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Venerdì 10 novembre Riccardo Canessa in The Opera Talk Show – “Cavalleria Rusticana & Pagliacci. Ovvero il non verismo della lirica” Live in Villa di Donato

Riccardo CanessaLive in Villa di Donato
presenta

Riccardo Canessa
in
The Opera Talk Show – “Cavalleria Rusticana & Pagliacci.
Ovvero il non verismo della lirica”

Venerdì 10 novembre 2017, ore 21
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli


Tornano gli appuntamenti con il bel Canto, o più precisamente, con i suoi “dietro le quinte”. Riccardo Canessa presenta anche in questa nuova Stagione di live in Villa di Donato il suo The opera Talk Show con “Cavalleria Rusticana & Pagliacci.
Ovvero il non verismo della lirica”.
Cavalleria Rusticana e Pagliacci sono considerati i due capolavori del Verismo musicale italiano, ma, in base a numerose analisi di autorevoli musicologi, tale movimento musicale in realtà non esiste. La fine dell’800, infatti, è ricca di composizioni operistiche molto differenti tra loro, basti pensare al magnifico Falstaff di Giuseppe Verdi, opera ironica e sorridente o alle prime produzioni Pucciniane dove la drammaturgia spesso cruenta (Tosca) tende all’ambientazione neoclassica. Essi sono due capolavori musicali e basta, opere di sconcertante bellezza specie se paragonate paradossalmente al resto della produzione sia di Mascagni sia di Leonvavallo, che non lascerà mai un segno significativo nella storia del Melodramma italiano del 900. Scopriremo assieme il perchè, prima nella Sicilia già descritta da Verga in Cavalleria e poi nel mondo della verità teatrale in Pagliacci.
Con Maurizio Iaccarino al pianoforte e Ilaria Tucci soprano.
Non poteva mancare un menù rigorosamente siciliano ad allietare il dopo-spettacolo dei nostri graditi ospiti: pasta incasciata alla Norma, Sfinciuni, Cannoli e insalata di arance caramellate.

Stagione 2017/18 di Live in Villa di Donato
Riccardo Canessa in The Opera Talk Show – “Cavalleria Rusticana & Pagliacci. Ovvero il non verismo della lirica”
Venerdì 10 novembre 2017, ore 21
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

posto unico spettacolo + cena = 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net
Evento Facebook: clicca qui

NB Nella Piazza sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale | per Villa di Donato

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5 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cultura | , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 7 Luglio 2017, ore 21.00 Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino Omaggio a Luigi Denza

Venerdì 7 Luglio 2017, ore 21.00 Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino si terrà il concerto Omaggio a Luigi Denza con Anna Spagnuolo, Lello Giulivo, voci, Francesca Pia Vitale, soprano, Cristian Izzo, voce recitante Pietro Calzolari, Patrizia Maggio (violini), Simone Basso (viola), Silvano Fusco (voloncello), Livia Guarino (pianoforte)
Progetto a cura di Giuseppe Finizio

Luigi Denza (Castellammare di Stabia 1846 – Londra 1922) è stato l’ autore della celeberrima “Funiculì, Funiculà”, ma anche di una nutrita produzione di composizioni vocali; romanze ed arie scritte con testo in Italiano, ma anche molte in inglese, francesi ed alcuni lieder in lingua tedesca, oltre naturalmente ad una nutrita produzione di canzoni napoletane, quindi un musicista poliedrico che ha vissuto per circa 30 anni a Londra divenendo oltre che famose per le sue composizioni anche per la sua capacità didattica come insegnante di canto, inizialmente alla London Accademy of Music dove divenne anche condirettore e successivamente alla prestigiosa Royal Academy of Music. Il concerto vuol essere un percorso musicale-letterario su vari aspetti della produzione e sulla vita del compositore stabiese.

 

6 luglio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Music | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

CONSERVATORIO CIMAROSA di Avellino: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA – Quattro concerti in omaggio al Romanticismo

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CONSERVATORIO: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA
Quattro concerti in omaggio al Romanticismo
con musiche di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn

Quattro concerti per quattro donne direttori d’orchestra e le immortali melodie di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn nella rassegna dedicata al Romanticismo in musica.

Il maggio musicale del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino è donna con la rassegna concertistica «Romanticismo in rosa» che dal 12 maggio al 1 giugno porterà sul palco dell’Auditorium «Vitale» quattro donne direttori d’orchestraStefania Rinaldi, Susanna Pescetti, Gina Grassi e Simonetta Tancredi – che celebreranno il Romanticismo in musica attraverso i brani più famosi di grandi interpreti del ‘700 e dell’800 come Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Chopin, Liszt e Mendelssohn.

Un viaggio senza tempo nell’Europa del XVIII e del XIX secolo, che spazierà dal Classicismo mozartiano allo Sturm und Drang romantico, attraverso quattro concerti tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

«Con un programma di quattro concerti per orchestra, pianoforte e violino, il “Cimarosa” celebra il Romanticismo declinato al femminile attraverso le più belle melodie del ‘700 e dell’800 europeo composte da grandissimi come Mozart, Beethoven, Schubert. Sul palco saliranno quattro donne direttrici d’orchestra che guideranno il pubblico nell’ascolto dei brani che verranno eseguiti – sottolinea il presidente del Conservatorio Luca Cipriano – Con questa nuova rassegna iniziamo la programmazione musicale per la primavera e l’estate che verrà arricchita ulteriormente nelle prossime settimane da altri appuntamenti di grande richiamo per la città e la provincia».

«Con un programma variegato ed articolato il “Cimarosa” celebra il Romanticismo in musica attraverso quattro concerti diretti da quattro donne direttrici d’orchestra sulle intramontabili melodie dei più grandi interpreti del ‘700 e dell’800 europeo – spiega il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello – La rassegna porterà in pedana gli orchestrali del Cimarosa e darà modo al nostro pubblico di apprezzare brani composti da Mozart a Rossini, da Schubert a Mendelssohn passando per Chopin e Beethoven, condensati in quattro concerti di sicuro interesse».

Il concerto di venerdì 26 maggio, inoltre, sarà dedicato all’associazione «Tota Life Onlus» che, per l’occasione, presenterà alla città le attività in programma per il 2017 e annuncerà i vincitori dell’annuale borsa di studio pensata per gli studenti irpini più meritevoli.

Tutti i concerti della rassegna «Romanticismo in rosa» inizieranno alle ore 20:30.

PROGRAMMA

 

Venerdì 12 maggio
Ore 20:30

L’INFINITA MELODIA DEL ROMANTICISMO: SCHUBERT E CHOPIN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Massimo Severino
Direttore: Stefania Rinaldi

La melodia, ora frenetica, ora malinconica, l’uso frequente del modo minore, le dinamiche irregolari con giochi di agogica, di accelerando, di rallentando, di rubato. In una sola parola: il Romanticismo in musica. Declinato attraverso la libertà formale delle melodie di due grandi interpreti dell’800 come Schubert e Chopin, nel primo appuntamento della rassegna.

Venerdì 19 maggio
Ore 20:30

DAL CLASSICISMO ALL’OPERA: MOZART E ROSSINI
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Francesco Caramiello
Direttore: Susanna Pescetti
Concerto dedicato alla professoressa Rosa Ondato

Il secondo concerto per pianoforte e orchestra della rassegna del «Cimarosa» dedicato alla memoria della professoressa Rosa Ondato, proporrà un percorso musicale che accompagnerà il pubblico attraverso due momenti musicali del ‘700 e dell’800 come il Classicismo e l’Opera, declinati con le immortali note di Mozart e dai “Crescendo Rossiniani”.

Venerdì 26 maggio
Ore 21:00

LA MUSICA TRA DRAMMA E POESIA: BEETHOVEN E MENDELSSOHN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Violino: Renato Orciuoli
Direttore: Gina Grassi
Concerto dedicato all’associazione Tota Life Onlus

Un viaggio alle radici della musica romantica attraverso le melodie di due illustri compositori, avvicinati in questo programma non tanto per le loro similitudini, quanto per le differenze di stile e carattere che li contraddistinguono. Una percorso dagli albori del Romanticismo, ben evidente nelle tragiche vicende dell’eroe romano Coriolano, composte da Beethoven, fino al raffinato concerto per violino e orchestra di Mendelssohn.

Giovedì 1 giugno
Ore 21:00

MOZART E LISZT: DUE GENI A CONFRONTO
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Lucio Grimaldi
Direttore: Simonetta Tancredi

Dal preromanticismo mozartiano, rappresentato dalla Sinfonia n.40, notturna ed inquieta, alla passionalità lisztiana del Concerto n.1 per pianoforte ed orchestra, poema sinfonico intriso di Sturm und Drang. Sarà questa la traiettoria del viaggio sentimentale che concluderà della rassegna dedicata al Romanticismo europeo sulle note di due mostri sacri come Mozart e Liszt.

8 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Cultura, Direttori d'orchestra, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Prima del concerto, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 25.03.2017 |Spazio 121 |Perugia |Mostra “Razionale e Irrazionale nelle Percezioni Visive”|a cura di Maurizio Vitiello

Sabato 25 marzo 2017, alle ore 17, presso lo “Spazio 121” Via A. Fedeli n. 121 Perugia, inaugurazione della mostra, a cura di Maurizio Vitiello, con il coordinamento di Pippo Cosenza, “Razionale e Irrazionale nelle Percezioni Visive”, con opere di Andrea Alfano, Angelisa Bertoloni, Pippo Cosenza, Carlo Cottone, Giuseppe Cotroneo, Maria Pia Daidone, Carlo Errico, Arnhild Kart, Mario Lanzione, Adele Lo Feudo, Luciana Mascia, Salvatore Oppido, Cecilia Piersigilli, Gustavo Pozzo, Myriam Risola, Antonio Salzano, inseriti nel volume “PERCORSI D’ARTE IN ITALIA 2016”.
Nell’occasione sarà presentato il libro “CONTRO OGNI REAZIONE Enrico Prampolini teorico e promotore artistico” di Andrea Baffoni, Edizioni Lantana Arte, e commentata la pubblicazione “PERCORSI D’ARTE IN ITALIA 2016”, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, Rubbettino Editore.
Modera il coordinatore Pippo Cosenza; interventi di Andrea Baffoni, critico d’arte, e Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte.
La mostra resterà aperta sino a sabato 1° Aprile 2017, dalle ore 16 alle ore 19; visitabile anche su appuntamento telefonando al 3299833998.

 

Scheda editoriale su “Percorsi d’Arte in Italia 2016”:

Spesso l’arte contemporanea ci sembra un mondo chiuso e ripiegato sui suoi meccanismi, in tanti pensano che si tratti di sola speculazione, tuttavia, chi vi ha un po’ di dimestichezza sa che molte delle forme, dei metodi, dei codici con i quali si compone e si sostanzia, oggi, la nostra cultura nascono in quell’universo, saccheggiato più o meno consapevolmente da chiunque si occupi di comunicazione, sia essa visiva o che impegni altri schemi non convenzionali.
Resta il fatto che tale attività umana ha traghettato nel nuovo millennio l’eredità di molte conquiste, compiute nell’arco del XX secolo, con la volontà di proporle in assetti sempre nuovi. L’arte contemporanea consente di esprimere tematiche personali oppure sociali, di scivolare nella memoria così come nella protesta, di essere ancorata alle tecniche tradizionali o di prendere spunto dall’attivismo.
È difficile definire un settore che può essere un campo per la speculazione finanziaria così come per la speculazione filosofica.
Ma questa sua estrema libertà è la sua fascinosa malìa.
In “Percorsi d’Arte in Italia 2016”, dopo il successo delle edizioni del 2014 e 2015, prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale.
Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione critica formata da: Gianluca Covelli, Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Enzo Santese, Laura Turco Liveri, Mimma Sardella, Maurizio Vitiello.
Questa “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o di ieri, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

12 marzo, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Cultura, Italia, Libri, Mostre, Perugia, Pittura, Regioni, Scrittori, Umbria | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Oggi Domenica 3 aprile concerto del Trio “Tango Creatiòn”per la Findazione Ordine Ingegneri


Domenica 3 aprile alle ore 18.30 nella splendida Basilica di San Giovanni Maggiore la Fondazione Ordine ingegneri Napoli presenta un accattivante concerto di tango con il trio “Tango Creatiòn” , formato da Michela Tintoni violino, Francesca Perrotta pianoforte e Massimo de Stephanis contrabbasso che ci accompagneranno in un viaggio nella storia del tango con brani di : Firpo, Mores, Caballero, Cobián, Cadicamo, Stamponi, Troilo, Piazzolla e due brani della compositrice A. Segal scritti appositamente per “Tango Creation”, formazione nata nel 2008 dopo lunghissima esplorazione dell’universo tanguero e dopo oltre dieci anni di collaborazione con Quejas de Bandoneón (cd “Quejas de Bandoneón”, “2”, “tango3”; concerti in tutta Italia, Germania, Svizzera, Turchia, tournée Usa 2002), decidono di riunirsi e di rileggere il repertorio dei classici del Tango Argentino, dagli anni ’20 di Carlos Gardel, a Troilo e Di Sarli, fino al Tango Nuevo del grande Astor Piazzolla.Il trio affiatato sa trascinare con grande energia, passione ed incantare con raffinatezza ogni genere di pubblico.

Per partecipare è previsto un contributo a favore delle opere sociali della Basilica di € 10 (per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri € 5)

Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Civiltà del Crocifisso”: una rassegna di Crocifissi e Crocifissioni nella storia della pittura occidentale, riproduzioni fotografiche di alta qualità di quarantotto famose opere di maestri del passato e della scena artistica contemporanea, da Cimabue e Giotto fino a Salvador Dalì e Marc Chagall, passando per Masaccio, Raffaello, Andrea Mantegna e Francisco Goya. La mostra, organizzata dalla Fondazione Ordine Ingegneri Napoli è stata personalmente allestita dal Presidente Luigi Vinci per dare l’occasione di godere in un unico luogo della visione di opere d’arte famose, conservate nei più importanti musei del mondo, e che negli ultimi nove secoli hanno rappresentato il simbolo della sofferenza dell’uomo, dell’umanità di Cristo, della civilità e cultura occidentale.

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3 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Campania, Italia, Music, Musica, Napoli, Regioni, Tango | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

PICCOLA ANTIGONE E CARA MEDEA da giovedì 17 marzo a domenica 20 marzo 2016 al TEATRO ELICANTROPO di Napoli

PICCOLA ANTIGONE e CARA MEDEAda giovedì 17 marzo a domenica 20 marzo 2016 
al
TEATRO ELICANTROPO
di Napoli
PICCOLA ANTIGONE E CARA MEDEA
di Antonio Tarantino – regia Teresa Ludovico
presentato da Teatro Kismet OperA
Inizio delle rappresentazioni
ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)
http://www.teatroelicantropo.com

Dalla scrittura tragica di Sofocle ed Euripide a quella densa e sarcastica di Antonio Tarantino: la regista e attrice Teresa Ludovico ha scelto la sua riscrittura dei due personaggi femminili per il suo nuovo lavoro. Presentato dal Teatro Kismet OperA di Bari, l’allestimento vede i protagonisti in scena, Teresa Ludovico e Vito Carbonara, impegnati in un monologo tragico e graffiante, avvolti dallo spazio e le luci a cura di Vincent Longuemare.
Rivisitate e ricostruite ma non meno drammatiche, le due storie si avvicinano: una prostituta e il suo cliente che scoprirà essere suo padre Edipo, Piccola Antigone, e un’ex deportata che dopo aver ucciso i suoi figli, raggiunge il suo Giasone, Cara Medea.
Le protagoniste creano con le loro storie un viaggio in quella modernità che ci sta lacerando, e che, anche se in modi diversi, ci infligge dolore e ci logora.
Antigone e Medea si liberano con parole feroci e banali per sfuggire, spesso, al dolore di un vivere quotidiano che le stringe in una morsa inesorabile e le paralizza.
L’opera rispecchia lo stile drammaturgico di Tarantino, che non risparmia allo spettatore parole forti, dure e pungenti.
Attraverso due donne simbolo della mitologia greca, lo spettacolo propone una vera e propria trasposizione in chiave moderna di un modello di donna contemporanea: disperata, dilaniata e alla fine annoiata.
Una donna che sopperisce al banale con il banale stesso, che si accompagna a un uomo che, al contempo, anela e distrugge, ora Edipo, ora marito; una figura, che, con il proprio “divampare femminino” e discorsi che investono tutto, mette in ombra ogni cosa la circondi, in modo particolare la figura maschile.
L’accostamento tra le figure di Antigone e Medea e la loro collocazione nella storia recente, entro sobborghi di città degradate e distrutte dagli eventi bellici, offre, dunque, un tentativo di decostruzione di una essenza: quella di donne deboli e, allo stesso tempo, forti. Donne che hanno inciso nella storia e nella letteratura, portatrici di antiche ferite mai rimarginate, e che sono rese, attraverso il filtro della modernità, tormentate dalla banalità, affette dall’isteria dell’eloquio, per colmare i vuoti della noia.
Non importa il tempo in cui si trovano, ciò che conta è l’azione del racconto, in cui, la protagonista, su uno sfondo erotico e decadente, è, in entrambi i casi, una donna forte e sfacciata, delusa dalla vita e scettica davanti a qualsiasi possibilità di cambiamento.

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , , | Lascia un commento

“Concerti di Primavera” della Comunità Luterana di Napoli, da mercoledì 6 aprile la diciottesima edizione

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I primi tre appuntamenti della diciottesima edizione dei “Concerti di Primavera”, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bachrach per la direzione artistica di Luciana Renzetti, saranno dedicati al progetto “Aspettando la Riforma”, preludio dell’anniversario storico dei cinquecento anni della Riforma Luterana (1517) che cadrà nel 2017: l’inaugurazione, mercoledì 6 aprile, nel segno di Johann Sebastian Bach con le fisarmoniche del duo DissonAnce; il 13 aprile con le “Variazioni Goldberg” eseguite da Stefano Greco, affermato interprete del repertorio bachiano con letture tra rigore filologico e libertà creativa; e infine il 20 aprile con la conferenza “Il primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica” che avrà come relatori Giovanna Ferrara, Massimo Loiacono e Kirsten Thiele. La rassegna proseguirà con Emanuela Graziosi e Paolo Andriotti che il 27 eseguiranno due sonate per pianoforte e violoncello di Schubert e Rachmaninov, e l’11 maggio con la serata di premiazione del sedicesimo Concorso di Composizione promosso dalla Comunità con la consegna dei Premi Giuria e “Franco Caracciolo”, e l’esecuzione, a cura del Coro Femminile Luterano di Napoli diretto da Carlo Forni e del violinista Christian Sebastianutto, dei brani finalisti per la sezione violino e la sezione coro femminile con opere composte per questa edizione su liriche di Giuseppe Ungaretti. La rassegna “Concerti di Primavera” è realizzata con i fondi raccolti dal contributo spontaneo dei cittadini che destinano alla Chiesa Luterana l’otto per mille, e si inserisce nel più ampio programma di iniziative a scopo culturale, solidale e sociale, promosse dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli. I concerti, a ingresso libero, si terranno nella Chiesa Luterana di Napoli, con inizio alle ore 20.30. Infoline: http://www.celna.it / tel. 081-8043130 – lucianarenzetti@gmail.com

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Napoli, 17 marzo 2015

 

Mercoledì 6 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

INAUGURAZIONE della XVIII edizione dei Concerti di Primavera

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Duo dissonAnce

Roberto Caberlotto, fisarmonica

Gilberto Meneghin, fisarmonica

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Corale O Mensch, bewein dein Sünde groß BWV 622

Concerto in la minore BWV 59

Dall’Arte della fuga BWV 1080

Concerto in Do maggiore BWV 1061

Toccata e fuga in re minore BWV 565

 

L’esigenza per uno strumento di appropriarsi di pagine che sembrano non appartenergli ma che invece si rivelano credibili dopo un sapiente lavoro di trascrizione. L’esempio scaturisce da un Vivaldi ri‐scritto dalla sensibilità del Bach organistico e prosegue con senso di continuità nell’operazione svolta per la fisarmonica dal Duo DissonAnce.

 

Duo dissonAnce nasce dalla comune sensibilità nel voler “cavare” un’identità diversa dallo strumento ad ance solitamente più noto per i suoi trascorsi nel repertorio folclorico: la fisarmonica. In quest’ottica la formazione propone riletture ed adattamenti di musica dedicata a generici strumenti da tasto o a tastiere ben specifiche (organo, clavicembalo) parallelamente ad un’opera di formazione e conoscenza verso i compositori, stimolandoli a produzioni originali per questa formazione. Composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, entrambi diplomati con il massimo dei voti e la lode in fisarmonica classica presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, il duo è attivo dal 2005 ed ha suonato in prestigiose sedi e stagioni concertistiche italiane ed estere. Il duo ha collaborato ed eseguito in prima assoluta opere di illustri compositori italiani tra i quali Ennio Morricone, Paolo Ugoletti, Francesco Schweizer, Fabrizio De Rossi Re, Andrea Talmelli, Mario Pagotto, Tiziano Bedetti, Gianmartino Durighello, Massimo Priori, Lorenzo Fattambrini, Riccardo Riccardi, Daniele Venturi, Rolando Lucchi e altri. Ha al suo attivo collaborazioni con altre formazioni musicali (Orchestra d’Archi Italiana, Orchestra da Camera ‐ Ensemble Zandonai di Trento). Le loro produzioni discografiche sono state trasmesse a Rai Radio 3, e Radio Belgrado.

 

° ° °

Mercoledì 13 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Stefano Greco, pianoforte

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Le variazioni Goldberg

 

Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Lecce, dove ha studiato con Antonio Serrano, Stefano Greco ha vinto diversi concorsi pianistici in Italia, prima di continuare i suoi studi con Hector Pell e Aldo Ciccolini. Mentre ancora frequentava l’Accademia di Ciccolini   da   studente,   ha   tenuto   lezioni nella stessa scuola sulla “Meccanica della Tecnica Pianistica”, “La Sezione Aurea”, “Le Proporzioni Matematiche nella Musica” e “La Polifonia Bachiana”. Aldo Ciccolini ha voluto assegnargli il diploma superiore di alto perfezionamento pianistico con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha studiato inoltre con Joaquín Achúcarro all’Accademia Chigiana di Siena e con Alberto Portugheis. Specialista nella musica di Bach, è stato invitato ad eseguire la sua musica nelle più prestigiose sale da concerto e in occasioni storiche: il Festival di Castleton, creato da Lorin Maazel, ha inaugurato la stagione successiva a quella della scomparsa del compianto Maestro con un concerto in sua memoria e onore, in cui Greco ha eseguito le Variazioni Goldberg di J. S. Bach. La sua interpretazione delle Variazioni Goldberg rispecchia una grande padronanza della musica di Bach. Essendo quest’opera scritta per clavicembalo a due tastiere, i pianisti hanno dovuto introdurre “aggiustamenti” per la tastiera singola del pianoforte. Stefano Greco ha creato un modo di suonare le Goldberg senza nessun tipo di adattamento. Ha inoltre scelto di utilizzare i tempi di esecuzione non secondo un gusto personale, ma in base ad una approfondita analisi degli scritti di Bach. Stefano Greco ha eseguito l’Arte della Fuga in numerose città del mondo, tra cui Firenze, Verona, Los Angeles, Londra e New York. Ha inaugurato la serie dei concerti dei Carnegie Hall Notables a New York; oltre che alla Carnegie Hall, si è esibito a Londra a St. James’s Piccadilly, St. Martin-in-the-Fields and St. John’s, Smith Square; e ancora alle Steinway Halls di Londra, Monaco di Baviera e NewYork. Si è esibito in un tour di concerti in sette città del Centro e del Sud America (Messico, Brasile, Argentina e Cile).

 

° ° °

Mercoledì 20 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Il Primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica

Relatori:

Giovanna Ferrara: La musica, l’ebraismo

Massimo Loiacono: La Storia, la cultura

Kirsten Thiele: la Teologia, la spiritualità

 

° ° °

Mercoledì 27 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Emanuela Graziosi, pianoforte

Paolo Andriotti,violoncello

Programma

Franz Schubert (1797 -1828)

Sonata in La minore per Violoncello e Pianoforte D821 “Arpeggione”

Sergej Rachmaninoff (1873 -1943)

Sonata in Sol minore per Violoncello e Pianoforte Op.19

 

Emanuela Graziosi inizia lo studio del pianoforte all’età di 4 anni con la Prof.ssa Lina Tomassini e si diploma poi brillantemente sotto la guida della Prof.ssa Maria Pinto presso il Conservatorio A. Casella dell’Aquila. Si perfeziona in seguito con i Maestri A. Specchi e C. Rossi (per la musica da camera) e con il M. Carlo Maria Dominici (ultimo allievo del M. Arturo Benedetti Michelangeli) con il quale collabora tutt’ora. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero come solista ma soprattutto in formazioni cameristiche di vario genere. Ha in attivo concerti a Londra, Cape Town, Vienna, Pechino. In Italia ha suonato in prestigiosi Teatri quali Teatro Verdi e Dal Verme a Milano e Auditorium Parco della Musica a Roma. Ha da sempre una forte passione per il duo con violoncello, formazione alla quale si dedica con particolare predilezione, ha recentemente cominciato una collaborazione stabile con il violoncellista Paolo Andriotti. Si dedica al sestetto con fiati per anni, divulgando brani di autori francesi del ‘ 900 di rarissima esecuzione. Ha inciso per la GEWA edizioni in duo con il clarinettista Paolo Montin registrando anche brani inediti. Dal 2009 si esibisce con successo in rassegne annuali dedicate al repertorio Ottocentesco suonando su un pianoforte originale Boisselot del 1880.

 

Paolo Andriotti si è diplomato nel 1999 col massimo dei voti al Conservatorio di Verona col M° A. Zanin. Ha vinto numerose borse di studio tra le quali il premio S.I.A.E di Roma, ed è stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Apprezzato nei concerti per violoncello solo, come camerista ha collaborato con svariate formazioni nel più importante repertorio cameristico. In duo violoncello e pianoforte, con i pianisti Monaldo Braconi e Emanuela Graziosi, con i quali collabora stabilmente, ha eseguito l’integrale delle sonate di Beethoven e Brahms, oltre che repertori di musica francese e russa, per diverse istituzioni concertistiche, riscuotendo calorosi consensi. Particolare attenzione è stata riservata da Andriotti alla musica contemporanea, è stato invitato a far parte di alcuni importanti gruppi da camera di musica contemporanea, quali “Algoritmo Ensemble” diretto da Marco Angius, Prometeo Ensemble di Parma, il R­ evolution Art Ensemble, Freon Ensemble. Alcune registrazioni di suoi concerti in formazione cameristica sono state trasmesse per Radio3, Radio Kartner, Skyclassica. Già Primo Violoncello dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 2008, dal 2011 al 2015 è stato docente di violoncello ai corsi preaccademici del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ora, da libero professionista, collabora con svariate istituzioni in qualità di solista, camerista e primo violoncello, oltre a curare la sua classe di Violoncello presso l’Accademia Musicale Sherazade di Roma.

 

° ° °

Mercoledì 11 maggio 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Concorso di composizione – XVI edizione

Assegnazione del Premio della Giuria

Assegnazione del Premio “Franco Caracciolo”

 

La Giuria

Monsignore Marco Frisina

Giovanna Ferrara

Patrizio Marrone

Fulvio Artiano

Carlo Forni

 

Esecuzione e premiazionedei brani finalisti della prima sezione per coro e della seconda sezione per violino

Coro femminile luterano di Napoli

Carlo Forni, direttore

Umberto Garberini, pianoforte

Christian Sebastianutto, violino

 

Christian Sebastianutto è nato in una famiglia di musicisti nel 1993. Ha intrapreso lo studio del violino all’età di 4 anni. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica e si è diplomato presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale sotto la guida di Giuliano Fontanella. Dal 2011al 2015 si è perfezionato con il M.° Pavel Vernikov presso la prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2013 studia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma seguendo il Corso di Alto Perfezionamento con Sonig Tchakerian. Nel 2015 ha vinto il concorso ed è stato ammesso al Master del Haute Ecole de Musiche de Lausanne HEMU – Conservatoire Superior de Musiche de Lausanne Site di Sion (Svizzera). E’ risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi Concorsi Internazionali. Nel 2012 è stato l’unico italiano finalista al Concorso Internazionale violinistico “Andrea Postacchini” di Fermo. Nel 2014 è risultato unico vincitore del 31° Concorso nazionale biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto” col 3° premio (1° premio e 2à premio non assegnati). Ha tenuto concerti come solista e musicista da camera, ha suonato per importanti Associazioni musicali e si è esibito come solista in numerose orchestre in Italia e all’estero. E’ stato vincitore di numerose borse di studio. Suona un violino Giuseppe Gagliano del 1773.

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazioni Musicali, Campania, Chiesa Luterana, Compositori, Concerti, Coristi, Cultura, Ensemble vocali, Italia, Music, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Rassegne, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

A Palazzo Venezia replica a grande richiesta dello spettacolo “Scartafazio” di e con Emilio Massa

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Scartafazio di e con Emilio Massa
venerdì 4 marzo alle ore 21.00
casina pompeiana di Palazzo Venezia, via Benedetto Croce 19, Napoli

A grande richiesta andrà in scena in replica negli splendidi interni di Palazzo Venezia Napoli ”Scartafazio”, uno spettacolo interpretato e diretto da Emilio Massa, apprezzatissimo talento del panorama istrionico partenopeo.

SCARTAFAZIO
(ZIBALBONE)

“Pescare nei documenti, nelle testimonianze, tra i ricordi, alla rinfusa, come nel baule lasciato in soffitta o in cantina…chi non ha mai messo da parte qualcosa con la consapevolezza che prima o poi l’avrebbe utilizzata.
Ho sempre vissuto così le letture, le canzoni, le grandi e piccole opere che hanno avuto significato nella mia vita.
Ho fatto un passaggio di memoria e sono andato a riprendermi tutte quelle cose che tanti anni fa non ho avuto il coraggio di proporre. Comune denominatore il desiderio di raccontare, di recitare e regalare emozioni cosi come noi stessi le abbiamo provate e vissute”. 
Con queste parole il regista e ideatore dello spettacolo, Emilio Massa, vuole descrivere la sua ultima fatica. Un insieme dunque di suggestioni e contenuti che hanno voluto significare qualcosa nella sua vita che corrispondono ad un insieme di emozioni da trasmettere al pubblico.
Si rinnova dunque l’appuntamento con l’arte istrionica a Palazzo Venezia, non è nuova infatti la collaborazione con l’artista che più volte ha calcato con successo il palco della casina pompeiana.
Spettacolo ideato e diretto da Emilio Massa.
Emilio Massa: voce.
Esposito Daniela: fisarmonica, pianoforte, voce, cajon.
Esposito Sergio: chitarra, voce.
Informazioni: 0815528739.

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29 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Cantanti, Canto, Italia, Musica, Musica e Teatro, Napoli, Palazzo Venezia, Regioni, Teatro, W il Teatro! | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 3 marzo 2016 alla Biblioteca Nazionale si presenta il volume “La Comunità Ebraica di Napoli 1864/2014: centocinquant’anni di storia” (Giannini Editore)

Invito 3 marzo volumeLa Comunità Ebraica di Napoli torna alla Biblioteca Nazionale a conclusione delle celebrazioni per il suo centocinquantenario, giovedì 3 marzo alle ore 11.00: Titti Marrone, giornalista e scrittrice, dialogherà con Giancarlo Lacerenza, curatore del volume “La Comunità Ebraica di Napoli 1864/2014: centocinquant’anni di storia” (Giannini Editore).Interverranno Simonetta Buttò, Direttrice dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane, Sandro Temin, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Dario Disegni, Presidente della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, Imma Ascione, Direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli , Mariolina Rascaglia, Reggente della Biblioteca Nazionale, Lydia Schapirer, Presidente della Comunità Ebraica di Napoli, Elda Morlicchio, Rettrice dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Il volume, riccamente illustrato, prende le mosse dalle due esposizioni allestite nell’ottobre alla Biblioteca Nazionale (dal novembre 2014) ed all’Archivio di Stato di Napoli (dal gennaio 2015), di cui ripropone numerosi documenti rinvenuti ed esposti in occasione delle due mostre, ma va ben oltre. Accompagna il volume una seconda pubblicazione di saggi di numerosi specialisti, edita dal centro di Studi Ebraici dell’Università “L’Orientale”, che permette di ricostruire attraverso le varie fasi della storia d’Italia e del Mezzogiorno tutti gli aspetti della vita della Comunità di Napoli che, seppur piccola, resta attiva e vitale in tutti i suoi aspetti fondamentali religiosi e culturali. Un viaggio che inizia dalle prime scoperte archeologiche sulla presenza ebraica a Napoli, passando per la cacciata cinquecentesca degli ebrei dal Viceregno, giungendo fino all’età moderna, con il periodo di massimo splendore della famiglia Rothschild fino alla costituzione di una vera e propria comunità nel 1864, storia ininterrotta fino ai giorni nostri.

Con l’occasione per la sola mattinata del 3 marzo, la Biblioteca Nazionale di Napoli esporrà una selezione di rarissimi volumi ebraici a stampa e manoscritti dalle sue preziose collezioni.

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28 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Biblioteca Nazionale, Campania, Claudia Campagnano, Cultura, Cultura, Italia, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri, Napoli, Regioni, Scrittori | , , , , , | Lascia un commento

Lino Blandizzi in concerto presenta il suo nuovo album DA NOI IN ITALIA domenica 20 dicembre alle 19:00

copertina cdNuovo concerto per Lino Blandizzi, domenica 20 dicembre alle 19:00, nel suggestivo Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore – Sala del Capitolo. (Vico San Domenico Maggiore 18)
L’occasione la offre il suo nuovo album dal titolo “Da noi in Italia” uscito lo scorso 27 novembre, che vede in un brano la partecipazione straordinaria di James Senese e gli arrangiamenti di Gigi De Rienzo (Graf Music/Audioglobe).

In continuità con l’impegno a favore della valorizzazione dei beni culturali, per la difesa dell’acqua pubblica e contro la violenza alle donne, arrivano dodici brani che evidenziano due anime dell’Italia: una corrotta che dà pugni nello stomaco e una sana, a cui bisogna riaccendere il cervello.

Attraverso sonorità folk-pop un po’ bizzarre, l’arma dell’’ironia e la sua voce graffiante, Blandizzi porta l’ascoltatore a riflettere sugli inganni prodotti da quella mentalità che vede nell’Amalia l’unica possibilità di cambiamento.

Una chimera che si paga cara. La posta in gioco è il futuro.

Perché “Da noi in Italia” è questione solo di mentalità e la mentalità può essere cambiata.

Nei brani echeggiano rimandi ed omaggi a Renato Carosone, in T’aspetto ‘e nove, Enzo Iannacci, e alla Napoli, che fa da sfondo, tra luce ed ombre, al ciclo del commissario Ricciardi, nato dalla fantasia di Maurizio de Giovanni,  uno dei giallisti più apprezzati d’Italia.

Tanti i temi trattati, dalla forte connotazione sociale.

Dalla denuncia di una mentalità che vede “nell’Amalia” l’unica possibilità di sostentamento (tema portante del nuovo album) ad un quadro a tinte forti che ha come protagonista il fenomeno dell’immigrazione, a cui fa da specchio  un nostro passato di emigrazione.

Ed ancora la disoccupazione, dove i giovani sono quasi esuli volontari con le radici “spezzate”, per arrivare all’impegno per la valorizzazione e la tutela dei beni.

La musica diviene balsamo dell’anima nella canzone “Quelli con le ali” e poi sale verso le alte vette dell’amore per fare un omaggio alla bellezza dell’anima di chi vive la sua esistenza tra puntini sospensivi.

Blandizzi intinge la penna nell’inchiostro dell’ironia e conferma la sua vena poetica capace di accarezzare l’emotività ma anche di incidere graffi, per risvegliare le coscienze.

L’ingresso al concerto è gratuito.

I brani

  • Da noi in Italia” – “E’ un affare venire qui in Italia, dove tutto funziona con l’Amalia”. E’ così che Lino Blandizzi canta nella prima traccia, che dà anche il titolo al suo nuovo lavoro discografico, in rotazione nelle radio.
  • Nessuno è più diverso” – Dedicata all’obiettivo di una società più giusta e più tollerante, che sappia cancellare tutte le diversità.
  • Il Commissario Ricciardi” – Brano ispirato al personaggio nato dalla penna di Maurizio de Giovanni, uno dei giallisti più apprezzati d’Italia.
  • E’ la vita, la vita” – Un omaggio a Enzo Jannacci, che con sapiente ironia fa una critica alla società contemporanea.
  • E la nostra notte farsi altrove giorno” – Una ballad che tocca, con estrema sensibilità, il disagio dei giovani, che diventano quasi degli esuli volontari. Generazioni con radici “spezzate”.
  • Curo di me” – Atmosfere pop e “spirituali”, per dare voce all’anima, con una delicatezza e un tocco poetico al femminile. Una canzone dedicata ai mille intensi volti dell’amore. A chi vive sospeso tra i puntini sospensivi dell’esistenza.
  • Salvate Venere, Salviamo Venere” – Brano che allerta la coscienza collettiva sull’importanza di salvaguardare i beni artistici e culturali.
  • Il buongiorno del caffè” – Dedicata alla bevanda simbolo della napoletanità nel mondo, che sa farsi filosofia di vita. La forza di quello che è molto di più di un liquido rigenerante e serve ad affrontare le sfide della quotidianità. Il brano ha fatto il suo ingresso sul mercato insieme al libro “Caffè di Napoli”, un’antologia nata dalla penna di 25 scrittori.
  • Quelli con le ali” – Dedicato alle 40 vittime della tragedia del bus di Monteforte Irpino. Balsamo dell’anima per tutti coloro che chiedono di non dimenticare e di cercare la verità, che a distanza di oltre due anni, stenta ancora ad emergere.
  • Il sorriso dei Saharawi” – Un incontro che supera le differenze interetniche attraverso e grazie alle note. La dura vita nel deserto non spegne il sorriso dei bambini Saharawi che annualmente vengono accolti dall’Italia, ospitati da Associazioni di volontariato che Blandizzi segue e supporta.
  • Con un Paese nel cuore” – Guest Star James Senese, è un viaggio lungo la storia che riporta alla luce la memoria, il sapere, i valori e la cultura. I sacrifici, le rinunce, misti ad uno spirito di solidarietà ed accoglienza.

 

Uffici stampa:

Tania Sabatino

Ph 3205741842

E-mail: ufficiostampablandizzi@gmail.com

 

Alessandra Placidi

Ph. 3471581185

E-mail: alessandraplacidi@gmail.com

 

Per saperne di più:

www.blandizzi.com

https://www.facebook.com/lino.blandizzi?fref=ts

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