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Taccuino personale di Francesco Canessa:MARA, ALESSANDRA, ROSETTA E L’OPERA BUFFA

MARA, ALESSANDRA, ROSETTA E L’OPERA BUFFA di Francesco Canessa
da La Repubblica / Napoli del 27/11/2010

Abbiamo un po’ tutti percepito quanto la lite fra le due nostre primedonne del PDL, la Carfagna e la Mussolini, andata in scena nell’aula di Montecitorio e proseguita tra schermi televisivi e pagine di giornali, ravvivasse il palcoscenico noioso e ripetitivo del teatrino della politica grazie alla novità di una verve teatrale tutta napoletana. Dal nord al sud gli italiani si sono divertiti, una volta tanto uniti nel dare alla disputa uno share positivo, con punta massima al momento della scena-madre, l’ormai famosa battuta: <vajassa!>. Il motivo del contendere era serio, ma l’ironia non ne ha affatto banalizzato il senso, anzi l’ha in qualche modo rafforzato. Ecco un elemento, l’ironia, che pareva scomparso nella napoletanità come oggi si mostra, o piagnosa e rassegnata, o arrabbiata e violenta. Il suo recupero va a merito dell’una e dell’altra ed entrambe hanno resuscitato un ruolo antico e tipico della più conclamata specie di teatro napoletano, quella dell’opera buffa. Qui dal Settecento in poi, si sono accapigliate in musica decine e decine di canterine, facendo il verso alle più auliche cantatrici dell’opera seria, la cui rivalità era istituzionalmente oggetto di parodia, accanto agli altri temi canonici dell’aristocratico scornato, del soldato gradasso, della servetta che la fa padrona.  Rivalità pesanti in un mondo teatrale che rappresentava nella società quel che la televisione è oggi per noi, con esiti anche maneschi da “Grande fratello” che ancora si raccontano nelle pagine di storia della musica. Come quello tra Faustina Bordoni e Francesca Cuzzoni, un po’ la Callas e la Tebaidi del tempo, separatamente formatesi al San Bartolomeo, il teatro precedente il San Carlo e che ritrovatesi a Londra a cantare nella stessa opera sul palcoscenico del King’s Theatre se le dettero di santa ragione, trascinando il pubblico diviso tra fans dell’una e dell’altra in una rissa epocale.  Mara e Alessandra si sono dunque specchiate senza saperlo in personaggi di teatro esemplari, come Bianca ed Elvina, protagoniste di “Le due illustri rivali” di Mercadante, o di quelle ancora più antiche de “La discordia teatrale” di Astarita, “L’impresario in angustie” di Cimarosa, “Le Cantatrici villane “ di Fioravanti”, “La prova d’una opera seria” di Gnecco e tante ancora. Oppure in quelle di “Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Donizetti, i cui nomi sono Corilla e Luigia. Ma qui c’è una terza co-protagonista, Mamma Agata, che ha voce particolare, tanto che ad interpretarla è un baritono in costume femminile. A chi pensare per attualizzare il ruolo? Anche se i suoi armonici non sono proprio baritonali, vi farebbe la sua figura Rosa Russo Jervolino.

Francesco Canessa

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29 novembre, 2010 Posted by | Canto, Cultura, Francesco Canessa, Giornalisti, Musica, Napoli, Opera, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presentazione del libro “Altri tempi” di Maria Carolina Visconti

Con grande emozione e gioia pubblico il seguente evento. Il perchè è semplice: la scrittrice è una donna fantastica, sono molto legata a lei, ho vissuto tutta la mia infanzia a casa sua  sotto il suo materno controllo (oltre quello dei miei genitori, naturalmente) a giocare con sua figlia, la mia migliore amica, da quando avevo otto anni fino ad oggi.
Susanna

Sabato 27 novembre ore 11,00
Maschio Angioino Sala della Loggia

Presentazione del libro

Altri tempi

di Maria Carolina Visconti

Libro di memorie, ma anche cronaca puntuale di un’epoca: attraverso il ricordo e l’evocazione Maria Carolina Visconti ci porta per mano nel secolo appena trascorso e ci racconta, con l’ironia e la nostalgia che costituiscono la sua piacevole cifra stilistica, buona parte della prima metà del novecento, prima con gli occhi incantati di una bambina curiosa, poi con quelli attenti di una giovane donna. I viaggi, i luoghi, i gusti letterari, la scoperta del cinema con le sue affascinanti possibilità, le poesie e le canzoni, la guerra e il difficile dopoguerra in una Napoli affamata ma non annientata: in un documento umano di rara efficacia emotiva rivivono le amicizie, gli amori e gli incontri con alcuni dei protagonisti della vita culturale del nostro paese.

Maria Carolina Visconti (Torino, 1920) narra buona parte della sua vita in questo libro, al quale si rimanda. Vive a Napoli e, dopo aver esercitato per molti anni l’attività di psicoterapeuta, attualmente si dedica ai lavori casalinghi, nonché al cinema e alla letteratura, che sono sempre state le sue passioni. Ha due nipoti, tre gatti e, suo malgrado, due cani e una casa con un magnifico panorama.

Intervengono: Aldo Putignano e Giuseppe Cannata. Letture a cura di Chiara Tortorelli.

Consigliato da Homo Scrivens
Boopen LED

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24 novembre, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cultura, Letteratura, Libri, Napoli, Poesia | , , , , , , | 1 commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:QUELLE LAGRIME DIETRO LE QUINTE

Quelle lagrime dietro le quinte di Francesco Canessa
( da LA REPUBBLICA –Napoli del 14 novembre 2010 )

 


 

Nel tanto che s’è scritto – racconti, commenti, polemiche – sulla puntata d’esordio di “Vieni via con me” la trasmissione di Saviano e Fazio, (nella foto) invano ho cercato cenno di un episodio che mi aveva colpito e che aveva tutta l’aria d’essere fuori copione, recitato a soggetto dal conduttore, che sa fare da <spalla> come nessun altro oggi in tv. L’autore di Gomorra aveva appena terminato il suo primo monologo, quando Fazio è entrato in scena, gli si è affiancato e gli ha rivelato con voce turbata che il poliziotto della scorta che lo teneva d’occhio da dietro le quinte aveva pianto per l’emozione. Mentre il pubblico dello studio rivolgeva puntuale ai due – e forse ai tre – un bel applauso di conforto, riaffiorava in me il ricordo antico di un episodio eguale di cui ero stato testimone. Era il 1945 ed Eduardo aveva appena portato la sua “Napoli milionaria” a Roma al Salone Margherita, unico disponibile, avendo procurato diffidenza nei teatri di serie A la mancanza di Peppino accanto a lui e Titina. Era un palcoscenico di fortuna, scomodo e stretto, di fianco alle quinte si passava appena. Mi ci acquattavo, semiclandestino spasimante d’una attrice della compagnia, mentre in quella affianco, la prima verso il proscenio, era sistemato il pompiere di servizio. La sera del debutto, in una straordinaria atmosfera di tensione, si era alle ultime battute: <S’ha da aspettà!..Adda passà ‘a nuttata>. E mentre il sipario lentamente si chiudeva, il vigile del fuoco piombava in terra svenuto. Fu soccorso e poi accompagnato da Eduardo in camerino. Si scusò, raccontò di aver vissuto nella sua famiglia una storia simile, aveva pianto, era venuto meno. Eduardo gli parlò, l’abbracciò, gli regalò una foto con una bella dedica. La sera dopo, lo stesso pompiere era di nuovo lì, dietro la stessa quinta. E al terzo atto, <S’ha da aspettà, adda passà ‘a nuttata!” eccolo cadere di nuovo in terra svenuto. Stavolta Eduardo si arrabbiò e chiamò il direttore del Teatro:  <Telefonate a nome mio al comando dei pompieri e dite che domani ‘stu puveriello lo mandassero in servizio da un’altra parte! >.

La seconda puntata di “Vieni via con me” si avvicina. Auguriamoci che l’uomo della scorta non pianga di nuovo.

Francesco Canessa

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21 novembre, 2010 Posted by | Cultura, Francesco Canessa, Giornalisti, Italia | , , , , , , | 1 commento

Napoli, Serata TELETHON all’Auditorium di Castel S. Elmo

Venerdì 19 novembre ore 21
Auditorium Castel S. Elmo – Napoli

IO STO CON TELETHON

Serata spettacolo dal titolo:

“TUTT’ ALTRA MUSICA TRA ARIA ACQUA TERRA E FUOCO”

Musica, teatro e danza tra Acqua, Aria, Terra e Fuoco

La serata spettacolo presentata da Daniela Fiorentino e Antonella Ippolito verterà sul tema dei quattro elementi ed hanno già offerto la loro presenza gli artisti:

Antonio Onorato, Susanna Canessa, Rosaria De Cicco,
Max Carola e Rinaldi,
Lucio Allocca e altri testimonial dal cast di “Un Posto al Sole”,
Pietro Quirino in trio, Antonio Sarnelli, Adriana Morrra,
Luca Amitrano, Roberto Majello, Mariella Pandolfi, Shirine Blues, I Sottomarini.

Previste anche brevi messe in scena di laboratori teatrali di qualità. Experimenta presenta “Dalla tempesta”, regia di Riccardo De Luca e Lo Sguardo che Trasforma “La Storia della Vecchia sete”
Performance di teatro danza a cura di Marta Michetti

La regia è stata affidata a Cinzia Mirabella la direzione artistica è di Guido Liotti e Adriana Morra collaborano all’allestimento per la ricerca testi e i contatti Rosario Elia, Marta Michetti e Milena Cozzolino

Lo spettacolo è parte integrante della

Settimana della solidarietà

a cura dell’Associazione ALTRIMONDI (www.altrimondi.it)

PROGRAMMA COMPLETO

L’associazione Altrimondi coinvolge, in particolare i cittadini dell’area collinare partenopea, sui temi della sostenibilità e della tutela ambientale al fine di fornire maggiore e migliore accessibilità alle informazioni sullo stato della ricerca e dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili: individuare cambiamenti concreti nelle attitudini e comportamenti per determinare un impatto vantaggioso sull’ambiente e sulla società.

Per quest’anno la “Settimana della Sostenibilità” affronta il tema della DECRESCITA  o più specificatamente della cosiddetta SOBRIETA’ FELICE, l’insieme di soluzioni sostenibili per ottenere il meglio per il nostro territorio e per l’intero pianeta in questo periodo di crisi, sempre con un attenzione particolare al tema dell’efficienza  energetica.
La “Settimana della sostenibilità 2010”, sarà quindi dedicata alla “SOBRIETA’ FELICE”: sobrietà nel consumo di risorse, sobrietà negli stili di vita, coniugata al ben-essere, al buon vivere e ad una società più equa e sostenibile.

Si dibatterà di produzione e consumo, di energie rinnovabili, di scambi commerciali equi e di distretti di economia solidale, di tutela attiva del paesaggio, di mobilità sostenibile, di agricoltura biologica, di convivialità e consapevolezza critica.

Nel convegno del 12 – a cui parteciperanno insigni studiosi di decrescita e di rapporti nord-sud del mondo, ambientalisti, animatori dei Gruppi di Acquisto Solidali, esperti in energie rinnovabili, produttori di agricoltura biologica, gruppi di base- si introdurrà il tema di studio, di particolare attualità in un momento di crisi dell’economia di mercato.

L’organizzazione nel week end tra 19 e il 20 di una rassegna fiera/rassegna- workshop conclusivo a cui parteciperanno tutti i soggetti che già oggi stanno sperimentando stili di vita più sostenibili e iniziative di economia solidale, chiuderà una settimana intensa ma foriera di interessanti risvolti futuri. Location di tale  iniziativa saranno gli spazi antistanti l’auditorium del Castel Sant’Elmo che risulta tra l’altro la sede ideale, per la messa in scena,  la sera del 19 novembre, di uno spettacolo sul tema  e dedicato alla raccolta fondi per Telethon.

Auditorium della Villa Floridiana
Venerdì 12 Novembre 17,00 – 20,00

Workshop introduttivo della settimana
Introduce MAURIZIO PALLANTE

saranno vari gli interventi di qualità che animeranno il forum che seguirà, tra gli altri hanno già dato la loro adesione: Ugo Leone, Giovanni Laino?, Michela Depretis, Alessandro Gatto

Nei seminari,  in parte anche individuati a partire dal convegno introduttivo, organizzati presso la municipalità 5,ma anche presso il Castel Sant’Elmo  si metteranno a confronto operatori, sperimentatori e cittadini sulle strategie e gli scenari auspicabili e promettenti per un modello di sviluppo alternativo.

I temi dei seminari . workshop già identificati che si svolgeranno in varie location durante la settimana dal 15 al 20 sono :

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E BUONE PRATICHE AMMINISTRATIVE
Sala Silvia Ruotolo Municipalità 5  Lunedì 15  novembre ore 18,00
Introducono discussione: Giovanni Laino ?Guido Liotti, Enzo Russo, Daniela Mello

PRODUZIONE, LAVORO, ENERGIA,RIFIUTI
Sala Silvia Ruotolo Municipalità 5  Giovedì 18  novembre ore 18,00
Introducono discussione Rosario Stornaiolo, Alessandro Gatto, Francesco Giordano, Filippo Gasperoni, Checca Villani

ECONOMIA SOSTENIBILE E SOLIDALE
Castel Sant’Elmo 19 Novembre ore 18,00
Introducono discussione Massimo Lampa, Aldo Pappalepore, Alberto Corbino

TERRITORIO,INSEDIAMENTI,COMUNITA’
Castel Sant’Elmo 19 Novembre ore 18,00
Introducono discussione Carla Majorano, Andrea Cozzolino (da confermare)
Giusto Puri Purini, Tiziana D’Aniello

LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E LA TUTELA DEL PAESAGGIO E DEL TERRITORIO PER UN TURISMO SOSTENIBILE E DUREVOLE
Castel Sant’Elmo 20 Novembre ore 18,00
Introducono discussione :Carmine Maturo, Francesco Escalona, Agostino Di Lorenzo, Azione Matese

CONSAPEVOLEZZA CRITICA
Castel Sant’Elmo 20 Novembre ore 18,00
Coordina Grazia Francescato

EVENTO FIERA BUONE PRATICHE PER RENDERE LA CRISI UN OPPORTUNITA’ CASTEL SANT’ELMO VENERDI 19 NOVEMBRE  (18,00- 23,30) SABATO 20 NOVEMBRE (17,00 20,30)
Soluzioni innovative per la sobrietà felice : Equosolidale –  agricoltura a kilometro zero – progettazione ecologica- artigianato locale di qualità – benessere sostenibile – editoria ed altro ancora…

VENERDI’ 19 NOVEMBRE ORE 21,30 LO SPETTACOLO PER TELETHON

“TUTT’ ALTRA MUSICA TRA ARIA ACQUA TERRA E FUOCO”

Nello spazio fiera sempre al Castello video istallazioni ed esposizioni ARTE SOSTENIBILE a cura di Maria Manfredi e Guido Liotti
Video: Ritorno all’urbanistica a cura di Giusto Puri Purrini foto di Tamara Trifez – Azione Matese – Land Art per il Territorio Flegreo a cura di Daniela Morante e Davide Carnevale- Il Paese delle Meraviglie a cura di Mariangela Cerrone Marco Errico e -opere di Sara Tonello, Adriana Morra, Maria Manfredi, Raffaele Pisano – presentazione del Concorso “un video per Napoli Sorbria e Felice” edito da ID EST . La proposta prevede la produzione di un video girato in un unico giorno nella città di Napoli.

Dal 12 al 19 novembre  galleria Franco Riccardo e Associazione Amala presentano “A quiet revolution”- una rivoluzione silenziosa- , video sullo sviluppo sostenibile e il cambiamento collettivo, in collaborazione con l’Istituto Buddhista Italiano SGI, associazione Altrimondi e Settimana della sostenibilità 2010. Piazzetta Nilo n° 7  orario di ingresso dalle 10 alle 16 con possibilità di assaggiare la cucina macrobiotica con prodotti a kilometro zero e  biologici.

collaborano attivamente alla realizzazione della settimana:

DES, ACE, Thelema, Arci Napoli,  Legambiente Circolo Neapolis 2000, Campania Giovane, la rete di associazioni a tutela del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli Trasformazione, ANEA Associazione Marco Mascagna, Studio 147, NUB ma tanti altri si stanno aggiungendo.

Ad oggi la Settimana della sostenibilità è curata in particolare da: Rosario Elia, Guido Liotti, Domenico Taraschi, Carla Majorano, Giuseppe Branca, Rosario Stornaiolo, Aldo Pappalepore, Massimo Lampa, Laura Miriello, Francesco Giordano, Mariano Anniciello, Pasquale Sannino, Pio Russo Krauss. Malaica Cisternino, Marta Michetti, Maria Manfredi, Daniela Morante, Carmine Maturo,Vincenzo Dina, Francesco Esposito, Elettra Neri, Marco Savarese, Giuseppe Rondelli, Francesca Ammirato, Fabio D’Avino, Monica Bruno

con la collaborazione:
Comune di Napoli
Assessorati all’Ambiente, Cultura e Sviluppo
Commissione Cultura

Municipalità 5
Mario Coppeto Presidente e Giampaolo De Rosa Assessore alla Cultura

Soprintendenza Speciale per il PSAE per il  Polo Museale della Città di Napoli
ed in particolare la dirigenza del Castel Sant’Elmo e del Museo Duca di Martina

video del “Il tango di Nefeli”, intervento di Susanna Canessa, voce e chitarra dal suo album NEFELI
Dario Mennella, percussioni – Coreografia di tango di Mariateresa Di Lorenzo che balla con Vincenzo Caiazzo e Andrea Leone, Annie Pempinello, voce fuori campo

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13 novembre, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Danza, Italia, Music, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa, Teatro | 1 commento

Taccuino personale di Francesco Canessa: IL SAN CARLO VOLA IN CILE SENZA L’OPERA DI MARTONE

Il San Carlo vola in Cile senza l’ opera di Martone di Francesco Canessa
Da La Repubblica edizione Napoli del 6/XI/2010

In bocca al lupo al San Carlo, che vola  lontano da casa per dar spettacolo in Cile. Farà benissimo, la musica è giusta e i <sancarliani> suonano e cantano al meglio, quando vanno oltr’Alpe, figurarsi oltre Oceano. Far bella figura all’estero è tradizione antica e collaudata del Teatro di Napoli, che fu il primo a mettersi in viaggio, dopo la guerra per andare nientemeno che a Londra e non per una semplice tournée, ma per una vera e propria stagione al Covent Garden. Era il settembre del 1945 e la storica Royal Opera House era in piedi per miracolo, ma l’attività restava ferma, perché decimati erano la sua orchestra e il coro, i tecnici. A Napoli il San Carlo, anch’esso sostanzialmente illeso dopo bombardamenti drammatici quanto quelli  di Londra, era stato requisito dal Comando delle Truppe Britanniche nell’ottobre del ’43 appena cinque giorni dopo l’ingresso degli Alleati in città. Fu assegnato alle competenze della 56ma Area comandata dal generale Cripps, ma chi provvide a ridar vita alle strutture, a richiamare il personale, ad organizzare i primi spettacoli fu un giovane ufficiale subalterno, il capitano Peter Francis che di suo era un melomane e sapeva tutto di Rossini, Donizetti e della storia del San Carlo. Fu lui l’uomo chiave della rinascita del Teatro, cui periodicamente ancora fa visita, longevo e attivo com’è, grazie a Dio. Sua fu l’idea e suo il merito dell’impresa coraggiosissima di portarlo pari-pari a Londra, evento che dette il via all’ immediato riaffermarsi della nostra cultura musicale nei Paesi vincitori e nel mondo. In una sala del Covent Garden c’era, prima dell’ultimo rifacimento, una targa che ricordava quella riapertura col San Carlo e il senso di fratellanza universale della musica che quella presenza riaffermava. In cartellone Traviata, Bohéme, Rigoletto,Tosca, Barbiere di Siviglia, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Madama Butterfly, 57 rappresentazioni dal 5 settembre al 25 ottobre di quel 1945. Poi toccò a Parigi per l’anniversario verdiano (Giovanna d’Arco e Un ballo in maschera all’Opèra, Messa di Requiem nella Chiesa de La Madeleine) e Strasburgo, più tardi al Festival di Edimburgo e poi in Brasile, a Rio de Janeiro e San Paulo e ancora in Europa, Ungheria, più volte l’una e l’altra delle due Germanie e ancora negli Stati Uniti a New York e Charleston, in Grecia al Teatro di Epidauro, in Giappone. Arriva ora un nuovo viaggio, anch’esso di rinascita, visti i tempi che viviamo. E l’ex soprintendente di lungo corso, che firma questa nota e che tante di quelle esperienze ha vissuto, rinnova ai vecchi compagni d’arte gli auguri che lo scaramantico <in bocca al lupo> implicitamente contiene. Lo fa superando un piccolo rammarico: che per l’opera che si va a rappresentare, il Così fan tutte mozartiano, rimanga nei depositi il festeggiatissimo allestimento sancarliano di Mario Martone, talento nostrano di fama internazionale, testimonianza d’un modo moderno di pensare l’opera nato tra le mura di casa nostra. Piacque a tutti ed anche a Claudio Abbado che lo scelse e ne chiese il prestito per una propria tournée con Ferrara Musica e la Mahler Chamber Orchestra. Al suo posto ne viaggia un altro, che sta tra quelli che Abbado aveva scartato, di proprietà del Piccolo Teatro di Milano, ove nacque nel 1997. E’opera postuma di Giorgio Strehler, scomparso prima di completarne la regia. Causa della preferenza sarebbe il fondale del prologo – la scena della scommessa – che rappresenta la facciata del San Carlo prima dell’incendio del 1816. E che si vuol mostrare ai Cileni. Fosse stato per me, avrei messo in valigia una stampa comprata da Bowinkel a Santa Lucia e mi sarei portato Martone.

Francesco Canessa

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10 novembre, 2010 Posted by | Campania, Canto, Cultura, Francesco Canessa, Giornalisti, Italia, Musica, Napoli, Opera, Regioni, Registi, Teatro San Carlo | , , , , | Lascia un commento

n.6 Donne in musica:AMY CHENEY BEACH

Amy Cheney Beach di Marco del Vaglio

Amy Cheney nacque a Henniker, nel New Hampshire, il 5 settembre 1867. Sua madre era una pianista e si accorse subito che la figlia era dotata di un talento eccezionale.
Narrano le biografie che, a due anni, la piccola Amy già aveva dimestichezza con la scrittura musicale, a quattro compose il primo brano ed a sette si esibì in pubblico come pianista.
A otto anni, ormai musicista “matura”, si trasferì a Boston con la famiglia e lì iniziò a prendere lezioni ufficiali di pianoforte, armonia, contrappunto e composizione.
A sedici anni debuttò con la Boston Symphony Orchestra e per due anni prese parte regolarmente come solista ai concerti della prestigiosa compagine.
La sua vita cambiò a 18 anni, quando sposò l’affermato fisico Henry Harris Aubrey Beach di 25 anni più anziano di lei.
Sotto la spinta del marito si dedicò esclusivamente alla composizione e abbandonò la carriera solistica, dando concerti solo a scopo benefico o in occasione della presentazione di nuovi brani.
Alla morte del marito, avvenuta nel 1910, la Beach intraprese una tournée di tre anni per poi ritornare negli USA a New York City.
Dal 1921 al 1941
trascorse ogni anno un lungo periodo alla MacDowell Colony, una fattoria di 450 acri acquistata dal compositore Edward MacDowell e dalla moglie con lo scopo di ospitare artisti di talento.
Negli ultimi anni, a causa della salute malferma, Amy Cheney Beach fu costretta a ritirarsi nel suo appartamento di New York, dove morì a 77 anni per un attacco di cuore.
La sua produzione comprende più di 150 brani, tra songs, pezzi sacri, musica da camera e musica sinfonica, fra i quali spicca, per importanza storica, la Sinfonia Gaelica che, oltre ad essere un lavoro molto interessante, rappresenta la prima sinfonia scritta da una donna americana.
Per quanto riguarda lo stile, mentre agli albori della carriera prese come riferimento Brahms e Wagner, con il trascorrere degli anni la sua musica esplorò le sonorità moderne, senza però rinnegare la base melodica di partenza.
Marco del Vaglio

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8 novembre, 2010 Posted by | Amy Cheney Beach, Art, Compositori, Giornalisti, Marco Del Vaglio, Music, Musica, Musica da camera, musica sinfonica, New York, Pianisti, USA | , | 5 commenti

Malika Ayane in concerto al Teatro Carlo Gesualdo

Il 16 dicembre la tappa irpina del “Grovigli Tour”

Un concerto evento imperdibile. Forte del successo ottenuto al Festival di Sanremo 2010, Malika Ayane approda al Teatro Carlo Gesualdo.

Il prossimo 16 dicembre l’attesa tappa irpina del suo lungo viaggio musicale, il

“Grovigli Tour 2010”

Nata da madre italiana e padre marocchino, l’artista a 11 anni entra nel coro di voci bianche del Teatro della Scala, oggi a soli 26 anni ha già un curriculum di tutto rispetto alle spalle. Aperta la vendita dei biglietti ai botteghini di piazza Castello, per assicurarsi un posto in platea per lo speciale evento musicale. La Ayane parte a novembre per una tournée invernale che la vedrà protagonista di una serie di concerti in giro per l’Italia, toccando città come Trento, Torino, Genova, Milano, Aosta, Ascoli Piceno, Roma, Parma, Napoli, Avellino, Bologna, Pisa e Firenze.
Ad accompagnare sul palco la cantante ci saranno Giulia Monti al violoncello, Stefano Brandoni alla chitarra, Marco Mariniello al basso, Carlo Gaudiello alle tastiere, Phil Mer alla batteria, Chris Costa e Marco Guerzoni ai cori.
Uno spettacolo sorprendente e affascinante in cui alternerà i nuovi brani a successi come ‘Ricomincio da qui’, ‘La prima cosa bella’, ‘Sospesa’, ‘Controvento’ e ‘Come foglie’. I suoi concerti sono l’incontro del jazz e del pop definito “più nobile”, così da creare un’atmosfera che durante lo show coinvolge tutto il pubblico.
Paolo Conte ha descritto la sua voce come «un arancione scuro che sa di spezia amara e rara». Malika, una delle interpreti più originali e raffinate che il panorama italiano ha saputo offrire negli ultimi anni, sarà con il suo secondo album «Grovigli», ospite giovedì 16 dicembre al Massimo Irpino.
Protagonista sul palco del comunale la sua eleganza interpretativa in equilibrio fra il fascino vintage e la solarità di chi, forte di un’identità artistica spiccatamente personale, si muove sul pentagramma con passo sicuro ma aggraziato creando alchimia.
“Grovigli”, l’ultimo disco della cantante milanese, è per metà in italiano e per metà in inglese.
Nota a tutti come una delle scoperte del Festival di Sanremo e per il sottofondo dello spot della Barilla, musicalmente muove i suoi primi passi e cresce a Milano. Studia al Conservatorio e canta nel coro di Voci bianche del teatro La Scala. La svolta della sua carriera avviene dall’incontro con Caterina Caselli, grazie alla quale firma il contratto con la casa discografica Sugar e pubblica il suo primo singolo Soul waver (versione italiana scritta da Pacifico intitolata Sospesa), e successivamente l’album che porta il suo nome, da cui sarà estratto l’altro singolo Feeling Better. Trampolino di lancio per farsi conoscere dal grande pubblico, come già detto, sarà la partecipazione all’edizione di Sanremo 2009, nella categoria Proposte con il brano Come Foglie accompagnata da Gino Paoli che le fa da padrino: è subito un successo. Torna anche l’anno successivo sul palco dell’Ariston, questa volta nella categoria Artisti e si fa largo tra i big con il brano Ricomincio da qui che vince il premio della critica, intitolato a Mia Martini, diventando una delle canzoni più trasmesse dalle radio e, dopo tanti mesi, rimasta al Top di iTunes. Contemporaneamente al Festival esce il disco Grovigli, contenente la cover di La prima cosa bella di Nicola Di Bari, e da Aprile Malika Ayane gira l’Italia con il suo tour riscotendo ovunque successo e il tutto esaurito.

 

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6 novembre, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Avellino, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Festival, Italia, Malika Ayane, Musica, Regioni, Sanremo, Teatri, Teatro Ariston, Teatro Carlo Gesualdo | | Lascia un commento

Il Teatro napoletano “Spazio Libero” rivive con gli “Imprenditori di sogni”

LE RECENSIONI DI MUSICARTEATRO

Il Teatro napoletano “Spazio Libero” rivive con gli “Imprenditori di sogni”di Susanna Canessa

Ad aprire la Rassegna  “Spaccanapoli” dal 20 ottobre al 27 dicembre 2010  del Teatro “Spazio libero” di Napoli, voluta da Vittorio Lucariello, è L’Associazione “Imprenditori di sogni” con tre serate, dal 20 al 23 ottobre. L’Associazione dopo il successo dello scorso febbraio dei “Fratelli d’ Elettra” piéce teatrale replicata poi a marzo data la sorprendente affluenza di pubblico, ripropone in questa occasione il format già sperimentato che prevede il percorso: “mostra espositiva – sorpresa gastronomica – performance live sul palco”. Lo spettacolo Extempora del 20 ottobre, al quale ho assistito, ha raccolto il consenso di tutti confermando ancora una volta il successo della formula poliedrica adottata dagli Imprenditori di Sogni.

Ma chi sono gli Imprenditori di Sogni? Un vero e proprio staff che accoglie attualmente giovani attori, ballerini, cantanti, costumisti, fotografi, fotomodelli, giuristi, grafici, illustratori, indossatrici, marketing manager, musicisti, pittori, psicologi, registi, sarte di scena, sceneggiatori, scenografi, scrittori, truccatori, webmaster. Figure professionali che, cooperando, s’intersecano in una fitta rete di interscambi, utile sia al confronto ideologico e poetico, sia alla diffusione di collettive e personali proposte artistiche. L’Associazione, nata con l’intento di canalizzare e potenziare le energie artistiche non ancora completamente espresse di giovani talenti, operando sul territorio napoletano,  tesi a incentivare la propria produzione artistica sul mercato del lavoro. Il principio operativo è quello di un continuo work in progress: mentre si allestisce l’evento all’attivo, i successivi sono già in fase di progettazione.

Lo scopo dell’Associazione è soprattutto quello di creare una ragnatela di interscambi di informazioni e contatti indispensabile per avviare la carriera professionale di un artista. Lodevole progetto in un momento così delicato per la cultura in Italia, dove le speranze di un futuro artistico per i giovani studenti di Accademie e Conservatori è sempre più in bilico. In apertura mi hanno colpito le parole della giovane Presidente Claudia Natale (nella foto), attrice, regista ed autrice di testi teatrali (come la piéce “Fratelli D’Elettra”)  “…un’associazione nata un anno fa con l’obbiettivo di promuovere sul mercato del lavoro giovani talenti artistici tra i 18 ed i 30 anni; noi siamo quelli che: “I giovani d’oggi…”; noi siamo quelli che: “I guaglioni…”; quelli che: “E’ normale che all’Università si studi poco e male perchè tanto il mestiere s’insegna sul campo, ma sul campo i guaglioni non devono essere pagati perchè s’hanna ‘mparà”!…” parole che ci hanno subito condotti nella giusta atmosfera  predisponendoci ad un attento ascolto. L’entusiasmo che questi giovanissimi artisti hanno comunicato a noi spettatori è stato immediato: tutti si sono esibiti in una cornice scenica realizzata soprattutto dall’esposizione di alcune interessantissime tele di Thalia Kerouli e Marianna Sannino, entrambe vincitrici del Premio Nazionale delle Arti. Ad iniziare è stato Sal Vaccaro, abile illustratore e disegnatore, (le sue opere esposte nel foyer del Teatro), con una performance pittorica, un talento assolutamente da “seguire”… accompagnato con melodie celtiche dall’arpista Roberta Maria Russo. A seguire:  la voce calda di Serena Pisa accompagnata dal pianista e compositore di talento Adriano Aponte (ha ricevuto nel 2009 a Los Angeles l’Award per la categoria “Acustic album”) e dal chitarrista Stefano Formato; il duo Dubludio composto dal percussionista Dario Mennella e dal chitarrista Salvatore Schiano con musiche dalle sonorità calde ed avvolgenti  da loro composte e raccolte nel nuovo album (EP) di prossima uscita; Clelia Liguori e Luigi Castiello hanno proposto brani tratti dall’album “Musica nuda 55/21” (progetto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti) in chiave del tutto originale: voce e contrabbasso, dove si richiede una notevole tecnica vocale che la Liguori ha egregiamente dimostrato di avere. A colpirmi per l’originalità e la comunicazione con il pubblico è stata la cantautrice Francesca Lombardi che ha proposto alcune canzoni di sua composizione insieme al bravissimo percussionista Luciano De Fortuna, che con abilità si districava tra i bongo, bonghetti, kajon e piatti in un ritmo coinvolgente ed adattissimo ai brani della Lombardi: “Tracce di anima”, “Verso te” e “Non ti racconto”. A chiudere l’esibizione il cantante Lino Verdicchio, voce fresca e molto intonata. Insomma una serata di giovani talenti, tutti con studi Accademici alle spalle, niente di improvvisato o dilettantesco.
Se questo è solo l’inizio,  i “sogni” degli “Imprenditori” sono già realtà.

Susanna Canessa

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Qualche foto della serata:

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2 novembre, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arpisti, Arte, Associazioni culturali, Attori e attrici, Campania, Cantanti, Canto, Chitarristi, Claudia Natale, Compositori, Concerti, Imprenditori di sogni, Italia, Musica, Napoli, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Spazio Libero | Lascia un commento