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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dal 2 all’8 febbraio

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Adam de la Halle

Adam de la Halle

Questi gli appuntamenti previsti dal 2 all’8 febbraio 2015:

Mercoledì 4 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto”, per i “Pomeriggi in Concerto”, organizzati dall’Associazione Napolinova, recital del Salerno Piano Trio, formato da Giacomo Mirra (violino), Antonio Amato (violoncello) e Vincenzo Zoppi (pianoforte).

In programma musiche di Haydn e Brahms

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 5 febbraio, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, nell’ambito della stagione ufficiale 2014-2015 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Takács, formato da Edward Dusinberre e Károly Schranz (violini), Geraldine Walther (viola) e András Fejér (violoncello)

Programma

F. Schubert
Quartetto in do minore D703 “Quartettsatz”
Quartetto in la minore/maggiore D804 “Rosamunde”
Quartetto in re minore D810 “La morte e la fanciulla”

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro

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Sabato 7 Febbraio, alle ore 18.30, nella Quadreria del Pio Monte della Misericordia (via Tribunali, 253) concerto di beneficenza in favore della Lega del Filo d’Oro, con la partecipazione del duo pianistico formato da Giuseppe Campisi e Aldo de Vero

In programma musiche per pianoforte a quattro mani di Ciaikovskij, Fronte, Gioia, Poulenc, Ravel, Rossini

Costo del biglietto: 10 Euro

Info su modalità d’acquisto
Pio Monte della Misericordia
081 44 69 44
Referente: Dott. Maurizio Burale

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Sabato 7 febbraio, alle ore 18.30, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), presentazione del libro di Mariantonietta Lerose “Sulle 4 Corde Junior” Metodo di avviamento allo studio del violino.
Saranno presenti l’autrice ed il Maestro Felice Cusano

Ingresso libero
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Sabato 7 febbraio, alle ore 19.00, presso il Circolo Canottieri Napoli (via Molosiglio), concerto dal titolo “Palpiti Romantici” con la partecipazione del duo formato da Giovanni Lanzini (clarinetto) e Rosanna Bagnis (arpa)

Programma

F. Schubert
“Lob der Thranen”
“Ave Maria”

M. Amorosi: Due Danze Medievali

W. A. Mozart
“Voi che sapete” (da “Le nozze di Figaro”)
“Ah, perdona” (da La clemenza di Tito)

N.-C. Bochsa: Tema e Variazioni (dalla Grande sonata in si bemolle)

J. Thomas: Romance

Clémence de Grandval: Gran Valse Mélancolique

E. Bozza: Berceuse e Serenade

A. Ghidoni: Interludio (dalla Celtic jazz suite)

P. Reade: Suite The Victorian Kitchen Garden

Ingresso libero
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Sabato 7 febbraio, alle ore 19.30, al Tunnel Borbonico (via Morelli c/o Parcheggio Morelli), per “I Concerti del Tunnel Borbonico”, visita guidata seguita, alle ore 20.00, dal concerto del Quartetto d’archi del Teatro di San Carlo dal titolo “dal lied al quartetto”.

Info su costo biglietti e prenotazioni
366 2484151

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31 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 30 gennaio il Festival “Soave sia il vento” propone, a Palazzo Zevallos, la presentazione del libro di Siro Ferrone sulla “Commedia dell’Arte”

Copertina libro La Commedia dell'Arte
Il Festival “Soave sia il vento” dedica, domani venerdì 30 gennaio, un appuntamento al teatro nel bellissimo Palazzo Zevallos Stigliano dove, alle ore 17, si svolgerà la presentazione del volume di Siro Ferrone La Commedia dell’Arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), Einaudi 2014.
Insieme all’autore presenteranno il libro Anna Scannapieco e Francesco Cotticelli moderati dalla giornalista Natascia Festa.
Il volume di Ferrone analizza e rilegge «il teatro dei professionisti organizzato in compagnie», l’affermazione del lavoro e del mercato degli attori nei secoli XVI-XVIII cui si deve ancora molto dello spettacolo che oggi vediamo.
Storie di artisti, di trame, di centri europei più o meno popolosi, di viaggi avventurosi, di donne coltissime e spregiudicate, di maschere, compongono un mosaico fascinoso e illuminante: la passione e il carattere battagliero di questi personaggi che inventarono e imposero l’“intrattenimento” moderno si riflettono nella pagine di un saggio che ha i tratti di un avvincente romanzo storico.

“L’abitudine alle idee correnti invita a pensare che la Commedia dell’Arte sia un genere teatrale popolato di maschere che fanno salti e smorfie, si bastonano e si innamorano con parole esagerate e gesti acrobatici, per il piacere dei grandi e dei piccini, sempre indossando i medesimi costumi coloratissimi. Questi sono i limiti stabiliti da uno sguardo che ha rimodellato la natura di lontani spettacoli secondo le convenzioni dell’oggi. L’uso del termine «Commedia» ha finito per ridurre a un solo genere, quello puramente comico, un repertorio che fu assai più ampio, mentre il sostantivo «Arte» ha assunto le sfumature romantiche di un’allusione alla creatività pura. Le due parole sono diventate quasi un logo pubblicitario per teatranti improvvisati e consumatori di poco gusto. Dimenticando invece che il termine commedia, e la definizione che classifica come «comici» gli attori, sono connotazioni generiche della pratica teatrale. «Arte», a sua volta, è sinonimo di corporazione professionale, come insegnano la tradizione e la storia europea dal Medioevo in poi, segnate dal fiorire di arti e mestieri governati da statuti e contratti professionali. Dunque la celeberrima etichetta «Commedia dell’Arte» descrive un campo di esperienze assai vasto che coincide con tanta parte della storia dello spettacolo di Antico Regime. Commedia dell’Arte è il teatro dei professionisti organizzati in compagnie”
Siro Ferrone La Commedia dell’Arte

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Ufficio stampa:
Alessandra Cusani
+39 329 6325838
alessandra.cusani@gmail.com

Enrica Sbordone
+39 339 2739070
esbordone@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

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29 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Letteratura, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , | Lascia un commento

Dal 27 gennaio al 4 febbraio il Conservatorio di Avellino commemora la tragedia della Shoah al Teatro Salvo D’Acquisto di Napoli

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Layout 1
Dal 27 gennaio al 4 febbraio il Teatro Salvo D’Acquisto (via Morghen, 60 – Napoli Vomero) ospiterà la manifestazione “Lager Music – Ricordando la Shoah”, organizzata dal Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Gli studenti dell’Istituto Musicale, diretto da Carmine Santaniello, porteranno a Napoli concerti, conferenze, opuscoli e video, che testimoniano il ruolo che ebbe la musica durante la persecuzione nazista.

Ad essere internati nei campi di concentramento furono, infatti, anche musicisti e compositori che portarono la loro arte anche in quei luoghi.
Attraverso una minuziosa ricerca, gli studenti del Cimarosa hanno ricostruito spaccati di quei momenti, filtrati attraverso l’ottica del musicista.
“L’apertura del Cimarosa nei confronti di temi che interessano il vivere civile – afferma il presidente dell’Istituzione Luca Ciprianopermette agli studenti di vivere la musica in tutta la sua estensione e all’istituto stesso di affermare la validità del proprio ruolo formativo. La partecipazione del…

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26 gennaio, 2015 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Domenica 1 febbraio la pianista Anna Lisa Bellini ospite dei “Concerti in Villa Floridiana”

criticaclassica

Manifesto Concerti in Villa Floridiana 2014-2015Domenica 1 febbraio, alle ore 11.30, nell’Auditorium del Museo Duca di Martina (v. A. Falcone, 171 – Napoli), per la IV edizione della rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzata dall’Associazione Musicale Golfo mistico in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Napoli, concerto della pianista Anna Lisa Bellini.

In programma musiche di Beethoven, Chopin

Dopo il concerto uno storico dell’arte guiderà gli ospiti alla scoperta di un capolavoro del Museo con una scheda da collezionare in omaggio

Costo del biglietto

10.00 Euro (solo concerto)
12 Euro (visita guidata al Museo)
12 Euro (concerto con aperitivo)

Info:
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
facebook.com/museo duca di martina
www.golfomistico.it
facebook.com/golfomistico

Prenotazioni:
golfo.mistico@libero.it
sspsae-na.martina@beniculturali.it
Tel. 329 7777975; 081 5788418; 0815781776

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Domenica 1 febbraio 2015, ore 11.30
Anna Lisa Bellini, pianoforte

Programma

Ludwig van Beethoven (1770-1827): Sonata in mi maggiore, op. 109

Fryderyk…

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26 gennaio, 2015 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Il maestro Mauro Castaldo ospite nella chiesa dell’Immacolata al Vomero della rassegna “15 concerti per organo a Napoli”

criticaclassica

Foto Fulvio Calzolaio Foto Fulvio Calzolaio

Fra gli eventi natalizi finanziati dal Comune di Napoli, quest’anno ha fatto capolino anche una rassegna organistica, curata dall’Associazione Culturale Atena.
In totale 15 appuntamenti, in poco più di due settimane, che hanno portato alla ribalta alcuni prestigiosi strumenti dislocati in varie chiese napoletane e una serie di musicisti di alto livello.
In tale ambito era inserito anche il concerto tenuto dal maestro Mauro Castaldo nella chiesa dell’Immacolata al Vomero, dove dal 1985 è collocato il meraviglioso organo Mascioni, op. 1072.
L’organista ha aperto la serata con l’ Antica Marcia di Turenne di Giovanni Battista Lulli (1632-1687), meglio conosciuto come Jean-Baptiste Lully, brano la cui origine si fa risalire ad un motivo trobadorico del XIII secolo, riferito a Baldassarre, uno dei tre re magi.
La successiva Toccata e Pastorale in fa maggiore metteva in evidenza Johann Pachelbel (1653 – 1706), autore tedesco che oggi è ricordato quasi…

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26 gennaio, 2015 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Dal 27 gennaio al 4 febbraio il Conservatorio di Avellino commemora la tragedia della Shoah al Teatro Salvo D’Acquisto di Napoli

Layout 1
Dal 27 gennaio al 4 febbraio il Teatro Salvo D’Acquisto (via Morghen, 60 – Napoli Vomero) ospiterà la manifestazione “Lager Music – Ricordando la Shoah”, organizzata dal Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Gli studenti dell’Istituto Musicale, diretto da Carmine Santaniello, porteranno a Napoli concerti, conferenze, opuscoli e video, che testimoniano il ruolo che ebbe la musica durante la persecuzione nazista.

Ad essere internati nei campi di concentramento furono, infatti, anche musicisti e compositori che portarono la loro arte anche in quei luoghi.
Attraverso una minuziosa ricerca, gli studenti del Cimarosa hanno ricostruito spaccati di quei momenti, filtrati attraverso l’ottica del musicista.
“L’apertura del Cimarosa nei confronti di temi che interessano il vivere civile – afferma il presidente dell’Istituzione Luca Ciprianopermette agli studenti di vivere la musica in tutta la sua estensione e all’istituto stesso di affermare la validità del proprio ruolo formativo. La partecipazione del nostro Conservatorio alla celebrazione di un’occasione così importante, nonché dolorosa, qual è la Giornata della Memoria per noi un atto dovuto al futuro dei nostri giovani”.

(Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino)
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26 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , | 1 commento

Concerti a Napoli dal 26 gennaio all’1 febbraio

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Camillo de Nardis

Camillo de Nardis

Questi gli appuntamenti previsti dal 26 gennaio all’1 febbraio 2015:

Lunedì 26 gennaio, alle ore 20.00, a Palazzo Serra di Cassano (v. Monte di Dio, 14) per il VI Festival di Musica da Camera, concerto del duo formato da Gaetano Di Bacco (sax) e Giuliano Mazzoccante (pianoforte)

In programma musiche di Milhaud, Schulhoff, Creston, Gershwin

Quota associativa: 10 Euro

Per informazioni e prenotazioni
081-5585739
081 7642652
3348200807

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Martedì 27 gennaio, alle ore 20.30 (Turno S), al Teatro di San Carlo, “Concerto della Memoria”, con la partecipazione del Coro del Teatro del San Carlo, diretto dal maestro Marco Faelli, e dei pianisti Alexandra Brucher e Vincenzo Caruso

Programma

N. Jommelli: Miserere, per soli, coro, basso continuo
Solisti: Bernadette Siano, Giuseppina Acierno, Clorinda Vardaci, Giuseppe Valentino

W. A. Mozart: Requiem in re minore K 626, versione di Carl Czerny per soli, coro, pianoforte a quattro mani
Solisti: Rosanna Savoia, Rosa Bove, Matteo Mezzaro, Gabriele Sagona

Costo del biglietto

Intero: da 60 a 30 Euro
Ridotto: da 54 a 27 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 18 (palchi laterali): 12 Euro

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Mercoledì 28 gennaio, alle ore 20.30 (fuori abbonamento), con replica giovedì 29 gennaio, alle ore 19.00 (Turno D), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica, allestimento dell’opera “Andrea Chénier” di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica.

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Direttore: Nello Santi
Maestro del Coro: Marco Faelli
Regia: Lamberto Puggelli, ripresa da Salvo Piro
Scene: Paolo Bregni
Costumi: Luisa Spinatelli

Personaggi e Interpreti

Andrea Chénier: Sung Kyu Park (28 gennaio) / Antonello Palombi (29 gennaio)

Carlo Gérard: Gabriele Viviani (28 gennaio) / Sergey Murzaev (29 gennaio)

Maddalena di Coigny: Oksana Dika (28 gennaio) / Anna Pirozzi (29 gennaio)

La Contessa di Coigny: Elena Traversi
La mulatta Bersi: Giacinta Nicotra
Roucher: Gabriele Sagona
Il sanculotto Mathieu, detto Populus: Donato Di Gioia
Madelon: Annunziata Vestri
Un “Incredibile”: Alessandro Fantoni
Il romanziere del re, Pietro Fléville: Maurizio Lo Piccolo
L’abate poeta: Antonio Feltracco
Fouquier Tinville, accusatore pubblico: Maurizio Lo Piccolo

Allestimento del Teatro Regio di Torino

Costo del biglietto

Intero: da 120 a 50 Euro
Ridotto: da 110 a 45 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 30 Euro

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 19.30, nella chiesa del Gesù Nuovo (piazza del Gesù), concerto del duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione

Programma

Trascrizioni per due chitarre di Giuseppe Aversano e Rosario Ascione dei seguenti brani:

D. Cimarosa
Sonata in sol (originale per clavicembalo) per Cavaquinho e Chitarra
Sonata in re (originale per clavicembalo)
Sonata in la minore (originale per clavicembalo)
Sonata in sol (originale per clavicembalo)
Sonata in re minore (originale per clavicembalo)

Francesco Durante
Minuetto dal Concerto n° 3 per Cavaquinho e Chitarra
Concerto I (originale per quartetto d’archi e clavicembalo)
Concerto V (originale per quartetto d’archi e clavicembalo)
Tempo Primo Allegro
Toccata in la minore (originale per clavicembalo)
Fuga in sol (originale per clavicembalo)

N. Jommelli: Trio Sonata in re (originale per due flauti dolci e violoncello

P. D. Paradisi: Toccata in la (originale per clavicembalo)

Ingresso libero
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Venerdì 30 gennaio, alle ore 18.00, nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo (largo San Marcellino, 10), per la rassegna “I Concerti di Federico” incontro con il musicologo Paologiovanni Maione e concerto del pianista Lorenzo Di Bella

In programma musiche di Liszt, Chopin, Rachmaninov

Costo del biglietto: 12 Euro

Per gli studenti l’ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria e si effettua on line attraverso i link:

http://www.eventbrite.it/o/adisu-federico-2-7616665033
http://www.adisufederico2.it/web/
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Venerdì 30 gennaio, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), concerto inaugurale della IX edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, con il concerto del maestro Mauro Castaldo

Programma

J. S. Bach: Toccata e fuga in re minore BWV 565

F. Mendelssohn-Bartholdy: Sonata in re minore n. 6 op. 65

F. Liszt: Preludio e Fuga (sopra B-A-C-H)

M. E. Bossi
Chant du soir op. 92 n. 1
Entrée pontificale op. 104 n. 1

Ch.-M. Widor: Adagio e Toccata dalla Sinfonia n. 5 per organo

Ingresso libero
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Venerdì 30 gennaio, alle ore 21.00, nella chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina, 38), nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, curato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Quando le lettere nascondono qualcosa” con la partecipazione dell’Ensemble “I Bassifondi”, formato da Gabriele Miracle (percussioni), Josep Maria Marti-Duran (colascione basso e chitarra battente), Simone Vallerotonda (tiorba, chitarra e direzione)

In programma musiche di Kapsberger,, Santiago de Murcia,Francesco Corbetta, Bartolotti, Francesco Corbetta, Alessandro Piccinini, Sanz

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto (over 60 e under 30 – Arte Card, Soci FAI e Feltrinelli Card): 7 Euro

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Sabato 31 gennaio, alle ore 18.00, nella chiesa di san Rocco a Chiaia (via Riviera di Chiaia, 254), nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, curato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, per il ciclo “Ad occhi aperti”, proiezione dei cortometraggi di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati “La gazza ladra”, “L’italiana in Algeri”, “Pulcinella”
Introduce Massimo Lo Iacono

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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Sabato 31 gennaio, alle ore 19.30, al Tunnel Borbonico (via Morelli c/o Parcheggio Morelli), per la rassegna “I Concerti del Tunnel Borbonico”, visita guidata seguita, alle ore 20.00, dal concerto del mezzosoprano Gabriella Colecchia dal titolo “dalla canzone all’opera lirica”

Info su costo biglietti e prenotazioni
366 2484151

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Sabato 31 gennaio, alle ore 20.30 (Turno S), con replica domenica 1 febbraio, alle ore 18.00 (Turno P), al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2014-2015, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Jeffrey Tate, con la partecipazione del pianista Giuseppe Albanese

Programma

B. Britten: Simple Symphony

S. Rachmaninov: Rapsodia su tema di Paganini per pianoforte e orchestra, op.43

A. Pärt: Cantus in Memoriam Benjamin Britten

B. Britten: Quattro interludi marini e Passacaglia da “Peter Grimes”

Costo del biglietto

Intero: da 60 a 30 Euro
Ridotto: da 54 a 27 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 18 (palchi laterali): 12 Euro

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Sabato 31 gennaio, alle ore 21.00, con replica domenica 1 febbraio, alle ore 18.45, al Teatro Immacolata (via F. Nuvolo, 9 – adiacente scalette P.zza Immacolata) concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, con la partecipazione di Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni)

In programma musiche del repertorio folk americano, canzoni classiche napoletane e brani del Trio Lescano

Info e Prenotazioni:
3661185254
3663559514
e-mail: info@teatroimmacolata.com
info@susannacanessa.com

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Domenica 1 febbraio, alle ore 10.00, presso la sala Ruotolo della V Municipalità (via Morghen, 84 – Vomero), manifestazione per il “Giorno della Memoria”, organizzata dagli “Amici di Città della Scienza” e dall’EIP Italia, sezione Campania, nell’ambito del quale si terrà un concerto di musica ebraica con la partecipazione di Angela Amato (violino) e Alessandro Yosef Amato (violoncello)

Ingresso libero
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Domenica 1 febbraio, alle ore 11.00, al Centro Culturale Domus Ars (via Santa Chiara 10 c), per la rassegna musicale dell’Associazione Musica Libera, concerto del quartetto formato da Ciro Liccardi (flauto), Alba Ovcinnicoff (violino), Sergio Caggiano (viola), Francesco D’Arcangelo (violoncello)

In programma i quartetti per flauto di Mozart

Costo del biglietto: 10 Euro
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Domenica 1 febbraio, alle ore 11.30, nell’Auditorium del Museo Duca di Martina (v. A. Falcone, 171), per la IV edizione della rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzata dall’Associazione Golfo Mistico, recital della pianista Anna Lisa Bellini.

In programma musiche di Chopin, Brahms

Costo del biglietto

10 Euro (solo concerto)
12 Euro (visita guidata al Museo)
12 Euro (concerto con aperitivo)

Info:
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
www.golfomistico.it

Prenotazioni:
golfo.mistico@libero.it
sspsae-na.martina@beniculturali.it
Tel. 329 7777975; 081 5788418; 0815781776

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25 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatrino di Corte di Palazzo Reale un magnifico concerto dedicato agli albori del Settecento napoletano

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Ultimo appuntamento, al Teatrino di Palazzo Reale a Napoli, con il ciclo “Una balconata per la musica di corte”, inserito nell’ambito della stagione ufficiale dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Sotto le ali dell’Aquila Imperiale”, in quanto incentrato sugli autori attivi alla corte di Napoli durante la dominazione asburgica (1707-1734), ha avuto come prestigiosi protagonisti l’ Ensemble Barocco di Napoli, diretto dal flautista Tommaso Rossi, ed il soprano Maria Grazia Schiavo.
La serata ha avuto inizio con il Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo di Francesco Mancini (1672-1737), allievo di Francesco Provenzale al Conservatorio della Pietà de’ Turchini, che portò avanti una prestigiosa carriera, come direttore del Conservatorio di Santa Maria di Loreto e in qualità di maestro della Cappella Reale, dove successe ad Alessandro Scarlatti.
La successiva aria Amare e tacere è pena tiranna, accompagnata dai flauti, apparteneva ad “Astarto” del sassone Johann Adolf Hasse (1689-1733), dramma in musica che esordì nel 1726 al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
Altra figura di spicco fu Leonardo Vinci (1690-1730), tra gli autori più noti e richiesti della prima metà del Settecento.
Dalla sua ultima opera “Artaserse”, su testo di Metastasio, abbiamo ascoltato l’aria di Arbace “Vo solcando un mar crudele” che, alla “prima” tenutasi a Roma nel 1730, venne interpretata dal castrato Giovanni Carestini.
Decisamente oggi meno noto, ma molto famoso ai suoi tempi, il compositore e virtuoso del violino Angelo Ragazzi (1680-1750), che visse fra le corti di Napoli e Vienna.
La sua Sonata VI in sol minore per violino e archi, tratta dalla raccolta di 12 Sonate a quattro op. 1 (Roma, 1736) evidenziava un brano di ottima fattura, caratterizzato da passaggi di grande difficoltà affidati allo strumento solista.
Ultimo brano, prima dell’intervallo, “Mentre dormi amor fomenti”, aria di Licida da “Olimpiade” di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) che musicò, in occasione del carnevale romano del 1735, uno dei più famosi libretti di Metastasio (utilizzato, in circa un secolo, almeno da una cinquantina di compositori).
La seconda parte si apriva con “Ahi se la speme”, aria per soprano, traversiere e archi, nuova incursione nell’ “Astarto” di Johann Adolf Hasse, seguita dal Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo, risalente al 1725 del pugliese Domenico Sarro (1679-1744), celebre soprattutto per la sua produzione operistica, al punto che il suo dramma “Achille in Sciro” fu scelto per inaugurare nel 1737 il Teatro di San Carlo.
Penultimo brano in programma “Lieto così talvolta”, aria di Farnaspe da “Adriano in Siria” di Giovanni Battista Pergolesi, sempre su libretto di Metastasio, affidata al suo esordio nel 1735 alla strepitosa vocalità del castrato Gaetano Majorano, conosciuto con il soprannome di Caffarelli.
Chiusura con “Torbido e irato”, altro pezzo ricco di passaggi virtuosistici, creato per porre in risalto la bravura di Farinelli, tratto da “Erminia” di Alessandro Scarlatti (1660-1725), scritta nel 1723 in occasione delle nozze fra Maria Luisa Caracciolo de’ Principi di Santobuono e Ferdinando Colonna Principe di Stigliano.
Uno sguardo ora agli interpreti, a cominciare dal soprano Maria Grazia Schiavo che, confrontatosi con un repertorio quanto mai vario e complesso, caratterizzato da arditezze virtuosistiche, abbinate a passaggi ricchi di suggestioni, ha fornito un’altra prova straordinaria.
A tal proposito, va ricordato che tutte le arie eseguite, come accennato precedentemente, avevano per destinatari una serie di castrati di assoluto valore e, seppure possa apparire una affermazione scontata, la loro vocalità si discostava nettamente da quella che caratterizza un soprano o un mezzosoprano.
In altre parole, l’interprete femminile, se non vuole andare incontro a problemi, che talora possono risultare abbastanza seri nell’economia complessiva, deve letteralmente “entrare nei panni” di un castrato.
E, se diamo uno sguardo a quanto attualmente offre il campo in ambito barocco, ci rendiamo conto che artisti della bravura e dell’esperienza di Maria Grazia Schiavo ve ne sono ben pochi.
Venendo alla parte strumentale, va innanzitutto citato Tommaso Rossi, nel duplice ruolo, ottimamente ricoperto, di flauto solista e direttore dell’Ensemble Barocco di Napoli.
Interprete di fama internazionale, il flautista ha avuto l’ulteriore merito di aver concepito un bellissimo programma, scegliendo, nell’ambito di un periodo abbastanza circoscritto, una serie di piccoli capolavori.
Relativamente all’Ensemble Barocco, compagine formata da Raffaele Di Donna (flauto), Rossella Croce (primo violino, impegnata come splendida solista nel brano di Ragazzi), Marco Piantoni (violino secondo), Raffaele Tiseo (violino terzo), Rosario Di Meglio (viola), Rebeca Ferri (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Ugo Di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo), ha anch’esso evidenziato una estrema bravura dei singoli, un affiatamento perfetto nei pezzi strumentale ed un’intesa notevolissima anche con il soprano.
L’unica nota stonata è venuta da una certa parte del pubblico (giunto numeroso, ma non quanto l’evento meritasse), che continua imperturbabile a lasciare accesi i telefoni cellulari nonostante l’annuncio fatto prima dell’inizio del concerto, tossisce continuamente, senza preoccuparsi di limitare l’entità dei colpi, che rasentano spesso delle vere e proprie fucilate (amplificate da ambienti acusticamente favorevoli) e fa apprezzamenti ad alta voce mentre gli artisti si esibiscono.
A ciò va aggiunto che la porta d’entrata del Teatrino di Corte è stata più volte sbattuta in modo violento.
E qui entra in gioco il servizio di protezione, che deve obbligatoriamente accompagnare qualsiasi tipo di manifestazioni, ma non si riesce a comprendere perché, quando il concerto ha luogo nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, tutto fila liscio, mentre al Teatrino di Corte diventa un ulteriore fattore di disturbo.
Chiudiamo ricordando i due bis, entrambi da brividi, consistenti nella splendida trascrizione in stile barocco di “Viento”, omaggio a Pino Daniele del maestro Marco Sannini, e nell’aria “Il volo così fido”, dall’opera “Riccardo I” di Georg Friedrich Händel, a coronamento di un concerto di elevatissimo livello.
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24 gennaio, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Clubino il grande ritorno di “Duets” con Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

Duets al Clubino
L’associazione culturale “Il Clubino”, situata nel quartiere napoletano del Vomero, ha ospitato il nuovo appuntamento di “Duets”, progetto portato avanti da Susanna Canessa (voce e chitarra) e Monica Doglione (voce).
Accompagnate per l’occasione dal sassofonista Nicola Rando, chiamato a sostituire il percussionista Luca Guida (assente giustificatissimo in quanto fermo a causa di un incidente stradale, che avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie), le due artiste hanno proposto una serie di motivi legati a generi che spaziavano dalla musica folk, nazionale ed internazionale, a quella leggera di qualità.
L’apertura era dedicata a “I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night”, incentrata sulla figura dello svedese Joel Emmanuel Hägglund, giunto negli USA (dove si faceva chiamare Joseph Hillström) per cercare fortuna.
Fu ben presto costretto a confrontarsi con una realtà completamente diversa da quella che immaginava, dove gli immigrati lavoravano senza alcuna tutela e vivevano ammassati in quartieri periferici e malsani.
Cercò quindi di lottare per i loro diritti, in particolare con le sue canzoni, che erano molto note perché accompagnavano i cortei di protesta, attirandosi così le ire degli imprenditori.
Per tale motivo, una volta accusato di un delitto mai commesso, venne condannato a morte e fucilato, nonostante le pressioni della comunità internazionale e del presidente americano Wilson, che per due volte chiese invano la grazia.
La sua fama era talmente elevata che, nel decennale della morte (1925), lo scrittore e poeta britannico Alfred Hayes volle ricordarlo con alcuni versi, che nel 1936 furono musicati da Earl Robinson per dare vita a I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night, interpretata prima da Pete Seeger, poi da Joan Baez al leggendario raduno di Woodstock del 1969.
Il successivo Don’t Think Twice, It’s All Right (1962), che originava dal tradizionale Who’s Gonna Buy Your Chickens When I’m Gone, utilizzato in precedenza dal folksinger Paul Clayton, nacque invece dalla tormentata storia d’amore di Bob Dylan con l’artista e attivista Susan Elizabeth (Suze) Rotolo.

da sin.: Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

da sin.: Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

Era poi la volta di un terzetto di brani degli anni ’50, che riuniva Where Have all the flowers gone, canzone contro la guerra di Pete Seeger, la spiritosa Santa Baby (di Joan Javits e Philip Springer), cantata da Eartha Kitt e poi interpretata anche da Marylin Monroe, Madonna, Britney Spears, Kylie Minogue e Shakira, e Wonderful World (di Lou Adler e Herb Alpert), uno dei motivi di successo di Sam Cooke.
Non poteva mancare un riferimento alla tradizione classica napoletana, rappresentata nell’occasione da ‘A vucchella (1907), nata dalla collaborazione fra gli abruzzesi Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, seguita dall’accostamento fra Libertango di Piazzolla e Canzone appassiunata di E. A. Mario, che ha visto entrare sulla scena il sassofono di Nicola Rando.
Dopo l’accostamento fra le prime battute del leitmotiv creato da Nicola Piovani per il film “La vita è bella”, con la celeberrima Barcarola di Jacques Offenbach (dall’opera “I racconti di Hoffmann), toccava alla sarda Frore in su nie (Fiore sulla neve) portata alla ribalta da Andrea Parodi, anima dei Tazenda.
Dalla Sardegna al Portogallo del poeta Fernando Pessoa, con O infante, basata su una lirica, musicata da Dulce Pontes, appartenente alla raccolta Mensagem, seguito da La forma de querer, suggestivo tributo di Susanna Canessa e Vincenzo Albi al poeta Pedro Salinas.
Si continuava con un vivace trittico, costituito da “Pajarillo Barranqueño” del messicano Alfonso Esparza Oteo (1894-1950), proposto da Joan Baez nell’album Ring Them Bells (1995), “La gelosia non è più di moda” (di Schisa-Panzeri-Rastelli, 1939), tratto dal repertorio del Trio Lescano e “Però mi vuole bene” (di Savona-Cichellero-Giacobetti, 1964), nota canzone del “Quartetto Cetra”.
Il gran finale era dedicato ad un doveroso omaggio a Pino Daniele, con lo struggente “Terra mia”, pezzo che nel 1977 diede il titolo all’album di esordio del grande cantautore recentemente scomparso.
Fin qui il programma ufficiale ma, come sempre, non sono mancati i bis, iniziando da “Un mondo d’amore” (di Migliacci-Zambrini-Romitelli), famosa canzone di Gianni Morandi, passando per “Gracias a la vida”, testamento spirituale della poetessa e cantante cilena Violeta Parra, brano particolarmente caro a Susanna Canessa e chiudendo con Here’s to you di Ennio Morricone, dal film di Giuliano Montaldo “Sacco e Vanzetti”, motivo che, accompagnato dai testi di Joan Baez, è divenuto uno dei suoi cavalli di battaglia con il nome di “Ballata di Sacco e Vanzetti”.
Dal breve resoconto si comprende come il programma fosse quanto mai corposo e caratterizzato da canzoni, non sempre famose, ma tutte bellissime, merito della scelta operata da Susanna Canessa e Monica Doglione, che hanno confermato di essere una coppia artisticamente dotata e molto affiatata, in grado di trasmettere al pubblico una vasta gamma di emozioni.
Molto bravo anche il sassofonista Nicola Rando, che non ha mai tentato di far prevalere le sonorità del suo strumento, ma si è perfettamente amalgamato con le due soliste, rappresentando un valore aggiunto.
Ricordiamo, infine, alcuni interventi preregistrati di Luca Guida, che in questo modo ha duettato virtualmente con le protagoniste della serata, e ora attendiamo il prossimo appuntamento con “Duets” che, da indiscrezioni di prima mano, sembra sarà rivolto alle “contaminazioni”, delle quali abbiamo avuto già due piccoli esempi negli abbinamenti fra Libertango e Canzione appassiunata, e tra La vita è bella e la Barcarola di Offenbach.
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19 gennaio, 2015 Posted by | Campania, Canto, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , | 1 commento

Domenica 25 gennaio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il duo formato dal violoncellista Mario Brunello e dal pianista Uri Caine

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Domenica 25 gennaio 2015, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo , alle ore 20.30, uno dei massimi pianisti jazz dei nostri giorni, noto per le sue riletture del repertorio classico, Uri Caine, si presenta per la prima volta al pubblico della Associazione Alessandro Scarlatti in compagnia di una vecchia conoscenza, il violoncellista Mario Brunello.
Due musicisti di forte personalità che hanno lavorato per la prima volta insieme intorno alla costruzione di un programma intitolato “Bach Networks”, che alterna Suite per violoncello solo e Sonate a composizioni ed improvvisazioni del compositore e pianista jazz statunitense.
Non a caso Bach, come molti celebri autori del passato, era un grande improvvisatore.
Lo era per brillante intelligenza, per qualità di sensazioni e per somma esperienza del suo campo.
Improvvisare, infatti, non significa creare dal nulla: vuol dire sintonizzarsi su quel flusso di energia che al momento giusto sgorga dall’interiorità, crogiolo in cui si fondono caratteristiche innate ed esperienza personale, si interiorizzano le norme del creare, gli si affida intimo significato.
Da questa fonte deriva appunto la ricchissima pulsione vitale che la musica più grande ci comunica.
Freud collocava nel preconscio questo crogiolo, luogo di confine e di incontro tra le forti sensazioni provenienti dall’inconscio, dei sensi e della coscienza.
Ogni creazione è dunque in parte improvvisata, voluta ma non tutta coscientemente scelta, afferrata al momento del suo emergere.
In questo compromesso sta la camaleontica originalità del suo essere nella storia. Rendere omaggio a J. S. Bach, oltre che con le sue opere, con l’improvvisazione, come accade in questo concerto, significa rendere omaggio all’energia stessa che ce le ha donate.

Amante delle sfide, delle scoperte e degli scambi di emozioni, Mario Brunello, è il primo italiano ad aver trionfato nel 1986 al Concorso Čiajkovskij di Mosca, calcando da allora le scene di tutto il mondo e non solo: è da anni il più assiduo ospite de “I Suoni delle Dolomiti”, l’innovativo festival dove amanti della musica e della montagna, musicisti e pubblico, partono a piedi dal fondovalle fino a raggiungere radure e conche nei pressi dei rifugi, teatri naturali in cui la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente circostante

Uri Caine è uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour.
Il suo jazz è una miscela di musica classica, rock ed elettronica.
Nato nel 1956 a Philadelphia, dove ha cominciato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, brillante pianista che richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana per poi rielaborarla, estenderla, deformarla e arricchirla.
Tale approccio si è rivelato basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria.

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Domenica 25 gennaio, ore 20.30 – Auditorium di Castel Sant’Elmo
Bach Networks
Mario Brunello, violoncello
Uri Caine, pianoforte

J. S. Bach
Suite n. 3 per violoncello solo BWV 1009
Sonata n. 1 in sol maggiore BWV 1027

U. Caine: Improvvisazione per pianoforte

J. S. Bach: Sonata n. 2 in re maggiore BWV 1028

U. Caine: Invenzione per violoncello e pianoforte

J. S. Bach: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029

Mario Brunello
Mario BrunelloNel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Sir Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, John Axelrod, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.
Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale.
Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010).
Il suo ultimo disco, per EMI, contiene la registrazione live del Concerto di Dvořák con l’Accademia di Santa Cecilia e Antonio Pappano.
Tra i principali impegni della stagione 2014-15 un lungo tour in Giappone dove terrà recital per violoncello solo, con pianoforte e concerti con orchestra.
Alla Kioi Hall di Tokyo presenterà l’integrale delle Sonate e Variazioni di Beethoven con Andrea Lucchesini, mentre nelle principali sale del Giappone e della Cina sarà solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano con il Concerto di Dvořák.
“Bach Networks” è il titolo del nuovo progetto ideato con Uri Caine che sarà presentato in varie sale italiane.
Brunello sarà artista residente dell’Orchestra della Svizzera Italiana, solista con la Mahler Chamber Orchestra e ritornerà al Teatro La Fenice di Venezia nel doppio ruolo di direttore e solista.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi

Uri Caine
Uri CaineÈ uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour. Il suo jazz è una miscela di musica classica, rock ed elettronica.
Nato nel 1956 a Philadelphia, dove ha cominciato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, brillante pianista che richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana per poi rielaborarla, estenderla, deformarla e arricchirla.
Tale approccio si è rivelato basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria.
Quando si iscrive all’università, Caine è già coinvolto nella scena jazzistica della sua città. Trasferitosi a New York incide i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995.
Il secondo contiene una citazione dalla Prima Sinfonia di Mahler che porta Caine a immergersi profondamente nella musica del grande compositore.
Nel 2003 è direttore di una memorabile edizione della Biennale di Venezia dove presenta The Othello Syndrome, un lavoro di variazioni liberamente tratte dall’opera di Verdi la cui registrazione di Winter&Winter viene nominata ai Grammy Awards di Los Angeles come migliore album di musica classica/crossover del 2008 e ottiene il premio Echo Klassik 2009.
Tra i suoi progetti recenti, ricordiamo una composizione sugli orrori della guerra, per il Festival di Granada, un’opera musicale ispirata alle opere di Goya; una tournée delle Variazioni Diabelli con l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Toscanini, Berio Project, per Ravenna Festival, la prima esecuzione del programma Wagner e Venezia presso il Festival tedesco di Potsdam, programma che è stato replicato al festival di Ravello, una commissione per Suoni delle Dolomiti per orchestra d’archi e pianoforte, una nuova composizione con il Quartetto Arditti, dal titolo Twelve Caprices e Moonsongs, scritto per celebrare i 100 anni della prima esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg, eseguito al Konzerthaus di Vienna e a Modena, e infine Rhapsody in Blue di Gershwin commissionato dall’Orchestra WDR di Colonia, che ha avuto la sua prima nazionale ad Imola per il festival jazz Crossroads nel 2014.
La sua discografia, ampia e ricca di opere importanti, alcune riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea.
Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la voce di Theo Bleckmann e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti.
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19 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Jazz, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti, Regioni, Sale da concerto, Violoncellisti | , , , | Lascia un commento

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