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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
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6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 19 giugno il terzo appuntamento del ciclo “Organi Storici della Campania” ospita il duo Rea-Biancardi

Logo Associazione Scarlatti + Logo Conservatorio
Venerdì 19 giugno 2015, alle ore 18.30, terzo appuntamento con la XVII edizione del ciclo Organi Storici della Campania della Associazione Alessandro Scarlatti con un particolare concerto per organo e pianoforte.
Protagonisti il M° Maurizio Rea all’organo e il M° Salvatore Biancardi al pianoforte, ma soprattutto l’imponente strumento della Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, che con le sue 4.500 canne è secondo a Napoli solo a quello (attualmente in restauro) dell’Auditorium RAI.
Nato dalle ceneri del precedente organo Balbiani, distrutto nell’incendio della sala Scarlatti nel 1973, lo strumento è un Tamburini-Zanin ed è stato progettato da Jean Guillou ed inaugurato nel 1983.

Il ciclo di concerti si concluderà domenica 28 giugno nella Basilica di Santa Chiara con il concerto del M° Angelo Castaldo, responsabile artistico della rassegna.

Nato nel 2001 e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo Organi Storici della Campania ha spaziato negli anni in varie sedi in tutta la Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Infoline
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

Info Conservatorio:
www.sanpietroamajella.it
081 5644411

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Programma

Venerdì 19 giugno, ore 18.30, Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella,

Maurizio Rea, organo
Salvatore Biancardi, pianoforte

Camille Saint-Saëns (1835 – 1921): Duos op.8

Ruth Watson Henderson (1932): Duet suite for piano and organ

Denis Bédard (1950): Duet suite for piano and organ

Flor Peeters (1903 – 1986): Concerto for organ and piano op.74

Maurizio Rea
Maurizio ReaFin da giovanissimo ha iniziato lo studio dell’organo presso il conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli.
Sotto la guida del M° Roberto Canali ha conseguito la Laurea di I livello in Organo e Composizione Organistica, con il massimo dei voti e la lode, presentando una tesi sulla vita e le opere di Maurice Duruflé.
Ha conseguito inoltre il “Diplôme Soliste, Mention Très Bien” presso la «Haute Ecole de Musique» di Ginevra (Svizzera) col M° A. Corti.
Ha seguito corsi organistici sotto la guida di Roberto Antonello, Marie-Claire Alain, Jan Raas, Ludger Lohmann, Guy Bovet, Francesco Finotti, ottenendo una borsa di studio dall’ “Associazione Amici dell’Organo” di Vicenza.
Premiato al primo concorso di composizione organizzato dalla Comunità Luterana di Napoli, è risultato vincitore del concorso organistico nazionale “città di Viterbo” nelle sezioni A e B (2004-2005), è stato inoltre l’unico Italiano a partecipare al concorso internazionale “Ville de Paris” nel 2007.
Ha partecipato a numerose rassegne organistiche in Italia e all’estero.
Collabora, inoltre, con diverse formazioni strumentali, orchestrali e corali.
Nel Gennaio 2010, l’Organista Compositore Graziano Fronzuto, gli dedica una Sonata per Organo, eseguita in prima assoluta nella Basilica del Carmine Maggiore in occasione dell’evento “Omaggio a Franco Michele Napolitano” per il 50° anniversario della morte.
Nel 2013 ha ideato, insieme con il M° Angelo Castaldo e grazie alla sensibilità culturale dei Padri Carmelitani, un percorso didattico – concerto alla scoperta dell’Organo del Carmine Maggiore di Napoli.
L’iniziativa chiamata “Nel cuore dell’Organo”, ha visto susseguirsi un folto numero di appassionati e ha permesso che la stessa iniziativa, pur con nome diverso, fosse riproposta in più parti d’Italia permettendo così la diffusione della Musica d’Organo.
Ha riscosso numerosi consensi di pubblico e di critica per la sua attività concertistica in Italia e all’Estero.
Affianca agli studi musicali, la ricerca musicologica, in corso di pubblicazione un intervento scritto in collaborazione con il M° Antonio Dell’Olio nel Volume: « Dramma scolastico e oratorio nell’Età barocca. Atti del Convegno internazionale di studi (Reggio Calabria, 5-6 ottobre 2014), a cura di Nicolò Maccavino, Reggio Calabria, Edizioni del Conservatorio di Musica “F. Cilea”, 2014» Prosegue l’affascinante lavoro di ricerca e riscoperta delle attività musicali intercorse tra il Conservatorio di S. Maria di Loreto e il Carmine Maggiore dal 1500 ad oggi.
Attualmente è Organista Titolare presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore in Napoli.

Salvatore Biancardi
Salvatore BiancardiPianista napoletano, ha studiato sotto la guida di Tita Parisi diplomandosi brillantemente presso il conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli per poi perfezionarsi presso l’Accademia di Portogruaro con K. Bogino e Mariam Mika.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni, Enti lirici, Assessorati e per il Ministero della Pubblica Istruzione.
Ha suonato in diverse registrazioni concertistiche in diretta con l’Orchestra Alessandro Scarlatti della RAI di Napoli.
Ha ampliato i suoi interessi anche ad altri campi inerenti la musica facendo l’assistente musicale alla regia e per la registrazione video di opere mentre per il teatro di Fermo è stato il maestro di sala, di palcoscenico e sostituto per molte stagioni.
Ha suonato nell’allestimento di vari spettacoli teatrali, tra cui citiamo a Napoli per il Teatro Mercadante, a Benevento per Città spettacolo, a Ravello per il Festival, a Milano per il Museo d’arte contemporanea, a Fermo per il Teatro dell’Aquila.
All’estero è stato ospite di diverse rassegne in Germania, Svezia, Albania, Svizzera e nell’occasione della visita dei reali di Svezia in Italia è stato invitato a tenere un concerto durante la loro visita a Capri.
Dal 2011 per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli con Rosario Totaro prepara il coro di voci bianche “ Gli Angiulilli di Napoli”.
E’ docente di Musica da Camera presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

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15 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Ai “Vespri d’organo” un interprete di altissimo livello

Foto Fulvio Calzolaio

Foto Fulvio Calzolaio

Il recente appuntamento con i “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci e affidata alla direzione artistica del maestro Mauro Castaldo, ha ospitato Fabrizio Fancello, organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo a Genova e docente di Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
Il musicista ha proposto un programma rivolto a brani di autori attivi in Germania e Francia, in un arco temporale compreso fra il Seicento ed i primi del Novecento, iniziando con il Praeludium in re maggiore BuxWV 139 di Dietrich Buxtehude (1637-1707) danese di nascita, che si stabilì in Germania dopo aver superato la trentina e fu il maggior compositore e organista della sua epoca, influenzando anche il giovane Bach.
E’ stata poi la volta di Johann Gottfried Walther (1684-1748), autore di numerose trascrizioni organistiche di celebri brani di musicisti dell’epoca, fra le quali il Concerto “del sigr. Vivaldi”, che aveva come riferimento il Concerto per violino in si minore RV 388 del compositore veneziano.
Il successivo Magnificat primi modi, del francese Jean-François Dandrieu (1682?-1740), metteva in evidenza un autore e apprezzato interprete che, dopo esser stato organista titolare in alcune importanti chiese di Parigi, ricoprì incarichi prestigiosi nell’ambito della Cappella Reale.
Dalla vasta produzione del sommo Johann Sebastian Bach (1685-1750), Fancello ha proposto i Preludi al corale luterano “Nun komm der Heiden Heiland” BWV 659 e BWV 661, tratti dai “Preludi corali di Lipsia”, scritti fra il 1740 ed il 1750.
Interamente francese la parte conclusiva del recital, prima con la Fantaisie n. 3 in do maggiore op. 157 di Camille Saint-Saëns (1835-1921), e poi con In ParadisumToccata in sol maggiore, appartenenti a due differenti raccolte di Théodore Dubois (1837-1924), musicista vincitore del Prix de Rome nel 1861, docente del Conservatorio di Parigi e autore di un “Trattato d’armonia teorica e pratica” utilizzato ancora oggi.
In complesso una panoramica molto interessante, esaltata dalla bravura di Fabrizio Fancello che si è dimostrato organista di elevatissimo spessore, ed ha avuto inoltre il merito di affiancare, ad autori celebri, compositori raramente ascoltati dalle nostre parti, che meriterebbero maggiore attenzione.
Pubblico abbastanza numeroso e attento, che ha gradito moltissimo il recital e si è prodotto in uno scrosciante applauso finale, degno coronamento di un’ottima serata di musica organistica.
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2 dicembre, 2014 Posted by | Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 28 novembre 2014, concerto di Fabrizio Fancello per la rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”

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Venerdì 28 novembre 2014, alle ore 19.30, chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), nuovo appuntamento della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è il Mauro Castaldo, gemellata con il St. Nikolaus Orgelfestival di Stuttgart (Germania), dedicata quest’anno alla memoria della contessa Milly Gardini.
Protagonista del concerto il maestro Fabrizio Fancello, organista titolare della cattedrale di San Lorenzo a Genova, che proporrà una panoramica compresa fra il Seicento ed i primi del Novecento, rivolta ad autori attivi in Germania e Francia.
In apertura verrà eseguito il Praeludium in re maggiore BuxWV 139 di Dietrich Buxtehude (1637-1707) danese di nascita, che si stabilì in Germania a trentun anni.
Considerato il maggior compositore e organista della sua epoca, ebbe una decisa influenza anche sulla produzione giovanile di Bach.
Il successivo Concerto “del sigr. Vivaldi” rientra nell’ambito delle numerose trascrizioni effettuate da Johann Gottfried Walther (1684-1748) su brani di musicisti all’epoca famosi.
Cugino di Bach, oltre ad essere compositore ed organista, Walther fu anche lessicografo, in quanto curò un dizionario in tedesco, dove inserì la spiegazione di alcune migliaia di vocaboli legati al settore musicale, abbinati alle biografia di molti autori.
Sarà poi la volta del Magnificat primi modi, appartenente ad una raccolta, pubblicata postuma, del francese Jean-François Dandrieu (1682?-1740), ai suoi tempi apprezzato interprete che, dopo esser stato organista titolare in alcune importanti chiese di Parigi, approdò alla Cappella Reale.
Non poteva mancare, in questo programma, Johann Sebastian Bach (1685-1750), presente con i Preludi al corale luterano “Nun komm der Heiden Heiland” BWV 659 e BWV 661, dai cosiddetti “Preludi corali di Lipsia”, scritti fra il 1740 ed il 1750.
Nella parte conclusiva del recital, incentrata sul repertorio francese, ascolteremo prima la Fantaisie n. 3 in do maggiore op. 157, dedicata nel 1919 da Camille Saint-Saëns (1835-1921) al re del Portogallo e poi In Paradisum e la Toccata in sol maggiore, appartenenti a due raccolte organistiche di Théodore Dubois (1837-1924), vincitore del Prix de Rome nel 1861, docente del Conservatorio di Parigi e autore di un “Trattato d’armonia teorica e pratica” ancora molto attuale.

L’ingresso è libero

Prossimi appuntamenti:

Lunedì 1 dicembre 2014, ore 19.30
Chiesa S. Maria della Rotonda, Napoli
XVII Concerto AVAS – Onlus
Leona Pelešková, soprano
Daniela del Monaco, contralto
Vincenzo Leurini, tromba
Roberta Schmid, organo
Mauro Castaldo, organo

Venerdì 19 dicembre 2014, ore 19.30
Chiesa dell’Immacolata al Vomero, Napoli
Coro Beata Virgo Maria
Rosa Montano, mezzosoprano
Egidio Mastrominico, violino
Elena Scala, direttore del coro
Mauro Castaldo, organo

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.trabaci.com

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Programma

D. Buxtehude: Praeludium in Re BuxWV 139

J. G. Walther: Concerto “del sigr. Vivaldi”

J. F. Dandrieu: Magnificat primi modi

J. S. Bach: Corali “Nun komm der Heiden Heiland” BWV 659 e BWV 661

C. Saint-Saëns: Fantaisie n. 3 in do maggiore op. 157

T. Dubois
In paradisum
Toccata

Fabrizio Fancello
Fabrizio FancelloDopo aver compiuto gli studi di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova, sotto la guida del M° Attilio Baronti, ha approfondito svariati aspetti della interpretazione organistica, frequentando, presso le principali Accademie musicali italiane ed estere, corsi di perfezionamento tenuti da docenti quali J. Langlais, L. F. Tagliavini, T. Koopmann, M.-C. Alain, L. Rogg, A. Isoir e G. Parodi.
Fin da giovane, affascinato dal canto gregoriano, ha avuto l’opportunità di approfondirne lo studio con Dom Eugène Cardine, considerato il fondatore della Semiologia gregoriana.
Ha svolto attività anche come direttore di coro seguendo corsi di perfezionamento tenuti da A. Zecchi e da D. Bartolucci, partecipando a rassegne, convegni regionali e nazionali ed al Concorso internazionale di Tours.
Dal 1990 Organista principale nella Cattedrale di San Lorenzo in Genova, nel 2005 è stato nominato Organista titolare.
E’ membro della Commissione Beni Culturali e della Commissione di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Genova.
Vincitore del Concorso a cattedre per i Conservatori di Musica, è docente di Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
Nel 2010, per le Edizioni Carrara, ha curato il volume ‘Luigi Porro – Opere sacre’, contenente una raccolta di musiche composte dal sacerdote genovese.
Svolge regolare attività concertistica in Italia e all’estero, sia come solista che in collaborazione con cori, cantanti e strumentisti riscuotendo consensi di critica e pubblico.

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26 novembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Concerti, Ensemble vocali, Music, Musica, Musica classica, Napoli, Rassegne | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 15 luglio la rassegna del Conservatorio di Avellino “All’ombra del Castello” chiude con il concerto dell’organista Giorgio Muto

Manifesto all'ombra del castello 2014
Si chiude con Giorgio Muto la manifestazione del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino “All’ombra del Castello”.
Martedì 15 luglio, alle ore 20.00, nell’Auditorium il maestro eseguirà un concerto d’organo su musiche di Frescobaldi, Bruhns, Bach, Saint-Saëns e Franck.
Giorgio Muto, docente del Cimarosa, iniziò a studiare musica a soli 7 anni, mostrando una grande versatilità.
Studiò Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, ma anche pianoforte e contra ppunto, spaziando fino alla Direzione di Coro e alla Musica Jazz.
Oggi insegna Teoria e Formazione Audiopercettiva.
Girolamo Frescobaldi fu il più grande compositore per clavicembalo del XVII secolo.
Introdusse la vocalizzazione nel suono degli strumenti musicali al fine di evocare gli affetti degli ascoltatori, sensibili fino ad allora solo alle proposte dei cantanti, dando così maggiore dignità all’esecuzione strumentale.
L’organista tedesco Nicolaus Bruhns fu coevo di Frescobaldi.
Johann Sebastian Bach, di poco posteriore ai due precedenti, è considerato uno dei più grandi geni della storia della musica.
Riuscì a fare una sintesi degli stili italiano e tedesco, unificando anche le tendenze compositive della sua epoca.
Le sue composizioni restarono a lungo appannaggio dei migliori esecutori a causa della loro complessità e perciò fu meno noto al grande pubblico rispetto a compositori suoi contemporanei.
Saint-Saëns fu un uomo del suo tempo. Vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, mostrò una grande versatilità di interessi che spaziavano dalla musica alle scienze all’astrologia, pur restando legato ai canoni classici della Musica.
Abbiamo sentito il suo Concerto n. 5 in fa maggiore op.103 “Egiziano” dalle mani di Aldo Ciccolini nella prima serata.
Una delle figure più importanti del panorama musicale francese della seconda metà del XIX secolo fu l’organista belga César Franck.
La sua influenza sulla musica strumentale del suo tempo riguardò la forma ciclica utilizzata per dare coesione alle composizioni musicali.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino
cell.: 393 5837525

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12 luglio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, All'ombra del castello, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Rassegne, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

La rassegna del conservatorio di Avellino “All’ombra del Castello” apre con il concerto di Aldo Ciccolini

RECITAL ALDO CICCOLINI
Stasera alle ore 20.00 il pianista Aldo Ciccolini sarà in concerto nell’Auditorium del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino insieme all’Orchestra del Cimarosa diretta da Carmelo Columbro.
In programma musiche di E. Grieg e C. Saint-Saëns.

La serata apre la manifestazione “All’Ombra del Castello”.

L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento posti.

Un regalo che il grande artista, da poco tornato da una tournée in Giappone, ancora nel pieno della sua attività, ha voluto fare ad Avellino e all’Istituto Musicale, convinto dell’importanza di questi appuntamenti soprattutto per i giovani musicisti, nei quali il Maestro ripone tante speranze.
Purtroppo, per sua ammissione, la musica richiede una dedizione quasi assoluta e questo non si concilia bene con la vita, ma è anche una passione cui ci si deve arrendere e non sempre trova il dovuto spazio qui in Italia.
Entusiasti per l’occasione che viene riservata un’altra volta al Conservatorio, il direttore Carmine Santaniello e il vice direttore Antonio Di Palma che si è tanto prodigato affinché questo evento potesse avere luogo.

Ufficio Stampa
393 5837525

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7 luglio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, All'ombra del castello, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Rassegne, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Avellino va all’Opera e si prepara alle grandi iniziative del Conservatorio “D. Cimarosa”

La Traviata ad Avellino - Manifesto“Il sogno di Violetta – viaggio attraverso le arie, i cori e i duetti de La Traviata”, mercoledì 2 luglio concluderà il ciclo dei “Concerti di Primavera” del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.
Una serata dedicata al grande compositore italiano, attraverso una delle sue opere più amate, nell’affascinante cornice della Casina del Principe di Avellino offrirà la scena per ripercorrere, attraverso una selezione di brani de La Traviata di Verdi, le atmosfere del melodramma.
L’appuntamento è per le 19.30.
Ad interpretare il ruolo di Violetta sarà Marlena Szpak; Antonio Gambino vestirà i panni di Alfredo.
Sulla scena anche il Coro del Conservatorio di Avellino, diretto dal M° Virgilio Agresti; al pianoforte il M° Concetta Varricchio.
La regia è del M° Giuseppe Sollazzo.

Domani 1 luglio, invece, il Conservatorio presenterà al pubblico e agli esperti del settore il restaurato pianoforte napoletano dell’Ottocento “F.lli Müller” in un convegno dal titolo “Rinascita di un pianoforte romantico”.
L’appuntamento è per le 12.00.
Interverranno: Claudio Veneri, Conservatorio di Perugia, (curatore del restauro); Paologiovanni Maione, Conservatorio di Avellino; Francesca Seller, Conservatorio di Salerno; Francesco Pareti, Conservatorio di Avellino.
Ma l’evento più atteso dell’estate si sta avvicinando.

Lunedì 7 luglio, alle ore 20.00, ospite del Conservatorio sarà il grande Maestro Aldo Ciccolini, in un concerto esclusivo, dedicato all’Istituto e al pubblico avellinese che ha già avuto il piacere di assistere a un recital del pianista in occasione dei festeggiamenti per il Quarantennale del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.
Il concerto aprirà l’ottava edizione della rassegna “All’Ombra del Castello”.
Il luogo dell’esecuzione sarà l’Auditorium “V. Vitale”.
Nella prima parte della serata Ciccolini eseguirà insieme all’Orchestra del Conservatorio “D. Cimarosa”, diretta dal M° Carmelo Columbro, il Concerto per pianoforte ed orchestra n. 5, op. 103 “L’Egiziano” di Camille Saint-Saëns.
Il resto del programma, orari e modalità di accesso al concerto saranno rese note a breve.

Ufficio Stampa
3935837525

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30 giugno, 2014 Posted by | Agenda Eventi, All'ombra del castello, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Rassegne, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 15 gennaio a Cremona Fabrizio Falasca inaugura “Audizioni al Museo 2012”

Critica Classica di Marco del Vaglio:


Parte il 15 gennaio, alle ore 11.00, nella sala S. Domenico del Museo Civico di Cremona la rassegna “Audizioni al Museo”, che si terrà ogni seconda domenica del mese, fino a giugno.
La manifestazione permetterà al pubblico di apprezzare il suono di otto violini e due violoncelli, costruiti da Stradivari fra il 1669 ed il 1734, oggi appartenenti alla collezione “friends of Stradivari” e alla Collezione degli Archi di Palazzo Comunale di Cremona.
I concerti saranno affidati al maestro Rocco Filippini e ad alcuni tra gli allievi più promettenti, che hanno frequentato i corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Walter Stauffer.
Per l’inaugurazione è stato scelto il giovanissimo violinista Fabrizio Falasca, allievo di Salvatore Accardo che, accompagnato al pianoforte da Maria Grazia Bellocchio, suonerà lo Stradivari “Clisbee” del 1669, eseguendo pagine di Bach, Brahms, Saint-Saëns e Wieniawski.

Il costo del biglietto è di 10 Euro, comprensivo dell’ingresso al Museo Civico
Acquisti in prevendita presso il Bookshop del Museo (via Ugolani Dati, 4 – tel. 0372 803622 – bookshopcr@gmail.com) o presso la Libreria Cremonabooks (Largo Boccaccino 12/14 – tel. 0372 31743)
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Fabrizio Falasca
Giovane violinista originario di Sarno (SA), nato nel 1988, si è diplomato con lode e menzione speciale presso il conservatorio statale di musica G.Martucci di Salerno con il M° Maurizio Aiello.
Proveniente da una famiglia di musicisti ha iniziato lo studio del violino in giovanissima età mostrando subito grande talento e spiccate doti musicali.
È risultato vincitore di molti concorsi Nazionali e Internazionali.
Tra i concorsi più importanti è stato vincitore assoluto del 9th European Grand Prize of Music “Mendelssohn Cup” e del premio speciale G.De Vito come migliore violinista finalista.
Vincitore della prestigiosa 42° rassegna di violino “M.Benvenuti” della città di Vittorio Veneto e del concorso di violino “Giovani Violinisti”, indetto dalla fondazione Cariparo e l’Associazione Veneta Amici della Musica (AVAM).
Nel Settembre 2010 è stato vincitore del 3° premio al prestigioso 29° Concorso Biennale di Violino “Premio Città di Vittorio Veneto” dove la critica l’ha definito “un talento eccezionale dotato di una grande maturità stilistica”.
Si è esibito da solista in numerosissime occasioni importanti nelle sale più importanti di Italia per diverse istituzioni di prestigio come “RavelloFestival”, Festival di “Musica da Camera di Napoli” presso il museo Nazionale di Napoli ,”La grande musica di Maso Spilzi” di Folgaria, “Estate Fiesolana”, “Festival Dei Due Mondi” di Spoleto al Teatro Caio Melisso, Stagione di concerti dell’AVAM, Festival “Un viaggio oltre le note”, “Soirées Musicali” di Taranto, Concerti di Villa Walton, Festival “note di primavera” e tantissime altre.
Ha svolto un’ intensa attività sia con complessi cameristici, sia orchestrali con concerti in Italia e in tutto il Mondo.
Svolge un’intensa attività Solistica in tutto il territorio nazionale e internazionale.
Si è esibito da solista nella Konzertsaal della Hochschule fur musik di Augsburg in Germania riscuotendo ampi consensi dalla critica tedesca per le spiccate doti virtuosistiche.
Ha sempre riscosso ampi apprezzamenti da parte del pubblico e della critica musicale che lo ha definito a tutti gli effetti “un talento naturale, dotato di una sorprendente maturità interpretativa”, nonchè un solista di altissimo valore.
Ha suonato insieme a musicisti della levatura di Petracchi, Piovano, Mallozzi, Balzani e tanti altri e insieme a numerose prime parti dei teatri più prestigiosi d’Italia.
Ha collaborato come solista con direttori quali N. Paszkowski, C.Stocker, Hansalick, Samale, C. Goldstein e numerosi altri.
Ha suonato da solista con numerose orchestre Italiane tra cui , Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra da camera della Campania, con la prestigiosa orchestra OCI (Orchestra da Camera Italiana) presso il duomo di Napoli, Orchestra Galilei, orchestra I solisti di Napoli, I solisti del Teatro San Carlo, l’Orchestra Sinfonica Salernitana, Ensamble contemporaneo, Orchestra da camera del Molise e numerose altre orchestre.
È stato primo violino dell’orchestra giovanile della Campania diretta da Luigi Piovano. È stato vincitore di audizione presso il Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’opera di Roma ed è risultato idoneo, 1° classificato, per le audizioni dell’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, con la quale collabora costantemente, collaborando con i più importanti direttori e solisti del panorama internazionale. Inoltre collabora come “Concertino dei Primi Violini” presso l’orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze.
Artista tenace e sensibile possiede un repertorio variegato e in continua evoluzione che spazia dal barocco al romantico e alla musica contemporanea.
Ha frequentato diversi master e si è perfezionato con Massimo Marin, Lenuta Ciulei e Philippe Graffin.
Attualmente si sta perfezionando con il M° Felice Cusano presso i corsi di perfezionamento solistico della scuola di musica di Fiesole, dove è stato vincitore assoluto del Concorso Internazionale per la borsa di studio, e presso l’Accademia Internazionale di alto perfezionamento “Walter Stauffer” di Cremona e l’Accademia Internazionale Musicale Chigiana di Siena sotto la guida del M° Salvatore Accardo.
Suona un Ansaldo Poggi del 1968 della Scuola di Musica di Fiesole.

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12 gennaio, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Violinisti | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 2 novembre ai “Concerti di Autunno” musica per arpa e pianoforte

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 2 novembre, alle ore 20.30, quinto appuntamento con la rassegna “Concerti di Autunno” 2011 promossi dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli con la direzione artistica di Luciana Renzetti.
In programma presso la Chiesa Luterana di via Carlo Poerio in Napoli, l’arpa di Alessandra Ziveri sarà accompagnata dal pianoforte di Raffaella Zagni per un concerto che presenta in programma il “Duo op. 25” di Francois-Joseph Naderman, “Caprice et Variations” di Francesco Pollini, “Divertimento” di Luigi Rossi, “Introduction et Allegro” di Maurice Ravel e “Morceau de Concert” di Camille Saint-Saëns.

Ingresso libero

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: Via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: Largo Terracina, 1 – Napoli
Tel +39-081-66-3207
Fax +39-081-660909
email: info@lutero.org

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1 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arpisti, Chiesa Luterana, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 9 e lunedì 10 ottobre riprende l’attività dell’Associazione Napolinova con il concerto dei partecipanti alla masterclass di violoncello

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Riprende l’attività di Napolinova, domenica 9 e lunedi’ 10 ottobre, sempre alle ore 18.00, alla Sala Chopin (Piazza Carità,6 – Napoli), con un viaggio nel repertorio del violoncello, uno degli strumenti più affascinanti del panorama musicale.
In occasione del master tenuto dal violoncellista romeno Ilie Ionescu, i partecipanti, talenti di diverse età, eseguiranno, accompagnati dal pianoforte, alcune delle pagine più belle e famose del repertorio violoncellistico.
In particolare si potranno ascoltare il concerto di Saint-Saëns, quello di Dvořák, le “Variazioni Rococò” di Ciaikovsky e tanti altri brani di grandissima bellezza.

Ingresso libero

Info: 347 8430019

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5 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Violoncellisti | , , , , , , | Lascia un commento

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