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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Venerdì 9 giugno a Palazzo Carafa di Maddaloni concerto di Francesco Tropea, vincitore del Concorso Pianistico Europeo “don Enrico Smaldone”


Venerdì 9 giugno, alle ore 18.00, presso il Palazzo Carafa di Maddaloni (v. Maddaloni, 38), in collaborazione con il Centro Italiano di Musica da Camera, concerto di Francesco Tropea, vincitore dell’VIII edizione del Concorso Pianistico Europeo “don Enrico Smaldone” (categoria F 2)

Programma

C. Debussy: Ondine, da “Préludes” II vol.

M. Ravel: Gaspard de la nuit

J. S. Bach: Preludio e fuga n. 7 in mi bemolle maggiore BWV 876, da “Il clavicembalo ben temperato”

L. v. Beethoven: Sonata n. 30 in mi maggiore, op. 109

J. Brahms: Variazioni su un tema di Paganini, vol. 1

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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7 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Concorsi pianistici, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Palazzo Carafa di Maddaloni, Pianisti, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , | Lascia un commento

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
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6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 4 febbraio al Conservatorio di San Pietro a Majella “Omaggio ad Aldo Ciccolini” del pianista francese Yves Henry

Ciccolini al Conservatorio di Napoli

Il Maestro Aldo Ciccolini al Conservatorio di Napoli

A due anni dalla scomparsa di Aldo Ciccolini, uno dei più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo, il Conservatorio di Napoli lo ricorda con un concerto a lui dedicato che vedrà protagonista uno dei suoi più validi allievi, il pianista francese Yves Henry.

Sabato 4 febbraio, alle ore 18 nella Sala Scarlatti del “San Pietro a Majella”, Yves Henry terrà un intenso concerto con musiche di Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Franz Liszt, Aleksandr Borodin, Claude Debussy, Paul Dukas, Maurice Ravel e Sergej Rachmaninov.
Per l’occasione suonerà il “pianoforte di Ciccolini” che il maestro scelse -dedicandolo a Francesco Cilea, allora direttore del San Pietro a Majella e scopritore del talento del futuro grande pianista – dalla storica ditta “Progetto Piano Napolitano” per le sue esibizioni e il suo studio a Napoli, un Shigeru Kawai adesso di proprietà del Conservatorio di Napoli.

Aldo Ciccolini nel 2012 fu insignito, per volere del Direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista, del premio “San Pietro a Majella” (I edizione), istituito per omaggiare i più grandi musicisti napoletani che hanno portato nel mondo il nome del Conservatorio e della musica napoletana. Ciccolini aveva avviato gli studi di pianoforte all’età di nove anni, con speciale dispensa dell’allora direttore Cilea, preparandosi ad una carriera prodigiosa che lo aveva portato ai vertici mondiali.

Il direttore Elsa Evangelista ricorda Ciccolini come “uno dei più grandi interpreti del Novecento, secolo che il maestro ha attraversato da protagonista assoluto, lasciando una testimonianza di impegno che per noi resta una lezione vivente. Non dimenticherò mai – continua Elsa Evangelista – l’emozione provata nell’accogliere Aldo Ciccolini nella mia stanza della Direzione e il suo entusiasmo dopo avergli fatto rivedere i tesori della Biblioteca e il Museo del Conservatorio, ma soprattutto la sua presenza ieratica e carismatica a confronto con i giovani pianisti delle nostre classi, nella Sala Scarlatti affollata da un pubblico caloroso e palesemente grato.”

Docente al Conservatorio Superiore di Musica di Parigi, Yves Henry è un concertista attivo in tournée in tutto il mondo, specialista del repertorio romantico per tastiera che ha inciso in diversi CD riscuotendo grande esito di pubblico e di critica.
Nei due giorni che precederanno il concerto, il 2 e il 3 febbraio, Yves Henry terrà presso il Conservatorio di Napoli una Masterclass, aperta ad allievi interni ed esterni, effettivi ed uditori, utilizzando lo Shigeru Kawai del Maestro Ciccolini.

Ingresso libero al concerto fino ad esaurimento dei posti

Info:
Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli
Tel. 081.5449255
Giulia Veneziano – Responsabile Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
mail: veneziano.stampamajella@gmail.com
tel.: + 39.081.5449255 int. 241

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2 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 16 ottobre a Palazzo Zevallos il ciclo dell’Associazione Alessandro Scarlatti “I suoni della storia” chiude con il recital del pianista Francesco Caramiello

locandina-i-suoni-della-storia-2016
Domenica 16 ottobre, alle ore 11.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) appuntamento conclusivo del ciclo dell’Associazione Alessandro Scarlatti “I suoni della storia” intitolato “1916: Musiche dal naufragio”, dedicato idealmente al centesimo anniversario della scomparsa di Enrique Granados, perito nell’affondamento del piroscafo Sussex durante la Prima Guerra Mondiale.

Il pianista Francesco Caramiello dedica al tema del mare un suggestivo programma di musiche di MacDowell, Grainger, Mompou, Albéniz e Granados, intervallate da poesie di Machado, Guillen e Aleixandre nella interpretazione di Andrea de Goyzueta.

Il concerto è realizzato in collaborazione con la rassegna Piano City Napoli 2016.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Domenica 16 ottobre 2016
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano – ore 11.30
“I Suoni della Storia” – “1916: Musiche dal naufragio”, nell’anniversario della scomparsa di Enrique Granados

Francesco Caramiello, pianoforte

Programma

Edward MacDowell (1861- 1908): Sea Pieces, op. 55

Percy Grainger (1882-1961): A Bridal Lullaby (1917)

Federico Mompou (1893-1987): Pájaro triste da “Impresiones Intimas”

Isaac Albéniz (1860-1909): Iberia, libro I

Enrique Granados (1867–1916): da Goyescas (1911)
Quejas o la maja y el ruiseñor
El pelele

Francesco Caramiello
francesco-caramielloNato a Napoli nel 1964, è stato allievo per il pianoforte di Vincenzo Vitale, Massimo Bertucci ed Aldo Ciccolini, per la composizione di Bruno Mazzotta.
Si è diplomato con il massimo dei voti e la lode in pianoforte presso il Conservatorio di Napoli e successivamente si è brillantemente diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Avellino.
Vincitore dei concorsi a cattedra di pianoforte principale e complementare, insegna presso il Conservatorio di Avellino.
Ha inciso per le case discografiche ASV, Brilliant, Tactus, Opus 111 per lo piu musiche di Autori italiani fra i quali Giuseppe Martucci e Giovanni Sgambati, del quale ha registrato l’opera integrale.

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13 ottobre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Regioni | Lascia un commento

“Concerti di Primavera” della Comunità Luterana di Napoli, da mercoledì 6 aprile la diciottesima edizione

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I primi tre appuntamenti della diciottesima edizione dei “Concerti di Primavera”, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bachrach per la direzione artistica di Luciana Renzetti, saranno dedicati al progetto “Aspettando la Riforma”, preludio dell’anniversario storico dei cinquecento anni della Riforma Luterana (1517) che cadrà nel 2017: l’inaugurazione, mercoledì 6 aprile, nel segno di Johann Sebastian Bach con le fisarmoniche del duo DissonAnce; il 13 aprile con le “Variazioni Goldberg” eseguite da Stefano Greco, affermato interprete del repertorio bachiano con letture tra rigore filologico e libertà creativa; e infine il 20 aprile con la conferenza “Il primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica” che avrà come relatori Giovanna Ferrara, Massimo Loiacono e Kirsten Thiele. La rassegna proseguirà con Emanuela Graziosi e Paolo Andriotti che il 27 eseguiranno due sonate per pianoforte e violoncello di Schubert e Rachmaninov, e l’11 maggio con la serata di premiazione del sedicesimo Concorso di Composizione promosso dalla Comunità con la consegna dei Premi Giuria e “Franco Caracciolo”, e l’esecuzione, a cura del Coro Femminile Luterano di Napoli diretto da Carlo Forni e del violinista Christian Sebastianutto, dei brani finalisti per la sezione violino e la sezione coro femminile con opere composte per questa edizione su liriche di Giuseppe Ungaretti. La rassegna “Concerti di Primavera” è realizzata con i fondi raccolti dal contributo spontaneo dei cittadini che destinano alla Chiesa Luterana l’otto per mille, e si inserisce nel più ampio programma di iniziative a scopo culturale, solidale e sociale, promosse dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli. I concerti, a ingresso libero, si terranno nella Chiesa Luterana di Napoli, con inizio alle ore 20.30. Infoline: http://www.celna.it / tel. 081-8043130 – lucianarenzetti@gmail.com

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Napoli, 17 marzo 2015

 

Mercoledì 6 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

INAUGURAZIONE della XVIII edizione dei Concerti di Primavera

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Duo dissonAnce

Roberto Caberlotto, fisarmonica

Gilberto Meneghin, fisarmonica

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Corale O Mensch, bewein dein Sünde groß BWV 622

Concerto in la minore BWV 59

Dall’Arte della fuga BWV 1080

Concerto in Do maggiore BWV 1061

Toccata e fuga in re minore BWV 565

 

L’esigenza per uno strumento di appropriarsi di pagine che sembrano non appartenergli ma che invece si rivelano credibili dopo un sapiente lavoro di trascrizione. L’esempio scaturisce da un Vivaldi ri‐scritto dalla sensibilità del Bach organistico e prosegue con senso di continuità nell’operazione svolta per la fisarmonica dal Duo DissonAnce.

 

Duo dissonAnce nasce dalla comune sensibilità nel voler “cavare” un’identità diversa dallo strumento ad ance solitamente più noto per i suoi trascorsi nel repertorio folclorico: la fisarmonica. In quest’ottica la formazione propone riletture ed adattamenti di musica dedicata a generici strumenti da tasto o a tastiere ben specifiche (organo, clavicembalo) parallelamente ad un’opera di formazione e conoscenza verso i compositori, stimolandoli a produzioni originali per questa formazione. Composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, entrambi diplomati con il massimo dei voti e la lode in fisarmonica classica presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, il duo è attivo dal 2005 ed ha suonato in prestigiose sedi e stagioni concertistiche italiane ed estere. Il duo ha collaborato ed eseguito in prima assoluta opere di illustri compositori italiani tra i quali Ennio Morricone, Paolo Ugoletti, Francesco Schweizer, Fabrizio De Rossi Re, Andrea Talmelli, Mario Pagotto, Tiziano Bedetti, Gianmartino Durighello, Massimo Priori, Lorenzo Fattambrini, Riccardo Riccardi, Daniele Venturi, Rolando Lucchi e altri. Ha al suo attivo collaborazioni con altre formazioni musicali (Orchestra d’Archi Italiana, Orchestra da Camera ‐ Ensemble Zandonai di Trento). Le loro produzioni discografiche sono state trasmesse a Rai Radio 3, e Radio Belgrado.

 

° ° °

Mercoledì 13 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Stefano Greco, pianoforte

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Le variazioni Goldberg

 

Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Lecce, dove ha studiato con Antonio Serrano, Stefano Greco ha vinto diversi concorsi pianistici in Italia, prima di continuare i suoi studi con Hector Pell e Aldo Ciccolini. Mentre ancora frequentava l’Accademia di Ciccolini   da   studente,   ha   tenuto   lezioni nella stessa scuola sulla “Meccanica della Tecnica Pianistica”, “La Sezione Aurea”, “Le Proporzioni Matematiche nella Musica” e “La Polifonia Bachiana”. Aldo Ciccolini ha voluto assegnargli il diploma superiore di alto perfezionamento pianistico con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha studiato inoltre con Joaquín Achúcarro all’Accademia Chigiana di Siena e con Alberto Portugheis. Specialista nella musica di Bach, è stato invitato ad eseguire la sua musica nelle più prestigiose sale da concerto e in occasioni storiche: il Festival di Castleton, creato da Lorin Maazel, ha inaugurato la stagione successiva a quella della scomparsa del compianto Maestro con un concerto in sua memoria e onore, in cui Greco ha eseguito le Variazioni Goldberg di J. S. Bach. La sua interpretazione delle Variazioni Goldberg rispecchia una grande padronanza della musica di Bach. Essendo quest’opera scritta per clavicembalo a due tastiere, i pianisti hanno dovuto introdurre “aggiustamenti” per la tastiera singola del pianoforte. Stefano Greco ha creato un modo di suonare le Goldberg senza nessun tipo di adattamento. Ha inoltre scelto di utilizzare i tempi di esecuzione non secondo un gusto personale, ma in base ad una approfondita analisi degli scritti di Bach. Stefano Greco ha eseguito l’Arte della Fuga in numerose città del mondo, tra cui Firenze, Verona, Los Angeles, Londra e New York. Ha inaugurato la serie dei concerti dei Carnegie Hall Notables a New York; oltre che alla Carnegie Hall, si è esibito a Londra a St. James’s Piccadilly, St. Martin-in-the-Fields and St. John’s, Smith Square; e ancora alle Steinway Halls di Londra, Monaco di Baviera e NewYork. Si è esibito in un tour di concerti in sette città del Centro e del Sud America (Messico, Brasile, Argentina e Cile).

 

° ° °

Mercoledì 20 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Il Primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica

Relatori:

Giovanna Ferrara: La musica, l’ebraismo

Massimo Loiacono: La Storia, la cultura

Kirsten Thiele: la Teologia, la spiritualità

 

° ° °

Mercoledì 27 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Emanuela Graziosi, pianoforte

Paolo Andriotti,violoncello

Programma

Franz Schubert (1797 -1828)

Sonata in La minore per Violoncello e Pianoforte D821 “Arpeggione”

Sergej Rachmaninoff (1873 -1943)

Sonata in Sol minore per Violoncello e Pianoforte Op.19

 

Emanuela Graziosi inizia lo studio del pianoforte all’età di 4 anni con la Prof.ssa Lina Tomassini e si diploma poi brillantemente sotto la guida della Prof.ssa Maria Pinto presso il Conservatorio A. Casella dell’Aquila. Si perfeziona in seguito con i Maestri A. Specchi e C. Rossi (per la musica da camera) e con il M. Carlo Maria Dominici (ultimo allievo del M. Arturo Benedetti Michelangeli) con il quale collabora tutt’ora. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero come solista ma soprattutto in formazioni cameristiche di vario genere. Ha in attivo concerti a Londra, Cape Town, Vienna, Pechino. In Italia ha suonato in prestigiosi Teatri quali Teatro Verdi e Dal Verme a Milano e Auditorium Parco della Musica a Roma. Ha da sempre una forte passione per il duo con violoncello, formazione alla quale si dedica con particolare predilezione, ha recentemente cominciato una collaborazione stabile con il violoncellista Paolo Andriotti. Si dedica al sestetto con fiati per anni, divulgando brani di autori francesi del ‘ 900 di rarissima esecuzione. Ha inciso per la GEWA edizioni in duo con il clarinettista Paolo Montin registrando anche brani inediti. Dal 2009 si esibisce con successo in rassegne annuali dedicate al repertorio Ottocentesco suonando su un pianoforte originale Boisselot del 1880.

 

Paolo Andriotti si è diplomato nel 1999 col massimo dei voti al Conservatorio di Verona col M° A. Zanin. Ha vinto numerose borse di studio tra le quali il premio S.I.A.E di Roma, ed è stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Apprezzato nei concerti per violoncello solo, come camerista ha collaborato con svariate formazioni nel più importante repertorio cameristico. In duo violoncello e pianoforte, con i pianisti Monaldo Braconi e Emanuela Graziosi, con i quali collabora stabilmente, ha eseguito l’integrale delle sonate di Beethoven e Brahms, oltre che repertori di musica francese e russa, per diverse istituzioni concertistiche, riscuotendo calorosi consensi. Particolare attenzione è stata riservata da Andriotti alla musica contemporanea, è stato invitato a far parte di alcuni importanti gruppi da camera di musica contemporanea, quali “Algoritmo Ensemble” diretto da Marco Angius, Prometeo Ensemble di Parma, il R­ evolution Art Ensemble, Freon Ensemble. Alcune registrazioni di suoi concerti in formazione cameristica sono state trasmesse per Radio3, Radio Kartner, Skyclassica. Già Primo Violoncello dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 2008, dal 2011 al 2015 è stato docente di violoncello ai corsi preaccademici del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ora, da libero professionista, collabora con svariate istituzioni in qualità di solista, camerista e primo violoncello, oltre a curare la sua classe di Violoncello presso l’Accademia Musicale Sherazade di Roma.

 

° ° °

Mercoledì 11 maggio 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Concorso di composizione – XVI edizione

Assegnazione del Premio della Giuria

Assegnazione del Premio “Franco Caracciolo”

 

La Giuria

Monsignore Marco Frisina

Giovanna Ferrara

Patrizio Marrone

Fulvio Artiano

Carlo Forni

 

Esecuzione e premiazionedei brani finalisti della prima sezione per coro e della seconda sezione per violino

Coro femminile luterano di Napoli

Carlo Forni, direttore

Umberto Garberini, pianoforte

Christian Sebastianutto, violino

 

Christian Sebastianutto è nato in una famiglia di musicisti nel 1993. Ha intrapreso lo studio del violino all’età di 4 anni. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica e si è diplomato presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale sotto la guida di Giuliano Fontanella. Dal 2011al 2015 si è perfezionato con il M.° Pavel Vernikov presso la prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2013 studia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma seguendo il Corso di Alto Perfezionamento con Sonig Tchakerian. Nel 2015 ha vinto il concorso ed è stato ammesso al Master del Haute Ecole de Musiche de Lausanne HEMU – Conservatoire Superior de Musiche de Lausanne Site di Sion (Svizzera). E’ risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi Concorsi Internazionali. Nel 2012 è stato l’unico italiano finalista al Concorso Internazionale violinistico “Andrea Postacchini” di Fermo. Nel 2014 è risultato unico vincitore del 31° Concorso nazionale biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto” col 3° premio (1° premio e 2à premio non assegnati). Ha tenuto concerti come solista e musicista da camera, ha suonato per importanti Associazioni musicali e si è esibito come solista in numerose orchestre in Italia e all’estero. E’ stato vincitore di numerose borse di studio. Suona un violino Giuseppe Gagliano del 1773.

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazioni Musicali, Campania, Chiesa Luterana, Compositori, Concerti, Coristi, Cultura, Ensemble vocali, Italia, Music, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Rassegne, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 10 ottobre Maria Gabriella Mariani suona Chopin e Skrjabin nell’ambito di Piano City Napoli

Locandina Mariani Piano City 2015
Sabato 10 ottobre, alle ore 19.00, presso il chiostro di San Paolo Maggiore (p.zza San Gaetano / via Tribunali, Napoli), Maria Gabriella Mariani suonerà musiche di Chopin (la celebre Sonata op. 35) e di Skrjabin, in omaggio al compositore russo di cui ricorre il centenario dalla morte.

II concerto rientra nell’ambito della kermesse Piano City Napoli.

Ingresso libero
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Programma

F. Chopin: Sonata n. 2 op. 35 in si bemolle minore

A. Skrjabin: Sonata n. 3 in fa diesis minore, op. 23

Maria Gabriella Mariani, pianista compositrice scrittrice
Artista “dalla cifra distintiva complessa”, inizia lo studio del pianoforte a 4 anni e a 13 debutta all’Aterforum di Rimini.
Si perfeziona in Italia, Francia e America. Vincitrice di 16 concorsi nazionali e internazionali, ha tenuto concerti da solista in Italia e all’estero per prestigiose istituzioni.
Tra i suoi estimatori Martha Argerich, che ne incoraggia la predisposizione innata per l’improvvisazione.
Tra le tante collaborazioni, quelle con il Trio di Trieste, Roberto De Simone e Aldo Ciccolini. A quest’ultimo ha dedicato “Pour jouer”, un ritratto in musica del Maestro: “Mi sono riconosciuto più volte durante l’esecuzione di quest’opera monumentale della mia ex allieva, un’esecuzione magistrale che rivela la personalità eccezionale della Mariani, una maestra con mezzi pianistici straordinari. E’ il primo lavoro che mi è dedicato”.
Ha pubblicato Presenze (Sovera), Consonanze Imperfette (Zecchini) e Riflessi (Tullio Pironti Editore).
Con essi, altrettanti cd di composizioni ispirate alle narrazioni ed eseguite in anteprima al Teatro San Carlo, per la RAI, RSI.ch, Radio Classica, Fondazione Ravello, MozArt Box, Società Concerti Milano, Ambasciata Svedese – Fondazione Axel Munthe, Conservatori di Roma, Napoli, Milano).
L’ultimo è Riflessi inciso per l’etichetta Bongiovanni.
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6 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 5 all’11 ottobre 2015

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Aladino Di Martino

Aladino Di Martino

Questi gli appuntamenti previsti dal 5 all’11 ottobre:

Mercoledì 7 ottobre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto del Trio d’archi del San Pietro a Majella

In programma musiche di Mozart

Ingresso libero
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Mercoledì 7 ottobre, alle ore 19.00, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), per l’apertura della I edizione dell’ Ottobre Organistico Francescano, concerto delle organiste Sara Pirroni, Francesca Ajossa e Giulia Picari, allieve della classe di Organo e Composizione Organistica del M° Angelo Castaldo al Conservatorio di Musica di Cagliari e presentazione del libro di Roberto Milleddu “Arte Organaria in Sardegna. Costruttori e strumenti tra XVI e XX secolo”

Programma

Saluto di Padre Leonardo Mollica OFM Conv.

Presentazione del libro “Arte Organaria in Sardegna. Costruttori e strumenti tra XVI e XX secolo” a cura del M° Angelo Castaldo – Docente di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Musica

Sara Pirroni, organo
G. Frescobaldi: dai “Fiori Musicali”
Christe
Canzona dopo l’Epistola

(dalla Messa della Domenica)
D. Zipoli
3 Versi in re minore
Verso in fa maggiore

Francesca Ajossa, organo
J. S. Bach: Trio Sonata in C BWV 529

Giulia Picari e Sara Pirroni, organo
W. A. Mozart: Fuga in sol minore K.401 per organo a 4 mani

Giulia Picari, organo
J. S. Bach: Passacaglia in do minore BWV 582

Conclusione: Roberto Milleddu, autore del libro

Ingresso libero
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Mercoledì 7 ottobre, alle ore 20.30, nella Chiesa Evangelica Luterana (v. Poerio, 5), per i “Concerti di Autunno”, recital del Davide Afzal Quartet, formato da Pasquale De Paola (batteria), Claudio Cardito (sax), Marco Fiorenzano (piano & rhodes), Davide Afzal (basso)

Programma

D. Afzal
Groovy Nights
Too far from you
Flood Alert

M. Petrucciani: Brasilian Like

D. Afzal:
2M
Occasioni Perdute

H. Hancock: Butterfly

B. Berg: Coaster

M. Fiorenzano: Marco’s Tune

D. Afzal: Stanotte

Ingresso libero
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Venerdì 9 ottobre, alle ore 20.00, presso il Duomo di Napoli, per i 300 anni dalla nascita di Pasquale Cafaro, nell’ambito della rassegna “Gennaro, il sangue di un popolo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, diretti da Pietro Borgonovo (maestro del coro: Marco Faelli), con la partecipazione dei soprani Rosanna Savoia e Marie Pierre Roy, del mezzosoprano Adriana Di Paola e del tenore Blagoj Nacoski

Programma

P. Cafaro
Dixit Dominus per coro ed orchestra (1771)
Cantata per la Traslazione del Sangue del Glorioso Martire San Gennaro, Principal Protettore della Città e Regno di Napoli – nel primo sabato di maggio dell’anno 1781 per soli, coro e orchestra.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.
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Venerdì 9 ottobre, alle ore 21.15, a Piazza Plebiscito, per l’inaugurazione di Piano City Napoli, “Column Concert”, con la partecipazione di 21 pianoforti collocati sotto il colonnato della piazza

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 22.00, varie sedi, concerti nell’ambito di Piano City Napoli.

Info
http://www.pianocitynapoli.it/2015/eventi_sabato.php
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Sabato 10 ottobre, alle ore 10.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito di Piano City Napoli, concerto di Rocco Mentissi

In programma brani di musica jazz

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 20.30, varie sedi, House Concerts nell’ambito di Piano City Napoli

Programma e prenotazioni al seguente link:
http://www.pianocitynapoli.it/2015/house_concerts.php#SABATO

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Sabato 10 ottobre, alle ore 11.20, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito di Piano City Napoli, concerto di Simone Sala.

In programma brani di musica classica-contemporanea

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto del duo formato da Emilia Zamuner (voce) e Paolo Zamuner (pianoforte)

Programma

Don’t get around much anymore
Stella by starlight
Honeysuckle rose
My funny valentine
All of me
In a sentimental mood
Twisted
What’s new
Summertime
Someone to watch over me
I got rhythm

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, alle ore 16.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185) nell’ambito di Piano City Napoli, concerto di Salvatore Giannella

In programma brani di musica classica

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, alle ore 18.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185) nell’ambito di Piano City Napoli, in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del duo pianistico formato da Aldo de Vero e Giuseppe Campisi

Programma

M. Ravel: Ma mère l’oye

F. Poulenc: Sonata

P. I. Čajkovskij: Marcia Slava

G. Gioia: The Colours

R. Fronte: Sonatina

G. Rossini: Ouverture da “L’Italiana in Algeri”

Ingresso libero
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Sabato 10 ottobre, alle ore 19.00, al Teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30 – Materdei), concerto dell’Orchestra San Giovanni, diretta da Keith Goodman, con la partecipazione del pianista Massimo Tomei

Programma

J. S. Bach: Aria dalla Suite n. 3 in re maggiore BWV 1068

W. A. Mozart:
Divertimento in fa maggiore K. 138
Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore, K. 488

Costo del biglietto: 10 Euro
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Sabato 10 ottobre, alle ore 21.30, presso la Sala Sisto V del Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore (v. Tribunali, 316), nell’ambito di Piano City Napoli, concerto dal titolo “Classic Quartet & Jazz” con la partecipazione dei pianisti Gilda Buttà, Francesco D’Errico, Rita Marcotulli e Dario Candela

Costo del biglietto: 15 Euro
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Domenica 11 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 20.00varie sedi, concerti nell’ambito di Piano City Napoli.

Info
http://www.pianocitynapoli.it/2015/eventi_domenica.php

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Domenica 11 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso il complesso di San Paolo Maggiore (ingresso via S. Paolo), concerti con vari interpreti nell’ambito di Piano City Napoli

Programma ancora da definire

Ingresso libero
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Domenica 11 ottobre, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto
Intero: 8 Euro
Ridotto: 6 Euro (Associazioni, Cral, Tour Operator)
Ridotto Arte Card: 5 Euro
Ridotto giovani: 4 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 11 ottobre, alle ore 11.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito di Piano City Napoli, “CarusoNapoliJazz”, evento realizzato dalla SCABEC (Società Campana Beni Culturali) nell’ambito del progetto Grand Tour. La Campania della Musica, omaggio a Enrico Caruso, con la partecipazione di Francesco D’Errico.

Ingresso libero
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Domenica 11 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 19.00, varie sedi, House Concerts nell’ambito di Piano City Napoli

Programma e prenotazioni al seguente link:
http://www.pianocitynapoli.it/2015/house_concerts.php#DOMENICA

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Domenica 11 ottobre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, presso il complesso di San Paolo Maggiore (ingresso via Tribunali), concerti con vari interpreti nell’ambito di Piano City Napoli

Programma ancora da definire

Ingresso libero
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Domenica 11 ottobre, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito di Piano City Napoli, “Piano Song – La canzone italiana elaborata al pianoforte, a cura di Patrizio Marrone con la partecipazione dei pianisti Patrizio Marrone, Mario Catalano, Umberto Garberini, Enza De Stefano, Enrico Mormile, Aniello Mallardo, Gaetano Rizzo, Giacomo Vitale, Eugenio Fels, Carlo Mormile, Dario Candela, Lorenzo Fiscella, Donato Meo, Alfredo Giordano Orsini, Canio Fidanza, Massimo Russo

Ingresso libero
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Domenica 11 ottobre, alle ore 18.00, nella chiesa Anglicana (via S. Pasquale a Chiaia, 15c), per la seconda edizione de “Il Maggio del Pianoforte”, competizione organizzata dall’Associazione “Maggio della Musica”, recital di Pavel Voráček

Programma

L. Janáček: In the Mists

L. van Beethoven: Sonata n. 18 op. 31 “La Caccia”

B. Smetana: Quattro Polke dalle Danze Ceche

J. Brahms: Due Rapsodie op. 79

Costo del biglietto
Intero: 15 euro
Ridotto: 10 euro
Amici Istituto Cervantes: 5 Euro

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Domenica 11 ottobre, alle ore 19.30, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), per la I edizione dell’ Ottobre Organistico Francescano, concerto del duo formato da Olga Cafiero (soprano) e Olga Laudonia (organo) e presentazione del libro di Olga Laudonia “Franco Michele Napolitano – il Maestro dei Maestri”

Programma

F. M. Napolitano
Introitus e Graduale da In festo S. Cyri Martiris (organo e soprano)
Invocazione, da Due pezzi per organo (organo solo)
Offertorium e Communio da In festo S. Cyri Martiris (organo e soprano)

Ingresso libero
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Domenica 11 ottobre, alle ore 21.30, presso la Sala Sisto V del Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore (v. Tribunali, 316), per la chiusura di Piano City Napoli, concerto dal titolo “Tante storie sullo stesso piano” con la partecipazione di Andreas Kern, Alessio Busanca, Lorenzo Campese e Ivano Leva

Costo del biglietto: 15 Euro
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4 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chiesa Luterana, Concerti, Italia, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 19 giugno il terzo appuntamento del ciclo “Organi Storici della Campania” ospita il duo Rea-Biancardi

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Venerdì 19 giugno 2015, alle ore 18.30, terzo appuntamento con la XVII edizione del ciclo Organi Storici della Campania della Associazione Alessandro Scarlatti con un particolare concerto per organo e pianoforte.
Protagonisti il M° Maurizio Rea all’organo e il M° Salvatore Biancardi al pianoforte, ma soprattutto l’imponente strumento della Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, che con le sue 4.500 canne è secondo a Napoli solo a quello (attualmente in restauro) dell’Auditorium RAI.
Nato dalle ceneri del precedente organo Balbiani, distrutto nell’incendio della sala Scarlatti nel 1973, lo strumento è un Tamburini-Zanin ed è stato progettato da Jean Guillou ed inaugurato nel 1983.

Il ciclo di concerti si concluderà domenica 28 giugno nella Basilica di Santa Chiara con il concerto del M° Angelo Castaldo, responsabile artistico della rassegna.

Nato nel 2001 e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo Organi Storici della Campania ha spaziato negli anni in varie sedi in tutta la Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Infoline
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

Info Conservatorio:
www.sanpietroamajella.it
081 5644411

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Programma

Venerdì 19 giugno, ore 18.30, Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella,

Maurizio Rea, organo
Salvatore Biancardi, pianoforte

Camille Saint-Saëns (1835 – 1921): Duos op.8

Ruth Watson Henderson (1932): Duet suite for piano and organ

Denis Bédard (1950): Duet suite for piano and organ

Flor Peeters (1903 – 1986): Concerto for organ and piano op.74

Maurizio Rea
Maurizio ReaFin da giovanissimo ha iniziato lo studio dell’organo presso il conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli.
Sotto la guida del M° Roberto Canali ha conseguito la Laurea di I livello in Organo e Composizione Organistica, con il massimo dei voti e la lode, presentando una tesi sulla vita e le opere di Maurice Duruflé.
Ha conseguito inoltre il “Diplôme Soliste, Mention Très Bien” presso la «Haute Ecole de Musique» di Ginevra (Svizzera) col M° A. Corti.
Ha seguito corsi organistici sotto la guida di Roberto Antonello, Marie-Claire Alain, Jan Raas, Ludger Lohmann, Guy Bovet, Francesco Finotti, ottenendo una borsa di studio dall’ “Associazione Amici dell’Organo” di Vicenza.
Premiato al primo concorso di composizione organizzato dalla Comunità Luterana di Napoli, è risultato vincitore del concorso organistico nazionale “città di Viterbo” nelle sezioni A e B (2004-2005), è stato inoltre l’unico Italiano a partecipare al concorso internazionale “Ville de Paris” nel 2007.
Ha partecipato a numerose rassegne organistiche in Italia e all’estero.
Collabora, inoltre, con diverse formazioni strumentali, orchestrali e corali.
Nel Gennaio 2010, l’Organista Compositore Graziano Fronzuto, gli dedica una Sonata per Organo, eseguita in prima assoluta nella Basilica del Carmine Maggiore in occasione dell’evento “Omaggio a Franco Michele Napolitano” per il 50° anniversario della morte.
Nel 2013 ha ideato, insieme con il M° Angelo Castaldo e grazie alla sensibilità culturale dei Padri Carmelitani, un percorso didattico – concerto alla scoperta dell’Organo del Carmine Maggiore di Napoli.
L’iniziativa chiamata “Nel cuore dell’Organo”, ha visto susseguirsi un folto numero di appassionati e ha permesso che la stessa iniziativa, pur con nome diverso, fosse riproposta in più parti d’Italia permettendo così la diffusione della Musica d’Organo.
Ha riscosso numerosi consensi di pubblico e di critica per la sua attività concertistica in Italia e all’Estero.
Affianca agli studi musicali, la ricerca musicologica, in corso di pubblicazione un intervento scritto in collaborazione con il M° Antonio Dell’Olio nel Volume: « Dramma scolastico e oratorio nell’Età barocca. Atti del Convegno internazionale di studi (Reggio Calabria, 5-6 ottobre 2014), a cura di Nicolò Maccavino, Reggio Calabria, Edizioni del Conservatorio di Musica “F. Cilea”, 2014» Prosegue l’affascinante lavoro di ricerca e riscoperta delle attività musicali intercorse tra il Conservatorio di S. Maria di Loreto e il Carmine Maggiore dal 1500 ad oggi.
Attualmente è Organista Titolare presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore in Napoli.

Salvatore Biancardi
Salvatore BiancardiPianista napoletano, ha studiato sotto la guida di Tita Parisi diplomandosi brillantemente presso il conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli per poi perfezionarsi presso l’Accademia di Portogruaro con K. Bogino e Mariam Mika.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni, Enti lirici, Assessorati e per il Ministero della Pubblica Istruzione.
Ha suonato in diverse registrazioni concertistiche in diretta con l’Orchestra Alessandro Scarlatti della RAI di Napoli.
Ha ampliato i suoi interessi anche ad altri campi inerenti la musica facendo l’assistente musicale alla regia e per la registrazione video di opere mentre per il teatro di Fermo è stato il maestro di sala, di palcoscenico e sostituto per molte stagioni.
Ha suonato nell’allestimento di vari spettacoli teatrali, tra cui citiamo a Napoli per il Teatro Mercadante, a Benevento per Città spettacolo, a Ravello per il Festival, a Milano per il Museo d’arte contemporanea, a Fermo per il Teatro dell’Aquila.
All’estero è stato ospite di diverse rassegne in Germania, Svezia, Albania, Svizzera e nell’occasione della visita dei reali di Svezia in Italia è stato invitato a tenere un concerto durante la loro visita a Capri.
Dal 2011 per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli con Rosario Totaro prepara il coro di voci bianche “ Gli Angiulilli di Napoli”.
E’ docente di Musica da Camera presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

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15 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 4 al 10 giugno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino propone tre appuntamenti bachiani con gli allievi delle classi di Pianoforte Principale e di Lettura della Partitura

Locandina omaggio a bach
Rieccoci e benvenuti all’ultima parte di un progetto che con la collaborazione di più forze del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino ha inteso celebrare, nel suono parlante di molti e selezionati allievi, l’arte somma di Johann Sebastian Bach.
Questa sesta stagione finalmente approda dopo ambiziose e ormai compiute realizzazioni; e a memoria storica e a vanto del nostro Istituto rammentiamo le integrali dei due libri del Clavicembalo ben Temperato, il progetto dedicato alle grandi Trascrizioni, l’integrale delle Partite e quindi delle Toccate per tastiera, tra le moltissime opere del sommo Kantor eseguite in diverse formazioni.
Stavolta (a guisa di antipasto) desideriamo cogliere l’occasione per rendere omaggio, con alcune trascrizioni, all’arte (e alla devozione per Bach) di cinque tra i più grandi pianisti/compositori del secolo scorso.
I tedeschi Walter Rummel (1887-1953), e Wilhelm Kempff (1895-1991), entrambi discendenti da famiglie di musicisti, furono artisti di spiritualità somma.
Un soffio di profonda umanità permea le trascrizioni pianistiche qui presentate: un estratto dal coro finale della cantata BWV 22 “Mortificaci attraverso la grazia” per Rummel, ed il preludio corale BWV 727, originariamente per organo (“La mia tensione è allo spasimo”), per Kempff.
E ancora dall’organo (numero due della raccolta di dieci preludi corali) proviene il lavoro di Ferruccio Busoni (1866-1924), erudito quanto geniale (e controverso) “ritrascrittore” bachiano: il preludio BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”).
Scintillante nel virtuosismo e scorciata (solo 3 danze delle 7 originali) ma proiettata verso filigrane ed alchimie timbriche squisitamente novecentesche è la trascrizione di Sergei Rachmaninov (1873-1943) dalla Partita per violino n. 3 in Mi, BWV 1006.
Infine, l’Arioso in Lab (originariamente “Largo”, dal concerto per clavicembalo in Fa minore BWV 1056, di chiara derivazione da Antonio Vivaldi) nella trascrizione di Alfred Cortot (1877-1962) è un pezzo di cantabilità struggente, diretta emanazione della straordinaria e vibratile espressione alla tastiera dell’illustre pianista e didatta francese.
Giacché siamo in argomento, sono presenti all’ascolto in questa rassegna anche due concerti di Bach per clavicembalo in versione integrale (eseguiti al pianoforte), rispettivamente il concerto in re minore BWV 1052 per un clavicembalo e quello in do minore BWV 1062 per due clavicembali e orchestra (ridotta al secondo pianoforte).
Bach quindi non era soltanto maestro nell’arte, squisitamente tedesca, delle toccate, delle fughe o dei canoni; ma faceva proprie, studiandone i modelli e riappropriandosene fino a trasferirle nella tessitura strumentale o in quella per tastiera sola, gli stilemi afferenti ad altre scuole nazionali, come dimostra l’idiomatico Concerto alla maniera italiana in tre movimenti, BWV 971, qui pure proposto.
Siamo dunque, come ogni anno, al “filo rosso” che attraversa il progetto.
Se ritorniamo alla matrice “cosmopolita” e “transnazionale” di Bach, andando indietro fino al 1802, ritroviamo che il primo importante biografo di Johann Sebastian Bach, tal Johann Nikolaus Forkel, proprio riconoscendo a Bach tale trasversalità culturale, rinominò le sei Suites per tastiera BWV 812-817 (prima in nessun altro modo contrassegnate), Suites “francesi” perchè in certo modo ispirate dalla musica transalpina.
Quelle stesse sei composizioni che con un po’di orgoglio abbiamo il piacere di presentarvi nella presente rassegna in forma integrale.
Le Suites francesi di Bach, veri “esercizi” nelle forme di danza, hanno in realtà come sorelle altre due raccolte: quelle “inglesi” e quelle “tedesche” (ossia le Partite); e la moderna musicologia non assegna più ad esse una derivazione netta di impronta francese (che a rigor del vero andrebbe assai di più alle Partite), ma piuttosto di scuola italiana.
Tuttavia l’architettura formale ingloba, al centro dello schema formale classico della Suite (Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga) un buon numero di “Galanteries” cioè di danze in voga alla corte di Versailles (Minuetto, Gavotta, Bourrèe, Loure) che, presenti solo in numero di due nella prima suite, passano a quattro di esse nell’ultima.
Di impianto relativamente agile (mancano i Preludi, presenti nelle Suites inglesi, e i grandi “preamboli” delle Partite), e tecnicamente poco meno impegnative delle consorelle, tradiscono una probabile finalità didattica: alcune di esse erano infatti incluse nel Notenbuchlein per Anna Magdalena e in quello per Wilhelm Friedmann.
Ma, in ogni situazione, esse recano intatte le stimmate della grande invenzione e creativa bellezza di Johann Sebastian Bach.
Infine, il Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992 in programma, opera giovanile pubblicata infine da Carl Czerny nel 1839, può apparentarsi alla Suite non nel senso della raccolta di danze, ma comunque di una “collana” di diversi movimenti a guisa di Toccata (i primi a carattere lento, fino ad una vivace aria “di postiglione” e ad una fuga ad imitazione della precedente), a carattere dichiaratamente didascalico.
Esso esprime con straordinario pathos, tradotto in suoni estratti dalla tastiera, la “sensucht” che pervade il giovane Bach all’idea della partenza del caro fratello Johann Jacob per terre irrimediabilmente lontane.
Alcune parti del Capriccio sono qui proposte nella rielaborazione di Ferruccio Busoni a saldare un anello immaginario tra la notazione originale di Bach e l’affascinante stimolo alla sua trascrizione.
Ancora una volta, un sentito grazie a coloro che hanno contribuito a rendere concreta questa piccola, preziosa, festa musicale.
Buon ascolto.

(nota a cura del maestro Giuseppe De Fusco)
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Programma generale

Giovedì 4 giugno – aula 41

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten

Suite 1 BWV 812
Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I – Menuet II – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Suite 2 BWV 813
Allemande – Courante – Sarabande – Air – Menuet – Gigue
Antonella D’Argenio IX corso

Suite 3 BWV 814
Allemande – Courante – Sarabande – Anglaise – Menuet – Trio – Gigue
Rosa Maione VI corso

Suite 4 BWV 815
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Menuet – Air – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Classe di pianoforte M° Adriana Aprea

“la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” (J. S. Bach)

Lunedì 8 giugno

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten e trascrizioni

Arioso dal Concerto per clavicembalo n° 5 in Fa minore, BWV 1056
Trascr. Alfred Cortot

Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”) da 10 preludi corali per organo
Trascr. Ferruccio Busoni
(Giuseppe De Fusco)

Suite 5 BWV 816
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Bourrèe – Loure – Gigue
Cristina Iorillo ( classe pf  M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992
Arioso- Andante(fugato)- Adagiosissimo- (Preludio)- Aria di postiglione- Fuga (all’imitazione della cornetta di postiglione)
Antonio Gomena (De Fusco: IV corso)

Suite 6 BWV 817
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Polonaise – Menuet – Bourrèe – Gigue
Marianna Nappo ( Aprea: VIII corso)

Partita per violino n° 3 in Mi, BWV 1006
trascr. Sergei Rachmaninov
Preludio – Gavotta – Giga
Pier Carmine Garzillo (De Fusco: VI corso)

“J.S.Bach: l’inizio e la fine di tutta la musica” (M. Reger)

Mercoledì 10 giugno

Programma

Le trascrizioni e il Concerto

Ertödt’ uns durch dein Güte ( “Mortificaci attraverso la grazia”) dal coro finale della cantata BWV 22
trascr. Walter Rummel

Preludio corale BWV 727 Herzlich tut mich verlangen (“La mia tensione è allo spasimo”)
trascr. di Wilhelm Kempff
Daria Scia (De Fusco: VI corso)

Italienisches Konzert BWV 971 (revisione S. Fiorentino)
Allegro – Andante – Presto
Cristina Iorillo (classe pf M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Konzert in do min BWV 1062 für zwei Klaviere
(trascrizione di Bach dal concerto originale per due violini, viola e basso continuo)
Rosa Maione – Marianna Nappo
(Aprea)

Konzert in re min BWV 1052 für zwei Klaviere
Allegro – Adagio – Allegro
Cristina Iorillo – Carlo Martiniello
(Aprea)

“il fine ultimo di tutta la musica non è altro che la gloria di Dio” (J. S. Bach)
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2 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 21 aprile la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il pianista Roberto Cominati

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Martedì 21 aprile, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la Associazione Alessandro Scarlatti, recital di Roberto Cominati, raffinato pianista napoletano, vincitore nel 1993 del prestigioso Concorso Busoni di Bolzano, che è stato ospite del Festival di Salisburgo e si è esibito più volte con i Berliner Symphoniker.
Dopo i premi prestigiosi oltre al Busoni ha vinto il Concorso Casella nel 1991 e nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles), Roberto Cominati ha intrapreso una carriera intelligente, senza disperdersi in un’attività frenetica ma privilegiando orchestre e direttori di rango, un repertorio stimolante e persino alcune passioni extramusicali, come quella del volo, che testimoniano di una grande apertura mentale.
Nel gennaio 2015 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam nella serie prestigiosa “Meesterpianisten”

Questo concerto riprende l’appuntamento del 18 marzo, rimandato per un infortunio occorso al M° Cominati.

Il particolare programma si apre con la Sonata D. 959 di Schubert, capolavoro visionario che assieme alle Sonate D. 958 e D. 960 costituiscono il testamento del grande compositore che morì due mesi dopo averle pubblicate, seguito da una brillante opera giovanile di Schumann, il Carnaval op. 9 dedicato ad Ernestine von Fricke, della quale il compositore si infatuò prima del fatidico incontro con Clara.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 21 aprile, ore 20.30 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Programma

Roberto Cominati, pianista

Franz Schubert (1797 – 1828): Sonata n. 22 in la maggiore D.959

Robert Schumann (1810 – 1856): Carnaval, scènes mignonnes sur quatre notes op. 9

 

Roberto Cominati

Foto Francesco Maria Colombo

Foto Francesco Maria Colombo

Nato a Napoli nel 1969, ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte, partecipando già dal 1976, con i più alti riconoscimenti, ai più importanti concorsi pianistici italiani, e ottenendo a otto anni l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio S. Pietro a Majella.
Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.
Vincitore del Primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori istituzioni concertistiche europee con il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano.
Nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles.
Dopo i premi prestigiosi, Roberto Cominati ha intrapreso una carriera intelligente, senza disperdersi in un’attività frenetica ma privilegiando orchestre e direttori di rango, un repertorio stimolante e persino alcune passioni extramusicali, come quella del volo, che testimoniano di una grande apertura mentale
Ospite delle più importanti società concertistiche italiane e di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha suonato al Théâtre Châtelet di Parigi, al Kennedy Center di Washington, al festival di Salisburgo, alla Beijing Concert Hall, alla Konzerthaus di Berlino, in Inghilterra, Giappone, Australia, Belgio, Olanda, Finlandia. Spagna.
Ha collaborato con molti celebri direttori d’orchestra, fra i quali sir Simon Rattle, Andrey Boreyko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Aleksandr Lazarev.
Nel gennaio 2015 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam nella serie “Meesterpianisten”
Ha inciso per Amadeus Elite l’integrale pianistica di Maurice Ravel uscita in 2 CD nel gennaio 2012 suscitando un grande successo di critica e ottenendo, tra le altre, le prestigiose 5 stelle della rivista Musica.
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20 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Regioni, Sale da concerto | , , | Lascia un commento

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