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Dal 25 al 27 ottobre tre giornate di studi, fra Napoli ed Avellino, dedicate al 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini


Rossini trascorse a Napoli sette anni, dal 1815 al 1822.
L’inizio della sua attività coincise con una Restaurazione politica assai complessa e con eventi che ebbero una forte carica simbolica, l’incendio del Teatro di San Carlo e la morte di Giovanni Paisiello.
Fu una stagione decisiva per la sua formazione di uomo e di artista, che volle sperimentare linguaggi musicali e temi d’opera in un momento storico segnato da molteplici tensioni.
Nell’occasione del centocinquantesimo anniversario della morte del grande compositore, l’Università di Napoli “Federico II”, il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dedicano dal 25 al 27 ottobre 2018, tre giornate di studi al rapporto che legò il maestro alla capitale, agli influssi che ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno e ai capolavori che compose per la sala reale.
Esperti di varie discipline si confronteranno sul repertorio e sulle dinamiche sociali, economiche, teatrali che caratterizzarono un’epoca.
A corredo dell’iniziativa è la mostra allestita nei locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre, nel corso dei lavori, momenti musicali a cura del conservatorio napoletano si alterneranno alle sessioni di studio.

Il comitato scientifico è composto da Giancarlo Alfano (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Antonio Caroccia (Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino), Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli), Ettore Massarese (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Sergio Ragni (curatore di Gioachino Rossini Lettere e documenti), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno).
Il convegno si avvale del patrocinio della Regione Campania e della Fondazione Rossini di Pesaro, ed inaugura la collaborazione, sancita da una convenzione recentemente stipulata, tra l’ateneo fridericiano e il “S. Pietro a Majella”.
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Convegno internazionale Napoli & Rossini: “Di questa luce un raggio”

Programma generale

Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli
Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

Giovedì 25 ottobre, ore 12

Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” – Napoli
Saluto del dott. Francesco Mercurio, Direttore Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”

Visita guidata alla mostra Napoli e Rossini a cura di Maria Antonietta D’Angelo, Maria Gabriella Mansi, Maria Rascaglia, Rosaria Savio, con la collaborazione di Giuliana Guarino e Patrizia Mottolese

Gioachino Rossini, Tarantella
Allievi del Liceo Coreutico “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
coreografia di Viviana Petrone

ore 15.00

Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Corso Umberto I – Aula Pessina

Saluto del Ch.mo Prof. Gaetano Manfredi Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Gioachino Rossini: Quartetto n. 1 in Fa maggiore per strumenti a fiato

Allievi della classe di Musica da camera per strumenti a fiato del maestro Eugenio Ottieri del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”

Presiede Ettore Massarese

Ilaria Narici 1968-2018: l’edizione critica delle opere di Gioachino Rossini a cinquant’anni dal suo inizio. Le opere napoletane

Francesco Cotticelli: Teatro a Napoli negli anni rossiniani

 Presiede Paolo Fabbri

Paola Avallone – Raffaella Salvemini: Economia e finanze al tempo di Rossini a Napoli. Un difficile avvio

Massimo Fusillo: L’Otello: tra empatia, sublime e catarsi

Giancarlo Alfano – Matteo Palumbo: Gli scrittori interpretano Rossini

Ore 20.00

Per i relatori, visita della collezione privata di Sergio Ragni relativa a Gioachino Rossini

Alessandro Schiano Moriello (pianoforte – allievo della classe di pianoforte del maestro Francesco Nicolosi del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”)

Venerdì 26 ottobre, ore 10.30
Avellino, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” – Sala Bruno Mazzotta

Saluto del Presidente, Dottor Luca Cipriano
Saluto del Direttore, M.° Carmelo Columbro

Presiede Francesca Seller

Rosa Cafiero – Marina Marino: «Se tu Potessi prestarmi un Miserere, il più facile che ai». Gioachino Rossini e la musica della Real Cappella Palatina di Napoli

Marta Columbro: Tradizione e innovazione nel  Real Collegio di San Sebastiano di Napoli negli anni del soggiorno rossiniano

Presiede Antonio Caroccia

Cesare Corsi: Rossini in Conservatorio. Musiche per Rossini nella biblioteca di San Pietro a Majella

Paologiovanni Maione – Francesca Seller: Uno spettacolo a misura dei tempi: Barbaja reinventa il teatro

Paul-André Demierre: Il ruolo dell’orchestra nelle opere napoletane di Rossini

Pausa Pranzo

ore 15.00

Presiede Marina Marino

Lorenzo Mattei: Prima della Gazzetta. Strategie della commedia per musica nei teatri napoletani di primo Ottocento

Daniele Carnini: Rossini vs Casaccia

Antonio Caroccia: Rossini “italiano” sulle scene napoletane

Tavola rotonda dal titolo Appunti per una cronologia dei teatri di Napoli negli anni rossiniani

Moderatore Francesco Cotticelli

Interventi di Rosa Cafiero, Tiziana Grande, Paologiovanni Maione, Francesca Seller, Patrizia Veroli

Ore 20.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Scarlatti
Concerto per Rossini

Allievi delle classi di canto dirette da Valeria Baiano, Daniela Del Monaco, Rossana Gagiotti, Gloria Guida, Emma Innacoli del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”

Sabato 27 ottobre, ore 9.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Martucci

Saluto del Direttore, M.° Carmine Santaniello

Presiede Paologiovanni Maione

Alberto Bentoglio: Teatro e spettacolo a Napoli nei primi decenni del XIX secolo

Loredana Palma: Echi rossiniani nella stampa periodica degli anni Trenta dell’Ottocento

Paolo Fabbri: Echi di Mayr al S. Carlo

Presiede Marta Columbro

Francesco Nocerino: Strumenti a tastiera per “un pianista di quarta classe”

Maria Venuso: La danza teatrale a Napoli e Rossini: interferenze e possibili visioni

Giulio Sodano: La santità in scena a Napoli negli anni di Rossini

 Comitato scientifico: Giancarlo Alfano, Antonio Caroccia, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, Ettore Massarese, Sergio Ragni, Francesca Seller

Con il patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro e della Regione Campania

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24 ottobre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 20 e sabato 21 novembre al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino convegno dal titolo “Alessandro Speranza (Lauro di Avellino, 24 aprile 1724 – Napoli, 17 novembre 1797) e la musica sacra a Napoli nel Settecento”

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Venerdì 20 novembre, dalle ore 15.00 e sabato 21 novembre, dalle ore 9.00, al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino si terrà il convegno nazionale di studi “Alessandro Speranza (Lauro di Avellino, 24 aprile 1724 – Napoli, 17 novembre 1797) e la musica sacra a Napoli nel Settecento”.
L’opera di Alessandro Speranza, in gran parte ancora poco nota, comprende un patrimonio inedito di musica sacra.
Un’ampia produzione (messe, passioni, lamentazioni, antifone ecc.) che riflette i multiformi interessi artistici del compositore di Lauro di Avellino.
La storia e la ricezione della musica sacra a Napoli nel Settecento rappresenta un campo ancora poco esplorato, nonostante il ricco e variegato patrimonio musicale espresso dall’ambiente socio-culturale partenopeo del XVIII secolo.
Tra le tante figure che arricchiscono il panorama musicale sacro di questo periodo vi è sicuramente quella di Alessandro Speranza, che dopo aver studiato al Conservatorio di Loreto con Francesco Durante e aver intrapreso la carriera ecclesiastica si dedicò alla composizione per le diverse chiese napoletane e all’insegnamento del canto e del contrappunto.
Tra i suoi allievi figurano, infatti, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore di celebri melodie per il Natale, e Nicola Zingarelli, celebre compositore e già direttore del Conservatorio di Napoli.
Il convegno metterà in luce la produzione artistica di Alessandro Speranza, nel contesto musicale napoletano, e apporterà nuovi contributi alla biografia di questo compositore. Finora si è sempre creduto che Alessandro Speranza fosse nato all’incirca nel 1728 a Palma Campania mentre le recenti ricerche archivistiche, che saranno presentate durante il convegno, smentiscono questi dati attribuendo con certezza la nascita del compositore a Lauro di Avellino il 24 aprile del 1724.

Voci autorevoli come quella di Pasquale e Felice Marciano (“Alessandro Speranza ritrovato” attraverso le carte dell’Archivio Storico Diocesano di Nola) permetteranno di conoscere i nuovi dati biografici sul compositore; Antonio Dell’Olio (Passioni napoletane al paragone: Gaetano Veneziano, Pietr’Antonio Gallo e Alessandro Speranza), Domenico Sodano (Speranza e le Messe: l’attuazione liturgica di una prassi musicale), Angela FioreSarah Iacono (L’amor divino di Alessandro Speranza. Antifone e cantate nel Monastero di Regina Coeli) e Maria Rosa Massa (Musica e devozione mariana nella Napoli del ‘700: il contributo di Alessandro Speranza) si confronteranno sulle composizioni di Speranza e faranno il punto sull’attività artistica del compositore; Maurizio Rea (Musica e pietà popolare al Carmine Maggiore di Napoli al tempo di Speranza) e Giacomo Sances (L’archivio “inesistente”: Durante, Speranza e Fiodo tra i muti scaffali del Purgatorio ad Arco) analizzeranno il contesto musicale in cui operò l’artista lauretano; Marta Columbro (Aspetti della pro-duzione sacra napoletana del ‘700 all’epoca di Speranza: la pastorale) relazionerà su un genere musicale assai diffuso all’epoca di Speranza; Paolo Saturno (Alessandro Speranza e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori: affinità musicali, discrepanze spirituali) approfondirà il rapporto tra l’allievo, elevato agli onori dell’altare, e il maestro; Paolo Sullo (La scuola di composizione di Alessandro Speranza: dal contrappunto al solfeggio) esporrà le ultime ricerche sulla scuola compositiva di Speranza, con preziose cronache del tempo.
La giornata sarà arricchita da una tavola rotonda coordinata dal noto studioso Paologiovanni Maione, autore di importantissimi studi sul repertorio sacro napoletano, con la partecipazione di prestigiosissimi relatori, quali: Marta Columbro, Cesare Corsi, Paola De Simone, Angela Fiore, Marina Marino, Francesca Seller, che faranno il punto sulle prospettive di ricerca nel campo della musica sacra a Napoli nel Settecento.
Venerdì 20 novembre, ai lavori scientifici seguirà, alle ore 19.30, un concerto a cura di Pierfrancesco Borrelli ed Enrico Baiano, con prime esecuzioni in tempi moderni di musiche di Alessandro Speranza.

La partecipazione al convegno e al concerto è gratuita.

Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Conservatorio “Domenico Cimarosa”
Via Circumvallazione, 156 – Avellino
Tel. 0825/306.22
Fax 0825/78.00.74
info@conservatoriocimarosa.org

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19 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 6 novembre 2015 la Fondazione Pietà de’ Turchini inaugura la Stagione 2015-16 con “Chiaroscuri musicali”

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Venerdì 6 novembre 2015, ore 20.30

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco – Napoli

“Chiaroscuri musicali”

Inaugurazione della Stagione 2015-16

della Fondazione Pietà de’ Turchini

replica: sabato 7, ore 12.00

 

Venerdì 6 novembre la Fondazione Pietà de’ Turchini inaugura la Stagione 2015-16 con “Chiaroscuri musicali”, un concerto che è incontro tra un luogo e la sua musica, la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco di Napoli e l’attività musicale legata alla sua Congregazione, riscoperta attraverso recenti ricerche condotte nei suoi archivi dal musicologo Giacomo Sances con la supervisione di Paologiovanni Maione.

A condurre il pubblico in questa pagina poco nota quanto affascinante del Settecento napoletano sarà la prima esecuzione in epoca moderna -per l’occasione proprio nella chiesa detta delle anime pezzentelle– di cinque opere di tre autori particolarmente vicini alla deputazione del Purgatorio ad Arco: Francesco Feo, Gaetano Manna e Gennaro Manna, del quale ricorre peraltro l’anniversario dei trecento anni dalla nascita.

In questo luogo di culto tra i più suggestivi e misteriosi della città di Napoli, nel parallelo tra musica e genius loci, suoni e iconografie, le pagine dei tre compositori napoletani torneranno a vita dopo oltre tre secoli, come in un gioco di luci e ombre -da cui il titolo “Chiaroscuri musicali”- che dalle note più delicate e dolenti delle “Lamentazioni” dei Manna, transita a quelle più intimistiche delle cantate spirituali di Feo fino alla solarità del “Gloria Patri” di Gennaro Manna.

Promosso in collaborazione con l’Opera Pia Purgatorio ad Arco, “Chiaroscuri musicali” -di cui sarà realizzata contestualmente l’incisione discografica- vedrà come interpreti l’ensemble giovanile Talenti Vulcanici con Emanuele Cardi all’organo e alla direzione, la voce del soprano Silvia Frigato e Iskrena Yordanova primo violino. “Chiaroscuri musicali” è in programma nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali, Napoli), venerdì 6 novembre alle ore 20.30 con replica sabato 7 alle ore 12.00. Costo del biglietto: 10 euro (prevendite abituali; si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo email coordinamento@turchini.it). La Stagione 2015-16 della Pietà de’ Turchini presieduta da Marco Rossi, per la direzione artistica di Federica Castaldo e la consulenza musicologica di Paologiovanni Maione, Gaetano Panariello e Giacomo Sances, proseguirà con altri tredici appuntamenti nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, in quella di San Rocco a Chiaia, e nelle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli. Accanto alle ospitalità di pregio di Enrico Onofri (tra i maggiori specialisti del violino barocco in Europa) e di Marco Beasley con l’Ensemble Daedalus di Roberto Festa in un concerto sulla forma della Moresca, per la prima volta a Napoli l’ensemble Divino Sospiro porterà in scena uno spettacolo in cui la danza e la musica antiche si fondono con il gioco delle carte. La programmazione riserverà spazio alla musica sacra e strumentale, in particolare quella napoletana dei Sei-Settecento (da diciotto anni privilegiato campo d’indagine della Fondazione e del suo Centro di ricerca) con inediti di Alessandro Scarlatti nella lettura di Paolo Da Col con l’ensemble Odhecaton, e ancora con un omaggio a Paisiello nell’anno delle sue celebrazioni, una prima assoluta con arie superstiti di una commedia di Leonardo Vinci, un concerto sulla scuola violinistica del Settecento a Napoli con Enrico Gatti in collaborazione con il Gaudete Festival, e non ultimo capolavori di Jommelli, Lotti e Cafaro con le formazioni in residenza del Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa e dei Talenti Vulcanici guidati da Stefano Demicheli in collaborazione con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo. Un percorso tutto nuovo sarà invece incentrato sulla produzione contempoaranea napoletana con la scuola di composizione guidata da Gaetano Panariello in collaborazione con l’ensemble La.Vi.Co, impegnato nella sonorizzazione dal vivo del film “La Signora delle Camelie” di Gustavo Serena (1915),in un omaggio all’Orlando Furioso di Ariosto nei cinquecento anni dalla prima pubblicazione (1516), e nell’esecuzione del Requiem di Panariello per la Giornata della Memoria.

Il 6 dicembre 2015 alle ore 11.50, per la stagione de I Concerti dal Quirinale, in diretta su RAI Radio Tre, si terrà la ripresa del progetto “Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi, detto Nicolini”, ideato da Paologiovanni Maione, con i Talenti Vulcanici diretti da Demicheli.

Si rinnova inoltre con due appuntamenti in cartellone, il primo a dicembre l’altro a maggio, la collaborazione con Wunderkammer music di Diego Nuzzo.

 

PER INFORMAZIONI: http://www.turchini.it

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4 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazioni Musicali, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Fondazione Pietà dei Turchini, Italia, Music, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 26 al 28 giugno 2015 convegno a Queluz (Portogallo) su “Serenata e Festa Teatrale nelle Corti europee del Settecento”

Locandina Convegno Queluz
Il Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal (CEMSP) organizza nei giorni 26 – 28 di giugno di 2015 un convegno internazionale presso il Palácio Nacional de Queluz dedicato alla Serenata e alla Festa Teatrale nelle Corti europee del Settecento.
Indagare il carattere distintivo ed i contesti della Festa Teatrale e della Serenata nell’epoca in quale queste opere, piene di metafore e allusioni simboliche, furono parte integrante del cerimoniale di Corte e rituale privilegiato della repraesentatio maiestatis, implica un approccio che considera i molteplici aspetti che evolvono nel contesto celebrativo e la scelta dei temi, la struttura testuale e musicale, le forme drammaturgiche, le vari opzioni in termini di organici vocali e strumentali, apparati scenografici e di interpretazione.
Con questo Convegno Internazionale, CEMSP desidera stimolare il dialogo attorno alla produzione e circolazione della Serenata, uno dei principali generi presentati al Palazzo di Queluz durante il Settecento e concentrare l’attenzione sui legami europei della Corte portoghese nel circuito musicale del sec. XVIII.

Programma generale

Sexta-feira, dia 26

9:00 – Acolhimento
9:15 – Boas-vindas da Directora do Palácio Nacional Queluz

SESSÃO I
Moderador: Iskrena Yordanova
Vienna e Parma

Andrea Sommer- Mathis: La festa teatrale alla corte imperiale di Vienna nella prima metà del Settecento

Armando Ivaldi: Una serenata di Gluck per una pace asburgica europea: la Tetide viennese del 1760

Annarita Colturato: Non nisi grandia canto: feste teatrali e spettacoli celebrativi alla corte sabauda nel secondo Settecento

Paolo Russo: “Alessandro e Timoteo”, tra feste teatrali e teatro riformato

SESSÃO II
Moderador: Manuel Carlos de Brito
Venezia

Giada Viviani: A cavallo tra i generi: le serenate di Vivaldi e gli autoimprestiti dalle opere

Giovanni Sechi: Nuove fonti per l’Andromeda liberata: Porpora, Caldara e altri)

Giovanni Polin: “Honori et accoglimenti”: qualche nota su musica per la politica e politica musicale a Venezia nella seconda metà del ‘700

SESSÃO III
Moderador: Annarita Colturato
Firenze e Sicilia

Giulia Giovani: Francesco Baldovini e le «serenate rustico civili» per Calendimaggio

Stefania Gitto: Il vero onore: feste teatrali nella Firenze del XVIII secolo

Francesco Ruvolo: Acclamazioni festive dell’invittissimo Vittorio Amedeo re di Sicilia

Ilaria Grippaudo: I festeggiamenti per l’incoronazione a Palermo di Carlo III (1735): musica, spettacolo e cerimonia

17:00– Apresentação revista Glosas
18:00– Concerto: L’Isola Disabitata David Perez (Queluz, 1767)

Sábado, dia 27
SESSÃO IV
Moderador: David Cranmer
Lisboa

Danielle Lipp: “Numeroso Culto, Músico Festejo, em Aplauso de las Felicissimas, y Reales Bodas”. A Spanish Serenata at Archduke Charles’ Court in Barcelona Celebrating the Marriage of His Sister Marianna of Austria with King Joao V of Portugal in February 1709

Giuseppina Raggi: Lo spazio teatrale alla corte di D. João V e il ruolo della regina consorte Maria Ana d’Asburgo

Cristina Fernandes: Entre a corte e os salões da aristocracia:D. Inês Antónia (Dama da Rainha D. Maria Ana de Áustria) e a prática das Serenatas em Lisboa a partir de um Diário inédito (1725-1727)

Adriana de Feo: Le Serenate di Domenico Scarlatti per la corte portoghese

SESSÃO V
Moderador: Cristina Fernandes
Lisboa

Ricardo Bernardes: Opera seria concisa: estruturas dramático-musicais nas ‘serenatas de corte’ portuguesas produzidas no reinado de D. Maria I (1777 – 1792)

Pedro Castro: A Música para a troca das Princesas

Vasco Negreiros: Variedade e coesão na serenata Teséo de Jerónimo Francisco de Lima

SESSÃO VI
Moderador: Francesco Cotticelli
Napoli

Paologiovanni Maione: La marina risplendente «per le nozze del real delfino colla reale infante di Spagna» (Napoli 1745)

Andrea Chegai: Isole disabitate. Trasformazioni di un soggetto metastasiano nelle riprese di Jommelli (1761), Traetta (1768), Astaritta (1773)

Steffen Voss: Amore e Psiche di Joseph Schuster e Luigi Serio (Napoli 1780): Un Dramma per musica in forma di Festa teatrale

David Cranmer: Giuseppe Millico and La pietà di amore

SESSÃO VII
Moderador: Paologiovanni Maione
Napoli e Madrid

Serena Bisogno: Scenografia e feste teatrali nella Napoli del Settecento: l’allestimento di Nicolò Tagliacozzi Canale per l’Egeria di Girolamo Torriani (1732)

Gorka Rubiales: Due Feste Teatrali alla corte di Filippo V: Lea imperadrice della China e Domiziano

Paola de Simone- Nicola Maccavino: Miti, metafore e feste per le scene di un Regno: intorno alle Nozze di Peleo e Tetide di Giovanni Paisiello

Domingo, dia 28
SESSÃO VIII
Moderador: Ricardo Bernardes
Vienna e Roma

Jen-yen Chen: Metastasio’s Le cinesi and the Practice of Reflexive Critique Within Austrian Court Ceremonial Culture

Silvia Tatti: Microcorti straniere a Roma tra Sei e Settecento: serenate, cantate, genetliaci

Michela Berti: Chiesa, teatro, nazioni: il mecenatismo dei cardinali protettori nella Roma del primo ‘700

Alessandro Borin: Vivaldi e l’affaire Tourreil. Nuove ipotesi sulla Serenata à 3, RV 690

SESSÃO IX
Moderador: Iskrena Yordanova
Roma

Teresa Chirico: Serenate alla corte romana del cardinale Pietro Ottoboni (1667 – 1740): storia e proteizzazione di un genere

Pilar Diez del Corral: Una musica eccellente: il teatro del Palazzo di Spagna a Roma sotto gli ambasciatori della dinastia borbónica

Thomas Griffin: The Late Serenatas of Alessandro Scarlatti (1709-1723)
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7 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 17 marzo 2015 si presenta il volume: La scena del Re. Il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli

invito presentazione volume  Teatro di Corte

Martedì 17 marzo ore 17.00
al Teatro di Corte
di Palazzo Reale

si presenterà il volume

La scena del Re. Il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli

a cura di Patrizia Di Maggio – Paologiovanni Maione
CLEAN edizioni

Insieme ai curatori ne parleranno
Rosanna Cioffi Rettrice vicaria della SUN, Docente di Storia della critica d’arte alla SUN
Pierluigi Ciapparelli Docente di Storia dell’architettura teatrale all’Accademia di Belle Arti di Napoli
Paola De Simone Docente di Letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Musica di Cosenza

intervento musicale a cura di
Mauro Squillante

Gian Francesco Eterardi Ouverture per due mandolini e basso, allegro – andantino – allegro
Giovan Battista Pergolesi Aria di Nina
Emanuele Barbella Trio n. V, comodo – alla maniera siciliana – alla Venezia
Giovanni Paisiello Saper bramate
Domenico Cimarosa Sinfonia da Le trame deluse

interpreti
Mauro Squillante, Tommaso Immediata mandolini
Tommaso Sollazzo calascione
Angelo Loia chitarra francese

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14 marzo, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Concerti, Cultura, Letteratura, Libri, Music, Musica, Musica classica, Scrittori, Teatri | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 5 al 7 dicembre 2014 il Festival “Soave sia il vento” celebra Niccolò Jommelli

Manifesto Festival Musica Antica
Nell’anno del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli non potevano mancare alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, organizzato dal Centro Pietà dei Turchini, appuntamenti per celebrare un grande Maestro la cui capacità creativa, la continua ricerca di realizzazioni armoniche, la naturalezza delle idee musicali mettono in risalto l’origine di tutto quello che di più bello si è espresso musicalmente nell’Europa di quel periodo.

Tra i massimi compositori del Settecento europeo, Nicolò Jommelli, nacque ad Aversa e si formò a Napoli al Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana e poi a quello della Pietà de’ Turchini.
La sua carriera, favorita dagli ambienti aristocratici della capitale, ebbe inizio presso i due teatri dedicati prevalentemente alla “commedeja pe museca”, nei quali il giovane compositore riscosse ampio consenso.
Ben presto la sua fama valicò i confini del Regno e da Roma, dove si era recato subito dopo i primi successi, fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti del continente.
Significative furono le sue tappe a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive, tanto da raccomandarlo vivamente a Carlo Broschi in stanza presso i Borbone di Spagna.
Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo, al pari di Gluck, che – negli stessi anni – provvedeva a rileggere il melodramma in ambito asburgico.
Nonostante i prestigiosi impegni assunti Oltralpe, non si interruppero mai i contatti con l’Italia, in particolare con Roma e Napoli, dove Jommelli fece ritorno alla fine degli anni Sessanta.
Qui la sua Armida abbandonata fu oggetto dell’ammirazione del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che ebbe modo di apprezzare l’uomo e l’artista. Morì nel 1774, dopo aver continuato a speculare in ambito teatrale, fornendo ai palcoscenici napoletani e portoghesi opere discusse e ammirate per il fervore della ricerca profuso ancora in tarda età.

In occasione dell’anniversario, la Fondazione Pietà de’ Turchini insieme con la Seconda Università di Napoli e La Città di Aversa ha programmato una serie di iniziative di respiro internazionale, tese a valorizzare il ruolo dell’autore e ad approfondirne la conoscenza, con uno sguardo dettagliato ai molteplici contesti geostorici che lo videro protagonista.

Le stagioni di Jommelli è il titolo delle giornate di studio internazionali che si terranno il 5 dicembre al Teatro Cimarosa di Aversa (ore 15.30-19.30) e il 6 e 7 dicembre a Napoli presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (6 dicembre ore 9.30-13.30 – 7 dicembre ore 9.30-13.30) e che fanno seguito ad altre significative tappe tra Lisbona, Reggio Calabria, Venezia e Vienna.
Il convegno, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, vedrà la partecipazione di storici e musicologi internazionali ed è realizzato in partenariato con Fondazione Giorgio Cini di Venezia, “Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, Teatro di San Carlo di Napoli, Universität Wien, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Italiano per la Storia della Musica.

Ad arricchire le giornate di studio, il Festival propone l’appuntamento musicale Jommelli e i suoi Maestri, in programma sabato 6 dicembre presso la bellissima sala di Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00), che dedicherà la sua attenzione ai maestri di Jommelli proponendo pagine di Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago oltre che di Jommelli stesso (revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances), nella interpretazione di Stefano Demicheli e del suo Ensemble Dolce & Tempesta e le voci di Francesca Aspromonte e Sonya Tedla Chebreab, vincitrice dell’ultimo Concorso di canto barocco “Francesco Provenzale” organizzato dalla Fondazione.
Un appuntamento questo che celebra “la scuola” dove si formavano i tanti talenti musicali tra Sei e Settecento e che continua, con un ideale legame, nei progetti didattici del Centro.

Il Festival ha aperto le celebrazioni di Jommelli con il successo del concerto di venerdì scorso 28 novembre che si è tenuto presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena con una delle pagine sacre più celebri dell’autore, il Requiem, proposto in questa edizione nell’esecuzione del Coro della Pietà de’ Turchini affidato alle cure di Davide Troìa e l’ensemble su strumenti antichi, creato dalla Fondazione, i Talenti Vulcanici (con Emanuele Cardi all’organo e le parti soliste sostenute da Giacinta Nicotra, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso).

L’ingresso al Convegno è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I biglietti del concerto possono essere acquistati in prevendita nei punti vendita consultabili all’indirizzo http://www.azzurroservice.net/mappa-punti-vendita/
Previa disponibilità è possibile acquistare i biglietti mezzora prima del concerto a Palazzo Zevallos
.

Festival Internazionale di Musica Antica
Ufficio stampa
Alessandra Cusani
alessandra.cusani@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

Enrica Sbordone
esbordone@gmail.com

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sabato 6 dicembre ore 21.00
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli)

Jommelli e i suoi Maestri
Musiche di Niccolò Jommelli,
Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago
Revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances

Francesca Aspromonte soprano
Sonia Tedla Chebreab soprano

Ensemble Dolce&Tempesta
Stefano Demicheli cembalo e direzione

Prima del concerto sarà possibile visitare la mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento

Niccolò Jommelli

Programma convegno

Le stagioni di Jommelli – Convegno Internazionale nel terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli
Direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione

Fondazione Pietà de’ Turchini
Seconda Università di Napoli
Comune di Aversa

in partenariato con
Fondazione Giorgio Cini di Venezia
“Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal
Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria
Teatro di San Carlo di Napoli
Universität Wien
Università Ca’ Foscari di Venezia
Istituto Italiano per la Storia della Musica

venerdì 5 dicembre, ore 15.30-19.30
Aversa – Salone Romano del Teatro Cimarosa

Saluti delle autorità

Giuseppe Sagliocco
Sindaco di Aversa

Giuseppe Paolisso
Magnifico Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli

Federica Castaldo
Direttore della Fondazione Pietà de’ Turchini
Centro di Musica Antica di Napoli

Presiede
Rosanna Cioffi

Giulio Sodano
L’alba di una dinastia. I Borbone sul trono di Napoli

Beatrice Alfonzetti
1740-1770. Echi teatrali fra Roma e Venezia

Riccardo Lattuada
Arcadia in figura. Note sull’arte italiana nell’età di Jommelli

Francesco Cotticelli
Drammaturgia a Napoli fra gli anni Sessanta e Settanta del XVIII secolo

Maria Luisa Chirico, Serena Cannavale
La civiltà dello spettacolo dell’antica Capua
negli studi di Alessio Simmaco Mazzocchi

sabato 6 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Anna Maria Rao

Paola De Simone, Niccolò Maccavino
La Cerere placata di Niccolò Jommelli:
criteri per un’edizione critica tra fonti d’archivio, filologia e prassi

Marina Marino
Alcune precisazioni sugli anni di apprendistato di Niccolò Jommelli

Roberto Scoccimarro
Ancora sugli intermezzi di Jommelli: Don Chichibio, Don Falcone,
L’amante cacciatrice

Sarah M. Jacono
Jommelli tra Napoli e la Terra d’Otranto. Storie di manoscritti

Paolo Sullo
La musica strumentale di Jommelli: le fonti italiane

Raffaella Passariello, Stefania Prisco
Le fonti bancarie napoletane sullo spettacolo degli anni 1770-1771

ore 15-19
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Beatrice Alfonzetti

Mauricio Dottori
Jommelli, Metastasio e i pia desideria

Alberto Beniscelli
Metastasio al bivio: le lettere a Jommelli

Antonella D’Ovidio
“Una musica singolarissima che ne riportò l’applauso di tutta Roma”:
le opere di Niccolò Jommelli per il Teatro Argentina (1740-1751)

Bruno Forment
Between capriccio and mise en abyme:
classical commonplaces as multimedia cues in Jommelli’s Cajo Mario (1746)

Francesca Menchelli Buttini
Ifigenia (in Aulide) fra Roma (1751) e Napoli (1753)

Rosy Candiani
“Le nozze del piacere con la ragione”: la Semiramide per Madrid del 1753

domenica 7 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Sergio Morabito

Lucio Tufano
Tra sé. Funzioni e tecniche del ‘cantare a parte’ in Jommelli

Lorenzo Mattei
Dubbi, renitenze, reticenze.
Elementi attoriali nelle partiture di Jommelli a Stoccarda

Paologiovanni Maione
L’amore in maschera: il ritorno di Jommelli al Teatro dei Fiorentini

Rosa Cafiero, Giulia Giovani
“Io conosco un dilettante il quale è pazzo per te”:
Giuseppe Sigismondo e la collezione di musiche di Niccolò Jommelli

Giacomo Sances, Giacomo Sciommeri
Jommelli in Casanatense: arie d’opera e duetti profani del Fondo Baini

Francesca Seller, Antonio Caroccia
Jommelli nelle collezioni private del Regno delle Due Sicilie
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2 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa”, convegno presso la Fondazione Cini in occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli

Programma Jommelli

In occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli, il Centro Studi per la ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma europeo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia in collaborazione con la Seconda Università di Napoli, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione “Pietà de’ Turchini” di Napoli, il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Università di Vienna, il Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona e il Comune di Aversa promuove il 31 ottobre una giornata di studi dal titolo “Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa” in cui si intendono analizzare rispettivamente i repertori italiani, sacri e profani, e i rapporti del musicista con le maestranze tutte dello spettacolo e con la vita culturale della Serenissima nel corso della sua carriera.
L’appuntamento veneziano è a cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione e rientra tra le manifestazioni scientifiche del progetto Le stagioni di Niccolò Jommelli inaugurate a Lisbona (20-21 giugno) presso il palazzo di Queluz.
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Venerdi 31 ottobre 2014 – Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini

Programma

ore 10
Chair Francesco Cotticelli

Michael Pauser
Jommelli e Venezia – un capitolo con mille interrogativi…

Andrea Chegai
Jommelli al S. Giovanni Grisostomo. Percorsi extrametastasiani di un napoletano a Venezia

Angela Romagnoli
Jommelli e Catone tra Venezia e Vienna: collaborazioni e impasticciamenti

Maria Ida Biggi
La scena veneziana all’epoca di Jommelli

ore 15
Chair Paologiovanni Maione

Raffaele Mellace
Tra «gran maestro» e «potentissimo mago»: Jommelli nello sguardo dei contemporanei

Teresa Chirico
Giuseppe riconosciuto di Jommelli a confronto con altri oratori settecenteschi sullo stesso soggetto

Iskrena Yordanova
Le serenate di Jommelli alla corte di Lisbona

Giovanni Polin
Tra debiti e crediti: Jommelli tra Venezia e Stoccarda

Scarica il Programma:Programma Jommelli

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3 ottobre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica, Musica classica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Avellino va all’Opera e si prepara alle grandi iniziative del Conservatorio “D. Cimarosa”

La Traviata ad Avellino - Manifesto“Il sogno di Violetta – viaggio attraverso le arie, i cori e i duetti de La Traviata”, mercoledì 2 luglio concluderà il ciclo dei “Concerti di Primavera” del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.
Una serata dedicata al grande compositore italiano, attraverso una delle sue opere più amate, nell’affascinante cornice della Casina del Principe di Avellino offrirà la scena per ripercorrere, attraverso una selezione di brani de La Traviata di Verdi, le atmosfere del melodramma.
L’appuntamento è per le 19.30.
Ad interpretare il ruolo di Violetta sarà Marlena Szpak; Antonio Gambino vestirà i panni di Alfredo.
Sulla scena anche il Coro del Conservatorio di Avellino, diretto dal M° Virgilio Agresti; al pianoforte il M° Concetta Varricchio.
La regia è del M° Giuseppe Sollazzo.

Domani 1 luglio, invece, il Conservatorio presenterà al pubblico e agli esperti del settore il restaurato pianoforte napoletano dell’Ottocento “F.lli Müller” in un convegno dal titolo “Rinascita di un pianoforte romantico”.
L’appuntamento è per le 12.00.
Interverranno: Claudio Veneri, Conservatorio di Perugia, (curatore del restauro); Paologiovanni Maione, Conservatorio di Avellino; Francesca Seller, Conservatorio di Salerno; Francesco Pareti, Conservatorio di Avellino.
Ma l’evento più atteso dell’estate si sta avvicinando.

Lunedì 7 luglio, alle ore 20.00, ospite del Conservatorio sarà il grande Maestro Aldo Ciccolini, in un concerto esclusivo, dedicato all’Istituto e al pubblico avellinese che ha già avuto il piacere di assistere a un recital del pianista in occasione dei festeggiamenti per il Quarantennale del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.
Il concerto aprirà l’ottava edizione della rassegna “All’Ombra del Castello”.
Il luogo dell’esecuzione sarà l’Auditorium “V. Vitale”.
Nella prima parte della serata Ciccolini eseguirà insieme all’Orchestra del Conservatorio “D. Cimarosa”, diretta dal M° Carmelo Columbro, il Concerto per pianoforte ed orchestra n. 5, op. 103 “L’Egiziano” di Camille Saint-Saëns.
Il resto del programma, orari e modalità di accesso al concerto saranno rese note a breve.

Ufficio Stampa
3935837525

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30 giugno, 2014 Posted by | Agenda Eventi, All'ombra del castello, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Rassegne, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 e domenica 23 marzo il Conservatorio di Avellino incontra l’Università di Arti e Musica di Aichi (Giappone)

Logo Conservatorio Avellino
Un’altra occasione avvicina il Conservatorio di Avellino a realtà lontane.
L’appuntamento con il Giappone ci viene proposto sabato 22 marzo, alle ore 19, presso la Chiesa del Carmine ad Avellino, e domenica 23 marzo, alle ore 19.30, presso la Chiesa di Sant’Anna al Porto, a Salerno, con due serate dedicata a una delle figure più significative del Cinquecento letterario italiano: Torquato Tasso.
A proporne la lettura in chiave musicale sarà il professor Ruki Mizuno, nostro ospite con alcuni suoi allievi per portare una testimonianza del lavoro che da anni svolge insegnando lingua e letteratura italiana all’Università di Arti e Musica di Aichi, Giappone.
“Mizuno è uno dei più importanti dantisti a livello mondiale e fu proprio con Dante che iniziò la collaborazione tra il Cimarosa e l’Ateneo Giapponese alcuni anni fa – ci ha spiegato il maestro Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali dell’Istituto avellinese, che ha curato l’organizzazione dell’evento – collaborazione che intendiamo portare avanti nel segno dell’apertura e della pubblicità del nostro istituto a livello internazionale, così come sta avvenendo in altre direzioni, con gli Stati Uniti, la Tunisia e ad Oriente con la Cina. L’opportunità offerta agli studenti che partecipano a queste iniziative offre loro, oltre a un’esperienza musicale, anche la possibilità di conoscere il territorio, il paesaggio, gli usi, il cibo”.
Il professor Mizuno sarà accompagnato, nella presentazione del tema delle serate, dal titolo Torquato Tasso: La musicalità del Verso, dal professor Paologiovanni Maione, docente di Storia della Musica del Cimarosa.
Il programma musicale insisterà sulla particolare forma narrativa delle opere, dove alla voce narrante fuori campo – del mezzosoprano Daniela Salvo – ne “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” musicato da Claudio Monteverdi, si alternano gli interventi dei protagonisti – il soprano Giuseppina Perna che interpreterà Clorinda e il tenore giapponese Keiichiro Nagao nella parte di Tancredi.
Poi proseguirà con “La foresta incantata” di Francesco Geminiani, in cui la parola sarà data alla musica eseguita dall’Ensemble Strumentale del Conservatorio Cimarosa, costituita da: Roberto Maggio (flauto), Piero Calzolari, Patrizia Maggio (violini), Simone Basso (viola), Danilo Squitieri (violoncello), Giuseppe Diego Nocito (contrabbasso) e Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo).
Andando avanti, ascolteremo un madrigale di Carlo Gesualdo – “Moro, lasso al mio duol”, eseguito dall’Ensemble Vocale del Conservatorio di Musica di Avellino, formata da: Maria Scala e Giuseppina Perna (soprani), Daniela Salvo (mezzosoprano), Keiichiro Nagao (tenore) ed Emanuele Di Vito (basso).
In conclusione “Ecco mormorar l’onde” di Claudio Monteverdi sarà cantato dal Coro Laeti Cantores, diretto da Roberto Maggio con la partecipazione degli allievi dell’Università giapponese: Nanami Sato, Miharu Kawakoshi e Misaki Ozawa (soprani), Yui Tanaka (mezzosoprano) e il già citato Keiichiro Nagao.
Molto apprezzata la collaborazione del Comune di Avellino, che ospiterà l’incontro-concerto nella Chiesa del Carmine e della Pro Loco di Avellino, presieduta da Romeo D’Adamo, che provvederà all’ospitalità, così come dell’Associazione Laeti Cantores di Salerno, dell’Auser Orientale di Salerno e del Ristorante Blob di Avellino.
Durante la serata sarà presentata anche la Masterclass di clarinetto sugli autori contemporanei, che sarà tenuta da Romualdo Barone, musicista diplomato ad Avellino che ora vive in Giappone e collabora con il professor Mizuno.
Nella Masterclass il maestro sarà accompagnato dalla pianista Maria Scala.

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20 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Conservatorio Cimarosa di Avellino a sostegno della cultura italiana nel mondo

Logo Conservatorio AvellinoSaranno a Vienna il 27 settembre prossimo i docenti del Conservatorio di Avellino per dare un sostegno concreto alle attività dell’Istituto Italiano di Cultura, con una serata dal titolo Vienna e Napoli: contaminazioni musicali tra ‘700 e ‘800.
Il concerto, che verrà eseguito dai maestri Roberto Maggio (flauto), Stefano Magliaro (chitarra) e Rosario Totaro (tenore) si articolerà intorno al rapporto culturale che nei secoli è perdurato tra le due città e in programma ci sono opere di illustri compositori, ma anche composizioni contemporanee di docenti e allievi del Conservatorio di Avellino: quindi il trio presenterà brani di Mauro Giuliani, Domenico Cimarosa, Giacomo G. Ferrari, Claudio Perugini, Barbara Magnoni e Maria Scala.
Il professor Paologiovanni Maione relazionerà sui rapporti musicali che, durante la dominazione austroungarica prima e borbonica dopo, il regno di Napoli ebbe con Vienna.
“Gli intensi rapporti epistolari tra Maria Teresa di Borbone, trasferitasi a Vienna dopo il matrimonio con l’Arciduca Francesco d’Austria, e la corte di Napoli – ci spiega il professor Maionegiocarono un ruolo importante nella comunicazione delle novità musicali e alcune pagine del “Flauto magico” di Mozart furono addirittura eseguite in contemporanea a Napoli e a Vienna nel 1791, annullando lo spazio e i tempi di attesa propri della trasmissione in altri campi”.

Il sostegno dimostrato dal Conservatorio nei confronti di un’istituzione culturale quale l’Istituto Italiano di Cultura testimonia una precisa volontà di continuare il rapporto che nel tempo, come sarà messo in luce durante l’incontro, è stato sempre vivace, improntato allo scambio di esperienze musicali di alto livello, ieri come oggi.
L’Istituto Italiano di Cultura ha sedi nelle principali città dei cinque continenti.
Luogo d’incontro ideale e di dialogo per gli intellettuali, artisti e altri rappresentanti del mondo della cultura, l’Istituto non è solo una vetrina per l’Italia, ma promotore di iniziative di cooperazione, in particolare volte alla promozione interculturale sulla base dei principi di democrazia, di dialogo e di solidarietà internazionale.

Per info
Ufficio Stampa
3935837525

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15 settembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Austria, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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