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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Lunedì 10 e martedì 11 giugno, nella Sala Assoli del Nuovo Teatro Nuovo, prima nazionale di “Io non so cominciare” di Andrea Fazzini nell’ambito dell’E45 Napoli Fringe Festival 2013


Lunedì 10 giugno, alle ore 20.30, con replica martedì 11 giugno, alle ore 22.00, nella Sala Assoli del Nuovo Teatro Nuovo (via Montecalvario, 16 – Napoli), nell’ambito del Napoli.Teatro Festival Italia (sezione E45 Napoli Fringe Festival 2013), prima nazionale di “Io non so cominciare” di Andrea Fazzini, con Gianluca Balducci, Meri Bracalente, Beatrice Cevolani.
Produzione Teatro Rebis

Tre figure senza nome, senza discorso, aleggiano in uno spazio neutro, metamorfico, tana del pensiero e della sensazione.
Tre presenze allacciate da un rapporto prismatico, raramente esplicitato per contatto diretto, ma risolto a distanza, per rifrazione.
La non-storia di una generazione di incompiuti, orfani di senso disabituati al futuro.
La fuga in avanti, visionaria, di vite incantate colte nel loro trasfigurare
Tre turbamenti isolati eppure simultanei: uno corrosivo, dunque seducente, uno costruttivo, dunque destinato al fallimento, l’ultimo segnato dalla rinuncia, dunque sacro
Tre figure sussurrate all’orecchio da Danilo Dolci, evocato da una voce segreta nutrita da ricordi e premonizioni

Io non so cominciare. Io salto semplicemente quello che dovrebbe essere il principio. Nulla è forte come il silenzio. Se non venissimo già con la nascita scagliati ognuno in mezzo alle parole, mai si sarebbe rotto il silenzio. (R. M. Rilke)

Costo del biglietto:
Intero: 10 Euro
Ridotto (Under 26 e Over 65 – Possessori Card generica – iscritti newsletter): 8 Euro
Possessori Card professionale: 5 Euro

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Lunedì 10 giugno, ore 20.30
Martedì 11 giugno, ore 22.00

Sala Assoli del Nuovo Teatro Nuovo – via Montecalvario, 16 – Napoli

Io non so cominciare

una produzione di Teatro Rebis e E45 Napoli Fringe Festival, in collaborazione con Teatro Lauro Rossi, A.M.A.T., A.D.A.M., Regione Marche, Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Comune di Caldarola, Comune di San Ginesio, Biblioteca MozzI-Borgetti di Macerata, Laboratorio di produzione audiovisiva multimediale dell’Università degli Studi di Macerata, Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci” di Palermo, Vi.Va. Festival, Festival Orestiadi di Gibellina, Festival Drammaturgie Visioni di Avezzano

Scrittura scenica e regia: Andrea Fazzini
con Gianluca Balducci, Meri Bracalente, Beatrice Cevolani
Scenografia: Benito Leonori
Scrittura vocale: Tomasella Calvisi
Elaborazioni sonore: Stefano Sasso
Fonica: Andrea Lambertucci
Tecnico luci: Stefano Giaroni
Riprese e montaggio video: Marco Di Cosmo
Video d’animazione: Simone Massi
Costumi: Giuditta Chiaraluce
Foto di scena: Valentina Seri
Grafica: Lisa Gelli

con la collaborazione storiografica di Giuseppe Barone e Amico Dolci

Si ringrazia l’Ensemble Ludus Gravis per la concessione della trascrizione per 5 contrabbassi a cura di Daniele Roccato del brano “Pari intervallo” di Arvo Pärt

Teatro Rebis
Borgo Peranzoni 113
62100 Macerata

Contatti
0733.493315
340 4666795
teatrorebis.comunicazioni@gmail.com

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9 giugno, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27, sabato 28 e domenica 29 settembre Enzo Moscato al Napoli Teatro Festival Italia con Tà-kài-Tà, testo su Eduardo De Filippo

Giovedì 27 settembre, ore 20.30 al Teatro Nuovo (con repliche il 28 alle 20.30 e il 29 alle 21) debutta Tà-kài-Tà (‘questo e quello’, in greco antico), non un testo ‘da’, ma ‘su’ Eduardo De Filippo.
Un omaggio sentito e originale che Enzo Moscato dedica alla figura di Luisa De Filippo, secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età negli anni ’50.
De Filippo rinomato per il suo carattere severo e intransigente, viene ritratto da Moscato come un uomo fondamentalmente buono, ma non buonista, rigoroso ed esigente verso la propria famiglia e i propri attori, ma in primis verso se stesso.
Tà-kài-tà è uno spettacolo a due voci che incarnano la parte maschile e quella femminile di Eduardo; il suo lato autentico, genuino e quello stereotipato, il tutto raccontato attraverso la musica e le parole.
Sul palcoscenico, insieme a Moscato, Isa Danieli che secondo il regista è “l’attrice più eduardiana per rigore, professionalità, memoria storica e legami artistici”.
“Tà-kài-Tà non è un racconto né una sorta di sinossi riepilogativa della sua vicenda artistica ed umana. – scrive Enzo Moscato nelle note di regia – Così come non si basa – né vuole farlo – su alcun dato biografico “scientifico” o storicamente fondato sulla vita, interiore ed esteriore, che a lui è toccato “veramente” di condurre. È piuttosto un periplo immaginario, fantastico (e quello della fantasia è l’unico dono “vero”, forse, che un drammaturgo, un fingitore d’emozioni e vita, può fare a un altro drammaturgo, un altro fingitore d’emozioni e vita, io credo) intorno ai pensieri e ai sentimenti – ante e post mortem – che possono avergli sfiorato, per un attimo, l’anima ed il cuore. È un vagare per ipotesi, illazioni, supposizioni, né malevoli né benigne, solo magari spontanee, istintive, che implicano, però, da parte mia, due grandi cose, due grandi fedi, due speranze. La prima, che sia possibile – soprattutto per le intelligenze superiori, quelle più vicine agli angeli e ai dèmoni – un aldilà da cui non è interdetto tornare e ancora ripercorrere queste terrestri lande desolate, per donarci almeno il riflesso – l’eco – di una voce, che abbiamo amato, che ci è stata cara e che, nella gioia e nella pena di un’inevitabile ferita,
ci ha formati…
“La seconda, che il gioco dell’inventare e fingere, riflettere e far splendere, la vita, che è il gioco del Teatro, non sia mai finito, mai sia stato smesso, da quelli che supponiamo ci abbiano per sempre abbandonati: i cosiddetti Morti, i Trapassati. I quali, per l’appunto, e solo per la forza/urgenza inarrestabile e invincibile di continuare a produrre e a “significare” vita, nell’eterno gioco a rimpiattino colla verità/finzione della scena, possono davvero ritornare (sia pur nell’apparente assenza totale di materia) nei sogni, nelle fantasie, nelle mancanze, le “defaillances” e i làpsus, a visitare gli animi – riempendone le pagine – di chi non li ha scordati».

Tà-kài-tà (Eduardo per Eduardo)
di Enzo Moscato

con Isa Danieli e Enzo Moscato
regia: Enzo Moscato
scena: Tata Barbalato
costumi: Giuliana Colzi
luci donamos
organizzazione: Claudio Affinito
produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Compagnia teatrale Enzo Moscato
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Fondazione Campania dei Festival
via dei Mille, 16
Napoli

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26 settembre, 2012 Posted by | Musica, Napoli, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , | Lascia un commento

Napoli Teatro Festival Italia 2012, al via la seconda tranche: dal 25 settembre al 6 ottobre in scena sette spettacoli

Al via la seconda tranche della quinta edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la prima firmata da Luca De Fusco, che prevede 7 spettacoli che inaugureranno le stagioni di alcuni teatri cittadini.
Una sorta di ideale passaggio del testimone che il Napoli Teatro Festival Italia fa ai teatri della città: Mercadante, Bellini, Nuovo, Diana, San Ferdinando, Galleria Toledo.
Ad aprire la ripresa del Festival, il 25 settembre, sarà Antigone (25 e 26 settembre, ore 21, Teatro Mercadante), il nuovo spettacolo di Luca De Fusco che, per l’apertura della sessione autunnale del Festival e, contemporaneamente, per l’inaugurazione della stagione del Teatro Mercadante di Napoli, ha commissionato alla scrittrice Valeria Parrella una drammaturgia nuova in questi giorni in libreria per i tipi di Giulio Einaudi Editore. Partendo dalla tragedia sofoclea, la riscrittura della Parrella riflette e attualizza lo scontro tra Antigone (interpretata da Gaia Aprea) e Creonte/il Legislatore (interpretato da Paolo Serra).
Se nella tragedia di Sofocle la donna e il tiranno si fronteggiavano per dare o negare la sepoltura a Polinice, in questa riscrittura è il diritto all’eutanasia a essere al centro del racconto.
Si prosegue con Odissea Napoletana (26 e 27 settembre, ore 20.00, Teatro Bellini), un progetto del giovane autore, regista e attore napoletano Gabriele Russoche porta in scena un affresco su Napoli e sulle sue contraddizioni rilette in chiave satirica e grottesca attraverso il mito greco.
Al Teatro Nuovo Enzo Moscato con Ta-Kai-Ta (27, 28, ore 20.30, e 29 settembre, ore 21.00) in prima assoluta dedicherà un omaggio alla figura di Luisa De Filippo, secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età nell’ultimo scorcio degli anni ’50.
Interpretata da Isa Danieli, Moscato ritiene che Luisa rappresenti una sorta di metafora di quel breve vento di rinnovamento che carezzò Napoli dopo la seconda guerra mondiale.
E’ la volta di Lina Sastri con Linapolinapolinapolinapolinapoli (27 e 28 settembre, ore 21.00, Teatro Diana), un viaggio musicale che spazia dalla canzone napoletana alla sonorità del fado, del tango e del flamenco, accompagnata in scena da musicisti e danzatori interpreterà un repertorio di brani che hanno fatto il giro del mondo.
C’è del pianto in queste lacrime (28, 29 e 30 settembre, ore 18.00, Teatro San Ferdinando) è invece il nuovo progetto di Antonio Latella e si ispira alla sceneggiata napoletana: dopo un primo workshop tenutosi nel mese di dicembre, Latella insieme alla drammaturga Linda Dalisi, ha analizzato il rapporto esistente tra il genere della sceneggiata e l’identità della cultura partenopea.
“In questa nostra sceneggiata – affermano Latella e Dalisi – i personaggi si aggirano e vivono in una ferita, sono come un virus all’interno di una piaga, sono automi, macchine senza tempo che agiscono, vivono e parlano per quello che rappresentano e non per quello che sono, esseri senza una verità individuale, senza libertà”.
Per l’inaugurazione della stagione teatrale della Galleria Toledo e per il Napoli Teatro Festival Italia, Laura Angiulli, direttrice artistica della Galleria, porta in scena ‘O Paparascianno (28,29 e 30 settembre, ore 21.00, Galleria Toledo) di Antonio Petito, interpretato da Mariano Rigillo.
Frongillo, Tartaglia, Pantalea e Pulcinella saranno i protagonisti di un affresco corale e divertente della Napoli di fine ‘800.
Il 6 ottobre, ore 21.00, Napoli incontra l’Irlanda al Teatro S. Ferdinando con Il Rubacuori dell’Ovest a cura dell’associazione Arrevuoto, l’edizione 2012 prende spunto per l’appunto dal romanzo Il Rubacuori dell’Ovest, la commedia satirica scritta da John Millington Synge nel 1907, per affrontare le contraddizioni tra lotta alla malavita e fascino del crimine.
Durante una serie di laboratori invernali, 108 ragazzi delle scuole del centro e della periferia di Napoli, hanno seguito la linea tracciata da Synge nel raccontare la storia di un parricida dell’Irlanda del XX secolo.

Fondazione Campania dei Festival
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24 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Teatro, Teatro Mercadante, Teatro Nuovo | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

A settembre la seconda tranche del Napoli Teatro Festival Italia 2012

La seconda tranche della quinta edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la prima firmata da Luca De Fusco, si terrà nel mese di settembre e prevede, dopo l’assegnazione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, avvenuta il 6 settembre al Teatro di San Carlo, con diretta televisiva, 7 spettacoli che inaugureranno le stagioni di alcuni teatri cittadini.
Una sorta di ideale passaggio del testimone che il Napoli Teatro Festival Italia fa ai teatri della città.
I luoghi insoliti e affascinanti lasciano il posto al Teatro Mercadante, Teatro Bellini, Teatro Nuovo, Teatro Diana, Teatro San Ferdinando, Galleria Toledo e all’Auditorium di Scampia.
Ad aprire la ripresa del Festival, il 25 settembre, sarà Antigone (25 e 26 settembre Teatro Mercadante), il nuovo spettacolo di Luca De Fusco che, per l’apertura della sessione autunnale del Festival e, contemporaneamente, per l’inaugurazione della stagione del Teatro Mercadante di Napoli, ha commissionato alla scrittrice Valeria Parrella una drammaturgia originale (prossimamente pubblicata per i tipi di Giulio Einaudi Editore).
Partendo dalla tragedia sofoclea, la riscrittura della Parrella riflette e attualizza lo scontro tra la visione di Antigone, interpretata da Gaia Aprea, che lotta per difendere le leggi non scritte della natura, e quella di Creonte, tesa a imporre la forza dello Stato per garantire la tenuta della polis.
Si prosegue con Odissea Napoletana (26 e 27 settembre Teatro Bellini), un progetto del giovane autore, regista e attore napoletano Gabriele Russoche porta in scena un affresco su Napoli e sulle sue contraddizioni rilette in chiave satirica e grottesca attraverso il mito greco.

Enzo Moscato

Al Teatro Nuovo Enzo Moscato con Ta-Kai-Ta (27, 28 e 29 settembre) in prima assoluta dedicherà un omaggio alla figura di Luisa De Filippo, secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età nell’ultimo scorcio degli anni ’50.
Interpretata da Isa Danieli, Moscato ritiene che Luisa rappresenti una sorta di metafora di quel breve vento di rinnovamento che carezzò Napoli dopo la seconda guerra mondiale.
E’ la volta di Lina Sastri con Linapolinapolinapolinapolinapoli (27 e 28 settembre, Teatro Diana), un viaggio musicale che spazia dalla canzone napoletana alla sonorità del fado, del tango e del flamenco, accompagnata in scena da musicisti e danzatori interpreterà un repertorio di brani che hanno fatto il giro del mondo.
C’è del pianto in queste lacrime (28, 29 e 30 settembre, Teatro San Ferdinando) è invece il nuovo progetto di Antonio Latella e si ispira alla sceneggiata napoletana: dopo un primo workshop tenutosi nel mese di dicembre, Latella insieme alla drammaturga Linda Dalisi, ha analizzato il rapporto esistente tra il genere della sceneggiata e l’identità della cultura partenopea.
“In questa nostra sceneggiata – affermano Latella e Dalisi – i personaggi si aggirano e vivono in una ferita, sono come un virus all’interno di una piaga, sono automi, macchine senza tempo che agiscono, vivono e parlano per quello che rappresentano e non per quello che sono, esseri senza una verità individuale, senza libertà”.

Mariano Rigillo

Per l’inaugurazione della stagione teatrale della Galleria Toledo e per il Napoli Teatro Festival Italia, Laura Angiulli, direttrice artistica della Galleria, porta in scena ‘O Paparascianno (28,29 e 30 settembre Galleria Toledo) di Antonio Petito, interpretato da Mariano Rigillo.
Frongillo, Tartaglia, Pantalea e Pulcinella saranno i protagonisti di un affresco corale e divertente della Napoli di fine ‘800.
Il 29 settembre Napoli incontra l’Irlanda all’Auditorium di Scampia con Il Rubacuori dell’Ovest a cura dell’associazione Arrevuoto, l’edizione 2012 prende spunto per l’appunto dal romanzo Il Rubacuori dell’Ovest, la commedia satirica scritta da John Millington Synge nel 1907, per affrontare le contraddizioni tra lotta alla malavita e fascino del crimine.
Durante una serie di laboratori invernali, 108 ragazzi delle scuole del centro e della periferia di Napoli, hanno seguito la linea tracciata da Synge nel raccontare la storia di un parricida dell’Irlanda del XX secolo.

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11 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Teatro, Teatro Mercadante, Teatro Nuovo, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Zimmermann & de Perrot e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano gli appuntamenti di settembre della Fondazione Campania dei Festival

La Fondazione Campania dei Festival ritorna a settembre con due grandi appuntamenti, per poi proseguire dal 25 al 30 settembre con l’ultima tranche del Napoli Teatro Festival Italia 2012.
Il 4 settembre al Teatro Mercadante di Napoli andrà di scena l’irresistibile vitalità del nouveau cirque in occasione del World Urban Forum 2012.
Hans Was Heiri è una performance surreale che abbatte le leggi di gravità e i confini dell’immaginazione: un gruppo di acrobati strampalati dà vita a numeri da brivido in una scatola rotante che li mescola senza soluzione di continuità.
Tra teatro, danza e circo, il formidabile duo svizzero Zimmermann & de Perrot riflette sulle analogie e le differenze tra gli esseri umani in modo leggero e divertente.
Il 6 settembre l’appuntamento è con il Premio Le Maschere del Teatro Italiano, in collaborazione con l’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), organizzato per il secondo anno consecutivo dalla Fondazione Campania del Festival.
La cerimonia di premiazione è prevista al Teatro di San Carlo (ore 20), con diretta differita alle 23.15 su Rai Uno.
A condurre la serata sarà Tullio Solenghi.
12 le categorie in gara: Spettacolo di prosa, Regista, Attore protagonista, Attrice protagonista, Attore non protagonista, Attrice non protagonista, Attore/attrice emergente, Monologo, Scenografo,Costumista, Autore di musiche, Autore novità italiana.

Dal 25 al 30 settembre la seconda tranche del Napoli Teatro Festival Italia con 7 spettacoli inediti che inaugureranno le stagioni di alcuni teatri cittadini.
Una sorta di ideale passaggio del testimone che il Napoli Teatro Festival Italia fa ai teatri della città.
I luoghi insoliti e affascinanti lasciano il posto al Teatro Mercadante, Teatro Bellini, Teatro Nuovo, Teatro Diana, Teatro San Ferdinando, Galleria Toledo e all’Auditorium di Scampia.

Tra gli spettacoli, due prime assolute: Antigone, riscrittura originale di Valeria Parrella (in uscita in settembre per i tipi di Giulio Einaudi Editore) tutta incentrata sul diritto all’eutanasia, regia di Luca De Fusco, protagonista Gaia Aprea e C’è del pianto in queste lacrime nuovo progetto di Antonio Latella che insieme alla drammaturga Linda Dalisi analizza il rapporto che esiste tra il genere della sceneggiata e l’identità, le radici della cultura napoletana.
In scena anche Odissea napoletana, un affresco su Napoli e sulle sue condizioni rilette in chiave satirica e grottesca attraverso il mito greco.
Un progetto di Gabriele Russo, giovane autore, registra e attore napoletano; Linapolinapolinapolinapolinapoli, viaggio musicale che spazia dalla canzone napoletana alle sonorità del fado, del tango e del flamenco. Protagonista Lina Sastri.
Ta-kai-ta, un omaggio sentito e originale che Enzo Moscato fa alla figura di Luisa De Filippo (interpretata da Isa Danieli), secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età alla fine degli anni ’50.
’O Paparascianno, testo di Antonio Petito, uno degli interpreti più apprezzati della famosa maschera di Pulcinella, con Mariano Rigillo.
E, infine, Il Rubacuori dell’ovest, commedia satirica in tre atti scritta da John Synge nel 1907 che viene messa in scena da Arrevuoto progetto nato con Maurizio Braucci e Roberta Carlotto.

Ufficio stampa
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29 agosto, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Napoli, Teatro, Teatro Mercadante, Teatro Nuovo, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 18 giugno “Taking care of baby” al Napoli Teatro Festival Italia

Isabella Ragonese

Lunedì 18 giugno, alle ore 20, al Teatro Nuovo debutta in prima assoluta Taking care of baby, un testo del drammaturgo inglese Dennis Kelly ispirato alla storia vera di Sally Clark e Angela Cannings, una storia simile a quella italiana di Cogne.
A mettere in scena lo spettacolo l’Accademia degli Artefatti, diretta dal regista Fabrizio Arcuri, protagonista Isabella Ragonese, musiche originali dei Subsonica.
Una donna viene accusata di aver assassinato i suoi due bambini.
Una voce fuori campo interroga i protagonisti della storia, nel tentativo di ricostruire la dinamica dei fatti, di rimettere insieme i pezzi del mosaico.
Ognuno offre la propria versione: la madre, il padre, un giornalista, uno psicologo, un politico e un regista teatrale.
Tutti sono chiamati a prendere una posizione, nel tentativo di ricostruire la storia di cui si ha certezza solo del tragico epilogo.
L’intenzione è rimettere insieme i pezzi di un mosaico la cui ricomposizione non è mai definitivamente certa.
Ognuno sente di avere una colpa da cui tenta di difendersi: nessuno è innocente quando una madre arriva a compiere un gesto così tragico.
La responsabilità anche se non diretta, è sempre diffusa: è una responsabilità sociale, psicologica, relazionale.
C’è anche la colpa di chi non ha fatto nulla per evitare la tragedia, una colpa antica, storica in qualche modo.
Anche il filtro mediatico rende partecipi di quel dolore, e insieme, in un modo più o meno consapevole, collusi con quel gesto.
Anche lo spettatore può e deve scegliere a cosa credere.

Taking care of baby è una tragedia antica e allo stesso tempo un evento di cronaca contemporanea, uno spettacolo teatrale ma anche un documentario televisivo, un’indagine psicologica, una documentazione giornalistica.
L’obiettivo è la ricerca della verità.
Per Accademia degli Artefatti si tratta di un ulteriore tappa di indagine nelle forme della drammaturgia contemporanea.
Taking care of baby è anche il testo che ha consacrato Dennis Kelly a drammaturgo di fama mondiale.
A poco meno di 40 anni, ha esordito nel 2003 sulla scena teatrale londinese con l’acclamatissimo Debris.
Nel 2004, il suo Osama The Hero è stato rappresentato con successo all’Hampstead Theatre. After the End ha debuttato in prima mondiale al Traverse, Theatre di Londra il 5 agosto 2005, ottenendo poi grandi consensi al Festival di Edimburgo.

Repliche
19 giugno ore 19, 20 giugno ore 21.30.

Locandina di Dennis Kelly

regia
Fabrizio Arcuri
traduzione
Pieraldo Girotto
creazione
Accademia degli Artefatti
luci
Diego Labonia
video
Lorenzo Letizia
scene
Gianni Murru
assistenza alle scene
Michela Bevilacqua
costumi
Valeria Bernini
organizzazione
Rosario Capasso
cura
Valeria Orani
con
Isabella Ragonese
e con
Matteo Angius, Francesco Bonomo, Pieraldo Girotto, Francesca Mazza, Sandra Soncini
in video
Vinicio Marchioni, Fiammetta Olivieri, Paolo Perinelli
materiali sonori
Subsonica tratti da mentale/strumentale (inedito nel cassetto)
produzione
Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Accademia degli Artefatti
in collaborazione con
Teatro Stabile di Torino

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
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16 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 18 giugno debutto di “The Rerum natura” al Napoli Teatro Festival Italia

Lunedì 18 giugno, alle ore 22.30, debutta alla Sala Assoli del Teatro Nuovo The Rerum natura, progetto di Babilonia TeatrINDAGA, una delle giovani compagnie più interessanti del panorama italiano che affronta in questo spettacolo, con lo stile originale e anticonformista che la caratterizza, un’acuta indagine sulle età della vita
Il progetto firmato da Enrico Castellani e Valeria Raimondi nasce quindi dalla voglia di legare insieme l’indagine condotta sulla morte in occasione di un precedente spettacolo The end, con un nuovo progetto, appunto, sulla vita.
«The Rerum natura chiude un capitolo per aprirne uno nuovo. Lo spettacolo parte dalla convinzione che la morte sia parte della vita, della vita di tutti i giorni e di tutte le età. Così almeno dovrebbe essere, ma la constatazione che percorre il progetto artistico è quella che si continua a fingere che la morte non esista. Da qui una realtà falsata che si scontra di continuo con la vita reale. Ragionare su questo concetto e farlo diventare vivo è ciò che si propone il progetto. In The end c’era una protagonista, in The Rerum natura i protagonisti sono tre: una bambina, una giovane e un’anziana. Tre donne che si incontrano in un unico momento dello spettacolo per dirsi addio. La loro unica relazione si sostanzierà in un passaggio di testimone. Le loro età, con l’innocenza, la sfrontatezza e l’esperienza che sono proprie di ognuna, doneranno alle parole colori e pesi diversi. Le parole non sono le stesse a seconda di chi le pronuncia e diventeranno immediatamente più lievi o più pesanti, più perentorie o più delicate, più dolenti o più giocose».

Repliche
19 giugno ore 21.30, 20 giugno ore 20.00

Locandina

Progetto Speciale Da The End
di
Enrico Castellani
Valeria Raimondi
Creazione
Babilonia Teatri
scene
Babilonia Teatri/Gianni Volpe/Luca Scotton
costumi
Babilonia Teatri /Franca Piccoli
luci e audio
Babilonia Teatri/Luca Scotton
Con
Valeria Raimondi, Olga Bercini, Giovanna Caserta
Produzione
Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
In coproduzione con
Babilonia Teatri

Napoli Teatro Festival Italia
www.napoliteatrofestival.it
info@napoliteatrofestival.it

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

Ivan Morvillo: +39 393 9687733

Valeria Prestisimone: +39 339 2082696

Melina Chiapparino: +39 389 4353167

Valentina Orellana: +39 366 6210582

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16 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Teatro, Teatro Nuovo | , , , , , | Lascia un commento

Intervista a Michelangelo Dalisi sul suo “Per Amleto”andato in scena al Teatro Nuovo di Napoli

peramletodagelodalisirw6PER AMLETO

da William Shakespeare
con Salvatore Caruso, Michelangelo Dalisi, Francesco Villano
adattamento e regia Michelangelo Dalisi
andato in scena a

Napoli, Teatro Nuovo fino al 18 marzo

INTERVISTA A MICHELANGELO DALISI

Attore, regista

C’è qualcosa di poetico nella figura, nella personalità e nel teatro di Michelangelo Dalisi.
In questi giorni alla sala Assoli del Teatro Nuovo Dalisi è in scena con Per Amleto.
Tre attori e una cassa da morto che è il teatro, il mondo, la vita, la morte…
Tre attori straordinari e commoventi danno vita (nel vero senso del termine, quanti Amleto “mortali” ci sono in giro!) a un testo che si anima incessantemente. I corpi degli attori creano plasticità e ritmo rigorosi e gioiosi insieme, in un gioco che si tiene sospeso e ci tiene sospesi fino alla fine, fino alla conclusione che tutti conoscono e che però in questa messa in scena arriva come una sorpresa, con vigore e tenerezza, uno spettacolo che mette in scena proprio i diversi ritmi della vita che si rincorrono senza sosta.
A.: Iniziamo dal titolo, non “semplicemente” Amleto, ma per Amleto, come mai?
D.: Lo abbiamo capito, Salvatore Caruso, Francesco Villano (gli attori coautori in scena con Dalisi) e io dopo averlo scelto. In scena ci sono i due becchini i quali, interpretando per Amleto tutti gli altri ruoli, lo aiuteranno a ricordare, attraverso il gioco del teatro, chi è, a tornare a sé.
Un recupero della memoria che è insieme liberazione e fine.
A.: Infatti i due becchini/clown si rifiutano spesso di continuare il gioco dello svelamento ad Amleto…
D.: Sì perché essi sanno come finisce la storia e che quella liberazione porta inevitabilmente alla morte e non soltanto a quella di Amleto.
A.: Cosa ti ha portato a mettere in scena Amleto? In questo momento stiamo assistendo a una rinnovata fortuna teatrale di questo personaggio: c’è un rispecchiarsi collettivo secondo te?
D.: Non credo granché al rispecchiamento della collettività. Amleto è un mito e come tale parla dell’uomo all’uomo. Le mie sollecitazioni hanno altre origini, dai “compagni di viaggio” ad esempio, devo l’idea a Gianluca Falaschi. Salvatore Caruso e Francesco Villano poi sono parte integrante della messa in scena ma anche della costruzione di essa.
Per quanto riguarda me venivo da un periodo di tournée e volevo fermarmi e immergermi in qualcosa di mio.
A.: Com’è nata questa splendida intuizione dei becchini/clown che sono anche burattinai se vogliamo…
D.: Credo sia nata mentre scarabocchiavo in spiaggia, ho iniziato a disegnare e sono venuti fuori i becchini e da qui sono andato avanti seguendo loro ed ecco l’intuizione che è il Teatro a mostrare ad Amleto il proprio centro!
A.: Hai lavorato con Leo De Berardiniis. Le citazioni napoletane nel tuo spettacolo si riferiscono in parte a lui?
D.: Certo! “Per Amleto” è un omaggio a Leo De Berardiniis, al suo “Totò principe di Danimarca”, una testimonianza di gratitudine da parte mia…
A.: Questa è la tua prima regia?
D.: Sì e ho capito molte cose…
A.: Come è andata?
D.: Non ho dormito per un mese! Mi sono reso conto di cosa è la regia, sono diventato molto più comprensivo con i registi e più libero come attore, restando dell’idea che il teatro è l’attore.
Dalisi conclude poi con una frase commovente nella sua forza:
Questo spettacolo per me è la prova concreta del fatto che le cose si possono fare!

20 marzo, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Registi, Teatri, Teatro, Teatro Nuovo | | Lascia un commento

   

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