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n.6 Donne in musica:AMY CHENEY BEACH

Amy Cheney Beach di Marco del Vaglio

Amy Cheney nacque a Henniker, nel New Hampshire, il 5 settembre 1867. Sua madre era una pianista e si accorse subito che la figlia era dotata di un talento eccezionale.
Narrano le biografie che, a due anni, la piccola Amy già aveva dimestichezza con la scrittura musicale, a quattro compose il primo brano ed a sette si esibì in pubblico come pianista.
A otto anni, ormai musicista “matura”, si trasferì a Boston con la famiglia e lì iniziò a prendere lezioni ufficiali di pianoforte, armonia, contrappunto e composizione.
A sedici anni debuttò con la Boston Symphony Orchestra e per due anni prese parte regolarmente come solista ai concerti della prestigiosa compagine.
La sua vita cambiò a 18 anni, quando sposò l’affermato fisico Henry Harris Aubrey Beach di 25 anni più anziano di lei.
Sotto la spinta del marito si dedicò esclusivamente alla composizione e abbandonò la carriera solistica, dando concerti solo a scopo benefico o in occasione della presentazione di nuovi brani.
Alla morte del marito, avvenuta nel 1910, la Beach intraprese una tournée di tre anni per poi ritornare negli USA a New York City.
Dal 1921 al 1941
trascorse ogni anno un lungo periodo alla MacDowell Colony, una fattoria di 450 acri acquistata dal compositore Edward MacDowell e dalla moglie con lo scopo di ospitare artisti di talento.
Negli ultimi anni, a causa della salute malferma, Amy Cheney Beach fu costretta a ritirarsi nel suo appartamento di New York, dove morì a 77 anni per un attacco di cuore.
La sua produzione comprende più di 150 brani, tra songs, pezzi sacri, musica da camera e musica sinfonica, fra i quali spicca, per importanza storica, la Sinfonia Gaelica che, oltre ad essere un lavoro molto interessante, rappresenta la prima sinfonia scritta da una donna americana.
Per quanto riguarda lo stile, mentre agli albori della carriera prese come riferimento Brahms e Wagner, con il trascorrere degli anni la sua musica esplorò le sonorità moderne, senza però rinnegare la base melodica di partenza.
Marco del Vaglio

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8 novembre, 2010 - Posted by | Amy Cheney Beach, Art, Compositori, Giornalisti, Marco Del Vaglio, Music, Musica, Musica da camera, musica sinfonica, New York, Pianisti, USA | ,

5 commenti »

  1. Mi piace molto l’idea di presentare alcune donne musiciste. E’ un’operazione culturale molto importante anche perchè si parla pochissimo delle Donne musiciste dei nostri tempi, figuriamoci di quelle del passato…… Sono praticamente sconosciute!
    Grazie Susanna

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    Commento di Maria Pia Cellerino | 9 novembre, 2010 | Rispondi

    • Grazie a te Maria Pia, vorrei che tu leggessi una precedente biografia di Marco del Vaglio: n.2 Donne in musica: Matilde Capouis. Sono molto interessata a lei perchè ha scritto moltissimo per violncello e pianoforte, sarebbe bello dedicarle un concerto no?
      Ecco il link diretto:
      https://musicarteatro.wordpress.com/2010/06/16/n-2-donne-in-musica-matilde-capuis-di-marco-del-vaglio/
      Susanna

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      Commento di susannacanessa | 9 novembre, 2010 | Rispondi

      • si. Ho già letto tempo addietro. Tu possiedi sue musiche?

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        Commento di Maria Pia Cellerino | 11 novembre, 2010

      • No, bisognerebbe ordinarle alla casa editrice che so qual’è, nn dovrebbe essere difficile. Marco del Vaglio mi aveva promesso un cd per ascoltarle, ma non l’ho ancora avuto. Vogliamo fare un progetto io e te per la tua Associazione? Che dici???

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        Commento di susannacanessa | 11 novembre, 2010

  2. per la mia Associazione èun po difficile. Conosci bene i gusti dei miei associati. Forse col Conservatorio è più fattibile. Potremmo richiedere (per la Biblioteca) gli spartiti di quattro o cinque compositrici che tu ritieni siano interessanti da proporre e poi valutare le musiche e…..mettersi a studiare. Fammi sapere.

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    Commento di Maria Pia Cellerino | 13 novembre, 2010 | Rispondi


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