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Mercoledì 16 maggio al Teatro Diana “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa si chiude con “Rigoletto”


Mercoledì 16 maggio, alle ore 21, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), si chiude la III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.
La serata sarà rivolta a “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.

Al pianoforte il maestro Maurizio Iaccarino.

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro
Under 26: 1 biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

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15 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 14 al 20 maggio 2018

Gaetano Donizetti (1797-1848)

Questi gli appuntamenti previsti dal 14 al 20 maggio:

Lunedì 14 maggio, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per il Festival Barocco Napoletano, concerto dell’Ensemble “Gli Otiosi”, formato da Alessandra Castellano (flauto traversiere), Giuseppe Guida (violino), Paola Emanuele (viola), Manuela Albano (violoncello)

Programma

F. Fiorillo: Quartetto V in re maggiore per flauto e archi

F. J. Haydn: Divertimento in si bemolle maggiore Hob.V:8 per violino, viola e violoncello

G. Paisiello: Divertimento II per flauto e archi

W. A. Mozart: Quartetto in do maggiore K. 285b per flauto e archi

Ingresso libero
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Martedì 15 maggio, alle ore 19.30, nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo S. Marcellino, 10) per il ciclo “La stagione del Barocco”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del duo formato da Laura Pontecorvo (flauto traverso) e Rinaldo Alessandrini (clavicembalo)

Programma

Johann Sebastian Bach
Sonata in si minore per flauto e clavicembalo BWV 1030;
Sonata in re minore per clavicembalo BWV 964
(dall’originale in la minore per violino solo BWV 1003)
Partita in la minore per flauto BWV 1013
Sonata in sol maggiore per flauto e clavicembalo (dall’originale per violino BWV 1019)

Costo del biglietto: 8 Euro
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Mercoledì 16 maggio, alle ore 13.30, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Doppio Duo”, con la partecipazione di Mauro Tamburo (violino), Teresa Forlenza (pianoforte), Lucia Acampora (sassofono) e Raffaele Vitiello (pianoforte)

Programma

I parte: Mauro Tamburo (violino) e Teresa Forlenza (pianoforte)

L. v. Beethoven: Sonata per violino e pianoforte in do minore op. 30, n. 2

II parte: Lucia Acampora (sassofono), Raffaele Vitiello (pianoforte)

J. Naulais: Petite Suite Latine

E. Bozza: Aria

P. Iturralde: Suite Hellénique

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 16 maggio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica, il regista Riccardo Canessa propone “Rigoletto”

In programma musiche di Verdi

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Diana): 10 Euro

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Giovedì 17 maggio, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto del pianista Filippo Gamba

Programma

L. v. Beethoven
Sonata n. 8 in do minore, op. 13 “Patetica”
Sonata n. 9 in mi maggiore, op. 14 n. 1
Sonata m. 10 in sol maggiore, op. 14 n. 2
Sonata n. 11 in si bemolle maggiore, op. 22

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

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Venerdì 18 maggio, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), concerto conclusivo della rassegna “Diciassette e Trenta Classica” con la partecipazione dell’Orchestra da Camera di Santa Sofia

In programma musiche di Elgar, Vaughan Williams, Britten

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana e Cineforum Plaza e Arcobaleno): 10 Euro

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Venerdì 18 maggio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, recital del pianista Michele Campanella

Ingresso libero
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Venerdì 18 maggio, alle ore 19.00, presso il Real Monte Manso di Scala (via Nilo, 34) per la rassegna “Lo spettacolo a Palazzo”, concerto dal titolo “Tutto un Vibrar di Corde…”, Performance di Teatro e Musica a cura di Marina Rippa e Maurizio Villa con la partecipazione di “La Scena delle Donne”

Contributo d’ingresso: 10 Euro

Per informazioni: guitareducation.research@gmail.com
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Sabato 19 maggio, alle ore 13.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Sorridon gli astri e il mar” con la partecipazione dei cantanti Teresa Ranieri, Liu Yi, An Jinyi, Qianjin Ding, accompagnati al pianoforte da Tetyana Sapeshko

In programma musiche di Puccini, Verdi, Mozart,

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 17.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Sabato in Concerto”, organizzata dall’Associazione Napolinova, “Omaggio al violino”, recital del duo formato da Elia Chiesa (violino) e Dario Cusano (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart: Sonata in si bemolle maggiore K. 378

E. Grieg: Sonata n. 3 in do minore per violino e pianoforte, op. 45

S. Prokofiev: Sonata per violino solo, op. 115

H. Wieniawski: Polonaise n.1 in re maggiore op. 4

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 19.00, nel Refettorio del Complesso Monastico Santa Maria in Gerusalemme (via Armanni, 16), per la chiusura della rassegna Artesalvarte, organizzata dall’Associazione “L’Atrio delle Trentatré”, concerto del sestetto formato da Enrico Fumo (sax alto e flauto traverso), Giulio de Asmundis (sax tenore), Alberto Cannavale (chitarra), Dario Bassolino (pianoforte), Davide Di Sauro (contrabbasso e basso elettrico), Giuseppe Donato (batteria)

In programma musiche di Shorter, Hancock, Wonder, Nelson

Contributo: 5 Euro
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Sabato 19 maggio, alle ore 19.30, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la XX edizione del Festival Pianistico dell’Associazione Napolinova, concerto di Marco Ciampi

Programma

F. Liszt: Tarantella da “Venezia e Napoli”

C. Debussy: Chiaro di luna

Bach-Busoni: Ciaccona

S. Rachmaninov
Preludi op. 23, n. 4 e n. 5
Sonata n. 2 op. 36

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 19 maggio, alle ore 20.30 (Turno S), al Teatro di San Carlo, per la Stagione di concerti 2017-2018, recital del mezzosoprano Olga Borodina

Programma

S. Rachmaninov
Mattino, Op. 4 n. 2
Bimbo sei bello come un fiore, Op. 8 n. 2
Il sogno, Op. 8 n. 5
Nel silenzio della misteriosa notte, Op. 4 n. 3
Mi sono innamorata della mia tristezza, Op. 8 n. 4
Com’è bello questo posto, Op. 21 n. 7
Quanto mi fa male, Op. 21 n. 12
Lillà, Op. 21 n. 5
Ti aspetto, Op. 14 n. 1

P. I. Ciaikovskij
Mio genio, mio angelo, mio amico
Le stelle splendevano dolcemente per noi, Op. 60 n. 12
Non credere, amico mio, Op. 6 n. 1
Serenata I, Op. 65 n. 3
Momento di paura, Op. 28 n. 6
Era all’inizio della primavera, Op. 38 n. 2
Notti agitate, Op. 60 n. 6
Il sole è tramontato, Op. 73 n. 4
Nuovamente solo…, Op. 73 n. 6

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 150 Euro
Poltronissima Oro: 45 Euro
Altri posti: da 45 a 30 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 135 Euro
Poltronissima Oro: 45 Euro
Altri posti: da 41 a 27 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 128 Euro
Poltronissima Oro: 43 Euro
Altri posti: da 38 a 26 Euro

Posto di solo ascolto: 15 Euro
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Sabato 19 maggio, alle ore 21.00, a Villa Di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Il Cimarosa in Villa”, “Music in the Movies”, di Susanna Canessa, dalla musica classica al folk nel cinema Internazionale con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e gli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Ospite della serata: Brunello Canessa

Costo del biglietto (comprensivo di spettacolo e cena): 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
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Domenica 20 maggio, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 20 maggio, alle ore 11.30, nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), nell’ambito della rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzata dall’Associazione Golfo Mistico, recital del Trio Kubrick formato da Lorenzo Ceriani (violoncello), Salvatore Lombardo (violino) e Giacomo Serra (pianoforte)

Programma

F. J. Haydn: Trio per archi e pianoforte n. 39 in sol maggiore Hob. XV/25 (“Gypsy”)

L. v. Beethoven: Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97 “L’Arciduca”

Costo del biglietto: 12 Euro (comprensivo di ingresso al Museo)
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Domenica 20 maggio, alle ore 11.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Il Festival incontra i giovani”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto del pianista Gabriele De Feo

Programma

L. van Beethoven: Sonata n. 1 in fa minore, op. 2 n. 1

J. Brahms: Capriccio op. 76 in fa diesis minore, n. 1

F. Mendelssohn: Rondò capriccioso

S. Rachmaninov: Mélodie op. 3 in mi maggiore n. 3

C. Debussy: “Prelude” da Pour le Piano

R. Shchedrin: Basso Ostinato
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Domenica 20 maggio, alle ore 12.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”- Musica a pranzo, concerto di Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Vacatello (chitarra), Gianluca Russo (basso), Antonio De Luca (batteria) e Greta Zuccoli (voce)

In programma brani della tradizione jazz americana

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 20 maggio, alle ore 19.00, al Teatro di San Carlo, per la Stagione lirica 2017-2018, allestimento dell’opera in tre atti “La traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave

Direttore: Jordi Bernacer
Regia: Lorenzo Amato
Scene: Ezio Frigerio
Costumi: Franca Squarciapino
Luci: Fiammetta Baldiserri

Personaggi ed interpreti

Violetta: Nino Machaidze
Alfredo: Celso Albelo
Flora: Tonia Langella
Annina:, Michela Petrino
Giorgio: Fabian Veloz
Gastone: Orlando Polidoro
Il barone Douphol: Roberto Accurso
Il marchese D’Obigny: Nicola Ebau
Il dottor Grenvil: Gianluca Breda
Matador: Giuseppe Picone

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
Altri posti: da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 111 Euro
Altri posti: da 94 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Domenica 20 maggio, alle ore 19.30, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino, 10) per i “Concerti di Primavera” della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto concerto del quintetto d’archi dell’Ensemble Lirico Italiano, con la partecipazione del pianista Nunzio Aprile

Programma

J. S. Bach: Concerto per pianoforte ed archi in fa minore BWV 1056

F. Schubert
Danza n. 1
Trii nn. 1 e 2 per archi

(dalle Cinque Danze tedesche con 7 Trii e una Coda D. 90)

L. Boccherini: Quintetto per archi in do maggiore op. 30 n. 6 “La Musica notturna delle strade di Madrid”

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e archi n. 12 in la maggiore K. 414 (elab.: I. Lachner)

Costo del biglietto: 12 Euro

Il concerto sarà preceduto alle ore 18.45 da una visita guidata al Chiostro e alla Chiesa di San Marcellino riservata al pubblico del concerto stesso e curata dalle storiche dell’arte di Culturafelix.
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13 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro Diana, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

A “Opera Talk Show” Riccardo Canessa racconta la riscossa napoletana della “Carmen” di Bizet


Sono poche le opere che hanno raggiunto una fama universale come la “Carmen” di Bizet.
A ciò hanno contribuito, in uguale misura, sia le splendide musiche del compositore francese, spesso oggetto di variazioni sul tema da parte di altri musicisti, che l’interessante soggetto, tratto dall’omonimo racconto di Prosper Mérimée, al quale si ispirarono i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy.
Pochi sanno, però, che l’esordio parigino, tenutosi nel 1875 all’Opéra-Comique, rappresenta ancora oggi uno dei fiaschi più clamorosi nella storia della lirica.
Come se non bastasse, la tiepida accoglienza ricevuta fu anche la causa del tracollo finanziario di Camille Du Locle, all’epoca direttore del teatro che, credendo fortemente nella “Carmen”, aveva programmato ben 48 repliche, andate rigorosamente deserte.
Probabilmente ancora meno persone sono a conoscenza del fatto che la riscossa dell’opera ripartì dal Teatro Bellini di Napoli, dove nel 1879 venne allestita la “prima” italiana (e dove ancora oggi campeggia una lapide commemorativa).
Su queste vicende si è soffermato il noto regista lirico Riccardo Canessa, al Teatro Diana, nel terzo appuntamento di “Opera Talk Show”, format da lui ideato e condotto, che si prefigge di avvicinare alla lirica il grande pubblico.
La serata risultava divisa fra la descrizione della trama vera e propria di “Carmen”, corredata dall’esecuzione dei pezzi più noti, ed il racconto delle vicissitudini subite dall’opera, coincidenti con quelle di Du Locle.
Nel primo caso, accompagnato al pianoforte da Maurizio Iaccarino, un quartetto di cantanti, formato da Michela Rago (mezzosoprano), Carmen Bianco (soprano), Achille del Giudice (tenore) e Luciano Matarazzo (basso), si è avvicendato nell’esecuzione dei pezzi più noti.
Abbiamo quindi ascoltato, fra gli altri, L’amour est un oiseau rebelle, celeberrima Habanera con la quale Carmen irrompe sulla scena, Parle-moi de ma mère!, struggente e nostalgico duetto di Don José e Micaëla, la cosiddetta romanza del fiore (La fleur que tu m’avais jetée) che Don José canta a Carmen quando si incontrano nella locanda di Lilas Pastia e la famosissima Votre toast, je peux vous le rendre, affidata ad Escamillo, conosciuta anche come “Canzone del Toreador”.
Molto interessante anche il susseguirsi degli eventi che portarono la “Carmen” in Italia e più precisamente a Napoli.
Infatti Du Locle, dopo la bancarotta, si rifugiò a Capri, dove aveva acquistato una piccola casa di pescatori.
Lì rimuginò a lungo sulle cause del naufragio dell’opera e, poiché non era affatto uno sprovveduto (se pensiamo solo che, grazie alla sua intermediazione, qualche anno prima l’amico Verdi, per l’ “Aida”, era riuscito ad ottenere un compenso di ben 150.000 franchi francesi dal Pascià d’Egitto), comprese di aver allestito l’opera giusta nel posto sbagliato.
In effetti la storia di “Carmen”, intrisa di sensualità e violenza, mal si addiceva al genere dell’ Opéra-Comique, caratterizzato da vicende meno intense e, soprattutto, a lieto fine, l’esatto contrario di quanto proponeva l’opera di Bizet.
Du Locle intuì che il lavoro, bistrattato in Francia, con qualche correttivo (quale l’eliminazione dei dialoghi parlati), e una degna traduzione, poteva funzionare benissimo nel nostro paese e affidò quindi ad Achille De Lauzières, giornalista e librettista napoletano di origini francesi, il compito di dare vita ad una credibile versione in italiano.
Contemporaneamente, l’editrice musicale Sonzogno acquistò i diritti dell’opera e la “prima” italiana venne allestita al Teatro Bellini di Napoli, di proprietà della casa milanese.
Il successo non fu trionfale, ma l’opera iniziò ad essere apprezzata e, da quel momento, partì ufficialmente la sua inarrestabile rivincita.
Tornando alla serata, va ricordato ancora il vivo disappunto manifestato dal maestro Canessa per l’inutile e pretenzioso stravolgimento del finale, avvenuto recentemente al Maggio Musicale fiorentino (per chi non lo ricordasse, a soccombere era Don José e non Carmen), del quale un personaggio come Carmen non ha certo bisogno, essendo già una figura femminista ante-litteram, ed il consueto coinvolgimento vocale del numeroso pubblico, che al termine ha anche ballato al ritmo del flamenco.
In conclusione, anche questo terzo appuntamento di “Opera Talk Show” ha centrato il suo obiettivo, grazie alla consueta bravura di Riccardo Canessa, e agli ottimi interpreti da lui invitati, il mezzosoprano Michela Rago, il soprano Carmen Bianco, il tenore Achille del Giudice e il basso Luciano Matarazzo (spesso al centro di divertenti scambi con Canessa), e lo strepitoso Maurizio Iaccarino al pianoforte.

17 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Bellini, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 10 aprile al 6 maggio in scena al Teatro Bellini L’ULTIMO DECAMERONE di Stefano Massini dall’opera di Giovanni Boccaccio

L'Ultimo DecameroneMartedì 10 aprile (ore 21.00; repliche sino a domenica 6 maggio) al Teatro Bellini di Napoli debutta, in prima assoluta, una nuova produzione nata dalla collaborazione tra la Fondazione Teatro di San Carlo e la Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini:

L’ultimo Decamerone
di Stefano Massini dall’opera di Giovanni Boccaccio

regia Gabriele Russo

coreografia Edmondo Tucci

musiche Nello Mallardo

coproduzione

Fondazione Teatro di San Carlo, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

 

Interpreti

Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro, Chiara Stoppa

Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

regia Gabriele Russo

coreografia originale Edmondo Tucci
eseguita dal Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

musiche originali Nello Mallardo
arrangiamenti Ivano Leva

scene Roberto Crea
costumi Giusi Giustino
luci Fiammetta Baldiserri

foto di scena Mario Spada

Si comunica che lo spettacolo dedicato ai giornalisti è quello di venerdì 13 aprile alle ore 21,00

L’ultimo Decamerone questo il titolo dello spettacolo, puro esempio di teatro-danza, creato su testi di Stefano Massini che ha tratto il suo lavoro dal Decamerone di Giovanni Boccaccio e sulle coreografie originali di Edmondo Tucci. La regia è a firma di Gabriele Russo. Originali anche le musiche ad opera di Nello Mallardo (arrangiamenti di Ivano Leva).

Interpreti Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro, Chiara Stoppa e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo diretto da Giuseppe Picone. Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Giusi Giustino, le luci di Fiammetta Baldiserri, le foto di Mario Spada

L'Ultimo Decamerone

Stefano Massini, uno degli autori teatrali più eclettici, prolifici e rappresentati in Italia, con L’ultimo Decamerone propone un riscrittura originale del Decameron. Toscano di nascita, Massini ha trovato nella lingua di Boccaccio terreno fertile per realizzare una rilettura completamente nuova, che si differenzia dalle tante rappresentazioni che l’hanno preceduta in primo luogo per la scelta di non affrontare solo alcune fra le cento novelle dell’opera, ma di contenerle tutte. Nelle mani di Massini, le 10 novelle narrate dai 10 protagonisti del Decameron diventano una sola novella: così, tradendo del tutto il testo originale, gli è rimasto più che mai fedele.

“A me premeva soprattutto indagare il formidabile valore di riflessione di Boccaccio, – sostiene Massini – antica e modernissima, sull’urgenza del narrare, sul ruolo del narrare e sui meccanismi del narrare. Oggi viviamo in una società che è continuamente bombardata di storie, pensiamo, per esempio, quanto il web e i social network entrino continuamente nella nostra vita, con un intrecciarsi di narrazioni multiple, narrazioni istantanee come le fotografie o narrazioni per immagini come i video. E noi, immersi in questo grande mare di storie superflue, molto spesso perdiamo il senso della narrazione. Il Decamerone, viceversa, parte proprio da questo punto: la salvezza, dentro una crisi, sta sempre nel racconto”.

L'Ultimo Decamerone

«Con Massini, fin dal nostro primo incontro – racconta il regista Gabriele Russo – siamo stati subito d’accordo nel non proporre una lettura in chiave filologica dell’opera, che oggi sarebbe risultata anacronistica o già vista e rivista, piuttosto ci siamo interrogati sul perchè all’epoca Boccaccio scrisse il Decameron e quali ragioni di allora possano essere ancora oggi valide. Perchè qualcuno dovrebbe chiudersi in un casolare di campagna e mettersi a raccontare favole? Da cosa fugge? All’epoca, dalla peste. E oggi? Vedremo».

 

Dal punto di vista progettuale è la prima volta in Italia che una Fondazione Lirica e un Teatro di Prosa condividano un impegno produttivo di tale entità, unico anche nella sua concezione: «Questa è un’occasione – prosegue Gabriele Russo – nata dalla nostra ormai persistente voglia di mettere insieme, sparigliare le carte, creare collaborazioni, ampliare gli orizzonti; una voglia che consideriamo la chiave di volta per creare qualcosa di nuovo, di bello. Abbiamo trovato nella direzione del Teatro di San Carlo disponibilità, apertura e curiosità, e, insieme, ci siamo augurati di dischiudere, con questo esperimento, nuovi scenari e nuove possibilità; di inaugurare, insomma, un nuovo meccanismo che potrebbe essere terreno fertile per l’intero sistema, e, soprattutto, che può diventare un’occasione per il pubblico di vedere in scena spettacoli importanti, che senza la volontà di collaborazione e il coraggio di innovare, sarebbero impossibili da realizzare».

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5 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Letteratura, Musica, Musica e Teatro, Napoli, Registi, Teatro, Teatro Bellini, Teatro San Carlo, W il Teatro! | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 21 marzo al Teatro Diana la “Carmen” di Bizet al centro del terzo appuntamento con “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa


Mercoledì 21 marzo, alle ore 21, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), nuovo appuntamento con la III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.
La serata sarà rivolta alla “Carmen” di Georges Bizet, con la partecipazione dei cantanti Gabriella Colecchia, Achille Del Giudice, Carmen Bianco e Luciano Materazzo, accompagnati al pianoforte dal maestro Maurizio Iaccarino.

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro
Under 26: 1 biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

20 marzo, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , | Lascia un commento

“Opera Talk Show” di Riccardo Canessa festeggia il giorno di San Valentino al Teatro Diana con lo scoppiettante “Serenate e Amori”

Riccardo Canessa e Alessandra della Croce

Nuovo appuntamento, al Teatro Diana, con “Opera Talk Show”, format concepito e condotto da Riccardo Canessa, noto regista lirico, il cui scopo è quello di avvicinare alla lirica il grande pubblico, proponendo in modo accattivante trame, analisi musicali, arie celebri e aneddoti relativi alle opere più famose.
Questa volta la concomitante “Festa degli innamorati” ha suggerito di dedicare lo spettacolo, intitolato “Serenate e Amori”, ad alcune pagine operistiche legate a vicende sentimentali, avendo come punto di partenza l’aforisma di George Bernard Shaw secondo il quale “L’opera lirica è quella rappresentazione in cui il tenore cerca di portarsi a letto il soprano, ma c’è sempre un baritono che glielo vuole impedire”.
Protagonisti della serata, insieme al maestro Canessa, il soprano Alessandra della Croce, i tenori Achille del Giudice e Antonio Palumbo, ed il basso Rocco Paolillo, allievi della classe di canto del maestro Chiara Artiano al Conservatorio di Salerno, accompagnati al pianoforte da Maurizio Iaccarino.
Si partiva dall’amatore per eccellenza, Don Giovanni, nato dalla fantasia dello spagnolo Tirso de Molina che lo immortalò nella commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra (pubblicato nel 1630 dopo essere stato già allestito in anni precedenti) e ripreso da Wolfgang Amadeus Mozart, in una delle sue opere più famose, il cui titolo originale era Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni, la cui prima, tenutasi a Praga nel 1787, riscosse un enorme successo.
Dall’opera mozartiana erano tratti il celebre duetto “Là ci darem la mano” e la Serenata.
Nel primo caso Don Giovanni è quasi riuscito a sedurre Zerlina, fresca sposa di Masetto, e non riesce nel suo intento per l’improvvisa irruzione di Donna Elvira (una delle recenti vittime delle brame del libertino) che salva la contadinella dalle mire del donnaiolo.
Riguardo alla Serenata, è quella che Don Giovanni fa alla cameriera di Donna Elvira, allo scopo di sedurla, accompagnandosi con la chitarra.
I due brani fornivano lo spunto a Canessa per iniziare a spiegare la funzione della serenata nell’ambito dell’evoluzione del melodramma e sottolineare come il lavoro di Mozart si discostasse dagli stereotipi dell’epoca, dove vi erano varie coppie di personaggi, che alla fine si ricomponevano, e l’anziano di turno, talora facoltoso, il quale vedeva svanire le sue mire verso la ragazza giovane (solitamente di nobile famiglia), accettando tutto sommato questa conclusione.
In “Don Giovanni” le cose risultavano molto diverse, in quanto si era di fronte ad un personaggio egocentrico, psicopatico, anaffettivo e quindi sostanzialmente solo, il cui unico scopo nella vita consisteva nel conquistare, sedurre ed abbandonare qualsiasi donna (ricca o povera, giovane e meno giovane non faceva grandi differenze, come testimoniato dal “catalogo” sciorinato dal suo servitore Leporello).
Ritornando alla serenata mozartiana, è opinione diffusa che coincida con la prima volta in cui un’opera si avvale di un brano solistico per strumento a corda.
Invece, già Giovanni Paisiello aveva concepito un brano accompagnato dal mandolino, nel suo “Barbiere di Siviglia” del 1782, ovvero la “serenata di Lindoro” (“Saper bramate”), proposta al pubblico del Diana dopo quella del “Don Giovanni”.
L’occasione è stata utile per rimarcare come l’autore, che studiò a Napoli al conservatorio di S. Onofrio a Porta Capuana con Durante, detenga alcuni primati che non gli sono riconosciuti, compreso quello di aver portato sulle scene il celeberrimo “Barbiere”, divenuto poi famosissimo grazie all’omonima opera di Rossini.
Dal confronto fra le serenate dei due lavori, relative alla medesima scena, proposte durante lo spettacolo, si poteva apprezzare anche l’elevato valore del compositore tarantino.
Un salto nel Novecento con la Serenata di Arlecchino, tratta da “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo e “O Lola, ch’ai di latti la cammisa”, la celeberrima siciliana cantata da compare Turiddu all’inizio di “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
A proposito di quest’ultima Canessa ha ricordato un doppio aneddoto, legato ad un suo allestimento dell’opera all’Arena di Verona,
Il primo, relativo all’incontro con un siciliano purosangue, sul treno che lo stava portando in Veneto, al quale aveva chiesto lumi sulla corretta pronuncia del testo di questa vibrante serenata, ricevendo in cambio quasi una lezione accademica.
Non poteva immaginare che tutto sarebbe stato praticamente inutile, in quanto il tenore chiamato a impersonare Turiddu (poi dileguatosi dopo poche prove) possedeva un marcato accento veneto.
Dall’opera alla romanza, con un autore d’eccezione quale Francesco Paolo Tosti che, pur non raggiungendo la fama di molti suoi colleghi impegnati nell’arricchire il repertorio operistico, ha sempre goduto di una certa visibilità (sue sono ad esempio “’A vucchella”, la più rappresentativa delle 30 liriche legate alla collaborazione con Gabriele D’Annunzio, e la celeberrima “Marechiare”, i cui versi sono di Salvatore Di Giacomo).
Dalla copiosa produzione di Tosti abbiamo ascoltato “L’ultima canzone” e “La serenata”, rispettivamente su testi di Francesco Cimmino e Giovanni Alfredo Cesareo.
Ritorno a Rossini con “Il vecchiotto cerca moglie”, briosa aria di Berta, dal secondo atto del “Barbiere di Siviglia”, che ha preceduto la chiusura, rivolta nuovamente a “Là ci darem la mano”, interpretato da tutti i cantanti, con l’apporto del numeroso pubblico presente in sala.
Nel complesso uno spettacolo molto piacevole, caratterizzato dalla verve e dalla presenza scenica del maestro Riccardo Canessa, che ha avuto in Alessandra della Croce, Achille del Giudice, Antonio Palumbo e Rocco Paolillo degli ottimi collaboratori, sostenuti da un pianista formidabile come Maurizio Iaccarino.
Dopo questa parentesi dedicata alla serenata, il prossimo appuntamento della rassegna, previsto per il 21 marzo, tornerà a concentrarsi su un’unica opera, la “Carmen” di Bizet, ultimamente al centro di feroci polemiche, provocate dal cambiamento del finale nel recente allestimento del Maggio Fiorentino.

27 febbraio, 2018 Posted by | Campania, Canto, Italia, Musica, Musica corale, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 14 febbraio al Teatro Diana “Serenate e Amori”, secondo appuntamento con “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa

Mercoledì 14 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), secondo appuntamento della III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.

In tema con il giorno di S. Valentino, lo spettacolo si intitola “Serenate e Amori” e proporrà brani tratti da opere di Mozart, Rossini, Paisiello, Leoncavallo, Mascagni.

Prossimo appuntamento
Mercoledì 21 marzo con “Carmen” di Bizet

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

11 febbraio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 12 al 18 febbraio 2018

Mario Pasquale Costa (1858-1933)

Questi gli appuntamenti previsti dal 12 al 18 febbraio 2018:

Lunedì 12 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per la seconda edizione del Festival Barocco Napoletano, concerto dal titolo Symphonie, Canzoni, Pass’e mezzi, Balletti, Gagliarde & Retornelli, musiche e danze del XVII secolo, con la partecipazione dell’Ensemble barocco Accademia Reale, formato da Angela Luglio e Leontina Alvano (soprani), Giovanni Borrelli (violino barocco di concerto), Isabella Parmiciano (violino barocco), Carmine Matino (viola barocca), Francesco Scalzo (violoncello barocco), Michele Del Canto (contrabbasso), Peppe Copia (chitarra barocca), Antonio Falco (chitarra battente), Tina Soldi (spinetta), Enzo Pinelli (percussioni), il Gruppo di Danze storiche Danzar Gratioso con costumi d’epoca, costituito da Leontina Alvano, Paola Cassella, Giulio D’Amore, in collaborazione con Associazione Culturale Rievocatori Storici “Fantasie d’epoca”.

Programma

A. Falconieri (1685 – 1656)
Sinfonia detta la buon’hora
Folias echa para mi Señora Doña Tarolilla de Carallenos
da Il primo libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie, Capricci, Brandi, Correnti, Gagliarde, Alemane, Volte per violini e viole con il basso continuo (Napoli 1650)

F. Caroso (1530 ca.-1605): Spagnoletta Nuova, da Il Ballarino (1581)

A. Falconieri: Passacalle, da Il primo libro di Canzone, Sinfonie…..(1650)

O bellissimi capelli*
Cara è la rosa*
Bella porta di Rubini*

da Il primo libro di Villanelle a 1, 2, 3 voci con l’Alfabeto per la Chitarra spagnola …(Roma 1616)*

L’Austria altra Canciona echa para el Serenissimo Señor Don Juan de Austria da Il primo libro di Canzone, Sinfonie…(1650)

C. Negri (1536-1604)
So ben mi ch’a bon tempo, Balletto da: Le Gratie d’amore (1602) su musica di Orazio Vecchi**
Alta Mendozza, Balletto da Le Gratie d’amore (1602) sulla canzonetta L’Innamorato di Giovanni Giacomo Gastoldi**

A. Falconieri (1685 – 1656): Battalla de Barabaso yerno de Satanas da Il primo libro di Canzone, Sinfonie…..(1650)

Anonimo napoletano XVI sec.: Villanella che all’acqua vai*
Anonimo napoletano XVI sec.: Madonna tu mi fai lo scorrucciato*
Anonimo napoletano XVI sec.: Vurria ca fosse ciaola*

Marco Uccellini (1603-1680): Aria V: sopra la Bergamasca, da Sonate, Arie et Correnti a 2 e 3, op. 2 (Venezia 1642)

A. Falconieri (1685 – 1656): E vivere e morire da Il primo libro di Villanelle a 1, 2, 3 voci (1616)* **

* Angela Luglio, soprano
** Leontina Alvano, soprano

Ingresso libero
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Lunedì 12 febbraio, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157), per la stagione 2017-2018 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, “Festa Napoletana. Maschere follie e travestimenti nel teatro comico napoletano”, con la partecipazione della Cappella Neapolitana, formata da Alessandro Ciccolini (primo violino), Patrizio Focardi, Paolo Cantamessa (violini I), Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, Massimo Percivaldi (violini II), Rosario Di Meglio (viola), Alberto Guerrero (violoncello), Giorgio Sanvito (contrabbasso), Patrizia Varone (cembalo), diretta da Antonio Florio, con la partecipazione di Pino De Vittorio (tenore) e Valentina Varriale (soprano)

Programma

Anonimo (tradizionale): Canto dei carrettieri

M. Faggioli: La Catubba, tarantella a 2 voci

F. Provenzale: da “Il Schiavo di sua Moglie”
Sinfonia
“Me sento ’na cosa”, aria di Sciarra

L. Vinci: da “Lo cecato fauzo”
“So le ssorva e le nespol’amare”, aria
“Che bella ’nzalatell”, duetto

Sinfonia, da “Partenope”

G. Paisiello: da “Pulcinella Vendicato”
“Tengo treglie rossolelle”, aria di Carmosina
“Gioia de st’arma mia”, duetto di Pulcinella e Carmosina

N. Grillo: “Sosutose ’no juorno de’ dormire”, cantata

L. Vinci: da “Li Zite ’ngalera”
“Da me che bbuo’ se sa”, aria di Ciomma
“L’uommo è comm’a ’nu piezzo de pane”, aria di Meneca

L. Leo: da “Alidoro”
“Chesta è la regola”, aria di Zeza tavernara

G. De Majo: da “Lo Finto Lacchejo”
“Quanno lo pesce è vivo”, aria

L. Vinci: Sinfonia

G. Petrini: Graziello e Nella, intermezzo a 2 voci con violini

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Martedì 13 febbraio, alle ore 20.00 (Fuori abbonamento), con replica mercoledì 14 febbraio, alle ore 18.00 (Fuori Abbonamento), al Teatro di San Carlo allestimento del musical My Fair Lady, di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe

Direttori: Donato Renzetti (Maurizio Agostini, 14 febbraio)
Regia: Paul Curran
Scene: Gary Mc Cann
Costumi: Giusi Giustino
Coreografie: Kyle Lang

Personaggi ed Interpreti

Henry Higgins: Robert Hands
Eliza Doolittle: Nancy Sullivan
Colonnello Pickering: John Conroy
Alfred P. Doolittle: Martyn Ellis
Freddy Eynsford-Hill: Dominic Tighe
Mrs. Higgins: Julie Legrand
Mrs. Eynsford-Hill: Gillian Bevan
Mrs. Pearce: Rachel Izen
Jamie: Harry Morrison
Harry: Lee Ormsby
Ensemble: Jenna Boyd, Helen Colby, Lauren Ingram, Olivia Holland-Rose, Matt Harrop, Liam Wrate, Nicholas Duncan, Michael Cotton

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero
da 130 a 35 Euro
Palco Reale: 400 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
da 99 a 32 Euro
Palco Reale: 360 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Mercoledì 14 febbraio, alle ore 18.00, presso la Sala Chopin (piazza Carità 6), per la rassegna “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin”, recital del trio formato da N. Nadal Gomez (clarinetto), Giuliano Colace (violoncello) e Carla Orbinati (pianoforte)

Programma

R. Caravaglios: Allegro da concerto

A. Longo: Suite op. 62

J. Brahms: Sonata n. 2

F. Sebastiani: Canto religioso

J. Brahms: Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 14 febbraio, alle ore 19.00, presso il Centro Agape (v. Calvanico, 3 – Rione Alto), concerto del Trio Esperidi dal titolo “Cet amour” con la partecipazione della scrittrice Enza D’Esculapio e dell’attrice Liliana Palermo

In programma brani classici e poesie legate all’amore

Per info e prenotazione
338 4327208

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Mercoledì 14 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica, curato dal regista Riccardo Canessa, spettacolo dal titolo “Serenate e amori”

In programma musiche di Mozart, Rossini, Paisiello, Leoncavallo, Mascagni

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Diana): 10 Euro

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Giovedì 15 febbraio, alle ore 19.00, presso il Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), per la rassegna “I Giovedì Musicali”, concerto del MelisMandolin Quartet formato da Salvatore Della Vecchia e Carla Senese (mandolini), Marcello Smigliante Gentile (mandola e mandoloncello), Riccardo Del Prete (chitarra)

Programma non pervenuto

Contributo partecipativo
Intero: 8 Euro
Ridotto: 5 Euro
Gratis under 15

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Venerdì 16 febbraio, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Diciassette e Trenta Classica”, concerto dell’orchestra da camera di Santa Sofia.

In programma musiche di Elgar, Vaughan Williams, Britten

Costo del biglietto: 12 Euro
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Venerdì 16 febbraio, alle ore 18.00, nel Teatro Salvo D’Acquisto dell’Istituto Salesiano al Vomero (v. Alessandro Scarlatti, 29), la rassegna “I venerdì musicali” propone “Concerti e suoni all’ombra del Vesuvio” con la Paranza di Romeo Barbaro

In programma musiche della tradizione partenopea

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Venerdì 16 febbraio, alle ore 19.30, presso l’Associazione Gorki (via Nardones 17), la stagione del Centro di Musica da Camera CERSIM propone “Alte Clamat Epicurus”, canti dal Codex Buranus eseguiti dall’Ensemble Comtessa de Dia, diretto da Ferdinando de Martino

Programma

Virent prata hiemata – CB 151
Sic mea fata – CB 116
Katerine collaudemus – CB 19
Ich was ein chint – CB 185
Nomen a solemnibus – CB 52
Hiemali tempore – CB 203
Procurans odium – CB 12
Tempus est iocundum – CB 179
In taberna quando sumus – CB 196
Alte clamat epicurus – CB 211
Dulce solum natalis patrie – CB 119
Ave Nobilis – CB 11
Olim sudor Herculis – CB 63
In Gedeonis Area – CB 37
Bache bene venies – CB 20

Ingresso libero
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Venerdì 16 febbraio, alle ore 20.30 (Turno S), con replica sabato 17 febbraio, alle ore 18.00 (Turno P), al Teatro di San Carlo per la stagione sinfonica 2017-2018 concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, diretti da Donato Renzetti, con la partecipazione di Toni Servillo ed Imma Villa (voci recitanti)

Programma

F. Vacchi: Eternapoli per voci recitanti, orchestra e coro su testi di Giuseppe Montesano

Costo del biglietto

Turno S

Intero
da 60 a 30 Euro
Palco Reale: 180 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
da 54 a 27 Euro
Palco Reale: 162 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Da 51 a 26 Euro
Palco Reale: 153 Euro

Posto di solo ascolto: 15 Euro

Turno P

Intero
da 75 a 20 Euro
Palco Reale: 210 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
da 68 a 27 Euro
Palco Reale: 189 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Da 64 a 26 Euro
Palco Reale: 179 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Sabato 17 febbraio, alle ore 18.15, nella chiesa della SS. Resurrezione a Chiaia (via Chiaia, 152), per “I Concerti di Chiaia”, organizzati dall’Associazione Napolinova, recital dei violoncellisti Alessandro De Feo, Gabriele Melone e Martina Tranzillo, accompagnati al pianoforte dal maestro Gaetano Santucci

In programma musiche di Bach, Bréval, Ciaikovskij, Reger

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (max 80 posti)
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Domenica 18 febbraio, alle ore 11.30, presso il Teatro Bellini (v. Conte di Ruvo, 14), nell’ambito della rassegna “La Classica Domenica”, concerto dell’Orchestra Corallium, diretta da Luca Bagagli con la partecipazione del pianista Andrea Bacchetti

Programma

L. van Beethoven: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore, op. 15

W. A. Mozart: Sinfonia n. 38 in re maggiore K 504 “Praga”

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Domenica 18 febbraio, alle ore 19.00, presso Villa Di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Live in Villa di Donato”, concerto del Sestetto Stradivari, formato da David Romano, Marlène Prodigo (violini), Raffaele Mallozzi, David Bursack (viole), Diego Romano, Sara Gentile (violoncelli), con la partecipazione del contrabbassista Antonio Sciancalepore

Programma

R. Strauss
Ouverture, da “Capriccio”
Metamorphosen (versione originale per sestetto d’archi e contrabbasso)

A. Schoenberg: Verklärte Nacht

Costo del biglietto (comprensivo di cena): 40 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
(indicare nella mail di prenotazione cognome, numero di persone e numero di telefono)
.
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11 febbraio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Diana un eccezionale Riccardo Canessa degno erede di Antonio Lubrano


Il Teatro Diana ha ospitato il primo dei cinque appuntamenti di “Opera Talk Show”, format concepito e condotto dal maestro Riccardo Canessa, noto regista lirico, proveniente da una famiglia che ha sempre avuto contatti con il teatro e con l’opera (la mamma era una Carloni, appartenente ad una famiglia di attori, a sua volta imparentata con i De Filippo, in quanto nipote di Titina, ed il padre, tuttora molto attivo, è stato uno degli ultimi grandi sovrintendenti del Teatro di San Carlo).
Lo scopo della rassegna, giunta alla terza edizione, ed iniziata con la “Tosca” di Giacomo Puccini, è quello di avvicinare alla lirica il grande pubblico, proponendo in modo accattivante trame, analisi musicali, arie celebri e aneddoti relativi alle opere più famose.
Fra gli illustri precedenti dell’iniziativa non possiamo non ricordare “All’opera”, trasmissione concepita da Antonio Lubrano, cancellata dal palinsesto RAI per mancanza di fondi (sic!) nel 2005, dopo essere andata in onda sul primo canale dal 1999 al 2004, riscuotendo ampi consensi.
Ma se Lubrano, oltre alla sua consueta affabilità e simpatia di fine conduttore, poteva contare comunque su una struttura come la RAI (anche se poi quest’ultima lo ha abbandonato al suo destino), con tanto di filmati di repertorio, grandi cantanti e celebri orchestre, Riccardo Canessa è praticamente solo sul palcoscenico nelle vesti di one man show, accompagnato per la parte musicale dal pianoforte di Maurizio Iaccarino.
E, sempre confrontando “Opera Talk Show” con quella che sembra la proposta più contigua, a Lubrano era concessa meno di un’ora, mentre Canessa è riuscito a tenere la scena senza cadute di ritmo per quasi due ore ininterrotte (molto oltre gli ottanta minuti riportati nelle notizie promozionali diffuse dal teatro).
Non è facile riassumere, quindi, una serata dove Canessa, che ha ammesso come la “Tosca” sia fra le sue opere preferite, ha condiviso la sua esperienza di regista, ovvero di “persona informata dei fatti”, raccontando la complessa trama di un lavoro, a sua volta derivato da un “drammone storico” del commediografo francese Victorien Sardou, che esordì a Parigi nel 1887 con la leggendaria Sarah Bernhardt nel ruolo della protagonista.
Durante la serata abbiamo appreso che Tosca fu la prima opera del XX secolo, in quanto esordì il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma, ottenendo un discreto successo, sebbene non pari a quello di Bohème che l’aveva preceduta, punto di riferimento in quel momento per critica e pubblico.
Fra le due, come ha tenuto a sottolineare il maestro Canessa, vi è innanzitutto una differenza abissale di ritmi, con “Tosca” che, dovendo riassumere una serie di vicende e di luoghi in un contesto storico ribollente, già nelle prime battute evidenzia una serie di avvenimenti in rapida successione, mettendo in luce la straordinaria abilità di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, autori dei testi anche di “Bohème” e “Madama Butterfly”.
Non va dimenticata, in questo ambito, la figura quasi paterna dell’editore Ricordi che, tramite i due librettisti, cercava di indirizzare Puccini verso strade meno “sperimentali” e più vicine ai gusti del pubblico.
Una delle principali paure di Ricordi era data dalla mancanza, a suo parere, di motivi che potessero divenire celebri, in quanto il serrato dialogo fra i protagonisti ed il continuo incalzare degli avvenimenti lasciavano poco respiro.
Naturalmente si sbagliava e, come in “Gianni Schicchi”, dove è presente solo “O mio babbino caro”, divenuto un cavallo di battaglia di tanti soprani, “Tosca” ha dalla sua tre pezzi celebri, due affidati al tenore (“Recondita armonia”, nel primo atto, “E lucevan le stelle” nel terzo) e l’aria “Vissi d’arte, vissi d’amore”, affidata al soprano.
A questo proposito, Canessa ha voluto riproporre sia “Vissi d’arte” che “E lucevan le stelle”, ricreando l’atmosfera di una vera e propria prova, dopo aver fatto salire sul palcoscenico due giovani e bravi artisti, il soprano Elena Memoli e il tenore Giovanni Germano.
Il regista si è poi anche soffermato sulle difficoltà legate ad alcune scene, che devono avere una prospettiva tale da poter conciliare esigenze degli artisti e comprensione del pubblico, sulle osservazioni scritte da Puccini, dove si evince che, per esempio, a differenza di Tosca, Cavaradossi non crede alla falsa fucilazione e, naturalmente, un po’ di spazio era lasciato all’aneddotica, come nel racconto avente Pavarotti in qualità di protagonista che, durante una rappresentazione, aveva distrutto una sedia, considerata solidissima dalle maestranze del teatro dove si stava esibendo, a causa della sua mole, aggiunta a quella del soprano che gli si era seduto sulle ginocchia.
In definitiva uno spettacolo godibilissimo, vissuto sulla verve, abbinata alla grande esperienza e simpatia di Riccardo Canessa, che ha trovato nel pianista Maurizio Iaccarino un collaboratore formidabile, capace di non perdere mai il filo, e in grado di seguire il regista anche quando saltava da un argomento (e un brano) all’altro, tornando talora indietro per sottolineare alcuni passaggi significativi.
Chiudiamo invitando tutti al prossimo appuntamento, il giorno di San Valentino, che si prevede ugualmente istruttivo, divertente e ricco di fascino, in quanto sarà rivolto alle innumerevoli serenate e ai grandi amori legati alla storia dell’opera.

27 gennaio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 17 gennaio con “Tosca” si apre al Teatro Diana la III edizione di “Opera Talk Show” a cura di Riccardo Canessa


Mercoledì 17 gennaio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli) inaugurazione della III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.

Il primo dei cinque appuntamenti in programma è con “Tosca”, opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
La passionale eroina di Sardou, analizzata attraverso la sorprendente scrittura musicale di Puccini, a metà tra una colonna sonora e un realismo dal sapore neo-classico.

Programma completo

17 gennaio, ore 21.00: “Tosca”
14 febbraio, ore 21.00: Serenate e Amori
21 marzo, ore 21.00: “Carmen”
11 aprile, ore 21.00: “La vedova allegra”
16 maggio, ore 21.00: “Rigoletto”

Costo dell’abbonamento ai 5 spettacoli
Intero: 50 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana, Cineforum Plaza e Arcobaleno): 40 Euro

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

15 gennaio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , | Lascia un commento

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