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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Martedì 2 agosto l’Ensemble Barocco di Napoli omaggia Cherubino Coreno nel suo paese natale

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Martedì 2 agosto, alle ore 21.00, nella chiesa di Santa Margherita a Coreno Ausonio (FR), l’Ensemble Barocco di Napoli, formato da Tommaso Rossi (flauto dolce e traverso), Raffaele Di Donna (flauto dolce e traverso), Marco Vitali (violoncello), Ugo Di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo), terrà un concerto dal titolo “Il soffio di Partenope – Cherubino Coreno, tra Napoli e Londra”.
Durante il concerto saranno proposte, in prima esecuzione moderna, le Sonate per due flauti e basso del flautista, oboista e compositore Cherubino Coreno.

Pubblicate a Londra, probabilmente nel 1750, dall’editore Waylett, le Six Sonatas for two German Flutes or two violins with a thourough bass composed by Sig.r Cherubino Corena (sic) of Naples, rappresentano l’unica opera musicale finora nota, dell’oboista e flautista Cherubino Coreno, già allievo e poi docente di strumenti a fiato presso il Conservatorio Santa Maria di Loreto.
Scritti in uno stile vivace, senza indulgere a impervie difficoltà tecniche, ma prediligendo una scrittura delicata e gradevole, specie negli adagi, la musica di Coreno si inserisce a pieno titolo in quella fase di passaggio tra lo stile del primo Settecento e lo stile classico del XVIII secolo inoltrato, che viene definito “stile galante”.

Programma

Cherubino Coreno (1706-1764): Sonata I in re maggiore per due flauti e basso continuo

Giuseppe Sammartini (1695-1750): Triosonata in re minore per due flauti e basso continuo

Cherubino Coreno: Sonata III in sol minore per due flauti e basso continuo

Francesco Mancini (1672-1737): Sonata IV per flauto e basso continuo

Cherubino Coreno: Sonata V in sol maggiore per due flauti e basso continuo

Ensemble Barocco di Napoli

L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito nel 2010 su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito con grande successo di pubblico il 2 maggio dello scorso anno in occasione del 350° anniversario della nascita di A. Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane
(Orchestra del Teatro San Carlo, I Turchini di Antonio Florio, Ensemble Dissonanzen), con una serie di collaborazioni di rilievo internazionale (Concerto italiano, Dolce & Tempesta, Ensemble Aurora, Il Complesso barocco, Dolce & Tempesta, Accademia Montis Regalis ecc.).
È in preparazione la prima pubblicazione del gruppo dedicata alle cantate con i flauti di Alessandro Scarlatti.

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31 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Lazio, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , | Lascia un commento

Il violoncellista Luca Signorini illumina “Un’Estate al Madre” eseguendo tre suites di Bach

Scritte probabilmente fra il 1717 ed il 1723, quando Bach era al servizio del principe Leopoldo di Anhalt-Köthen, le Sei suites per violoncello solo, catalogate come BWV 1007-1012, rappresentano la massima espressione di musica composta per questo strumento.
Giunte fino a noi grazie ad una copia del manoscritto originale, redatta da Anna Magdalena, seconda moglie del compositore, esse sono costituite secondo uno schema che prevede un Preludio iniziale, seguito da quattro danze, Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga e, tra le ultime due, l’inserimento di una coppia di danze supplementari (ad esempio, nella Suite n. 1 troviamo due Minuetti.
La Sarabanda costituisce, quindi, il cuore dell’intero brano ed ha il duplice scopo di scaricare le tensioni accumulate nei movimenti precedenti e preparare il terreno ai tre tempi conclusivi.
Non si conosce l’esatta destinazione delle suites, pur se una delle ipotesi più accreditate, almeno fino alla fine dell’Ottocento, le indicava come studi, motivo per il quale erano sistematicamente snobbate da musicologi ed interpreti.
Fu Pablo Casals (1876-1973), quando aveva appena tredici anni, a capire la enorme valenza di questi brani, dopo averne acquistato, per caso, la partitura completa, in un negozio di Barcellona che vendeva oggetti di seconda mano.
Il grande violoncellista studiò assiduamente le suites per più di un decennio, prima di proporle al pubblico, mentre solo alla fine degli anni ’30, grazie all’insistenza del leggendario produttore Fred Gaisberg, venne convinto ad inciderle, fornendo un’interpretazione che ancora oggi viene considerata fra quelle di riferimento.
Inutile aggiungere che, una volta entrata nel repertorio di Casals, la raccolta bachiana iniziò ad essere conosciuta in tutto il mondo, e a godere di una notorietà tuttora immutata.
Questo preambolo aveva lo scopo di introdurre il recente concerto, tenuto dal maestro Luca Signorini nell’ampio cortile del Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli, per la rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
Il celebre violoncellista ha proposto tre delle sei suites, la n. 1 in sol maggiore BWV 1007, la n. 3 in do maggiore BWV 1009 e la n. 5 in do minore BWV 1011, eseguendole in ordine decrescente.
Una scelta, pensiamo, non casuale, in quanto con il progredire del numero d’opera, aumentano le problematiche legate sia alla tecnica esecutiva, sia soprattutto alla complessità strutturale delle diverse suites, per cui, in questo modo, il brano maggiormente impegnativo viene affrontato quando le energie sono ancora intatte.
Lo stesso vale per l’ascoltatore, che è sicuramente più concentrato all’inizio di un concerto.
Va sottolineato, inoltre, che le Suites di Bach rappresentano un mondo a sé stante, in quanto richiedono non solo una elevatissima tecnica esecutiva, ma anche una estrema sensibilità.
Possiamo dire, ancor meglio, che tali brani sono avvolti quasi da un alone di sacralità, e ogni loro proposizione equivale ad un rito, officiato dal violoncellista.
Tutto ciò veniva ottimamente evidenziato dall’interpretazione di Luca Signorini che, all’indispensabile virtuosismo, abbinato ad una solennità mai opprimente, ha aggiunto, dove la riteneva possibile, un’iniezione di freschezza.
Il risultato complessivo, di estrema efficacia, indica come la musica di Bach, a distanza di tre secoli, non abbia perso il suo fascino e, probabilmente, sia in grado di essere compresa maggiormente oggi di quanto lo fosse ai suoi tempi.
Pubblico non molto numeroso, ma consapevole di assistere ad una serata di grande suggestione, il che ha contribuito a creare quella particolare atmosfera, riscontrabile sempre più raramente nei concerti di musica classica.
Meritava sicuramente un bis, ed il maestro non si è fatto pregare, eseguendone addirittura tre (Ricercare in re minore di Gabrielli, Ai limiti della notte di Sciarrino e il Minuetto dalla Suite n. 2 in re minore BWV 1008), ingaggiando nel frattempo un’impari lotta con il rombo degli aerei che sorvolavano la zona, passati più numerosi in quel brevissimo lasso di tempo, che durante l’intero concerto.
Dopo questa splendida immersione bachiana, la sezione musicale di “Un’Estate al Madre” rivolgerà il suo sguardo, mercoledì 3 agosto, alla musica popolare mediterranea di Raiz e dei Radicanto.

Marco del Vaglio

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30 luglio, 2011 Posted by | Musica classica, Musica da camera, Napoli, Rassegne, Un'estate al madre, Violoncellisti | , , , , | Lascia un commento

Alvise Pascucci e Thomas Schwan si aggiudicano ex-aequo il premio Banca Monte dei Paschi di Siena

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Joaquín Achúcarro con i vincitori Alvise Pascucci e Thomas Schwan (foto Pietro Cincotti)

Alvise Pascucci e Thomas Schwan vincono ex aequo il premio Banca Monte dei Paschi di Siena, la borsa di studio che permette ai giovani talenti dell’Accademia Chigiana di proseguire più agevolmente il percorso formativo e affinare le proprie doti artistiche.
Il premio, che testimonia la volontà della Banca di sostenere la cultura e il lavoro dei giovani musicisti, ogni anno viene assegnato ad un diverso corso di specializzazione della Chigiana: quest’anno è stata la volta del corso di pianoforte tenuto da Joaquín Achúcarro.
Ieri sera (29 luglio) nel salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini, in occasione dell’esibizione finale degli allievi, Giovanni Arduini, in rappresentanza della Banca Monte dei Paschi di Siena, ha consegnato ad Alvise Pascucci e Thomas Schwan il premio (2.500 euro a testa), che permetterà loro di avere un sostegno per proseguire gli studi.
I due pianisti, entrambi di nazionalità italiana, sono stati scelti ex aequo tra allievi provenienti oltre che dall’Italia, anche da Spagna e Colombia, da una commissione costituita dal docente Joaquín Achúcarro, da Giovanni Arduini per la Banca Monte dei Paschi e da Aldo Bennici, direttore artistico dell’Accademia Chigiana.

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

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30 luglio, 2011 Posted by | Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 1 agosto Marco Sannino e il Jazz Ensemble del Conservatorio di S. Pietro a Majella presentano “Cartoons” nell’ambito di “Napoli città viva”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

La performance del 1° agosto, che vedrà protagonista, alle ore 21.30, la musica jazz in una veste inedita, nella grandiosa e suggestiva cornice del cortile di Castel Nuovo, rientra a pieno titolo nel fitto calendario di appuntamenti artistici della kermesse estiva “Napoli Città Viva *Estate 2011 – L’energia della cultura”.
Una serata nata dall’intento di valorizzare e riconvertire beni architettonici, naturali e monumentali della città in palcoscenici ideali per esibizioni di musica, teatro, danza, cinema e cabaret.
Veri e propri eventi spettacolistici e di intrattenimento, come quello che il Jazz Ensemble del Conservatorio di S. Pietro a Majella, diretto dal M° Sannini, propone, in collaborazione con l’Associazione Culturale “PROGETTO SONORA”, per questo primo scampolo di agosto napoletano.
Il virtuosismo, la perizia e la capacità improvvisativa dei musicisti jazz si sposano, in questa particolare occasione, con l’ironia e la leggerezza di alcune canzoni tratte dai più famosi e amati cartoons.
Rivisitazioni originali e ad hoc di colonne sonore di lungometraggi della Walt Disney Pictures e di serie animate TV come “Scooby Doo” o “Spider Man” sono il fulcro di questo spettacolo, che adotta, nella rilettura del M° Marco Sannini, una sintassi sonora davvero fuori dagli schemi.
Una scelta sui generis per il jazz, dettata da ragioni artistiche e musicali radicate nel proposito didattico del maestro.
Canzoni canticchiate dai bambini, ma con un valore musicale profondo, sia per costruzione melodico-armonica che per arrangiamenti, pur nella semplicità e nell’indiscutibile immediatezza, scritte da compositori statunitensi come Alan Menken o Don Raye, che oltre a lavorare per il cinema hanno frequentato i teatri di Broadway.
D’altra parte, nella cultura jazz questa contaminazione con il musical e il cinema esiste da sempre.
I primi “standard”, ovvero i temi e i giri armonici che i jazzisti hanno cominciato a rielaborare, e su cui hanno iniziato a improvvisare, venivano da Tin Pan Alley, dai musical di Gershwin, di Berlin e di Cole Porter.
“Cartoons”, quindi, mira a restituire freschezza e immediatezza al jazz, approcciando al contempo un materiale familiare, noto ai più e perciò assai fruibile.
Un’esperienza interessante e divertente che pone l’ascoltatore nella condizione di lasciarsi stupire dalla forza inespressa di una musica che ha sempre conosciuto, e che forse non pensava potesse essere suonata anche così.

Costo del biglietto: 5 Euro

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it
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La Formazione:
Marco Sannini: Tromba e Direzione;
Domenico Ambrosino: Sax Tenore;
Eleonora Strino: Chitarra;
Renato Grieco: Basso;
Andrea De Fazio: Batteria;
Solista ospite: Giulio Martino al Sax Soprano.

Il Repertorio:
1) Spider Man (Opening Theme) – B. Harris (1967), Arr. S. Pace
2) Arabian Nights (Alladin) – A.Menken (1992), Arr. M. Sannini
3) Popeye (Main Theme) – S.Lerner (1933), Arr. M. Sannini
4) A.E.I.O.U. (Alice in Wonderland) – O.Wallace (1951), Arr. M. Sannini
5) Scooby Doo (Opening Theme) – Hanna/Barbera (1979), Arr. M. Sannini
6) Be Our Guest (Beauty&the Beast) – A.Menken (1991), Arr. M. Sannini
7) When you wish upon a star (Pinocchio) – N.Washington/L.Harline (1940)
8 ) Someday my prince will come (Snow White) – S. Cahn/S. Fain (1951).

Marco Sannini
Nato a Napoli il 30/10/59, compie studi accademici e al tempo stesso segue seminari e corsi privati di tromba con Renato Marini, Carmine Caruso, Roger Voisin, Clark Terry; di arrangiamento con Arif Mardin, Bob Freedman, Herb Pomeroy; di improvvisazione con Jerry Bergonzi, Mike Metheny.
Si diploma in Tromba; Jazz; Commercial Arranging.
Svolge dal 1987 un’intensa attività come solista, compositore e arrangiatore di jazz partecipando a varie produzioni discografiche e a numerosi festival, tra i quali Roccella Jonica, Imola, Pescara Jazz, Stratosphera (New York), Jazz Rallye (Bruxelles), La Batie (Ginevra), Brechtforum (New York), Rhino Jazz Festival (Lione).
Collabora, tra gli altri, con Jerry Bergonzi, Kenny Burrell, G. Tommaso, Maurizio Giammarco Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, G. Mirabassi, Ricky Ford, Cristina Zavalloni, David Murray, J. L. Raissenfosse, Michael Brecker, John Surman, Louis Sclavis, Ernest Reisenger, Yves Robert, Michel Godard, Keith Tippet, Norma Winstone, Marc Ribot, David A. Gross, Seamus Blake.
Partecipa come solista di musica classica e contemporanea a manifestazioni quali il Festival Pontino, Galassia Gutenberg, Accademia Chigiana, Festival di Musica Contemporanea di Palermo, Nino Rota Festival di Fermo, suonando con musicisti internazionali del calibro di Walter Baccile, Enrico Renna, Eric Hull, Emery Cardas, Carlos Pontini.
Ha lavorato frequentemente con la Rai; in qualità di solista, compositore e arrangiatore, ha collaborato a numerose produzioni discografiche di vari generi musicali.
A lungo ha lavorato con Roberto de Simone come solista, compositore e orchestratore nelle seguenti produzioni: “Li Turchi Viaggiano”, “Da Dioniso ad Apollo”, “Festa da requiem”, “La Gatta Cenerentola”.
Ha prodotto vari cd di sue composizioni.
È autore di diversi progetti a suo nome: “Donna Regina” (con Norma Winstone), “Il Genio tra i Laceroni” (con Licia Maglietta), “Notte nella Rabata” (con Peppe Barra), “Poetango” (con Javier Girotto), “Yoruba” (con G. Mirabassi).
Insegna dal 2003 Composizione e Orchestrazione Jazz e Storia del Jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Dirige la Jazz Ensemble San Pietro a Majella, per la quale ha coordinato tre progetti: “Clear Weather” (sulla musica dei Weather Report), “Vich’e Street” (rielaborazione di classici napoletani), “Wonderland” (sulla musica di Stevie Wonder).
Dal 2007 è direttore artistico de “I Cortili del Jazz”, kermesse di jazz ospitata dal Museo di Capodimonte a Napoli.

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29 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Jazz, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 30 luglio il Festival Paganiniano di Carro ospita Paolo Restani ed il Quartetto d’archi della Scala

Critica Classica di Marco del Vaglio:

La Spezia – Continua, con successo, la X edizione del Festival Paganiniano di Carro, la prestigiosa kermesse estiva, dedicata al geniale violinista e compositore genovese, realizzata dalla Società dei Concerti della Spezia.
Domani, sabato 30 luglio, è atteso a Carro (piazzetta della Chiesa di San Lorenzo, ore 20.45) Paolo Restani.
Il pianista spezzino, eccelso interprete soprattutto del repertorio romantico, si esibirà insieme al Quartetto d’archi della Scala (Francesco Manara e Pierangelo Negri, violini, Simonide Braconi, viola, Massimo Polidori, violoncello).
Calamitante il repertorio proposto: il concerto si aprirà con il Quartetto per archi n. 2 in re maggiore del compositore (nonché medico e chimico) russo Aleksandr Porfir’evič Borodin e si chiuderà con il Quintetto per pianoforte e archi op. 34 di Johannes Brahms.
Nel bicentenario della nascita, inoltre, non mancherà un omaggio al massimo virtuoso ottocentesco del pianoforte, Franz Liszt.

Non solo note
Chiude i battenti domani alla Spezia al CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea) la mostra fotografica di Franco Mapelli sui luoghi del Festival “Ascoltare il paesaggio. Un itinerario paganinano dalla Val di Vara a Genova”.
Dopo la tappa spezzina, la mostra approderà a Genova, città natale del diabolico Nicolò, dove verrà ospitata nei Musei di Strada Nuova dal 23 settembre al 10 ottobre.
Intanto è in corso, a Carro, all’interno di Palazzo Paganini la singolare esposizione, anch’essa firmata da Mapelli, sulle “Case del Festival” che sarà aperta fino al 14 agosto.
Si tratta di edifici antichi salvati dall’abbandono e dalla distruzione grazie alla rinascita culturale stimolata dal Festival sin dalla sua prima edizione.
All’iniziativa, ideata e promossa dall’Associazione Amici del Festival Paganiniano, il Presidente della Repubblica ha conferito una propria medaglia di rappresentanza. Il catalogo bilingue (italiano-inglese) contiene le riproduzioni delle cinquanta foto esposte e un saggio critico di Maria Perosino.

Il Festival Paganiniano di Carro, decollato nel 2002 con il sostegno della Regione Liguria, della Provincia della Spezia, della Comunità Montana della Val di Vara, nonché del patrocinio del Touring Club Italiano, è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della musica colta (ma tra essi non mancano i turisti) grazie all’elevato spessore artistico, alla qualità dell’accoglienza e, non di meno, alla bellezza dei borghi che ospitano i concerti in Val di Vara: grazie a tutto ciò quest’anno ha ottenuto il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Per la realizzazione di una manifestazione tanto articolata quanto attraente è stato determinante, tra gli altri, il generoso contributo di Isagro S.p.a., azienda leader nel settore degli agrofarmaci, che conferma ancora una volta la sua vocazione di mecenate musicale.

Notizie utili
Biglietto: 15 euro, ridotto 12.
Servizio navetta A/R incluso nel prezzo del biglietto.
Partenza per Carro ore 18.30 (stazione Centrale), ore 18.45(Comune, p.zza Europa), ore 19 (via della Pianta)
Info e prenotazioni:
0187.731214,
www.sdclaspezia.it

Ufficio Stampa
Studio Montparnasse
Tel. 347/6843236
E-mail: studio.montparnasse@teletu.it

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A Vallo della Lucania da lunedì 1 a mercoledì 3 agosto il “Vallo Blue Note”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

L’Associazione Cilento Musica nasce con l’intento di attivare iniziative musicali e culturali, anche in collaborazioni con altri Enti, Associazioni e/o Scuole, per la promozione della persona e della qualità della vita attraverso la musica.
In questa ottica è nata la rassegna Vallo Blue Note realizzata con il patrocinio del Comune di Vallo della Lucania ed in sinergia con alcune risorse umane del territorio cilentano.
L’appuntamento prevede tre concerti nella piazzetta Pinto di Vallo della Lucania, il 1° agosto con il Jazz Mediterranèe Project in cui suonano Umberto Guarino alla batteria, Antonio Onorato alla chitarra, Marco Zurzolo al sax che formano l’ossatura del gruppo, con l’aggiunta di Vincenzo Danise al piano e Davide Costagliola al basso.
Il 2 agosto appuntamento con il blues proposto dalla formazione Blue Bullet formata da Tommaso Bruno alla voce, Totò Allozzi alle tastiere, Mino Berlano al basso, Rosario Scotti alla chitarra e Peppe Parisi alla batteria.
Il 3 agosto il chitarrista Nico Di Battista proporrà due set musicali, il primo con il Debora Lombardo Sextet formato da Debora Lombardo alla voce, Mario Zara al piano, Nico Di Battista alla chitarra/basso, Claudio Bonadè al sax, Dario Chiazzolino alla chitarra e Gianluca Fuiano alla batteria.
Nel secondo set si esibirà il Nico Di Battista Trio con Gianluca Fuiano alla batteria e Claudio Bonadè al sax.
Grazie alla volontà dei fondatori, tra cui c’è da segnalare la presenza di Luciano Maglioccola musicista della storica formazione degli Showmen, si è giunti all’idea di realizzare l’Associazione Cilento Musica e tracciarne le linee guida che saranno presentate durante la rassegna Vallo Blue Note.
In particolare da settembre sarà lanciato un concorso di idee per la realizzazione del logo di Cilento Musica, sarà fatto uno screening tra i musicisti cilentani per approntare i provini per la creazione dell’Orchestra Stabile Cilentana, sviluppare un protocollo d’intesa con le scuole cilentane per la formazione della giuria del Festival della Cicala 2012 e l’avvio dei protocolli d’intesa con le amministrazioni locali e le pro loco per la realizzazione del circuito in cui inserire i concerti dell’Orchestra Stabile Cilentana.

Media e Comunicazione
May Day News
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28 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Jazz | , , , , , | Lascia un commento

I “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova chiudono all’insegna del pianismo pugliese con gli allievi del Master Internazionale tenuto da Antonio Pompa-Baldi

Nella “Sala delle Conferenze” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli si è svolto l’ultimo appuntamento con la decima edizione estiva dei “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova, rassegna la cui direzione artistica è affidata ad Alfredo de Pascale.
Protagonisti del saggio di chiusura sono stati i partecipanti del Master Internazionale di pianoforte, tenuto dal maestro Antonio Pompa-Baldi, foggiano trapiantato negli Usa, dove ricopre il ruolo di “Distinguished Professor of Piano” al Cleveland Institute of Music, nomina ricevuta per chiara fama.
Proprio Pompa-Baldi, prima di lasciare la ribalta ai suoi allievi, ha voluto dare un contributo personale all’incontro, descrivendo quanto sta avvenendo negli Usa per le celebrazioni legate al bicentenario della nascita di Liszt.
Il recital si è aperto con il trevigiano Luciano Boidi, appena quindicenne, ma già dotato di grande personalità, che ha eseguito il primo tempo della Sonata op. 10, n. 1 di Beethoven, gli Studi n. 1 e n. 4 di Liszt (dai dodici Études d’exécution transcendante, op. 1) ed il celeberrimo “Invito alla Danza” di Carl Maria von Weber, noto soprattutto nella versione orchestrata da Berlioz.
Abbiamo quindi ascoltato Francesca Testa, allieva del Conservatorio napoletano di S. Pietro a Majella, che si è ben confrontata con il movimento conclusivo della Sonata n. 8 in do minore, op. 13 di Beethoven, meglio conosciuta come “Patetica” e con uno Studio di Mendelssohn.
E’ stata poi la volta della tarantina Fernanda Damiano, una vecchia conoscenza, a dispetto dei suoi sedici anni, che ha interpretato la complessa Ballata n. 2 in si minore di Liszt, denotando grande concentrazione e notevole sicurezza interpretativa, indici di un cammino costante e progressivo verso la maturità artistica.
Ultimi due interpreti, Simona Aprile e Antonio Russo, anche loro pugliesi, con la pianista che ha affrontato il movimento iniziale della Fantasia, op. 17 di Schumann e Jeux d’eau di Ravel, destando impressioni molto favorevoli, in particolare nell’esecuzione del pezzo dell’autore francese.
Dal canto suo, Russo ha mostrato una buona solidità, dando vita ad una esibizione di notevole spessore, sia quando ha proposto il primo movimento della Sonata op. 10, n. 3 di Beethoven, sia nello Scherzo in si bemolle minore n. 2, op. 31 di Chopin.
Nel complesso il recital ha evidenziato l’elevato livello di tutti i partecipanti, frutto di una sinergia fra il talento dei singoli ed i consigli e suggerimenti forniti dal maestro Pompa-Baldi durante il breve ma intenso Master.
A tal proposito si deve constatare come, in ambito meridionale, da alcuni anni a questa parte, stia emergendo prepotentemente una scuola pianistica pugliese, molto vicina a togliere il primato a quella napoletana.
Chiudiamo con un paio di considerazioni, una sugli spettatori, l’altra relativa alla rassegna.
Riguardo al pubblico, sempre numerosissimo, risultava a tratti estremamente indisciplinato.
Nell’occasione l’apice è stato raggiunto da un videoamatore ed un fotografo, vicinissimi al pianoforte, che hanno rischiato di far perdere la concentrazione agli esecutori, e da una signora che ha portato il suo cane, dimostratosi per quasi l’intero concerto molto più silenzioso degli umani che lo circondavano, iniziando ad abbaiare solo durante la sonata conclusiva di Beethoven (con la padrona che, come se la cosa non la riguardasse, non ha pensato nemmeno un attimo di allontanarsi dalla sala insieme all’animale, attirandosi le sacrosante ire dei vicini).
Relativamente alla rassegna, essa ancora una volta ha raggiunto pienamente il suo scopo, che è quello di dare alle giovani promesse la possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico, cosa che, soprattutto in un periodo come quello attuale, diventa sempre più difficile.
Se aggiungiamo il notevole riscontro di spettatori, e un livello costantemente buono dei musicisti, non possiamo che ringraziare il direttore artistico Alfredo de Pascale, artefice di una manifestazione, giunta ormai alla decima edizione, cifra che per Napoli rappresenta un vero e proprio record.

Marco del Vaglio

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Venerdì 29 luglio il Premio Banca Monte dei Paschi di Siena sarà assegnato ad un giovane talento della classe di pianoforte

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domani (29 luglio) a Siena, durante il saggio finale della classe di pianoforte tenuta da Joaquín Achúcarro all’Accademia Chigiana, verrà assegnato il Premio Banca Monte dei Paschi, una borsa di studio che permette ad un giovane talento chigiano di proseguire il percorso formativo e affinare le sue doti artistiche.
La borsa di studio, che testimonia la volontà della Banca Mps di sostenere la cultura e il lavoro dei giovani musicisti, ogni anno viene assegnata a un diverso corso di perfezionamento: quest’anno sarà “contesa” tra gli allievi della classe di pianoforte.
Nel pomeriggio di domani (29 luglio) una apposita commissione costituita dal docente chigiano Joaquín Achúcarro, da Giovanni Arduini in rappresentanza di Banca Monte dei Paschi e da Aldo Bennici, direttore artistico dell’Accademia Chigiana, deciderà il vincitore che verrà reso noto durante il saggio finale in programma alle ore 21.15 a Palazzo Chigi Saracini.
Protagonisti dell’appuntamento saranno gli allievi Giovanni Santini (Italia), Manuel Jesus Corbacho Gomez (Spagna), Mauricio Arias Esguerra (Colombia), Yumi Palleschi (Italia), Alvise Pascucci (Italia), Stefano Ruiz De Ballestreros (Italia) e Thomas Schwan (Italia), che si cimenteranno in pagine di Prokof’ev, Skrjabin, Szymanovski, Brahms, Rachmaninov, Liszt, Debussy e Ravel.

Sempre domani (29 luglio) Palazzo Chigi Saracini ospiterà anche, alle ore 17.30, il concerto finale del corso di chitarra tenuto da Oscar Ghiglia.
Per gli allievi, provenienti da Germania, Italia, Repubblica Ceca, Lituania, Montenegro e Giappone, il programma prevede musiche di Dowland, Scarlatti, Weiss, Sor, Mertz, Tansman, Petrassi, Asencio, Josè, Castelnuovo-Tedesco, Albèniz, Rodrigo e Brouwer.

Entrambi i saggi, aperti al pubblico, sono a ingresso libero.

Per informazioni
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sito web: www.chigiana.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
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28 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chitarristi, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Grupo Compay Segundo grande protagonista del concerto inaugurale della rassegna napoletana “Un’Estate al Madre”

Nel 1999 Wim Wenders, sulla scia dal successo ottenuto un paio di anni prima dal disco “Buena Vista Social Club”, decise di recarsi a Cuba per girare un film-documentario sulle storie dei protagonisti che avevano dato vita alla registrazione.
La pellicola ebbe un successo strepitoso, rafforzando la notorietà dei musicisti e cantanti cubani, depositari di una tradizione che aveva rischiato di perdersi definitivamente a causa dell’avversione del regime castrista alla musica popolare.
Fra i grandi artisti riportati prepotentemente alla ribalta, spiccava, per l’incredibile vivacità, l’allora compositore novantaduenne Compay Segundo (al secolo Máximo Francisco Repilado Muñoz), leader del “Compay Segundo y Su Grupo”, nel quale cantava accompagnandosi con l’armónico, una chitarra a sette corde da lui inventata.
In tale formazione suonavano anche due suoi figli, Salvador Repilado Labrada (contrabbasso) e Basilio Repilado Labrada (clave e voce) che, alla morte del padre, avvenuta nel 2003, ne hanno raccolto l’eredità, fondando, anche con alcuni dei musicisti della compagine precedente, il “Grupo Compay Segundo”.
Proprio tale compagine è stata chiamata ad inaugurare la sezione musicale della quarta edizione della rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”, che si svolge nell’ampio cortile del Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina di Napoli.
Durante la serata, attraverso un viaggio fra i ritmi caraibici, a cominciare dal popolarissimo són cubano (le cui origini vanno ricercate sia nella musica africana, sia in quella spagnola), abbiamo ascoltato molti dei motivi portati al successo da Compay Segundo.
Fra l’apertura rivolta a “Saludo Compay”, di Eliades Ochoa e la chiusura, con il celeberrimo “Chan Chan”, dello stesso Compay, sono stati eseguiti, tra gli altri, “De Camino a La Vereda”, “Dos Gardenias”, “Fidelidad”, “El Carretero”, “Te Apartas De Mi”, “Besame Mucho”, “Amor de Loca Juventud”.
Uno sguardo agli interpreti, a cominciare da Hugo Garzón Bargalló, ottima voce principale e conduttore della serata, che ha eseguito i vari brani, accompagnandoli al suono delle maracas.
Molto bravi Basilio Repilado Labrada (seconda voce e clave) e Rafael Fournier Navarro (bongo), e semplicemente strepitoso Félix Martínez Montero, classe 1946, che non si è arrestato un attimo, dando spettacolo con il suo armónico.
La sezione dei fiati era invece formata da tre esperti clarinettisti, Haskell Armenteros Pons, Rafael Inciarte Rodríguez e Rafael Inciarte Corsero, mentre l’organico si completava con Salvador Repilado Labrada (direttore al contrabbasso) e Nilso Arias Fernández e Yoel Matos Rodríguez (chitarre di accompagnamento).
Il tutto contribuiva ad un ensemble che, alla bravura dei singoli, aggiungeva anche una notevole omogeneità complessiva (il che, nei gruppi del genere, non è per niente scontato).
Va infine segnalata la presenza dei danzatori Roberta Pierazzini e Paolo Angelini che, in tre occasioni, hanno fornito un saggio della loro bravura, ballando al suono dei differenti ritmi proposti dall’ensemble cubano.
Successo finale grandissimo e meritato, suggellato da due bis, “Guantanamera” e “El quarto de Tula”, il primo dei quali cantato con tutto il pubblico.
E al pubblico, che ha contribuito all’ottima riuscita della serata, vanno le nostre note conclusive.
Raramente, negli ultimi anni, abbiamo visto spettatori così motivati, venuti per assistere all’esibizione de loro beniamini, senza abbandonarsi a scene isteriche da concerto rock, ma con la consapevolezza di partecipare ad una serata allegra e spensierata.
Niente oche starnazzanti alle nostre spalle, nessuno che discuteva di colf, badanti e vacanze mentre si esibiva il gruppo, totale mancanza di ventagli agitati fastidiosamente a mo’ di randelli e, soprattutto, pochissime sigarette accese (una delle piaghe dei concerti estivi, soprattutto jazz, durante i quali si materializzano qua e là colonne di fumo di origini sospette).
In una parola, una festa della Musica, con tanti giovani, ma non solo (alcuni dei quali erano stati anche più volte a Cuba), ed anche giovanissimi, come quella bimba di pochi anni che, sorvegliata a distanza dai genitori, ha ballato per quasi tutto lo spettacolo, attirandosi le simpatie dei musicisti, che alla fine hanno voluto tributarle un lungo applauso.
Dopo questa spumeggiante partenza, la sezione musicale di “Un’Estate al Madre” prevede un altro attesissimo appuntamento, quello con Luca Signorini che darà vita ad un concerto incentrato sulle suite di Bach per violoncello solo.

Marco del Vaglio

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26 luglio, 2011 Posted by | Folk music, Napoli, Un'estate al madre | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 29 luglio la rassegna “Concerti al Tramonto” omaggia Jussi Björling

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 29 luglio, alle ore 20.00, sulla terrazza panoramica di Villa San Michele, nell’ambito della rassegna Concerti al Tramonto, il tenore Mats Carlsson, accompagnato dal M° Love Derwinger, direttore musicale della kermesse, sarà protagonista della serata dedicata alla celebrazione dei 100 anni di Jussi Björling, occasione in cui saranno esplorate le più belle e intense pagine della musica, scritte da autori famosi e apprezzati in tutto il mondo: Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Hugo Alfvén, Wilhelm Peterson-Berger e Wilhelm Stenhammar.
Uno spettacolo imperdibile, che vedrà dunque impegnati due dei nomi più noti e amati del panorama musicale.
Mats Carlsson, grazie al suo brillante timbro nordico che, accoppiato a uno stile propriamente italiano, ha reso le sue note, alte e sonore, ben riconoscibili, si conferma una delle voci più notevoli del mondo operistico.
Non a caso il cantante è stato il primo a ricevere, nel 2008, il prestigioso premio scandinavo Jussi Björling Society.
Tra le sue apparizioni più significative: Romeo, The Duke, Pinkerton, Rinuccio, Hagenbach, Enzo Grimaldo.
Love Derwinger, dal canto suo, come ha scritto un critico del Dagens Nyheter, quotidiano svedese di rilevanza nazionale, “è probabilmente la personalità pianistica più originale e interessante della sua generazione” non solo per il debutto, avvenuto all’età di sedici anni, come solista che lo vide cimentarsi nel Concerto per pianoforte n.2 di Liszt, ma soprattutto per il personalissimo percorso in forte ascesa che da allora lo ha portato a esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Sud America e nel Medio Oriente.

La rassegna Concerti al Tramonto, realizzata con il sostegno del Consiglio della Cultura dello Stato Svedese, con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e con il contributo di Progetto Piano, si svolgerà ogni venerdì fino al 12 agosto e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.

Per l’acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l’ultima corsa marittima.

Per informazioni

Ufficio stampa
Luca Grossi
Villa San Michele
V.le Axel Munthe 34
80071 – Anacapri (NA)
Tel.: +39 081 837 1401
Fax: +39 081 837 3279
sito web: www.villasanmichele.eu

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26 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Musica classica, Musica da camera | , , , , | Lascia un commento

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