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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dall’1 al 7 ottobre 2012

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giacomo Tritto

Questi i concerti della settimana dall’1 al 7 ottobre:

Lunedì 1 ottobre, alle ore 20.00, nelle Catacombe di S. Gennaro (via Capodimonte, 13), in collaborazione con il Consolato Tedesco di Napoli e il Goethe-Institut di Napoli, concerto del Vocalconcert Dresden, diretto dal maestro Peter Kopp

Programma

H. Schütz: Exequiem

A. Scarlatti: Missa Defunctorum

Ingresso Libero
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Mercoledì 3 ottobre, alle ore 18.30, nella Cappella del Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi (piazza Monteoliveto), nell’ambito della rassegna “Aspettando il Festival: incontri pianistici”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto di Luigi Carroccia

In programma musiche di Debussy e Chopin

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 3 ottobre, alle ore 20.30, nella Chiesa Evangelica Luterana (via Carlo Poerio, 5), serata inaugurale della rassegna “Concerti di Autunno”, con la partecipazione del duo pianistico formato da Antonella Moretti e Mauro Ravelli e di Silvia Donadoni (voce recitante)

In programma musiche di Carlo Galante

Ingresso libero
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Giovedì 4 ottobre, alle ore 18.30, nella Cappella del Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi (piazza Monteoliveto), nell’ambito della rassegna “Aspettando il Festival: incontri pianistici”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto di Daniele Paolillo

In programma musiche di Liszt e Brahms

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 4 ottobre, alle ore 18.30, nella Casina Pompeiana della Villa Comunale, inaugurazione della mostra “I Turchini di Antonio Florio, 25 anni di Musica Barocca” con un incontro al quale parteciperanno Antonio Florio, Dinko Fabris, Juan Angel Vela del Campo, Livia Grimaldi ed il musicista ed organizzatore musicale Eugenio Ottieri.
Seguirà un intervento musicale tenuto da alcuni artisti, tra cui Pino de Vittorio, voce storica dei Turchini.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 4 ottobre, alle ore 20.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Il viaggio musicale di Faustina Bordoni da Venezia a Londra attraverso Napoli” con la partecipazione dell’Ensemble Concerto de’ Cavalieri, diretto da Marcello Di Lisa e del mezzosoprano Mary-Ellen Nesi

In programma musiche di Vivaldi, Sarro, Haendel, Hasse, Scarlatti

Costo del biglietto: 10 Euro
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Venerdì 5 ottobre, alle ore 17.30, nella Cappella del Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi (piazza Monteoliveto), nell’ambito della rassegna “Aspettando il Festival: incontri pianistici”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto dei partecipanti al master di pianoforte tenuto da Giorgia Alessandra Brustia

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 6 ottobre, alle ore 11, nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo (Largo San Marcellino), concerto del Coro Polifonico Universitario di Napoli “Federico II”, diretto da Antonio Spagnolo, accompagnato dal pianista Pierfrancesco Borrelli

Programma

T. Ravenscroft: Hey, ho!
A. Banchieri: Gli Festinanti
J. Reading: In praise of white wine
A. Banchieri: Rostiva i corni
A. Caldara: Che gusto
T. Fabrianese: La canzon della gallina
Henry VIII: Pastyme
A. Salieri: Viva viva la bottiglia
A. Banchieri: Contrappunto bestiale alla mente
H. Aldrich: Tom Jolly’s nose

O. Di Lasso:
La nuict froide et sombre
Tutto lo dì

H. Purcell: If Music be the food of love
P. Attaingnant: Tourdion

Ingresso libero
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Sabato 6 ottobre, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Caterina da Siena (via S. Caterina da Siena, 38), nell’ambito della sessione conclusiva del convegno “Colloqui”, organizzato dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto del duo formato da François Videnne (soprano) e Giovanni Auletta (pianoforte)

In programma arie di Mozart, Spontini, Fioravanti, Manfroce

Ingresso libero
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Domenica 7 ottobre, alle ore 11.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), per il ciclo “Quattro domeniche con Debussy”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del duo formato dal soprano Valentina Varriale e dal pianista Salvatore Biancardi

Programma

C. Debussy
Romance
Les cloches
Mandoline
Fantoches
Claire de lune
Le jet d’eau
Coquetterie postume
Romance (2)

G. Bizet
La coccinelle
J’aime l’amour
Chansone espagnole

Costo del biglietto: 5 Euro
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Domenica 7 ottobre, alle ore 11.00, a Villa Pignatelli, per la rassegna “Maggio dei Monumenti – Maggio della Musica”, concerto del Quartetto Savinio, formato da Alberto Maria Ruta e Rossella Bertucci (violini), Francesco Solombrino (viola) e Lorenzo Ceriani (violoncello)

In programma musiche di Mozart, Schumann, Lennon- McCartney

Costo del biglietto: 10 Euro
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30 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Chiesa Luterana, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Villa Pignatelli | , , , , | Lascia un commento

Giovedì 4 ottobre presentazione del libro di Raffaella Tramontano “30 anni e più in Movimento”, trenta interviste per ricostruire la storia di Movimento Danza e Gabriella Stazio

Giovedì 4 ottobre, alle ore 18, nella sede di Movimento Danza (via Bonito 21/22 – Napoli) presentazione del libro 30 anni e più in Movimento di Raffaella Tramontano, edito da Liguori Editore.
Trenta interviste a coreografi, ballerini, registi, attori, musicisti, giornalisti, fotografi, compagni di scuola, collaboratori, familiari, amici, nemici che raccontano la storia di Movimento Danza e della sua ideatrice e anima. Gabriella Stazio.
Tanti nomi noti tra i quali Luciano Cannito, Pappi Corsicato, Paco Decina, Maria Pia De Vito, Roberta Escamilla Garrison, Vittoria Ottolenghi, Giuseppe Picone, Anna Razzi, Pasquale Scialò, Alberto Testa, persone che hanno collaborato con la Stazio.
Volti noti, ma anche meno noti.
Alcuni dei quali ancora frequentano la sede di Movimento Danza, e tanti altri che ne conservano semplicemente un bel ricordo
Quel che ne è venuto fuori è un ritratto di Movimento Danza, prima Associazione Culturale, poi Compagnia, Ente di Promozione Nazionale, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal CID-UNESCO.
Ma anche un vissuto di Napoli ricostruito attraverso alcuni dei grandi eventi che hanno visto protagonista Movimento Danza e la città di Napoli.
Un volume che è un omaggio a una realtà solida che ha scelto di costruire sul territorio in cui è nata e alla sua ideatrice, Gabriella Stazio.
“Ho sempre seguito il tuo lavoro e penso che sia giusto dichiarare a tutti gli amici della danza che sei stata per anni, con la tua scuola, la tua Compagnia, uno dei più importanti poli di attrazione e di diffusione di questa arte così preziosa”, sono le parole di Vittoria Ottolenghi, critica per antonomasia , che aprono “30 anni e più in Movimento”.
Alla presentazione giovedì 4 saranno presenti con la Stazio e la Tramontano, molti degli artisti intervistati nel libro.
A moderare ci sarà Sara Zuccari, giornalista, critico e storico della danza, che dirige il Giornaledelladanza.com.

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28 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Danza, Napoli | , , , , , , | Lascia un commento

Limen. Al Salotto Antichità Scippa fino al 31 ottobre

Spazio Arte di Claudia Campagnano

Limen

Fotografie di Luca Canzanella

3 ottobre ore 18 – Salotto Antichità Scippa

 

Terzo appuntamento della rassegna fotografica Cum Finis presso il Salotto Antichità Scippa, il 3 ottobre alle 18 inaugura la personale di Luca Canzanella, dal titolo Limen.

In latino LIMEN è soglia, ingresso ma anche confine. Un punto di passaggio tra due luoghi fisici, ma anche tra due fasi di un percorso.

In una Napoli territorio di confine tra scempio e bellezza, gli scatti di Luca Canzanella sembrano alimentarsi dei simboli portanti della città, che attraverso il suo occhio attento, lasciano in mostra quanto di bello e di poetico resta da osservare.

Tre i lavori esposti, che rappresentano una Napoli vista per frammenti, luoghi comuni del passaggio quotidiano, ripetitivi come ripetitivo è lo schema mentale di ognuno di noi, e ripetitivo è quel fastidioso luogo comune che infesta la città.

Una nota di speranza è data dallo sconvolgimento dello schema formale dell’ultima immagine, che sta li a suggerirci la possibilità di un cambiamento.

Il superamento di un confine mentale che, se riconosciuto, può essere abbattuto in qualunque momento.

 

Serata inaugurale in presenza del fotografo: mercoledì 3 ottobre ore 18

Interverranno Mario Scippa, curatore

Pompeo Paparo, editore

 

Antichità Scippa

via Vannella Gaetani 20,

fino al 31 ottobre, lun-sab 10-13 e 15-19.

 

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27 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Campania, Claudia Campagnano, Fotografia, Giornalisti, Napoli, Spazio arte, Uncategorized | , , , , | Lascia un commento

Sabato 29 settembre Susanna Canessa ospite a Castel di Sangro della presentazione del nuovo libro di Dacia Maraini

Sabato 29 settembre, alle ore 17.00, a Castel di Sangro (AQ), presso l’Hotel Il Lavatoio (via Paradiso, 18), Esther Basile presenta il nuovo libro di Dacia Maraini “L’amore rubato” (Rizzoli).
Durante l’evento sono previsti interventi musicali di Susanna Canessa e letture di Wanda Marasco

Info:
Il Lavatoio s.a.s.
Via Paradiso, 18
67031 Castel di Sangro (AQ)
Voce: + 39.0864.847009 +39.338.3690024
Fax: +39.0864.847009
Mail: info@lavatoio.com

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27 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Letteratura, Musica, Susanna Canessa | , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 settembre ‘O Paparascianno con Mariano Rigillo a Galleria Toledo per il Napoli Teatro Festival Italia

Venerdì 28 settembre, alle ore 20, (con repliche il 29 e il 30, alle 21) va in scena a Galleria Toledo ’O Paparascianno di Antonio Petito, scritto e diretto da Laura Angiulli, interpretato da Mariano Rigillo, spettacolo inaugurale della stagione teatrale 2012/2013 di Galleria Toledo.
’O Paparascianno è un testo del 1872 la cui modernità, rivela i segni di una maturità drammaturgica solidamente acquisita da Petito.
Al centro, il padre di rigida impostazione che vuole concedere la giovanissima figlia al vecchio benestante e poi l’esile innamorato dall’allusivo nome Frongillo, l’avvocato -Tartaglia, un Pescebannera d’ispirazione guappesca, Pantalea che arriva a tempo a movimentare il finale e altri soggetti di contorno; ciascuno, a suo modo protagonista, interviene a dare concretezza all’ampio affresco dal respiro corale.
È tuttavia determinante, nel complesso dei personaggi, la figura di Pulcinella che, incontrastato deus ex machina, al servizio della brillante soluzione della vicenda, attraversa l’intera pièce condizionandone il racconto.
“A monte della scelta – spiega Laura Angiulli nelle note di regia – non solo l’attrazione per la “farsa” in quanto tale, per il portare al centro l’aspetto giocoso del “mettere in scena”. C’è di più. Nella scrittura di Antonio Petito, così come appare al lettore, si rivela un linguaggio straordinario, fuori dal tempo e dalla realtà; un esperanto della lingua teatrale al sevizio della drammaturgia partenopea, che si esprime con autonoma definizione di scrittura, dunque di suono. Ne deriva un evidente straniamento rispetto al linguaggio solitamente frequentato nella realtà, e sulla scena di consuetudine, e l’apparato rappresentativo sembra sollevarsi in una leggerezza che sa di gioco, di burla. Incalzanti, i dialoghi si concretizzano con grazia non manierata, e solo a qualche personaggio è concessa una qualche tirata a mo’ di racconto, in ogni caso condita di follia e dichiarata disponibilità al nonsense, così come solo può derivare da un’azione creativa dinamica, essenzialmente libera ma pure sapiente nella costruzione dell’impianto e del fraseggio, entrambi governati secondo le regole di una drammaturgia di tecnica severa. Essa –molto nitidamente definita nella complessità del costrutto- presenta una compiutezza compositiva che nel succedersi delle vicende porta agevolmente verso l’approfondimento della personalità dei numerosi personaggi: il richiamo all’elementarietà del sentire e dei desideri predomina, e la follia s’insinua senza malizia mettendo a nudo per ciascuna figura un carattere, non necessariamente ritagliato sulle maschere tradizionali, se pure alla memoria di esse dedicato nella traccia di partenza.
“E proprio alla definizione del piccolo universo – che tanto garbatamente Petito accompagna nel racconto – si connette l’intento della regia, nel voler portare un teatro ritenuto a torto di sola superficie verso un possibile sviluppo della costruzione delle figure, con l’apporto creativo di una compagnia di attori di talento, molti dei quali adusi a un percorso di rischio, per la ricerca di approdi non convenzionali alla scena; è evidente la gravità dell’impegno, la necessità di fare squadra nell’esplorazione di queste modalità , piuttosto spinte verso la lezione dei grandi classici della comicità e il “demenziale”; verso un teatro dell’assurdo che privilegia il cabaret di marca espressionista, e l’incisione nitida delle maschere, alla sciatta deriva di un “farsesco” informe, che ormai per altro non saprebbe neanche stabilire sintonia con un pubblico smaliziato, aduso alla frequente offerta del cabaret e della satira contemporanea.
“Si punta a un tessuto netto, stilizzato nella scelta stilistica, che pure – per le necessità imposte dalle diverse scuole di provenienza degli interpreti – sappia operare una saggia ricomposizione delle suggestioni, a tutto vantaggio della coerenza della messinscena. Si chiederà alle luci di Cesare Accetta di assecondare il lavoro con forti contrasti, con la sottolineatura di “primi piani” e campi stretti, di dare risalto ai volti nella fissità tagliente di un’impronta in qualche modo “allucinatoria”.

‘O Paparascianno
da Antonio Petito
drammaturgia e regia Laura Angiulli

con Mariano Rigillo (Pulcinella), Anna Teresa Rossini (Pantalea), Agostino Chiummariello (Ambruosio), Michele Danubio (corriere, notaio), Alessandra D’Elia (Gesomina), Angela de Matteo (Rita), Francesca Florio (Annetta), Toni Fornari (Pandolfo), Roberto Giordano (Frongillo), Marcello Romolo (Pesce), Tonino Taiuti (Paparascianno)

musiche: Rino Alfieri
impianto scenico: Rosario Squillace
collaboratore scenografo: Renato Esposito
costumi: Mauritz Slabbert
luci Cesare Accetta
assistente alla regia Flavia Francioso
responsabile tecnico Luigi Agliarulo

produzione Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia | Il Teatro coop. produzioni/ Galleria Toledo
_________________________________________________________

Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it
tel/fax: +39 081 19560383

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
tel.: +39 081 4206485
Raffaella Tramontano: +39 392 8860966
Viola Tizzano: +39 339 8146592
Ivan Morvillo: +39 393 9687733
Valeria Prestisimone: +39 339 2082696
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27 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Napoli, Teatro | , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 settembre al Teatro S. Ferdinando “C’è del pianto in queste lacrime” di Antonio Latella in prima assoluta per il Napoli Teatro Festival Italia

Venerdì 28 settembre, ore 20 (repliche sabato 29, ore 20 e domenica 30, ore 18) va in scena, in prima assoluta, al Teatro San Ferdinando C’è del pianto in queste lacrime, drammaturgia di Antonio Latella e Linda Dalisi, regia di Latella.
Coprodotto da Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli e dalla neonata compagnia Stabile/Mobile creata dallo stesso Latella, lo spettacolo si ispira alla sceneggiata napoletana.
Dopo un primo workshop tenutosi al Ridotto del Mercadante, in dicembre scorso, Latella e la Dalisi hanno analizzato il rapporto che esiste tra il genere della sceneggiata e l’identità, le radici, della cultura napoletana
“C’è del pianto in queste lacrime ci offre l’occasione di un confronto diretto con la nostra tradizione e con le nostre radici. Ma in che modo il genere della sceneggiata è parte delle nostre radici? Se la sceneggiata è un genere considerato morto, sicuramente non è nostra intenzione resuscitarlo né nobilitarlo. – scrivono Antonio Latella e Linda Dalisi – L’intenzione è piuttosto quella di analizzare dall’interno qualcosa che è nel nostro DNA. Difficile parlare del perché della scomparsa di un genere, quando questo ci risulta come un artificio, un essere generato non da un padre e una madre, ma da una sorta di innesto.
In questa nostra sceneggiata i personaggi si aggirano e vivono in una ferita, sono come il virus all’interno di una piaga. In questo marcio (evocato dalla musicalità amletica del titolo) tutti sono costretti a ripercorrere in modo quasi autistico quello che altri hanno deciso per loro, per questo è come se non avessero una coscienza. Tutti sono delle macchine ridotte al non pensiero, o meglio sottratti alla possibilità di un pensiero infinito, e per questo sono mostri e non lo sanno. È come se ci trovassimo non alle radici di qualcosa, ma nel mondo ad esse sotterraneo. Come in una profondità della terra, piena di vermi, insetti e parassiti senza anima. In questo senso i personaggi non sono personaggi, ma automi, macchine senza epoca, che agiscono, vivono, parlano per quello che rappresentano e non per quello che sono, senza una verità individuale, senza libertà. In questi meravigliosi pupazzi senza sangue tutti apparentemente buoni e positivi, è presto svelata una mostruosità agghiacciante: quella dell’omertà, del sopruso, della fame, della vanità, della stupidità, della violenza, della vergogna. All’interno del corpo della sceneggiata gli organi si muovono stretti come in un formicaio, inquieti e ossessionati, alla ricerca di una risposta a quella disfunzione che, già si sa, o si intuisce, porterà all’estinzione. Come se all’interno di una famiglia fosse già entrato il virus che l’annienterà. Napoli piange la sua malattia attraverso la ripetizione e la reiterazione di atti e parole svuotati dalla loro radice, mentre da quel corpo nascosto entrano ed escono le cose solo se portate dallo scorrere continuo di un irreale paniere, simbolo dell’identità, della storia, della famiglia (o della creatura) che ne governa la discesa o la salita. Il ricordo degli eventi passati diventa presagio della fine, paradosso di una città che ritorna sempre sui propri errori ed orrori. Quello che è già accaduto si ripete, si trasforma, rimbomba nell’aria. I rapporti sociali e familiari si distorcono e vengono espressi con una lingua sempre più violenta. Sale un pianto coatto e disperato, un lamento marcito nel tempo”.
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C’è del pianto in queste lacrime
drammaturgia Antonio Latella e Linda Dalisi
regia Antonio Latella
scene e costumi Simone Mannino e Simona D’Amico
musiche Franco Visioli
luci Simone De Angelis

con Leandro Amato, Michele Andrei, Alessandra Borgia, Caterina Carpio, Michelangelo Dalisi, Francesca De Nicolais, Lino Musella, Candida Nieri, Emilio Vacca, Valentina Vacca, Francesco Villano

movimenti Francesco Manetti
calzature Trippen (A.Spieth, M.Oehler; Berlin)
assistente alla regia Francesca Giolivo
assistente alle scene e realizzazione scene Marco Di Napoli
assistente ai costumi e direzione di palco Graziella Pepe
fonico Giuseppe Stellato
costruzione elementi scenografici Fabio Bondì, Francesco Santoro
collaboratori alla costruzione Daniele Franzella, Cristina Esposito, Giuseppe Grippi

organizzazione e produzione Brunella Giolivo
distribuzione e comunicazione Michele Mele

produzione: Fondazione Campania dei Festival – Napoli. Teatro Festival Italia
in coproduzione: Teatro Stabile di Napoli, Stabile/Mobile compagnia Antonio Latella

Lo spettacolo andrà in scena al
San Ferdinando 30 gennaio / 3 febbraio

Abbinato allo spettacolo la Mostra dei bozzetti di scena e costumi dello spettacolo, opere su carta di Simone Mannino & Simona D’Amico che si terrà Venerdì 28 settembre e sabato 29 (h 18.00/20.00) e Domenica 30 settembre (h 16.00/18.00)

Galleria
PrimoPiano Napoli
Via Foria, 118
80137 – Napoli, Italia
tel. +39 3398666198
mail: primopianonapoli@gmail.com
Con il contributo di: Atelier Nostra Signora Stabile/Mobile Compagnia Antonio Latella Cantine Astroni

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27 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Napoli, Teatro | , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 e venerdì 28 settembre Lina Sastri al Napoli Teatro Festival Italia con “Linapolina”

Giovedì 27 settembre (con replica il 28), alle ore 21 va in scena, al Teatro Diana, Linapolina, le stanze del cuore spettacolo in prosa, musica e danza, scritto e diretto da Lina Sastri.
“Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nomescrive la SastriHo provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre…Napoli…senza fine, Napoli, all’infinito”.
“Come sottotitolo ho scelto le stanze del cuore perché, scrivendolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere emozioni e pensieri. Per la prima volta, ogni parola è scritta da me, ogni verso è nato di getto, e così è rimasto, e l’ho collocato nello spettacolo, che così è diventato una cantata poetica in musica. Cominciai con Cuore mio a raccontare la mia musica che si fa teatro, e poi seguirono Melos, Corpo celeste, Mese Mariano, e poi le parole de La casa di Ninetta, fino a Per la strada, dove scelsi la musica napoletana contemporanea. Ora è tempo di ritornare a casa, quella conosciuta, ma con il bagaglio di questi anni, che mi hanno fatto mescolare da sempre strumenti e note senza fermarmi alle vie conosciute, ma cercando, sempre, vie nuove di musica, percorsi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione, cercando nella musica il teatro, guardando ad ogni canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore, con l’anima. Con la scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte”.

Lina Sastri sarà accompagnata in scena dai musicisti Filippo D’Allio (chitarra), Ciro Cascino (pianoforte), Salvatore Minale (percussioni) Claudio Romano (seconda chitarra e mandolino) Gennaro Desiderio (violino), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica), Luigi Sigillo (contrabbasso), e dal danzatore Raffaele De Martino.
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LINAPOLINA – Le stanze del cuore

Spettacolo in prosa, musica e danza
Scritto e diretto da Lina Sastri

Musicisti

Filippo D’allio, chitarra
Ciro Cascino, pianoforte
Salvatore Minale, percussioni
Claudio Romano, 2a chitarra e mandolino
Gennaro Desiderio, violino
Gianni Minale, fiati
Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica
Luigi Sigillo, contrabbasso

Danzatore: Raffaele De Martino

Impianto scenico e luci: Bruno Garofalo
Arrangiamenti: Maurizio Pica
Coreografie: Alessandra Panzavolta
Direzione Musicale: Ciro Cascino
Immagini videografiche: Claudio Garofalo
Coordinamento costumi: Maria Grazia Nicotra

Regia: Lina Sastri

Programma

1) I’ Te vurria vasa’ (Russo-Di Capua)
2) Era de Maggio (Di Giacomo)
3) Core ‘ngrato (Cardillo-Cordiferro)
4) Torna Maggio (Russo)
5) Reginella (Bovio-Lama)
6) Maria Mari’! (Di Capua-Russo)
7) Canzone Appassiunata (E.A. Mario)
8) ’O Surdato ‘Nnammurato (Califano-Cannio)
9) Sci’,Sci’ Piazza Dei Martiri (Fiorelli-Rendine)
10) Manha Do Carnaval (L. Bonfá)
11) Napuletanata (Di Giacomo)
12) Passione (Bovio, Tagliaferri, Valenti)
13) Guapparia (Bovio)
14) Renuncia (Ruben Rios)
15) Bammenella (Viviani)
16) Nun me sceta’ (Murolo, Taglieferri)
17) Tango Greco (Mckennitt)
18) Tutta pe’ mme (Fiore, Lama)
19) ‘O Sole Mio (Capurro-Di Capua)
20) Tarantella Gargano (Anonimo)
21) Nascette mmiez ‘o mare (De Simone)
22) Guarracino (Anonimo)
23) Maruzzella (Carosone, Bonagura)
24) Tammurriata Nera (E.A. Mario, Nicolardi)
25) Taranta (Anonimo)
26) Comm’ è bello ‘o mare (S. Ferraiuolo)
27) Torna a Surriento (E. De Curtis, G. De Curtis)
28) A vita è comme ‘o mare (C. Faiello)
29) Musica Rom – Finale
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26 settembre, 2012 Posted by | Canto, Folk music, Musica, Napoli, Teatro | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27, sabato 28 e domenica 29 settembre Enzo Moscato al Napoli Teatro Festival Italia con Tà-kài-Tà, testo su Eduardo De Filippo

Giovedì 27 settembre, ore 20.30 al Teatro Nuovo (con repliche il 28 alle 20.30 e il 29 alle 21) debutta Tà-kài-Tà (‘questo e quello’, in greco antico), non un testo ‘da’, ma ‘su’ Eduardo De Filippo.
Un omaggio sentito e originale che Enzo Moscato dedica alla figura di Luisa De Filippo, secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età negli anni ’50.
De Filippo rinomato per il suo carattere severo e intransigente, viene ritratto da Moscato come un uomo fondamentalmente buono, ma non buonista, rigoroso ed esigente verso la propria famiglia e i propri attori, ma in primis verso se stesso.
Tà-kài-tà è uno spettacolo a due voci che incarnano la parte maschile e quella femminile di Eduardo; il suo lato autentico, genuino e quello stereotipato, il tutto raccontato attraverso la musica e le parole.
Sul palcoscenico, insieme a Moscato, Isa Danieli che secondo il regista è “l’attrice più eduardiana per rigore, professionalità, memoria storica e legami artistici”.
“Tà-kài-Tà non è un racconto né una sorta di sinossi riepilogativa della sua vicenda artistica ed umana. – scrive Enzo Moscato nelle note di regia – Così come non si basa – né vuole farlo – su alcun dato biografico “scientifico” o storicamente fondato sulla vita, interiore ed esteriore, che a lui è toccato “veramente” di condurre. È piuttosto un periplo immaginario, fantastico (e quello della fantasia è l’unico dono “vero”, forse, che un drammaturgo, un fingitore d’emozioni e vita, può fare a un altro drammaturgo, un altro fingitore d’emozioni e vita, io credo) intorno ai pensieri e ai sentimenti – ante e post mortem – che possono avergli sfiorato, per un attimo, l’anima ed il cuore. È un vagare per ipotesi, illazioni, supposizioni, né malevoli né benigne, solo magari spontanee, istintive, che implicano, però, da parte mia, due grandi cose, due grandi fedi, due speranze. La prima, che sia possibile – soprattutto per le intelligenze superiori, quelle più vicine agli angeli e ai dèmoni – un aldilà da cui non è interdetto tornare e ancora ripercorrere queste terrestri lande desolate, per donarci almeno il riflesso – l’eco – di una voce, che abbiamo amato, che ci è stata cara e che, nella gioia e nella pena di un’inevitabile ferita,
ci ha formati…
“La seconda, che il gioco dell’inventare e fingere, riflettere e far splendere, la vita, che è il gioco del Teatro, non sia mai finito, mai sia stato smesso, da quelli che supponiamo ci abbiano per sempre abbandonati: i cosiddetti Morti, i Trapassati. I quali, per l’appunto, e solo per la forza/urgenza inarrestabile e invincibile di continuare a produrre e a “significare” vita, nell’eterno gioco a rimpiattino colla verità/finzione della scena, possono davvero ritornare (sia pur nell’apparente assenza totale di materia) nei sogni, nelle fantasie, nelle mancanze, le “defaillances” e i làpsus, a visitare gli animi – riempendone le pagine – di chi non li ha scordati».

Tà-kài-tà (Eduardo per Eduardo)
di Enzo Moscato

con Isa Danieli e Enzo Moscato
regia: Enzo Moscato
scena: Tata Barbalato
costumi: Giuliana Colzi
luci donamos
organizzazione: Claudio Affinito
produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Compagnia teatrale Enzo Moscato
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Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it
tel/fax: +39 081 19560383

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
tel.: +39 081 4206485
Raffaella Tramontano: +39 392 8860966
Viola Tizzano: +39 339 8146592
Ivan Morvillo: +39 393 9687733
Valeria Prestisimone: +39 339 2082696
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26 settembre, 2012 Posted by | Musica, Napoli, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 settembre al Forum Fnac di Napoli presentazione del nuovo cd di Ugo Gangheri “l’Ammore e l’Arràggia”


Giovedì 27 settembre, alle ore 18, al Forum Fnac di Napoli (via Luca Giordano, 59) Ugo Gangheri presenta il suo nuovo cd dal titolo “L’ammore e l’Arràggia” (CNI music).
Una vera e propria festa della musica resa speciale dalla presenza dei suoi ospiti che hanno collaborato anche nel cd: Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Nino Buonocore, Stefano Sarcinelli, Francesco Paolantoni.
I Nomadìa, Antonio de Carmine (chitarre), Enzo Sgambato (clarino), Luna Rita Varra (basso e voce), Marilù Poledro (tamburi e voce), Jacopo Gangheri (voce), sono i compagni di viaggio e di palco di Ugo Gangheri.
“L’ammore e l’arràggia” è un disco doppio di canzoni in napoletano, che è nato come un “dono”per l’Amref e per Amnesty International, insieme per la prima volta in un progetto, a cui andranno i proventi delle vendite a sostegno di una campagna di sensibilizzazione legata alla maternità ed alle sue problematiche nei paesi più sottosviluppati nel mondo, quindi non solo un gesto di solidarietà ma, anche una precisa dichiarazione di coscienza, un invito a non tenere chiusi gli occhi davanti a verità che non sono nostre ma non per questo non ci appartengono.
Ecco allora “l’Ammore e l’Arràggia ”, il prosieguo idealmente parlando e cantando di un discorso iniziato il precedente disco “Ccà Nun Ce Stanno Liune” (uscito a maggio 2009 a favore di un progetto di Amref) dove sostenevo che l’assenza di leoni nella nostra città (Napoli) motivava il nostro non-coraggio, quello necessario per non rimanere sempre muti ed annichiliti, il coraggio di una coscienza civile, il coraggio di non piegarsi e di non lasciarsi sopraffare dall’indifferenza alle regole.
Questo nuovo disco invece ruoterà attorno all’innegabile forza ed al sentimento che evocano ed esprimono le due parole di cui sopra (l’amore e la rabbia) che, se ben miscelate tra loro potrebbero addirittura secondo me tracciare le nuove rotte per un futuro già da molto e per troppi …incerto.

Al disco hanno collaborato:
– sulla canzone SIMME : Giobbe Covatta,Enzo Iacchetti,Stefano Sarcinelli e Francesco Paolantoni
-nella canzone ME MANCA: Nino Buonocore
-nelle canzoni ANTICO e LITANIA: Erriquez della BandaBardò
-nelle canzoni CONTRABBANDIERA e MADONNA D’ORO: Kaballà
-nelle canzoni MADONNA D’ORO e SULO: ha cantato in arabo M’Barka Ben Taleb
-nella canzone FEMMENE DO MUNNO: Ginger Brew
-nella canzone MADONNA D’ORO: Stefano Disegni ha suonato l’armonica.
-nella canzone CAPAJANCA: Edoardo de Angelis.

Hanno cantato inoltre: Agustine Ogor, Ester Egure, Manuela Osei, Filomena, Roberta di Palma, Paola de Mas, Luna Rita Varra.
Luciano Ligabue ha messo il suo studio di registrazione a disposizione per il missaggio
Etichetta e distribuzione del disco sono della CNI music.

Amnesty International si batte per la tutela del diritto alla salute materna nell’ambito della campagna globale “Io pretendo dignità”.
Ogni anno, nel mondo, oltre 350 mila donne muoiono per complicazioni legate alla gravidanza e al parto, il 99% delle morti avviene nei paesi in via di sviluppo.
Quasi tutte potrebbero essere salvate attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive.
La campagna “Io pretendo dignità” di Amnesty International chiede ai governi che l’assistenza ostetrica d’urgenza sia disponibile per ogni donna, che siano eliminati i costi che ostacolano l’accesso alle cure mediche di base e che sia rispettato e tutelato il diritto delle donne al controllo sulla loro vita sessuale e riproduttiva.
AMREF Italia lavora per affermare e realizzare il diritto alla salute delle popolazioni africane.
In contesti di conflitto o di povertà, in particolare, la maggioranza delle donne non ha accesso ai servizi di prevenzione e cura per le più comuni malattie, non ha la possibilità di programmare le proprie gravidanze e non riceve assistenza qualificata durante la gestazione ed il parto.
Nell’area Subsahariana le donne sono le vittime principali dell’Hiv/Aids (61% dei contagi) e della diffusione di malattie legate all’acqua contaminata e 1 donna su 16 muore per complicanze legate alla gravidanza e al parto.
AMREF crede nelle capacità delle donne, investe su di loro perché esse sono il vero e proprio motore della società africana.
Migliorare l’accesso all’acqua pulita e ai servizi sanitari di base, formare le donne e le loro comunità, rafforzare le loro competenze con programmi di educazione igienico-sanitaria: tutto questo è da sempre nella mission di AMREF.
Questo progetto in particolare sosterrà la campagna internazionale “Stand Up For African Mothers”,che mira a ridurre del 25% la mortalità materna entro il 2015, attraverso la formazione di ostetriche africane per le madri africane.

Ufficio stampa Ugo Gangheri
Roberta D’agostino
dagostino.roberta@gmail.com

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26 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Cantanti, Folk music, Musica, Napoli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro delle Botteghelle di Salerno i laboratori teatrali 2012-2013 di Altri Orizzonti

Il Teatro delle Botteghelle propone due laboratori teatrali, rispettivamente destinati ad aspiranti mattatori già adulti (dai 15 anni in poi) ed ai più piccoli, di età compresa tra i 7 e i 13 anni, entrambi diretti dal drammaturgo e attore salernitano Antonello De Rosa.
Tecniche teatrali e relazionali saranno al centro delle lezioni che troveranno spazio nelle aule del Centro sociale “Cantarella” di Salerno (Via Vestuti), nell’ambito delle attività a cura di Altri Orizzonti, la piattaforma di arti contemporanee salernitana.
“Questo laboratorio – spiega De Rosa – è da considerarsi un momento propedeutico durante il quale si affronteranno tecniche relative al lavoro dell’attore. Un laboratorio per vivere gli istinti della “carne” e trasformarla in un’occasione per conoscere ed espandere la propria creatività. Una gran parte della nostra energia istintuale creativa viene bloccata o sprecata. È possibile attraverso alcuni, risvegliarla e dirigerla verso ciò che più desideriamo”.
Le lezioni verteranno su: training fisico, improvvisazione non verbali su spazio, dinamica, qualità del movimento, improvvisazione sulla scena in coppia e individuale, nonché collettiva, in una seconda fase.
E poi, ancora: lavoro tecnico sul corpo, analisi del movimento e del rapporto del proprio corpo con la musica; studio del rapporto corpo-spazio, gestualità e mimica, nonchè aspetti più tecnici come respirazione, voce e dizione saranno al centro del lavoro da fare.
Tutto alla fine convergerà nell’allestimento di uno spettacolo teatrale.
Il Teatro, come espressione interattiva che incrocia linguaggi diversi (verbale e non, mimico e gestuale, prossemico, prosodico, iconico, musicale): questo sarà invece l’approccio che caratterizzerà il corso dedicato ai ragazzi.
Un approccio che identifica nel palcoscenico un prezioso strumento formativo e multidisciplinare; un insostituibile strumento di attivazione simbolico-semiotica, emotiva, relazionale, culturale ed interculturale.

Le lezioni avranno inizio il 1° ottobre.

Per informazioni su costi ed orari rivolgersi ai numeri:
3333067832/3475336355

Altri Orizzonti – Piattaforma delle Arti Contemporanee della Campania
Centro Sociale Salerno
Via G. Vestuti – 84129 Salerno
www.altriorizzonti.it
Pagina Facebook: CFP- Centro di Formazione Professionale per Attori e Danzatori
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L’ufficio stampa
Alessandra De Vita
349 8709870

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25 settembre, 2012 Posted by | Salerno, Teatro | , , , | Lascia un commento