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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dal 24 al 30 settembre 2018

Guido Pannain (1891-1977)

Questi gli appuntamenti previsti dal 24 al 30 settembre 2018:

Martedì 25 settembre, alle ore 19.30, presso Villa Doria d’Angri (via Francesco Petrarca, 80), concerto dell’Orchestra Universitaria Parthenope, diretta dal Maestro Keith Goodman, con la partecipazione del soprano Emanuela De Rosa
Presenta e recita Nicola Le Donne

In programma musiche di Morricone, Rota, Piovani, Arlen, Mancini, Shostakovich, D’Annibale, alternati a pezzi di Celestini, Viviani, Eduardo De Filippo

Ingresso gratuito
L’evento sarà preceduto da un rinfresco
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Mercoledì 26 settembre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dell’ensemble Flautomania Young, formato dai flautisti Alessandra D’Agosto, Pietro Guastafierro, Cristian Lombardi, Marco Saraceno e Marialice Torriero, con la partecipazione di Marina Rosato (pianoforte)

Programma

J. Demersseman: Fantasia su “Guglielmo Tell” di Rossini

P. Gaubert: Divertissement Grec

F. Doppler: Andante et Rondo

F. e K. Doppler: Fantasia su “Rigoletto” di Verdi op. 38

J. Castérède: Flûtes en Vacances

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 26 settembre, alle ore 20.00, presso l’Auditorium dell’Osservatorio Astronomico (salita Moiariello, 16), nell’ambito della Stagione concertistica 2018 dell’Associazione ex allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella, serata dedicata alla tredicesima edizione del “Premio Oltre l’Orizzonte”

La serata, che vedrà la partecipazione di numerosi ospiti musicali, sarà condotta dal regista e autore RAI Gino Aveta

Ingresso a inviti su prenotazione

TUTTO ESAURITO

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Giovedì 27 settembre, alle ore 18.45, al Nuovo Teatro Sancarluccio (v. San Pasquale a Chiaia, 49) per il primo appuntamento di “Letture in Musica”, a cura dell’Associazione Musicale Maggio della Musica, in collaborazione con il Nuovo Teatro Sancarluccio, l’attore Massimo Andrei e la fisarmonicista Eduarda Iscaro propongono “Gente di Vino”

Costo del biglietto: 12 Euro

Info:
maggiodellamusica@libero.it
Tel.: 0815561369; 3929160934; 3929161691

Si consiglia la prenotazione
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Venerdì 28 settembre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella, diretta da Antonio Maione, con la partecipazione dei flautisti Claudia e Ciro Liccardi

In programma musiche di Cimarosa, Mercadante, Pergolesi, Respighi

Ingresso libero
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Venerdì 28 settembre, alle ore 20.30, nella Chiesa della Graziella (v. San Bartolomeo, 3), spettacolo in forma di reading “Della vita nella Scienza Nuova” – viaggio in versi nel pensiero vichiano con la partecipazione di Andrea Manferlotti (voce recitante), Gabriella Romano (soprano) e Ferdinando de Martino (tastiere , arrangiamenti e percussioni)

Testi di G. B. Vico, W. Blake, D. Thomas e G. Leopardi
Musiche di Bach, A. Scarlatti, F. de Martino.

Ingresso libero
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Sabato 29 settembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Aronne Letizia (I parte), Paola Guadagnino (II parte) e Melania Spagnuolo (III parte)

Programma

I parte

J. Brahms: Rapsodia op. 79 n. 2

S. Prokofiev, Montagues and Capulets da “Romeo and Juliet”

S. Rachmaninov: Preludio op. 3 n. 2

II parte

F. Chopin
Tre Notturni op. 9
Ballata op. 23 n. 1

III parte

R. Schumann: Novelletta op. 21 n. 8

S. Prokofiev: Sonata op. 38 n. 5

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 29 settembre, alle ore 20.30 (Turno S), con replica domenica 30 settembre, alle ore 18.00 (Turno P – Turno M Concerti), al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2017-2018, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Zubin Mehta con la partecipazione di Stefano Bollani (pianoforte)

Programma

L. Bernstein: Candide Ouverture

G. Gershwin: Rhapsody in blue

I. Stravinskij: Le Sacre du Printemps, “Quadri della Russia pagana in due parti”

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 210 Euro
Poltronissima Oro: 75 Euro
Altri posti: da 65 a 30 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 189 Euro
Poltronissima Oro: 68 Euro
Altri posti: da 59 a 27 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 179 Euro
Poltronissima Oro: 64 Euro
Altri posti: da 53 a 26 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Domenica 30 settembre, alle ore 11.00, presso il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” (piazzetta Mondragone, 18), per il primo appuntamento con il contest “Maggio del Pianoforte”, organizzato dall’Associazione “Maggio della Musica”, concerto della pianista Anna Caterina Binda

Programma

D. Scarlatti
Sonata in fa minore K. 466
Sonata in mi maggiore K. 380
Sonata in do maggiore K. 95

C. Wieck Schumann: Notturno in fa maggiore op. 6 n. 2

R. Schumann: Papillons op. 2

F. Liszt: Studio da concerto n. 3 “Un sospiro”

J. Brahms
Valzer op. 39 n. 4, n. 11, n.15
Rapsodia in sol minore op. 79 n. 2

S. Prokof’ev: n.6, n.7, n.8, da Ten pieces for piano op.75 dal balletto “Romeo e Giulietta”

C. Debussy, dai “Préludes” (Livre I): n. 8, n. 10, n. 12

M. Ravel: Toccata, da “Le tombeau de Couperin”

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Domenica 30 settembre, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), inaugurazione della rassegna “Live in Villa di Donato” dal titolo “Brahms & Beer”, con il concerto del Sestetto Stradivari, formato da David Romano e Marlène Prodigo (violini), David Bursack e Raffaele Mallozzi (viole), Sara Gentile e Diego Romano (violoncello)

In programma musiche di Brahms

Costo del biglietto: 45 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net

L’evento sarà accompagnato dalla degustazione di una birra artigianale alla liquirizia e seguito da una cena offerta dagli organizzatori
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23 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 30 settembre la terza edizione di “Live in Villa di Donato” si inaugura con un concerto del Sestetto Stradivari


Saranno i virtuosismi di David Romano, Marlène Prodigo, David Bursack, Raffaele Mallozzi, Sara Gentile, Diego Romano, che insieme formano l’ormai celebre Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a inaugurare, con un concerto dedicato al grande musicista e compositore Johannes Brahms, la Terza Stagione di “Live in Villa di Donato”, rassegna di musica, teatro e incontri che in soli tre anni si è affermata come appuntamento imperdibile nel panorama culturale napoletano.
Nello scenario “fuori dal tempo” della dimora settecentesca di Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli) che si delinea, con le sue splendide sale e i suoi giardini incantati, nel cuore del Centro Storico, domenica 30 settembre 2018, dalle ore 20.30, avrà luogo il concerto e la serata di gala che daranno il via a una serie di appuntamenti che si succederanno lungo tutto l’anno.
Il titolo della serata è “Brahms&Beer” e indica un connubio fra la musica di Brahms e la birra solo apparentemente insolito, ma che in realtà affonda le sue radici nella biografia del compositore tedesco.
L’incontro di Brahms con la musica avviene infatti proprio nelle birrerie, accompagnando il padre contrabbassista che qui si esibiva nella prima metà dell’Ottocento.
La musica classica riecheggiava ovunque, come oggi avviene con il jazz e il blues, anche nei luoghi in cui ci si incontrava per chiacchierare, incontrare gente proveniente da tutto il mondo, mangiare e bere.
Impossibile non immaginare che i celebri temi ungheresi che popolano le sue rapsodie non fossero suggeriti da un violino zigano, udito proprio in qualcuna di queste birrerie, ricordo lontano d’infanzia.
Il Concerto, occasione in cui il Sestetto Stradivari presenterà il suo ultimo lavoro discografico dedicato ai capolavori per sestetto n.1 op.18 e n.2 op.36 di Johannes Brahms, si terrà nella Limonaia e sarà accompagnato da una degustazione di birra artigianale alla liquirizia offerta per l’occasione da “Amarelli”, azienda storica produttrice di liquirizia, sponsor della serata.
All’esibizione seguirà, come consuetudine di Villa di Donato, una cena gentilmente offerta al pubblico dalla padrona di casa.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo = 45 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB: Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

22 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’Orchestra del Conservatorio di Avellino, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo, riporta lo Stabat Mater di Paisiello dove esordì due secoli fa


Lo Stabat Mater, sequenza in latino del XIII secolo, attribuita al francescano Jacopone da Todi, che descrive mirabilmente l’angoscia e la sofferenza della madre di Dio ai piedi della Croce, è stato utilizzato come testo per numerose composizioni.
La più nota risulta sicuramente quella per soprano, contralto, archi e basso continuo, scritta da Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), a seguito di una richiesta ricevuta nel 1736 dalla confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo.
Secondo la tradizione, l’autore iesino completò lo Stabat nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli, luogo salubre dove si era recato per cercare di contrastare la tubercolosi che lo aveva colpito, poche ore prima di morire, il che accese la fantasia popolare, favorendo una diffusione ed una notorietà del brano, rimaste inalterate fino ai nostri giorni.
Poco più di 70 anni dopo, il 16 settembre 1810, in occasione della festività della Beata Vergine Addolorata, Giovanni Paisiello (1740-1816) propose una sua versione dello “Stabat Mater del Pergolese”, eseguita nel Duomo di Napoli, avendo cura di sottolineare “…senza dipartirsi dell’originalità…”
Un’avvertenza nata soprattutto allo scopo di difendersi da eventuali critiche degli appassionati più intransigenti, ma non proprio rispondente all’effettiva realtà perché, pur rispettando sostanzialmente la partitura pergolesiana, Paisiello rinforzò l’organico con un buon numero di strumenti a fiato e due voci maschili (alle quali affidò alcune arie e duetti dell’originale, abbassate di un’ottava), preoccupandosi di inserire anche piccole modifiche, con un risultato complessivo che indirizzava maggiormente verso effetti operistici e finiva con impoverire la forte drammaticità insita nella composizione.
A distanza di 208 anni il brano è stato riproposto, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro del Duomo di Napoli, dall’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta da Giuseppe Camerlingo (che del brano è uno dei massimi esperti, avendone curato la prima registrazione mondiale nel 2000), con la partecipazione di un quartetto vocale formato da Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso).
La serata si è aperta con un interessante e dotto intervento di monsignor Vincenzo De Gregorio, che ha fatto gli onori di casa in qualità di Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro.
Nella sua disquisizione De Gregorio ha sottolineato il ruolo fondamentale della chiesa cattolica nel diffondere la musica in tutto l’Occidente e accoglierne le progressive novità lungo i secoli, soffermandosi poi sulla storia della nascita della Cappella del Tesoro, edificata nella prima metà del Cinquecento, a seguito di un voto dei fedeli (in realtà un vero e proprio contratto, stipulato alla presenza del notaio, fra il popolo e San Gennaro), che nel 1527 avevano implorato il patrono della città di porre fine alla guerra, all’epidemia di peste ed alle eruzioni molto violente del Vesuvio, ottenendo le grazie richieste.
Infine, ha voluto descrivere, per sommi capi, le opere d’arte che abbelliscono la Cappella, fra le quali si annoverano un busto in oro e argento di San Gennaro, risalente al 1307, al quale nel Settecento venne aggiunta una mitra (il tipico copricapo vescovile) contenente 3328 diamanti, 198 smeraldi e 168 rubini, realizzata dall’orafo Matteo Treglia, e i 51 busti in argento massiccio dei compatroni di Napoli.
In questo scenario spettacolare, caratterizzato anche da una buona acustica, l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, ben guidata dal maestro Camerlingo, ha fornito una prova di elevato livello, evidenziando una sezione di archi molto compatta e fiati di notevole nitidezza, all’altezza del loro compito e mai preponderanti, per cui l’insieme appariva omogeneo ed equilibrato, con il risultato di limitare molto la tendenza operistica e salvaguardare i momenti di maggiore suggestione.
Bravi anche i quattro cantanti, con il duo formato dal soprano Rosalba Eroico e dal contralto Marina Esposito, apparso leggermente superiore a quello costituito dal tenore Pasquale Tizzani e dal basso Roberto Gaudino (si tratta di un giudizio personale che scaturisce dall’aver ascoltato innumerevoli volte lo Stabat pergolesiano, notoriamente privo di voci maschili).
Pubblico numerosissimo ed attento, che ha resistito piuttosto bene al caldo infernale della serata, dando prova di grande maturità e riuscendo addirittura a non applaudire fra un movimento e l’altro (cosa che accade quasi sempre quando si esegue lo Stabat Mater di Pergolesi).
Il merito di questo comportamento virtuoso va equamente suddiviso, a nostro parere, fra la particolare atmosfera di un luogo unico come la Cappella del Tesoro di San Gennaro, ed il carisma degli interpreti, questi ultimi protagonisti di un evento riuscitissimo, che ha omaggiato la Beata Vergine Addolorata, celebrando nel contempo l’ultimo grande musicista della scuola napoletana del Settecento.

20 settembre, 2018 Posted by | Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 17 al 23 settembre 2018

Guido Pannain (1891-1977)

Questi gli appuntamenti previsti dal 17 al 23 settembre 2018:

Mercoledì 19 settembre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Gabriele De Feo (I parte) e Antonio Biancaniello (II parte)

Programma

I parte

S. Rachmaninov: Melodie

W. A. Mozart: Allegro dalla Sonata K 311 n. 9 in re maggiore

J. Brahms: Capriccio op. 76

II parte

L. van Beethoven: Sonata op. 2 n. 1

S. Rachmaninov: Études-tableaux op. 33 n. 7

F. Chopin: Valzer op. 34 n. 1
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Giovedì 20 settembre, alle ore 19.00, presso il Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), per la rassegna “I Giovedì Musicali”, concerto del duo formato da Emilia Zamuner (voce) e Paolo Zamuner (violino)

In programma musica jazz

Costo del biglietto
Intero: 8 Euro
Ridotto: 5 Euro
Gratis under 15

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Giovedì 20 settembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di S. Maria Egiziaca a Pizzofalcone (v. Egiziaca a Pizzofalcone, 30), l’Associazione Trabaci, in collaborazione con Area Arte Associazione, nell’ambito della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, propone il concerto del trio formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto) e Fabio Espasiano (organo)

Programma

N. Matteis: Fantasia a violino solo

A Speranza: Due antifone per contralto e organo

A. Vivaldi: Qui sedes dal Gloria RV 588

J. H. Schmelzer: Ciaccona in La a violino e basso

A. Vivaldi: “Vedrò con mio diletto”, aria dal “Giustino”

G. F. Haendel:
Sonata n.3 in fa maggiore per violino e basso
“Ombra mai fu”, aria di Serse dal “Serse”

G. Paisiello: Tantum Ergo

L. Vinci: Jesu meta fons amoris, aria per voce, strumenti e basso continuo

Ingresso libero
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Da giovedì 20 a domenica 23 settembre: “Spinacorona”

Rassegna musicale realizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con la Direzione Artistica del maestro Michele Campanella e il supporto organizzativo della Fondazione Festival Pucciniano.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
L’accesso ai luoghi sarà possibile 30 minuti prima dell’inizio di ogni concerto.
Non è possibile effettuare prenotazioni

Programma generale

Giovedì 20 settembre

ore 12.00, Sala Rari della Biblioteca Nazionale (piazza Plebiscito 1), prologo con la partecipazione dei pianisti Davide Falsino e Riccardo Arrighini

Programma

D. Falsino: Tarantella del Vomero

Puccini in jazz

ore 21.00, Teatro Mercadante (piazza Municipio), concerto dell’Orchestra della Toscana, direttore e solista Michele Campanella

Programma

L. van Beethoven
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in do maggiore, op. 15
Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op. 37

Venerdì 21 settembre

ore 16.30, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto del trio formato da Stefania Cafaro (pianoforte), Daniele Orlando (violino) e Gabriele Geminiani (violoncello)

Programma

F. Schubert: Trio per pianoforte n. 1 in si bemolle maggiore, op. 99, D. 898

ore 17.45, Biblioteca Universitaria (v. Giovanni Paladino, 39), concerto dei Solisti dell’ORT

Programma

F. Mendelssohn-Bartholdy: Ottetto op. 20 (dedicato ad Andrea Tacchi)

ore 19.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del clarinettista Anthony Pay

Programma

L. Berio: Sequenza IX

I. Stravinskij: Tre pezzi per clarinetto solo

A. Goehr: Parafrasi sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi

ore 20.15, chiesa di San Gregorio Armeno (via S. Gregorio Armeno, 1), concerto dell’Ensemble Barocco di Napoli, formato da Raffaele Tiseo e Marco Piantoni (violini), Rosario Di Meglio (viola), Manuela Albano (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Patrizia Varone (clavicembalo) con la partecipazione di Tommaso Rossi (flauto solista)

Programma

F. Mancini: Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo

A. Vivaldi: Concerto per archi in do maggiore n. 5 RV 114 “di Parigi”

D. Sarro: Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo

A. Vivaldi: Concerto op. X n. 3 in re maggiore RV 428 “Il Gardellino”

ore 21.30, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), concerto dei Solisti dell’ORT con la partecipazione di Michele Campanella e Monica Leone (pianoforti) e Susanna Bertuccioli (arpa)

Programma

M. Ravel: Introduzione e Allegro

C. Saint-Saëns: Il Carnevale degli animali

Sabato 22 settembre

ore 10.00, chiesa di S. Giovanni a Mare (v. S. Giovanni a Mare, 9), concerto del pianista Massimiliano Ferrati

Programma

C. Debussy
Deux Arabesques
Rêverie
Dance
(Tarantelle styrienne)
Suite bergamasque
L’isle joyeuse

ore 11.30, “Biblioteca a porte aperte Annalisa Durante” (v. Vicaria Vecchia, 23), concerto dell’Italian Saxophone Quartet formato da Federico Mondelci (sax soprano), Davide Bartelucci(sax alto), Pasquale Cesare (sax tenore), Michele Paolino (baritono).

In programma musiche di Joplin, Rossini, Iturralde, Rota, Morricone, Piazzolla

ore 13.00, Biblioteca Universitaria (v. Giovanni Paladino, 39), concerto del trio formato da Susanna Bertuccioli (arpa), Simonide Braconi (viola), Marco Zoni (flauto).

Programma

N. Rota: Sonata per flauto e arpa

C. Debussy: Sonata per flauto, viola e arpa

ore 15.30, chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo, 286), concerto del Quartetto Adorno, formato da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari (violini), Benedetta Bucci (viola) e Danilo Squitieri (violoncello), con la partecipazione di Carmelo Giallombardo (viola)

Programma

W. A. Mozart: Quintetto per archi n. 4 in sol minore, K. 516

ore 17.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del quartetto formato da David Romano (violino), Raffaele Mallozzi (viola), Diego Romano (violoncello), Fabrizio Soprano (pianoforte)

Programma

J. Brahms: Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, op. 25

ore 18.30, chiesa di San Gregorio Armeno (via S. Gregorio Armeno, 1), concerto del trio formato da Anthony Pay (clarinetto), Francesco Dillon (violoncello) e Riccardo Risaliti (pianoforte)

Programma

L. v. Beethoven: Trio per pianoforte n. 4 in si bemolle maggiore, op. 11

J. Brahms: Trio in la minore per clarinetto, violoncello e pianoforte, op. 114

ore 20.00, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto di Adriana Di Paola (mezzosoprano), Simonide Braconi (viola), Monica Leone (pianoforte)

Programma

J. Brahms
Sonata in fa minore per viola e pianoforte op. 120 n. 1
Due Lieder op. 91

ore 21.30, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), Omaggio a Ruggero Raimondi, ospite d’onore di Spinacorona 2018
Conduce Guido Barbieri

Domenica 23 settembre

ore 11.00, Cimitero delle Fontanelle (v. Fontanelle, 80), concerto dell’Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo, con la partecipazione di Adriana Di Paola (mezzosoprano) e Marco Innamorati (basso-baritono), accompagnati da Michele Campanella (pianoforte)

Programma

F. Liszt: Via Crucis

ore 13.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del pianista Jan Bartoš

Programma

L. Janáček
Sonata 1.X.1905
4 pezzi da “Sul sentiero di rovi” (primo libro)
Nella nebbia

ore 15.30, Palazzo Caracciolo (via Carbonara, 112), concerto del duo formato da Francesco Siragusa (contrabbasso) e Monaldo Braconi (pianoforte)

Programma

P. Hindemith: Sonata

G. Bottesini:
Fantasia sulla Lucia di Lammermoor
Reverie e Tarantella

ore 17.00, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto del duo formato da Manuela Custer (mezzosoprano) e Massimo Viazzo (pianoforte)

In programma “Une soirée chez Rossini”, nell’ambito di Rossini150

ore 18.30, chiesa del Gesù Vecchio (v. Giovanni Paladino, 38), concerto del quintetto formato da Francesco Manara e Daniele Pascoletti (violini), Simonide Braconi (viola), Massimo Polidori e Silvia Chiesa (violoncelli)

Programma

F. Schubert: Quintetto per archi in do maggiore, op. 163, D. 956

ore 20.00, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), concerto del duo formato da Zoë Black (violino) e Joe Chindamo (pianoforte)

In programma musiche di Haendel, Purcell, Gershwin, Chindamo

ore 21.30, Teatro Mercadante (piazza Municipio), evento conclusivo dal titolo “Napoli ’44”, con la partecipazione di Renato Carpentieri (voce recitante) e Michele Campanella (pianoforte).

In programma pagine scelte da “Napoli 44” di Norman Lewis e i “Quadri da un’ esposizione” di Musorgskij

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Venerdì 21 settembre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, recital del duo formato da Giuseppe Guida (violino) e Francesco Pareti (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart: Sonata KV 454 in si bemolle maggiore

L. v. Beethoven
12 Variazioni WoO 40 in fa maggiore sull’aria “Se vuol ballare, Signor contino” dall’opera “Le Nozze di Figaro” di Mozart
Sonata op. 12 n. 1 in re maggiore

Ingresso libero
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Venerdì 21 settembre, alle ore 19.00, presso l’Auditorium “Aldo Ciccolini” (v. Monte di Dio, 22) concerto del pianista Pawel Sopel, vincitore del Primo Premio al Concorso Pianistico Europeo – Premio Speciale “Don Enrico Smaldone”

Programma

F. Chopin
Notturno in mi bemolle maggiore op.9 no.2
Notturno in do diesis minore op. postuma

F. Liszt: Leggenda n. 2 “San Francesco di Paola cammina sulle onde”

K. Szymanowski: Mazurke op.50 n. 1-4

J. S. Bach / W. Kempff: Herzlich thut mich verlangen BWV 727

J. Brahms / F. Busoni: Herzlich thut mich verlangen op.122

A. Tansman: Sonata V

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 22 settembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Luca Licciardi (I parte) e Francesco Borriello (II parte)

Programma

I parte

C. Debussy: La fille aux cheveux de lin

F. Chopin
Notturno op. 62 n. 2
Notturno op. 48 n. 1

J. Brahms: Intermezzo op. 118 n. 2

M. Ravel: Pavane pour une infante défunte

I. Albéniz: Asturias

II parte

R. Schumann: Papillons op. 2

C. Debussy: Tarantelle Styrienne

R. Shchedrin: Humoresque

M. Castelnuovo-Tedesco: Tarantella scura, dalla Suite “Piedigrotta 1924”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 22 settembre, alle ore 19.00, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare (v. Cesario Console, 3 bis) concerto del chitarrista Rosario Ascione

In programma musiche di Villa-Lobos, Tárrega, Jobim, Tutina, Piazzolla, Dyens, Domenicani, Brouwer

Prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo: duo.ganzerli.arciprete@gmail.com
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Domenica 23 settembre, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 23 settembre, alle ore 11.00, al Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), per la rassegna “Armonie barocche in Villa Floridiana”, concerto del chitarrista Eugenio Silva

In programma musiche di Bach, Domenico Scarlatti, Barrios Mangoré

Costo del biglietto: 4 Euro (comprensivo di entrata al Museo)
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16 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 settembre a Narni Susanna Canessa e Monica Doglione propongono “A GRANDE RICHIESTA!” nell’ambito del Festival Internazionale Letteratura – Saggistica “Alchimie ed altri linguaggi di donne”


Sabato 22 settembre, alle ore 21, nella Chiesa di S. Domenico a Narni, Susanna Canessa e Monica Doglione in concerto “A GRANDE RICHIESTA!” con il programma deciso dal pubblico!, nell’ambito della XI Edizione del Festival Internazionale Letteratura – Saggistica “Alchimie ed altri linguaggi di donne”, che si terrà dal 20 al 23 settembre sul tema “Liberi linguaggi”.

Il festival è ideato e organizzato dalla Dott.ssa Esther Basile, filosofa, Presidente dell’Associazione Eleonora Pimentel Lopez de Leon, in collaborazione con il Comune di Narni, l’Istituto Italiano Studi filosofici di Napoli e la Biblioteca comunale di Narni.

Al concerto interverranno Annamaria Ackermann e Le Poete della Tenda Berbera, accompagnate da Nicola Rando, sassofono e Valerio Bruner, chitarra.

Il programma sarà deciso dal pubblico presente e come bis è prevista un’anteprima del nuovo spettacolo “Mille lire al mese”

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Duets Susanna Canessa e Monica Doglione

16 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Cantanti, Concerti, Italia, Letteratura, Monica Doglione, Musica, Regioni, Susanna Canessa, Umbria | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 15 settembre riparte a Palazzo Zevallos Stigliano la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino


Anche quest’anno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino è presente al ciclo di concerti “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo a Palazzo Zevallos” in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
La rassegna prevede 25 concerti, dal 15 settembre al 23 dicembre, tutti i mercoledì, dalle 13.30 alle 14.30, e tutti i sabati, dalle 13.00 alle 14.00.
Oltre 100 studenti del “Cimarosa” saranno protagonisti e si alterneranno nel Salone delle Gallerie d’Italia (v. Toledo, 185 – Napoli), con programmi che prevedono concerti solistici per pianoforte, chitarra, fisarmonica, e concerti in duo e trio per flauto, clarinetto, sassofono, chitarra, violino, violoncello e pianoforte, pianoforte a 4 mani.
Tre sono gli appuntamenti dedicati al canto con due concerti di repertorio operistico e uno dal titolo “Sinergie tra corde” che prevede un repertorio cameristico per canto e chitarra.
Inoltre alla rassegna parteciperanno ensemble: “Flautomania Young”, coordinato da Salvatore Lombardi, Cimarosa Percussion Ensemble diretto da Gian Luca
Saveri, Ensemble dell’orchestra del Conservatorio Cimarosa, diretto da Giuseppe Camerlingo con un concerto dal titolo “Intrecci barocchi”.
Quest’anno la programmazione propone anche il Jazz con due concerti: il primo, “Italian caleidoscope”, protagonisti gli studenti dei corsi di Jazz coordinati da Giuseppe Di Capua, con la partecipazione di Marina Bruno e Gianfranco Campagnoli, l’altro “Jazz quartet” a cura del dipartimento di Musica Jazz del “Cimarosa” coordinato da Aldo Farias.
La rassegna mette in campo anche gli studenti più giovani del Conservatorio: il concerto inaugurale del 15 settembre è dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Cimarosa”, coordinata da Patrizia Maggio e Simone Basso, diretta da Roberto Maggio con un programma che prevede tre giovani solisti (Alessandro De Feo, violoncello, Giuseppe Grimaldi, contrabbasso, Michele Santaniello, pianoforte); il 15 dicembre il Coro di Voci bianche dei Cimarosini affiancato dal Coro di Voci bianche del Teatro di San Carlo di Napoli e diretto da Stefania Rinaldi.
L’ultimo appuntamento è fissato per domenica 23 dicembre con un Concerto straordinario di Natale a cura della Scuola di Composizione di Giacomo Vitale del “Cimarosa” con un programma dedicato a Napoli dal titolo “Napul’è”

9 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Musica Jazz, Musica Lirica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 10 al 16 settembre 2018

Guido Pannain (1891-1977)

Questi gli appuntamenti previsti dal 10 al 16 settembre 2018:

Martedì 11 settembre, alle ore 18.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (via Santa Chiara 10c), l’Associazione “Il Canto di Virgilio” propone il concerto-spettacolo in memoria delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, dal titolo “Mito e Realtà”, ideato dal maestro Ivano Caiazza, con la partecipazione di Filippo Zigante (voce recitante), Raffaele Scala (flauto) e Tetyana Sapeshko (pianoforte)

In programma musiche di Ivano Caiazza su testi di Augusta Gori

Ingresso libero
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Venerdì 14 settembre, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), recital pianistico dei fratelli Antonio e Maria Sensale

In programma musiche di Liszt, Chopin, Franck

Ingresso libero

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Sabato 15 settembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), concerto inaugurale della rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, con la partecipazione dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, e dei solisti Alessandro De Feo (violoncello), Nikolas Altieri (viola), Giuseppe Grimaldi (contrabbasso) e Michele Santaniello (pianoforte), diretti da Roberto Maggio

Programma

F. J. Haydn: Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore

C. Ditters von Dittersdorf: Sinfonia concertante per viola, contrabbasso e archi

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte K 414 n. 12 in la maggiore

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 16 settembre, alle ore 19.30, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro (Duomo), concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta dal Maestro Giuseppe Camerlingo, con la partecipazione dei solisti Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso)

In programma lo Stabat Mater di Pergolesi nella versione di Paisiello

Ingresso libero
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Domenica 16 settembre, alle ore 19.30, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa – San Giovanni a Teduccio), l’Associazione Mousikè propone l’appuntamento conclusivo della rassegna “Sinfonie sul Mare”

Programma non ancora pervenuto

Contributo: 8 Euro (comprensivo di performance musicale, tour serale del Museo e degustazione di vino)

Prenotazione obbligatoria
online: www.associazionemousike.com
telefonica: +393402399453

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9 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Dal 13 al 16 settembre l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino propone lo “Stabat Mater” di Pergolesi, nella versione di Paisiello, ad Avellino, Montevergine e Napoli


Giovedì 13 settembre nel Duomo di Avellino (ore 20.30),  sabato 15 settembre nel Santuario di Montevergine (ore 20.30) e domenica 16 settembre nella Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli (ore 19.30), l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta da Maestro Giuseppe Camerlingo, con la partecipazione dei solisti Rosalba Eroico (soprano), Marina Esposito (contralto), Pasquale Tizzani (tenore) e Roberto Gaudino (basso), propone lo Stabat Mater di Pergolesi nella versione di Giovanni Paisiello.

Domenica, 16 del corrente, nella Chiesa dell’Arcivescovado si celebrerà la festività dei dolori di Maria Vergine. La mattina, alle 10 ore di Francia, vi sarà messa cantata con musica del cavalier Paisiello, maestro di cappella della cattedrale. Sarà cantato in tale occasione lo “Stabat” dell’immortale Pergolese, a cui lo stesso Paisiello ha aggiunto alcuni istromenti da fiato, senza dipartirsi dall’originale dell’autore.
Corriere di Napoli n° 505 – Mercoledì 12 settembre 1810

Nel 1810, quando diede alle stampe ed eseguì nella cattedrale di Napoli una sua trascrizione dello Stabat Mater dell’immortale Pergolese, Giovanni Paisiello, nato a Taranto nel 1740, aveva alle spalle una lunga carriera internazionale e poteva considerarsi l’ultimo e acclamato testimone di una civiltà musicale napoletana che aveva conquistato l’Europa e il mondo intero.
Di questa gloriosa tradizione, Giambattista Pergolesi (Jesi 1710, Napoli 1736) era l’emblema, e la sua figura artistica era entrata nel mito immediatamente dopo la sua precoce morte.
Due erano le composizioni di Pergolesi che erano diventate popolari in una misura impensabile, in un’epoca che non conosceva ancora il concetto di repertorio in musica come lo intendiamo oggi: La serva padrona, nel genere teatrale buffo, e lo Stabat Mater, nella musica sacra.
Ricchissimo di immagini, banco di prova per gli effetti descrittivi che suggerisce, il testo latino dello Stabat, attribuito a Jacopone da Todi, è stato intonato da centinaia di musicisti fino ai nostri giorni.
Ma certamente quello di Pergolesi è il più celebre e il più eseguito.
Nessun’opera, quanto lo Stabat Mater di Pergolesi, subì tante riduzioni e tanti adattamenti, non solo da parte degli innumerevoli interpreti che, secondo le circostanze e le disponibilità materiali, lo eseguivano nelle chiese, nelle sale da concerto o in case private, ma anche per mano di altri compositori, che molto spesso ne alteravano la purezza.
E’ quanto mai opportuna quindi la precisazione quasi enfatica che Paisiello fa apporre sul frontespizio della sua edizione stampata a Parigi nel 1810: ..senza dipartirsi dell’originalità…
Precisazione che può farci sorridere oggi, visto che aggiungeva arbitrariamente gli strumenti a fiato, modificava alcuni assetti della tessitura degli archi, distribuiva alcune arie e duetti sulle voci di tenore e basso (assenti in Pergolesi) facendole poi cantare insieme al soprano e al contralto nell’Amen finale, modificava parzialmente alcuni frammenti delle melodie, inseriva indicazioni dinamiche, di fraseggio e di andamento assenti in Pergolesi, introduceva nuove figure d’accompagnamento.
Dunque si trattava di interventi che alteravano sensibilmente il testo pergolesiano, ma tuttavia senza tradirlo.
Dopo 74 anni (1736-1810) Paisiello rivendicava l’originalità dello Stabat Mater del Pergolese e di certo aveva tutta l’autorevolezza per farlo, per la sua collocazione storica, per il prestigio internazionale, ma soprattutto per la sua sensibilità profondamente consapevole nell’interpretare lo spirito della tradizione di cui faceva parte.
La maestria delicata nell’uso dei fiati gli assicurava la completa aderenza ai sentimenti espressi dalla musica di Pergolesi.
Valga come esempio la splendida orchestrazione del Quando corpus morietur con quei colori caleidoscopici sempre cangianti come i vetri di un rosone, che sembrano accompagnarci verso la “gloria del paradiso”.

Per la nostra generazione, educata al rispetto per il testo originale, doveroso a causa di tante inopportune e fuorvianti incrostazioni accumulatesi nei secoli, l’ascolto di questa trascrizione ci offre un’ottima opportunità di godere del capolavoro pergolesiano in una diversa prospettiva.
Per gli esecutori è una sfida perché obbliga ad un’interpretazione articolata su tre dimensioni diacroniche: noi-Pergolesi, noi-Paisiello, Paisiello-Pergolesi.
In ultima analisi, ci invita anche a superare il mito dell’ “Urtext” e a considerare un testo musicale non solo come testo statico e cristallizzato una volta per tutte dal compositore, da osservare come in una teca, ma anche come un organismo che vive nel tempo e pertanto sempre mutevole e dinamico.

6 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento Giuseppe Ilario risponde a “il Fatto Quotidiano” in merito alla presunta assegnazione della laurea honoris causa a Gigi D’Alessio


Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta a il Fatto Quotidiano dal Direttore del Conservatorio di Benevento Maestro Giuseppe Ilario in risposta alla notizia pubblicata ieri dal giornale, relativa al conferimento della laurea honoris causa a Gigi DAlessio
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A Marco Travaglio
Direttore de il Fatto Quotidiano

Egregio Direttore,
con sorpresa leggo il pezzo pubblicato domenica 2 settembre dal suo quotidiano, intitolato “La dissennata scelta di Benevento: laurea honoris causa a Gigi D’Alessio”, firmato da Paolo Isotta.
Scrive il suo giornalista: «Mi si segnala che il Conservatorio di Benevento, su proposta del sindaco Clemente Mastella, sta valutando la possibilità di conferire una laurea honoris causa al “cantante” Gigi D’Alessio “per aver portato la canzone napoletana nel mondo”».
Sono veramente curioso di conoscere la fonte di una simile segnalazione, visto che il Conservatorio di Benevento mai si è espresso in merito a una simile ipotesi.
Il suo giornalista dice che «se fossi insegnante a Benevento, nel nome di Sala mi dimetterei».
Ecco, io mi dimetterei dalla vergogna se fossi giornalista de il Fatto, visto che una telefonata di controllo prima di scrivere un pezzo dovrebbe essere un passo scontato per chiunque firmi qualcosa di pubblico, anche un post su Facebook.
Al controllo delle fonti Isotta evidentemente non è abituato.
Le lancio, invece, uno scoop, visto l’interesse che nutrite per noi.
Ci piacerebbe invitare Gigi D’Alessio a tenere una masterclass della durata di un giorno ai nostri studenti di Pop music: perché sì, abbiamo una sezione di Pop Music, e pure di Musica Jazz, come praticamente tutti i Conservatori italiani.
Noi facciamo il nostro lavoro, e sappiamo meglio di chiunque chi sia Nicola Sala.
Prima di stracciarsi le vesti, Isotta impari a fare il suo di cronista, se può.

Benevento, 03/09/2018
Il Direttore
M° Giuseppe Ilario
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3 settembre, 2018 Posted by | Benevento, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, Italia, Musica, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 17 e sabato 18 agosto a Camerota il musical “Shrek”


Tutti invitati a Camerota che, per due indimenticabili serate, venerdì 17 e sabato 18 agosto, alle ore 21, (Ingresso euro 6), si trasformerà nella palude dell’orco Shrek, grazie agli infaticabili e appassionati soci dell’Associazione La Meglio Gioventù che, di anno in anno, presenta ai turisti che affollano il Cilento, i più interessanti musical prodotti negli ultimi anni, con un occhio particolare ai bambini.
Tutto è prodotto, con le proprie forze fisiche ed economiche, (mai più indovinato, per loro, il motto “Ci muove la passione!”) dai ragazzi di quest’associazione, dalle accurate maschere alle scenografie, i quali, purtroppo, per soli due giorni l’anno riescono ad accendere i riflettori e a rendere fruibile, ripulendolo, uno splendido spazio quale è il Teatro all’aperto Kamaraton.
Uno spazio che potrebbe comodamente ospitare rassegne musicali e teatrali, se affidato dalla nuova amministrazione comunale alle persone giuste.
Quest’anno è stato scelto il personaggio di Shrek per la rappresentazione annuale, che agli ordini delle registe Roberta Nicolella e Lucrezia Pellegrino, vedrà in scena oltre quaranta persone tra protagonisti, comparse e attrezzisti.
Shrek, interpretato da Tommaso del Gaudio, conquisterà i più piccoli, sia gli adulti, sia gli appassionati di musical, che rimarranno affascinati dal personaggio di Shrek cinico e demistificatore.
Uno spettacolo acuto che, oltre alla favola, contiene un’infinità di sottotesti, che gli spettatori più preparati sapranno riconoscere: l’ironia beffarda di Shrek infatti prende di mira l’assurdità di certe favole e regala stoccate anche ad altri musical famosi…individuarli sarà un “divertimento nel divertimento”.
La vita degli orchi non è semplice, sempre costretti a fuggire e nascondersi per via del loro aspetto spaventoso.
Shrek, il cui nome deriva dalla translitterazione in caratteri latini dell’yiddish « שרעק », «paura» in tedesco, o potrebbe essere un omaggio all’attore Max Schreck, indimenticabile interprete di “Nosferatu, il vampiro”, film muto diretto da Friedrich W. Murnau, è riuscito a crearsi un piccolo angolo di puzzolente paradiso, una piccola palude tutta sua, lontano da tutti i problemi.
La sua vita scorre tranquilla, fino a quando arriva nella palude un gruppo di creature delle fiabe, esiliati dal regno di Duloc da Lord Farquaad, cui darà vita Alessandro Magliano.
Per liberarsi degli ospiti indesiderati, Shrek deve compiere un’ardua impresa: salvare per conto di Farquaad la principessa Fiona, affidata al talento di Antima Magliano, da un castello circondato da lava bollente e sorvegliato da un drago.
Accompagnato da Ciuchino, un loquace asino parlante, che avrà il corpo di Vincenzo Sgueglia, Shrek vivrà delle avventure indimenticabili, ricche di colpi di scena.
Tanti i personaggi delle fiabe che l’allegra compagnia incontrerà, da Pinocchio, interpretato da Francesco D’Angelo, all’omino di marzapane (Cristina Pellegrino), i tre porcellini (Vittorio Scarpitta, Biagio Scarpitta, Fabio D’Angelo), il famoso lupo cattivo di Cappuccetto rosso, (Domenico Mastroronaldo), l’eterno bambino Peter Pan (Tina Berardinelli), il Brutto Anatroccolo (Irene Bove), la Fata Turchina (Annamaria Greco), la strega cattiva (Teresa Nicolella), l’elfo (Francesca Pia Del Duca), Mamma Orso (Mariarosaria Di Muro), Il Cappellaio Matto, direttamente da Alice in the Wonderland (Antonio Scarpitta), e ancora, Don Antonio Toriello, Parroco della vicina Licusati, nonché docente di oboe del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, nei panni del Capitano, una guardia sarà Domenico Mastroronaldo, il Vescovo, l’altra guardia e il pifferaio magico, saranno interpretati da Emanuele Cammarano, la Voce del drago sarà quella di Noemi Sgueglia, mentre le varie Fione saranno Maria Scarpitta e Cristina Pellegrino.
Con loro un valente corpo di ballo, composto da Annamaria Greco, Francesco D’Angelo, Irene Bove, Cristina Pellegrino, Annamaria Bovi, Fabio D’Angelo, Tina Berardinelli, Mariarosaria Di Muro, Francesca Di Muro, Benedetta Colacelli, Teresa Calicchio, Desirée Tambasco, Domenico Mastroronaldo, Vittorio Scarpitta, Biagio Scarpitta, Mariacarmen Forte, Francesca Farnetaro, Giovanna Di Luca, Antonio Scarpitta, Francesca Pia Del Duca, coreografato da Irene Bove, Cristina Pellegrino.
A completare lo staff gli scenografi Tommaso Del Gaudio, Vincenzo Sgueglia e Nicola Bove, la Vocal coach Teresa D’Alessandro, le richiestissime costumiste Valentina Saggiomo, Pina Mea e Sabina Valiante, che hanno rivestito anche il ruolo di trovarobe per gli oggetti di scena, e il service curato dalla Master Sound.

L’ ufficio stampa
Olga Chieffi
cell.347/8814172

14 agosto, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musical, Regioni, Salerno | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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