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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Giovedì 27 e venerdì 28 settembre Lina Sastri al Napoli Teatro Festival Italia con “Linapolina”

Giovedì 27 settembre (con replica il 28), alle ore 21 va in scena, al Teatro Diana, Linapolina, le stanze del cuore spettacolo in prosa, musica e danza, scritto e diretto da Lina Sastri.
“Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nomescrive la SastriHo provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre…Napoli…senza fine, Napoli, all’infinito”.
“Come sottotitolo ho scelto le stanze del cuore perché, scrivendolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere emozioni e pensieri. Per la prima volta, ogni parola è scritta da me, ogni verso è nato di getto, e così è rimasto, e l’ho collocato nello spettacolo, che così è diventato una cantata poetica in musica. Cominciai con Cuore mio a raccontare la mia musica che si fa teatro, e poi seguirono Melos, Corpo celeste, Mese Mariano, e poi le parole de La casa di Ninetta, fino a Per la strada, dove scelsi la musica napoletana contemporanea. Ora è tempo di ritornare a casa, quella conosciuta, ma con il bagaglio di questi anni, che mi hanno fatto mescolare da sempre strumenti e note senza fermarmi alle vie conosciute, ma cercando, sempre, vie nuove di musica, percorsi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione, cercando nella musica il teatro, guardando ad ogni canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore, con l’anima. Con la scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte”.

Lina Sastri sarà accompagnata in scena dai musicisti Filippo D’Allio (chitarra), Ciro Cascino (pianoforte), Salvatore Minale (percussioni) Claudio Romano (seconda chitarra e mandolino) Gennaro Desiderio (violino), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica), Luigi Sigillo (contrabbasso), e dal danzatore Raffaele De Martino.
Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it
tel/fax: +39 081 19560383

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
tel.: +39 081 4206485
Raffaella Tramontano: +39 392 8860966
Viola Tizzano: +39 339 8146592
Ivan Morvillo: +39 393 9687733
Valeria Prestisimone: +39 339 2082696
Melina Chiapparino: +39 389 4353167

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LINAPOLINA – Le stanze del cuore

Spettacolo in prosa, musica e danza
Scritto e diretto da Lina Sastri

Musicisti

Filippo D’allio, chitarra
Ciro Cascino, pianoforte
Salvatore Minale, percussioni
Claudio Romano, 2a chitarra e mandolino
Gennaro Desiderio, violino
Gianni Minale, fiati
Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica
Luigi Sigillo, contrabbasso

Danzatore: Raffaele De Martino

Impianto scenico e luci: Bruno Garofalo
Arrangiamenti: Maurizio Pica
Coreografie: Alessandra Panzavolta
Direzione Musicale: Ciro Cascino
Immagini videografiche: Claudio Garofalo
Coordinamento costumi: Maria Grazia Nicotra

Regia: Lina Sastri

Programma

1) I’ Te vurria vasa’ (Russo-Di Capua)
2) Era de Maggio (Di Giacomo)
3) Core ‘ngrato (Cardillo-Cordiferro)
4) Torna Maggio (Russo)
5) Reginella (Bovio-Lama)
6) Maria Mari’! (Di Capua-Russo)
7) Canzone Appassiunata (E.A. Mario)
8) ’O Surdato ‘Nnammurato (Califano-Cannio)
9) Sci’,Sci’ Piazza Dei Martiri (Fiorelli-Rendine)
10) Manha Do Carnaval (L. Bonfá)
11) Napuletanata (Di Giacomo)
12) Passione (Bovio, Tagliaferri, Valenti)
13) Guapparia (Bovio)
14) Renuncia (Ruben Rios)
15) Bammenella (Viviani)
16) Nun me sceta’ (Murolo, Taglieferri)
17) Tango Greco (Mckennitt)
18) Tutta pe’ mme (Fiore, Lama)
19) ‘O Sole Mio (Capurro-Di Capua)
20) Tarantella Gargano (Anonimo)
21) Nascette mmiez ‘o mare (De Simone)
22) Guarracino (Anonimo)
23) Maruzzella (Carosone, Bonagura)
24) Tammurriata Nera (E.A. Mario, Nicolardi)
25) Taranta (Anonimo)
26) Comm’ è bello ‘o mare (S. Ferraiuolo)
27) Torna a Surriento (E. De Curtis, G. De Curtis)
28) A vita è comme ‘o mare (C. Faiello)
29) Musica Rom – Finale
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26 settembre, 2012 Posted by | Canto, Folk music, Musica, Napoli, Teatro | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27, sabato 28 e domenica 29 settembre Enzo Moscato al Napoli Teatro Festival Italia con Tà-kài-Tà, testo su Eduardo De Filippo

Giovedì 27 settembre, ore 20.30 al Teatro Nuovo (con repliche il 28 alle 20.30 e il 29 alle 21) debutta Tà-kài-Tà (‘questo e quello’, in greco antico), non un testo ‘da’, ma ‘su’ Eduardo De Filippo.
Un omaggio sentito e originale che Enzo Moscato dedica alla figura di Luisa De Filippo, secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età negli anni ’50.
De Filippo rinomato per il suo carattere severo e intransigente, viene ritratto da Moscato come un uomo fondamentalmente buono, ma non buonista, rigoroso ed esigente verso la propria famiglia e i propri attori, ma in primis verso se stesso.
Tà-kài-tà è uno spettacolo a due voci che incarnano la parte maschile e quella femminile di Eduardo; il suo lato autentico, genuino e quello stereotipato, il tutto raccontato attraverso la musica e le parole.
Sul palcoscenico, insieme a Moscato, Isa Danieli che secondo il regista è “l’attrice più eduardiana per rigore, professionalità, memoria storica e legami artistici”.
“Tà-kài-Tà non è un racconto né una sorta di sinossi riepilogativa della sua vicenda artistica ed umana. – scrive Enzo Moscato nelle note di regia – Così come non si basa – né vuole farlo – su alcun dato biografico “scientifico” o storicamente fondato sulla vita, interiore ed esteriore, che a lui è toccato “veramente” di condurre. È piuttosto un periplo immaginario, fantastico (e quello della fantasia è l’unico dono “vero”, forse, che un drammaturgo, un fingitore d’emozioni e vita, può fare a un altro drammaturgo, un altro fingitore d’emozioni e vita, io credo) intorno ai pensieri e ai sentimenti – ante e post mortem – che possono avergli sfiorato, per un attimo, l’anima ed il cuore. È un vagare per ipotesi, illazioni, supposizioni, né malevoli né benigne, solo magari spontanee, istintive, che implicano, però, da parte mia, due grandi cose, due grandi fedi, due speranze. La prima, che sia possibile – soprattutto per le intelligenze superiori, quelle più vicine agli angeli e ai dèmoni – un aldilà da cui non è interdetto tornare e ancora ripercorrere queste terrestri lande desolate, per donarci almeno il riflesso – l’eco – di una voce, che abbiamo amato, che ci è stata cara e che, nella gioia e nella pena di un’inevitabile ferita,
ci ha formati…
“La seconda, che il gioco dell’inventare e fingere, riflettere e far splendere, la vita, che è il gioco del Teatro, non sia mai finito, mai sia stato smesso, da quelli che supponiamo ci abbiano per sempre abbandonati: i cosiddetti Morti, i Trapassati. I quali, per l’appunto, e solo per la forza/urgenza inarrestabile e invincibile di continuare a produrre e a “significare” vita, nell’eterno gioco a rimpiattino colla verità/finzione della scena, possono davvero ritornare (sia pur nell’apparente assenza totale di materia) nei sogni, nelle fantasie, nelle mancanze, le “defaillances” e i làpsus, a visitare gli animi – riempendone le pagine – di chi non li ha scordati».

Tà-kài-tà (Eduardo per Eduardo)
di Enzo Moscato

con Isa Danieli e Enzo Moscato
regia: Enzo Moscato
scena: Tata Barbalato
costumi: Giuliana Colzi
luci donamos
organizzazione: Claudio Affinito
produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Compagnia teatrale Enzo Moscato
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Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it
tel/fax: +39 081 19560383

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26 settembre, 2012 Posted by | Musica, Napoli, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 settembre al Forum Fnac di Napoli presentazione del nuovo cd di Ugo Gangheri “l’Ammore e l’Arràggia”


Giovedì 27 settembre, alle ore 18, al Forum Fnac di Napoli (via Luca Giordano, 59) Ugo Gangheri presenta il suo nuovo cd dal titolo “L’ammore e l’Arràggia” (CNI music).
Una vera e propria festa della musica resa speciale dalla presenza dei suoi ospiti che hanno collaborato anche nel cd: Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Nino Buonocore, Stefano Sarcinelli, Francesco Paolantoni.
I Nomadìa, Antonio de Carmine (chitarre), Enzo Sgambato (clarino), Luna Rita Varra (basso e voce), Marilù Poledro (tamburi e voce), Jacopo Gangheri (voce), sono i compagni di viaggio e di palco di Ugo Gangheri.
“L’ammore e l’arràggia” è un disco doppio di canzoni in napoletano, che è nato come un “dono”per l’Amref e per Amnesty International, insieme per la prima volta in un progetto, a cui andranno i proventi delle vendite a sostegno di una campagna di sensibilizzazione legata alla maternità ed alle sue problematiche nei paesi più sottosviluppati nel mondo, quindi non solo un gesto di solidarietà ma, anche una precisa dichiarazione di coscienza, un invito a non tenere chiusi gli occhi davanti a verità che non sono nostre ma non per questo non ci appartengono.
Ecco allora “l’Ammore e l’Arràggia ”, il prosieguo idealmente parlando e cantando di un discorso iniziato il precedente disco “Ccà Nun Ce Stanno Liune” (uscito a maggio 2009 a favore di un progetto di Amref) dove sostenevo che l’assenza di leoni nella nostra città (Napoli) motivava il nostro non-coraggio, quello necessario per non rimanere sempre muti ed annichiliti, il coraggio di una coscienza civile, il coraggio di non piegarsi e di non lasciarsi sopraffare dall’indifferenza alle regole.
Questo nuovo disco invece ruoterà attorno all’innegabile forza ed al sentimento che evocano ed esprimono le due parole di cui sopra (l’amore e la rabbia) che, se ben miscelate tra loro potrebbero addirittura secondo me tracciare le nuove rotte per un futuro già da molto e per troppi …incerto.

Al disco hanno collaborato:
– sulla canzone SIMME : Giobbe Covatta,Enzo Iacchetti,Stefano Sarcinelli e Francesco Paolantoni
-nella canzone ME MANCA: Nino Buonocore
-nelle canzoni ANTICO e LITANIA: Erriquez della BandaBardò
-nelle canzoni CONTRABBANDIERA e MADONNA D’ORO: Kaballà
-nelle canzoni MADONNA D’ORO e SULO: ha cantato in arabo M’Barka Ben Taleb
-nella canzone FEMMENE DO MUNNO: Ginger Brew
-nella canzone MADONNA D’ORO: Stefano Disegni ha suonato l’armonica.
-nella canzone CAPAJANCA: Edoardo de Angelis.

Hanno cantato inoltre: Agustine Ogor, Ester Egure, Manuela Osei, Filomena, Roberta di Palma, Paola de Mas, Luna Rita Varra.
Luciano Ligabue ha messo il suo studio di registrazione a disposizione per il missaggio
Etichetta e distribuzione del disco sono della CNI music.

Amnesty International si batte per la tutela del diritto alla salute materna nell’ambito della campagna globale “Io pretendo dignità”.
Ogni anno, nel mondo, oltre 350 mila donne muoiono per complicazioni legate alla gravidanza e al parto, il 99% delle morti avviene nei paesi in via di sviluppo.
Quasi tutte potrebbero essere salvate attraverso cure mediche di alta qualità, accessibili e tempestive.
La campagna “Io pretendo dignità” di Amnesty International chiede ai governi che l’assistenza ostetrica d’urgenza sia disponibile per ogni donna, che siano eliminati i costi che ostacolano l’accesso alle cure mediche di base e che sia rispettato e tutelato il diritto delle donne al controllo sulla loro vita sessuale e riproduttiva.
AMREF Italia lavora per affermare e realizzare il diritto alla salute delle popolazioni africane.
In contesti di conflitto o di povertà, in particolare, la maggioranza delle donne non ha accesso ai servizi di prevenzione e cura per le più comuni malattie, non ha la possibilità di programmare le proprie gravidanze e non riceve assistenza qualificata durante la gestazione ed il parto.
Nell’area Subsahariana le donne sono le vittime principali dell’Hiv/Aids (61% dei contagi) e della diffusione di malattie legate all’acqua contaminata e 1 donna su 16 muore per complicanze legate alla gravidanza e al parto.
AMREF crede nelle capacità delle donne, investe su di loro perché esse sono il vero e proprio motore della società africana.
Migliorare l’accesso all’acqua pulita e ai servizi sanitari di base, formare le donne e le loro comunità, rafforzare le loro competenze con programmi di educazione igienico-sanitaria: tutto questo è da sempre nella mission di AMREF.
Questo progetto in particolare sosterrà la campagna internazionale “Stand Up For African Mothers”,che mira a ridurre del 25% la mortalità materna entro il 2015, attraverso la formazione di ostetriche africane per le madri africane.

Ufficio stampa Ugo Gangheri
Roberta D’agostino
dagostino.roberta@gmail.com

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26 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Cantanti, Folk music, Musica, Napoli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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