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Venerdì 11 maggio Villa di Donato presenta Four Guitars, con Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto e Marco Gesualdi


Venerdì 11 maggio 2018, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli), Four Guitars, con Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto e Marco Gesualdi.
Four Guitars è stata la prima jam session a tema nella nostra città.
Nata quasi per caso sul palco del Teatro Trianon quando si incontrarono quattro chitarristi, ma soprattutto quattro vecchi amici, durante il Tributo a James Taylor che Canessa aveva messo in scena all’inizio del 2013.
Nacque una mitica improvvisazione di “Sunny Skies” e fu subito magia!
Da allora sono nati una serie di concerti (memorabile fu quello proprio da noi a Villa di Donato dell’anno scorso che registrò un super sold out), dove il country di Brunello e la jazz fusion di Gesualdi, mischiati al flamenco di Guarracino ed al blues di Caponetto creano lo spunto per un “gig” molto stimolante ed interessante dove i quattro amici “giocano” con il loro strumento e con il pubblico.
Da non perdere!

Come consuetudine di Villa di Donato, chiude la serata una cena a tema appositamente preparata dagli chef della casa Gianluca e Tina Maggio per i gentili ospiti.
Ad allietare la serata dell’11 maggio un menù sfizioso e primaverile: pasta cresciuta, tubettoni con i piselli e fantasie di frittate.
Concludono in dolcezza la cena le immancabili graffette calde.

Il Ricavato della serata sarà devoluto alla comunità di Padre Amos in Tanzania.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Si consiglia di prenotare in gruppo o in coppia così da poter riservare i tavoli.
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

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7 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Chitarristi, Italia, Musica, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 2 marzo a Villa di Donato “Mareiro – Avvistamenti lusitani da Capo di Posillipo”


Venerdì 2 marzo 2018, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza Sant’Eframo Vecchio – Napoli), Mareiro – Avvistamenti lusitani da Capo di Posillipo, con Isabella Mangani (voce e narrazione), Stefano Donegà (chitarra classica) e Felice Zaccheo (chitarra portoghese), con il Patrocinio del Consolato del Portogallo di Napoli e dell’Associazione Italia-Portogallo

Scrive Manuel Teixeira-Gomes:
Vento mareiro fresco, encapelando levemente a água em ondas verdes, floridas de espuma efémera. Aragem que sacia os pulmões…

(“Fresco vento che soffia dal mare, che increspa lievemente l’acqua a tramutarla in verdi onde, floride di spuma effimera. Brezza che sazia i polmoni…
Vénus momentânea (da Inventário de Junho, 2ª ed., 1918)

In portoghese, “mareiro” è un aggettivo che indica provenienza e si dice soprattutto di vento che “viene o soffia dal mare”.
In senso più esteso, significa “propizio, favorevole alla navigazione”.
Con i nostri canti, i nostri suoni e i personaggi che evochiamo attraverso le nostre parole vogliamo essere il vento buono che gonfia le vele, ma anche la brezza che sazia i polmoni di chi resta sul molo. Il vento dei buoni presagi.
Napoli è la città che ha dato i natali a Isabella Mangani, Lisbona è la Napoli gentile che l’ha ospitata e ancora la accoglie con amore e con una luce per la quale non ci sono parole.
Sembra si diano le spalle, l’una rivolta su un grande e freddo oceano, l’altra sul caldo mare più a oriente.
È con quel calore che la sirena Partenope circonda in un abbraccio la principessina mora del Tago e la racconta, con amore.

Allo spettacolo segue la consueta cena “a tema” portoghese, che in questa occasione speciale vede il contributo di “Baccalaria”, il primo ristorante specializzato in piatti tipici di baccalà e stoccafisso a Napoli.
Lo chef di Baccalaria Vincenzo Russo, richiamandosi ai 365 modi portoghesi di preparare il baccalà, presenterà un “crudo lusitano” valorizzando la materia prima in purezza.
Alla degustazione si accompagnerà la tipica zuppa portoghese “Caldo verde” in una versione “italianizzata” e le immancabili zeppoline calde saranno preparati dagli chef della casa Gianluca e Tina Maggio.

Posto unico: spettacolo + cena: 25 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

N.B.: nella Piazza sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
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Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
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26 febbraio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Chitarristi, Folk music, Italia, Musica, Napoli, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Dal 21 al 24 settembre a Narni la decima edizione di “Alchimie e linguaggi di donne”, Festival della Letteratura-saggistica-arte al femminile


Si svolgerà a Narni, dal 21 al 24 settembre, la decima edizione di “Alchimie e linguaggi di donne”, Festival di letteratura-saggistica-arte al femminile ideato da Esther Basile, che si avvale dell’egida del Parlamento Europeo e dell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici di Napoli, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli, la Soprintendenza Archivistica per la Campania, la Biblioteca Nazionale di Napoli, la Biblioteca di Terni e il Comune di Sangemini.
Affidato alla direzione artistica della dott.ssa Maria Rosaria Rubulotta, in costante collaborazione con l’avv. Roberta Isidori, che ha ricoperto il ruolo di assessore alle Pari Opportunità e poi di consigliera, la manifestazione ha già ottenuto riconoscimenti di alto valore come le due medaglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, buon ultimo, l’inserimento nel Superfestival del Salone del Libro di Torino nel Maggio 2017.
L’argomento di quest’anno “Alle radici dei diritti”, si gioverà dell’apporto di numerose personalità della letteratura e dell’arte e avrà, fra gli eventi principali, sabato 23 settembre, alle ore 16.00, al Museo Eroli di Narni un Tavolo Tematico dal titolo: “L’Europa, i diritti, i percorsi, le conquiste delle donne”, al quale interverranno, fra gli altri Adriana Buffardi, Vittoria Franco, Luisa Festa, Roberta Isidori, Rossella Del Prete, Giuliana Sgrena, Maria Rosaria De Divitiis, Mauro Giancaspro, Tiziana Bartolini, Paola Ortensi, Maria Stella Rossi, Gioconda Marinelli, Cinzia Capristo, Elio Pecora, Roberto Deidier, Esther Basile, Maria Ester Mastrogiovanni e Dorothy Volpe, Lucia Stefanelli

Il Festival ha visto avvicendarsi, nei suoi dieci anni di attività, numerosissime personalità nazionali ed internazionali, che hanno portato il loro contributo su argomenti come Archivi delle Donne, Letterature migranti, Le Filosofe del Novecento, Il tema del Nomadismo, La nuova banalità del Male, Il Femminicidio, Donne e Mediterraneo, La condizione carceraria femminile, Le Madri della Costituente ed approfondimenti su poeti e scrittori quali Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Sandro Penna, Amelia Rosselli e Anna Maria Ortese, curati dai critici letterari Elio Pecora e Roberto Deidier.

Vanno inoltre ricordate le presenze di Dacia Maraini, Barbara Alberti, Adele Cambria, Marosia Castaldi, Maria Rosa Cutrufelli, Giuliana Sgrena, Lia Levi, Boghos Zékiyan, Goffredo Fofi, Meri Lao, Monica Farnetti, Maria Serena Sapegno, Sandra Petrignani, Wanda Marasco, Bruno Galluccio, Lucia Stefanelli Cervelli, Gioconda Marinelli, Clara Sereni, Lidia Curti, Gabriella Musetti, Carla Arconte, Adriana Assini, Clara Schiavoni, Simona Bertocchi, Maria Ester Mastrogiovanni, Fania Cavaliere, Lia Migale, Adelia Battista, Silvana Sonno, Tommasina Soraci, Maria Stella Rossi, Iaia De Marco, Roberto Stopponi, Roberto Nini.

Nel campo della pittura sono state ospitate Roberta Basile, Giovanna Piromallo, Anna Paola Catalani, Silia Pellegrino che hanno esposto le loro opere, così come Le artigiane di Terni dirette da Silvia Imperi, la scultrice Teresa Mangiacapra con il gruppo storico delle Nemesiache presente ogni anno alla Biennale di Venezia.

Ancora, si segnalano i video a cura di Grazia Morace, Carlo Damasco, Tiziana Bianchi, la mostra di foto permanente di Maria Rosaria Rubulotta, Le Poete della Tenda Berbera dirette da Rita Felerico, che hanno per molti anni trovato accoglienza presso la dimora della signora Paola Casco e famiglia, nel suo giardino, a Stifone: M. T. Caporaso, A. La Volpe, G. Dell’Aria, M. Grande, L. Ferro, M. Marmo, C. Slobodanka, L. Nugnes, A. Liberatore, G. Marinelli, N. Bonapace, B. Gentile, C. Dolci, S. Di Mare, S. Cervone, A. Pugliese, C. Caputo, A.Schiavone, F. Coppola, M. Felici, N.Fasano.

Fra i musicisti hanno fornito il loro costante contributo il duo formato da Susanna Canessa e Monica Doglione, il sassofonista Nicola Rando, i chitarristi Lino Blandizzi, Marcello Appignani, Luca Ricatti, Patrizia Lopez e Patrizia Nicolai.

Numerose anche le case editrici partecipanti: Mondadori, Thyrus dell’Umbria, Alieno di Perugia, Mondadori, Il Saggiatore e Passigli, Einaudi, Guida, Homo Scrivens (Aldo Putignano), Minimum fax, Vita Activa da Trieste, Neri Pozza, Terre d’Ulivo da Lecce (Elio Scarciglia),Treves, Pironti, Libreria delle Donne di Napoli.

Nel complesso un Festival di ampio respiro, unico nel suo genere, che anche quest’anno, dal 21 al 24 settembre, approfondisce tematiche sociali, storiche, letterarie, filosofiche, con partecipazioni di spicco, valorizzando la produzione intellettuale e artistica femminile, con la presenza di studiose e studiosi arrivati da tutta Italia e anche dall’estero.

20 settembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Biblioteca Nazionale, Canto, Chitarristi, Cultura, Italia, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri, Monica Doglione, Musica, Pittura, Poesia, Regioni, Scultura, Susanna Canessa, Umbria | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 17 agosto presso la Tenuta dei Normanni di Salerno Chris Cain, con la Luca Giordano Band, ospite della XX edizione dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour”


C’è blues in Campania, e sarà la XX edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour” firmati da Antonia Willburger a proporre al suo pubblico, in collaborazione col Campania Blues Festival di Domenico Spena e Angelo Senatore, che chiuderà con questa prestigiosa serata la sua XII rassegna, uno dei migliori chitarristi al mondo, Chris Cain, considerato una vera e propria icona del Blues moderno.
Notte d’estate in blues, quella di giovedì 17 agosto, quando nell’incantevole cornice dell’ anfiteatro della Tenuta dei Normanni di Salerno, nella verdeggiante frazione di Giovi Bottiglieri, si eleverà, a partire dalle ore 21 lo stile chitarristico infuocato con sfumature jazz ed intense sonorità blues tradizionali che impreziosiscono la profonda voce dai toni caldi, che fanno di Mr. Cain quell’autentico bluesman con tanti anni di esperienza alle spalle.
Una serata che avrà quale sigillo un momento conviviale con i musicisti, dinanzi ad un piatto fumante di spaghetti, offerto dagli chef della tenuta, maestri d’accoglienza.
Mr. Cain avrà quale band di sostegno, quella di Luca Giordano, con il leader alla chitarra e voce, Fabrizio Ginoble al pianoforte e organo, Walter Cerasani al basso e Lorenzo Poliandri alla batteria.
La grandissima espressività di Chris Cain sul palco è il risultato di innumerevoli concerti e incontri, nel corso degli anni e di lunghi studi musicali.
Chris Cain, infatti, è un polistrumentista, capace di eccellere oltre che nella chitarra, anche nel sax e nel pianoforte.
La passione e l’intensità della propria musica sono il riflesso delle sue radici, per metà greche e per metà afro-americane.
Chris nasce a Memphis una cinquantina di anni fa e si mette subito in luce come ragazzo prodigio che suona e scrive blues di altissima qualità, nella leggendaria “Bale Street”.
É notato infatti dai “mostri sacri” della chitarra, come B.B. King e Albert King e della musica nera in genere, che lo eleggono a pieni voti nella Hall of Fame.
Nei suoi ben sette album all’attivo si alternano purissimo e caldissimo Blues, con sue composizioni originali, e grandi puntate di Rhythm’n’Blues, in cui impressionano in primo luogo gli arrangiamenti.
La musica ci invita a viaggiare, adottando una visione meno rigida di tutte le altre discipline, il passato non è mai concluso in musica, pronto per essere consegnato al canone, al museo, o alla pagina.
Il passato, nel suo rifiuto perturbante di morire, introduce la sua nota blue, ambivalente, dissonante, risonante di un altrove inusitato.
Una nota blue che evoca quella “stonata” delle culture diasporiche afro-americane dell’Atlantico moderno, unite nella violenza, dalla schiavitù, e, successivamente distillate nella colonna sonora urbana della metropoli moderna, sotto le pressioni del razzismo e della marginalizzazione.
In quest’ottica, il passato può tornare come un’immagine esplosiva, carica di un tempo capace di far deflagrare il presente.
Ecco, allora che nella chitarra di Chris Cain, riconosceremo lo stile viscerale del Delta, con l’uso magistrale del bending, con un vibrato ampio e molto espressivo, con un fraseggio di grande impatto emotivo.
Un power blues, che intende mettere l’accento su quanto di viscerale sa trasmettere attraverso la sua chitarra, irruente e sanguigno, capace di trasformare ogni singola nota in un colpo allo stomaco dell’ascoltatore.

Il festival “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour” è organizzato da Antonia Willburger del CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, il Comune di Salerno, il Comune di Cava de’ Tirreni, il Comune di Baronissi, l’Ept, la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, la Coldiretti-Campagna Amica e l’Associazione Amici dei Concerti di Villa Guariglia e con il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania.

Prossimi appuntamenti in cartellone
Gran finale il 18 agosto nel parco del Ciliegio di Baronissi con il quartetto del fisarmonicista Francesco Citera, che condurrà il pubblico dalla Francia all’Argentina, passando per l’Ungheria e il Brasile.

Ingresso: Euro 10 (inclusa nel tagliando d’ingresso spaghettata post concerto)

Servizio navetta dalla stazione FS di Salerno per la Tenuta dei Normanni e ritorno
Biglietto: 4 euro
Prenotazione obbligatoria 339.7398095 / 329.4158640
Partenza: ore 8.30 e 9.00
Ritorno alla stazione: ore 0.20 e 0.40

Info per i media
Concita De Luca (393 9034488)
Olga Chieffi (347 8814172)

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14 agosto, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Chitarristi, Concerti, Italia, Musica, Regioni, Salerno | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 2 ottobre a Palazzo Zevallos il ciclo dell’Associazione Alessandro Scarlatti “I suoni della storia” ospita il duo minimoEnsemble e l’attore Enzo Salomone nel concerto-spettacolo “Mauthausen 1915-1918”

locandina-i-suoni-della-storia-2016
Domenica 2 ottobre, alle ore 11.30, nella splendida sede di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) appuntamento di grande impatto nell’ambito del ciclo “I suoni della storia” intitolato “1916: Musiche dal naufragio”, dedicato idealmente al centesimo anniversario della scomparsa di Enrique Granados, perito nell’affondamento del piroscafo Sussex durante la Prima Guerra Mondiale.

Il duo minimoEnsemble – formato da Daniela del Monaco e Antonio Grande – e l’attore Enzo Salomone daranno vita al concerto/spettacolo intitolato “Mauthausen 1915-1918”, basato sulle ricerche di Beniamino Cuomo sul diario di Paolo Modugno, elettricista del sommergibile Medusa, affondato nel 1915, redatto nei tre anni in cui fu prigioniero a Mauthausen.
Questo campo di prigionia ospitò tra il 1914 e il 1918 quasi quarantamila prigionieri di diverse nazionalità; quasi 2000 italiani vi persero la vita a causa delle atroci condizioni di vita.
Il musicista Gilardi, compagno di prigionia di Modugno, riportò in patria gli spartiti utilizzati dalla banda musicale di questo campo di prigionia, come il “Valzer di Mauthausen” o la “Ninna nanna delle 12 mamme”, che verranno eseguiti accanto a canzoni in voga negli anni di guerra.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Domenica 2 ottobre 2016
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano – ore 11.30
“I Suoni della Storia” – “1916: Musiche dal naufragio”, nell’anniversario della scomparsa di Enrique Granados

Programma

minimoEnsemble
Daniela del Monaco, contralto
Antonio Grande, chitarra
Enzo Salomone, voce recitante

Mauthausen 1915 –‘18
Ricerche storiche e progetto a cura di Beniamino Cuomo

Aniello Califano – Enrico Cannio: ‘O surdato ‘nnammurato

Odoardo Spadaro: Ninna nanna delle dodici mamme

Salvatore Gambardella – Gennaro Ottaviano: ‘O marenariello

Gennaro Capurro – Eduardo Di Capua: ‘O sole mio

P. Brumana: Valzer Mauthausen (chit. sola)

Teodoro Cottrau: Santa Lucia

E. A. Mario: La serenata del cuoco

Vincenzo Bellini (attr.): Fenesta ca lucive

E. A. Mario: Presentimento

Anonimo: E anche al mi marito tocca andare (filastrocca)

Ernesto De Curtis – Giambattista De Curtis: Torna a Surriento
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28 settembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chitarristi, Concerti, Italia, Letteratura, Musica, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 25 settembre conferenza-concerto del chitarrista Salvatore Morra nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica”

logo-associazione-scarlatti
Domenica 25 settembre 2016, alle ore 11.30, a Villa Pignatelli nell’ambito del ciclo divulgativo curato dalla Associazione Alessandro Scarlatti “Parliamo di musica” si terrà la conferenza/concerto del M° Salvatore Morra intitolata “Musica e Nostalgia lungo il Mediterraneo: le origini arabe della musica spagnola”.

Tema dell’incontro sarà l’influenza della musica araba sul repertorio spagnolo per chitarra, raccontata partendo dalla musica per ūd (liuto arabo), strumento principe della musica del mondo arabo islamico, con forme musicali come bashraf, samai e lunga-dal-maluf, fino ad approdare al repertorio per chitarra del diciannovesimo/ventesimo secolo.
Salvatore Morra affianca al Performer Certificate del Trinity College of Music a Londra e al diploma in chitarra, una laurea in discipline arabo islamiche presso l’Università “L’Orientale” di Napoli e un master in (etno)musicologia presso l’Università di Cambridge con uno studio sulla scuola di ‛ūd di Tunisi.

Ingresso gratuito

Per informazioni:
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Infoline: 081 406011

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22 settembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chitarristi, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Sale da concerto, Villa Pignatelli | , | Lascia un commento

Con “Tre in Uno” Susanna, Brunello e Riccardo Canessa per la prima volta insieme sul palcoscenico

Foto Sonia Ritondale

Foto Sonia Ritondale

Lei, Susanna, è una violoncellista, chitarrista e folksinger di grande bravura, gli altri due sono Brunello, affermato cantautore, arrangiatore, chitarrista e pianista e Riccardo, famoso regista di opere liriche.
Tutti e tre hanno un cognome prestigioso, Canessa, che rimanda a quello del padre Francesco, giornalista e critico musicale, ancora oggi molto attivo, e uno degli ultimi a potersi fregiare degnamente del titolo di sovrintendente del Teatro di San Carlo.
Ma non va dimenticata l’altra parte della famiglia, poiché la mamma dei tre artisti era Italia Carloni, prematuramente scomparsa nel 1997, appartenente ad una famiglia di attori, a sua volta imparentata con i De Filippo, in quanto nipote di Titina.
Non è quindi un caso che i fratelli Canessa abbiano respirato musica e teatro fin dalla tenera età e, per la prima volta, si sono voluti esibire tutti e tre insieme sul palcoscenico (quello del Nuovo Teatro Sancarluccio), anche per ricordare i loro celebri antenati.
Per tale motivo lo spettacolo, dal titolo “Tre in Uno”, si è aperto con il trio, che ha interpretato la scoppiettante arringa dell’avvocato Tartaglia, posta verso la fine della commedia ‘O Scarfalietto di Eduardo Scarpetta, padre dei De Filippo, mentre Riccardo Canessa si è poi calato nei panni del ragioniere Spasiano, recitando le drammatiche battute poste quasi al termine di “Napoli Milionaria”, capolavoro eduardiano, che nell’esordio avvenuto nel 1945 a Napoli erano state affidate ad uno degli attori della famiglia Carloni.
La parte musicale è invece iniziata con Brunello che, insieme a Susanna, ha eseguito “Lo guarracino”, celebre tarantella in dialetto napoletano, di autore ignoto, risalente alla fine del Settecento, abbastanza curiosa per l’ambientazione.
Infatti la vicenda descritta si svolge interamente nel mare, ed è incentrata su una storia d’amore fra la castagnola (nome italiano del guarracino) e la sardina, che causerà una rissa furibonda, alla quale prenderanno parte, fra pesci, molluschi e crostacei, almeno un’ottantina di specie differenti.
Rimanendo nell’ambito della tradizione partenopea, ma più vicina ai nostri giorni, i due si sono confrontati con “Luna rossa”, famosissima canzone di De Crescenzo e Vian, presentata alla Festa di Piedigrotta del 1950 e, da allora, interpretata da un gran numero di cantanti, anche stranieri come Frank Sinatra.
Il successivo medley, rivolto a motivi classici napoletani e ad alcuni suoi protagonisti, era affidato a Brunello e Riccardo, quest’ultimo autore di pregevoli imitazioni di una serie di artisti che hanno mantenuto alto il nome di Napoli nel mondo.
E’ stata poi la volta di un delizioso duetto sulla canzone “Non m’innamoro più” dove Susanna e Riccardo hanno vestito i panni rispettivamente di Catherine Spaak e Johnny Dorelli, seguita da “Tu ca nun crire” e “No potho reposare”, due struggenti motivi eseguiti da Susanna, il primo consistente in una lirica di Titina De Filippo, musicata da Brunello Canessa, il secondo tratto dalla tradizione sarda.
Toccava quindi a “Nun me ce trovo” e “Chella sera”, altri due motivi frutto del connubio fra i testi di Titina e la musica di Brunello, mentre un secondo medley di musica napoletana, affidata a Brunello e Riccardo (con ulteriori simpatiche ed azzeccatissime imitazioni), ha preceduto gli ultimi due brani in programma, interpretati in trio, “La sorella di Sasà” (di Iannuzzi e Marsiglia), frizzante canzone del filone legato all’avanspettacolo e “Zitti zitti, piano piano”, da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini.
Pubblico numerosissimo, partecipe ed entusiasta, che è stato omaggiato con un bis di grande effetto, “Questo è un nodo avviluppato”, da “La Cenerentola” di Rossini, ulteriore prova della grandiosità dell’autore pesarese e della bravura dei protagonisti.
Uno sguardo, ora, ai tre interpreti, che hanno confezionato uno spettacolo molto piacevole, di grande spessore artistico, contraddistinto da un perfetto equilibrio.
E, se da tantissimo tempo conosciamo il valore di Susanna (fra l’altro anche autrice degli splendidi arrangiamenti rossiniani, scritti appositamente per la serata) e di Brunello, Riccardo, capace di essere a suo agio sia in ruoli teatrali comici e drammatici, sia come cantante ed imitatore (a tal proposito ci siamo ricordati quando anni addietro teneva alto il morale dello spogliatoio, imitando le voci dei suoi compagni di squadra), si è rivelato la vera sorpresa dello spettacolo.
L’unico rammarico legato a questo evento riguarda la sua (almeno per ora) unicità, in quanto non ha avuto repliche.
D’altronde, mettere insieme tre persone così impegnate non è cosa semplice, anche perché il problema non si limita a trovare una serata libera per l’allestimento ma, trovandoci di fronte a seri professionisti, vanno considerate le molte ore da dedicare alle prove.
Ad ogni modo il nostro augurio conclusivo è di poter rivedere quanto prima sul palcoscenico “Tre in uno”, in quanto varrebbe veramente la pena riproporlo.
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11 gennaio, 2016 Posted by | Campania, Cantanti, Chitarristi, Concerti, Francesco Canessa, Italia, Musica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Scrittori, Susanna Canessa, Teatro | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 21 novembre I Quartieri Jazz di Mario Romano tornano a Palazzo Venezia sulle note del gipsy jazz napoletano

locandina 21 novembre

Napoli – Sabato 21 novembre alle 21.30 I Quartieri Jazz di Mario Romano intraprenderanno un viaggio sulle note del gipsy jazz napoletano a  Palazzo Venezia in via Benedetto Croce, 19 a Napoli

21 novembre bisNapoli – Nuovo appuntamento a Palazzo Venezia (via Benedetto Croce, 19) per I Quartieri Jazz di Mario Romano, in programma sabato 21 novembre alle 21.30.

Un nuovo viaggio sulle note del Gipsy Jazz Napoletano.

Lo scrittore Guy De Maupassant sostiene che “il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno”.

Così grazie a Mario Romano, che suonerà la chitarra classica, Luigi Esposito al pianoforte, Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria, sarà possibile intraprendere questo doppio viaggio alla scoperta del jazz partenopeo, che “impasta” jazz manouche, dalla musicalità girovaga, e sonorità made in Naples, abbinato ad un tour alla scoperta delle vicissitudini e dei tesori conservati tra le stanze e nel giardino pensile di Palazzo Venezia.

Nel viaggio sonoro che si intraprenderà con la band partenopea capitanata da Mario Romano troveranno spazio il vociare e le nenie dei vicoli di Napoli e del suo cuore pulsante, le percussioni africane, la dolce malinconia trasportata dai petali di lavanda delle campagne provenzali, i movimenti fluidi e ricchi di energia brasiliani. Ed ancora la coralità dei villaggi della Mittleuropa.

Un jazz partenopeo nutrito di talento, impegno e sacrifici, quelli di chi non si arrende e continua la sua battaglia in nome della cultura e della resistenza culturale, grato dell’eredità e degli insegnamenti dei grandi maestri del passato e del presente, ma senza rinunciare alla sua identità ed al suo “tocco personale” , un po’ in controtendenza e fuori dalle logiche dii un business ad oltranza.

 LA FORMULA DELLA SERATA
La serata prevede una visita guidata a Palazzo Venezia, riportato a nuova vita grazie all’impegno di Gennaro Buccino, ed un gustoso aperitivo per accompagnare ed assaporare ancor di più questo “valzer” di note. Questo viaggi, tra l’interno delle proprie emozioni evocate dai ritmi, e l’esterno, rappresentato dalle sale ed il giardino pensile di Palazzo Venezia.

 

Caratteristica è la Casina Pompeiana, aggiunta alla struttura in epoca neoclassica, ispirata allo stile pompeiano antico.

Suggestivo anche il giardino pensile. I giardini ospitano una piccola cappella denominata “grotta della Madonnina”. Essa ha sua particolare struttura, con soffitto “a cielo e stelle” di un intenso colore celeste brillante, che l’hanno resa, in un passato ormai lontano, un luogo particolarmente adatto al raccoglimento ed alla preghiera.

Il contributo organizzativo è di 12 euro.

Qualche gustosa sorsata di Neapolitan gipsy jazz:

https://www.youtube.com/watch?v=Ka4-zCjSW6U&feature=youtu.be (Vesuvia)

https://www.youtube.com/watch?v=rgLZqan66ek&feature=youtu.be (Cammen)

https://www.youtube.com/watch?v=uoWB12rZaGQ (Le 4 giornate di Napoli)

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al 3404893836 o mandare una mail a quartierijazz@live.it. O rivolgersi a Palazzo Venezia allo 0815528739 o via mail all’indirizzo palazzovenezianapoli@gmail.com

Ufficio Stampa Quartieri Jazz: Dr.ssa Tania Sabatino

Mobile: 3205741842, e-mail: ufficiostampaquartierijazz@gmail.com

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18 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Campania, Chitarristi, Concerti, Cultura, Italia, Jazz, Music, Musica, Musica Jazz, Napoli, Palazzo Venezia, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 17 ottobre I Quartieri Jazz di Mario romano a Palazzo Venezia con musica e storia… napoletana

Locandina Musica e Storia... Napoletana

Napoli – Sabato 17 ottobre alle 21.30 I Quartieri Jazz di Mario Romano tornano nelle suggestive atmosfere di Palazzo Venezia in via Benedetto Croce, 19 a Napoli. La serata sarà dedicata ad un viaggio alla riscoperta della “Musica e storia… Napoletana”.

Mario Romano alla chitarra manoucheCon Mario Romano (nella foto), che suonerà la sua inseparabile chitarra classica, sul palco l’Ensemble, formata da altri tre elementi: Luigi Esposito al pianoforte, Ciro imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria.

Dopo essere andati alla scoperta dei sapori, degli odori e dei suoni dei vigneti, con il Jazz in vigna, la band torna in città, per una nuova tappa del suo gemellaggio con i luoghi simbolo della cultura e della storia dell’urbe.

Il leitmotiv di questa serata in musica potrebbe essere il motto “Napoli alzati e combatti”, imbracciando le armi della cultura e forte della riscoperta dell’orgoglio partenopeo nato da secoli di storia e vicissitudini.

Non è un caso che il nuovo lavoro discografico in preparazione sia dedicato proprio alle “Quattro giornate di Napoli”, quella rivolta popolare spontanea, nata dalla voglia di reagire ad un sopruso, che in soli 4 giorni portò il popolo partenopeo a sconfiggere i Tedeschi.

E, ieri come oggi, la scintilla può e deve partire dai giovani e dai giovanissimi, che devono scoprire e riscoprire dentro di sé la voglia di combattere per il proprio futuro.

Come il piccolo Gennaro Capuozzo, che, ancora bambino, ebbe l’ardire di ribellarsi ai “giganti” tedeschi ed alla loro violenza distruttiva.

A rendere l’atmosfera magica note come quelle del vulcanico brano “Vesuvia” e la dolce ed intensità di “Cammen”. E poi, girato l’angolo, ecco imbatterci proprio nei ritmi de “Le Quattro giornate di Napoli”.

Ma non mancheranno evergreen come Rum e Speranzella o Valzer a Forcella, evergreen tratti dal primo lavoro discografico ‘E strade cà portano a mare” attualmente in ristampa.

LA FORMULA DELLA SERATA

La serata prevede una visita guidata a Palazzo Venezia, un tempo centro nevralgico per la città, in seguito vittima di un lungo e silenzioso degrado. La struttura oggi è stata riportata a nuova vita grazie all’impegno di Gennaro Buccino.

La visita sarà accompagnata da uno stuzzicante aperitivo.

Caratteristica è la Casina Pompeiana, aggiunta alla struttura in epoca neoclassica, ispirata allo stile pompeiano antico.

Suggestivo anche il giardino pensile. I giardini ospitano una piccola cappella denominata “grotta della Madonnina”. Essa ha sua particolare struttura, con soffitto “a cielo e stelle” di un intenso colore celeste brillante, che l’hanno resa, in un passato ormai lontano, un luogo particolarmente adatto al raccoglimento ed alla preghiera.

Il contributo organizzativo è di 12 euro.

Ed ora un po’ di Neapolitan gipsy jazz:

https://www.youtube.com/watch?v=Ka4-zCjSW6U&feature=youtu.be (Vesuvia)

https://www.youtube.com/watch?v=rgLZqan66ek&feature=youtu.be (Cammen)

https://www.youtube.com/watch?v=uoWB12rZaGQ (Le 4 giornate di Napoli)

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al 3404893836 o mandare una mail a quartierijazz@live.it

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13 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Campania, Chitarristi, Concerti, Cultura, Italia, Jazz, Music, Musica, Musica Jazz, Napoli, Palazzo Venezia, Regioni | , , , | Lascia un commento

Mercoledì 23 settembre la rassegna dell’Associazione Alessandro Scarlatti “Quattro chitarre tra Napoli e Spagna” si chiude con il concerto di Gerardo Arriaga

Logo Associazione Scarlatti + Istituto Cervantes
Mercoledì 23 settembre presso l’Auditorium dell’Istituto Cervantes (v. Nazario Sauro, 23), alle ore 19, si conclude il ciclo di concerti “Quattro chitarre tra Napoli e Spagna”, realizzato dalla Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Napoli.

Protagonista sarà lo spagnolo Gerardo Arriaga, chitarrista, compositore, musicologo, direttore d’orchestra e responsabile della rivista “Roseta”, dedicata alla ricerca musicologica sugli strumenti a corda a pizzico e tastiera.
Il concerto, che avrebbe dovuto tenersi nel mese di giugno, è stato rimandato a causa di un infortunio occorso al M° Arriaga.

I programmi dei quattro concerti del ciclo si spostano sulle rotte del Mediterraneo fra Italia e Spagna, con un’ampia estensione cronologica che spazia dal Cinquecento di Diego Pisador o di Luis de Narvaez agli autori contemporanei come Hans Werner Henze o Luis Bacalov.
I quattro appuntamenti sono dunque una testimonianza dell’interesse che la chitarra ha suscitato nel corso dei secoli, tra echi legati alla musica folklorica spagnola (dalle danze rinascimentali alle descrizioni paesaggistiche del Novecento) e seduzioni del linguaggio contemporaneo, che ha saputo sfruttare la grande duttilità e la ricchezza timbrica dello strumento.

Biglietto unico: 5 Euro in vendita presso le prevendite abituali e un’ora prima dello spettacolo presso Istituto Cervantes

Infoline:
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

Instituto Cervantes Nápoles
Via Nazario Sauro,23
80132 Nápoles
Italia
Tel.: 39 081 195 633 11
Fax: 39 081 195 633 16
cultnap@cervantes.es

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Mercoledì 23 dettembre 2015, ore 19 – Auditorium Istituto Cervantes (v. Nazario Sauro, 23 – Napoli)
Gerardo Arriaga, chitarra

Programma

Luis de Narváez: Romance «paseábase el rey moro»

Diego Pisador: Pavana muy llana para tañer

Luis Milán: Pavana – Gallarda

Alonso Mudarra: Fantasía X

Luis de Narváez: Baxa de contrapunto

José Brocá: Crepúsculos (tres valses)

Joaquín Rodrigo: Aranjuez, ma pensée (rielaborazione del compositore del secondo movimento del Concierto de Aranjuez)

Dionisio Aguado: El fandango variado op. 16

Gaspar Sanz: Cinco piezas españolas

Eduardo Sainz de la Maza: Cinco piezas de «Platero y yo»

Manuel Ponce: Sonatina meridional

Gerardo Arriaga
Gerardo ArriagaHa cominciato gli studi musicali da autodidatta, per poi continuare presso l’Instituto Potosino de Bellas Artes, il Conservatorio Nacional de Música di Città del Messico, il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, il Conservatorio Profesional de Amaniel, Madrid, e l’Università di Valladolid.
Ha studiato chitarra, composizione, musicologia e direzione d’orchestra; ha conseguito il dottorato in musicologia all’Università di Valladolid.
Tra i premi di interpretazione chitarristica, ha vinto il «José Ramírez» di Santiago de Compostela, premiato al Primer Concurso y Festival de Guitarra de La Habana ed al concorso «Cidade de Ourense».
Ha ottenuto due premi a conclusione degli studi presso il Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, nelle specialità di chitarra e musicologia, ed il Premio Straordinario di Dottorato all’Università di Valladolid.
Con la chitarra classica e con diversi strumenti antichi a corda a pizzico ha tenuto numerosi concerti in quasi tutti i paesi europei e in molti paesi dell’America, come solista o con gruppi di musica da camera, sia come chitarrista che come direttore.
Ha tenuto numerosi corsi in Spagna, sia nei Conservatori che presso le Università ed ha inciso, tra gli altri, un disco con chitarra barocca dedicato a Santiago de Murcia, due con repertorio barocco spagnolo ed un CD doppio con suonate e suites complete per chitarra di Manuel M. Ponce.
È professore di musicologia presso l’Università Complutense di Madrid, già professore di chitarra presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, ha diretto per più di dieci anni il Gruppo di Musica «El Parnaso» dell’Università di Valladolid; dirige la rivista Roseta, dedicata alla ricera musicologica sugli strumenti a corda a pizzico e tastiera.
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21 settembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chitarristi, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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