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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Taccuino personale di Francesco Canessa: TANTI APPLAUSI PER NAPOLITANO E I NAPOLETANI

Tanti applausi per Napolitano e i napoletani

da Repubblica/Napoli del 22-XI-011

La Sala Santa Cecilia, la maggiore delle tre creature di Renzo Piano che formano il Parco della Musica di Roma, domenica era stracolma, così come lo era la pedana, già di suo troppo stretta – anche i grandi architetti possono sbagliare! – figurarsi per tenere due orchestre in una, più il coro, più i solisti, più un enorme schermo sul fondo.. Era per l’happening musical-cinematografico dell’anno, il primo concertone del progetto itinerante di Claudio Abbado dedicato ai due grandi compositori russi che hanno scritto musica per film, Prokofiev e Sciostakovich. Qui si celebrava il secondo, con la colonna sonora per Re Lear di Kozingev (1970) con l’Orchestra Mozart, formata e curata da Abbado, fusa con quella di Santa Cecilia. Per l’altro toccherà in primavera a Napoli (Alexander Nevskij, 1938 e Ivan il Terribile, 1944 entrambi di Eizenstein) con l’Orchestra del San Carlo insieme con la Mozart. Sala gremita scattata in piedi per dare il benvenuto a Giorgio Napolitano (nella foto), che non ha smesso da Presidente di frequentare le sale da concerto – la musica è sua vecchia passione – cercando di non dare nell’occhio, entrando magari all’ultimo istante ed a luci abbassate. Ma stavolta non c’è riuscito e si è preso una standing ovation da record, cinque minuti ininterrotti, che come battimani sono una eternità. E coda di applausi anche per Paola Severino, neo ministro della Giustizia e Ignazio Visco, nuovo governatore della Banca d’Italia, presenti tra gli altri vip di varia estrazione, da Mario Draghi a Eugenio Scalfari, da Roberto Benigni a Renata Scotto. Evento singolarissimo di musica, con le immagini del film che scorrevano sullo schermo, l’orchestra in penombra, quando non al buio e una luce tenue ad illuminare il direttore, la sua figura minuta e quel braccio che chiede musica stupendamente da sempre, ma ora è come se esprimesse la poesia che vi sta dentro, innanzitutto.

Per Abbado feste a non finire – con il Presidente che va fin sotto il proscenio ad applaudirlo – e lui che condivide il successo con i musicisti ceciliani che gli stanno davanti ai primi leggii, stringendo la mano a David Romano il violino, a Raffaele Mallozzi la viola, a Diego Romano il violoncello. E poi al maestro del Coro, Ciro Visco che ha messo al suo battaglione di cantanti una squisita sordina, per cantare con un emozionante pianissimo i lamenti di Lear.

Perché aggiungere questi particolari un po’ inusitati per una nota destinata a una straordinaria serata d’arte e di musica? Perché oltre che Napolitano, tra i destinatari degli applausi al di qua e al di là della ribalta, i nomi citati sono tutti di napoletani: i due Visco, l’uno banchiere, l’altro maestro del coro, e la Severino, il violino, la viola, il violoncello. E l’orgoglio partenopeo, una volta tanto, poteva innalzare il gran pavese per cosa diversa dal gol di un bomber d’importazione in maglia azzurra.

Francesco Canessa

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30 novembre, 2011 Posted by | Auditorium Parco della musica Roma, Canto, Claudio Abbado, Concerti, Coristi, Direttori d'orchestra, Formia, Francesco Canessa, Giornalisti, Italia, Lazio, Musica, Musica classica, Musica Lirica, musica sinfonica, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Mercoledì 30 novembre il Duo “Sein und Zeit” ospite dei Concerti di Autunno

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 30 novembre, alle ore 20.30, nuovo appuntamento con la rassegna “Concerti di Autunno” 2011, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli con la direzione artistica di Luciana Renzetti.
In programma presso la Chiesa Luterana di via Carlo Poerio in Napoli, il concerto del Duo “Sein und Zeit” formato da Danilo Squitieri, violoncellista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Fiorenzo Pascalucci, affermato pianista in campo nazionale ed estero.
Il programma della serata propone tre interessanti pagine di autori contemporanei dell’Est Europa: “Suite Italienne” di Igor Stravinskij, “Variazioni su un tema di Rossini” di Bohuslav Martinů e la “Sonata in sol minore op.19” di Sergej Rachmaninov.

Prossimo concerto della Comunità Evangelica Luterana, mercoledì 7 dicembre, evento che chiude la rassegna “Concerti di Autunno” 2011.
Sul palco, Francesco Di Donna al pianoforte e Luca Signorini, primo violoncello del Teatro di San Carlo, impegnati nell’esecuzione di brani di Fauré, Debussy e Franck.

Ingresso libero

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: Via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: Largo Terracina, 1 – Napoli
Tel +39-081-66-3207
Fax +39-081-660909
email: info@lutero.org

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29 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chiesa Luterana, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 30 novembre presentazione del cd “De pie, cantar” a la Feltrinelli di Piazza dei Martiri

Mercoledì 30 novembre, alle ore 18.00, presso/a>la Feltrinelli Libri e Musica (Piazza dei Martiri –Napoli), presentazione di De pie, cantar il disco realizzato con la partecipazione di Horacio Durán degli Inti Illimani.
Questo album è il risultato dell’incontro artistico avvenuto tra due entità diverse ma molto vicine per sensibiltà e storia.
Da un lato la figura carismatica di un rappresentante della Nueva Canción Chilena e dall’altro la canzone folk d’autore degli Andreasbanda.
Il disco raccoglie una registrazione avvenuta nel dicembre del 2004 e conservata gelosamente fino al momento in cui si decide che lo spettacolo svolto al Teatro Sancarluccio di Napoli può essere stampato su Cd.
Il titolo del disco prende spunto da un verso della celeberrima canzone “El pueblo unido” degli Inti Illimani e si compone di sette tracce registrate dal vivo e cinque tracce registrate in studio.
Tra tutti questi brani, tre sono stati composti da Andrea Campese, L’indifferenza è una febbre, Impara e Non sono indispensabile, ed altre tre tracce sono tratte dal repertorio degli Inti Illimani tra cui una in particolare, Luchin, arricchita dalla partecipazione della straordinaria voce di Brunella Selo.
L’incontro è moderato dal giornalista Gennaro Pasquariello.

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28 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Folk music, Musica, Napoli | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 1 dicembre secondo appuntamento con lo Scarlattilab dell’ Associazione Alessandro Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:


Giovedì 1 dicembre 2011, alle ore 20.00, nella chiesa dei SS Marcellino e Festo (Largo San Marcellino – Napoli), secondo appuntamento con il nuovo progetto SCARLATTILAB in collaborazione con i Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza e con la direzione artistica e musicale di Antonio Florio e Dinko Fabris.
Questo progetto vede giovani cantanti e strumentisti dei conservatori del Sud – già vincitori di un concorso nazionale – venire alla ribalta nel realizzare raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita, costruiti intorno a loro.
Dopo il primo appuntamento, che ha proposto la ricostruzione di una festa da ballo del 1620, questo secondo incontro, fuori abbonamento, intitolato “Scarlatti e Napoli” vede l’esecuzione di due straordinari capolavori di Alessandro Scarlatti accanto a composizioni di rara esecuzione del figlio Domenico e del loro contemporaneo Gaetano Veneziano.
“La più antica associazione meridionale di concerti – dice Dinko Fabris, il primo italiano nominato Presidente della Società Internazionale di Musicologiasi unisce all’istituzione che ha raccolto l’eredità degli antichi quattro conservatori di musica napoletani, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, e ai Turchini di Antonio Florio, il complesso che da 25 anni porta in tutto il mondo i tesori musicali della Napoli barocca, per dar vita ad un laboratorio innovativo e unico in Italia. L’idea è in apparenza semplice: utilizzare il medesimo metodo didattico sul quale si basavano i primi conservatori musicali di Napoli nel Sei e Settecento partendo dalle composizioni più popolari del passato, come villanelle, arie, danze per consentire un apprendimento piacevole e sistematico dei “segreti” della interpretazione musicale, in larga parte improvvisativa.”

Prezzo del biglietto: 5 Euro in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

Programma

Alessandro Scarlatti e Napoli (Napoli 1690-1725)

Alessandro Scarlatti (1660-1725): “Ave Regina coelorum” a 2 soprani e basso continuo (Napoli 1722)

Domenico Scarlatti (1685-1757): “Salve Regina” a soprano e contralto e basso continuo

Gaetano Veneziano (1656-1716): “Quare de vulva eduxisti me” per soprano, contralto, 2 violini e basso continuo

Alessandro Scarlatti: “Stabat Mater” a 2 voci , 2 violini e basso continuo

SCARLATTILAB

Direzione artistica: Antonio Florio, Dinko Fabris con la collaborazione di Tommaso Rossi
Coordinamento musicale: Antonio Florio

In collaborazione con:

Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli

Soprani: Maddalena Pappalardo, Leslie Visco
Contralti: Candida Guida, Enrico Vicinanza
Organo: Francesco Aliberti
Violoncello: Vincenzo Caterino

“I Turchini” di Antonio Florio – prime parti

Violini: Alessandro Ciccolini, Marco Piantoni

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival,Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini , si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi
nel 2010.
Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni,l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.

Dinko Fabris
Musicologo, ha studiato liuto (Conservatorio di Verona), letteratura italiana (laurea Università di Bari) e musicologia (diploma di Perfezionamento in Musicologia, Università di Bologna e Dottorato, Royal Holloway University of London). Visiting Professor nelle università di Parigi (Ecole Normale Superieure e EPHE Sorbonne-Paris IV), Melbourne e nel 2011 al Centre Etudes Superieures de la Renaissance di Tours e all’Università di Toulouse è tutor esterno dell’Università di Lubiana in Slovenia e del corso dottorale Docartes del Conservatorio di Den Haag e Università di Leiden in Olanda.
E’ consulente musicologico dei Turchini di Antonio Florio con il quale codirige ScarlattiLab della Associazione Scarlatti di Napoli, oltre a dirigere dalla fondazione (1995) il Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké.
Dal 1982 è docente in ruolo di Storia della musica al Conservatorio di Bari e dal 2001 insegna musicologia anche alla Università della Basilicata, Potenza oltre ad essere Honorary Associated Professor alla Melbourne University, membro del Comitato scientifico della Fondation Royaumont e della Commission Mixte del RILM (New York).
Dal 2010 partecipa come consigliere nazionale e responsabile per Puglia e Basilicata alla creazione del Sistema delle Orchestre Giovanili in Italia voluto da Claudio Abbado sul modello venezuelano. Collabora per la critica musicale con Repubblica Bari e sul Giornale della Musica e con Radiotre Rai.
Le sue ricerche spaziano dalla musica per antichi strumenti alla storia musicale di Napoli, all’opera del Seicento e a Nino Rota, producendo circa 110 saggi, edizioni critiche e diversi volumi monografici tra cui Music in seventeenth-century Naples (Ashgate 2007).
Come co-direttore dello Study Group dell’IMS “Cavalli and Venetian Opera” sta preparando per il 2012 l’edizione critica della Didone di Cavalli (Bärenreiter Verlag) e la prima monografia scientifica su Nino Rota.
Dal 2012 sarà per cinque anni il primo italiano Presidente della Società Internazionale di Musicologia.

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28 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , | Lascia un commento

Rivolte ai giovani talenti le attività di dicembre della Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Come da consolidata tradizione, la Fondazione Pietà de’ Turchini concentra nel mese di dicembre i più significativi appuntamenti con l’alta formazione musicale: gli spazi del Monastero di Santa Caterina da Siena saranno animati da giovani talenti provenienti da tutta Europa per partecipare alle attività didattiche e formative proposte dalla Fondazione.
Si comincia il 28 novembre con la Masterclass di canto barocco a cura della mezzosoprano Sara Mingardo fino al 2 dicembre, con concerto finale a Santa Caterina, giovedì 1 dicembre (ore 20.30).
Si prosegue poi con la VIII edizione del concorso di canto barocco “Francesco Provenzale”, dal 14 al 16 dicembre, che vedrà in giuria come special guest Christophe Rousset, impegnato negli stessi giorni per la direzione dell’orchestra del San Carlo, Vincenzo De Vivo appena designato direttore artistico dell’Accademia di arte lirica di Osimo, Oriol Perez direttore artistico del Festival di Torroella in Spagna, Stefano Demicheli fondatore dell’ensemble Dolce & Tempesta e con il quale il Centro di Musica Antica ha avviato una duratura collaborazione, Paologiovanni Maione, membro del comitato artistico e scientifico della Pietà de’ Turchini.
Anche i finalisti del concorso Provenzale regaleranno al pubblico napoletano una serata pubblica, in cui sarà possibile ascoltarli dal vivo, nel concerto di venerdì 16 dicembre, alle ore 20.30.
A conclusione delle iniziative didattiche, domenica 18 dicembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena si terrà l’appuntamento dal titolo “Divertimenti notturni” a cura di Maria Ercolano e Mauro Squillante, entrambi impegnati come docenti per i corsi di canto lirico e di mandolino.
Promettenti voci e strumentisti, dediti al repertorio barocco, ma non ancora noti al grande pubblico, si esibiranno in concerto.
Com’è prassi consolidata, le attività didattiche promosse dal Centro sono pensate in stretta continuità con la stagione concertistica.
Tutte le attività elencate ricevono il sostegno del MIBAC e della Regione Campania.

Per informazioni

Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Chiesa di Santa Caterina da Siena 38
80132 Napoli
tel.: +39 081402395
e-mail: segreteria@turchini.it
sito web: www.turchini.it

Ufficio stampa
Fuani Marino
tel.: + 39 347 07 02350|
e-mail: ufficiostampa@turchini.it

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28 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica, Musica classica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Strepitoso recital di András Schiff al Teatro di San Carlo nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Foto di Luciano Romano

Il primo dei due appuntamenti, al Teatro di San Carlo, della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, ha visto salire sul palcoscenico del Massimo napoletano il pianista András Schiff, già protagonista di un recital indimenticabile con il quale si era aperta la stagione “scarlattiana” 2004-2005.
Interamente dedicato alle variazioni il programma della serata, che ha avuto inizio con le Dodici variazioni in si bemolle maggiore su un Allegretto K. 500 di Wolfgang Amadeus Mozart, brano scritto nel 1786 su richiesta dell’editore viennese Hoffmeister, per una raccolta di pezzi da destinare a pianisti principianti.
Nel complesso si tratta di un brano piacevole ed elegante, il cui tema di partenza risulta di autore ignoto e, fra le varie ipotesi, si è fatta strada anche quella che attribuisce il motivo allo stesso Mozart.
E’stata poi la volta delle Variations sérieuses in re minore, op. 54 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, anch’esse commissionate da un editore viennese, in questo caso Pietro Mechetti, nel 1841.
Lo scopo era quello di pubblicare una raccolta, alla quale avrebbero dovuto contribuire altri illustri musicisti dell’epoca, definita “Album Beethoven”, il cui ricavato doveva servire per la costruzione di un monumento da erigere nella città natale del grande compositore.
Per creare questo pezzo, formato da 17 brevissime variazioni, Mendelssohn si ispirò alla letteratura clavicembalistica barocca e, in particolare, a Bach, autore da lui smisuratamente ammirato.
Terzo brano della serata, le Variazioni in fa minore Hob. XVII/6 di Franz Joseph Haydn, risalenti al 1793.
Dedicate alla pianista Barbara von Ployer, allieva di Mozart, probabilmente furono nascostamente dedicate anche a Maria Anna (Marianne) von Genzinger, grande amica di Haydn (e probabilmente anche qualcosa di più), morta proprio nel gennaio di quell’anno.
Si spiegherebbero così la presenza di due motivi, variati alternativamente, ed il fatto che uno di essi derivi dall’aria “Perduto un’altra volta”, appartenente alla scena conclusiva, che segna il definitivo distacco di Orfeo dall’amata Euridice, contenuta ne L’anima del filosofo ovvero Orfeo ed Euridice, opera composta dall’autore austriaco nel 1791.
La prima parte del concerto si è chiusa con il Tema con Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 24 di Robert Schumann, noto anche come Geistervariationen, (“Variazioni degli spiriti”), appellativo che fa riferimento alle origini del pezzo.
Il musicista tedesco, che di lì a poco avrebbe chiesto di essere ricoverato in manicomio, sosteneva infatti che i motivi contenuti nel brano gli fossero stati dettati dagli spiriti dei defunti Mendelssohn e Schubert.
Non è un caso, quindi, che l’atmosfera che pervade la composizione sia sognante e poetica, ma contenga anche passaggi abbastanza inquietanti.
Ultimo brano in programma, che ha coperto l’intera seconda parte del concerto, le 33 Variazioni in do maggiore su un tema di valzer di Diabelli, op. 120 di Beethoven.
La storia vuole che, nel 1819, il compositore ed editore Anton Diabelli, per rilanciare le sorti della sua azienda, invitasse una serie di autori a comporre delle variazioni sul tema di un valzer, da lui scritto per l’occasione, che sarebbero poi state pubblicate in una raccolta.
Fu contattato anche Beethoven che, almeno inizialmente, non prese in considerazione la proposta, ritenendo il motivo abbastanza insulso.
In un secondo momento ci ripensò e, quattro anni dopo, Diabelli si vide recapitare ben trentatrè variazioni, che vennero immediatamente stampate come opera a sé stante, mentre la raccolta “collettiva” fu pubblicata solo un anno dopo.
Dedicate ad Antonia von Brentano, nella quale alcuni studiosi hanno voluto riconoscere l’ “Amata immortale”, questa serie di variazioni va annoverata fra le massime vette della letteratura pianistica.
Nonostante questo, ancora un secolo dopo la loro creazione, erano poco note ed ancor meno amate dal pubblico, come ricaviamo da una lettera scritta alla moglie, dal celebre pianista Artur Schnabel, in margine ad un concerto tenuto in Spagna, dove aveva interpretato le Variazioni, nella quale si legge “Sono l’unico che si è divertito ed ha anche guadagnato, mentre il pubblico ha pagato per soffrire”.
Questo lungo preambolo era necessario per illustrare un programma quanto mai vario e corposo, all’insegna di un procedimento, quello della variazione, che ha attraversato tutta la storia della musica, senza conoscere mai segni di declino.
In particolare, il repertorio eseguito da Schiff, se consideriamo anche uno dei due bis, spaziava da Bach a Beethoven, ed ha permesso al pianista di evidenziare le sue grandi qualità, a cominciare da una costante tensione, sia quando si è confrontato con pezzi meno impegnativi, come quello di Mozart, sia nel momento in cui ha affrontato le monumentali Variazioni beethoveniane.
A ciò va aggiunto un approccio che, pur tenendo presente i numerosi passaggi virtuosistici imposti dalle diverse partiture, non ha mai ceduto al puro esibizionismo.
Il tutto completato da una padronanza e da una familiarità con capolavori assoluti della letteratura pianistica, peculiarità esclusiva dei grandi interpreti della tastiera.
Va infine sottolineato, come Schiff non appartenga a quella categoria di artisti che, una volta raggiunta la fama, vivono di rendita, dando spesso vita a recital piuttosto imbarazzanti.
Una riprova di quanto affermato si può riscontrare anche nei due bis proposti, consistenti nell’aria alla base delle Variazioni Goldberg di Bach e nell’Andante molto cantabile ed espressivo, movimento conclusivo della Sonata in mi maggiore, op. 109 di Beethoven che, con le sue sei variazioni, ha rappresentato l’ ideale chiusura di una serata di eccezionale livello.

Marco del Vaglio
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28 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Teatro San Carlo | , , , , , , | 1 commento

Concerti a Napoli dal 28 novembre al 4 dicembre 2011

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Pietro Domenico Paradisi

Questi i concerti della prossima settimana:

Lunedì 28 novembre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Donnaromita (via G. Paladino 50), per la stagione dell’Associazione ex allievi San Pietro a Majella, concerto dal titolo “Quando la radio” – Le canzoni dell’epoca d’oro della radio, con la partecipazione di Paola Tedesco (soprano), Walter Omaggio (tenore) e Francesco Pareti (pianista).

In programma canzoni di vari autori

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Lunedì 28 novembre, alle ore 20.30, al Teatro di S. Carlo, per la stagione 2011-12 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto dell’ Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar, diretta da Diego Matheuz

Programma

M. Ravel: Daphnis et Chloé (Suite n. 2)

E. Castellanos: Santa Cruz de Pacairigua, suite orchestrale

H. Berlioz: Symphonie fantastique, op. 14

Costo del biglietto

Platea e Palco reale: 60 Euro
I e II Fila: 40 Euro
III e IV Fila: 30 Euro
V e VI Fila: 20 Euro
Giovani under 31 (solo balconata): 10 Euro

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Martedì 29 novembre, alle ore 17.30, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la rassegna “Martedì in Arte” si terrà lo spettacolo “Esilio tra ricordo e sogno” con la partecipazione dell’attrice Paola Pitagora e del pianista Marco Sollini

In programma poesie di Giacomo Leopardi e musiche di Fryderyk Chopin

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 30 novembre, alle ore 20.30, nella Chiesa Evangelica Luterana (via Carlo Poerio 5), per i “Concerti di Autunno”, concerto del Duo “Sein un Zeit”, formato da Danilo Squitieri (violoncello) e Fiorenzo Pascalucci (pianoforte)

In programma musiche di Stravinskij, Martinů, Rachmaninov

Ingresso libero
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Giovedì 1 dicembre, alle ore 20.00, nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo (Largo San Marcellino), concerto organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, nell’ambito dello Scarlattilab, dal titolo “Alessandro Scarlatti e Napoli”, con la partecipazione di Maddalena Pappalardo e Leslie Visco (soprani), Candida Guida e Enrico Vicinanza (contralti), Francesco Aliberti (organo), Vincenzo Caterino (violoncello), Alessandro Ciccolini e Marco Piantoni (violini, prime parti de “I Turchini”di Antonio Florio)

Programma

Alessandro Scarlatti: “Ave regina coelorum” a 2 soprani e basso continuo

Domenico Scarlatti: “Salve Regina” a soprano e contralto e basso continuo

Gaetano Veneziano: “Quare de vulva eduxisti me” per soprano, contralto, 2 violini e basso continuo

Alessandro Scarlatti: “Stabat Mater” a 2 voci , 2 violini e basso continuo

Costo del biglietto: 5 Euro
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Giovedì 1 dicembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38), nell’ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto finale della Masterclass di Canto barocco tenuta da Sara Mingardo

Ingresso libero
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Venerdì 2 dicembre, alle ore 18.30, nella Sala Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi (Piazza Monteoliveto), inaugurazione della XIV edizione del “Festival di Musica da Camera” di Napolinova con il concerto del duo formato da Sauro Berti (clarinetto basso) e Naomi Fujiya (pianoforte)

In programma musiche di Beethoven, Mendelssohn, Debussy, Boccadoro, Nanni

Ingresso libero
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Sabato 3 dicembre, alle ore 11.30, alle ore 17.00 e alle ore 19.00, nel Museo Diocesano (Largo Donnaregina), per l’Autunno Musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti, “Tableaux vivants – Caravaggio e i caravaggeschi”, con la partecipazione di Teatro 35

In programma musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti

Costo del biglietto: 14 Euro
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Sabato 3 dicembre, alle ore 18.30, nella Chiesa di S. Maria la Nova (piazza S. Maria la Nova), concerto natalizio del Coro Beata Virgo Maria, diretto da Elena Scala e accompagnto all’organo da Salvatore Lamberti

Programma

Tradizionale: Adeste fideles

S. Alfonso Maria de’ Liguori: Tu scendi dalle stelle

J. Brahms: Ninna nanna

S. Alfonso Maria de’ Liguori: Quanno nascette ninno

J. S. Bach: Jesus Bleibet, Meine Freude

Anonimo XVI sec.: In Natali domini

W.A. Mozart: Alleluja da Exsultate Jubilate

Canto tradizionale XIII sec.: Gloria in Cielo

Canto tradizionale francese XVI sec.: Oggi a Betlemme un bimbo è nato

Anonimo: Cantano gli angeli

Anonimo: Gloria cantiamo insieme agli angeli

B. Marcello: I cieli immensi narrano

Ingresso libero

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Sabato 3 dicembre, alle ore 20.30 (Turno S), con replica domenica 4 dicembre, alle ore 18.30 (Turno P), al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da James Conlon, con la partecipazione della violinista Jennifer Frautschi

Programma

S. Barber
Ouverture to The School for Scandal
Concerto per violino, op.14

P. I. Ciaikovskij: Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36

Costo del biglietto

Intero: da 90 a 35 Euro
Ridotto: da 80 a 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro

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Domenica 4 dicembre, alle ore 11.00, al Teatro Sancarluccio (via S. Pasquale a Chiaia 49), nell’ambito di Convivio Armonico di Area Arte, per il primo appuntamento con gli aperitivi barocchi, concerto dell’Ensemble “Le Musiche da Camera” formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino), Leonardo Massa (violoncello) e Debora Capitanio (clavicembalo)

Programma

N. Matteis (ante 1670 – ca. 1698): Aria Amorosa a violino e basso

G. Porsile (1680 – 1750): Sfogandose no juorno – Cantata sopra l’arcecalascione

M. Mascitti (1660 ca. – 1760): Sonata V, op. II in sol maggiore a violino e basso

B. Marcello (1686 – 1739): Salmo 8 “O di che lode, di che stupore” (da “L’estro poetico-armonico”)

F. M. Veracini (1690 ca. – 1768): Sonata IX, op. II in la maggiore a violino e basso

G. Latilla (1711 – 1788): T’aggio voluto bene, aria a voce sola con strumenti

Costo del biglietto: 8 Euro

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Domenica 4 dicembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, per la stagione 2011-12 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto dell’ensemble Marc Ribot’s Caged Funk, formato da Bernie Worrell (tastiere) Marc Ribot e Marco Cappelli (chitarre) Brad Jones (basso) JT Lewis (batteria) Dj logic – turntables.

In programma: John Cage looped, hi-jacked, detourned, and scratch mixed

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto

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27 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Chiesa Luterana, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Teatro San Carlo | , , , , | Lascia un commento

Dal 28 novembre parte la seconda edizione del ciclo di “CINEMA FANTASTICO”

institut français de naples –instituto cervantes-goethe-institut neapel

modernissimo

28 novembre – 3 dicembre 2011

 

Da lunedì 28 novembre e fino a sabato 3 dicembre incluso, appuntamento con la seconda edizione del ciclo di “Cinema Fantastico”, organizzato dall’Istituto francese di Napoli,  dall’Instituto Cervantes, dal Goethe-Institut,  e da Stella Film. La rassegna si avvarrà della collaborazione della Scuola di cinema “Pigrecoemme” che ha curato  un breve ciclo di cortometraggi sempre sul tema del “Fantastico”

La selezione effettuata per questa manifestazione non ha la pretesa di essere esauriente, tuttavia offre un panorama piuttosto vasto su questo genere, ben sapendo che la nozione stessa del fantastico differisce da paese a paese. Ed è proprio questa differenza a fare la ricchezza di tale programmazione.

Gli appuntamenti sono proposti in spazi differenti, pertanto contiamo sulla  curiosità del pubblico per spostarsi da un posto all’altro. Affinché questi incontri cinematografici siano un momento di convivialità,  alla fine di ogni proiezione,  sarà possibile scambiare le proprie impressioni ed opinioni attorno al “calice dell’amicizia”

 

Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile sui siti:

www.france-napoli.it

www.goethe.de/napoli

www.napoles.cervantes.es

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26 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cinema, Cortometraggio, Film, Napoli | , , , , | Lascia un commento

Lunedì 28 novembre a Napoli la trascinante orchestra Simón Bolívar diretta da Diego Matheuz

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Lunedì 28 novembre si annuncia una serata memorabile per il pubblico napoletano, che al Teatro di San Carlo alle ore 20.30 potrà finalmente ascoltare dal vivo, diretta da Diego Matheuz, la ormai celebre Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar, nata del rivoluzionario “metodo Abreu” che sta cambiano l’approccio alla musica classica e non di una generazione.
Il concerto, realizzato grazie alla collaborazione tra Associazione Alessandro Scarlatti e Fondazione Teatro di San Carlo, segna la prima tappa al sud di una tournée che sta attraversando tutta l’Italia da Milano a Palermo.
Sul podio, a dirigere la giovane orchestra nata setacciando migliaia di talenti da strada, il giovanissimo direttore Diego Matheuz cresciuto all’interno di questo “Sistema” per diventare uno dei talenti più promettenti della sua generazione.
Le sue caratteristiche, un’energia inesauribile, la capacità di spaziare nel vasto repertorio musicale, mettendo in ogni esecuzione una passione trascinante.
L’Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar nasce trent’anni fa grazie allo sforzo di José Antonio Abreu.
Il “sistema Abreu” è un modello didattico musicale, che consiste in un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini e fanciulli di tutti i ceti sociali, che mira ad organizzare sistematicamente l’educazione musicale ed a promuovere la pratica collettiva della musica attraverso orchestre sinfoniche e cori, come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità.
A questa esperienza, che coinvolge duecentoquarantamila giovani musicisti, molti dei quali tolti dal mondo poverissimo dei barrios e delle favelas, ha dato il suo massiccio apporto Claudio Abbado, esponendosi in prima persona a favore di questa grande avventura sudamericana.
Dal 2010 è stato creato anche in Italia, proprio per volontà di Claudio Abbado, un Sistema delle Orchestre e Cori Infantili e Giovanili con sede centrale a Roma presso Federculture e sede didattica presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Sono già stati riconosciuti 16 nuclei in tutta Italia, coordinati da referenti istituzionali e artistici in ogni singola regione.
Anche la Campania è pronta a partire con una propria rete in collaborazione con istituzioni pubbliche e private

Per informazioni
Teatro di San Carlo
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Laura Valente
Tel: 081 7972326 – 202
l.valente@teatrosancarlo.it

Associazione Alessandro Scarlatti
Ufficio Stampa
Chiara Eminente
Tel.: 081 406011
info@associazionescarlatti.it

Costo del biglietto

Platea e Palco reale: 60 Euro
I e II Fila: 40 Euro
III e IV Fila: 30 Euro
V e VI Fila: 20 Euro
Giovani under 31 (solo balconata): 10 Euro
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Programma

Maurice Ravel (1875 – 1937): Daphnis et Chloé (Suite n. 2)

Evencio Castellanos (1915 – 1984): Santa Cruz de Pacairigua, suite orchestrale (1954)

Hector Berlioz (1803 – 1869): Symphonie fantastique, op. 14

Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar
E’ stata fondata da José Antonio Abreu e un gruppo di amici musicisti, che sono stati ispirati dagli ideali di Simón Bolívar.
L’orchestra è composta da oltre 200 giovani musicisti di età compresa tra i 17 e i 26 anni, ed è il fiore all’occhiello del programma accademico orchestrale della Fondazione dello Stato per il Sistema venezuelano della Orchestre Giovanili e dei Bambini (o FESNOJIV).
FESNOJIV coinvolge circa 250.000 membri in tutto il paese in un sistema di orchestre pre-scuola (dai 4 a 6 anni), più di 90 orchestre di bambini (dai 7 ai 16 anni), oltre 130 orchestre giovanili (dai 16 ai 20 anni) e oltre 30 orchestre sinfoniche di adulti professionisti.
Il 75 per cento di questi bambini vive sotto la soglia di povertà. “Per i bambini con cui lavoriamo, la musica è praticamente l’unico mezzo per un destino sociale dignitoso. Povertà significa solitudine, tristezza, l’anonimato. Un’orchestra significa gioia, la motivazione, il lavoro di squadra, l’aspirazione al successo.” (José Antonio Abreu)
FESNOJIV impiega oltre 15.000 insegnanti di musica, e comprende anche la formazione per liutai, per l’amministrazione artistica e i nuovi media.
Il programma accademico orchestrale di FESNOJIV permette ai musicisti della Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar di esplorare un repertorio impegnativo, attraverso masterclass e concerti che coinvolgono solisti delle più importanti orchestre e istituzioni artistiche, tra cui i membri dei Berliner Philharmoniker, l’Accademia Sibelius in Finlandia, Bachakademie Stuttgart e il New England Conservatory di Boston.
Hanno anche collaborato con direttori d’orchestra internazionali, tra cui Sir Simon Rattle e Claudio Abbado, e lavorano per sei mesi all’anno con Gustavo Dudamel, il loro direttore musicale a sua volta un prodotto di FESNOJIV.
La Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar ha girato più volte in Germania, esibendosi in sedi importanti, tra cui la Filarmonica di Berlino e la Essen Philharmonie.
Si è anche esibita al Parco della Musica di Roma, al Teatro Massimo di Palermo e al Festival di Pasqua di Lucerna.
Nell’estate del 2007, è apparsa ai BBC Proms, al Festival di Edimburgo e in tour in Germania, tra cui il Festival dello Schleswig Holstein e la Semperoper di Dresda.
Nell’autunno 2007 l’orchestra ha intrapreso un grande tour con concerti sold-out in Messico, Los Angeles, San Francisco, Boston, e Carnegie Hall di New York, dove l’orchestra era diretta da Gustavo Dudamel e Sir Simon Rattle, nell’ambito del Festival “Berlin in Lights”, seguito da un tour molto applaudito in Spagna. Nell’estate 2008 l’Orchestra ha suonato nei festival più importanti e nelle grandi città europee, tra cui Berlino, Francoforte, Lucerna, Baden-Baden, Helsinki, e ha avuto una residenza di straordinario successo al Festival di Salisburgo.
Nel dicembre 2008, l’Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar ha fatto il suo debutto in Asia con concerti a Pechino, Seul e Tokyo.
Il tour più recente della SBYO, in aprile, ha visto l’orchestra in residenza a Houston, Washington, Chicago e Londra, alla Royal Festival Hall.
La Orchestra Sinfonica del Venezuela Simón Bolívar e Gustavo Dudamel incidono per la Deutsche Grammophon, e hanno pubblicato le registrazioni delle sinfonie di Beethoven n. 5 e 7, di Mahler la Sinfonia n. 5, “Fiesta”, con opere di compositori latino-americani, e un disco dedicato a Tschaikovsky con la Sinfonia n. 5 e Francesca da Rimini.

Diego Matheuz
Il ventisettenne direttore e violinista Diego Matheuz è cresciuto musicalmente all’interno del Sistema venezuelano ed è già ampiamente conosciuto come uno dei talenti più promettenti del Sud America.
Ormai radicato in Italia, nell’ottobre del 2008 Diego Matheuz ha debuttato con l’Orchestra Mozart di Claudio Abbado a Bologna.
Un anno dopo è stato nominato il loro Direttore Principale Ospite.
Nel settembre 2009 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sostituisce Antonio Pappano in tournée a Milano, Torino e Lucerna.
Continua un rapporto stretto con entrambe le orchestre con regolari esibizioni nelle stagioni successive a Roma, Bologna, Ferrara e in altri teatri in Italia.
Altri debutti italiani hanno incluso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, il Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Filarmonica della Scala e il concerto finale del Festival di Spoleto nel luglio 2010.
Nell’ottobre 2010 Diego Matheuz ha fatto il suo debutto professionale operistico nel Rigoletto al Teatro La Fenice di Venezia.
Nel settembre 2011 è stato nominato Direttore Principale del teatro veneziano e dirigerà due opere liriche e concerti vari per stagione a Venezia a partire da La Traviata e La Bohème.
Fuori d’Italia, la stagione 2010/11 per Diego Matheuz comprende concerti a Londra con la Royal Philharmonic Orchestra, a Berlino con l’Orchestra Filarmonica della Scala in tour e con la Radio di Francoforte, la Stockholm Philharmonic, Israel Philharmonic e la Mahler Chamber Orchestra.
Nell’estate 2011 ha diretto la Saito Kinen Orchestra di Seiji Ozawa in Giappone e in tour in Cina.
Durante la stagione 2011/12 Diego Matheuz debutta a Londra, Vienna, Parigi, Amsterdam, Germania, Spagna, Australia e Canada con orchestre quali la Philharmonia, Orchestra da Camera di Vienna, Filarmonica della Radio olandese, la Filarmonica di Amburgo, Radio di Francoforte, Orchestre Philharmonique de Radio France, Melbourne Symphony e la National Arts Centre Orchestra di Ottawa.
In Italia, ritorna con l’Orchestra Filarmonica della Scala, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre a continuare i suoi impegni regolari con l’Orchestra Mozart.
Nel novembre 2011 è in tour con l’Orchestra Simon Bolivar del Venezuela in Italia e il 1 gennaio, 2012 dirige il prestigioso concerto di Capodanno al Teatro La Fenice, trasmesso in diretta televisiva RAI.
Nato nel 1984, Matheuz ha iniziato lo studio del violino nella sua città di Barquisimeto prima di trasferirsi a Caracas. Il suo debutto internazionale come direttore d’orchestra ha avuto luogo con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar del Venezuela il 14 marzo 2008 nel prestigioso Festival Casals di Puerto Rico.

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25 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli, Teatro San Carlo | , , , , , | Lascia un commento

Domenica 27 novembre la Libreria Evaluna ospita presentazione del videoclip “Centro storico” dall’ultimo album di Roberto Giangrande

Domenica 27 novembre 2011, alle ore 18.30, nella Libreria Evaluna (Piazza Bellini – Napoli),presentazione ufficiale del videoclip “Centro storico”, brano estratto dall’album “Orizzonti mediterranei” di Roberto Giangrande.
Soggetto e regia sono stati curati da Gennaro Pasquariello che ha proposto un percorso attraverso le principali strade del centro storico di Napoli così da meglio focalizzare il senso del brano scritto da Roberto Giangrande.
Il disco strumentale è stato pubblicato dall’etichetta Clapo Music ed è distribuito dalla Edel.
Dopo la proiezione saranno eseguiti alcuni brani dal vivo con Roberto Giangrande al basso, Mario Nappi al piano e Federico Luongo alla chitarra.

Info
May Day News
www.maydaynews.it

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24 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Napoli | , , , , , , | Lascia un commento

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