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Con l’intenso “Concerto per Villa di Donato” Susanna Canessa inaugura la rassegna on-line “Segmenti & Sequenze”


Fra le categorie maggiormente colpite dalla pandemia ancora in corso, quelle afferenti al campo artistico sono finora state prese scarsamente in considerazione.
In più, il fatto che non si conosca quando le attività potranno riprendere, e soprattutto in quali termini, costituisce un’ulteriore criticità a carico di un settore che mostrava già in precedenza grandi sofferenze.
Non è un caso che, nel momento in cui è risultato chiaro come difficilmente in tempi rapidi si sarebbe potuto tornare a calcare i palcoscenici, abbiamo assistito ad un aumento esponenziale di eventi in diretta streaming, unica modalità in grado di proporre contenuti, e di mantenere nel contempo un certo contatto fra attori, musicisti, fondazioni teatrali ed il pubblico degli appassionati.
Fra le numerose iniziative al proposito, va segnalato l’esordio del format “Segmenti & Sequenze”, in collaborazione con Villa di Donato, location che, grazie alla lungimiranza della padrona di casa Patrizia de Mennato, ospita da qualche anno un ricco cartellone dedicato a Musica, Arte e Teatro.
La rassegna on-line si è aperta con “Concerto a Villa di Donato” (link: https://www.facebook.com/villadidonato/videos/2524097641253653/?vh=e&d=n), che ha ospitato Susanna Canessa, cantante e strumentista di elevato spessore, e docente molto apprezzata, più volte protagonista delle serate svoltesi nell’antica dimora settecentesca.
Si è trattato di un viaggio a ritroso nel tempo, partendo da ieri o, per meglio dire, da “Yesterday”, celeberrima canzone dei Beatles.
Ai Fab Four è infatti rivolto il progetto più recente di Susanna Canessa che, con Monica Doglione, Mena De Rosa e Luca Guida, ha formato i “Crazy_Four”, protagonisti di “The (female) Beatles”, spettacolo il cui esordio è avvenuto a Villa di Donato lo scorso novembre.
A due anni prima risalivano, invece, una serie di concerti intitolati “Il Cimarosa in Villa”, frutto della collaborazione fra Villa di Donato ed il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, dove la Canessa è titolare della Cattedra di “Teoria Ritmica e Percezione Musicale”.
Sono così nati spettacoli come “Oh Freedom” e “Music in the Movies”, incentrati rispettivamente sui canti di libertà e sulle colonne sonore, che hanno messo in evidenza un gruppo di giovanissimi talenti, riuniti nel Coro degli allievi del Conservatorio di Avellino, ai quali è stata data l’opportunità di esibirsi davanti ad un pubblico competente ed entusiasta.
“Il Cimarosa in Villa” era al centro anche del successivo video, rivolto ad un breve spezzone dello struggente Enoch Arden, op. 38, melologo di Richard Strauss, su testo di Alfred Tennyson, ultimo appuntamento della stagione 2017-2018, in cui il trio degli interpreti era costituito da Susanna Canessa (violoncello), Antonio Gomena (pianoforte) e Leona Pelešková (voce recitante).
“Segmenti & Sequenze” terminava nel segno della canzone napoletana, prima con un “live” di I’ te vurría vasà, titolo scelto non a caso in tempi di “distanziamento sociale”, dove alla fine la Canessa si è sdoppiata, e poi con il gran finale affidato ad un altro celebre motivo, ‘O marenariello, proposto alternando le strofe accompagnate dalla chitarra, sempre “live”, con il ritornello, registrato durante un altro concerto ed affidato al pubblico, presenza fondamentale di ogni manifestazione artistica.
Nel complesso un ottimo modo di concepire la musica “ai tempi del Coronavirus”, sfruttando le potenzialità tecnologiche in maniera non invasiva, ma con la consueta eleganza e professionalità che caratterizzano da sempre Susanna Canessa, in grado di trasmettere emozioni anche in un contesto così anomalo.

Guarda il video:

16 maggio, 2020 Posted by | Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa, Violoncellisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 18 e domenica 19 maggio ad Avellino e Formia due concerti dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo


L’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, diretta da Giuseppe Camerlingo terrà due concerti, il primo sabato 18 maggio 2019, nell’Auditorium Vincenzo Vitale ad Avellino, con la partecipazione del violoncellista Gabriele Melone, il secondo al Teatro Remigio Paone di Formia con la partecipazione del pianista Antonio Gomena.

Programmi

Sabato 18 maggio, ore 20.30, Auditorium Vincenzo Vitale – Avellino

P. I. Ciaikovskij: Variazioni su un tema rococò, op. 33 per violoncello e orchestra

L. v. Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67

Domenica 19 maggio, ore 20.00, Teatro Remigio Paone – Formia

L. v. Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore, op. 15
Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67

15 maggio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Formia, Italia, Lazio, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Da sabato 13 a martedì 16 aprile il Conservatorio di Avellino propone ad Avellino, Cicciano e Napoli “Passio Christi 2019”, Sacra Rappresentazione di Giacomo Vitale


Sabato 13 aprile, alle ore 19.30 nel Duomo di Avellino con repliche lunedì 15 aprile, alle ore 19.30, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo a Cicciano (NA) e martedì 16 aprile, alle ore 19.30, nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola, 49 – Napoli) il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino propone Passio Christi 2019 di Giacomo Vitale, con la partecipazione del soprano Valentina Fortunato, del mezzosoprano Antonella Carpenito, del contralto Antonia Salzano, del baritono He Jinzhao e di un ensemble formato da quartetto di legni, fisarmonica, organo, tamburi a cornice, percussioni, orchestra d’archi, live elettronics, diretti da Giuseppe Camerlingo

In programma musiche di Salvatore Coto, Giuseppe Devastato, Giuseppe De Lorenzo, Francesco Ivan Ciampa, Antonio Gomena, Isabella Maffei, Gianfilippo De Mattia, Francesco Maria De Paola, Egidio Napolitano, Giovanni Battista Pergolesi, Pietro Pisano, Maria Scala, Giuseppe Sasso, Paolo Maria Silvestri, Giacomo Vitale

Ingresso libero

Passio Christi è stata concepita nel 2010, a partire da un’idea di Pietro Pisano.
Ho scritto l’opera con gli allievi della mia classe di composizione, presso il conservatorio D. Cimarosa di Avellino.
La Passio è nata nel segno della condivisione.
Ciascun compositore ha scritto una stazione della via crucis, elaborando in modo personale, un frammento dello Stabat Mater di Pergolesi.
Tutti hanno aderito al tema, la memoria del dolore individuale si è fusa al Dolore del Cristo: le diverse scritture si sono così unite emotivamente in un unico pensiero compositivo.
L’opera, che prevede la partecipazione del sacerdote e della comunità del luogo dove è rappresentata, anche nel suo rivelarsi vuole essere, non un semplice concerto, ma un’esperienza di condivisione.
Infine un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto di “fede” musicale e ne hanno permesso la realizzazione.
(nota di Giacomo Vitale)
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Sabato 13 aprile, ore 19.30 – Duomo di Avellino
Lunedì 15 aprile, ore 19.30 – Parrocchia di San Pietro Apostolo – Cicciano (NA)
Martedì 16 aprile, ore 19.30 – Chiesa di Santa Caterina a Formiello (Napoli)

Programma

Giacomo Vitale: Passio Christi 2019, Sacra Rappresentazione per soprano, mezzosoprano, contralto, baritono, quartetto di legni, fisarmonica, organo, tamburi a cornice, percussioni, orchestra d’archi, live elettronics

Prologo
Giacomo Vitale: Gesù Crocifisso
Gianfilippo De Mattia: Iuxta Crucem per live elettronics
Giovanni Battista Pergolesi: Stabat Mater (incipit)

I Stazione
Gesù è condannato a morte
Francesco Ivan Ciampa: Flagellazione

II Stazione
Gesù prende la croce
Isabella Maffei: Giga

III Stazione
Gesù cade la prima volta sotto la croce
Antonio Gomena: Pietas

IV Stazione
Gesù incontra sua madre
Salvatore Coto: Stabat Mater, aria per soprano

V Stazione
Gesù è aiutato dal Cireneo
Giuseppe Sasso: Si doleva la pia madre, duetto per contralto e baritono

VI Stazione
Gesù riceve l’omaggio della Veronica
Egidio Napolitano: Fa che il mio cuore arda, aria per contralto

VII Stazione
Gesù cade per la seconda volta
Giuseppe de Lorenzo: Malinconico

VIII Stazione
Gesù incontra le pie donne
Francesco Maria De Paola: Planctus, aria per soprano e mezzosoprano

IX Stazione
Gesù cade per la terza volta
Giuseppe Devastato: Iuxta crucem, aria per mezzosoprano

X Stazione
Gesù è spogliato delle sue vesti
Francesco Paolo Manna: Solo di tamburo

XI Stazione
Gesù inchiodato in croce
Pietro Pisano: Gesù inchiodato in croce, duetto per mezzosoprano e baritono

XII Stazione
Gesù muore in croce
Francesco Ivan Ciampa: Eclisse, terzetto per soprano, mezzosoprano e contralto

XIII Stazione
Gesù è deposto dalla croce
Paolo Maria Silvestri: Andante

XIV Stazione
Gesù è deposto nel sepolcro
Maria Scala: Adagio, aria per mezzosoprano

Epilogo
Giacomo Vitale
Ciaccona
Pater Noster

Interpreti

Soprano: Valentina Fortunato
Mezzosoprano: Antonella Carpenito
Contralto: Antonia Salzano
Baritono: He Jinzhao
Tamburi a cornice: Francesco Paolo Manna
Flauto traverso: Salvatore Rella
Oboe: Diego Di Guida
Clarinetto: Antonio Napolitano
Fagotto: Pellegrino Armellino
Organo: Luigi Gagliardi, Cinzia Salvetti
Fisarmonica: Michele Storti
Percussioni: Eduardo Alvino, Stefano Santaniello
Violini primi: Bernardo Reppucci, Simone Taurasi, Antonella Forino,
Alessandro Conte, Irene Buzzanca, Marco Giorgio Gaggia, Maria Vittoria Colonna
Violini secondi: Eleonora De Crescenzo, Agostino Attianese, Patrizia Maggio, Chiara Tarantino, Linda Buonocore, Mario Petacca, Lucrezia Capone
Viole: Nikolas Altieri, Valentina Grasso, Simone Basso
Violoncelli: Luigi Iuliano, Giuseppe Pascale, Antonio Colonna
Contrabbasso: Luca Masi
Live elettronics: Norman Bellofatto, Massimo Cresta, Pietro Medugno, Errico Scarano, Gennaro Tafuri

Direttore: Giuseppe Camerlingo
Trascrizioni dallo Stabat Mater di G.B. Pergolesi, S. Coto, G. Vitale
Testi: Marilyn Corrado, Tarsia Napolitano
Scenotecnica: Giosuè De Angelis
Oggetti di scena realizzati da Antonio Esposito, Raffaella Russo, Emma De Luca

10 aprile, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 9 novembre “Il Cimarosa in Villa” chiude con il melologo Enoch Arden di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson


Venerdì 9 novembre 2018, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), la rassegna “Il Cimarosa in Villa” propone Enoch Arden, op. 38, Melologo di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson, con Susanna Canessa (violoncello), Antonio Gomena (pianoforte) e Leona Pelešková (voce recitante)

Traduzione italiana e adattamento di Bruno Cagli
Versione per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° Gaetano Panariello

Seguirà cena
posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

Il poema inglese di Tennyson, pubblicato nel 1864, venne poi tradotto da Strodtmann per volere di R. Strauss che così diede vita al suo melologo con lui stesso al pianoforte ed il suo amico Possart, attore e suo protetto, come voce recitante.
L’esordio fu un autentico successo tanto che segnò l’inizio di una serie di opere teatrali sullo stesso soggetto.
La versione “unica” per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° G. Panariello, realizzata nel 2008, ha avuto il suo debutto, con altri artisti insieme alla Canessa, nello stesso anno per l’Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, replicata poi nel 2009 per la Rassegna “MozArt Box” presso la “Sala Cinese” della Reggia di Portici.
A riguardo il giornalista prof. Massimo Lo Iacono scrisse su “Il Roma”: L’aggiunta del violoncello è il frutto di un intervento delicatissimo di Gaetano Panariello, sapiente nell’inserire un elemento nuovo, timbrico innanzi tutto, nella perfezione della costruzione di Richard Strauss, e squisito nell’ampliare, variare appena la partitura originaria.

Oggi viene riproposta questa versione come ultimo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” con il giovane talento del Conservatorio D. Cimarosa di Avellino Antonio Gomena, la voce recitante è affidata alla cantante lirica Leona Peleskova e il violoncello a Susanna Canessa, curatrice della Rassegna.

Il racconto è denso di emozioni, una sorta di “dramma del mare” quasi Ibseniano. Momenti lieti come l’amicizia di tre fanciulli, l’amore tra Enoch ed Annie e le nozze tra i due, ma anche l’amore nascosto di Philip, i tragici eventi come il terribile naufragio di Enoch su un’isola deserta ed il ritorno in patria (quasi come Ulisse) dopo lunghi anni per ritrovare la sua amata che credendolo morto aveva sposato Philip che intanto le aveva dichiarato il suo amore.
Infine il lasciarsi morire in mare senza mai rivelarsi a lei per non turbare la sua ritrovata felicità.

6 novembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa, Violoncellisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 25 novembre a Villa di Donato “Il Cimarosa in Villa” inaugura con “Quadri di un’esposizione”


Sabato 25 novembre, alle ore 21.00, a Villa di Donato (piazza Sant’Eframo Vecchio) primo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” in partnership con il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, curata dalla docente M° Susanna Canessa che vede come protagonisti i giovani talenti del Conservatorio Cimarosa affiancati da Maestri professionisti.

Il primo Concerto sarà Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer, una immersione tra l’appassionante composizione tardo ottocentesca del visionario Modest Musorgskij e la riedizione in chiave progressiva nata esattamente cento anni dopo con i tre talenti Keith Emerson, Greg Lake e Carl Palmer.
Da tutto ciò nasce lo straordinario Music Talk durante il quale, guidati dal vice direttore maestro Antonio Di Palma, ascolteremo una delle contaminazioni più eclatanti della storia della musica con il pianista Antonio Gomena, diplomatosi giovanissimo ad Avellino, che ne eseguirà la partitura originale, ed il trio SCP, l’unica formazione del centro-sud Italia ed eseguire per intero e dal vivo il repertorio di Emerson, Lake and Palmer.

Seguirà Cena Russa a Tema
Contributo Cena + Concerto: €25
Prezzo ridotto studenti Cimarosa: €10

prenota cliccando su
www.brunellocanessa.it/prenota/
Oppure scrivi a:
prenotazioni@key-lab.net

Vai all’evento Facebook: clicca qui
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Sabato 25 novembre 2017, ore 21.00, Villa di Donato
“Il Cimarosa in Villa”
Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer

SCP
Sep Sarno – tastiere
Brunello Canessa – basso e voce
Elio Positano – batteria

Antonio Gomena – pianoforte

Conduce: M° Antonio Di Palma, Vice Direttore del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

24 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 10 novembre la rassegna del Conservatorio di Avellino “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” si chiude con il progetto del M° Susanna Canessa “Music in the Movies”


Venerdì 10 novembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium “Vincenzo Vitale”, ultimo appuntamento della rassegna “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” organizzata dal Conservatorio di Avellino.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Music in the Movies”, è legato ad un progetto portato avanti dal M° Susanna Canessa.
Lo scopo del Progetto” – dichiara Susanna Canessa – “è quello di mettere in risalto il valore aggiunto di quei brani del repertorio classico nel momento in cui si offrono alla Settima Arte per arricchirne l’effetto espressivo.
Si tratta, quindi, di pezzi di musica classica e folk, solitamente molto conosciuti, tratti dal repertorio di autori famosi, e utilizzati per sottolineare particolari scene di film di successo, da “Il Gattopardo” ai più attuali, diretti da grandi registi quali Luchino Visconti, Roberto Benigni, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Roman Polanski, Martin Scorsese ed altri, interpretati da attori straordinari come Alain Delon, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Ben Kingsley, Adrien Brody, Meryl Streep, George Clooney, John Turturro, Roberto Benigni.
La proposizione dei diversi brani, accompagnati da immagini del film a cui si riferiscono, è curata da un nutrito gruppo di allievi del Conservatorio, “I grandi protagonisti di questo concerto” – come tiene a sottolineare Susanna Canessa – “ai quali è affidata la massima parte delle esecuzioni, che si esibiranno sia da solisti che in ensemble strumentali e vocali”.

Nella seconda parte, dedicata al Folk, affiancheranno il Maestro Susanna Canessa (voce e chitarra) il “Coro Allievi Cimarosa” e i musicisti esterni Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni).
Graditissimo ospite il M° Giuseppe Scigliano con il suo bandoneón, mentre a curare la proiezione sarà il M° Giuseppe Finizio.

Il progetto “Music in the Movies” verrà a breve riproposto nell’ambito della Rassegna 2017/18 “Il Cimarosa in Villa”, una serie di concerti di musica classica in partnership con il Conservatorio avellinese, che si svolgeranno nella splendida “Villa di Donato”, affascinante antica dimora napoletana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 10 novembre 2017, ore 21 – Auditorium “Vincenzo Vitale” Conservatorio “D. Cimarosa” – Piazza Castello/Avellino

“Music in the Movies” – Dalla Musica Classica al Folk nel Cinema Internazionale

Susanna Canessa, voce e chitarra
Monica Doglione, voce
Luca Guida, percussioni

gli allievi del “Cimarosa”
Vincenzo Iannone, Antonio Gomena, Elisabetta Rao, Francesco Apostolico, Rosaria Ceraso, Michela Iannicciello, Vincenza Attanasio, Eugenio De Rose, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Marilina Laganà, Federica Lombardi

Coro: Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà Serena D’Ambrosio, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Gianni Iaccarino, Francesco Di Lauro

con la partecipazione del M° Giuseppe Scigliano, bandoneón
Proiezione: M° Giuseppe Finizio

5 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Cinema, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 16 ottobre da “Dialetti” drink di presentazione della Stagione 2017/18 di “Live in Villa di Donato”


Lunedì 16 ottobre, alle ore 18.30, presso “Dialetti” (vico Satriano 10, Napoli – traversa di Via Carlo Poerio), grazie all’ospitalità di Anna e Andrea Rea, si terrà la presentazione della nuova Stagione di Live in Villa di Donato.

“Live in Villa di Donato” giunge alla sua seconda Stagione con un fitto e ricercato calendario di appuntamenti di musica, teatro, incontri e performance.
In occasione dell’incontro di lunedì 16 ottobre, saranno presentate al pubblico e alla stampa le rassegne che compongono questa nuova edizione e i loro protagonisti.

Saranno presenti:
Patrizia de Mennato – anima e cuore della villa e dell’idea da cui nasce “Live in Villa di Donato”
Brunello Canessa – direttore musicale “Live In”
Annamaria Ackermann – responsabile settore teatro
Peppe Fontanella – responsabile OFF – Artisti di Passaggio
Susanna Canessa – responsabile partnership Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino

La Stagione 2017/18 di Live in Villa di Donato vede inoltre la preziosa partecipazione di: Ciro Arancini, Riccardo Canessa, Giacomo Casaula, Fabulouskhate, Adriana Follieri, Claudia Lo Casto, Francesco Puccio, Davide Scognamiglio.

E ancora:
Michelangelo Iossa, Marco Gesualdi, Leopoldo Brancaccio, Gianfranco Carere, Massimo Giovengo, Andrea Andronico, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto, Marco Corcione, Frank Mastrangelo, Elio Positano, Giuseppe Sarno, Antonio Gomena, Monica Doglione, Raffaella Bellezza, Filomena De Rosa.

Stagione 2017/2018 “Live in Villa di Donato”

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it

https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti: Chiara Reale | per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

14 ottobre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Musica e Teatro, Musica Jazz, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Susanna Canessa, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
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6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 6 maggio “Quadri di un’esposizione” da Musorgskij ad Emerson, Lake and Palmer Live in “Villa di Donato”


Modest Musorgskij, uno dei compositori più affascinanti dell’800, che aveva il sogno di rappresentare la Russia attraverso una musica “nazionale, immediatamente espressiva ed antidecorativa che prendeva ispirazione dalle parole e dai gesti del popolo”, ed ELP, Rock Band che sopra tutte rappresenta la bandiera del rock progressivo e sinfonico degli anni ’70 con un successo planetario raggiunto poco più che ventenni in meno di tre anni.
Il terreno di incontro e confronto è la straordinaria partitura di “Quadri di un’esposizione” composta da Musorsgskij nel 1874, esattamente cento anni prima di “Pictures at an Exhibition”, l’album “live” del 1972 che ne conteneva la versione rock di Emerson, Lake and Palmer.

Da tutto ciò nasce lo straordinario Music Talk in programma a Villa di Donato (Cupa Macedonia 11 – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli) il prossimo sabato 6 maggio (ore 21.00), in stretta collaborazione e partnership con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino durante il quale, guidati dal docente Susanna Canessa, ascolteremo una delle contaminazioni più eclatanti della storia della musica con il pianista Antonio Gomena, diplomatosi giovanissimo ad Avellino, ed il trio SCP, formato da Sep Sarno (tastiere), Brunello Canessa (basso e voce), Elio Positano (batteria), l’unica formazione del centro-sud Italia ed eseguire per intero e dal vivo il concerto di Emerson, Lake and Palmer

Posto unico: 15 euro
Posto unico + Cena “madre Russia”: 25 euro
Ridotto per gli allievi del Conservatorio Cimarosa: 10€

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
(si prega di lasciare un recapito telefonico. Riceverete una mail di avvenuta prenotazione)

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net
https://susannacanessa.wordpress.com/about/prenota/

Evento Facebook: clicca qui
Villa di Donato
Cupa Macedonia 11 (Piazza S. Eframo Vecchio)
Napoli
sito web: villadidonato.it

Per raggiungere la Villa: (più facile a farsi che a dirsi!):
Da Via Foria: svolta su via Michele Tenore (angolo Orto Botanico) ed in fondo alla strada svolta a destra per Via Veterinaria, prosegui “comme te porta ‘a strada” fino alla Piazza S. Eframo Vecchio
Da Piazza Carlo III: svolta su Via Bernardo Tanucci, supera piazza Vico quindi all’inizio di Via Carlo de Marco svolta a sinistra per via Giacomo Profumo poi sali per via Michele Guadagno fino alla piazza.

3 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Inizia l’1 aprile la collaborazione fra Villa di Donato e il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino


L’attività di Villa di Donato si arricchisce della collaborazione di un prestigioso Istituto di Alta Formazione Musicale, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, fondato dal maestro Vincenzo Vitale e oggi diretto dal Maestro Carmine Santaniello.
Un accordo tra le due Istituzioni è stato sottoscritto da Live in Villa di Donato e il maestro Santaniello in uno col dottor Luca Cipriani, Presidente del Cimarosa.
VdD accoglierà gli allievi e i neo diplomati di maggior talento in programmi musicali di propria produzione, o nati nell’ambito dell’attività del Conservatorio stesso.

“È molto importante per uno studente esibirsi al di fuori del proprio Conservatorio”, afferma la docente del Cimarosa M° Susanna Canessa che insieme al M° Antonio Di Palma ha seguito la trattativa, ed aggiunge “è sicuramente un’opportunità che fa crescere ed acquisire esperienza col pubblico diciamo non di “casa”. Questo accordo permette anche di condividere progetti che fanno parte di entrambe le Attività artistiche, un segnale di apertura e innovazione sia per Villa di Donato che per il Cimarosa dove attualmente, i corsi di Musica elettronica, Jazz e Popular Music sono seguiti da un numero sempre crescente di allievi provenienti da tutta la Campania.”

Il primo appuntamento si terrà il primo di aprile con “Oh Freedom”, concerto a tema che comprende canzoni ispirate al concetto di libertà nato appunto da un progetto didattico della Docente Susanna Canessa con il Coro degli allievi del Conservatorio Cimarosa insieme a strumentisti e solisti ospiti.
La rassegna proseguirà il 6 maggio successivo quando il maestro Canessa analizzerà la doppia lettura di “Quadri di una esposizione” di Modest Musorgskij sia nella sua partitura originale, eseguita dal giovanissimo pianista Antonio Gomena, che in quella rock nella versione di Emerson, Lake and Palmer suonata dal trio campano composto da Sep Sarno, Brunello Canessa ed Elio Positano.

www.villadidonato.it
info@villadidonato.it

Villa di Donato

26 marzo, 2017 Posted by | Avellino, Campania, Caserta, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

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