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Giovedì 19 luglio la rassegna “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour” propone “L’Energia della Terra”, ricordo del poeta Marco Amendolara


Il suono, l’immediatezza della voce, del corpo e del luogo attraverseranno giovedì 19 luglio, alle ore 21, nella cornice dell’Area Archeologica di Fratte la poesia di Marco Amendolara.
L’ingresso è libero.
Nell’ambito della XXI edizione dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour”, firmati da Antonia Willburger e organizzati dal Cta di Salerno, l’Associazione “Marco Amendolara”, nell’anno celebrativo del decennale della scomparsa del poeta salernitano, propone “L’Energia della Terra”, un racconto corale tra poesia, musica e danza, in cui il verso di Amendolara sarà affidato a rappresentanti di diversi mondi, frequentati dall’intellettuale.
Ad inaugurare la serata il saluto della ideatrice della rassegna, Antonia Willburger, e del presidente dell’Associazione Marco Amendolara, Alfredo Nicastri.
L’evento, coordinato da Alfonso Amendola e Antonella Valitutti, entrerà nel vivo con Rino Mele, il quale traccerà un profilo critico dell’opera di Marco Amendolara.
Le ultime raccolte di poesie di Amendolara contengono la sorpresa del rifiuto, l’amaro stupore che il mondo fosse diverso e non potesse seguirlo in un discorso per lui così felicemente ovvio, perché immediatamente coincidente con la vita.
Le sue immagini seguitano a fiorire formalmente con lo stesso distacco, ma uno sguardo che ne penetrasse l’ultima scaturigine, ne scoprirebbe un esile stelo che potrebbe chiamarsi trepidazione della propria diversità.
Lo stelo c’è ma è un presupposto tutto personale e il lettore che non ne fosse informato sarebbe autorizzato ad affermarne l’inesistenza e a interpretare l’immagine nelle chiavi più disparate.
È qui la chiave di quella natura ove si rivela il reale contenuto della passione di Marco Amendolara, il suo indisciplinato eros, poiché tutta la sua poesia è un florilegio di versi d’amore.
Il verso di Marco sarà affidato all’interpretazione di quanti lo hanno conosciuto in vita, di altri che lo hanno vissuto attraverso l’opera: Massimiliano Amato, Linda Barone, Luca Brescia Morra, Attilio Bonadies, Barbara Cangiano, Gemma Criscuoli, Fabrizo Demma, Anna de Rosa, Francesco Forte, Luca Lanzetta, Andrea Manzi, Erminia Pellecchia, Paolo Romano, Gianfranco Rotonda, Marco Russo, Alessandra Serra, Toto Valitutti, Abhik Matteo Zito.
L’opera postuma di Amendolara sarà trasposta in danza dai ballerini del New Space of Dance.
Thierry Verger, guru del modal underground, ospite del M° Francesco Boccia ha donato una coreografia alle sue allieve, Francesca Alberti, Margherita Buonomo, Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli, Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Mastrogiovanni, Alessandra Cavallo, Danila Flauti, “L’Energia della Terra”, da cui prende il nome l’intera serata, ispirata dall’opera postuma di Marco Amendolara “Il corpo e l’orto”.
Per Thierry Verger ogni giorno è puro spazio vitale, poesia coreografica estremamente sofisticata, in cui per l’uomo moderno la fine delle certezze ha creato certo scompiglio determinando ciò che oggi è l’evidenza: un movimento , un genere di valore, che suscita “maraviglia”.
Le musiche saranno quelle di Claude Debussy, ruotanti attorno al Prélude à l’après-midi d’un faune.

La ventunesima edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour” è organizzata dal CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, i Comuni di Salerno, Baronissi, Cava de’ Tirreni, Cetara, Minori e Sarno; la Coldiretti-Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, le ACLI provinciali di Salerno; le associazioni Porto delle Nebbie, Marco Amendolara e Amici dei Concerti di Villa Guariglia. La Regione Campania ha messo il suo sigillo con il patrocinio morale.
Anche quest’anno si conferma la stretta collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno.

Info per i media: (3939034488) – (3478814172)

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19 luglio, 2018 Posted by | Arte, Campania, Danza, Italia, Poesia, Poeti, Regioni, Salerno | , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 9 giugno a Palazzo Carafa di Maddaloni concerto di Francesco Tropea, vincitore del Concorso Pianistico Europeo “don Enrico Smaldone”


Venerdì 9 giugno, alle ore 18.00, presso il Palazzo Carafa di Maddaloni (v. Maddaloni, 38), in collaborazione con il Centro Italiano di Musica da Camera, concerto di Francesco Tropea, vincitore dell’VIII edizione del Concorso Pianistico Europeo “don Enrico Smaldone” (categoria F 2)

Programma

C. Debussy: Ondine, da “Préludes” II vol.

M. Ravel: Gaspard de la nuit

J. S. Bach: Preludio e fuga n. 7 in mi bemolle maggiore BWV 876, da “Il clavicembalo ben temperato”

L. v. Beethoven: Sonata n. 30 in mi maggiore, op. 109

J. Brahms: Variazioni su un tema di Paganini, vol. 1

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

7 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Concorsi pianistici, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Palazzo Carafa di Maddaloni, Pianisti, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , | Lascia un commento

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
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6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 25 maggio la rassegna “MusicAscolto in Salotto”, organizzata dall’Associazione IAAM, chiude con il recital del pianista Marco Rossi


Giovedì 25 maggio, alle ore 19.00, presso il Palazzo Carafa di Maddaloni (via Maddaloni, 6 – Napoli), ultimo appuntamento con la rassegna “MusicAscolto in Salotto”, organizzata dall’ Associazione IAAM, intitolato “Piano Recital”.
Marco Rossi, allievo del Maestro Dario Candela, ci accompagnerà durante la serata con un programma per piano solo.
Alla fine del concerto, come sempre, gli spettatori potranno unirsi ai musicisti nella splendida biblioteca, dedicata al compositore napoletano Mario Pilati, per un ricco aperitivo all’insegna della giovialità e dello scambio.

Programma

D. Cimarosa
Sonata n.17 in re minore
Sonata n.1 in si bemolle maggiore
Sonata n.9 in re minore

F. Chopin: Valzer op.34 n.2 in la minore

C. Debussy: Arabesque n.1 in mi maggiore

F. J. Haydn: Sonata n.47 in si minore

Contributo: 10 euro

Per maggiori info
cell.: 3454317836
eventi@iaam.it
www.iaam.it
fb: iaam

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22 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione IAAM, Associazioni Musicali, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Palazzo Carafa di Maddaloni, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 1 marzo la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone il duo formato da Domenico Nordio e Filippo Gamba

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Mercoledì 1 marzo, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti, recital di due straordinari solisti: il violinista Domenico Nordio e il pianista Filippo Gamba.
In programma tre sonate, dal romanticismo ideale e poetico di Robert Schumann allo stile rivoluzionario e geniale di Debussy, padre dell’impressionismo-simbolismo musicale, passando per la vena melodico-ritmica di Gabriel Fauré.
Domenico Nordio ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), a sedici anni ha vinto il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli ( con il leggendario Yehudi Menuhin Presidente di Giuria) che gli ha dato immediata popolarità.
La trentennale carriera artistica di Domenico Nordio lo ha visto protagonista a livello internazionale (Carnegie Hall di New York, Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam).
Forma un affiatato duo con Filippo Gamba (entrambi veneti, entrambi incidono per Sony e Decca) vincitore nel 2000 del Concours Géza Anda di Zurigo, premiato da Wladimir Ashkenazy con queste parole: “Con la rigorosa, appassionata serietà che lo contraddistingue il pianista italiano Filippo Gamba incarna quella figura di filosofo del pianoforte che, musicista cosmopolita dotato di grande maturità, è infuso di un carisma quasi missionario”.
Oggi Filippo Gamba è professore alla Musik-Akademie di Basilea; prestigiose sono state, negli anni, le sue apparizioni come solista con orchestre come i Berliner Symphoniker, la Wiener Kammerorchester, la Staatskappelle di Weimar, la Camerata Academica Salzburg sotto la bacchetta, tra gli altri, di Simon Rattle e lo stesso Ashkenazy.
“Sono un uomo fortunato. – afferma Nordio in una intervista – Ho cominciato piccolissimo, ho avuto l’opportunità di maturare direttamente in scena, ho girato il mondo, ho suonato in tante meravigliose sale e con tante orchestre importanti e, nonostante quest’anno festeggi i 30 anni di carriera non ho mai vissuto un momento di crisi musicale o di ripensamento. La mia giovinezza è stata piena di rinunce, ho sempre studiato tantissimo, ma tutti i sacrifici sono stati ampiamente compensati da una meravigliosa vita di palcoscenico, una vita eccitante e ricca di emozioni, una vita da privilegiato.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 1 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Domenico Nordio, violino
Filippo Gamba, pianoforte

Programma

Gabriel Fauré (1845 – 1924): Sonata in la maggiore, op. 13

Claude Debussy (1862 – 1918): Sonata per violino e pianoforte

Robert Schumann (1810 – 1856): Sonata in re minore op. 121 “Grosse Sonate”

Domenico Nordio
domenico-nordioViolinista, violista e direttore d’orchestra, allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudi Menuhin Presidente di Giuria.
Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell’Eurovisione ottenuto nel 1988 gli ha dato immediata popolarità grazie anche alla finale trasmessa in tutta Europa in diretta televisiva dal Concertgebow di Amsterdam.
Nordio è l’unico vincitore italiano nella storia del Concorso.
Nella sua trentennale carriera ha suonato alla Carnegie Hall di New York, alla Salle Pleyel di Parigi, al Teatro alla Scala di Milano, al Barbican Center di Londra e alla Suntory Hall di Tokyo; si è esibito con la London Symphony, la National de France, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, le Orchestre della Radio di Stoccarda, Madrid, Lugano e Sofia, la Sinfonica di Mosca.
Oggi Nordio è uno dei musicisti italiani di maggiore popolarità internazionale.
Per questo la Fondazione Stradivari di Cremona lo ha scelto quale testimonial del suo progetto «Friends of Stradivari» che prevede concerti ed audizioni con i grandi violini da lei curati (Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e Bergonzi).
Proprio con lo Stradivari «Joachim-Ma» del 1714 ha registrato il suo primo lavoro per Sony Classical, etichetta per la quale nel 2012 ha siglato un accordo di esclusiva.
Acclamato camerista, Nordio è regolarmente presente nei più importanti Festival. Molto attento alla musica di oggi, ha tenuto a battesimo brani di Semini, Donatoni (Duo per violino e viola nella Settimana Musicale Senese), Boccadoro («Cadillac Moon» eseguito con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e registrato dal vivo per Rai Trade), Dall’Ongaro (“La zona rossa”) e Molinelli (“Zorn Hoffnung Gesang”, in prima assoluta all’AsiagoFestival 2013).

Filippo Gamba
filippo-gamba-2Dopo aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti in concorsi quali Van Cliburn, Rubinstein, Leeds, Bachauer, Beethoven, Bremen e Pozzoli, nel 2000 risulta vincitore del Concours Géza Anda di Zurigo , premiato da Wladimir Ashkenazy.
Viene quindi invitato dai più importanti festival, dal Ruhr Piano Festival al Next Generation di Dortmund, dalle Settimane Musicali di Stresa ai festival di Lucerna, Oxford, Lockenhaus e Varsavia.
Si esibisce a Berlino Vienna, Parigi, Lione, Amsterdam, Monaco, Atene.
Prestigiose sono state, negli anni, le sue apparizioni come solista con orchestre come i Berliner Symphoniker, la Wiener Kammerorchester, la Staatskappelle di Weimar, la Camerata Academica Salzburg, sotto la bacchetta, tra gli altri, di Simon Rattle, James Conlon, Armin Jordan e Vladimir Ashkenazy.

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24 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 4 febbraio al Conservatorio di San Pietro a Majella “Omaggio ad Aldo Ciccolini” del pianista francese Yves Henry

Ciccolini al Conservatorio di Napoli

Il Maestro Aldo Ciccolini al Conservatorio di Napoli

A due anni dalla scomparsa di Aldo Ciccolini, uno dei più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo, il Conservatorio di Napoli lo ricorda con un concerto a lui dedicato che vedrà protagonista uno dei suoi più validi allievi, il pianista francese Yves Henry.

Sabato 4 febbraio, alle ore 18 nella Sala Scarlatti del “San Pietro a Majella”, Yves Henry terrà un intenso concerto con musiche di Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Franz Liszt, Aleksandr Borodin, Claude Debussy, Paul Dukas, Maurice Ravel e Sergej Rachmaninov.
Per l’occasione suonerà il “pianoforte di Ciccolini” che il maestro scelse -dedicandolo a Francesco Cilea, allora direttore del San Pietro a Majella e scopritore del talento del futuro grande pianista – dalla storica ditta “Progetto Piano Napolitano” per le sue esibizioni e il suo studio a Napoli, un Shigeru Kawai adesso di proprietà del Conservatorio di Napoli.

Aldo Ciccolini nel 2012 fu insignito, per volere del Direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista, del premio “San Pietro a Majella” (I edizione), istituito per omaggiare i più grandi musicisti napoletani che hanno portato nel mondo il nome del Conservatorio e della musica napoletana. Ciccolini aveva avviato gli studi di pianoforte all’età di nove anni, con speciale dispensa dell’allora direttore Cilea, preparandosi ad una carriera prodigiosa che lo aveva portato ai vertici mondiali.

Il direttore Elsa Evangelista ricorda Ciccolini come “uno dei più grandi interpreti del Novecento, secolo che il maestro ha attraversato da protagonista assoluto, lasciando una testimonianza di impegno che per noi resta una lezione vivente. Non dimenticherò mai – continua Elsa Evangelista – l’emozione provata nell’accogliere Aldo Ciccolini nella mia stanza della Direzione e il suo entusiasmo dopo avergli fatto rivedere i tesori della Biblioteca e il Museo del Conservatorio, ma soprattutto la sua presenza ieratica e carismatica a confronto con i giovani pianisti delle nostre classi, nella Sala Scarlatti affollata da un pubblico caloroso e palesemente grato.”

Docente al Conservatorio Superiore di Musica di Parigi, Yves Henry è un concertista attivo in tournée in tutto il mondo, specialista del repertorio romantico per tastiera che ha inciso in diversi CD riscuotendo grande esito di pubblico e di critica.
Nei due giorni che precederanno il concerto, il 2 e il 3 febbraio, Yves Henry terrà presso il Conservatorio di Napoli una Masterclass, aperta ad allievi interni ed esterni, effettivi ed uditori, utilizzando lo Shigeru Kawai del Maestro Ciccolini.

Ingresso libero al concerto fino ad esaurimento dei posti

Info:
Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli
Tel. 081.5449255
Giulia Veneziano – Responsabile Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
mail: veneziano.stampamajella@gmail.com
tel.: + 39.081.5449255 int. 241

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2 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 21 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone il simbolismo francese in un gioco di analogie e contrasti nell’interpretazione pianistica di Ciro Longobardi

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Lunedì 21 novembre, alle ore 21.00, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta Ciro Longobardi, uno dei più apprezzati solisti del repertorio contemporaneo, in un recital pianistico dedicato a quattro compositori francesi.
Eseguirà partiture di Claude Debussy, Erik Satie, Olivier Messiaen e Maurice Ravel, di cui è profondo conoscitore, essendone stato più volte esecutore.
Quattro autori che legano il loro nome, ognuno a suo modo, al simbolismo francese, e dei quali ha scelto pagine tra le più significative.
Longobardi, pianista dalla precisione lineare e dal singolare rigore interpretativo, coniugherà alla complessità strutturale dei Préludes Vol. I di Debussy, la geniale ironia di Sports e Divertissements di Satie.
Unirà la contemplazione, mutuata dal profondo senso religioso dell’esistenza, di Première communion de la Vierge di Messiaen, alle atmosfere surreali e demoniache di Gaspard de la Nuit di Ravel, tra le pagine più impegnative del repertorio pianistico.
Il massimalismo della grande suite debussyiana contro il minimalismo della serie di schegge musicali di Satie, la religiosità profonda e naïf di Messiaen contro le lugubri, desolate immagini raveliane, un gioco di analogie e contrasti pervade tutto il programma” afferma Longobardi.

Alle 11.00 dello stesso giorno Ciro Longobardi inaugurerà il ciclo Parliamo di musica per le Scuole, una serie di incontri divulgativi dell’Associazione Alessandro Scarlatti dedicati alle Scuole Medie e ai Licei.
La finalità del ciclo è quella di stimolare la nascita di reti e connessioni con il mondo della Scuola, nella convinzione che la proposta musicale non possa prescindere da un’idea ampia della formazione, e che il pubblico del domani vada formato attraverso pertinenti azioni, sia pratiche che teoriche, nella convinzione che la musica sia elemento irrinunciabile dell’educazione della persona e strumento di aggregazione sociale e culturale.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

Ufficio Stampa Associazione Scarlatti: Chiara Eminente

Ufficio stampa:
Giusi Zippo
mail: giusizippo@alice.it
mob. 3396276954

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Lunedì 21 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Ciro Longobardi, pianoforte

Claude Debussy: Préludes vol. I

Eric Satie: Sports et Divertissements

Olivier Messiaen: Première communion de la Vierge

Maurice Ravel: Gaspard de la Nuit

Ciro Longobardi
Ciro LongobardiCiro Longobardi si dedica da più di venti anni allo studio e alla diffusione del repertorio e dei linguaggi contemporanei. Legato sia alle avanguardie storiche e alla seconda scuola di Vienna, che alla musica del secondo dopoguerra e contemporanea, negli ultimi anni si dedica all’improvvisazione. Una pratica cominciata con la militanza nell’ensemble Dissonanzen, di cui è diventato coordinatore artistico, coltivata poi come solista, con il CD Luc Ferrari Exercises d’improvisation, e condivisa con il trio fondato con il percussionista Michele Rabbia e il contrabbassista Daniele Roccato, con i quali è in uscita per Stradivarius il CD In nomine thinking of Giacinto Scelsi.
Proficue le sue collaborazioni con compositori del calibro di Salvatore Sciarrino e Ivan Fedele, confluite in pubblicazioni discografiche. Lo scorso anno la prestigiosa rivista Gramophone inserisce il suo disco Nuit, che include di Sciarrino i Notturni completi e di Ravel proprio Gaspard de la Nuit, tra i tre CD di riferimento nella discografia del compositore siciliano.
Le sue prime affermazioni risalgono al 1994, quando si classifica finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, e vince il Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt.
Riconoscimento in precedenza attribuito, tra i pianisti italiani, solo a Bruno Canino. Attiva la sua collaborazione concertistica e discografica con l’Ensemble Prometeo di Parma, diretto da Marco Angius, con cui ha realizzato incisioni di Cage e Schoenberg.
Della registrazione del Pierrot Lunaire inclusa nel CD Schönberg-Evangelisti il critico di The Guardian, Andrew Clements, ha scritto “È difficile pensare ad una migliore e più lucida registrazione del Pierrot Lunaire attualmente disponibile in disco.”
Appassionato divulgatore del repertorio contemporaneo, ha tenuto conferenze-concerto e masterclass per i Conservatori di Rotterdam, di Ghent, di Bruxelles (Koninklijk Konservatorium), di Alicante, per la Hochschule di Basilea, per la University of Chicago, per la Manhattan School of Music di New York e per i conservatori di stato italiani.
Tra il 2012 e il 2014 ha tenuto il Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance, presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. È docente presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.
Con l’Ensemble Dissonanzen, ha presentato presso il Festival di Salisburgo il progetto Scelsi Morning, realizzato in collaborazione con il grande chitarrista americano Marc Ribot.
Oltre che per Stradivarius ha inciso per Mode, Tactus, Niccolò, Graffiti Records.
Per Limen Classic & contemporary ha pubblicato il primo volume delle opere pianistiche complete di Charles Ives e le opere pianistiche complete di Ivan Fedele. Altre sue esecuzioni sono state registrate e trasmesse da RAI-Radiotre, Dutch Radio, Hessischer Rundfunk, Saarländischer Rundfunk, Croatian Radio, Austrian Radio. Ha suonato come solista, camerista e in ensemble per numerose istituzioni, tra cui Festival Traiettorie di Parma, Festival Milano Musica, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Associazione Scarlatti e Teatro di San Carlo Napoli, Rai Nuova Musica Torino, Giovine Orchestra Genovese, Festival Pontino, Nuova Consonanza ed Istituzione Universitaria dei Concerti Roma, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam (Muziekgebouw), Peter B. Lewis Theatre (Guggenheim Museum) New York, Piano City Napoli, Piano City Milano, Tempo Reale Festival, Eterotopie Piano & Sound Festival, Ina GRM Masion de Radio France, Fondazione Scelsi, L’Arsenale di Treviso, Festival Aperto Reggio Emilia, Firenze Suona Contemporanea.
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18 novembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 14 aprile l’Associazione Alessandro Scarlatti propone la presentazione del saggio di Ernesto Napolitano “Debussy, la bellezza e il Novecento” al Conservatorio di Napoli

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Giovedì 14 aprile 2016, alle ore 17.30, nella Sala Martucci del Conservatorio di San Pietro a Majella, nell’ambito delle attività di divulgazione della Associazione Alessandro Scarlatti, si terrà il primo di due appuntamenti dedicati alla presentazione di importanti pubblicazioni di argomento musicale.
Il ciclo di incontri, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella nell’ambito della convenzione che lega le due importanti istituzioni napoletane, si intitola “Parliamo di Musica – i libri”; in questo primo appuntamento Renato Bossa, direttore artistico della Associazione Scarlatti, introdurrà il saggio “Debussy, la bellezza e il Novecento” dialogando con l’autore Ernesto Napolitano.
Molti fisici, a partire da Albert Einstein, sono stati e sono competenti appassionati di musica.
E’ il caso di Ernesto Napolitano che ha insegnato all’università di Torino Istituzioni di Fisica e poi Storia della Musica nel DAMS della stessa città.
Dopo due bellissimi saggi su Mozart (1982 e 2004) l’autore affronta il questo libro la poetica di Claude Debussy, mettendo in luce il legame con cui questo protagonista della musica europea del Novecento unisce nelle sue composizioni gli ideali della bellezza e della modernità.

Ingresso gratuito

Per informazioni
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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11 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Libri, Musica, Napoli, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 1 Aprile inaugurazione della XVII Edizione dei Concerti di Primavera organizzati dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli

chiesa-evangelica-luterana1
Mercoledì 1 aprile 2015 (ore 20.30, Chiesa Luterana di Napoli – v. Carlo Poerio, 5), è in programma l’inaugurazione della diciassettesima edizione dei “Concerti di Primavera”, con sei appuntamenti musicali ad ingresso gratuito, promossi dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bachrach, per la direzione artistica di Luciana Renzetti.

Il primo concerto vedrà in scena il pianista Gianluca Luisi in un recital monografico dedicato alla trascrizioni di pagine operistiche di Franz Liszt, tratte dal “Trovatore”, “Rigoletto” e “Don Carlos” di Giuseppe Verdi, “Faust” di Charles Gounod, e “Tannahuser” e “Tristano e Isotta” di Richard Wagner.
La serata propone un ricordo del maestro Aldo Ciccolini, a due mesi dalla sua scomparsa, con gli interventi di Antonio Di Palma, Luciana Renzetti e dello stesso Luisi che eseguirà nella parafrasi lisztiana “Isoldes Liebestod”, brano particolarmente caro al grande pianista napoletano.

La diciassettesima edizione dei “Concerti di Primavera” dedica ampio spazio ai repertori contemporanei di rara esecuzione e ai giovani talenti della scena musicale.
Mercoledì 8 aprile, Andrea Montefoschi e Marco Marzocchi proporranno un programma dal titolo “Le suggestioni della Grande Madre Russia”, con brani, tra l’altro, del compositore classe 1993 Artem Nikitenko.
Mercoledì 15 aprile il Kansax Quartett rileggerà con i suoi sassofonisti pagine classiche e moderne, firmate da Bach, Debussy, Piazzolla, Rota e Iturralde.
Mercoledì 22 aprile il Quintetto Anemos commemorerà la Prima Guerra Mondiale, con opere composte durante il conflitto da autori del calibro di Respighi, Casella e Ravel.
Mercoledì 29 aprile si terrà la serata di premiazione del quindicesimo Concorso di Composizione della Comunità Evangelica Luterana di Napoli: in gara, per il premio della Giuria e per il premio intitolato a Franco Caracciolo, dieci composizioni finaliste, scelte tra le numerose partecipanti per le due sezioni, coro femminile e chitarra, ispirate quest’anno alle liriche di Alda Merini; la lettura è a cura dell’attore Alessandro Paschitto, esecuzione affidata al chitarrista Alessandro Di Gregorio e al Coro Femminile della Comunità Luterana di Napoli diretto dal maestro Carlo Forni.
Domenica 3 maggio (ore 19.00), prosegue il percorso di valorizzazione della tradizione mandolinistica di Raffaele Calace, intrapreso dal 2013 con Raffaele La Ragione: il musicista -che di recente ha pubblicato per Brilliant Classic il disco “Serenata Napoletana” con Giacomo Ferrari– sarà in scena per l’appuntamento di chiusura con il Melis Mandolin Quartet, la pianista Maria Di Franco e, per la prima volta a Napoli, l’orchestra a plettro “Delfini d’Oro” di Nagoya, formazione giapponese di ventiquattro musicisti non professionisti, specializzata nel repertorio mandolinistico classico e contemporaneo, anche partenopeo, fondata nel 1987.

La diciassettesima edizione della rassegna “Concerti di Primavera” è realizzata con il contributo spontaneo dei cittadini che donano alla Chiesa Luterana l’otto per mille, e con il sostegno degli sponsor tecnici Progetto Piano della ditta Alberto Napolitano e Fondazione Evangelica Betania.
Insieme con i “Concerti di Autunno”, la rassegna si inserisce nel più ampio programma di iniziative a scopo culturale, solidale e sociale, promosse dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli, attiva sul territorio da oltre venti anni.

I concerti sono tutti alle ore 20.30, tranne quello del 3 maggio che è alle ore 19.00.
I concerti sono tutti a ingresso libero.

Infoline:
www.celna.it
tel. 081-8043130
lucianarenzetti@gmail.com

Ufficio Stampa
dott. Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: largo Terracina, 1 –Napoli
Tel +39-081-0900133 / Fax +39-081-660909
email: napoli@chiesaluterana.it
www.celna.it

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Programma generale XVII Edizione “Concerti di Primavera” 2015

Mercoledì 1 aprile 2015, ore 20.30
Chiesa Luterana di Napoli
Inaugurazione
Gianluca Luisi, pianoforte
“Una serata all’Opera” ricordando Aldo Ciccolini*

Musiche di Franz Liszt (1811 – 1886)
Isoldes Liebestod (R. Wagner)
Miserere dal Trovatore (G. Verdi)
Valzer di Faust (C. Gounod)
Rigoletto (Verdi)
Don Carlos (Verdi)
Tannhauser Overture (R. Wagner)
*Intervengono nel corso della serata: Antonio Di Palma, Luciana Renzetti e Gianluca Luisi

Mercoledì 8 aprile 2015, ore 20.30
Chiesa Luterana di Napoli
Andrea Montefoschi, flauto
Marco Marzocchi, pianoforte
“Suggestioni dalla Grande Madre Russia”

Otar Taktakisvili (1924-1989): Sonata per flauto e pianoforte
Edison Denissow (1929 – 1996): Sonata per flauto e pianoforte
Artem Nikitenko (1993): Sonatina per flauto e pianoforte
Sergej Prokof’ev (1891-1954): Sonata op.94 per flauto e pianoforte

Mercoledì 15 aprile 2015, ore 20.30
Chiesa Luterana di Napoli
Kansax Quartet**
** Vittorio Quinquennale, sax soprano
** Fabio Sullutrone, sax contralto
** Enzo Spizzuoco, sax tenore
** Giuseppe Moscato, sax baritono

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750): Badinerie dalla Suite n. 2
Johann Sebastian Bach: Concerto Italiano
Claude Debussy (1862 – 1918): Clair de lune
Maurice Ravel (1875 – 1937): Bolero
Astor Piazzola (1921 – 1992): Escualo
Astor Piazzolla: Tanti anni prima
Pedro Iturralde (1929): Pequeña Czarda
Nino Rota (1911 – 1979): La Passerella di 8 ½

Mercoledì 22 aprile 2015, ore 20.30
Chiesa Luterana di Napoli
Quintetto ANEMOS **
** Filippo Mazzoli, flauto
** Marika Lombardi, oboe
** Nicola Zuccalà, clarinetto
** Ivan Calestani, fagotto
** Albin Lebossé, corno

Musiche composte durante la Prima Guerra Mondiale
Ottorino Respighi (1879-1936): Quintetto
Giorgio Federico Ghedini (1892-1965): Quintetto n. 1
Maurice Ravel (1875-1937): Tombeau de Couperin
Marco Enrico Bossi (1861-1925): Siciliana e Giga op. 73
Alfredo Casella (1883-1947): Pupazzetti op. 27

Mercoledì 29 aprile 2015, ore 20.30
Chiesa Luterana di Napoli
XV Concorso di composizione
Serata di premiazione
Alessandro Paschitto, voce recitante
Alessandro Di Gregorio, chitarra
Coro Femminile Luterano di Napoli
Direttore: Carlo Forni

Domenica 3 maggio 2015, ore 19.00
Chiesa Luterana di Napoli
Raffaele La Ragione, mandolino
Melis Mandolin Quartet **
** Salvatore Della Vecchia e Carla Senese, mandolini
** Marcello Smigliante Gentile, mandola
** Riccardo Del Prete, chitarra
Maria Di Franco, pianoforte

Musiche di Raffaele Calace (1863 – 1934)
Danza Esotica op.165 per quartetto romantico
Ouverture Genova op.143 per mandolino, mandola, mandoloncello e pianoforte
Concerto a plettro op.155 per quartetto classico e chitarra
Impressioni Orientali op.132 per quintetto a plettro e pianoforte

per la prima volta a Napoli
Orchestra a plettro “Delfini d’Oro” di Nagoya
Toshifumi Ariga: “Furusato” Trasfigurazione dell’Amore e Gioia
Raffaele Calace: Poupee Qui Danse Op.90 (Rid. Jiro Nakano)
Giuseppe di Giorgio Miceli: Serenata (Rid. Jiro Nakano)
Raffaele Calace (1863 – 1934): Danza e Cantabile Op.30 (Rid. Jiro Nakano) *
*Mandolino solo: Hirokazu Nan’ya
Enrico Marucelli (1877 – 1907): Capriccio Zingaresco (Rid. Eiji Kaeriyama) *
*Mandolino solo: Hirokazu Nan’ya
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28 marzo, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Campania, Chiesa Luterana, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 15 ottobre al Conservatorio di Avellino seconda parte di “Immagini vocali e Musica simmetrica di un percorso ben delineato” a cura di Maria Pia Cellerino

foto (5)“Immagini vocali e Musica simmetrica di un percorso ben delineato” è l’intrigante titolo della seconda parte della rassegna a cura del M° Maria Pia Cellerino.
Durante questo secondo appuntamento “come nei caleidoscopi formati da due specchi la cui forma dell’immagine risultante all’occhio dell’osservatore ricorda un fiore a sei petali, così le ricorrenze musicali del 2012 (nostro ipotetico caleidoscopio)spiega il M° Cellerinopossono consentirci di visualizzare un fiore musicale con altrettanti petali rappresentati da sei grandi compositori: C. Debussy, A. Honegger, J. Ibert, J. Massenet, S. Thalberg, J. Wieniawski”.
Così martedì 15 ottobre, alle 19.30, l’auditorium del Conservatorio di Avellino ospiterà il concerto che sarà eseguito dagli allievi delle classi di pianoforte dei maestri Cellerino, Grimaldi, La Pegna e Ondato, di flauto dei maestri R. Maggio, Rella e Lombardi e di chitarra del maestro Matarazzo.

La prima serata della mini rassegna analizzò, lo scorso 20 settembre, lo spirito dell’opera di Debussy, attraverso gli interventi di Maria Pia Cellerino e le brillanti performance dei bravi musicisti, allievi del Conservatorio, permettendo al pubblico di assaporare con più consapevolezza il repertorio presentato e di comprendere il senso del tema proposto.

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11 ottobre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , | Lascia un commento

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