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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 20 marzo al Teatro Testaccio di Roma “Operatori” di Fabio Mercanti, per la regia di Luca Guerini

Operatori - Teatro Testaccio
Replica, oggi, domenica 20 marzo, alle ore 17, al Teatro Testaccio, “Operatori”, esilarante commedia, tratta dal romanzo omonimo – pubblicato da Youcanprint– di Fabio Mercanti, per la regia di Luca Guerini, altresì direttore artistico di Skenexodia, che produce lo spettacolo.

“Operatori” affronta con ironia temi attuali e scottanti quali il precariato e la distanza (in)colmabile tra generazioni.

La storia. Guido Conforti – uomo colto, impegnato e professionale – più che quarantenne e quasi cinquantenne, viene licenziato ed è costretto alla giovanile arte dell’invio curriculum e del sostenere colloqui.
Trova lavoro in un call center, tra cuffie e telefoni, con colleghi più che ventenni e quasi trentenni che non sanno come si costruisce un futuro, e cercano comunque di cavarsela.
Un confronto generazionale, immersi nell’efficientismo e nel precariato contemporaneo che detta tempi, ritmi e relazioni, con interlocutori quasi trentenni – i waiters – a cui il presente sembra sfuggire di mano, mentre vorrebbero solo far funzionare il mondo che li circonda.

“L’idea iniziale era quella di scrivere un romanzo sul call center, prendendo spunto dalla mia esperienza personale – racconta l’autore – Volevo creare un personaggio giovane, ironico e intelligente, che riflettesse sulla sua generazione, sul precariato e sul futuro. Poi ho cambiato idea. Ho pensato che questo tipo di riflessioni avrebbero avuto maggior valore se messe continuamente a confronto con qualcuno appartenente a un’altra generazione – rispetto a quella dei ragazzi “più che ventenni e quasi trentenni”.

Gli interpreti: Lisa Andreani, Daniele Borghi, Gianluca Ciotti, Marco Gilio, Matteo Ottaviani, Alessandro Paolini, Lorenzo Romagna, Valeria Tinti e Francesca Vaccaro portano sulla (e alla) ribalta i lavoratori dei call center: “i Jamal d’Italia, usciti non dagli slum di Bombay, bensì dalle aule delle università italiane. I brillanti ragazzi del thè con esperienze da camerieri e commessi, con tirocini in studi legali e aziende leader nel settore (qualunque esso sia). L’unico format a cui partecipano è quello dei colloqui, dei career day e della ricerca di lavoro quotidiano”.

Lo spettacolo, già rappresentato a Pesaro, Morciano di Romagna e Ancona, dopo la tappa capitolina verrà proposto ad Urbino, Macerata Feltria, Gradara e Fossombrone.

Teatro Testaccio
via Romolo Gessi 8 – Roma
info e prenotazioni 06.57.55.482
biglietti: 10 euro + 2 tessera associativa
www.teatrotestaccio.com

Ufficio stampa:
Studio Montparnasse
tel.: 3203057812
studio.montparnasse@virgilio.it

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Italia, Lazio, Regioni, Roma, Teatro | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

PICCOLA ANTIGONE E CARA MEDEA da giovedì 17 marzo a domenica 20 marzo 2016 al TEATRO ELICANTROPO di Napoli

PICCOLA ANTIGONE e CARA MEDEAda giovedì 17 marzo a domenica 20 marzo 2016 
al
TEATRO ELICANTROPO
di Napoli
PICCOLA ANTIGONE E CARA MEDEA
di Antonio Tarantino – regia Teresa Ludovico
presentato da Teatro Kismet OperA
Inizio delle rappresentazioni
ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)
http://www.teatroelicantropo.com

Dalla scrittura tragica di Sofocle ed Euripide a quella densa e sarcastica di Antonio Tarantino: la regista e attrice Teresa Ludovico ha scelto la sua riscrittura dei due personaggi femminili per il suo nuovo lavoro. Presentato dal Teatro Kismet OperA di Bari, l’allestimento vede i protagonisti in scena, Teresa Ludovico e Vito Carbonara, impegnati in un monologo tragico e graffiante, avvolti dallo spazio e le luci a cura di Vincent Longuemare.
Rivisitate e ricostruite ma non meno drammatiche, le due storie si avvicinano: una prostituta e il suo cliente che scoprirà essere suo padre Edipo, Piccola Antigone, e un’ex deportata che dopo aver ucciso i suoi figli, raggiunge il suo Giasone, Cara Medea.
Le protagoniste creano con le loro storie un viaggio in quella modernità che ci sta lacerando, e che, anche se in modi diversi, ci infligge dolore e ci logora.
Antigone e Medea si liberano con parole feroci e banali per sfuggire, spesso, al dolore di un vivere quotidiano che le stringe in una morsa inesorabile e le paralizza.
L’opera rispecchia lo stile drammaturgico di Tarantino, che non risparmia allo spettatore parole forti, dure e pungenti.
Attraverso due donne simbolo della mitologia greca, lo spettacolo propone una vera e propria trasposizione in chiave moderna di un modello di donna contemporanea: disperata, dilaniata e alla fine annoiata.
Una donna che sopperisce al banale con il banale stesso, che si accompagna a un uomo che, al contempo, anela e distrugge, ora Edipo, ora marito; una figura, che, con il proprio “divampare femminino” e discorsi che investono tutto, mette in ombra ogni cosa la circondi, in modo particolare la figura maschile.
L’accostamento tra le figure di Antigone e Medea e la loro collocazione nella storia recente, entro sobborghi di città degradate e distrutte dagli eventi bellici, offre, dunque, un tentativo di decostruzione di una essenza: quella di donne deboli e, allo stesso tempo, forti. Donne che hanno inciso nella storia e nella letteratura, portatrici di antiche ferite mai rimarginate, e che sono rese, attraverso il filtro della modernità, tormentate dalla banalità, affette dall’isteria dell’eloquio, per colmare i vuoti della noia.
Non importa il tempo in cui si trovano, ciò che conta è l’azione del racconto, in cui, la protagonista, su uno sfondo erotico e decadente, è, in entrambi i casi, una donna forte e sfacciata, delusa dalla vita e scettica davanti a qualsiasi possibilità di cambiamento.

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , , | Lascia un commento

“Concerti di Primavera” della Comunità Luterana di Napoli, da mercoledì 6 aprile la diciottesima edizione

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I primi tre appuntamenti della diciottesima edizione dei “Concerti di Primavera”, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli presieduta da Riccardo Bachrach per la direzione artistica di Luciana Renzetti, saranno dedicati al progetto “Aspettando la Riforma”, preludio dell’anniversario storico dei cinquecento anni della Riforma Luterana (1517) che cadrà nel 2017: l’inaugurazione, mercoledì 6 aprile, nel segno di Johann Sebastian Bach con le fisarmoniche del duo DissonAnce; il 13 aprile con le “Variazioni Goldberg” eseguite da Stefano Greco, affermato interprete del repertorio bachiano con letture tra rigore filologico e libertà creativa; e infine il 20 aprile con la conferenza “Il primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica” che avrà come relatori Giovanna Ferrara, Massimo Loiacono e Kirsten Thiele. La rassegna proseguirà con Emanuela Graziosi e Paolo Andriotti che il 27 eseguiranno due sonate per pianoforte e violoncello di Schubert e Rachmaninov, e l’11 maggio con la serata di premiazione del sedicesimo Concorso di Composizione promosso dalla Comunità con la consegna dei Premi Giuria e “Franco Caracciolo”, e l’esecuzione, a cura del Coro Femminile Luterano di Napoli diretto da Carlo Forni e del violinista Christian Sebastianutto, dei brani finalisti per la sezione violino e la sezione coro femminile con opere composte per questa edizione su liriche di Giuseppe Ungaretti. La rassegna “Concerti di Primavera” è realizzata con i fondi raccolti dal contributo spontaneo dei cittadini che destinano alla Chiesa Luterana l’otto per mille, e si inserisce nel più ampio programma di iniziative a scopo culturale, solidale e sociale, promosse dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli. I concerti, a ingresso libero, si terranno nella Chiesa Luterana di Napoli, con inizio alle ore 20.30. Infoline: http://www.celna.it / tel. 081-8043130 – lucianarenzetti@gmail.com

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Napoli, 17 marzo 2015

 

Mercoledì 6 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

INAUGURAZIONE della XVIII edizione dei Concerti di Primavera

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Duo dissonAnce

Roberto Caberlotto, fisarmonica

Gilberto Meneghin, fisarmonica

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Corale O Mensch, bewein dein Sünde groß BWV 622

Concerto in la minore BWV 59

Dall’Arte della fuga BWV 1080

Concerto in Do maggiore BWV 1061

Toccata e fuga in re minore BWV 565

 

L’esigenza per uno strumento di appropriarsi di pagine che sembrano non appartenergli ma che invece si rivelano credibili dopo un sapiente lavoro di trascrizione. L’esempio scaturisce da un Vivaldi ri‐scritto dalla sensibilità del Bach organistico e prosegue con senso di continuità nell’operazione svolta per la fisarmonica dal Duo DissonAnce.

 

Duo dissonAnce nasce dalla comune sensibilità nel voler “cavare” un’identità diversa dallo strumento ad ance solitamente più noto per i suoi trascorsi nel repertorio folclorico: la fisarmonica. In quest’ottica la formazione propone riletture ed adattamenti di musica dedicata a generici strumenti da tasto o a tastiere ben specifiche (organo, clavicembalo) parallelamente ad un’opera di formazione e conoscenza verso i compositori, stimolandoli a produzioni originali per questa formazione. Composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, entrambi diplomati con il massimo dei voti e la lode in fisarmonica classica presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, il duo è attivo dal 2005 ed ha suonato in prestigiose sedi e stagioni concertistiche italiane ed estere. Il duo ha collaborato ed eseguito in prima assoluta opere di illustri compositori italiani tra i quali Ennio Morricone, Paolo Ugoletti, Francesco Schweizer, Fabrizio De Rossi Re, Andrea Talmelli, Mario Pagotto, Tiziano Bedetti, Gianmartino Durighello, Massimo Priori, Lorenzo Fattambrini, Riccardo Riccardi, Daniele Venturi, Rolando Lucchi e altri. Ha al suo attivo collaborazioni con altre formazioni musicali (Orchestra d’Archi Italiana, Orchestra da Camera ‐ Ensemble Zandonai di Trento). Le loro produzioni discografiche sono state trasmesse a Rai Radio 3, e Radio Belgrado.

 

° ° °

Mercoledì 13 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Stefano Greco, pianoforte

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Le variazioni Goldberg

 

Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Lecce, dove ha studiato con Antonio Serrano, Stefano Greco ha vinto diversi concorsi pianistici in Italia, prima di continuare i suoi studi con Hector Pell e Aldo Ciccolini. Mentre ancora frequentava l’Accademia di Ciccolini   da   studente,   ha   tenuto   lezioni nella stessa scuola sulla “Meccanica della Tecnica Pianistica”, “La Sezione Aurea”, “Le Proporzioni Matematiche nella Musica” e “La Polifonia Bachiana”. Aldo Ciccolini ha voluto assegnargli il diploma superiore di alto perfezionamento pianistico con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha studiato inoltre con Joaquín Achúcarro all’Accademia Chigiana di Siena e con Alberto Portugheis. Specialista nella musica di Bach, è stato invitato ad eseguire la sua musica nelle più prestigiose sale da concerto e in occasioni storiche: il Festival di Castleton, creato da Lorin Maazel, ha inaugurato la stagione successiva a quella della scomparsa del compianto Maestro con un concerto in sua memoria e onore, in cui Greco ha eseguito le Variazioni Goldberg di J. S. Bach. La sua interpretazione delle Variazioni Goldberg rispecchia una grande padronanza della musica di Bach. Essendo quest’opera scritta per clavicembalo a due tastiere, i pianisti hanno dovuto introdurre “aggiustamenti” per la tastiera singola del pianoforte. Stefano Greco ha creato un modo di suonare le Goldberg senza nessun tipo di adattamento. Ha inoltre scelto di utilizzare i tempi di esecuzione non secondo un gusto personale, ma in base ad una approfondita analisi degli scritti di Bach. Stefano Greco ha eseguito l’Arte della Fuga in numerose città del mondo, tra cui Firenze, Verona, Los Angeles, Londra e New York. Ha inaugurato la serie dei concerti dei Carnegie Hall Notables a New York; oltre che alla Carnegie Hall, si è esibito a Londra a St. James’s Piccadilly, St. Martin-in-the-Fields and St. John’s, Smith Square; e ancora alle Steinway Halls di Londra, Monaco di Baviera e NewYork. Si è esibito in un tour di concerti in sette città del Centro e del Sud America (Messico, Brasile, Argentina e Cile).

 

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Mercoledì 20 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

“Aspettando la Riforma” – Progetto della Comunità luterana di Napoli

Il Primato della coscienza attraverso la storia, la cultura, l’arte, la musica

Relatori:

Giovanna Ferrara: La musica, l’ebraismo

Massimo Loiacono: La Storia, la cultura

Kirsten Thiele: la Teologia, la spiritualità

 

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Mercoledì 27 aprile 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Emanuela Graziosi, pianoforte

Paolo Andriotti,violoncello

Programma

Franz Schubert (1797 -1828)

Sonata in La minore per Violoncello e Pianoforte D821 “Arpeggione”

Sergej Rachmaninoff (1873 -1943)

Sonata in Sol minore per Violoncello e Pianoforte Op.19

 

Emanuela Graziosi inizia lo studio del pianoforte all’età di 4 anni con la Prof.ssa Lina Tomassini e si diploma poi brillantemente sotto la guida della Prof.ssa Maria Pinto presso il Conservatorio A. Casella dell’Aquila. Si perfeziona in seguito con i Maestri A. Specchi e C. Rossi (per la musica da camera) e con il M. Carlo Maria Dominici (ultimo allievo del M. Arturo Benedetti Michelangeli) con il quale collabora tutt’ora. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero come solista ma soprattutto in formazioni cameristiche di vario genere. Ha in attivo concerti a Londra, Cape Town, Vienna, Pechino. In Italia ha suonato in prestigiosi Teatri quali Teatro Verdi e Dal Verme a Milano e Auditorium Parco della Musica a Roma. Ha da sempre una forte passione per il duo con violoncello, formazione alla quale si dedica con particolare predilezione, ha recentemente cominciato una collaborazione stabile con il violoncellista Paolo Andriotti. Si dedica al sestetto con fiati per anni, divulgando brani di autori francesi del ‘ 900 di rarissima esecuzione. Ha inciso per la GEWA edizioni in duo con il clarinettista Paolo Montin registrando anche brani inediti. Dal 2009 si esibisce con successo in rassegne annuali dedicate al repertorio Ottocentesco suonando su un pianoforte originale Boisselot del 1880.

 

Paolo Andriotti si è diplomato nel 1999 col massimo dei voti al Conservatorio di Verona col M° A. Zanin. Ha vinto numerose borse di studio tra le quali il premio S.I.A.E di Roma, ed è stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Apprezzato nei concerti per violoncello solo, come camerista ha collaborato con svariate formazioni nel più importante repertorio cameristico. In duo violoncello e pianoforte, con i pianisti Monaldo Braconi e Emanuela Graziosi, con i quali collabora stabilmente, ha eseguito l’integrale delle sonate di Beethoven e Brahms, oltre che repertori di musica francese e russa, per diverse istituzioni concertistiche, riscuotendo calorosi consensi. Particolare attenzione è stata riservata da Andriotti alla musica contemporanea, è stato invitato a far parte di alcuni importanti gruppi da camera di musica contemporanea, quali “Algoritmo Ensemble” diretto da Marco Angius, Prometeo Ensemble di Parma, il R­ evolution Art Ensemble, Freon Ensemble. Alcune registrazioni di suoi concerti in formazione cameristica sono state trasmesse per Radio3, Radio Kartner, Skyclassica. Già Primo Violoncello dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 2008, dal 2011 al 2015 è stato docente di violoncello ai corsi preaccademici del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ora, da libero professionista, collabora con svariate istituzioni in qualità di solista, camerista e primo violoncello, oltre a curare la sua classe di Violoncello presso l’Accademia Musicale Sherazade di Roma.

 

° ° °

Mercoledì 11 maggio 2016

ore 20.30 – Napoli, Chiesa Luterana

Concorso di composizione – XVI edizione

Assegnazione del Premio della Giuria

Assegnazione del Premio “Franco Caracciolo”

 

La Giuria

Monsignore Marco Frisina

Giovanna Ferrara

Patrizio Marrone

Fulvio Artiano

Carlo Forni

 

Esecuzione e premiazionedei brani finalisti della prima sezione per coro e della seconda sezione per violino

Coro femminile luterano di Napoli

Carlo Forni, direttore

Umberto Garberini, pianoforte

Christian Sebastianutto, violino

 

Christian Sebastianutto è nato in una famiglia di musicisti nel 1993. Ha intrapreso lo studio del violino all’età di 4 anni. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica e si è diplomato presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale sotto la guida di Giuliano Fontanella. Dal 2011al 2015 si è perfezionato con il M.° Pavel Vernikov presso la prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2013 studia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma seguendo il Corso di Alto Perfezionamento con Sonig Tchakerian. Nel 2015 ha vinto il concorso ed è stato ammesso al Master del Haute Ecole de Musiche de Lausanne HEMU – Conservatoire Superior de Musiche de Lausanne Site di Sion (Svizzera). E’ risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi Concorsi Internazionali. Nel 2012 è stato l’unico italiano finalista al Concorso Internazionale violinistico “Andrea Postacchini” di Fermo. Nel 2014 è risultato unico vincitore del 31° Concorso nazionale biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto” col 3° premio (1° premio e 2à premio non assegnati). Ha tenuto concerti come solista e musicista da camera, ha suonato per importanti Associazioni musicali e si è esibito come solista in numerose orchestre in Italia e all’estero. E’ stato vincitore di numerose borse di studio. Suona un violino Giuseppe Gagliano del 1773.

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19 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazioni Musicali, Campania, Chiesa Luterana, Compositori, Concerti, Coristi, Cultura, Ensemble vocali, Italia, Music, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Rassegne, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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