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Mercoledì 8 marzo l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’esordio napoletano del pianista Federico Colli

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Mercoledì 8 marzo 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per la prima volta a Napoli il giovane pianista Federico Colli suonerà in recital per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.
In programma un percorso cronologico attraverso la storia della Sonata.
«Il mio programmaspiega Collimostra il concetto di sonata così come era all’inizio (da Domenico Scarlatti a Mozart), nella sua apoteosi di profondità e grandiosità (Beethoven) e nella decomposizione della forma vincolata a favore di una vitalità libera, di una freschezza irrefrenabile del sentire (Schumann)».

Classe 1988, dopo gli studi presso il Conservatorio di Milano, l’Accademia Pianistica di Imola e il Mozarteum di Salisburgo, tra il 2011 e il 2012 il pianista bresciano si è aggiudicato il Primo Premio a due dei massimi concorsi internazionali: il Mozart di Salisburgo e il Leeds Piano Competition.
I prestigiosi riconoscimenti gli hanno spalancato le porte di una rapida carriera, punteggiata da acclamate esibizioni in Italia, Germania, Austria, Russia, Brasile e Messico.
La rivista britannica International Piano ha inserito Federico Colli fra i trenta pianisti “under 30” candidati a dominare la scena musicale mondiale negli anni a venire.

Mozart è un autore che ho sentito molto vicino – approfondisce Federico Colli in un’intervista – è un personaggio che ha sempre stuzzicato la mia immaginazione, mi trovo a mio agio a dialogare con lui, con la sua personalità. È stato un grande prestigiatore che riusciva a celare sotto accordi e melodie spensierate, semplici, lineari e più naturali possibili, abissi e profondità infinite e per questo mi ha sempre affascinato. Come anche Robert Schumann, un compositore a me molto caro per la sua immaginazione e la possibilità che c’è nella sua musica di esagerare e l’esagerazione, la stravaganza, sono dinamiche fondamentali. Come diceva Dalì, l’unica cosa di cui il mondo non avrà mai abbastanza è l’esagerazione. In lui c’è sempre questo duplice rapporto, questo grande dualismo che prese da Beethoven e dallo Sturm und Drang tedesco, e che rielaborò raggiungendo vette fantasmagoriche.

Per questa serata, dedicata alla Festa della Donna, la Associazione Scarlatti effettua una promozione straordinaria: ogni coppia formata da un uomo e una donna o da due donne pagherà un solo biglietto d’ ingresso.

Alle ore 11 del 9 marzo, nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica per le Scuole”, una serie di incontri divulgativi della Associazione Alessandro Scarlatti dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, Federico Colli incontrerà più di 300 studenti per una lezione/concerto.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 8 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Federico Colli, pianoforte

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1787): Sei variazioni in fa maggiore su un tema di Paisiello K 398

Ludwig van Beethoven ((1770 – 1827)
Sonata n. 22 in fa maggiore op. 54
Sonata n. 30 in mi maggiore op. 109

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata K 197 in si minore
Sonata K 380 in mi maggiore
Sonata K 9 in re minore
Sonata K 492 in re maggiore
Sonata K 32 in re minore
Sonata K 39 in la maggiore

Robert Schumann (1810 – 1856): Faschingschwank aus Wien. Fantasiebilder (Carnevale di Vienna), op. 26

Federico Colli
federico-colliNato a Brescia nel 1988, ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Santa Cecilia di Bergamo, all’Accademia Pianistica di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.
Dopo il Primo Premio ottenuto al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la vittoria con Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds, Federico Colli ha intrapreso una promettente carriera internazionale, ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica.
Da allora ha suonato con orchestre del calibro dell’Orchestra Mariinsky, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la BBC Symphony.
Si è esibito in sedi concertistiche rinomate quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall e la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, collaborando con stimati direttori quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy.
In occasione del suo debutto al Southbank Centre nel 2014, è stato presentato un CD solistico, prodotto da ‘Champs Hill Records’, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky: “L’affascinante capacità di Federico Colli di illuminare anche i fraseggi musicali più densi emerge in una struttura interpretativa di logica suprema.” (J. Haylock, BBC Music Magazine).
A proposito del suo debutto londinese con la BBC Symphony Orchestra diretta da Sakari Oramo, The Times ha scritto: “ha suonato con una formidabile delicatezza, toni limpidi e fraseggio calligrafico; Colli si prende cura di affascinare lo spettatore prima di conquistarlo definitivamente”.
I concerti di Federico Colli sono stati trasmessi su BBC Radio 3, le radio e le TV della RAI, la Mariinsky TV, la radio polacca e la radio ORF in Austria.
Nelle stagioni più recenti Federico Colli ha avuto l’onore di condividere il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos.
Nella stagione 2016/17 debutta con la Philharmonia Orchestra diretta da Alpesh Chauhan, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali ed al Festival di Musica da Camera di Eilat.
Altri impegni in Italia includono recital a Roma, Firenze, Napoli, così come concerti con l’Orchestra della Toscana.
Federico Colli tornerà all’International Piano Series del Southbank Centre per un recital per pianoforte solo.
Debutterà inoltre alla Wigmore Hall di Londra.
Nel 2011 ha ricevuto il ‘Grosso d’Argento’ dal sindaco della sua città natale, Brescia, come riconoscimento per i suoi traguardi artistici.
Nel 2014 Federico Colli è stato selezionato dalla rivista International Piano come uno dei ‘30 pianisti sotto i 30 anni che domineranno le scene internazionali negli anni a venire’.
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3 marzo, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 1 marzo la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone il duo formato da Domenico Nordio e Filippo Gamba

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Mercoledì 1 marzo, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti, recital di due straordinari solisti: il violinista Domenico Nordio e il pianista Filippo Gamba.
In programma tre sonate, dal romanticismo ideale e poetico di Robert Schumann allo stile rivoluzionario e geniale di Debussy, padre dell’impressionismo-simbolismo musicale, passando per la vena melodico-ritmica di Gabriel Fauré.
Domenico Nordio ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), a sedici anni ha vinto il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli ( con il leggendario Yehudi Menuhin Presidente di Giuria) che gli ha dato immediata popolarità.
La trentennale carriera artistica di Domenico Nordio lo ha visto protagonista a livello internazionale (Carnegie Hall di New York, Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam).
Forma un affiatato duo con Filippo Gamba (entrambi veneti, entrambi incidono per Sony e Decca) vincitore nel 2000 del Concours Géza Anda di Zurigo, premiato da Wladimir Ashkenazy con queste parole: “Con la rigorosa, appassionata serietà che lo contraddistingue il pianista italiano Filippo Gamba incarna quella figura di filosofo del pianoforte che, musicista cosmopolita dotato di grande maturità, è infuso di un carisma quasi missionario”.
Oggi Filippo Gamba è professore alla Musik-Akademie di Basilea; prestigiose sono state, negli anni, le sue apparizioni come solista con orchestre come i Berliner Symphoniker, la Wiener Kammerorchester, la Staatskappelle di Weimar, la Camerata Academica Salzburg sotto la bacchetta, tra gli altri, di Simon Rattle e lo stesso Ashkenazy.
“Sono un uomo fortunato. – afferma Nordio in una intervista – Ho cominciato piccolissimo, ho avuto l’opportunità di maturare direttamente in scena, ho girato il mondo, ho suonato in tante meravigliose sale e con tante orchestre importanti e, nonostante quest’anno festeggi i 30 anni di carriera non ho mai vissuto un momento di crisi musicale o di ripensamento. La mia giovinezza è stata piena di rinunce, ho sempre studiato tantissimo, ma tutti i sacrifici sono stati ampiamente compensati da una meravigliosa vita di palcoscenico, una vita eccitante e ricca di emozioni, una vita da privilegiato.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
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Mercoledì 1 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Domenico Nordio, violino
Filippo Gamba, pianoforte

Programma

Gabriel Fauré (1845 – 1924): Sonata in la maggiore, op. 13

Claude Debussy (1862 – 1918): Sonata per violino e pianoforte

Robert Schumann (1810 – 1856): Sonata in re minore op. 121 “Grosse Sonate”

Domenico Nordio
domenico-nordioViolinista, violista e direttore d’orchestra, allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudi Menuhin Presidente di Giuria.
Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell’Eurovisione ottenuto nel 1988 gli ha dato immediata popolarità grazie anche alla finale trasmessa in tutta Europa in diretta televisiva dal Concertgebow di Amsterdam.
Nordio è l’unico vincitore italiano nella storia del Concorso.
Nella sua trentennale carriera ha suonato alla Carnegie Hall di New York, alla Salle Pleyel di Parigi, al Teatro alla Scala di Milano, al Barbican Center di Londra e alla Suntory Hall di Tokyo; si è esibito con la London Symphony, la National de France, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, le Orchestre della Radio di Stoccarda, Madrid, Lugano e Sofia, la Sinfonica di Mosca.
Oggi Nordio è uno dei musicisti italiani di maggiore popolarità internazionale.
Per questo la Fondazione Stradivari di Cremona lo ha scelto quale testimonial del suo progetto «Friends of Stradivari» che prevede concerti ed audizioni con i grandi violini da lei curati (Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e Bergonzi).
Proprio con lo Stradivari «Joachim-Ma» del 1714 ha registrato il suo primo lavoro per Sony Classical, etichetta per la quale nel 2012 ha siglato un accordo di esclusiva.
Acclamato camerista, Nordio è regolarmente presente nei più importanti Festival. Molto attento alla musica di oggi, ha tenuto a battesimo brani di Semini, Donatoni (Duo per violino e viola nella Settimana Musicale Senese), Boccadoro («Cadillac Moon» eseguito con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e registrato dal vivo per Rai Trade), Dall’Ongaro (“La zona rossa”) e Molinelli (“Zorn Hoffnung Gesang”, in prima assoluta all’AsiagoFestival 2013).

Filippo Gamba
filippo-gamba-2Dopo aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti in concorsi quali Van Cliburn, Rubinstein, Leeds, Bachauer, Beethoven, Bremen e Pozzoli, nel 2000 risulta vincitore del Concours Géza Anda di Zurigo , premiato da Wladimir Ashkenazy.
Viene quindi invitato dai più importanti festival, dal Ruhr Piano Festival al Next Generation di Dortmund, dalle Settimane Musicali di Stresa ai festival di Lucerna, Oxford, Lockenhaus e Varsavia.
Si esibisce a Berlino Vienna, Parigi, Lione, Amsterdam, Monaco, Atene.
Prestigiose sono state, negli anni, le sue apparizioni come solista con orchestre come i Berliner Symphoniker, la Wiener Kammerorchester, la Staatskappelle di Weimar, la Camerata Academica Salzburg, sotto la bacchetta, tra gli altri, di Simon Rattle, James Conlon, Armin Jordan e Vladimir Ashkenazy.

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24 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 18 febbraio concerto della pianista Valentina Lisitsa al Conservatorio di Avellino

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Sabato 18 febbraio, alle ore 20.00, nell’Auditorium del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, concerto della pianista Valentina Lisitsa.

Programma

J. S. Bach: Partita n. 2 in do minore BWV 826

R. Schumann: Kreisleriana

M. Ravel: Gaspard de la nuit

M. Musorgskij: Quadri di un’esposizione

Ingresso libero
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16 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Martedì 14 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto Modigliani e Beatrice Rana per il secondo appuntamento rivolto ai quartetti e quintetti di Schumann

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Martedì 14 febbraio 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, secondo appuntamento dedicato alla esecuzione integrale dei quartetti e quintetti di Robert Schumann con il Quartetto Modigliani cui si aggiunge, nel Quintetto op. 44, la pianista Beatrice Rana.

La ventitreenne pianista pugliese è uno dei nuovi e più promettenti giovani talenti italiani.
Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il secondo premio e il ‘Premio del pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ma già prima aveva attirato l’attenzione vincendo il primo premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Dopo tali affermazioni ha avviato una carriera internazionale che in meno di due anni l’ha portata a suonare con alcune delle maggiori orchestre del mondo.
Insieme a lei suoneranno gli eccezionali musicisti francesi della formazione d’archi del Quartetto Modigliani uno tra i migliori al mondo per il Süddeutsche Zeitung, che nel 2013 ha festeggiato i primi dieci anni di una brillante carriera.
“Indubitabilmente fa parte del piccolo gruppo dei grandi”, ha scritto di loro “Le Monde”.

In programma il Quartetto per archi n.3 dell’opera 41, e il Quintetto con pianoforte op. 44, pagine composte tutte nel 1842, periodo di interesse divorante ed esclusivo per la musica da camera da parte dell’allora trentaduenne Schumann.
Fra giugno e luglio di quell’anno scrisse i 3 quartetti dell’opera 41 e, tra settembre e ottobre, anche il Quintetto e il Quartetto con pianoforte op. 47.
Un ritmo creativo vertiginoso e stupefacente, che ha ispirato gli esecutori di questa serata: «Il progetto dell’esecuzione integrale in due serate nasce dall’idea del Quartetto Modigliani di sottolineare questa particolaritàdice Beatrice Ranal’essere frutto non di un processo graduale, come accade in genere, ma di un breve periodo di attività febbrile. E’ stato illuminante per me eseguirli e ascoltarli cosi vicini. In questi brani, la struttura è estremamente classica, ma quel che c’è dentro poi è l’anima tipicamente schumanniana, in quei temi che emergono nell’eterno sincopare, in armonie di afflato pienamente romantico. E quando entra il pianoforte, è come se arrivasse un vero e proprio supporto architettonico».

Per questa serata, dedicata a San Valentino, la Associazione Scarlatti effettua una promozione straordinaria: per ascoltare il più romantico dei compositori nella sera dedicata agli innamorati, tutte le coppie pagheranno un solo biglietto d’ingresso.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Martedì 14 febbraio 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Integrale dei quartetti e quintetti di Robert Schumann (1810 – 1856)
Secondo concerto

Quartetto per archi in la maggiore op. 41 n. 3
Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle op. 44

Beatrice Rana, pianoforte

Quartetto Modigliani
Amaury Coeytaux, violino
Loïc Rio, violino
Laurent Marfaing, viola
François Kieffer, violoncello

Beatrice Rana

Foto Marie Staggat

Foto Marie Staggat

A soli vent’anni, la pianista si è già imposta sul panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in numerosi Paesi.
Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera.
Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Beatrice Rana si è già esibita come ospite di serie concertistiche e festival prestigiosi di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Società dei Concerti di Milano, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Festival Pianistico della Ruhr, il Festival Radio-France di Montpellier, il Festival de Lanaudière in Quebec, la Vancouver Recital Society, il Festival La Folle Journée di Nantes e il Festival Busoni di Bolzano.
La giovane pianista italiana viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in diverse sale concertistiche statunitensi.
Già ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si è esibita nella stagione 2014 – 2015 con orchestre del calibro della Los Angeles Philharmonic, la Detroit Symphony, la London Philharmonic, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada, Joshua Weilerstein. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali quali il Concorso Muzio Clementi, il Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino e il Concorso Bang & Olufsen PianoRAMA, nel 2010 Beatrice Rana è stata selezionata come una dei sei pianisti per il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, durante il quale si è esibita in recital e ha frequentato una prestigiosa masterclass con Arie Vardi, con il quale studia attualmente ad Hannover.
Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach.
Ha intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca.
Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca.
Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.
Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta discografica Atma.
Questa sua prima incisione ha riscosso un notevole successo a livello internazionale.

Quartetto Modigliani
quartetto-modigliani-2Il Quartetto Modigliani, formato nel 2003 da quattro grandi amici, è regolarmente ospite delle principali sale del mondo quali la Wigmore Hall, la Carnegie Hall, la Philharmonie de Paris-Cité de la Musique, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, la Philharmonie di Colonia, la Victoria Hall, il Centro Bozar di Bruxelles, il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, il Prinzregenstheater e la Herkulessaal di Monaco di Baviera, l’Auditori di Barcellona, la Oji Hall di Tokyo, la Philharmonie di Lussemburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Kimmel Center di Filadelfia, oltre ad esibirsi in prestigiosi festival come quelli di Lucerna, Schwetzingen, Rheingau, il Kissinger Sommer, quello dello Schleswig-Holstein, il Festival Menuhin di Gstaad, quello di Schwarzenberg-Hohenems, la Schubertiade, il Maverick Festival, il Lanaudière Festival, l’Heidelberger Frühling, il Toronto Summer Music Festival, il Festival di Musica da Camera di Copenaghen, La Roque d’Anthéron, il Festival di Radio France a Montpellier, La Folle Journée a Nantes, il Festival di Baalbeck, l’Edinburgh International Festival.
Nell’attuale stagione e nelle prossime il Quartetto sarà in tour negli Stati Uniti, in Giappone, Corea, Cina e in tutta Europa. Torneranno ad esibirsi alla Wigmore Hall per una serie di concerti, alla Carnegie Hall, alla Philharmonie di Parigi, alla Konzerthaus di Vienna, al Mozarteum di Salisburgo, al Kimmel Center di Philadelphia, alla Sala Filarmonica di Varsavia, alla Oji Hall di Tokyo.
Si esibiranno anche nella stagione inaugurale della Elbphilharmonie di Amburgo nel 2017.
Nel 2014 il Quartetto Modigliani ha assunto il ruolo di Direttore Artistico di Rencontres Musicales d’Evian.
Dopo una pausa di tredici anni, il festival, divenuto famoso grazie al suo leggendario ex Direttore Artistico Mstislav Rostropovich e creato nel 1976 da Antoine Riboud, ha ripreso nuova linfa vitale grazie agli sforzi congiunti dell’Evian Resort e del Quartetto Modigliani.
Dopo il promettente successo della prima edizione, il festival è rapidamente diventato uno degli eventi più prestigiosi e pubblicizzati in Europa.
Il Quartetto Modigliani registra con l’etichetta discografica Mirare dal 2008 ed ha pubblicato cinque CD che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti ed un grande successo di critica in diversi paesi.
La prima incisione di opere di Haydn è stata segnalata come “Strad Selection” da parte della famosa rivista britannica di settore, mentre il CD dedicato a Mendelssohn del 2010 è stato nominato ‘disco del mese’ dalla rivista tedesca Fono Forum, riscuotendo l’interesse di critici e pubblico di tutto il mondo.
Anche il CD del 2013 con opere di Debussy, Ravel e Saint Saëns ha ricevuto ottime critiche ed è diventato una “Strad Selection”.
Nel 2014, il Quartetto Modigliani ha pubblicato una seconda registrazione dedicata ad Haydn.
L’autorevole critico ed esperto di quartetti d’archi Harald Eggebrecht ha commentato così questo CD: “È una vera delizia sentire con quale eleganza, quale brillante giocosità, quale fresca energia suona il quartetto, senza mai cedere alla casualità. L’equilibrio delle quattro voci e la delicatezza dei suoni sono sempre grandiosi, con un’attenzione costante nei riguardi della dinamica, dell’armonia e della precisione ritmica. Sembra tutto facile, supremo ed estremamente duttile”.
Un altro critico dell’Hessicher Rundfunk ha scritto: “L’interpretazione dei membri del Quartetto Modigliani rende realmente omaggio alla chiarezza ed all’eloquenza dell’opera di Haydn […] Non hanno timore di prendersi dei rischi, indipendentemente dalle conseguenze. Difficilmente potremo assistere a una registrazione più vivace”.
Nell’autunno del 2015 è stato pubblicato un CD con opere di Bartók, Dohnanyi e Dvořák.
Soltanto un anno dopo la sua formazione, il Quartetto Modigliani ha attirato su di sé l’interesse internazionale vincendo nel 2004 il primo Concorso per Quartetti d’Archi Frits Philips di Eindhoven.
In seguito, il Quartetto Modigliani ha vinto la Medaglia d’Oro al Concorso Vittorio Rimbotti di Firenze nel 2005 ed ha vinto le Young Concert Artists Auditions a New York nel 2006.
Dopo aver studiato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi, i componenti del Quartetto Modigliani hanno frequentato le masterclass tenute da Walter Levin e György Kurtàg, per poi avere l’opportunità di collaborare con l’Artemis Quartet e l’Universität der Künste di Berlino.
Il Quartetto Modigliani è regolarmente protagonista di interpretazioni di musica da camera insieme a Sabine Meyer, Renaud Capuçon, Nicholas Angelich, Jean-Frédéric Neuburger, Marie-Elisabeth Hecker e Daniel Müller-Schott, oltre ad altri amici e colleghi musicisti.
Grazie alla generosità di sponsor privati, il Quartetto Modigliani suona su quattro meravigliosi strumenti italiani: Amaury Coeytaux suona un violino del 1773 realizzato da Guadagnini, Loïc Rio suona un violino del 1734 realizzato da Alessandro Gagliano, Laurent Marfaing suona una viola del 1660 realizzata da Luigi Mariani, François Kieffer suona un violoncello del 1706 realizzato da Matteo Goffriller (ex “Warburg”).
Il Quartetto Modigliani tiene a ringraziare anche la società SPEDIDAM per il suo supporto.
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Sabato 4 febbraio al Conservatorio di San Pietro a Majella “Omaggio ad Aldo Ciccolini” del pianista francese Yves Henry

Ciccolini al Conservatorio di Napoli

Il Maestro Aldo Ciccolini al Conservatorio di Napoli

A due anni dalla scomparsa di Aldo Ciccolini, uno dei più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo, il Conservatorio di Napoli lo ricorda con un concerto a lui dedicato che vedrà protagonista uno dei suoi più validi allievi, il pianista francese Yves Henry.

Sabato 4 febbraio, alle ore 18 nella Sala Scarlatti del “San Pietro a Majella”, Yves Henry terrà un intenso concerto con musiche di Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Franz Liszt, Aleksandr Borodin, Claude Debussy, Paul Dukas, Maurice Ravel e Sergej Rachmaninov.
Per l’occasione suonerà il “pianoforte di Ciccolini” che il maestro scelse -dedicandolo a Francesco Cilea, allora direttore del San Pietro a Majella e scopritore del talento del futuro grande pianista – dalla storica ditta “Progetto Piano Napolitano” per le sue esibizioni e il suo studio a Napoli, un Shigeru Kawai adesso di proprietà del Conservatorio di Napoli.

Aldo Ciccolini nel 2012 fu insignito, per volere del Direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista, del premio “San Pietro a Majella” (I edizione), istituito per omaggiare i più grandi musicisti napoletani che hanno portato nel mondo il nome del Conservatorio e della musica napoletana. Ciccolini aveva avviato gli studi di pianoforte all’età di nove anni, con speciale dispensa dell’allora direttore Cilea, preparandosi ad una carriera prodigiosa che lo aveva portato ai vertici mondiali.

Il direttore Elsa Evangelista ricorda Ciccolini come “uno dei più grandi interpreti del Novecento, secolo che il maestro ha attraversato da protagonista assoluto, lasciando una testimonianza di impegno che per noi resta una lezione vivente. Non dimenticherò mai – continua Elsa Evangelista – l’emozione provata nell’accogliere Aldo Ciccolini nella mia stanza della Direzione e il suo entusiasmo dopo avergli fatto rivedere i tesori della Biblioteca e il Museo del Conservatorio, ma soprattutto la sua presenza ieratica e carismatica a confronto con i giovani pianisti delle nostre classi, nella Sala Scarlatti affollata da un pubblico caloroso e palesemente grato.”

Docente al Conservatorio Superiore di Musica di Parigi, Yves Henry è un concertista attivo in tournée in tutto il mondo, specialista del repertorio romantico per tastiera che ha inciso in diversi CD riscuotendo grande esito di pubblico e di critica.
Nei due giorni che precederanno il concerto, il 2 e il 3 febbraio, Yves Henry terrà presso il Conservatorio di Napoli una Masterclass, aperta ad allievi interni ed esterni, effettivi ed uditori, utilizzando lo Shigeru Kawai del Maestro Ciccolini.

Ingresso libero al concerto fino ad esaurimento dei posti

Info:
Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli
Tel. 081.5449255
Giulia Veneziano – Responsabile Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
mail: veneziano.stampamajella@gmail.com
tel.: + 39.081.5449255 int. 241

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2 febbraio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 7 aprile la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016 chiude con il Quartetto Modigliani e la pianista Beatrice Rana

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Giovedì 7 aprile 2016, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo la Associazione Alessandro Scarlatti chiude la stagione concertistica 2015/2016 con il primo concerto dedicato ad una esecuzione integrale dei quartetti e quintetti di Robert Schumann che si completerà nella stagione successiva.
Protagonisti saranno il Quartetto Modigliani cui si aggiunge nel Quartetto op. 47, la pianista Beatrice Rana.
La ventitreenne pianista pugliese è uno dei nuovi e più promettenti giovani talenti italiani.
Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il secondo premio e il ‘Premio del pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ma già prima aveva attirato l’attenzione vincendo il primo premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Dopo tali affermazioni ha avviato una carriera internazionale che in meno di due anni l’ha portata a suonare con alcune delle maggiori orchestre del mondo.
Insieme a lei suoneranno gli eccezionali musicisti francesi della formazione d’archi del Quartetto Modigliani, uno tra i migliori al mondo, che nel 2013 ha festeggiato i primi dieci anni di una brillante carriera.
“Indubitabilmente fa parte del piccolo gruppo dei grandi”, ha scritto di loro Le Monde.
In occasione di questo concerto Amaury Coeytaux.sostituirà il violinista Philippe Bernhard, assente per motivi di salute.
In programma i Quartetti n. 1 e n. 2 dell’op. 41, e il Quartetto op. 47, fra le pagine cameristiche più conosciute e amate dell’Ottocento.
Vennero composte tutte nel 1842, in un periodo di interesse divorante ed esclusivo per la musica da camera da parte dell’allora trentaduenne musicista tedesco, che guardava con ardente ammirazione ai sublimi modelli lasciati da Mozart e Beethoven in questo campo.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 7 aprile 2016, ore 21.00 – Auditorium di Castel S. Elmo

Beatrice Rana, pianoforte

Quartetto Modigliani
Philippe Bernhard, violino*
Loïc Rio, violino
Laurent Marfaing, viola
François Kieffer, violoncello

* in questo concerto il M° Bernhard sarà sostituito da Amaury Coeytaux.

Beatrice Rana
Beatrice RanaA soli vent’anni, la pianista si è già imposta sul panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in numerosi Paesi. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera.
Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Beatrice Rana si è già esibita come ospite di serie concertistiche e festival prestigiosi di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Società dei Concerti di Milano, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Festival Pianistico della Ruhr, il Festival Radio-France di Montpellier, il Festival de Lanaudière in Quebec, la Vancouver Recital Society, il Festival La Folle Journée di Nantes e il Festival Busoni di Bolzano.
La giovane pianista italiana viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in diverse sale concertistiche statunitensi.
Già ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si esibirà nella stagione 2014 – 2015 con orchestre del calibro della Los Angeles Philharmonic, la Detroit Symphony, la London Philharmonic, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, L’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada, Joshua Weilerstein.
Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali quali il Concorso Muzio Clementi, il Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino e il Concorso Bang & Olufsen PianoRAMA, nel 2010 Beatrice Rana è stata selezionata come una dei sei pianisti per il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, durante il quale si è esibita in recital e ha frequentato una prestigiosa masterclass con Arie Vardi, con il quale studia attualmente ad Hannover.
Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach.
Ha intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca.
Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca.
Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.
Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta discografica Atma.
Questa sua prima incisione ha riscosso un notevole successo a livello internazionale.

Quartetto Modigliani
Quartetto ModiglianiFin dal primo anno di attività il Quartetto Modigliani ha attirato l’attenzione della critica internazionale vincendo nel 2004 il celebre concorso “Frits Philips” di Eindhoven.
Dopo aver vinto anche il premio “Vittorio Rimbotti” di Firenze (2005) e le “Young Concert Artists Auditions” di New York (2006), il Modigliani ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass con Ysaÿe, Levin e Kurtag e collaborato con il Quartetto Artemis presso l’Universitat der Künste di Berlino.
Ospite fisso di prestigiose stagioni sinfoniche, si è esibito in Europa, Stati Uniti e Australia riscuotendo grandi successi.
Dal 2014 al Quartetto è stata affidata la direzione artistica – ruolo prima ricoperto da Mstislav Rostropovich – dello storico Festival Incontri Musicali di Evian, ripreso dopo una interruzione di 13 anni.
Il Quartetto fin dal 2008 è legato alla casa discografica Mirare, per la quale ha già pubblicato 5 CD, segnalati nelle selezioni delle prestigiose riviste The Strad e Fono Forum.
Grazie al sostegno di SPEDIDAM Philippe Bernhard suona un violino Guadagnini del 1780, Loïc Rio un violino Alessandro Gagliano del 1734, Laurent Marfaing una viola Mariani del 1660, François Kieffer il violoncello “Warburg” del 1706 di Goffriller.

* in questo concerto il M° Bernhard sarà sostituito da Amaury Coeytaux.
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4 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , | Lascia un commento

Mischa Maisky e la figlia Lily conquistano il pubblico dell’Associazione Scarlatti

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Il recente appuntamento della stagione 2015-2016 dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha portato a Napoli il celebre violoncellista Mischa Maisky, giunto con la sua giovane figlia pianista Lily.
Il duo ha proposto alcuni capolavori della letteratura cameristica, compresi in un arco di tempo fra gli albori del Settecento e la seconda metà dell’Ottocento, appartenenti alla produzione di compositori molto famosi quali Johann Sebastian Bach (1685-1750), Franz Schubert (1797-1828), Robert Schumann (1810-1856) e Johannes Brahms (1833-1897).
L’apertura era rivolta alla Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029, ultima di un trittico per viola da gamba e cembalo, scritto da Bach, come molta musica strumentale, durante la sua permanenza alla corte di Köthen (1719-1723).
La successiva Sonata in la minore/maggiore D.821 di Schubert, risalente al 1824, è passata alla storia con l’appellativo di “Arpeggione”, in quanto creata per uno strumento che si stava affacciando sulla scena musicale, sorta di incrocio fra violoncello e chitarra, chiamato anche chitarra d’amore, inventato dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer e fortemente sponsorizzato dal virtuoso violoncellista Vincenz Schuster.
La sua diffusione non ebbe il successo sperato, in quanto i primi a rifiutarne l’utilizzo furono proprio gli strumentisti per i quali era stato ideato ma, come testimonianza, rimase questa composizione, pubblicata postuma nel 1871, la cui versione più nota è quella per violoncello e pianoforte.
Dopo l’intervallo abbiamo ascoltato i Fantasiestücke op. 73, scritti da Schumann nel febbraio del 1849, quando risiedeva a Dresda, anche nel tentativo di evadere da un ambiente a lui poco congeniale e che, pochi mesi dopo, sarebbe stato teatro di sanguinose turbolenze politiche, legate ai moti insurrezionali, costringendo l’autore tedesco ad una momentanea fuga.
Chiamati in origine Soireestücke, si inquadrano nella cosiddetta “Hausmusik”, ovvero musica concepita per essere suonata in un contesto casalingo, secondo una tradizione tipicamente tedesca.
Non per questo i tre pezzi, che formano l’op. 73, possono essere considerati di scarso valore, ed anzi risultano curati in ogni minimo particolare, rappresentando piccoli gioielli intrisi di romanticismo
Va ancora ricordato che, creati in origine per clarinetto e pianoforte, proprio per la loro particolare destinazione prevedevano, fin dall’inizio, la possibilità di affidare la parte del clarinetto al violino o al violoncello.
Ultimo brano in programma la Sonata n. 1 in mi minore, op. 38 di Johannes Brahms (1833-1897), frutto di una lunga gestazione, durata dal 1862 al 1865.
Dedicata a Joseph Gänsbacher, violoncellista, giurista ed insegnante di canto al Conservatorio di Vienna, contiene un omaggio a Bach, costituito dall’inserimento, nel terzo ed ultimo movimento, del motivo corrispondente al Contrapunctus XIII de “L’arte della fuga” e venne completata all’indomani della perdita della madre, per cui rispecchia in parte anche lo stato d’animo del musicista.
Veniamo quindi ai due ottimi protagonisti e, se Mischa Maisky è da molto tempo, e meritatamente, sulla cresta dell’onda, la figlia risulta sicuramente meno nota.
Per tale motivo, fermo restando l’eccezionale esibizione del violoncellista, dotato di un suono splendido, raffinato e ricco di sfumature, ci piace sottolineare la prova di Lily, che è riuscita a tenere testa al padre lungo l’intero recital senza alcun cedimento, ma dialogando alla pari.
Da ciò è scaturita una serata di grande spessore, contraddistinta da momenti che rimarranno a lungo impressi nei ricordi del numerosissimo pubblico presente, come nell’allegro conclusivo della sonata brahmsiana.
Entusiasmo alle stelle e bis beethoveniano, tratto da Sieben Variationen über “Bei Männern, welche Liebe fühlen” aus Wolfgang Amadeus Mozarts Oper “Die Zauberflöte”, a coronamento di uno splendido concerto.
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3 marzo, 2016 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 24 febbraio Mischa Maisky e la figlia Lily ospiti della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 24 febbraio, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, la Associazione Alessandro Scarlatti ospita un recital d’eccezione con il violoncellista Mischa Maisky che, accanto alla figlia Lily Maisky al pianoforte presenterà un programma che è l’alfa e l’omega della letteratura per questo organico: dai primissimi esempi di sonata di un geniale pioniere della musica quale fu Johann Sebastian Bach, con la Sonata in sol minore BWV 1029, ai capolavori del repertorio romantico con Schubert, Schumann e Brahms.
Se da un lato si attraversano in ordine cronologico secoli e stili diversi, dall’altro il tardo romanticismo attinge, per il suo sviluppo, proprio alle lontane radici barocche: Brahms ritorna a Bach chiudendo, così, il cerchio.

Mischa Maisky è da molti anni uno dei personaggi più originali e conosciuti sulla scena concertistica internazionale, violoncellista tra i più grandi al mondo, nato a Riga (in Lettonia) ma praticamente cittadino del mondo, come ama ricordare scherzando: «Suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche, mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica».

“La musica è sempre stata nella nostra vita – afferma Lily Maisky, per la prima volta a Napoli accanto al padre – e mentre mia madre Kay si è presa cura dei miei studi spingendomi ad alzarmi alle sei del mattino per esercitarmi prima di andare a scuola, la figura di mio padre e il suo ruolo nel mondo musicale hanno ispirato la mia motivazione a trovare il mio posto in questo mondo”.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 24 febbraio 2016, ore 21.00 – Auditorium di Castel S. Elmo

Mischa Maisky, violoncello
Lily Maisky, pianoforte

Programma

Johann Sebastian Bach (1685-1750): Sonata n.3 in sol minore BWV 1029

Franz Schubert (1797-1828): Sonata in la minore/maggiore D.821 “Arpeggione”

Robert Schumann (1810-1856): Fantasiestücke op. 73

Johannes Brahms (1833-1897): Sonata in mi minore op.38

Mischa Maisky
Mischa MaiskyMischa Maisky può vantarsi di essere l’unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky.
Rostropovich ha lodato Mischa Maisky con le parole: “…one of the most outstanding talents of the younger generation of cellists. His playing combines poetry and exquisite delicacy with great temperament and brilliant technique.”
Nato in Lettonia, ha studiato in Russia e, dopo il suo rimpatrio in Israele, Mischa Maisky è stato accolto con grande entusiasmo a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo, e in tutti gli altri più importanti centri musicali.
Durante gli ultimi 25 anni, con contratto in esclusiva per la Deutsche Grammophon, ha effettuato più di 30 registrazioni con orchestre quali: Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris, Orpheus und Chamber Orchestra of Europe e molte altre.
Nel 2000 l’artista ha raggiunto uno dei momenti più alti della sua carriera, impegnando l’intero anno in una lunghissima tournée dedicata a Bach con più di 100 concerti.
A dimostrazione della grandissima ammirazione dell’artista per il grande compositore, Mischa Maisky ha registrato le Suite di Bach per la terza volta.
Le sue registrazioni sono state acclamate dai critici di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, inoltre con il Grand Prix du Disque a Paris e con il Diapason d’Or of the Year, cosi come con le ambite Grammy nominations.
Un musicista di vera fama mondiale ospite regolarmente dei maggiori festival internazionali, ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Evgeny Kissin, Lang Lang, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Joshua Bell, Julian Rachlin e Janine Jansen, solo per nominarne alcuni.

Lily Maisky
Lily MaiskyLily Maisky è nata a Parigi nel 1987 e ha iniziato a suonare il piano a quattro anni con Lyl Tiempo.
Ha studiato con Hagit Kerbel, Olga Mogilevsky, Ilana Davids, Alan Weiss.
Dal 2001 al 2004 è stata allieva della “Purcell School of Music”.
Ha seguito master classes di Martha Argerich, Dmitri Bashkirov, Joseph Kalichstein, Evgeny Mogilevsky, Pavel Gililov, Vitali Margulis, Oleg Maisenberg e Marielle Labeque.
Ha frequentato la Verbier Academy e i corsi di piano Oxford Philomusica.
La sua prima apparizione pubblica avviene nel 1997 alla Carnegie Hall.
Si è esibita in Europa ed in Estremo Oriente invitata da festival quali Verbier Festival, Progetto Martha Argerich Lugano, Freiburg Zelt Music Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Franz Liszt Festival in Austria, Julian Rachlin and Friends in Dubrovnik, Rencontres de Bel Air in Francia, Schlesswig-Holstein Music Festival ed English Chamber Orchestra Music Cruise.
Ha suonato alla Royal Festival Hall (Londra), Concerthaus (Vienna), Prinzregentheater (München), Leiszhalle (Hamburg), La Fenice (Venezia), BeethovenHalle (Bonn), Suntory Hall (Tokyo), Teatro Olimpico (Roma), Conservatory (Moscow), Philarmonie (S. Pietroburgo), Buckingham Palace.
Lily Maisky si esibisce regolarmente in duo con Mischa Maisky e con i violinisti Alissa Margulis, Hrachya Avanesyan e Geza Hosszu-Legocky.
In campo cameristico collabora con Julian Rachlin, Janine Jansen, Renaud Capuçon, Sergey Krylov, Nicholas Angelich, Frank Braley, Gérard Caussé, Chantal Juillet e Dora Schwarzberg.
Ha inoltre partecipato ad alcune registrazioni di Mischa Maisky per la Deutsche Grammophon e all’album di EMI Music tratto dal progetto Martha Argerich.
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22 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

Martedì 21 aprile la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il pianista Roberto Cominati

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Martedì 21 aprile, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la Associazione Alessandro Scarlatti, recital di Roberto Cominati, raffinato pianista napoletano, vincitore nel 1993 del prestigioso Concorso Busoni di Bolzano, che è stato ospite del Festival di Salisburgo e si è esibito più volte con i Berliner Symphoniker.
Dopo i premi prestigiosi oltre al Busoni ha vinto il Concorso Casella nel 1991 e nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles), Roberto Cominati ha intrapreso una carriera intelligente, senza disperdersi in un’attività frenetica ma privilegiando orchestre e direttori di rango, un repertorio stimolante e persino alcune passioni extramusicali, come quella del volo, che testimoniano di una grande apertura mentale.
Nel gennaio 2015 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam nella serie prestigiosa “Meesterpianisten”

Questo concerto riprende l’appuntamento del 18 marzo, rimandato per un infortunio occorso al M° Cominati.

Il particolare programma si apre con la Sonata D. 959 di Schubert, capolavoro visionario che assieme alle Sonate D. 958 e D. 960 costituiscono il testamento del grande compositore che morì due mesi dopo averle pubblicate, seguito da una brillante opera giovanile di Schumann, il Carnaval op. 9 dedicato ad Ernestine von Fricke, della quale il compositore si infatuò prima del fatidico incontro con Clara.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 21 aprile, ore 20.30 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Programma

Roberto Cominati, pianista

Franz Schubert (1797 – 1828): Sonata n. 22 in la maggiore D.959

Robert Schumann (1810 – 1856): Carnaval, scènes mignonnes sur quatre notes op. 9

 

Roberto Cominati

Foto Francesco Maria Colombo

Foto Francesco Maria Colombo

Nato a Napoli nel 1969, ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte, partecipando già dal 1976, con i più alti riconoscimenti, ai più importanti concorsi pianistici italiani, e ottenendo a otto anni l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio S. Pietro a Majella.
Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.
Vincitore del Primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori istituzioni concertistiche europee con il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano.
Nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles.
Dopo i premi prestigiosi, Roberto Cominati ha intrapreso una carriera intelligente, senza disperdersi in un’attività frenetica ma privilegiando orchestre e direttori di rango, un repertorio stimolante e persino alcune passioni extramusicali, come quella del volo, che testimoniano di una grande apertura mentale
Ospite delle più importanti società concertistiche italiane e di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha suonato al Théâtre Châtelet di Parigi, al Kennedy Center di Washington, al festival di Salisburgo, alla Beijing Concert Hall, alla Konzerthaus di Berlino, in Inghilterra, Giappone, Australia, Belgio, Olanda, Finlandia. Spagna.
Ha collaborato con molti celebri direttori d’orchestra, fra i quali sir Simon Rattle, Andrey Boreyko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Aleksandr Lazarev.
Nel gennaio 2015 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam nella serie “Meesterpianisten”
Ha inciso per Amadeus Elite l’integrale pianistica di Maurice Ravel uscita in 2 CD nel gennaio 2012 suscitando un grande successo di critica e ottenendo, tra le altre, le prestigiose 5 stelle della rivista Musica.
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20 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Regioni, Sale da concerto | , , | Lascia un commento

Venerdì 10 ottobre la rassegna Autunno in Musica 2014 ospita il pianista Salvatore Giannella

Locandina Concerti di Autunno al Cimarosa 2014
Dopo il successo del concerto di Costantino Catena di venerdì scorso, al Conservatorio Cimarosa di Avellino continua la rassegna Autunno in Musica 2014.
A presentare un programma ricco di emozioni sarà venerdì 10 ottobre, alle 19.00, Salvatore Giannella, che eseguirà al pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart la Sonata K.310 (Allegro maestoso, Andante cantabile, Presto); di Robert Schumann Kinderszenen, op. 15; di Fryderyk Chopin Improvviso op.29, Improvviso op.36, Improvviso op.51, Fantasia-Improvviso op.66, Scherzo op.31.

Abbiamo posto alcune domande al Maestro per saperne di più.
Il programma pianistico è tratto sia dal repertorio classico che da quello romantico per incontrare i gusti di un pubblico eterogeneo, desideroso di partecipare all’esecuzione con il moto dell’anima.
“Questo il motivo per cui – ci spiega il maestro Giannella – ho scelto di eseguire, per esempio, le Kinderszenen di Schumann, invece di un’opera più lunga e più impegnativa all’ascolto. Mi sta a cuore, prima di tutto, infatti, che il pubblico partecipi allo sforzo esecutivo e ne tragga un piacere condiviso con il pianista. Si avverte, infatti, chiaramente dal palco quando la musica ha raggiunto gli ascoltatori e questa emozione diviene parte del concerto”.

L’ingresso è gratuito

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio
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Salvatore Giannella
Salvatore GiannellaSi è diplomato in pianoforte nel 1987 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di F. Medori e si è perfezionato con i maestri Alfredo Speranza, Maria Regina Seidlhofer.
Dal 1987 ha svolto attività concertistica in diverse città` italiane e straniere sia da solista che in formazioni da camera.
Nel 1991, a Roma, presso la Scuola “T. L. da Victoria” associata al “Pontificio Istituto di Musica Sacra”, ha brillantemente conseguito il diploma di perfezionamento del Corso Triennale di Esecuzione Pianistica tenuto dal M° Franco Medori.
Tra gli impegni rilevanti si ricordano i concerti tenuti in Canada per conto dell’associazione “Order of sons of Italy” nell’ambito della rassegna estiva di Musica Italiana e dello “Spanish-Italian Centre” dell’Università del Manitoba, l’esibizione come solista con le Orchestre Filarmoniche di Stato Rumene di Cluj-Napoca (Transilvania), di Ploiesti (Prahova) e di Sibiu, i recitals in Romania ospite degli Enti Filarmonici di Cluj e Brasov. Ha suonato con l’Orchestra della Radio Televisione Moldava a Kishinev (ex U.R.S.S.) e al Teatro dell’Opera di Tirana.
Nel 1999 ha ultimato i suoi studi in discipline musicologiche presso l’Università di Bologna.
Attualmente è docente titolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino.

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8 ottobre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , | Lascia un commento

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