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Venerdì 9 novembre “Il Cimarosa in Villa” chiude con il melologo Enoch Arden di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson


Venerdì 9 novembre 2018, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), la rassegna “Il Cimarosa in Villa” propone Enoch Arden, op. 38, Melologo di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson, con Susanna Canessa (violoncello), Antonio Gomena (pianoforte) e Leona Pelešková (voce recitante)

Traduzione italiana e adattamento di Bruno Cagli
Versione per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° Gaetano Panariello

Seguirà cena
posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

Il poema inglese di Tennyson, pubblicato nel 1864, venne poi tradotto da Strodtmann per volere di R. Strauss che così diede vita al suo melologo con lui stesso al pianoforte ed il suo amico Possart, attore e suo protetto, come voce recitante.
L’esordio fu un autentico successo tanto che segnò l’inizio di una serie di opere teatrali sullo stesso soggetto.
La versione “unica” per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° G. Panariello, realizzata nel 2008, ha avuto il suo debutto, con altri artisti insieme alla Canessa, nello stesso anno per l’Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, replicata poi nel 2009 per la Rassegna “MozArt Box” presso la “Sala Cinese” della Reggia di Portici.
A riguardo il giornalista prof. Massimo Lo Iacono scrisse su “Il Roma”: L’aggiunta del violoncello è il frutto di un intervento delicatissimo di Gaetano Panariello, sapiente nell’inserire un elemento nuovo, timbrico innanzi tutto, nella perfezione della costruzione di Richard Strauss, e squisito nell’ampliare, variare appena la partitura originaria.

Oggi viene riproposta questa versione come ultimo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” con il giovane talento del Conservatorio D. Cimarosa di Avellino Antonio Gomena, la voce recitante è affidata alla cantante lirica Leona Peleskova e il violoncello a Susanna Canessa, curatrice della Rassegna.

Il racconto è denso di emozioni, una sorta di “dramma del mare” quasi Ibseniano. Momenti lieti come l’amicizia di tre fanciulli, l’amore tra Enoch ed Annie e le nozze tra i due, ma anche l’amore nascosto di Philip, i tragici eventi come il terribile naufragio di Enoch su un’isola deserta ed il ritorno in patria (quasi come Ulisse) dopo lunghi anni per ritrovare la sua amata che credendolo morto aveva sposato Philip che intanto le aveva dichiarato il suo amore.
Infine il lasciarsi morire in mare senza mai rivelarsi a lei per non turbare la sua ritrovata felicità.

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6 novembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa, Violoncellisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 3 novembre a Palazzo Zevallos la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” propone gli “Intrecci Barocchi” dell’Ensemble dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino


Sabato 3 novembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185 – Napoli), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dell’Ensemble dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretto da Giuseppe Camerlingo, dal titolo “Intrecci Barocchi”, con la partecipazione di Francesco Apostolico e Federica Basile (violini), Gerardo Del Gaudio e Manuel Molinario (oboi)

Programma

A. Corelli: Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 7

A. Scarlatti: Concerto Grosso in fa minore n. 1

A. Vivaldi
Concerto per due oboi e archi in re minore RV 535
(solisti Gerardo Del Gaudio e Manuel Molinario)

Sinfonia in sol maggiore RV 149

Concerto per due violini e archi in la minore
(solisti Francesco Apostolico e Federica Basile)

F. Durante: Concerto n. 8 in la maggiore “La pazzia”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

1 novembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 25 al 27 ottobre tre giornate di studi, fra Napoli ed Avellino, dedicate al 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini


Rossini trascorse a Napoli sette anni, dal 1815 al 1822.
L’inizio della sua attività coincise con una Restaurazione politica assai complessa e con eventi che ebbero una forte carica simbolica, l’incendio del Teatro di San Carlo e la morte di Giovanni Paisiello.
Fu una stagione decisiva per la sua formazione di uomo e di artista, che volle sperimentare linguaggi musicali e temi d’opera in un momento storico segnato da molteplici tensioni.
Nell’occasione del centocinquantesimo anniversario della morte del grande compositore, l’Università di Napoli “Federico II”, il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dedicano dal 25 al 27 ottobre 2018, tre giornate di studi al rapporto che legò il maestro alla capitale, agli influssi che ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno e ai capolavori che compose per la sala reale.
Esperti di varie discipline si confronteranno sul repertorio e sulle dinamiche sociali, economiche, teatrali che caratterizzarono un’epoca.
A corredo dell’iniziativa è la mostra allestita nei locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre, nel corso dei lavori, momenti musicali a cura del conservatorio napoletano si alterneranno alle sessioni di studio.

Il comitato scientifico è composto da Giancarlo Alfano (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Antonio Caroccia (Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino), Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli), Ettore Massarese (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Sergio Ragni (curatore di Gioachino Rossini Lettere e documenti), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno).
Il convegno si avvale del patrocinio della Regione Campania e della Fondazione Rossini di Pesaro, ed inaugura la collaborazione, sancita da una convenzione recentemente stipulata, tra l’ateneo fridericiano e il “S. Pietro a Majella”.
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Convegno internazionale Napoli & Rossini: “Di questa luce un raggio”

Programma generale

Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli
Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

Giovedì 25 ottobre, ore 12

Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” – Napoli
Saluto del dott. Francesco Mercurio, Direttore Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”

Visita guidata alla mostra Napoli e Rossini a cura di Maria Antonietta D’Angelo, Maria Gabriella Mansi, Maria Rascaglia, Rosaria Savio, con la collaborazione di Giuliana Guarino e Patrizia Mottolese

Gioachino Rossini, Tarantella
Allievi del Liceo Coreutico “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
coreografia di Viviana Petrone

ore 15.00

Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Corso Umberto I – Aula Pessina

Saluto del Ch.mo Prof. Gaetano Manfredi Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Gioachino Rossini: Quartetto n. 1 in Fa maggiore per strumenti a fiato

Allievi della classe di Musica da camera per strumenti a fiato del maestro Eugenio Ottieri del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”

Presiede Ettore Massarese

Ilaria Narici 1968-2018: l’edizione critica delle opere di Gioachino Rossini a cinquant’anni dal suo inizio. Le opere napoletane

Francesco Cotticelli: Teatro a Napoli negli anni rossiniani

 Presiede Paolo Fabbri

Paola Avallone – Raffaella Salvemini: Economia e finanze al tempo di Rossini a Napoli. Un difficile avvio

Massimo Fusillo: L’Otello: tra empatia, sublime e catarsi

Giancarlo Alfano – Matteo Palumbo: Gli scrittori interpretano Rossini

Ore 20.00

Per i relatori, visita della collezione privata di Sergio Ragni relativa a Gioachino Rossini

Alessandro Schiano Moriello (pianoforte – allievo della classe di pianoforte del maestro Francesco Nicolosi del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”)

Venerdì 26 ottobre, ore 10.30
Avellino, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” – Sala Bruno Mazzotta

Saluto del Presidente, Dottor Luca Cipriano
Saluto del Direttore, M.° Carmelo Columbro

Presiede Francesca Seller

Rosa Cafiero – Marina Marino: «Se tu Potessi prestarmi un Miserere, il più facile che ai». Gioachino Rossini e la musica della Real Cappella Palatina di Napoli

Marta Columbro: Tradizione e innovazione nel  Real Collegio di San Sebastiano di Napoli negli anni del soggiorno rossiniano

Presiede Antonio Caroccia

Cesare Corsi: Rossini in Conservatorio. Musiche per Rossini nella biblioteca di San Pietro a Majella

Paologiovanni Maione – Francesca Seller: Uno spettacolo a misura dei tempi: Barbaja reinventa il teatro

Paul-André Demierre: Il ruolo dell’orchestra nelle opere napoletane di Rossini

Pausa Pranzo

ore 15.00

Presiede Marina Marino

Lorenzo Mattei: Prima della Gazzetta. Strategie della commedia per musica nei teatri napoletani di primo Ottocento

Daniele Carnini: Rossini vs Casaccia

Antonio Caroccia: Rossini “italiano” sulle scene napoletane

Tavola rotonda dal titolo Appunti per una cronologia dei teatri di Napoli negli anni rossiniani

Moderatore Francesco Cotticelli

Interventi di Rosa Cafiero, Tiziana Grande, Paologiovanni Maione, Francesca Seller, Patrizia Veroli

Ore 20.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Scarlatti
Concerto per Rossini

Allievi delle classi di canto dirette da Valeria Baiano, Daniela Del Monaco, Rossana Gagiotti, Gloria Guida, Emma Innacoli del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”

Sabato 27 ottobre, ore 9.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Martucci

Saluto del Direttore, M.° Carmine Santaniello

Presiede Paologiovanni Maione

Alberto Bentoglio: Teatro e spettacolo a Napoli nei primi decenni del XIX secolo

Loredana Palma: Echi rossiniani nella stampa periodica degli anni Trenta dell’Ottocento

Paolo Fabbri: Echi di Mayr al S. Carlo

Presiede Marta Columbro

Francesco Nocerino: Strumenti a tastiera per “un pianista di quarta classe”

Maria Venuso: La danza teatrale a Napoli e Rossini: interferenze e possibili visioni

Giulio Sodano: La santità in scena a Napoli negli anni di Rossini

 Comitato scientifico: Giancarlo Alfano, Antonio Caroccia, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, Ettore Massarese, Sergio Ragni, Francesca Seller

Con il patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro e della Regione Campania

24 ottobre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’Orchestra del Conservatorio di Avellino, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo, riporta lo Stabat Mater di Paisiello dove esordì due secoli fa


Lo Stabat Mater, sequenza in latino del XIII secolo, attribuita al francescano Jacopone da Todi, che descrive mirabilmente l’angoscia e la sofferenza della madre di Dio ai piedi della Croce, è stato utilizzato come testo per numerose composizioni.
La più nota risulta sicuramente quella per soprano, contralto, archi e basso continuo, scritta da Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), a seguito di una richiesta ricevuta nel 1736 dalla confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo.
Secondo la tradizione, l’autore iesino completò lo Stabat nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli, luogo salubre dove si era recato per cercare di contrastare la tubercolosi che lo aveva colpito, poche ore prima di morire, il che accese la fantasia popolare, favorendo una diffusione ed una notorietà del brano, rimaste inalterate fino ai nostri giorni.
Poco più di 70 anni dopo, il 16 settembre 1810, in occasione della festività della Beata Vergine Addolorata, Giovanni Paisiello (1740-1816) propose una sua versione dello “Stabat Mater del Pergolese”, eseguita nel Duomo di Napoli, avendo cura di sottolineare “…senza dipartirsi dell’originalità…”
Un’avvertenza nata soprattutto allo scopo di difendersi da eventuali critiche degli appassionati più intransigenti, ma non proprio rispondente all’effettiva realtà perché, pur rispettando sostanzialmente la partitura pergolesiana, Paisiello rinforzò l’organico con un buon numero di strumenti a fiato e due voci maschili (alle quali affidò alcune arie e duetti dell’originale, abbassate di un’ottava), preoccupandosi di inserire anche piccole modifiche, con un risultato complessivo che indirizzava maggiormente verso effetti operistici e finiva con impoverire la forte drammaticità insita nella composizione.
A distanza di 208 anni il brano è stato riproposto, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro del Duomo di Napoli, dall’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta da Giuseppe Camerlingo (che del brano è uno dei massimi esperti, avendone curato la prima registrazione mondiale nel 2000), con la partecipazione di un quartetto vocale formato da Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso).
La serata si è aperta con un interessante e dotto intervento di monsignor Vincenzo De Gregorio, che ha fatto gli onori di casa in qualità di Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro.
Nella sua disquisizione De Gregorio ha sottolineato il ruolo fondamentale della chiesa cattolica nel diffondere la musica in tutto l’Occidente e accoglierne le progressive novità lungo i secoli, soffermandosi poi sulla storia della nascita della Cappella del Tesoro, edificata nella prima metà del Cinquecento, a seguito di un voto dei fedeli (in realtà un vero e proprio contratto, stipulato alla presenza del notaio, fra il popolo e San Gennaro), che nel 1527 avevano implorato il patrono della città di porre fine alla guerra, all’epidemia di peste ed alle eruzioni molto violente del Vesuvio, ottenendo le grazie richieste.
Infine, ha voluto descrivere, per sommi capi, le opere d’arte che abbelliscono la Cappella, fra le quali si annoverano un busto in oro e argento di San Gennaro, risalente al 1307, al quale nel Settecento venne aggiunta una mitra (il tipico copricapo vescovile) contenente 3328 diamanti, 198 smeraldi e 168 rubini, realizzata dall’orafo Matteo Treglia, e i 51 busti in argento massiccio dei compatroni di Napoli.
In questo scenario spettacolare, caratterizzato anche da una buona acustica, l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, ben guidata dal maestro Camerlingo, ha fornito una prova di elevato livello, evidenziando una sezione di archi molto compatta e fiati di notevole nitidezza, all’altezza del loro compito e mai preponderanti, per cui l’insieme appariva omogeneo ed equilibrato, con il risultato di limitare molto la tendenza operistica e salvaguardare i momenti di maggiore suggestione.
Bravi anche i quattro cantanti, con il duo formato dal soprano Rosalba Eroico e dal contralto Marina Esposito, apparso leggermente superiore a quello costituito dal tenore Pasquale Tizzani e dal basso Roberto Gaudino (si tratta di un giudizio personale che scaturisce dall’aver ascoltato innumerevoli volte lo Stabat pergolesiano, notoriamente privo di voci maschili).
Pubblico numerosissimo ed attento, che ha resistito piuttosto bene al caldo infernale della serata, dando prova di grande maturità e riuscendo addirittura a non applaudire fra un movimento e l’altro (cosa che accade quasi sempre quando si esegue lo Stabat Mater di Pergolesi).
Il merito di questo comportamento virtuoso va equamente suddiviso, a nostro parere, fra la particolare atmosfera di un luogo unico come la Cappella del Tesoro di San Gennaro, ed il carisma degli interpreti, questi ultimi protagonisti di un evento riuscitissimo, che ha omaggiato la Beata Vergine Addolorata, celebrando nel contempo l’ultimo grande musicista della scuola napoletana del Settecento.

20 settembre, 2018 Posted by | Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 15 settembre riparte a Palazzo Zevallos Stigliano la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino


Anche quest’anno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino è presente al ciclo di concerti “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo a Palazzo Zevallos” in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
La rassegna prevede 25 concerti, dal 15 settembre al 23 dicembre, tutti i mercoledì, dalle 13.30 alle 14.30, e tutti i sabati, dalle 13.00 alle 14.00.
Oltre 100 studenti del “Cimarosa” saranno protagonisti e si alterneranno nel Salone delle Gallerie d’Italia (v. Toledo, 185 – Napoli), con programmi che prevedono concerti solistici per pianoforte, chitarra, fisarmonica, e concerti in duo e trio per flauto, clarinetto, sassofono, chitarra, violino, violoncello e pianoforte, pianoforte a 4 mani.
Tre sono gli appuntamenti dedicati al canto con due concerti di repertorio operistico e uno dal titolo “Sinergie tra corde” che prevede un repertorio cameristico per canto e chitarra.
Inoltre alla rassegna parteciperanno ensemble: “Flautomania Young”, coordinato da Salvatore Lombardi, Cimarosa Percussion Ensemble diretto da Gian Luca
Saveri, Ensemble dell’orchestra del Conservatorio Cimarosa, diretto da Giuseppe Camerlingo con un concerto dal titolo “Intrecci barocchi”.
Quest’anno la programmazione propone anche il Jazz con due concerti: il primo, “Italian caleidoscope”, protagonisti gli studenti dei corsi di Jazz coordinati da Giuseppe Di Capua, con la partecipazione di Marina Bruno e Gianfranco Campagnoli, l’altro “Jazz quartet” a cura del dipartimento di Musica Jazz del “Cimarosa” coordinato da Aldo Farias.
La rassegna mette in campo anche gli studenti più giovani del Conservatorio: il concerto inaugurale del 15 settembre è dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Cimarosa”, coordinata da Patrizia Maggio e Simone Basso, diretta da Roberto Maggio con un programma che prevede tre giovani solisti (Alessandro De Feo, violoncello, Giuseppe Grimaldi, contrabbasso, Michele Santaniello, pianoforte); il 15 dicembre il Coro di Voci bianche dei Cimarosini affiancato dal Coro di Voci bianche del Teatro di San Carlo di Napoli e diretto da Stefania Rinaldi.
L’ultimo appuntamento è fissato per domenica 23 dicembre con un Concerto straordinario di Natale a cura della Scuola di Composizione di Giacomo Vitale del “Cimarosa” con un programma dedicato a Napoli dal titolo “Napul’è”

9 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Musica Jazz, Musica Lirica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 10 al 16 settembre 2018

Guido Pannain (1891-1977)

Questi gli appuntamenti previsti dal 10 al 16 settembre 2018:

Martedì 11 settembre, alle ore 18.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (via Santa Chiara 10c), l’Associazione “Il Canto di Virgilio” propone il concerto-spettacolo in memoria delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, dal titolo “Mito e Realtà”, ideato dal maestro Ivano Caiazza, con la partecipazione di Filippo Zigante (voce recitante), Raffaele Scala (flauto) e Tetyana Sapeshko (pianoforte)

In programma musiche di Ivano Caiazza su testi di Augusta Gori

Ingresso libero
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Venerdì 14 settembre, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), recital pianistico dei fratelli Antonio e Maria Sensale

In programma musiche di Liszt, Chopin, Franck

Ingresso libero

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Sabato 15 settembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), concerto inaugurale della rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, con la partecipazione dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, e dei solisti Alessandro De Feo (violoncello), Nikolas Altieri (viola), Giuseppe Grimaldi (contrabbasso) e Michele Santaniello (pianoforte), diretti da Roberto Maggio

Programma

F. J. Haydn: Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore

C. Ditters von Dittersdorf: Sinfonia concertante per viola, contrabbasso e archi

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte K 414 n. 12 in la maggiore

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 16 settembre, alle ore 19.30, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro (Duomo), concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta dal Maestro Giuseppe Camerlingo, con la partecipazione dei solisti Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso)

In programma lo Stabat Mater di Pergolesi nella versione di Paisiello

Ingresso libero
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Domenica 16 settembre, alle ore 19.30, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa – San Giovanni a Teduccio), l’Associazione Mousikè propone l’appuntamento conclusivo della rassegna “Sinfonie sul Mare”

Programma non ancora pervenuto

Contributo: 8 Euro (comprensivo di performance musicale, tour serale del Museo e degustazione di vino)

Prenotazione obbligatoria
online: www.associazionemousike.com
telefonica: +393402399453

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Dal 13 al 16 settembre l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino propone lo “Stabat Mater” di Pergolesi, nella versione di Paisiello, ad Avellino, Montevergine e Napoli


Giovedì 13 settembre nel Duomo di Avellino (ore 20.30),  sabato 15 settembre nel Santuario di Montevergine (ore 20.30) e domenica 16 settembre nella Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli (ore 19.30), l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta da Maestro Giuseppe Camerlingo, con la partecipazione dei solisti Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso), propone lo Stabat Mater di Pergolesi nella versione di Giovanni Paisiello.

Domenica, 16 del corrente, nella Chiesa dell’Arcivescovado si celebrerà la festività dei dolori di Maria Vergine. La mattina, alle 10 ore di Francia, vi sarà messa cantata con musica del cavalier Paisiello, maestro di cappella della cattedrale. Sarà cantato in tale occasione lo “Stabat” dell’immortale Pergolese, a cui lo stesso Paisiello ha aggiunto alcuni istromenti da fiato, senza dipartirsi dall’originale dell’autore.
Corriere di Napoli n° 505 – Mercoledì 12 settembre 1810

Nel 1810, quando diede alle stampe ed eseguì nella cattedrale di Napoli una sua trascrizione dello Stabat Mater dell’immortale Pergolese, Giovanni Paisiello, nato a Taranto nel 1740, aveva alle spalle una lunga carriera internazionale e poteva considerarsi l’ultimo e acclamato testimone di una civiltà musicale napoletana che aveva conquistato l’Europa e il mondo intero.
Di questa gloriosa tradizione, Giambattista Pergolesi (Jesi 1710, Napoli 1736) era l’emblema, e la sua figura artistica era entrata nel mito immediatamente dopo la sua precoce morte.
Due erano le composizioni di Pergolesi che erano diventate popolari in una misura impensabile, in un’epoca che non conosceva ancora il concetto di repertorio in musica come lo intendiamo oggi: La serva padrona, nel genere teatrale buffo, e lo Stabat Mater, nella musica sacra.
Ricchissimo di immagini, banco di prova per gli effetti descrittivi che suggerisce, il testo latino dello Stabat, attribuito a Jacopone da Todi, è stato intonato da centinaia di musicisti fino ai nostri giorni.
Ma certamente quello di Pergolesi è il più celebre e il più eseguito.
Nessun’opera, quanto lo Stabat Mater di Pergolesi, subì tante riduzioni e tanti adattamenti, non solo da parte degli innumerevoli interpreti che, secondo le circostanze e le disponibilità materiali, lo eseguivano nelle chiese, nelle sale da concerto o in case private, ma anche per mano di altri compositori, che molto spesso ne alteravano la purezza.
E’ quanto mai opportuna quindi la precisazione quasi enfatica che Paisiello fa apporre sul frontespizio della sua edizione stampata a Parigi nel 1810: ..senza dipartirsi dell’originalità…
Precisazione che può farci sorridere oggi, visto che aggiungeva arbitrariamente gli strumenti a fiato, modificava alcuni assetti della tessitura degli archi, distribuiva alcune arie e duetti sulle voci di tenore e basso (assenti in Pergolesi) facendole poi cantare insieme al soprano e al contralto nell’Amen finale, modificava parzialmente alcuni frammenti delle melodie, inseriva indicazioni dinamiche, di fraseggio e di andamento assenti in Pergolesi, introduceva nuove figure d’accompagnamento.
Dunque si trattava di interventi che alteravano sensibilmente il testo pergolesiano, ma tuttavia senza tradirlo.
Dopo 74 anni (1736-1810) Paisiello rivendicava l’originalità dello Stabat Mater del Pergolese e di certo aveva tutta l’autorevolezza per farlo, per la sua collocazione storica, per il prestigio internazionale, ma soprattutto per la sua sensibilità profondamente consapevole nell’interpretare lo spirito della tradizione di cui faceva parte.
La maestria delicata nell’uso dei fiati gli assicurava la completa aderenza ai sentimenti espressi dalla musica di Pergolesi.
Valga come esempio la splendida orchestrazione del Quando corpus morietur con quei colori caleidoscopici sempre cangianti come i vetri di un rosone, che sembrano accompagnarci verso la “gloria del paradiso”.

Per la nostra generazione, educata al rispetto per il testo originale, doveroso a causa di tante inopportune e fuorvianti incrostazioni accumulatesi nei secoli, l’ascolto di questa trascrizione ci offre un’ottima opportunità di godere del capolavoro pergolesiano in una diversa prospettiva.
Per gli esecutori è una sfida perché obbliga ad un’interpretazione articolata su tre dimensioni diacroniche: noi-Pergolesi, noi-Paisiello, Paisiello-Pergolesi.
In ultima analisi, ci invita anche a superare il mito dell’ “Urtext” e a considerare un testo musicale non solo come testo statico e cristallizzato una volta per tutte dal compositore, da osservare come in una teca, ma anche come un organismo che vive nel tempo e pertanto sempre mutevole e dinamico.

6 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dall’11 al 17 giugno 2018

Luciano Cilio (1950-1983)

Questi gli appuntamenti previsti dall’11 al 17 giugno 2018:

Martedì 12 giugno, alle ore 18.00, con repliche mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, venerdì 15 giugno, alle ore 19.00, sabato 16 giugno, alle ore 18.00 e domenica 17 giugno, alle ore 17.00, al Teatro di San Carlo, fuori abbonamento, per la Stagione lirica 2017-2018, allestimento dell’opera in tre atti “La traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave

Direttore: Jordi Bernacer (Maurizio Agostini, 17 giugno)
Regia: Lorenzo Amato
Scene: Ezio Frigerio
Costumi: Franca Squarciapino
Luci: Fiammetta Baldiserri

Personaggi ed interpreti

Violetta: Maria Grazia Schiavo (12 e 16 giugno) / Claudia Pavone (13 e 15 giugno) / Aleksandra Kubas-Kruk (17 giugno)

Alfredo, Francesco Demuro (12, 15 e 17 giugno) / Alessandro Scotto Di Luzio (13 e 16 giugno)

Flora: Elena Traversi (12, 15 e 17 giugno) / Gabriella Colecchia (13 e 16 giugno)

Annina: Michela Petrino

Giorgio: Amartuvshin Enkhbat

Gastone: Lorenzo Izzo

Il barone Douphol: Roberto Accurso (12, 13, 15 e 16 giugno) / Alessio Verna (17 giugno)

Il marchese D’Obigny: Italo Proferisce (12, 13, 15 e 16 giugno) / Nicola Ebau (17 giugno)

Il dottor Grenvil: Laurence Meikle

Matador, Giuseppe Ciccarelli /Ertugrel Gjoni

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Martedì 12 giugno, mercoledì 13 giugno 2018 e venerdì 15 giugno (tariffa giorni feriali)

Intero
Palco Reale: 300 Euro
Poltronissima Oro: 110
Altri posti: da 95 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 270 Euro
Poltronissima Oro: 99 Euro
Altri posti: da 86 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 255 Euro
Poltronissima Oro: 88 Euro
Altri posti: da 81 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Sabato 16 giugno e domenica 17 giugno (tariffa weekend)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 111 Euro
Da 94 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Mercoledì 13 giugno, alle ore 13.30, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Bella figlia dell’amore” con la partecipazione dei cantanti Qianjin Ding, Clarissa Piazzolla, Nicola Straniero, Lei Haocheng, Irakli Nutsubitze, accompagnati al pianoforte da Lorena Oliva

In programma musiche di Verdi

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’U.S. Naval Forces Europe Band “Wind Ensemble” e dell’Ensemble di Fiati del Conservatorio di San Pietro a Majella, diretti dal Capitano di corvetta Charles S. White

Ingresso libero
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Giovedì 14 giugno, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto della pianista Monica Leone

Programma

L. v. Beethoven
Sonata n. 19 in sol minore, op. 49 n. 1
Sonata n. 20 in sol maggiore, op. 49 n. 2
Sonata n. 24 in fa diesis maggiore, op. 78
Sonata n. 25 in sol maggiore, op. 79
Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore, op. 81 “Les adieux”
Sonata n. 27 in mi minore, op. 90

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

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Giovedì 14 giugno, alle ore 20.15, presso il Cortile delle Fontane del Museo Archeologico Nazionale, inaugurazione del ciclo “Miti di Musica”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti con la partecipazione dell’ensemble Ars Ludi, formato dai percussionisti Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Luca Giacobbe, Gianfranco Vozza, Jamil Zidan

Programma

G. Battistelli: Marx Lenin Mao Tse Tung per 3 performers

S. Sciarrino: Il legno e la parola per marimbone

G. Battistelli: Orazi e Curiazi per 2 performers

S. Reich: Drumming per 4 coppie di bongos

G. Battistelli: Psycopompos per 6 performers

Costo del biglietto: 2 Euro (tariffa ingresso serale al Museo Nazionale)
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Giovedì 14 giugno, alle ore 21.00, presso l’Istituto Domenico Martuscelli (Largo Martuscelli, 26 – Vomero), nell’ambito dei concerti organizzati dalla Consulta degli Studenti del Conservatorio, recital del pianista Matteo Cocca

Programma

F. Schubert: Improvviso op. 142 n. 2

J. Brahms: Ballata op. 116 n. 1

C. Debussy
Rêverie
Preludi n. 8 e n. 10
(Libro I)

Ingresso libero
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Venerdì 15 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’Orchestra Sinfonica degli allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella, diretta dal maestro Leonardo Quadrini

In programma musiche di Shostakovich, Ciaikovskij, Elgar, Brahms

Ingresso libero
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Venerdì 15 giugno, alle ore 21.00, a Villa Di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Live in Villa Di Donato”, “Terra mia” di Susanna Canessa, con Susanna e Brunello Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e Coro “Musiké”, formato da allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, diretti da Raffaella Bellezza

In programma brani classici della canzone napoletana, accompagnati dalla esposizione e proiezione dei quadri di Patrizia Balzerano

Costo del biglietto (comprensivo di cena e spettacolo): 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net

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Sabato 16 giugno, alle ore 11.30, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per la rassegna “Mattinate Musicali a San Pietro a Majella”, concerto dal titolo “Movie Fantasy” con la partecipazione di Enrico Mormile (voce), Francesco Salime (sassofono) e Carlo Mormile (pianoforte)

In programma musiche da film

Ingresso libero
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Sabato 16 giugno, alle ore 13.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Tu ben sai quant’io t’amai” con la partecipazione dei cantanti Xiao Xiang, Shi Wanyue, Chen Yiming e Giuseppina Bruno, accompagnati al pianoforte da Zang Yue

In programma musiche di Mozart, Bellini, Donizetti, Verdi

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 16 giugno, alle ore 18.30, presso Casa Tolentino (Gradini S. Nicola da Tolentino, 12), in collaborazione con l’Associazione Loro di Napoli, concerto dal titolo “Emozioni al Tramonto”, con la partecipazione del trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (voce), Tiziana Minervini (chitarra classica) e Angela Lancieri (chitarra acustica e effetti)

In programma brani del repertorio ispanico e canzoni classiche napoletane

Contributo: 13 Euro
E’ gradita la prenotazione al 331 7485815 (whatsapp )

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Domenica 17 giugno, alle ore 11.00, presso la Sinagoga (vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 31), concerto della pianista Maria Sensale

Programma

C. Debussy
Bruyères
Minstrels

J. S. Bach: Partita n. 2 in do minore BWV 826

C. Franck: Preludio, corale e fuga

Ingresso libero
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Domenica 17 giugno, alle ore 19.00, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina) per l’inaugurazione del ciclo “Organi storici della Campania”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto di Roberta Schmid

Programma

J. S. Bach
Corale Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 639
Toccata e Fuga in re minore BWV 538
(“Dorica”)
Corale Herzlich thut mich verlangen BWV 727

P. A. Yon: Toccatina for Flute

E. Gigout: Toccata

D. Bédard: Rhapsodie sur le nom de LAVOIE

P. Ayres: Exite fideles

L. Boëllmann: Suite Gothique

Ingresso libero
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Domenica 17 giugno, alle ore 20.00, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, per i “Concerti di Primavera” della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto dell’Orchestra Scarlatti Junior, diretta da Gaetano Russo e Francesco Aliberti

In programma musiche di Kreisler, von Weber, Beethoven, Gershwin, Ravel

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 17 giugno, alle ore 19.30, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa – San Giovanni a Teduccio), l’associazione Mousikè propone l’appuntamento inaugurale della rassegna “Sinfonie sul Mare”

Programma non ancora pervenuto

Contributo: 8 Euro (comprensivo di performance musicale, tour serale del Museo e degustazione di vino)

Prenotazione obbligatoria:
online: www.associazionemousike.com
telefonica: +393402399453

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10 giugno, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Maggio della Musica, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Regioni, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 15 giugno “Live in Villa di Donato” propone “TERRA MIA”, un viaggio di Susanna Canessa nella canzone napoletana


Venerdì 15 giugno, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli),
“TERRA MIA”, viaggio nella canzone napoletana di Susanna Canessa, con Susanna e Brunello Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce),  Luca Guida (percussioni), e la partecipazione, del Coro “Musiké”, dal Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, formato da Chiara Saccardo, Federica Lombardi, Serena D’Ambrosio, Filomena De Rosa, Francesco D’Acunzi, diretto da Raffaella Bellezza

Esposizione e proiezione dei quadri di  Patrizia Balzerano

Un viaggio fino alle radici del repertorio classico napoletano dalle antiche villanelle a  Fenesta Vascia a Malafemmena ed altri pezzi della nouvelle vague partenopea, fino all’immancabile Pino Daniele.
Un omaggio musicale e visivo alla nostra Napoli dove le Arti s’incontrano, si fondono in un unico pensiero profondo che guarda il mare e il cuore che ascolta la voce della terra, la nostra terra.

Patrizia Balzerano è tra gli esponenti più in vista dello stile pittorico “mediterraneo”.
Le sue opere si caratterizzano per la vivacità cromatica, il dinamismo delle prospettive e la ricchezza espressiva dei contenuti delle composizioni, realizzate con un magistrale esercizio della tecnica mista. Caratteristiche che, di pari passo con i successi espositivi e i riconoscimenti critici, l’hanno condotta ad affermarsi anche in campo scenografico, firmando scene e costumi di importanti spettacoli lirici.
Come da tradizione, nelle serate di Villa di Donato, a chiusura dello spettacolo sarà offeta una cena ai gentili ospiti.
In questa occasione verdurine in pastella, riso alla maniera di Pantelleria, crespelle ricotta e zucchine saranno serviti agli amici.
Immancabili ovviamente le graffette calde.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Si consiglia di prenotare in gruppo o in coppia così da poter riservare i tavoli.
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Vai all’Evento Facebook: clicca qui

Guarda il video FENESTA VASCIA: è un piccolo assaggio

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

9 giugno, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Con “Music in the Movies” Susanna Canessa pone in evidenza a Villa di Donato un gruppo di giovani talenti del Conservatorio di Avellino


Considerata a torto di serie B, così come chi la compone, la musica destinata alle colonne sonore ha spesso prodotto grandi capolavori, che hanno fortemente contribuito al successo di pellicole altrimenti destinate all’oblio.
Ma, nel corso della sua storia, il cinema ha sovente utilizzato anche motivi di grandi musicisti dei secoli precedenti, per creare scene di particolare effetto (e, cosa che non guasta, risparmiare sui diritti d’autore).
In complesso un capitolo molto vasto, al quale Susanna Canessa ha voluto fornire il suo significativo apporto con “Music in the Movies”, spettacolo che proponeva le note di pezzi celebri, tratti dal repertorio classico e tradizionale, abbinate alle immagini dei film che si erano avvalsi di tali brani.
Protagonisti della serata alcuni allievi del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, e due fedeli compagni di avventure artistiche della Canessa, la cantante Monica Doglione ed il percussionista Luca Guida.
L’evento era inserito nel cartellone della seconda edizione di “Live in Villa di Donato”, nell’ambito della sezione dedicata alla musica classica, denominata “Il Cimarosa in Villa”, frutto della collaborazione fra il conservatorio avellinese, dove la Canessa insegna Teoria ritmica e percezione musicale, e Patrizia De Mennato, proprietaria della splendida dimora settecentesca, da lei aperta al pubblico in occasione dei numerosi appuntamenti che contraddistinguono l’ampio cartellone della rassegna.
Inizio sotto il segno di Claude Debussy (1862-1918), del quale si celebra il centenario della morte, con Claire de lune, terzo dei quattro movimenti della Suite bergamasque, eseguito dal pianista Aronne Letizia e parte integrante del film “Canone inverso”.
A seguire “As Time Goes By”, affidata al trio costituito da Michele Calabrese (violino), Susanna Canessa (violoncello) e Simone Maria Anziano (pianoforte).
La canzone, scritta da Herman Hupfeld nel 1931, divenne famosa nel 1942, quando fu cantata da Arthur “Dooley” Wilson, nelle vesti del pianista Sam in “Casablanca”.
Il medesimo ensemble ha eseguito Oblivion di Astor Piazzolla, nato nel 1984 per la colonna sonora del film “Enrico IV” di Marco Bellocchio, ma ben presto divenuto un brano di successo a sé stante.
Era poi la volta della Gnossienne n.1 per pianoforte, appartenente all’enigmatico mondo di Erik Satie, adatto alle suggestioni del pluripremiato “Hugo Cabret” di Martin Scorsese, così come, grazie ad un intrigante arrangiamento del nipponico Daisaku Kume, alle truculenti immagini di “Violent Cop” (risparmiate agli spettatori del concerto).
L’originale era eseguito da Simone Maria Anziano, componente anche del quartetto, completato da Michele Calabrese, Susanna Canessa e Luca Guida, che ha interpretato la versione legata ai ritmi orientali.
Fra il doppio Satie, trovavano posto la Barcarolle (dai “Racconti di Hoffmann”, unica opera seria di Jacques Offenbach) inserita in una scena del film di Benigni “La vita è bella”, affidata al duo formato da Susanna Canessa (voce e chitarra) e Monica Doglione (voce), ed il Notturno in do diesis minore op. postuma di Fryderyk Chopin, dal film “Il pianista”, suonato da Elisabetta Rao.
Con Finlandia di Jean Sibelius si entrava nel repertorio folk, in quanto al motivo del grande autore furono accostati i versi di Katharina Amalia Dorothea von Schlegel, per dare vita all’inno protestante “Be still, my soul”, che figura nell’horror gotico “Il mistero di Rookford”.
Ancora Piazzolla, con il celeberrimo Libertango, entrato anche nel film “Frantic”, proposto dal trio Canessa-Doglione-Guida.
A questo punto entrava in scena il Coro degli allievi del “Cimarosa”, che accompagnava il sunnominato trio in The Water is Wide, brano che affonda le radici nella tradizione scozzese del Seicento (dal film “Il fiume della paura”), Todo Cambia, del cileno Julio Numhauser, fra i cavalli di battaglia di Mercedes Sosa, utilizzato da Nanni Moretti nel suo “Habemus papam” e, a chiusura dell’intero spettacolo,  Bread and Roses, su testi di James Oppenheim e musica di Martha Coleman, dalla pellicola “Pride”.
Per quanto riguarda gli esecutori, Susanna Canessa, Monica Doglione e Luca Guida sono stati artefici dell’ennesima prova di elevato livello e molto bravi sono risultati anche i giovani interpreti, dai solisti Aronne Letizia, Simone Maria Anziano, Elisabetta Rao e Michele Calabrese, ai componenti del Coro degli allievi del “Cimarosa” Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà, Raffaella Bellezza, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Francesco Cesarano, Francesco Di Lauro.
Spettatori partecipi ed entusiasti, che hanno mostrato di apprezzare molto lo spettacolo, applaudendo a lungo e chiedendo a gran voce un bis.
Sono stati accontentati con la proposizione di “Here’s to you” di Ennio Morricone, dal film “Sacco e Vanzetti”, divenuto uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez, autrice del testo della canzone, e con il celeberrimo The Sound of Silence da “Il Laureato”, opera di Simon & Garfunkel, che ha portato alla ribalta Brunello Canessa nella veste di guest star.
Prima di chiudere, va tributato un forte plauso a Susanna Canessa, sia come ideatrice di uno spettacolo multimediale, frutto di una ricerca approfondita, mai noioso né dispersivo, capace di fondere perfettamente musica e immagini, sia per aver concepito un progetto, partito da poco tempo e destinato a interessanti sviluppi futuri, che permette ad un gruppo di talentuosi allievi del conservatorio, da lei scelti e ben indirizzati, di confrontarsi con un pubblico “vero” e, nel caso in questione, particolarmente preparato.
Non ci rimane che augurare ai giovani protagonisti una prestigiosa carriera, ringraziando Susanna Canessa per le tante energie profuse, ripagate in modo più che soddisfacente da un bellissimo ed affiatato gruppo, e Patrizia De Mennato per la sua squisita ospitalità.

25 maggio, 2018 Posted by | Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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