del compositore tarantino.
Un salto nel Novecento con la Serenata di Arlecchino, tratta da “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo e “O Lola, ch’ai di latti la cammisa”, la celeberrima siciliana cantata da compare Turiddu all’inizio di “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
A proposito di quest’ultima Canessa ha ricordato un doppio aneddoto, legato ad un suo allestimento dell’opera all’Arena di Verona,
Il primo, relativo all’incontro con un siciliano purosangue, sul treno che lo stava portando in Veneto, al quale aveva chiesto lumi sulla corretta pronuncia del testo di questa vibrante serenata, ricevendo in cambio quasi una lezione accademica.
Non poteva immaginare che tutto sarebbe stato praticamente inutile, in quanto il tenore chiamato a impersonare Turiddu (poi dileguatosi dopo poche prove) possedeva un marcato accento veneto.
Dall’opera alla romanza, con un autore d’eccezione quale Francesco Paolo Tosti che, pur non raggiungendo la fama di molti suoi colleghi impegnati nell’arricchire il repertorio operistico, ha sempre goduto di una certa visibilità (sue sono ad esempio “’A vucchella”, la più rappresentativa delle 30 liriche legate alla collaborazione con Gabriele D’Annunzio, e la celeberrima “Marechiare”, i cui versi sono di Salvatore Di Giacomo).
Dalla copiosa produzione di Tosti abbiamo ascoltato “L’ultima canzone” e “La serenata”, rispettivamente su testi di Francesco Cimmino e Giovanni Alfredo Cesareo.
Ritorno a Rossini con “Il vecchiotto cerca moglie”, briosa aria di Berta, dal secondo atto del “Barbiere di Siviglia”, che ha preceduto la chiusura, rivolta nuovamente a “Là ci darem la mano”, interpretato da tutti i cantanti, con l’apporto del numeroso pubblico presente in sala.
Nel complesso uno spettacolo molto piacevole, caratterizzato dalla verve e dalla presenza scenica del maestro Riccardo Canessa, che ha avuto in Alessandra della Croce, Achille del Giudice, Antonio Palumbo e Rocco Paolillo degli ottimi collaboratori, sostenuti da un pianista formidabile come Maurizio Iaccarino.
Dopo questa parentesi dedicata alla serenata, il prossimo appuntamento della rassegna, previsto per il 21 marzo, tornerà a concentrarsi su un’unica opera, la “Carmen” di Bizet, ultimamente al centro di feroci polemiche, provocate dal cambiamento del finale nel recente allestimento del Maggio Fiorentino.

27 febbraio, 2018 Posted by | Campania, Canto, Italia, Musica, Musica corale, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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