MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Intervista sul Mattino alla nuova Direttrice del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino Maria Gabriella Della Sala

Gli  Istituti Musicali affrontano il cambio di passo imposto dal divenire della società, della comunicazione, della globalizzazione culturale e si danno, grazie all’autodeterminazione concessa dall’ultima riforma, strutture dirigenziali di adeguata mentalità e preparazione. Al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, da tempo all’avanguardia nella formazione musicale del nostro Paese, i docenti hanno eletto alla direzione, con significativa votazione, il maestro Gabriella Della Sala, ex allieva dell’Istituto, pianista, laureata in Lettere con master al DAMS di Bologna sulla gestione degli istituti artistici. Già alla guida del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, la nuova direttrice, che succede al maestro Carmelo Columbro, è già impegnata nell’arduo compito di coordinare programmi e attività del Cimarosa nel momento difficile che attraversiamo.

Il Mattino (Ed.Avellino 15/11/202) ha dedicato una intera pagina a una sua intervista, che postiamo qui di seguito. 

 

 

17 novembre, 2020 Posted by | Art, Arte, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Cultura, Italia, Music, Musica, Regioni | | Lascia un commento

In scena sabato 25 luglio al Palazzo Pignatelli di Lauro (Av) l’ Opera multimediale “Grammeloth” per la Rassegna teatrale “Mamma ‘e ll’art 202 / oltre l’emergenza”

Il 25 Luglio, alle 20:30 presso il Palazzo Pignatelli di Lauro (Av), sarà messa in scena l’Opera Multimediale “Grammeloth” in forma di concerto nella Rassegna teatrale “Mamma ‘e ll’art 202 / oltre l’emergenza”. 

Testi e linee melodiche: Maurizio Elettrico

Musica: Umberto Ciccone, Maurizio Elettrico, Roberto Godas, Giovanni Parrocchia.

Personaggi:

  • Ildegarda, il soprano Antonella Firinu,
  • Gremilde, il soprano Gisel Lanzillo,
  • Fanciulla Grammeloth, il soprano Chiara Saccardo,
  • Principe Basilio, il baritono Luciano Matarazzo,
  • Primo Ministro, il tenore Giovanni Germano,
  • Sacerdote e Angelo Elias Carmine De Feo.

Coro Musikè: Rossella Albanese, Raffaella Bellezza, Filomena De Rosa, Francesco D’Acunzi, Carmine De Feo, Sonia Laiola.

Mimo/ Voce narrante: Luca Gatta

Sezione di Musica Elettronica: Raffaele Gagliardi e Giorgio Bosso

Tecnico del suono: Manuel Lomazzo

Direzione di produzione artistica: Raffaella Bellezza

“Grammeloth”
di Maurizio Elettrico

Grammeloth è una favola musicale, creata dall’artista scrittore Maurizio Elettrico.Composta da 23 canzoni con numerosi interventi recitativi, Grammeloth rivisita il dramma lirico in una formula multimediale, mescolando al canto, il ballo e la scenografia digitale. 

Trama

Tema centrale dell’Opera è l’amore tra la bellissima fanciulla demone Grammeloth e il principe del felice reame di Agea, Basilio.  Dal   primo loro incontro Basilio, ignaro che la ragazza sia un essere infernale inviato dall’arcontessa Ildegarda nel suo regno per arrecarvi dolore e caos, accoglie Grammeloth con ogni onore e se innamora all’istante. Grammeloth ricambia il sentimento del principe con uguale intentistà. Poi, spinta dal rimorso, rivela al giovane di essere una creatura dell’averno che attraverso la sua seduzione può far innamorare di se qualsiasi uomo, privandolo di ogni volontà e difesa. Le orde infernali di Ildegarda attendono che i cittadini di Agea, ammaliati da Grammeloth, divengano prede facili per sferrare un letale attacco alla città. Basilio non vuole rinunciare all’ amore per Grammeloth, ritenendolo vero e non frutto di un inganno malefico, ma comprende anche il pericolo che pende su tutti loro. Si reca quindi in un luogo remoto dove il potente angelo Elias giace addormentato. Basilio agita una tempesta per svegliarlo. L’angelo, compresa la gravità della situazione, dona al principe uno scettro che Grammeloth userà contro le infernali legioni di Ildegarda e di sua sorella, sconfiggendole . Così Grammeloth e Basilio possono coronar il loro amore, portati in trionfo da tutto.

21 luglio, 2020 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Avellino, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Coristi, Ensemble vocali, Italia, Music, Musica, Musica classica, Musica e Teatro, Opera, Rassegne, Regioni, Teatro | , , | Lascia un commento

Martedì 10 dicembre il flautista Mario Caroli ospite ad Avellino del secondo appuntamento di Scarlatti Contemporanea


Martedì 10 dicembre 2019, nell’Auditorium del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, alle ore 20, secondo appuntamento di Scarlatti Contemporanea, la nuova “rivoluzionaria” rassegna dedicata dalla Associazione Alessandro Scarlatti ai nuovi linguaggi musicali
La rassegna, giunta alla terza edizione, prevede un ciclo di 2 concerti in collaborazione con il Conservatorio di Avellino.
Protagonista di questo secondo appuntamento che segue quello con il percussionista Gianluca Saveri, è il flautista Mario Caroli.
Interprete molto amato dalla critica internazionale, che nei suoi riguardi non ha risparmiato i più alti elogi, ha inciso circa 25 cd, premiati in tutto il mondo.
Ha vinto a 22 anni il Kranichsteiner Musikpreis a Darmastadt ed ha cominciato così un importante carriera solistica che lo ha portato nelle sale più importanti del mondo, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Berlino, dal Lincoln Center di New York alla Suntory Hall di Tokyo, dal Konzerthaus di Vienna alla Royal Festival Hall di Londra, in recital o da solista con le principali orchestre di tutta Europa, Stati Uniti e Giappone.
Insegna flauto nei cicli superiori del Conservatorio di Strasburgo e tiene masterclass nelle più importanti istituzioni musicali.
Il M° Caroli terrà una masterclass nei giorni lunedì 9 e martedì 10 dicembre al Conservatorio Domenico Cimarosa.

Programma

Lunedì 9 e Martedì 10 dicembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa

Masterclass

Martedì 10 dicembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

Concerto

Ivan Fedele (1953): Donax

Claude Debussy (1862-1918): Syrinx

Maria Eugenia Luc (1958): RED (prima esecuzione in Italia, dedicato a Mario Caroli)

André Jolivet (1905-1974): Incantation IV: Pour une communion sereine de l’etre avec le monde

Federico Gardella (1979): Cinque cori notturni sotto la costa

Toshio Hosokawa (1955): Vertical Song I

Doina Rotaru (1951): Jyotis (dedicato a Mario Caroli)

Mario Caroli
Ha intrapreso gli studi musicali all’età di 14 anni per terminarli a soli 19 anni.
Ha studiato con Annamaria Morini ed è stato profondamente influenzato dalla grande flautista Manuela Wiesler.
A 22 anni vince a Darmstadt il celebre premio internazionale Kranichsteiner ed inizia così un’intensa carriera di solista, caratterizzata da una incredibile capacità di adattamento ad ogni tipo di repertorio e sviluppata particolarmente in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone.
La sua attività inizia dapprima, sulla scia del premio vinto a Darmstadt, come difensore dei linguaggi contemporanei: la sua fama si sviluppa a grande velocità, fino a farne l’interprete di riferimento dei più grandi compositori.
Salvatore Sciarrino, Gyorgy Kurtag, Doina Rotaru, Toshio Hosokawa, Ivan Fedele e moltissimi altri compongono per lui splendide pagine solistiche e concerti per flauto e orchestra, che contribuiscono considerevolmente allo sviluppo della letteratura flautistica.
In seguito, la sua carriera ritorna ad abbracciare il grande repertorio classico nella sua globalità, senza distinzione di stili ed epoche storiche, facendone una figura fuori dagli schemi, unica e sorprendente per l’approccio sempre fresco e personale e per le sue letture dotate di un’incredibile virtuosismo e di una fortissima e vibrante personalità.
Nei suoi riguardi, la critica internazionale si è unanimemente espressa in termini di “fenomeno” per le sue illuminanti interpretazioni di Bach, di Schubert o ancora di Debussy, e il “New York Times” ha lodato la qualità incredibile del suo suono scrivendo che se ne “vorrebbe essere imbevuti”.
Presente nei più grandi festival, ha tenuto recital e concerti per flauto e orchestra alla Filaromica di Berlino e al Concertgebouw di Amsterdam, al Konzerthaus di Vienna, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokyo e al Lincoln Center di New York, alla Scala di Milano e al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, all’Herkulessaal di Monaco o ancora al Théâtre du Châtelet di Parigi.
E’ stato solista con la Philharmonia Orchestra di Londra, l’Orchestra Filarmonica di Tokyo, con l’Orchestra della RAI, l’Orchestra Filamonica di Radio France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, l’Orchestra Nazionale d’Islanda, con le orchestre delle principali Radio Radio Tedesche (SWR, WDR), l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, le Orchestre dei Teatri d’Opera di bari, Stoccarda, Verona, Cagliari, i Neue Vocalsolisten, Les Percussions de Strasbourg, con l’Ensemble Contrechamps di Ginevra, sotto la guida di importantissimi direttori.
Ha inciso, ad oggi, circa 40 dischi, che hanno fatto incetta dei premi dalla critica. Regolarmente invitato in tutto il mondo per masterclass e seminari, ricordiamo qui la residenza “FROMM” tenuta all’Università di Harvard (Cambridge, USA) nel 2008.
Artista cosmopolita e poliglotta (parla correntemente sei lingue), Mario vive in Francia, a Strasburgo, dove insegna flauto al Conservatorio superiore, ed è titolare del posto di flauto al Conservatorio Superiore di Friburgo, in Germania.
Laureato in Filosofia (summa cum laude, tesi sul rapporto tra Nietzsche e il Cristianesimo), Mario suona un prezioso flauto Miyazawa in platino

8 dicembre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 20 novembre al Conservatorio di Avellino il percussionista Gianluca Saveri protagonista del primo appuntamento con la rassegna “Scarlatti Contemporanea”

Mercoledì 20 novembre 2019, nell’Auditorium del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, alle ore 20, nuovo appuntamento di Scarlatti Contemporanea, la nuova “rivoluzionaria” rassegna dedicata dalla Associazione Alessandro Scarlatti ai nuovi linguaggi musicali.
La rassegna, giunta alla terza edizione, prevede un ciclo di 2 concerti in collaborazione con il Conservatorio di Avellino.
Protagonista di questo primo appuntamento sarà il percussionista Gianluca Saveri, leader del gruppo Tetraktis, che terrà una master class di due giorni – lunedì 18 e martedì 19 novembre 2019 – con gli allievi delle classi di percussioni.
La masterclass mira a realizzare in concerto importanti opere per ensemble di percussioni tra cui Ionisation di Edgar Varèse, la prima opera da concerto dedicata soltanto a percussioni, eseguita con tutti gli studenti partecipanti alla masterclass.

Il concerto è ad ingresso gratuito

Programma

Lunedì 18 / martedì 19 novembre 2019
Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa
Masterclass

Mercoledì 20 novembre 2019
Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

John Cage (1912 – 1992): Credo in Us

Giorgio Battistelli (1953): Uno e Trino

Gianluca Saveri (1970): Immagina-Azioni

Casey Cangelosi (1982): Bad Touch
solista Davide De Maio

Francesco Filidei (1973): I funerali dell’Anarchico Serantini

Edgard Varèse (1883 – 1965): Ionisation

Gianluca Saveri, percussioni

Percussionisti partecipanti alla Masterclass: Michele Ventola, Nicola Pucci, Stefano Santaniello, Davide De Maio, Manuel Ferrante, Michele Gambardella, Eduardo Alvino, Davide Pandolfi, Remo Mazzeo, Carlo Di Nolfi, Ciro Moriano, Simona Martellotta, Luca Macchia

Gianluca Saveri
Dedica gran parte della sua carriera alla musica da camera per strumenti a percussione come fondatore del quartetto Tetraktis Percussioni di Perugia.
Il gruppo si esibisce dal 1993, in campo nazionale e internazionale e ha all’attivo molti CD: “Millennium Bug”, “Drama” e “Liaisons Dangereuses” “Piazzarama”, con brani originali composti e dedicati a Tetraktis da autori italiani come Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Ramberto Ciammarughi e altri. Tetraktis Percussioni è presente nel CD “Safari” di Lorenzo Jovanotti.
Nel novembre 2013 è stato presentato dalla DECCA Records il CD “Invenzioni” del quale sono protagonisti il solista Alessandro Carbonare al clarinetto e l’ensemble Tetraktis Percussioni.
Nel dicembre 2016 è stato presentato un lavoro discografico per la Brillant Classic dedicato agli autori che nel Novecento hanno composto importanti brani per strumenti a percussione: Varèse, Chávez, Powell, Harrison, Cage, Reich.
Per il 2017 è prevista la presentazione di un nuovo lavoro discografico con l’etichetta DECCA, in collaborazione con il Trio Metamorphosi
Nel 2021 uscirà un nuovo Cd dedicato ai compositori italiani contemporanei. Questo lavoro vede partecipi compositori come Federico Gardella, Riccardo Panfili, Mauro Montalbetti, Claudio Ambrosini, Stefano Gervasoni, Gianvincenzo Cresta.
Le composizioni sono dedicate al quartetto Tetraktis Percussioni.
L’ensemble vanta collaborazioni con Alessandro Carbonare (clarinettista), Alessio Allegrini (corno), Philipp Geist (videoartista), Ramberto Ciammarughi (pianista jazz) ed è invitato da importanti Festival, associazioni italiane e straniere: Lingotto Musica, Amici della Musica, Teatro Regio di Torino, Rai Radio Tre, Gesellschaft für Kammermusik in Lucerne (CH), Ferrara Musica, Musica Insieme Bologna, Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Ravenna Festival, Ravello Festival, Stresa Festival, Associazione concertistica A. Scarlatti di Napoli, IUC, Lucca Classica, Macerata Opera Festival, Università americane.
Gianluca Saveri è stato 1° percussionista della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding (2002/2006), ed è membro della prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta fino al 2013 da Claudio Abbado.
Con la stessa ha inciso per la Virgin Classic e per la Deutsche Grammophon, per la TV Arte, EuroSat e altre emittenti internazionali, esibendosi nei più prestigiosi auditorium.
È stato inoltre diretto da Lorin Maazel, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Christopher Hogwood, Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Pierre Boulez, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly.
Risultato idoneo in numerose audizioni, ha collaborato con i più importanti enti sinfonico-teatrali italiani: Teatro dell’ Opera di Roma, Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino.
Come solista interpreta brani di autori contemporanei quali: Vinko Globokar, Giorgio Battistelli, Iannis Xenakis, Javier Alvarez, Georges Aperghis.
Ha collaborato con l’attore Elio Pandolfi per performance di teatro musicale.
Si esibisce con il duo “Plunk & Pulse” insieme al chitarrista Emanuele Segre, formazione che dal 2020 sarà impegnata in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare per un progetto dedicato alla musica brasiliana.
E’ autore di arrangiamenti ed elaborazione dedicate all’ensemble di strumenti a percussione. È titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro.
Gianluca Saveri è attivo nel movimento Musicians for Human Rights, esibendosi con la Human Right Orchestra diretta dal M° Alessio Allegrini.

19 novembre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 24 ottobre l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” propone un concerto di musica antica italiana nel Duomo di Avellino

Giovedì 24 ottobre, alle ore 19.30, nel Duomo di Avellino, nell’ambito del Convegno internazionale di studi “La storiografia musicale meridionale nei secoli XVIII-XX”, in collaborazione con la Fondazione Franco Michele Napolitano, concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo, con la partecipazione di Salvatore Rella (flauto), Antonio Napolitano (clarinetto), Maurizio Severino (organo) e Francesco Rapesta (clavicembalo)

La musica antica italiana, che aveva primeggiato in tutto il mondo nel Seicento e nel Settecento, era stata quasi totalmente dimenticata dal pubblico ottocentesco, totalmente assorbito in Italia dalla grande stagione operistica romantica.
Una schiera di musicologi e compositori, fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento opera una straordinaria riscoperta, trascrivendo, revisionando e rielaborando antichi manoscritti.
Il fenomeno, analogo a quanto già succedeva in Francia e Germania, ebbe un valore fondamentale nella riappropriazione di un passato e nella sua rivisitazione spirituale, in una molteplicità di forme e
sperimentazioni.
Il programma si concentra su quattro figure di musicisti ricercatori, attivi in area meridionale nel primo Novecento: Camillo De Nardis, Giovanni Tebaldini, Franco Michele Napolitano e Emilia Gubitosi.

Programma

Giovanni Gabrieli (1557-1612): Canzona
revisione di Franco Michele Napolitano (1887-1960) per doppia orchestra d’archi

Giambattista Bassani (1647-1716): Largo in fa maggiore
Trascrizione per archi, oboi ed organo di Giovanni Tebaldini (1864-1952)

Giovanni Tebaldini: Fuga in sol minore attribuita a Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
Trascrizione per archi e organo

Giovanni Battista Grazioli (1775-1820): I° tempo della Sonata in sol per archi
Riduzione di Camillo De Nardis (1857-1951)

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Sonata per flauto, archi e cembalo in re maggiore
Trascrizione di Giovanni Tebaldini

Camillo De Nardis: Preludio religioso sopra lo Stabat di Pergolesi

Baldassarre Galuppi (1706-1785): Sonata in re maggiore
trascrizione, rielaborazione e revisione di Emilia Gubitosi (1887-1972) per flauto, clarinetto, clavicembalo e archi

22 ottobre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 21 ottobre al Conservatorio Cimarosa di Avellino “TERRA MIA”, un viaggio nella canzone napoletana di Susanna Canessa


Lunedì 21 ottobre 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium “V. Vitale” del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino (Via Circumvallazione 156), nell’ambito della Rassegna “Il Cimarosa suona bene”, “Terra Mia”, Un viaggio nella canzone napoletana di Susanna Canessa con la partecipazione di Susanna e Brunello Canessa, voce e chitarra, Monica Doglione, voce, Luca Guida, percussioni e del Coro Allievi Cimarosa Folk, formato da Chiara Saccardo, Federica Lombardi, Filomena De Rosa, Angela Giorgione, Rossella Albanese, Carmen Candela, Raffaella Bellezza, Francesco D’Acunzi, Carmine De Feo.

Il concerto sarà accompagnato dalla proiezione delle opere di  Patrizia Balzerano

Ingresso libero

Un viaggio fino alle radici del repertorio classico napoletano da Fenesta Vascia a Malafemmena a Luna rossa passando dalle antiche villanelle cantate a cappella dal Coro Allievi Cimarosa Folk, fino all’immancabile Terra mia di Pino Daniele.
Un omaggio musicale e visivo alla nostra Napoli dove le Arti s’incontrano, si fondono in un unico pensiero profondo che guarda il mare e il cuore che ascolta la voce della terra, la nostra terra.

www.conservatoriocimarosa.org

20 ottobre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Cantanti, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Patrizia Balzerano, Percussionisti, Pittori e pittrici, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino inaugura la nuova stagione della rassegna “E’ aperto a tutti quanti”


La breve tournée dell’Orchestra del Conservatorio di Avellino, dal titolo “Intrecci Barocchi”, si è conclusa a Napoli, nella prestigiosa cornice di Palazzo Zevallos Stigliano, in occasione del primo appuntamento con la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” – Musica a pranzo.
L’evento inaugurale era rivolto a due grandi protagonisti della musica barocca, Antonio Vivaldi (1678-1741) e Alessandro Scarlatti (1660-1725).
Dal repertorio del primo, abbiamo inizialmente ascoltato il Concerto per oboe, archi e continuo in do maggiore, RV 452 ed il Concerto per 2 violoncelli, archi e continuo in sol minore, RV 531, due esempi del contributo dell’autore veneziano alla letteratura dedicata a brani per uno o più strumenti solisti, nati dall’evoluzione del cosiddetto “Concerto Grosso”.
A seguire tre arie (“In voler ciò che tu brami”, “Nell’aspro mio dolor”, “Dì, che sogno, o che deliro”) tratte dall’opera di Alessandro Scarlatti “Griselda”, su testo di Apostolo Zeno, ultima opera del compositore palermitano.
Il lavoro esordì durante il Carnevale del 1721 al Teatro Capranica di Roma con il castrato Domenico Giacinto Fontana, detto “Farfallino”, nel ruolo della protagonista.
Il programma si concludeva con altri due brani vivaldiani, il Concerto n.10 op. 3 per 4 violini, archi e continuo in si minore, RV 580 ed il mottetto In furore iustissimae irae per soprano archi e continuo in do minore, RV 626.
Il primo attirò l’attenzione di Johann Sebastian Bach, che lo trascrisse in la minore per 4 clavicembali e orchestra (BVW 1065), mentre il secondo, del quale non si conosce né l’anno di composizione, né la destinazione, rientra nel repertorio sacro di natura non liturgica.
Per quanto riguarda gli interpreti, partiamo dai solisti, con il soprano Valentina Fortunato che ha fornito il suo ottimo apporto alle arie scarlattiane ed al mottetto vivaldiano.
Dal canto loro, molto bravi sono risultati Manuel Molinario (oboe), Gabriele Melone e Francesca Montella (violoncelli), Eleonora De Crescenzo, Irene Teresa Buzzanca, Mario Petacca e Nicola Morelli (violini), ben supportati dall’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, compagine compatta ed affiatata che si avvaleva dell’esperta direzione del maestro Giuseppe Camerlingo.
Pubblico numerosissimo ed attento, al quale è stato riproposto come bis l’Alleluja del mottetto di Vivaldi, chiudendo nel modo migliore l’inizio di una rassegna, affidata per il quinto anno consecutivo, nel periodo settembre – gennaio, al conservatorio avellinese, che avrà così l’opportunità di metterà in vetrina i suoi numerosi talenti.

30 settembre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Da giovedì 12 a sabato 14 settembre “Intrecci Barocchi”, tre appuntamenti con l’Orchestra del Conservatorio di Avellino, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo


Nell’ambito della rassegna “Intrecci Barocchi”, l’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo, terrà tre concerti, giovedì 12 settembre, alle ore 15.30 ad Avellino nell’Auditorium “Vincenzo Vitale” (via Circumvallazione, 156), venerdì 13 settembre, alle ore 19.30, nella chiesa di San Martino a Monteforte Irpino (AV) e sabato 14 settembre, alle ore 13.00 presso Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo 185, Napoli)

Programma

Antonio Vivaldi (1678-1741): Concerto per oboe, archi e continuo in do maggiore, RV 452
Solista: Manuel Molinario

Concerto per 2 violoncelli, archi e continuo in sol minore, RV 531
Solisti: Gabriele Melone, Francesca Montella

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Tre Arie dalla “Griselda”
“In voler ciò che tu brami”
“Nell’aspro mio dolor”
“Dì, che sogno, o che deliro”
Soprano: Valentina Fortunato

Antonio Vivaldi: Concerto n.10 op. 3 per 4 violini, archi e continuo in si minore, RV 580
Solisti: Eleonora De Crescenzo, Irene Teresa Buzzanca, Mario Petacca, Nicola Morelli

In furore iustissimae irae, Mottetto per soprano archi e continuo in do minore, RV 626
Solista: Valentina Fortunato

10 settembre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 21 maggio al Conservatorio di Avellino, la Rassegna “Parole di Musica” si chiude con la presentazione del libro di Francesco Canessa “C’eravamo tanto odiate” (Callas e Tebaldi eterne rivali)


Martedì 21 maggio, alle ore 15.00, nella Sala Mazzotta del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, l’ultimo appuntamento con la Rassegna “Parole di Musica” (Novità editoriali nel mondo musicale e musicologico), Progetto del Dipartimento di Musicologia coordinato dal prof. Antonio Caroccia, propone la presentazione del libro di Francesco Canessa “C’eravamo tanto odiate” (Callas e Tebaldi eterne rivali), Edizioni La Conchiglia
Ne parlerà con l’autore: Tiziana Grande
Letture di Riccardo Canessa

Maria Callas e Renata Tebaldi: la rivalità tra le due maggiori cantanti d’opera del secondo dopoguerra non fu un fenomeno fine a se stesso, ma un sostanziale contributo a quel “miracolo nel miracolo” che portò l’Italia delle Arti e della Cultura al recupero nel mondo della sua immagine finita tra le macerie della guerra.
Erano 21 le nazioni che puntavano contro di noi l’indice accusatore dall’altra parte del tavolo della pace, ancora aperto a Parigi nel febbraio del 1947.
Ma già ad ottobre dell’anno precedente la musica aveva pacificato gli animi dei cittadini d’Inghilterra, capofila dei paesi vincitori, con il San Carlo di Napoli trasferito al gran completo a Londra – solisti, orchestra, coro, tecnici – per riaprire la Royal Opera House Covent Garden dalle mura illese, ma decimata nelle sue forze-lavoro.
Vi si tenne una intera stagione d’opera, con 9 titoli tutti italiani e 45 rappresentazioni sold out.
Poi vi arrivò anche La Scala, mentre il San Carlo a Parigi celebrava l’anniversario verdiano con al centro della Compagnia la sua primadonna: Renata Tebaldi.

18 maggio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Francesco Canessa, Italia, Libri, Musica, Musica Lirica, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Scrittori | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 18 e domenica 19 maggio ad Avellino e Formia due concerti dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo


L’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, diretta da Giuseppe Camerlingo terrà due concerti, il primo sabato 18 maggio 2019, nell’Auditorium Vincenzo Vitale ad Avellino, con la partecipazione del violoncellista Gabriele Melone, il secondo al Teatro Remigio Paone di Formia con la partecipazione del pianista Antonio Gomena.

Programmi

Sabato 18 maggio, ore 20.30, Auditorium Vincenzo Vitale – Avellino

P. I. Ciaikovskij: Variazioni su un tema rococò, op. 33 per violoncello e orchestra

L. v. Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67

Domenica 19 maggio, ore 20.00, Teatro Remigio Paone – Formia

L. v. Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore, op. 15
Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67

15 maggio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Formia, Italia, Lazio, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: