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Venerdì 9 novembre “Il Cimarosa in Villa” chiude con il melologo Enoch Arden di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson


Venerdì 9 novembre 2018, alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), la rassegna “Il Cimarosa in Villa” propone Enoch Arden, op. 38, Melologo di Richard Strauss su testo di Alfred Tennyson, con Susanna Canessa (violoncello), Antonio Gomena (pianoforte) e Leona Pelešková (voce recitante)

Traduzione italiana e adattamento di Bruno Cagli
Versione per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° Gaetano Panariello

Seguirà cena
posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

Il poema inglese di Tennyson, pubblicato nel 1864, venne poi tradotto da Strodtmann per volere di R. Strauss che così diede vita al suo melologo con lui stesso al pianoforte ed il suo amico Possart, attore e suo protetto, come voce recitante.
L’esordio fu un autentico successo tanto che segnò l’inizio di una serie di opere teatrali sullo stesso soggetto.
La versione “unica” per violoncello, pianoforte e voce recitante del M° G. Panariello, realizzata nel 2008, ha avuto il suo debutto, con altri artisti insieme alla Canessa, nello stesso anno per l’Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, replicata poi nel 2009 per la Rassegna “MozArt Box” presso la “Sala Cinese” della Reggia di Portici.
A riguardo il giornalista prof. Massimo Lo Iacono scrisse su “Il Roma”: L’aggiunta del violoncello è il frutto di un intervento delicatissimo di Gaetano Panariello, sapiente nell’inserire un elemento nuovo, timbrico innanzi tutto, nella perfezione della costruzione di Richard Strauss, e squisito nell’ampliare, variare appena la partitura originaria.

Oggi viene riproposta questa versione come ultimo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” con il giovane talento del Conservatorio D. Cimarosa di Avellino Antonio Gomena, la voce recitante è affidata alla cantante lirica Leona Peleskova e il violoncello a Susanna Canessa, curatrice della Rassegna.

Il racconto è denso di emozioni, una sorta di “dramma del mare” quasi Ibseniano. Momenti lieti come l’amicizia di tre fanciulli, l’amore tra Enoch ed Annie e le nozze tra i due, ma anche l’amore nascosto di Philip, i tragici eventi come il terribile naufragio di Enoch su un’isola deserta ed il ritorno in patria (quasi come Ulisse) dopo lunghi anni per ritrovare la sua amata che credendolo morto aveva sposato Philip che intanto le aveva dichiarato il suo amore.
Infine il lasciarsi morire in mare senza mai rivelarsi a lei per non turbare la sua ritrovata felicità.

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6 novembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa, Violoncellisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 25 novembre a Villa di Donato “Il Cimarosa in Villa” inaugura con “Quadri di un’esposizione”


Sabato 25 novembre, alle ore 21.00, a Villa di Donato (piazza Sant’Eframo Vecchio) primo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” in partnership con il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, curata dalla docente M° Susanna Canessa che vede come protagonisti i giovani talenti del Conservatorio Cimarosa affiancati da Maestri professionisti.

Il primo Concerto sarà Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer, una immersione tra l’appassionante composizione tardo ottocentesca del visionario Modest Musorgskij e la riedizione in chiave progressiva nata esattamente cento anni dopo con i tre talenti Keith Emerson, Greg Lake e Carl Palmer.
Da tutto ciò nasce lo straordinario Music Talk durante il quale, guidati dal vice direttore maestro Antonio Di Palma, ascolteremo una delle contaminazioni più eclatanti della storia della musica con il pianista Antonio Gomena, diplomatosi giovanissimo ad Avellino, che ne eseguirà la partitura originale, ed il trio SCP, l’unica formazione del centro-sud Italia ed eseguire per intero e dal vivo il repertorio di Emerson, Lake and Palmer.

Seguirà Cena Russa a Tema
Contributo Cena + Concerto: €25
Prezzo ridotto studenti Cimarosa: €10

prenota cliccando su
www.brunellocanessa.it/prenota/
Oppure scrivi a:
prenotazioni@key-lab.net

Vai all’evento Facebook: clicca qui
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Sabato 25 novembre 2017, ore 21.00, Villa di Donato
“Il Cimarosa in Villa”
Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer

SCP
Sep Sarno – tastiere
Brunello Canessa – basso e voce
Elio Positano – batteria

Antonio Gomena – pianoforte

Conduce: M° Antonio Di Palma, Vice Direttore del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

24 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 10 novembre la rassegna del Conservatorio di Avellino “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” si chiude con il progetto del M° Susanna Canessa “Music in the Movies”


Venerdì 10 novembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium “Vincenzo Vitale”, ultimo appuntamento della rassegna “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” organizzata dal Conservatorio di Avellino.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Music in the Movies”, è legato ad un progetto portato avanti dal M° Susanna Canessa.
Lo scopo del Progetto” – dichiara Susanna Canessa – “è quello di mettere in risalto il valore aggiunto di quei brani del repertorio classico nel momento in cui si offrono alla Settima Arte per arricchirne l’effetto espressivo.
Si tratta, quindi, di pezzi di musica classica e folk, solitamente molto conosciuti, tratti dal repertorio di autori famosi, e utilizzati per sottolineare particolari scene di film di successo, da “Il Gattopardo” ai più attuali, diretti da grandi registi quali Luchino Visconti, Roberto Benigni, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Roman Polanski, Martin Scorsese ed altri, interpretati da attori straordinari come Alain Delon, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Ben Kingsley, Adrien Brody, Meryl Streep, George Clooney, John Turturro, Roberto Benigni.
La proposizione dei diversi brani, accompagnati da immagini del film a cui si riferiscono, è curata da un nutrito gruppo di allievi del Conservatorio, “I grandi protagonisti di questo concerto” – come tiene a sottolineare Susanna Canessa – “ai quali è affidata la massima parte delle esecuzioni, che si esibiranno sia da solisti che in ensemble strumentali e vocali”.

Nella seconda parte, dedicata al Folk, affiancheranno il Maestro Susanna Canessa (voce e chitarra) il “Coro Allievi Cimarosa” e i musicisti esterni Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni).
Graditissimo ospite il M° Giuseppe Scigliano con il suo bandoneón, mentre a curare la proiezione sarà il M° Giuseppe Finizio.

Il progetto “Music in the Movies” verrà a breve riproposto nell’ambito della Rassegna 2017/18 “Il Cimarosa in Villa”, una serie di concerti di musica classica in partnership con il Conservatorio avellinese, che si svolgeranno nella splendida “Villa di Donato”, affascinante antica dimora napoletana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 10 novembre 2017, ore 21 – Auditorium “Vincenzo Vitale” Conservatorio “D. Cimarosa” – Piazza Castello/Avellino

“Music in the Movies” – Dalla Musica Classica al Folk nel Cinema Internazionale

Susanna Canessa, voce e chitarra
Monica Doglione, voce
Luca Guida, percussioni

gli allievi del “Cimarosa”
Vincenzo Iannone, Antonio Gomena, Elisabetta Rao, Francesco Apostolico, Rosaria Ceraso, Michela Iannicciello, Vincenza Attanasio, Eugenio De Rose, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Marilina Laganà, Federica Lombardi

Coro: Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà Serena D’Ambrosio, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Gianni Iaccarino, Francesco Di Lauro

con la partecipazione del M° Giuseppe Scigliano, bandoneón
Proiezione: M° Giuseppe Finizio

5 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Cinema, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 16 ottobre da “Dialetti” drink di presentazione della Stagione 2017/18 di “Live in Villa di Donato”


Lunedì 16 ottobre, alle ore 18.30, presso “Dialetti” (vico Satriano 10, Napoli – traversa di Via Carlo Poerio), grazie all’ospitalità di Anna e Andrea Rea, si terrà la presentazione della nuova Stagione di Live in Villa di Donato.

“Live in Villa di Donato” giunge alla sua seconda Stagione con un fitto e ricercato calendario di appuntamenti di musica, teatro, incontri e performance.
In occasione dell’incontro di lunedì 16 ottobre, saranno presentate al pubblico e alla stampa le rassegne che compongono questa nuova edizione e i loro protagonisti.

Saranno presenti:
Patrizia de Mennato – anima e cuore della villa e dell’idea da cui nasce “Live in Villa di Donato”
Brunello Canessa – direttore musicale “Live In”
Annamaria Ackermann – responsabile settore teatro
Peppe Fontanella – responsabile OFF – Artisti di Passaggio
Susanna Canessa – responsabile partnership Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino

La Stagione 2017/18 di Live in Villa di Donato vede inoltre la preziosa partecipazione di: Ciro Arancini, Riccardo Canessa, Giacomo Casaula, Fabulouskhate, Adriana Follieri, Claudia Lo Casto, Francesco Puccio, Davide Scognamiglio.

E ancora:
Michelangelo Iossa, Marco Gesualdi, Leopoldo Brancaccio, Gianfranco Carere, Massimo Giovengo, Andrea Andronico, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto, Marco Corcione, Frank Mastrangelo, Elio Positano, Giuseppe Sarno, Antonio Gomena, Monica Doglione, Raffaella Bellezza, Filomena De Rosa.

Stagione 2017/2018 “Live in Villa di Donato”

Info e Contatti:
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Press e accrediti: Chiara Reale | per Villa di Donato
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14 ottobre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Musica e Teatro, Musica Jazz, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Susanna Canessa, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 12 giugno nell’Auditorium del Conservatorio di Avellino concerto dal titolo “Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento”

V. Laricchia, Ponte sulla Senna a Parigi (collez. G. De Fusco)

Lunedì 12 giugno, alle ore 15.00, nell’Auditorium del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, concerto dal titolo Il Pianoforte nella cultura europea tra Ottocento e Novecento (ovvero quanta acqua musicale si sia rimescolata sotto i ponti di Francia), a cura delle classi di Pianoforte principale di Adriana Aprea, Libera Cerchia e della classe di Lettura della partitura/Pianoforte principale di Giuseppe De Fusco

Programma

Frédéric Chopin (1810- 1849): Ballade no 1 Op.23 in Sol min.

Valeria Lonardo (Cerchia: VII corso)

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K198 in Mi min.
Johannes Brahms (1833-1897): Rapsodia op.79 no 2 in Sol min.

Rosa Maione (Aprea: VIII corso)

Johannes Brahms: Intermezzo op. 117 no 2 in Sib min.

Giancarlo Torone (De Fusco: VI corso)

Aleksandr Scriabin (1872-1915): Étude op. 42 no 4 in Fa#magg.

Marianna Nappo (Aprea: X corso)

Frédéric Chopin: Étude op. 10 n. 5 in Solb magg.

Valeria Lonardo

Claude Debussy (1862-1918): Pour le piano, suite
(Prélude, Sarabande, Toccata)

Antonella D’Argenio II livello (ex Aprea)

Francis Poulenc (1899-1963)
Française, d’après Claude Gervaise (16ème siècle)
Petite marche militaire (n. 3 da Suite Française)

Angelo Molinario (De Fusco: III propedeutico Pianoforte)

Camille Saint-Saëns (1835-1921): Étude Op.111 no 1 (tierces majeures et mineures)

Carlo Martiniello (Aprea: X Corso)

Francis Poulenc
IIème Intermezzo en réb majeur
Novelette No.1 en do majeur

Antonio Gomena (De Fusco: V Corso)

Aleksandr Scriabin: Cinquième sonate, op.53

Carlo Martiniello

Claude Debussy: Petit Suite (puor piano a quatre mains)
(En bateau, Cortège, Menuet, Ballet)

Carlo Martiniello – Antonella D’Argenio

Note introduttive
Il lettore di queste brevi note (che hanno la piccola pretesa di tracciare una via suggestiva all’ascolto dei tanti brani pianistici qui proposti) non storca il naso nel leggere, tra i titoli, tante indicazioni “en français”.
Non abbiamo certo inteso proporre, perché magari faceva più “chic”, una forzata traduzione dall’italiano di quei brani, notissimi, che hanno nomi già normalmente accettati nella nostra lingua.
Il filo rosso che ci ha guidati è l’idea che la cultura francese, e poi anche la scuola musicale di Francia, abbia permeato fortissimamente (non meno di quella viennese o tedesca) la civiltà europea della musica tra la prima metà dell’Ottocento e la prima del Novecento.
Ciò si riverbera, inevitabilmente, in quella grande fioritura di brani scritti in poco meno di cent’anni per lo strumento principe di quest’epoca musicale: il pianoforte.
Il polacco Frédéric Chopin, solo di transito a Parigi, vi rimase invece moltissimi anni divenendo ben presto emblema di Francia (e mutando, à la française, persino il proprio cognome Chopinski).
Le sue composizioni, per quanto intrise di spirito della propria terra, ebbero tutte nomi in sintonia con la nuova patria che lo accolse come un figlio: Valse, Polonaise, Étude….
Nella prima e celeberrima Ballade in Sol minore vengono colati molti degli stilemi della sua scrittura in un polittico di inaudita tensione armonica e drammatica, che lascerà per sempre il segno nella storia della musica a venire.
Prevengo l’obiezione del lettore: ma, in questa sequenza, che posto può essere assegnato a Domenico Scarlatti, che suonava il clavicembalo e per di più nel secolo (Settecento) precedente? Eppure, la riscoperta di Scarlatti al pianoforte (croce e delizia ieri e oggi di tanti pianisti) nasce proprio nella prima metà dell’Ottocento: e Frédéric Chopin ne faceva largo uso (insieme a pochissimi altri nomi, primo fra tutti il sommo Bach) coi propri allievi, stimandolo degno di una prassi didattica che ha poi ben attecchito nei tempi successivi.
L’amburghese Johannes Brahms nella nostra antologia è, lo ammettiamo, un pò l’eccezione che conferma la regola iniziale della “risciacquatura in Francia” di molta musica di matrice europea.
Vissuto prevalentemente in Germania, con una cultura che al massimo oscillava tra l’Austria, la Boemia e l’Ungheria, fu autore di coltissima forma non disgiunta da musicale e sanguigno pathos, come dimostra la Rapsodia in sol minore op.79 che ascolterete. E tuttavia l’Intermezzo in Sib minore dell’op.117, intimo e tardo soliloquio al pianoforte, tradisce senza meno la giovanile derivazione dal suo mentore Schumann, con una scrittura inquieta e fantastica pur nella cupezza del tratto di fondo… e forse, alla luce del nostro percorso di oggi, gli si potrebbe addirittura conferire la qualifica sul campo di nostalgico chansonnier.
Il russo Aleksandr Scriabin ebbe invece parecchio a che fare con la cultura francese, in primis, perché, da buon russo della seconda metà dell’Ottocento, il francese era la lingua dei russi “colti” per antonomasia; in secundis perché Frédéric Chopin fu, nella sua gioventù, l’alfa e l’omega della sua formazione musicale. E’ interessante l’accostamento tra i due études, nelle omologhe tonalità di Solb maggiore (Chopin, op.10) e Fa# maggiore (Scriabin, op. 42). Chopin adopera una scrittura neoclassica e brillante; Scriabin riparte dalla tensione armonica degli ultimi Nocturnes del polacco/francese e compone un piccolo poema grondante un inestinguibile desiderio. Si noti che anche quando egli darà alle stampe la sua fiammeggiante e visionaria quinta sonata, il cui preambolo è tutto un programma (“Je vous appelle à la vie, ô forces mystérieuses!….”) per le Editions Russes de Musique nel 1910 userà ancora, per la sua divulgazione (le Editions Russes erano a Berlino) l’idioma francese.
Claude Debussy è, senza meno, uno dei pilastri della musica europea a cavallo tra Ottocento e Novecento che ha di molto travalicato la sua matrice transalpina. La sua scrittura sinfonica (La Mer, Nocturnes) ed operistica (Pelléas et Mélisande) ha imposto l’uso di una tinta armonica rivoluzionaria, ma Debussy era anche orgoglioso del fatto che con la sua suite Pour le piano si era, a suo dire (e ben prima dei Jeux d’eau di Ravel) fatto un passo fondamentale in avanti, con una scrittura che produceva una sonorità dello strumento completamente nuova.
Debussy aveva una speciale predilezione per Chopin (riconoscendogli probabilmente una prima matrice “impressionistica”); altri stimoli alla sua estetica gli venivano dalla sensibilità per la musica “antica” dei suoi predecessori Rameau e Couperin, che sono alla base della sua “modalità” presente nel già citato Pour le piano contenente infatti, in chiave moderna, le vecchie forme del Prélude, della Sarabande e della Toccata.
Questo gusto per le forme dei secoli passati appartenenti alla propria tradizione transita, nella cultura francese, anche per Francis Poulenc.
Compositore di sensibilità armonica “moderna” aperta a tutte le tendenze (jazz incluso) dei primi trent’anni del Novecento, ma di straordinaria raffinatezza ed efficacia, fu compositore versato in tutti i generi e tuttavia, pur essendo egli stesso un ottimo pianista, scriverà relativamente poco per il suo strumento (la somma di tali composizioni supera di poco l’ora di ascolto).
La preziosa Française, (d’après Claude Gervaise) si rifà a melodie del 16° secolo.
Nella Petite marche militaire (n. 3 dalla Suite Française) sembra di risentire le piccole fanfare del 2° atto della Boheme pucciniana; gemme di valore assoluto sono infine la prima Novelette in Do (quasi una reminescenza in chiave moderna dell’album per la gioventù di Schumann) e il magnifico secondo Intermezzo in Reb, col suo languido andamento sincopato inframmezzato da caustiche dissonanze, antidoto alla paura di zuccherare un pò troppo… però con una qualità da chansonnier di altissima classe.
Questa qualità francese di mettere a volte troppo zucchero… fu rimproverata spesso a Camille Saint-Saëns, compositore solidissimo (e magnifico pianista, tra l’altro) e grande esponente della cultura musicale “accademica” al Conservatorio di Parigi.
Il primo dei suoi 6 Études Op.111 riprende il concetto chopiniano di “sciogliere in musica” un dettato tecnico allo strumento.
In questo caso il pretesto dell’esecuzione di terze maggiori e minori produce, con esito invero di grande caratura, un magnifico affresco in cui la sensibilità per il “colore” del tocco raggiunge magnifica dimostrazione.
L’ultimo tassello della nostra piccola, gioiosa festa musicale è l’elegante e fascinosa suite En bateau, in quattro movimenti, di Claude Debussy, per pianoforte a quattro mani.
Ci sia consentito di ringraziare i partecipanti tutti che hanno sostenuto, col loro lavoro, la nostra idea, e il gentile pubblico intervenuto, nella speranza di aver assolto ad una funzione insostituibile del nostro Istituto, che è quella di veicolare, col suono vivo, ciò che altrimenti rimarrebbe imprigionato sulla carta. Perché sia sempre avanti l’idea che, come diceva Hans Swarowsky, “La Musica non è quella di cui si parla, ma quella che si fa e si ascolta”.

Giuseppe De Fusco
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6 giugno, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 6 maggio “Quadri di un’esposizione” da Musorgskij ad Emerson, Lake and Palmer Live in “Villa di Donato”


Modest Musorgskij, uno dei compositori più affascinanti dell’800, che aveva il sogno di rappresentare la Russia attraverso una musica “nazionale, immediatamente espressiva ed antidecorativa che prendeva ispirazione dalle parole e dai gesti del popolo”, ed ELP, Rock Band che sopra tutte rappresenta la bandiera del rock progressivo e sinfonico degli anni ’70 con un successo planetario raggiunto poco più che ventenni in meno di tre anni.
Il terreno di incontro e confronto è la straordinaria partitura di “Quadri di un’esposizione” composta da Musorsgskij nel 1874, esattamente cento anni prima di “Pictures at an Exhibition”, l’album “live” del 1972 che ne conteneva la versione rock di Emerson, Lake and Palmer.

Da tutto ciò nasce lo straordinario Music Talk in programma a Villa di Donato (Cupa Macedonia 11 – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli) il prossimo sabato 6 maggio (ore 21.00), in stretta collaborazione e partnership con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino durante il quale, guidati dal docente Susanna Canessa, ascolteremo una delle contaminazioni più eclatanti della storia della musica con il pianista Antonio Gomena, diplomatosi giovanissimo ad Avellino, ed il trio SCP, formato da Sep Sarno (tastiere), Brunello Canessa (basso e voce), Elio Positano (batteria), l’unica formazione del centro-sud Italia ed eseguire per intero e dal vivo il concerto di Emerson, Lake and Palmer

Posto unico: 15 euro
Posto unico + Cena “madre Russia”: 25 euro
Ridotto per gli allievi del Conservatorio Cimarosa: 10€

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato
(si prega di lasciare un recapito telefonico. Riceverete una mail di avvenuta prenotazione)

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net
https://susannacanessa.wordpress.com/about/prenota/

Evento Facebook: clicca qui
Villa di Donato
Cupa Macedonia 11 (Piazza S. Eframo Vecchio)
Napoli
sito web: villadidonato.it

Per raggiungere la Villa: (più facile a farsi che a dirsi!):
Da Via Foria: svolta su via Michele Tenore (angolo Orto Botanico) ed in fondo alla strada svolta a destra per Via Veterinaria, prosegui “comme te porta ‘a strada” fino alla Piazza S. Eframo Vecchio
Da Piazza Carlo III: svolta su Via Bernardo Tanucci, supera piazza Vico quindi all’inizio di Via Carlo de Marco svolta a sinistra per via Giacomo Profumo poi sali per via Michele Guadagno fino alla piazza.

3 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Inizia l’1 aprile la collaborazione fra Villa di Donato e il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino


L’attività di Villa di Donato si arricchisce della collaborazione di un prestigioso Istituto di Alta Formazione Musicale, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, fondato dal maestro Vincenzo Vitale e oggi diretto dal Maestro Carmine Santaniello.
Un accordo tra le due Istituzioni è stato sottoscritto da Live in Villa di Donato e il maestro Santaniello in uno col dottor Luca Cipriani, Presidente del Cimarosa.
VdD accoglierà gli allievi e i neo diplomati di maggior talento in programmi musicali di propria produzione, o nati nell’ambito dell’attività del Conservatorio stesso.

“È molto importante per uno studente esibirsi al di fuori del proprio Conservatorio”, afferma la docente del Cimarosa M° Susanna Canessa che insieme al M° Antonio Di Palma ha seguito la trattativa, ed aggiunge “è sicuramente un’opportunità che fa crescere ed acquisire esperienza col pubblico diciamo non di “casa”. Questo accordo permette anche di condividere progetti che fanno parte di entrambe le Attività artistiche, un segnale di apertura e innovazione sia per Villa di Donato che per il Cimarosa dove attualmente, i corsi di Musica elettronica, Jazz e Popular Music sono seguiti da un numero sempre crescente di allievi provenienti da tutta la Campania.”

Il primo appuntamento si terrà il primo di aprile con “Oh Freedom”, concerto a tema che comprende canzoni ispirate al concetto di libertà nato appunto da un progetto didattico della Docente Susanna Canessa con il Coro degli allievi del Conservatorio Cimarosa insieme a strumentisti e solisti ospiti.
La rassegna proseguirà il 6 maggio successivo quando il maestro Canessa analizzerà la doppia lettura di “Quadri di una esposizione” di Modest Musorgskij sia nella sua partitura originale, eseguita dal giovanissimo pianista Antonio Gomena, che in quella rock nella versione di Emerson, Lake and Palmer suonata dal trio campano composto da Sep Sarno, Brunello Canessa ed Elio Positano.

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Villa di Donato

26 marzo, 2017 Posted by | Avellino, Campania, Caserta, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 4 al 10 giugno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino propone tre appuntamenti bachiani con gli allievi delle classi di Pianoforte Principale e di Lettura della Partitura

Locandina omaggio a bach
Rieccoci e benvenuti all’ultima parte di un progetto che con la collaborazione di più forze del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino ha inteso celebrare, nel suono parlante di molti e selezionati allievi, l’arte somma di Johann Sebastian Bach.
Questa sesta stagione finalmente approda dopo ambiziose e ormai compiute realizzazioni; e a memoria storica e a vanto del nostro Istituto rammentiamo le integrali dei due libri del Clavicembalo ben Temperato, il progetto dedicato alle grandi Trascrizioni, l’integrale delle Partite e quindi delle Toccate per tastiera, tra le moltissime opere del sommo Kantor eseguite in diverse formazioni.
Stavolta (a guisa di antipasto) desideriamo cogliere l’occasione per rendere omaggio, con alcune trascrizioni, all’arte (e alla devozione per Bach) di cinque tra i più grandi pianisti/compositori del secolo scorso.
I tedeschi Walter Rummel (1887-1953), e Wilhelm Kempff (1895-1991), entrambi discendenti da famiglie di musicisti, furono artisti di spiritualità somma.
Un soffio di profonda umanità permea le trascrizioni pianistiche qui presentate: un estratto dal coro finale della cantata BWV 22 “Mortificaci attraverso la grazia” per Rummel, ed il preludio corale BWV 727, originariamente per organo (“La mia tensione è allo spasimo”), per Kempff.
E ancora dall’organo (numero due della raccolta di dieci preludi corali) proviene il lavoro di Ferruccio Busoni (1866-1924), erudito quanto geniale (e controverso) “ritrascrittore” bachiano: il preludio BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”).
Scintillante nel virtuosismo e scorciata (solo 3 danze delle 7 originali) ma proiettata verso filigrane ed alchimie timbriche squisitamente novecentesche è la trascrizione di Sergei Rachmaninov (1873-1943) dalla Partita per violino n. 3 in Mi, BWV 1006.
Infine, l’Arioso in Lab (originariamente “Largo”, dal concerto per clavicembalo in Fa minore BWV 1056, di chiara derivazione da Antonio Vivaldi) nella trascrizione di Alfred Cortot (1877-1962) è un pezzo di cantabilità struggente, diretta emanazione della straordinaria e vibratile espressione alla tastiera dell’illustre pianista e didatta francese.
Giacché siamo in argomento, sono presenti all’ascolto in questa rassegna anche due concerti di Bach per clavicembalo in versione integrale (eseguiti al pianoforte), rispettivamente il concerto in re minore BWV 1052 per un clavicembalo e quello in do minore BWV 1062 per due clavicembali e orchestra (ridotta al secondo pianoforte).
Bach quindi non era soltanto maestro nell’arte, squisitamente tedesca, delle toccate, delle fughe o dei canoni; ma faceva proprie, studiandone i modelli e riappropriandosene fino a trasferirle nella tessitura strumentale o in quella per tastiera sola, gli stilemi afferenti ad altre scuole nazionali, come dimostra l’idiomatico Concerto alla maniera italiana in tre movimenti, BWV 971, qui pure proposto.
Siamo dunque, come ogni anno, al “filo rosso” che attraversa il progetto.
Se ritorniamo alla matrice “cosmopolita” e “transnazionale” di Bach, andando indietro fino al 1802, ritroviamo che il primo importante biografo di Johann Sebastian Bach, tal Johann Nikolaus Forkel, proprio riconoscendo a Bach tale trasversalità culturale, rinominò le sei Suites per tastiera BWV 812-817 (prima in nessun altro modo contrassegnate), Suites “francesi” perchè in certo modo ispirate dalla musica transalpina.
Quelle stesse sei composizioni che con un po’di orgoglio abbiamo il piacere di presentarvi nella presente rassegna in forma integrale.
Le Suites francesi di Bach, veri “esercizi” nelle forme di danza, hanno in realtà come sorelle altre due raccolte: quelle “inglesi” e quelle “tedesche” (ossia le Partite); e la moderna musicologia non assegna più ad esse una derivazione netta di impronta francese (che a rigor del vero andrebbe assai di più alle Partite), ma piuttosto di scuola italiana.
Tuttavia l’architettura formale ingloba, al centro dello schema formale classico della Suite (Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga) un buon numero di “Galanteries” cioè di danze in voga alla corte di Versailles (Minuetto, Gavotta, Bourrèe, Loure) che, presenti solo in numero di due nella prima suite, passano a quattro di esse nell’ultima.
Di impianto relativamente agile (mancano i Preludi, presenti nelle Suites inglesi, e i grandi “preamboli” delle Partite), e tecnicamente poco meno impegnative delle consorelle, tradiscono una probabile finalità didattica: alcune di esse erano infatti incluse nel Notenbuchlein per Anna Magdalena e in quello per Wilhelm Friedmann.
Ma, in ogni situazione, esse recano intatte le stimmate della grande invenzione e creativa bellezza di Johann Sebastian Bach.
Infine, il Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992 in programma, opera giovanile pubblicata infine da Carl Czerny nel 1839, può apparentarsi alla Suite non nel senso della raccolta di danze, ma comunque di una “collana” di diversi movimenti a guisa di Toccata (i primi a carattere lento, fino ad una vivace aria “di postiglione” e ad una fuga ad imitazione della precedente), a carattere dichiaratamente didascalico.
Esso esprime con straordinario pathos, tradotto in suoni estratti dalla tastiera, la “sensucht” che pervade il giovane Bach all’idea della partenza del caro fratello Johann Jacob per terre irrimediabilmente lontane.
Alcune parti del Capriccio sono qui proposte nella rielaborazione di Ferruccio Busoni a saldare un anello immaginario tra la notazione originale di Bach e l’affascinante stimolo alla sua trascrizione.
Ancora una volta, un sentito grazie a coloro che hanno contribuito a rendere concreta questa piccola, preziosa, festa musicale.
Buon ascolto.

(nota a cura del maestro Giuseppe De Fusco)
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Programma generale

Giovedì 4 giugno – aula 41

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten

Suite 1 BWV 812
Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I – Menuet II – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Suite 2 BWV 813
Allemande – Courante – Sarabande – Air – Menuet – Gigue
Antonella D’Argenio IX corso

Suite 3 BWV 814
Allemande – Courante – Sarabande – Anglaise – Menuet – Trio – Gigue
Rosa Maione VI corso

Suite 4 BWV 815
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Menuet – Air – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Classe di pianoforte M° Adriana Aprea

“la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” (J. S. Bach)

Lunedì 8 giugno

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten e trascrizioni

Arioso dal Concerto per clavicembalo n° 5 in Fa minore, BWV 1056
Trascr. Alfred Cortot

Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”) da 10 preludi corali per organo
Trascr. Ferruccio Busoni
(Giuseppe De Fusco)

Suite 5 BWV 816
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Bourrèe – Loure – Gigue
Cristina Iorillo ( classe pf  M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992
Arioso- Andante(fugato)- Adagiosissimo- (Preludio)- Aria di postiglione- Fuga (all’imitazione della cornetta di postiglione)
Antonio Gomena (De Fusco: IV corso)

Suite 6 BWV 817
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Polonaise – Menuet – Bourrèe – Gigue
Marianna Nappo ( Aprea: VIII corso)

Partita per violino n° 3 in Mi, BWV 1006
trascr. Sergei Rachmaninov
Preludio – Gavotta – Giga
Pier Carmine Garzillo (De Fusco: VI corso)

“J.S.Bach: l’inizio e la fine di tutta la musica” (M. Reger)

Mercoledì 10 giugno

Programma

Le trascrizioni e il Concerto

Ertödt’ uns durch dein Güte ( “Mortificaci attraverso la grazia”) dal coro finale della cantata BWV 22
trascr. Walter Rummel

Preludio corale BWV 727 Herzlich tut mich verlangen (“La mia tensione è allo spasimo”)
trascr. di Wilhelm Kempff
Daria Scia (De Fusco: VI corso)

Italienisches Konzert BWV 971 (revisione S. Fiorentino)
Allegro – Andante – Presto
Cristina Iorillo (classe pf M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Konzert in do min BWV 1062 für zwei Klaviere
(trascrizione di Bach dal concerto originale per due violini, viola e basso continuo)
Rosa Maione – Marianna Nappo
(Aprea)

Konzert in re min BWV 1052 für zwei Klaviere
Allegro – Adagio – Allegro
Cristina Iorillo – Carlo Martiniello
(Aprea)

“il fine ultimo di tutta la musica non è altro che la gloria di Dio” (J. S. Bach)
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2 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 4 giugno al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino parte il seminario “Organized Sound 2014 – Due modelli per un’informatica musicale Open Source”

SaxsophobiaDomani 4 giugno prende il via “Organized Sound 2014 – Due modelli per un’informatica musicale Open Source” .
Il seminario, organizzato dal Conservatorio Cimarosa di Avellino, coinvolgerà le classi di Composizione e Musica Elettronica sotto la guida dei Maestri Vincenzo Gualtieri e Massimo Aluzzi.
I due modelli proposti, Supercollider e Pure Data (Reactable), anche attraverso la masterclass di Sergio Naddei, rappresentano strumenti informatici per esplorare mezzi espressivi nella piena libertà che non si piega alla necessità di perseguire fini a qualsiasi costo e non si adatta, quindi, necessariamente ai repertori d’ascolto correnti.
Da queste sperimentazione hanno preso vita composizioni che saranno presentate in due concerti, mercoledì 4 e giovedì 5 giugno, alle 17.00 in Conservatorio.

E’ Sergio Naddei a spiegare “Negli ultimi 10 anni, nuovi tipi di interfacce utente – dai touchscreens alle recenti tecnologie contatless – sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Molte di queste tecnologie (in particolare quelle nate per il mondo dell’intrattenimento) sono utilizzabili a fini creativi e in particolare per l’esecuzione dal vivo della musica elettronica. Reactable, sviluppato presso il Music Technology Group dell’Università di Barcellona, utilizza una tecnologia di riconoscimento video chiamata Reactivision (“liberamente scaricabile”) per controllare, mediante degli oggetti fisici collocati su un tavolo retroproiettato, un synth modulare. Tale strumento si è prestato nel corso degli anni a innumerevoli applicazioni, dal concerto al Dj-set, dall’installazione alla didattica”.

Tra i brani che saranno presentati mercoledì 4 giugno l’autore di Divertimento acustico per quattro fisarmoniche, Giandomenico Coppola, per esempio, ci spiega che il brano “è nato dall’idea di far giocare i singoli strumenti tra loro, attraverso l’utilizzo delle dinamiche e delle posizioni delle quattro fisarmoniche, dando così l’impressione di trovarsi in un piccolo mondo in cui l’ascoltatore ha l’impressione di sentire un solo strumento e la sua eco. Nella prima parte si sente il rumore dello scroscio della pioggia, caratterizzato dalla percussione dei tasti delle fisarmoniche, in un secondo momento subentra il vento, ‘imitato’ dai movimenti del solo mantice di alcune fisarmoniche, mentre per ultimo s’inserisce il suono, che vuole simulare varie voci umane che si incontrano, sotto l’incessante scroscio della pioggia”.

Le quattro fisarmoniche sono state affidate a Pietropaolo Antonucci, Andrea Bisogno, Luca de Prisco e Nicola Tommasini.
Ma tanti sono i brani che mostreranno al pubblico la grande e variopinta ricchezza di modi di fare musica utilizzando sensibilità e suoni diversi, opera dei seguenti compositori: Claudio Attonito, Giuseppe Codella, Mariano Sibilia, Alessia Manco, Fabio Luigi Ruggiero, Bruno Piscicelli, Sara Genise, Luca Buoninfante, Alessia Manco, Bruno Piscicelli, Marcello Rivelli, Luca De Prisco, Pier Carmine Garzillo, Isabella Maffei, Emanuele D’Onofrio, Daria Scia, Antonio Gomena, Vincenzo Tammaro, Maria Scala.

Nato a Napoli nel 1981, Sergio Naddei è diplomato in Chitarra con Ciro Gentile (Conservatorio di Salerno) e in Musica Elettronica con Agostino di Scipio (Conservatorio di Napoli), ha inoltre studiato composizione con Giancarlo Turaccio (Conservatorio di Napoli).
Ha partecipato a seminari di composizione con Fabio Vacchi, Alessandro Solbiati e Salvatore Sciarrino.
Sue composizioni sono state eseguite in numerosi festival in Italia, Spagna e USA (Triennale di Milano, Festival Di_stanze a Catania, Concerts Phonos a Barcellona, Vox novus series a New York etc.).
Ha tenuto concerti in prestigiose sedi quali i conservatori di Napoli, Benevento e Cosenza, l’ Università “L’orientale” di Napoli, l’ Università “Pompeu Fabra” di Barcellona, il “Caixa Forum” di Barcellona.
Ha collaborato con il “Music Technology Group” dell’Università “Pompeu Fabra” di Barcellona nell’ambito del progetto “MusIC- musica per impianti cocleari”.
Attualmente è impegnato nel progetto solistico “Al(l)one” del quale è ideatore, autore e performer.
Vive tra Barcellona e Napoli.

Ufficio stampa
3935837525

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3 giugno, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 21 dicembre “Auguri in Musica” al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino

Auguri in Musica 2013
Sabato 21 dicembre, alle ore 11.30, nell’Auditorium “Vincenzo Vitale” del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino si terrà il concerto dal titolo “Auguri in Musica”, con la partecipazione degli allievi delle classi di Pianoforte Principale di Adriana Aprea e di Lettura della Partitura di Giuseppe De Fusco.

Programma

R. Schumann: Papillons op.2
Rosa Maione, IV corso (Aprea )

R. Schumann: Toccata op. 7
Antonio Gomena, VIII corso (Pareti); IV corso (De Fusco)

R. Schumann: dai Pezzi Fantastici op.12:
Di Sera
Slancio
Marianna Nappo, VII corso (Aprea )

R. Schumann: dai Pezzi Fantastici op. 12
Perché ?
Nella Notte
Antonella D’Argenio, VIII corso (Aprea)

R. Schumann – Humoresque op.20
Carlo Martiniello, VI corso (Aprea)

R. Schumann: Andante e Variazioni op.46 per 2 pianoforti
Cristina Iorillo, II liv. (Aprea ) VI corso (De Fusco)
Carlo Martiniello

R. Schumann: Widmung op.25 n.1 (trascrizione per pianoforte di Sergio Fiorentino)
Cristina Iorillo

S. Rachmaninov: Prelude op. 32 n.10; Etude Tableaux op.33 n. 3
F. Liszt: Valzer dal Faust (da Gounod) S.407
Pier Carmine Garzillo, V corso (De Fusco)

W. A. Mozart
Don Giovanni, ouverture
L’Impresario, ouverture (trascrizione per pianoforte a 4 mani)

E. Elgar: Salut d’Amour op.12 (per pianoforte a 4 mani)
Cristina Iorillo (Aprea-Salvetti)
Luigi Gagliardi, II liv. (Tufano-Salvetti)

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20 dicembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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