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Al Teatro delle Botteghelle di Salerno i laboratori teatrali 2012-2013 di Altri Orizzonti

Il Teatro delle Botteghelle propone due laboratori teatrali, rispettivamente destinati ad aspiranti mattatori già adulti (dai 15 anni in poi) ed ai più piccoli, di età compresa tra i 7 e i 13 anni, entrambi diretti dal drammaturgo e attore salernitano Antonello De Rosa.
Tecniche teatrali e relazionali saranno al centro delle lezioni che troveranno spazio nelle aule del Centro sociale “Cantarella” di Salerno (Via Vestuti), nell’ambito delle attività a cura di Altri Orizzonti, la piattaforma di arti contemporanee salernitana.
“Questo laboratorio – spiega De Rosa – è da considerarsi un momento propedeutico durante il quale si affronteranno tecniche relative al lavoro dell’attore. Un laboratorio per vivere gli istinti della “carne” e trasformarla in un’occasione per conoscere ed espandere la propria creatività. Una gran parte della nostra energia istintuale creativa viene bloccata o sprecata. È possibile attraverso alcuni, risvegliarla e dirigerla verso ciò che più desideriamo”.
Le lezioni verteranno su: training fisico, improvvisazione non verbali su spazio, dinamica, qualità del movimento, improvvisazione sulla scena in coppia e individuale, nonché collettiva, in una seconda fase.
E poi, ancora: lavoro tecnico sul corpo, analisi del movimento e del rapporto del proprio corpo con la musica; studio del rapporto corpo-spazio, gestualità e mimica, nonchè aspetti più tecnici come respirazione, voce e dizione saranno al centro del lavoro da fare.
Tutto alla fine convergerà nell’allestimento di uno spettacolo teatrale.
Il Teatro, come espressione interattiva che incrocia linguaggi diversi (verbale e non, mimico e gestuale, prossemico, prosodico, iconico, musicale): questo sarà invece l’approccio che caratterizzerà il corso dedicato ai ragazzi.
Un approccio che identifica nel palcoscenico un prezioso strumento formativo e multidisciplinare; un insostituibile strumento di attivazione simbolico-semiotica, emotiva, relazionale, culturale ed interculturale.

Le lezioni avranno inizio il 1° ottobre.

Per informazioni su costi ed orari rivolgersi ai numeri:
3333067832/3475336355

Altri Orizzonti – Piattaforma delle Arti Contemporanee della Campania
Centro Sociale Salerno
Via G. Vestuti – 84129 Salerno
www.altriorizzonti.it
Pagina Facebook: CFP- Centro di Formazione Professionale per Attori e Danzatori
.

L’ufficio stampa
Alessandra De Vita
349 8709870

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25 settembre, 2012 Posted by | Salerno, Teatro | , , , | Lascia un commento

Mercoledì 26 e giovedì 27 settembre Franco Gargia celebra Raffaele Viviani con “La Napoli del vicolo” al Teatro Manhattan di Roma

Roma. Nel cuore dello storico quartiere Monti, il minuscolo (35 posti) Teatro Manhattan (via del Boschetto, 58) presenta, mercoledì 26 settembre, alle ore 21, “La Napoli del vicolo”, un omaggio di Franco Gargia a Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia 1888 – Napoli 1950) uno dei protagonisti più vividi del teatro del Novecento, nonché autore di celeberrime canzoni napoletane.
In 65 minuti (godibili) di musica, poesia, macchiette e canzoni Franco Gargia, insieme alla soubrette Angela Jannuzzi, ripercorrerà la vicenda umana e artistica del grande attore e drammaturgo partenopeo.
Ogni esibizione sarà preceduta dalla lettura di un “vocaboliere” per poter meglio apprezzare la lingua e la poetica dello “Scugnizzo stabiese”.
Un viaggio a ritroso nei primi decenni del Secolo appena passato tra quegli emarginati (guappi, prostitute, ladri, vagabondi, venditori ambulanti) che, oggi come ieri, nella storia di Napoli provano a riscattarsi.
La regia è di Franco Gargia: ingegnere, allievo del leggendario matematico Renato Cacciopoli, attore da sempre ma da 27 anni a tempo pienissimo, nel suo lungo curriculum artistico vanta innumerevoli e prestigiose collaborazioni: Tina Pica e Luigi De Filippo, Aldo Giuffrè, Roberto Murolo e Gavino Ledda.
Attore versatile e fine dicitore, il poliedrico artista è molto apprezzato anche all’Estero e, in particolare, in Canada, in Venezuela e Brasile che ha attraversato in lunghe tournée.
Tra i suoi successi recenti, il monologo “La Dismissione”, confessione intima di un vecchio operaio calciatore dell’Ilva Bagnoli che dal suo balcone assiste alla demolizione della fabbrica dove ha lavorato tutta la vita.
Autore del testo, il suo ex compagno di scuola Ermanno Rea.

Si replica solo giovedì 27 settembre, ore 21.
Ingresso: 12 euro, comprensivo di tessera

Ufficio Stampa:
Studio Montparnasse,
tel. 347/6843236
e-mail: studio.montparnasse@teletu.it

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25 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Poesia, Roma, Teatro | , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 26 e giovedì 27 settembre l’ “Odissea Napoletana” di Gabriele Russo al Napoli Teatro Festival Italia

Mercoledì 26 settembre, alle ore 20.00, al Teatro Bellini (con replica giovedì 27, sempre alle ore 20.00) debutta, nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia, Odissea Napoletana – In assenza del padre.
Un gruppo di persone nella stessa condizione si divide in due gruppi, dominati e dominanti; il viaggio di Telemaco alla ricerca di Ulisse; il suo rapimento, la successiva presa di coscienza del popolo, il ribaltamento del potere fino ad arrivare al caos.
Questa è la chiave del viaggio attraverso il mito greco dal regista napoletano Gabriele Russo.
Il palcoscenico è interamente cosparso di terra scura che prorompe in platea trasformando la sala in una grande arena.
Su una scena di pietra nuda, alcune panche, disposte a semicerchio, sostituiscono le file di poltrone consentendo al pubblico di vivere la vicenda in prima persona.
Così Gabriele Russo porta in scena Odissea Napoletana, una vibrante riflessione sulla società contemporanea.

Ma qual è il rapporto tra la sua Odissea e quella di Omero?

Gabriele Russo

“Una poesia di Konstantinos Kavafis, che mi ha evocato alcune suggestioni, termina con questi versi – spiega Russo – Odissea seconda e grande, forse più grande della prima. Ma purtroppo priva di esametri, priva di Omero. Chiaramente più grande della prima non è un riferimento alla qualità dell’opera di Omero ma al periodo storico che stiamo vivendo, che in senso generico potremmo definire un’Odissea. A differenza dei personaggi omerici e di Ulisse in particolare, in cui il viaggio e le esperienze vissute lasciavano segni nel corpo e nella memoria, oggi, almeno apparentemente o consapevolmente, sembra che ciò che accade giorno dopo giorno, non lasci segni nelle persone. È certo che stiamo parlando di una percezione sbagliata poiché in realtà tutto ci segna, ma viviamo in una società, scientificamente creata da un potere “senza più nomi né facce” che è molto al di sopra di noi, per cui il tempo scorre ad una velocità tale da alterarne la percezione, del tempo stesso e di conseguenza di quello che accade. Per cui può succedere che mentre accade il più tremendo dei delitti, cinque minuti dopo ce ne siamo già dimenticati, pronti a correre non si sa bene dove e soprattutto perché. È pur vero che se il delitto ci riguarda da vicino la percezione migliora un pochino. A questo punto, sarebbe importante capire quante altre cose ci riguardino davvero da vicino. Tornando al fuoco della domanda, direi che l’Odissea di Omero è una suggestione, una eco che viene da lontano e continuamente tradita, un’atmosfera più che un reale contenuto”.
Nello stesso modo anche la napoletanità è soltanto una eco, di suoni e suggestioni, di parole stracciate e viscerali. Non sono presenti riferimenti precisi alla condizione di Napoli in particolare.

Il sottotitolo dello spettacolo è “In assenza del padre”, un tema sempre attuale (da I fratelli Karamazov di Dostoevskij fino a Habemus papam di Moretti)

“I temi che sono sempre attuali – spiega ancora Russo – hanno evidentemente qualcosa di universale ed irrisolvibile. Nel caso dei fratelli Karamazov però il rapporto è affrontato praticamente dal punto di vista opposto, lì il figlio, Dimitrij finisce per uccidere il padre. Nel mio caso c’è Telemaco, che invece un padre lo vorrebbe, lo cerca, lo inventa. Crede e spera che sia un eroe, ma nel nostro caso, ed ecco il tradimento dell’Odissea, Ulisse non è un eroe. In questo caso per me il padre nel rapporto Telemaco-Ulisse rappresenta una metafora, e forse anche un’accusa ai padri della nostra generazione che non hanno saputo costruire nulla per il futuro delle generazioni prossime, anzi, hanno distrutto tutto quello che era stato costruito dalla generazione precedente nel giro di venti, trenta anni. Ecco un caso di delitto che ci riguarda più da vicino di quanto non avvertiamo”.
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Odissea Napoletana – In assenza del Padre

Progetto di Gabriele Russo
Collaboratore alla regia Marco Manchisi
Allestimento scenico Francesco Esposito
Costumi Chiara Aversano
Disegno Luci Salvatore Palladino
Movimenti Coreografici Eugenio Dura
Regia Gabriele Russo

con (in ordine alfabetico)
Diletta Acquaviva, Claudio Javier Benegas, Viviana Cangiano , Roberto Capasso , Marco Mario De Notaris, Adriano Falivene, Annarita Ferraro, Stefano Ferraro, Giuseppe Fiscariello, Martina Galletta, Serena Mattace, Gioia Miale, Marco Palvetti, Elena Pasqualoni, Danilo Rovani, Lorenza Sorino, Luca Varone
e con
Pippo Cangiano

Direttore di palcoscenico Antonio Verde
Elettricista Maurizio Di Maio
Fonico Luca Sgarbi
Assistente costumista Violetta Di Costanzo – Nunzia Russo
Scene e attrezzeria Scenotecnica de Capua/ Napoli
Realizzazione Costumi Masquerade srl/Napoli
Service luci e fonica Emmedue srl/Napoli
Foto di Scena Francesco Squeglia
Grafica Guerrera Style/Napoli
Ufficio Stampa Katia Prota
Ufficio Produzione Rino Di Martino – Alessandra Attena
Distribuzione Patrizia Natale

Si ringrazia
Sergio Fenizia, Claudio Buono
Produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it
tel/fax: +39 081 19560383

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
tel.: +39 081 4206485
Raffaella Tramontano: +39 392 8860966
Viola Tizzano: +39 339 8146592
Ivan Morvillo: +39 393 9687733
Valeria Prestisimone: +39 339 2082696
Melina Chiapparino: +39 389 4353167

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25 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Napoli, Teatro | , , | Lascia un commento

   

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