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Il Grupo Compay Segundo grande protagonista del concerto inaugurale della rassegna napoletana “Un’Estate al Madre”

Nel 1999 Wim Wenders, sulla scia dal successo ottenuto un paio di anni prima dal disco “Buena Vista Social Club”, decise di recarsi a Cuba per girare un film-documentario sulle storie dei protagonisti che avevano dato vita alla registrazione.
La pellicola ebbe un successo strepitoso, rafforzando la notorietà dei musicisti e cantanti cubani, depositari di una tradizione che aveva rischiato di perdersi definitivamente a causa dell’avversione del regime castrista alla musica popolare.
Fra i grandi artisti riportati prepotentemente alla ribalta, spiccava, per l’incredibile vivacità, l’allora compositore novantaduenne Compay Segundo (al secolo Máximo Francisco Repilado Muñoz), leader del “Compay Segundo y Su Grupo”, nel quale cantava accompagnandosi con l’armónico, una chitarra a sette corde da lui inventata.
In tale formazione suonavano anche due suoi figli, Salvador Repilado Labrada (contrabbasso) e Basilio Repilado Labrada (clave e voce) che, alla morte del padre, avvenuta nel 2003, ne hanno raccolto l’eredità, fondando, anche con alcuni dei musicisti della compagine precedente, il “Grupo Compay Segundo”.
Proprio tale compagine è stata chiamata ad inaugurare la sezione musicale della quarta edizione della rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”, che si svolge nell’ampio cortile del Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina di Napoli.
Durante la serata, attraverso un viaggio fra i ritmi caraibici, a cominciare dal popolarissimo són cubano (le cui origini vanno ricercate sia nella musica africana, sia in quella spagnola), abbiamo ascoltato molti dei motivi portati al successo da Compay Segundo.
Fra l’apertura rivolta a “Saludo Compay”, di Eliades Ochoa e la chiusura, con il celeberrimo “Chan Chan”, dello stesso Compay, sono stati eseguiti, tra gli altri, “De Camino a La Vereda”, “Dos Gardenias”, “Fidelidad”, “El Carretero”, “Te Apartas De Mi”, “Besame Mucho”, “Amor de Loca Juventud”.
Uno sguardo agli interpreti, a cominciare da Hugo Garzón Bargalló, ottima voce principale e conduttore della serata, che ha eseguito i vari brani, accompagnandoli al suono delle maracas.
Molto bravi Basilio Repilado Labrada (seconda voce e clave) e Rafael Fournier Navarro (bongo), e semplicemente strepitoso Félix Martínez Montero, classe 1946, che non si è arrestato un attimo, dando spettacolo con il suo armónico.
La sezione dei fiati era invece formata da tre esperti clarinettisti, Haskell Armenteros Pons, Rafael Inciarte Rodríguez e Rafael Inciarte Corsero, mentre l’organico si completava con Salvador Repilado Labrada (direttore al contrabbasso) e Nilso Arias Fernández e Yoel Matos Rodríguez (chitarre di accompagnamento).
Il tutto contribuiva ad un ensemble che, alla bravura dei singoli, aggiungeva anche una notevole omogeneità complessiva (il che, nei gruppi del genere, non è per niente scontato).
Va infine segnalata la presenza dei danzatori Roberta Pierazzini e Paolo Angelini che, in tre occasioni, hanno fornito un saggio della loro bravura, ballando al suono dei differenti ritmi proposti dall’ensemble cubano.
Successo finale grandissimo e meritato, suggellato da due bis, “Guantanamera” e “El quarto de Tula”, il primo dei quali cantato con tutto il pubblico.
E al pubblico, che ha contribuito all’ottima riuscita della serata, vanno le nostre note conclusive.
Raramente, negli ultimi anni, abbiamo visto spettatori così motivati, venuti per assistere all’esibizione de loro beniamini, senza abbandonarsi a scene isteriche da concerto rock, ma con la consapevolezza di partecipare ad una serata allegra e spensierata.
Niente oche starnazzanti alle nostre spalle, nessuno che discuteva di colf, badanti e vacanze mentre si esibiva il gruppo, totale mancanza di ventagli agitati fastidiosamente a mo’ di randelli e, soprattutto, pochissime sigarette accese (una delle piaghe dei concerti estivi, soprattutto jazz, durante i quali si materializzano qua e là colonne di fumo di origini sospette).
In una parola, una festa della Musica, con tanti giovani, ma non solo (alcuni dei quali erano stati anche più volte a Cuba), ed anche giovanissimi, come quella bimba di pochi anni che, sorvegliata a distanza dai genitori, ha ballato per quasi tutto lo spettacolo, attirandosi le simpatie dei musicisti, che alla fine hanno voluto tributarle un lungo applauso.
Dopo questa spumeggiante partenza, la sezione musicale di “Un’Estate al Madre” prevede un altro attesissimo appuntamento, quello con Luca Signorini che darà vita ad un concerto incentrato sulle suite di Bach per violoncello solo.

Marco del Vaglio

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26 luglio, 2011 Posted by | Folk music, Napoli, Un'estate al madre | , , , , | Lascia un commento

Il Grupo Compay Segundo inaugura giovedì 21 luglio la sezione musicale di “Un’estate al Madre”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Per una serata, quella d’ouverture della sezione musicale curata da “Progetto Sonora” di “Un’Estate al Madre”, la kermesse estiva del Museo Donnaregina di Napoli (via Settembrini, 79), alla sua IV edizione, giovedì 21 luglio 2011, alle 21.30, l’alma de Cuba, attraverso il leggendario són, pervaderà il monumentale e suggestivo cortile del Museo d’Arte Contemporanea.
Un ponte ideale tra ritmo e melodie del Caribe sino allo spirito della città di Partenope.
Il són cubano, la tradizionale musica dei contadini della regione orientale dell’isola caraibica, nato a fine ’800, e simbolo della cultura nazionale di Cuba, animerà, in un live d’eccezione, la location napoletana, viaggiando tra le tipiche sonorità del tres, dell’armonico (la caratteristica chitarra a 7 corde), dei ritornelli in quattro tempi cantati dal coro col contraltare dell’improvvisazione del solista e/o della seconda voce, della perfetta fusione tra strumenti percussivi di origine africana e quelli di corda battuta spagnoli.
L’uno dopo l’altro sfileranno, in una teoria musicale coinvolgente, irresistibile, appassionata e ritmata, brani amati e noti del Grupo Compay Segundo, come la celebre “Chan Chan”, “El Cuarto de Tula”, “Dos Gardenias”, “Candela”, “Macusa”, “Bilongo”, “Veinte Años”, “Las Flores de la Vida”, solo per citare i più famosi.
Un universo di immagini e suoni della conversazione e del canto tipici della popolazione rurale cubana, patrimonio artistico e culturale inestimabile, fatto di una ricchezza sonora, umoristica e immaginifica, prenderà vita e corpo sul palco del Madre.
A distanza di quattro anni dalla celebrazione dei 100 dalla nascita del mitico musicista cubano Compay Segundo, all’anagrafe Maximo Francisco Repilado Muñoz, la sua anima continua a esistere e irradiare allegria nelle performance dal vivo realizzate in tutto il mondo dagli eredi, strumentisti che lui stesso scelse prima di morire, affinché divulgassero la sua musica in ogni dove.
Del gruppo di artisti designati da Compay a perpetuare la tradizione musicale, e di cui due sono suoi figli, alcuni hanno partecipato al cd e al famoso film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”, motivo di grande notorietà per Compay e i suoi.
In una loro esibizione si passa, senza soluzione di continuità, da bolero a salsa, mambo, rumba, cha-cha-cha, vecchio danzón e antico són, da melodie più soft a ritmiche decisamente più sostenute, da veri e proprio inni alla gioia di vivere a canti e toni più malinconici e nostalgici.
Il vero scopo è quello di diffondere nel mondo non solo la musica di Compay, ma anche la sua filosofia di vita: “fare l’amore, cantare són e bere rhum”…

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
081/19313016
prevendite circuito: www.go2.it

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it

Grupo Compay Segundo
Nel 2007 si sono celebrati i 100 anni dalla nascita del mitico musicista cubano Compay Segundo.
Prima di morire, egli stesso scelse i suoi successori, affinché divulgassero la sua musica nel mondo: il gruppo di musicisti, di cui fanno parte due suoi figli, Salvador e Basilio, si chiama: “Grupo Compay Segundo”, alcuni dei quali parteciparono al film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”.
L’anima di Maximo Francisco Repilado Muñoz (Compay Segundo) è sempre presente nel “ Grupo Compay Segundo” e irradia lo spirito cubano, perpetuando così la testimonianza di uno degli artisti più conosciuti al mondo.
Compay Segundo è, dopo Miguel Matamoros, l’altro grande personaggio che pose nelle parole e nella musica un universo di immagini della conversazione e del canto caratteristici dei contadini cubani, salvando così questo patrimonio di ricchezza sonora, umoristica e immaginifica.
Oltre al suo apporto al patrimonio culturale cubano importante è la promozione di uno strumento, l’armonico, e l’introduzione dei clarinetti nell’organico fisso dell’ensemble strumentale.
Compay ha proseguito la sua attività performativa fino a oltre 90 anni, tenendo più di cento concerti, con un successo sempre crescente, in tutto il mondo.
È autore anche di un’opera di teatro musicale, “Se secò el arroyito”.
“Los muchachos”, primo nome del gruppo, lo accompagnarono dal ’55 nelle sue tournée in Europa, Giappone, Stati Uniti, Canada, Centro e Sud America e Medio Oriente, e oggi si dedicano a preservare e arricchire con assoluta fedeltà l’opera di Compay.
Nel ’92 si forma un quartetto composto da Compay (seconda voce ed armonico), Benito Suarez (chitarra e terza voce), Julio Fernandez (prima voce e maracas) e Salvador Repilado (contrabbasso e coro), figlio di Compay.
Nel ’97, dopo la partecipazione al film e al CD “Buena Vista Social Club”, cambiò la prima voce ed entrò Hugo Garzon e nel ’98 il gruppo si allargò a un quintetto con Rafael Fournier alle percussioni.
Nel ’99 entrarono a far parte anche i clarinettisti della “Orquesta Sinfonica Nacional” di Cuba, Haskell Armenteros, Rafael Inciarte e Rosendo Nardo; successivamente fu la volta di Basilio Repilado (che coglie l’eredità paterna della seconda voce e suona anche la seconda percussione) e di Erenio Almonte alla chitarra.
Più recentemente Compay scelse all’armonico Felix Martinez Montero (Chiquitico), già collaboratore di Celina Gonzalez, regina della musica popolare cubana, e Nilso Arias Fernandez, chitarrista del famoso gruppo cubano Barbarito Torres.
Dal ’96 incidono per la Dro East Music, della Warner Record di Spagna, realizzando un disco nuovo ogni anno: Antologia de Compay Segundo, Yo vengo aqui, Lo mejor de la Vida, Calle Salud y Las Flores de la Vida nominato al Grammy, premio peraltro già ottenuto per la partecipazione al disco Buena Vista Social Club.
Il Grupo Compay Segundo ha accompagnato, tra gli altri, importanti artisti come Silvio Rodriguez, Omara Portuondo, Eliades Ochoa, Charles Aznavour, Pío Leyva, Teresa García Caturla, Isaac Delgado, Santiago Auserón (Juan Perro), i cantanti di flamenco Martirio e Raimundo Amador, Lou Bega e l’algerino Khaled.
Pur tenendo concerti in tutto il mondo, mantengono il loro impegno abituale di suonare nel Salon 1930 (ora Salon Compay Segundo) presso l’Hotel Nacional de La Habana.
Così i grandi temi come Macusa, Bilongo, Veinte Años, Las Flores de la Vida e la mitica Chan Chan continuano a dimostrare che l’opera di Maximo Francisco Repilado Muñoz, interpretata dal Grupo Compay Segundo Buena Vista Social Club, dona amore e allegria a milioni di ammiratori di tutto il mondo.

La Formazione:
1- Salvador Repilado Labrada (Director- contrabajo)
2- Hugo Garzón Bargalló (voz prima y maracas)
3- Haskell Armenteros Pons (clarinete)
4- Rafael Inciarte Rodríguez (clarinete)
5- Rafael Fournier Navarro (bongo)
6- Basilio Repilado Labrada (clave y voz segunda)
7- Félix Martínez Montero (armónico)
8- Nilso Arias Fernández (guitarra acompañante)
9- Yoel Matos Rodríguez (guitarra acompañante)
10- Rafael Inciarte Cordero (clarinete bajo)
11- Roberta Pierazzini (baile)
12- Paolo Angelini (baile)

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20 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Folk music, Museo Madre, Napoli, Rassegne, Un'estate al madre | , , , , , , | Lascia un commento

   

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