MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Martedì 21 novembre “Oh Freedom!” (Il nostro canto libero) live al Circolo della Stampa di Avellino


Martedì 21 novembre 2017, alle ore 18.00, presso il Circolo della Stampa di Avellino (Corso Vittorio Emanuele, 6), in collaborazione con l’Associazione Culturale e musicale “La mela di Odessa”, concerto dal titolo “Oh Freedom!” (Il nostro canto libero), canti di libertà da Bob Dylan a Lucio Battisti di Susanna Canessa, con Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e il Coro degli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino formato da Marilina Laganà, Federica Lombardi, Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco D’Acunzi, Francesco Di Lauro e Francesco Iorio.
Special guest: Brunello Canessa

Il concerto “Oh Freedom!” del M° Susanna Canessa ha come tema la Libertà: la libertà di pensiero, la libertà di espressione, la libertà dei popoli, l’eguaglianza tra le razze.
Ecco perché si è scelto come titolo del concerto “Oh Freedom!”, una canzone di libertà degli afroamericani, scritta dopo la Guerra di secessione del 1861, forse una delle più significative, insieme alla più celebre Amazing Grace, che simboleggia la lotta per i diritti civili.
Canzoni contro la guerra, contro le discriminazioni, per la Libertà, da Bob Dylan a Lucio Battisti, un repertorio ricco di brani interpretati e arrangiati da Susanna Canessa accompagnata da Monica Doglione, voce e Luca Guida alle percussioni.
La vera forza di questo spettacolo è la partecipazione del “Coro degli allievi Cimarosa”, fondato in occasione della “prima” di questo Concerto presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino nell’aprile 2016, con repliche nell’ottobre dello stesso anno al Castello di Prata Sannita e nell’aprile 2017 a Napoli in Villa di Donato.
La partecipazione degli allievi ha permesso di attingere dal vasto repertorio “corale” dedicato a questo tema, creando ogni volta un’atmosfera sempre emozionante e coinvolgente e sottolineando sempre di più il suo profondo significato.

In collaborazione con l’Associazione “La mela di Odessa”

Ingresso: 10 euro

Info e prevendita presso la Sede dell’Associazione “La mela di Odessa”
Via S. Soldi n. 9 – 83100 Avellino.
Posti limitati
Tel. 0825666928 Cell. 3351011582

Evento Facebook: clicca qui

Annunci

20 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Monica Doglione, Musica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 10 novembre la rassegna del Conservatorio di Avellino “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” si chiude con il progetto del M° Susanna Canessa “Music in the Movies”


Venerdì 10 novembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium “Vincenzo Vitale”, ultimo appuntamento della rassegna “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” organizzata dal Conservatorio di Avellino.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Music in the Movies”, è legato ad un progetto portato avanti dal M° Susanna Canessa.
Lo scopo del Progetto” – dichiara Susanna Canessa – “è quello di mettere in risalto il valore aggiunto di quei brani del repertorio classico nel momento in cui si offrono alla Settima Arte per arricchirne l’effetto espressivo.
Si tratta, quindi, di pezzi di musica classica e folk, solitamente molto conosciuti, tratti dal repertorio di autori famosi, e utilizzati per sottolineare particolari scene di film di successo, da “Il Gattopardo” ai più attuali, diretti da grandi registi quali Luchino Visconti, Roberto Benigni, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Roman Polanski, Martin Scorsese ed altri, interpretati da attori straordinari come Alain Delon, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Ben Kingsley, Adrien Brody, Meryl Streep, George Clooney, John Turturro, Roberto Benigni.
La proposizione dei diversi brani, accompagnati da immagini del film a cui si riferiscono, è curata da un nutrito gruppo di allievi del Conservatorio, “I grandi protagonisti di questo concerto” – come tiene a sottolineare Susanna Canessa – “ai quali è affidata la massima parte delle esecuzioni, che si esibiranno sia da solisti che in ensemble strumentali e vocali”.

Nella seconda parte, dedicata al Folk, affiancheranno il Maestro Susanna Canessa (voce e chitarra) il “Coro Allievi Cimarosa” e i musicisti esterni Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni).
Graditissimo ospite il M° Giuseppe Scigliano con il suo bandoneón, mentre a curare la proiezione sarà il M° Giuseppe Finizio.

Il progetto “Music in the Movies” verrà a breve riproposto nell’ambito della Rassegna 2017/18 “Il Cimarosa in Villa”, una serie di concerti di musica classica in partnership con il Conservatorio avellinese, che si svolgeranno nella splendida “Villa di Donato”, affascinante antica dimora napoletana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Venerdì 10 novembre 2017, ore 21 – Auditorium “Vincenzo Vitale” Conservatorio “D. Cimarosa” – Piazza Castello/Avellino

“Music in the Movies” – Dalla Musica Classica al Folk nel Cinema Internazionale

Susanna Canessa, voce e chitarra
Monica Doglione, voce
Luca Guida, percussioni

gli allievi del “Cimarosa”
Vincenzo Iannone, Antonio Gomena, Elisabetta Rao, Francesco Apostolico, Rosaria Ceraso, Michela Iannicciello, Vincenza Attanasio, Eugenio De Rose, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Marilina Laganà, Federica Lombardi

Coro: Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà Serena D’Ambrosio, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Gianni Iaccarino, Francesco Di Lauro

con la partecipazione del M° Giuseppe Scigliano, bandoneón
Proiezione: M° Giuseppe Finizio

5 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Cinema, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 7 ottobre riparte a Monteforte la rassegna “Irpinia in Biblioteca”


Torna sabato 7 ottobre, alle ore 19.00, dopo sei anni di pausa, la manifestazione Irpinia in Biblioteca a Monteforte.
La rassegna letteraria che dal 2009 al 2011 aveva ospitato diversi autori irpini nell’Auditorium della Casa della Cultura, in piazza Umberto I, riapre i battenti con un appuntamento che vedrà sullo stesso palco otto poeti della nostra terra per cercare di rispondere insieme ad un interrogativo: “Potrà l’arte aiutarci a guardare al futuro?”.
Per la serata, organizzata come reading poetico e promossa dall’associazione culturale Incanto Irpino, dalla Biblioteca Comunale di Monteforte Irpino, dall’associazione Musikarte e da Generali Italia (Agenzia generale di Avellino), con il patrocinio del Comune, l’artista Dorotea Virtuoso esporrà alcuni suoi quadri che accompagneranno il pubblico a riflettere sulle proposte degli autori.
A portare i loro saluti saranno il sindaco Costantino Giordano e l’assessore alla Cultura Lia Vitale.

Sul palco della Casa della Cultura saliranno Gaetana Aufiero, Domenico Cipriano, Paola De Lorenzo Ronca, Claudia Iandolo, Rossella Luongo, Vera Mocella, Maria Ronca e Annalisa Soddu per tracciare le linee-guida di una idea che alla fine risulterà distinta e specifica per ognuno dei partecipanti.
A cercare con gli autori il quid delle proposte poetiche saranno le giornaliste Eleonora Davide, Maria Paola Battista e Luigia Meriano.
Gli interventi musicali saranno curati dal M° Mario Sibilia.
Il momento di degustazione sarà presentato dalla Cantina Riccio di Chiusano San Domenico.

Irpinia in Biblioteca ha visto, nelle precedenti edizioni, incontrarsi intorno al tema suggerito di volta in volta al pubblico personaggi come: Giuliana Caputo, Michele Panno, Gaetana Aufiero, Oriana Costanzi, Paola De Lorenzo Ronca, Monia Gaita, Antonietta Gnerre, Aniello Russo, Rosa Battista, Amalia Leo, Vera Mocella.
Su quegli stessi temi si sono espressi diversi esponenti della cultura in Irpinia come mons. Sergio Melillo – oggi vescovo di Ariano Irpino – Paolo Saggese, Fausto Baldassarre, Ivana Picariello, Tullio Faia, Mario Barbarisi, Domenica Marianna Lomazzo – oggi consigliera di Parità della Regione Campania.
La lettura dei brani proposti era stata curata dall’associazione teatrale LATI, la musica dall’associazione Musikarte.
Il pubblico, sempre presente numeroso agli incontri, aveva partecipato alla condivisione delle idee soffermandosi con gli autori durante la degustazione dei prodotti enogastronomici delle aziende locali. In un’atmosfera di libera condivisione delle idee, in cui si assaporava il piacere di incontrare persone con le quali confrontarsi partendo da un libro, la manifestazione offriva un motivo di crescita per l’intera comunità, cui si aggiungevano le numerose persone provenienti sia dal capoluogo che dalla provincia.
Il clima sereno e gradevole in cui si svolgevano le serate di Irpinia in Biblioteca e la continua scoperta di possibilità che nascono da un semplice libro, sono alcuni dei motivi per cui oggi, dopo una pausa lunga, Irpinia in Biblioteca riparte, in un mondo che oggi è un po’ diverso, se possibile più duro, forse più refrattario alla Cultura e di certo più bisognoso di rapporti umani basati sullo scambio diretto di esperienze e di sentimenti.

INcanto Irpino
Sede operativa
Via Taverna Campanile 335
Monteforte Irpino (Av)
Tel.333.7179479

25 settembre, 2017 Posted by | Arte, Avellino, Campania, Italia, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri, Musica, Pittura, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il maestro Carmine Santaniello eletto direttore del Conservatorio di Napoli


Il maestro Carmine Santaniello è il nuovo direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Già direttore uscente del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, ha vinto il ballottaggio con la professoressa Angela Morrone, ottenendo 64 preferenze su 102 votanti.
Santaniello succede ad Elsa Evangelista, che per sei anni ha diretto il prestigioso e storico istituto napoletano di Alta Formazione Musicale.

30 giugno, 2017 Posted by | Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Napoli, Regioni | , , | Lascia un commento

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
________________________________________________________

6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedi 30 maggio al Conservatorio di Avellino la III edizione di “Corollario Italiano” ospita il maestro Dario Candela


Martedì 30 maggio, a partire dalle ore 20.00, presso l’Auditorium “Vincenzo Vitale” del Conservatorio di Avellino, nell’ambito della III edizione del progetto “Corollario Italiano”, a cura della professoressa Maria Pia Cellerino, serata dal titolo “Due epoche, un unico strumento”.
In programma la presentazione della registrazione integrale delle 88 sonate di Domenico Cimarosa (divise in due cd della Dynamic), alla quale parteciperanno il pianista Dario Candela, che ha inciso l’integrale, la professoressa Cellerino ed il maestro Enrico Baiano, seguita da un concerto di Dario Candela rivolto ad alcune delle Sonate cimarosiane e alle quattro ballate di Chopin.

L’ingresso è libero
________________________________________________________

28 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

CONSERVATORIO CIMAROSA di Avellino: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA – Quattro concerti in omaggio al Romanticismo

70x100_Romanticismo_Rosa

CONSERVATORIO: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA
Quattro concerti in omaggio al Romanticismo
con musiche di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn

Quattro concerti per quattro donne direttori d’orchestra e le immortali melodie di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn nella rassegna dedicata al Romanticismo in musica.

Il maggio musicale del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino è donna con la rassegna concertistica «Romanticismo in rosa» che dal 12 maggio al 1 giugno porterà sul palco dell’Auditorium «Vitale» quattro donne direttori d’orchestraStefania Rinaldi, Susanna Pescetti, Gina Grassi e Simonetta Tancredi – che celebreranno il Romanticismo in musica attraverso i brani più famosi di grandi interpreti del ‘700 e dell’800 come Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Chopin, Liszt e Mendelssohn.

Un viaggio senza tempo nell’Europa del XVIII e del XIX secolo, che spazierà dal Classicismo mozartiano allo Sturm und Drang romantico, attraverso quattro concerti tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

«Con un programma di quattro concerti per orchestra, pianoforte e violino, il “Cimarosa” celebra il Romanticismo declinato al femminile attraverso le più belle melodie del ‘700 e dell’800 europeo composte da grandissimi come Mozart, Beethoven, Schubert. Sul palco saliranno quattro donne direttrici d’orchestra che guideranno il pubblico nell’ascolto dei brani che verranno eseguiti – sottolinea il presidente del Conservatorio Luca Cipriano – Con questa nuova rassegna iniziamo la programmazione musicale per la primavera e l’estate che verrà arricchita ulteriormente nelle prossime settimane da altri appuntamenti di grande richiamo per la città e la provincia».

«Con un programma variegato ed articolato il “Cimarosa” celebra il Romanticismo in musica attraverso quattro concerti diretti da quattro donne direttrici d’orchestra sulle intramontabili melodie dei più grandi interpreti del ‘700 e dell’800 europeo – spiega il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello – La rassegna porterà in pedana gli orchestrali del Cimarosa e darà modo al nostro pubblico di apprezzare brani composti da Mozart a Rossini, da Schubert a Mendelssohn passando per Chopin e Beethoven, condensati in quattro concerti di sicuro interesse».

Il concerto di venerdì 26 maggio, inoltre, sarà dedicato all’associazione «Tota Life Onlus» che, per l’occasione, presenterà alla città le attività in programma per il 2017 e annuncerà i vincitori dell’annuale borsa di studio pensata per gli studenti irpini più meritevoli.

Tutti i concerti della rassegna «Romanticismo in rosa» inizieranno alle ore 20:30.

PROGRAMMA

 

Venerdì 12 maggio
Ore 20:30

L’INFINITA MELODIA DEL ROMANTICISMO: SCHUBERT E CHOPIN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Massimo Severino
Direttore: Stefania Rinaldi

La melodia, ora frenetica, ora malinconica, l’uso frequente del modo minore, le dinamiche irregolari con giochi di agogica, di accelerando, di rallentando, di rubato. In una sola parola: il Romanticismo in musica. Declinato attraverso la libertà formale delle melodie di due grandi interpreti dell’800 come Schubert e Chopin, nel primo appuntamento della rassegna.

Venerdì 19 maggio
Ore 20:30

DAL CLASSICISMO ALL’OPERA: MOZART E ROSSINI
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Francesco Caramiello
Direttore: Susanna Pescetti
Concerto dedicato alla professoressa Rosa Ondato

Il secondo concerto per pianoforte e orchestra della rassegna del «Cimarosa» dedicato alla memoria della professoressa Rosa Ondato, proporrà un percorso musicale che accompagnerà il pubblico attraverso due momenti musicali del ‘700 e dell’800 come il Classicismo e l’Opera, declinati con le immortali note di Mozart e dai “Crescendo Rossiniani”.

Venerdì 26 maggio
Ore 21:00

LA MUSICA TRA DRAMMA E POESIA: BEETHOVEN E MENDELSSOHN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Violino: Renato Orciuoli
Direttore: Gina Grassi
Concerto dedicato all’associazione Tota Life Onlus

Un viaggio alle radici della musica romantica attraverso le melodie di due illustri compositori, avvicinati in questo programma non tanto per le loro similitudini, quanto per le differenze di stile e carattere che li contraddistinguono. Una percorso dagli albori del Romanticismo, ben evidente nelle tragiche vicende dell’eroe romano Coriolano, composte da Beethoven, fino al raffinato concerto per violino e orchestra di Mendelssohn.

Giovedì 1 giugno
Ore 21:00

MOZART E LISZT: DUE GENI A CONFRONTO
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Lucio Grimaldi
Direttore: Simonetta Tancredi

Dal preromanticismo mozartiano, rappresentato dalla Sinfonia n.40, notturna ed inquieta, alla passionalità lisztiana del Concerto n.1 per pianoforte ed orchestra, poema sinfonico intriso di Sturm und Drang. Sarà questa la traiettoria del viaggio sentimentale che concluderà della rassegna dedicata al Romanticismo europeo sulle note di due mostri sacri come Mozart e Liszt.

8 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Cultura, Direttori d'orchestra, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Prima del concerto, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 29 aprile concerto del Coro Musikè al Circolo della Stampa di Avellino


Sabato 29 aprile, alle ore 17.00 presso il Circolo della Stampa (Corso Vittorio Emanuele, 6 Avellino), Concerto del Coro Musikè  dal titolo C’ERA UNA VOLTA…L’AMORE (tra Rinascimento e Classicismo)

In programma antiche Villanelle, arie d’opera e brani di Chopin

MusikèLogoTrasparente

Filomena De Rosa – Filomena Gragnaniello – Federica Lombardi Marilina Laganà – Chiara Saccardo – Hera Guglielmo – Francesco Iorio – Francesco Montuori – Francesco D’Acunzi – Gianni Iaccarino
Dirige: Raffaella Bellezza.

Voci soliste:
Federica Lombardi Marilina Laganà
Hera Guglielmo –
Filomena Gragnaniello – Gianni Iaccarino

Pianisti:
Raffaella Bellezza e Remo Mazzei

Percussioni:
Luca Guida e Manuel Capolupo

Special guest:
M° Susanna Canessa

Coordinatore Artistico e del Coro: Filomena De Rosa

Ingresso libero

Questo concerto è dedicato all’amore in tutte le sue sfaccettature, quello sognato, quello perduto, quello che fa impazzire, attraverso la musica rinascimentale, con una serie di villanelle di tradizione contadina, a quella romantica di Chopin e quella passionale di Bizet.

 Il “Coro Musikè” nasce dalla passione per questo genere di musica vocale da parte di alcuni studenti del Conservatorio “D. Cimarosa” diretto da Raffaella Bellezza e coordinato da Filomena De Rosa. È un ensemble giovane ma già molto affiatato. Molti di loro partecipano, sempre come coro, allo spettacolo “Oh Freedom”, concerto contro la guerra e per la libertà, replicato numerose volte. Affiancando egregiamente il M° Susanna Canessa docente del loro Conservatorio, ideatrice ed esecutrice del progetto.

26 aprile, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 1 aprile “Oh Freedom!” (Il nostro canto libero) Live in “Villa di Donato”


Sabato 1 aprile, alle ore 21.00, a Villa di Donato (cupa Macedonia, 11 – Napoli), concerto dal titolo “Oh Freedom!” con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) ed il Coro degli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, formato da Marilina Laganà, Federica Lombardi, Hera Guglielmo, Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Serena D’Ambrosio, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco D’Acunzi, Francesco Cesarano, Francesco Iorio
Special guest: Brunello Canessa

In programma canti di libertà da Bob Dylan a Lucio Battisti

Primo evento in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Il concerto “Oh Freedom!” del M° Susanna Canessa ha come tema la Libertà: la libertà di pensiero, la libertà di espressione, la libertà dei popoli, l’eguaglianza tra le razze.
Ecco perché si è scelto come titolo del concerto “Oh Freedom”, una canzone di libertà degli afroamericani, scritta dopo la Guerra di secessione del 1861 forse una delle più significative, insieme alla più celebre “We shall overcome”, che simboleggia la lotta per i diritti civili.
Dunque, una ricca selezione di canzoni contro la guerra, contro le discriminazioni, per la Libertà!
Il concerto ha avuto il suo debutto al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino dove il M° Canessa è titolare di cattedra, con replica al Castello di Prata Sannita lo scorso ottobre 2016.

Posto unico: 15 euro
Ridotto ospiti allievi del Conservatorio Cimarosa: 10 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
(si prega di lasciare un recapito telefonico. Riceverete una mail di avvenuta prenotazione)

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net
https://susannacanessa.wordpress.com/about/prenota/

Evento Facebook: clicca qui
Villa di Donato
Cupa Macedonia 11 (Piazza S. Eframo Vecchio)
Napoli
sito web: villadidonato.it

Per raggiungere la Villa: (più facile a farsi che a dirsi!):
Da Via Foria: svolta su via Michele Tenore (angolo Orto Botanico) ed in fondo alla strada svolta a destra per Via Veterinaria, prosegui “comme te porta ‘a strada” fino alla Piazza S. Eframo Vecchio
Da Piazza Carlo III: svolta su Via Bernardo Tanucci, supera piazza Vico quindi all’inizio di Via Carlo de Marco svolta a sinistra per via Giacomo Profumo poi sali per via Michele Guadagno fino alla piazza.

27 marzo, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inizia l’1 aprile la collaborazione fra Villa di Donato e il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino


L’attività di Villa di Donato si arricchisce della collaborazione di un prestigioso Istituto di Alta Formazione Musicale, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, fondato dal maestro Vincenzo Vitale e oggi diretto dal Maestro Carmine Santaniello.
Un accordo tra le due Istituzioni è stato sottoscritto da Live in Villa di Donato e il maestro Santaniello in uno col dottor Luca Cipriani, Presidente del Cimarosa.
VdD accoglierà gli allievi e i neo diplomati di maggior talento in programmi musicali di propria produzione, o nati nell’ambito dell’attività del Conservatorio stesso.

“È molto importante per uno studente esibirsi al di fuori del proprio Conservatorio”, afferma la docente del Cimarosa M° Susanna Canessa che insieme al M° Antonio Di Palma ha seguito la trattativa, ed aggiunge “è sicuramente un’opportunità che fa crescere ed acquisire esperienza col pubblico diciamo non di “casa”. Questo accordo permette anche di condividere progetti che fanno parte di entrambe le Attività artistiche, un segnale di apertura e innovazione sia per Villa di Donato che per il Cimarosa dove attualmente, i corsi di Musica elettronica, Jazz e Popular Music sono seguiti da un numero sempre crescente di allievi provenienti da tutta la Campania.”

Il primo appuntamento si terrà il primo di aprile con “Oh Freedom”, concerto a tema che comprende canzoni ispirate al concetto di libertà nato appunto da un progetto didattico della Docente Susanna Canessa con il Coro degli allievi del Conservatorio Cimarosa insieme a strumentisti e solisti ospiti.
La rassegna proseguirà il 6 maggio successivo quando il maestro Canessa analizzerà la doppia lettura di “Quadri di una esposizione” di Modest Musorgskij sia nella sua partitura originale, eseguita dal giovanissimo pianista Antonio Gomena, che in quella rock nella versione di Emerson, Lake and Palmer suonata dal trio campano composto da Sep Sarno, Brunello Canessa ed Elio Positano.

www.villadidonato.it
info@villadidonato.it

Villa di Donato

26 marzo, 2017 Posted by | Avellino, Campania, Caserta, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento