MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

“Opera Talk Show” di Riccardo Canessa festeggia il giorno di San Valentino al Teatro Diana con lo scoppiettante “Serenate e Amori”

Riccardo Canessa e Alessandra della Croce

Nuovo appuntamento, al Teatro Diana, con “Opera Talk Show”, format concepito e condotto da Riccardo Canessa, noto regista lirico, il cui scopo è quello di avvicinare alla lirica il grande pubblico, proponendo in modo accattivante trame, analisi musicali, arie celebri e aneddoti relativi alle opere più famose.
Questa volta la concomitante “Festa degli innamorati” ha suggerito di dedicare lo spettacolo, intitolato “Serenate e Amori”, ad alcune pagine operistiche legate a vicende sentimentali, avendo come punto di partenza l’aforisma di George Bernard Shaw secondo il quale “L’opera lirica è quella rappresentazione in cui il tenore cerca di portarsi a letto il soprano, ma c’è sempre un baritono che glielo vuole impedire”.
Protagonisti della serata, insieme al maestro Canessa, il soprano Alessandra della Croce, i tenori Achille del Giudice e Antonio Palumbo, ed il basso Rocco Paolillo, allievi della classe di canto del maestro Chiara Artiano al Conservatorio di Salerno, accompagnati al pianoforte da Maurizio Iaccarino.
Si partiva dall’amatore per eccellenza, Don Giovanni, nato dalla fantasia dello spagnolo Tirso de Molina che lo immortalò nella commedia El burlador de Sevilla y convidado de piedra (pubblicato nel 1630 dopo essere stato già allestito in anni precedenti) e ripreso da Wolfgang Amadeus Mozart, in una delle sue opere più famose, il cui titolo originale era Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni, la cui prima, tenutasi a Praga nel 1787, riscosse un enorme successo.
Dall’opera mozartiana erano tratti il celebre duetto “Là ci darem la mano” e la Serenata.
Nel primo caso Don Giovanni è quasi riuscito a sedurre Zerlina, fresca sposa di Masetto, e non riesce nel suo intento per l’improvvisa irruzione di Donna Elvira (una delle recenti vittime delle brame del libertino) che salva la contadinella dalle mire del donnaiolo.
Riguardo alla Serenata, è quella che Don Giovanni fa alla cameriera di Donna Elvira, allo scopo di sedurla, accompagnandosi con la chitarra.
I due brani fornivano lo spunto a Canessa per iniziare a spiegare la funzione della serenata nell’ambito dell’evoluzione del melodramma e sottolineare come il lavoro di Mozart si discostasse dagli stereotipi dell’epoca, dove vi erano varie coppie di personaggi, che alla fine si ricomponevano, e l’anziano di turno, talora facoltoso, il quale vedeva svanire le sue mire verso la ragazza giovane (solitamente di nobile famiglia), accettando tutto sommato questa conclusione.
In “Don Giovanni” le cose risultavano molto diverse, in quanto si era di fronte ad un personaggio egocentrico, psicopatico, anaffettivo e quindi sostanzialmente solo, il cui unico scopo nella vita consisteva nel conquistare, sedurre ed abbandonare qualsiasi donna (ricca o povera, giovane e meno giovane non faceva grandi differenze, come testimoniato dal “catalogo” sciorinato dal suo servitore Leporello).
Ritornando alla serenata mozartiana, è opinione diffusa che coincida con la prima volta in cui un’opera si avvale di un brano solistico per strumento a corda.
Invece, già Giovanni Paisiello aveva concepito un brano accompagnato dal mandolino, nel suo “Barbiere di Siviglia” del 1782, ovvero la “serenata di Lindoro” (“Saper bramate”), proposta al pubblico del Diana dopo quella del “Don Giovanni”.
L’occasione è stata utile per rimarcare come l’autore, che studiò a Napoli al conservatorio di S. Onofrio a Porta Capuana con Durante, detenga alcuni primati che non gli sono riconosciuti, compreso quello di aver portato sulle scene il celeberrimo “Barbiere”, divenuto poi famosissimo grazie all’omonima opera di Rossini.
Dal confronto fra le serenate dei due lavori, relative alla medesima scena, proposte durante lo spettacolo, si poteva apprezzare anche l’elevato valore del compositore tarantino.
Un salto nel Novecento con la Serenata di Arlecchino, tratta da “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo e “O Lola, ch’ai di latti la cammisa”, la celeberrima siciliana cantata da compare Turiddu all’inizio di “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
A proposito di quest’ultima Canessa ha ricordato un doppio aneddoto, legato ad un suo allestimento dell’opera all’Arena di Verona,
Il primo, relativo all’incontro con un siciliano purosangue, sul treno che lo stava portando in Veneto, al quale aveva chiesto lumi sulla corretta pronuncia del testo di questa vibrante serenata, ricevendo in cambio quasi una lezione accademica.
Non poteva immaginare che tutto sarebbe stato praticamente inutile, in quanto il tenore chiamato a impersonare Turiddu (poi dileguatosi dopo poche prove) possedeva un marcato accento veneto.
Dall’opera alla romanza, con un autore d’eccezione quale Francesco Paolo Tosti che, pur non raggiungendo la fama di molti suoi colleghi impegnati nell’arricchire il repertorio operistico, ha sempre goduto di una certa visibilità (sue sono ad esempio “’A vucchella”, la più rappresentativa delle 30 liriche legate alla collaborazione con Gabriele D’Annunzio, e la celeberrima “Marechiare”, i cui versi sono di Salvatore Di Giacomo).
Dalla copiosa produzione di Tosti abbiamo ascoltato “L’ultima canzone” e “La serenata”, rispettivamente su testi di Francesco Cimmino e Giovanni Alfredo Cesareo.
Ritorno a Rossini con “Il vecchiotto cerca moglie”, briosa aria di Berta, dal secondo atto del “Barbiere di Siviglia”, che ha preceduto la chiusura, rivolta nuovamente a “Là ci darem la mano”, interpretato da tutti i cantanti, con l’apporto del numeroso pubblico presente in sala.
Nel complesso uno spettacolo molto piacevole, caratterizzato dalla verve e dalla presenza scenica del maestro Riccardo Canessa, che ha avuto in Alessandra della Croce, Achille del Giudice, Antonio Palumbo e Rocco Paolillo degli ottimi collaboratori, sostenuti da un pianista formidabile come Maurizio Iaccarino.
Dopo questa parentesi dedicata alla serenata, il prossimo appuntamento della rassegna, previsto per il 21 marzo, tornerà a concentrarsi su un’unica opera, la “Carmen” di Bizet, ultimamente al centro di feroci polemiche, provocate dal cambiamento del finale nel recente allestimento del Maggio Fiorentino.

Annunci

27 febbraio, 2018 Posted by | Campania, Canto, Italia, Musica, Musica corale, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 14 febbraio al Teatro Diana “Serenate e Amori”, secondo appuntamento con “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa

Mercoledì 14 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), secondo appuntamento della III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.

In tema con il giorno di S. Valentino, lo spettacolo si intitola “Serenate e Amori” e proporrà brani tratti da opere di Mozart, Rossini, Paisiello, Leoncavallo, Mascagni.

Prossimo appuntamento
Mercoledì 21 marzo con “Carmen” di Bizet

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

11 febbraio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , | Lascia un commento

Domenica 22 ottobre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti si inaugura con l’ensemble “Il Giardino Armonico”, diretto da Giovanni Antonini e la violinista Isabelle Faust


Domenica 22 ottobre, alle ore 20.30, la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro  Scarlatti inaugura presso il Teatro Sannazaro (via Chiaia, 157 – Napoli), che ospiterà i 23 concerti previsti fino ad aprile 2018.
Il concerto d’inaugurazione è affidato alla violinista Isabelle Faust e all’Ensemble “Il Giardino Armonico”, diretto da Giovanni Antonini, che recentemente hanno inciso per la casa discografica Harmonia Mundi l’integrale dei concerti di Mozart, vincendo il Gramophone Awards 2017.

In programma ci saranno il primo e l’ultimo dei 5 concerti per violino di Mozart, tutti composti nello stesso anno 1775.
Isabelle Faust chiarisce questa scelta: “Amo l’idea di mostrare l’incredibile progresso che ci fu nell’arco di pochissimi mesi nel modo mozartiano di scrivere concerti. Mozart corre forte nella composizione, raggiungendo nel Quinto un acme di bellezza”.
Completano il programma due sinfonie di Haydn, autore cui Il Giardino Armonico sta dedicando particolare attenzione, all’interno di un progetto che prevede l’incisione di tutte le sue sinfonie entro il 2032.
“Haydn ha scritto 104 sinfonie ed è in corso il monumentale progetto discografico, o la missione, di inciderle tutte con la collaborazione della Fondazione Joseph Haydn di Basilea, con l’etichetta indipendente Alpha e anche grazie all’intervento di un mecenate belgaspiega Giovanni Antonini, flautista e fondatore de Il Giardino Armonico – L’iniziativa, di cui sono direttore artistico, è stata denominata “Haydn2032”: l’intento, o la speranza, è pubblicare l’integrale delle sinfonie entro il 2032, celebrando così il trecentesimo anniversario della nascita del compositore, che cade in quell’anno.
Il Giardino Armonico si è formato a Milano nel 1985 ed è tra i più apprezzati gruppi musicali specializzati nell’esecuzione con strumenti d’epoca, uno degli ensemble più creativi, e al tempo stesso più rigorosi, di musica barocca in circolazione nel mondo, in una continua ricerca filologica che garantisce grande attenzione e rispetto verso le partiture originali.
Dopo aver vinto i prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini in tenera età Isabelle Faust è stata invitata a suonare con le orchestre più importanti del mondo, tra cui Berliner Philharmoniker, Orchestra of the Age of Enlightenment, Boston Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. I
l suo repertorio spazia dalle opere di Bach a compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann, sia in qualità di musicista da camera sia come solista con prestigiose orchestre o ensemble d’epoca.
Isabelle Faust suona lo Stradivari ‘Bella Addormentata’ (1704) “Per centocinquant’anni fu dimenticato nella casa di un’aristocratica famiglia in Germania senza che nessuno lo toccasse. Quando nel ventesimo secolo venne alla luce, lo definirono “The Sleeping Beauty”. È rifinito, flessibile, versatile. Ha corde di budello che oggi non si usano più e sono molto più adatte a Mozart rispetto a quelle di metallo adottate nei violini costruiti adesso”.

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

________________________________________________________

Domenica 22 ottobre, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (Napoli)

Isabelle Faust, violino
Il Giardino Armonico
Giovanni Antonini, direzione

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sinfonia in sol maggiore Hob. I:47 “Palindrome”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Concerto per violino e orchestra n.1 in si bemolle maggiore K. 207

Franz Joseph Haydn: Sinfonia in fa minore Hob. I:49 “La Passione”

Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n.5 in la maggiore K. 219

Isabelle Faust

Foto Felix Broede

Isabelle Faust cattura l’attenzione dei suoi ascoltatori grazie a profonde e fedeli interpretazioni, basate su un’approfondita conoscenza del contesto storico delle opere ma anche su una puntuale attenzione all’attuale prassi esecutiva.
In giovane età Isabelle Faust è stata vincitrice dei prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini ed è stata in seguito invitata ad esibirsi con le principali orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la Sinfonica NHK di Tokyo, la Freiburger Barockorchester e la Chamber Orchestra of Europe.
Il 2016 segna il suo primo anno in qualità di “Artistic partner” della Mahler Chamber Orchestra.
Isabelle Faust si esibisce in un repertorio molto ampio che spazia da J. S. Bach fino ai compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann.
Sempre desiderosa di esplorare nuovi orizzonti musicali, Isabelle Faust è a suo agio sia come musicista da camera sia come solista delle più importanti orchestre sinfoniche e da camera.
A testimonianza della sua versatilità, in aggiunta ai grandi concerti del repertorio classico Isabelle Faust interpreta anche opere quali i “Kafka Fragments” di Kurtag con la soprano Anna Prohaska o l’Ottetto di Schubert su strumenti d’epoca.
Nell’arco delle prossime stagioni suonerà in prima esecuzione numerose nuove opere per violino e orchestra, tra cui concerti di compositori quali Ondrej Adamek, Marco Stroppa, Oscar Stranoy e Beat Furrer.
Nel corso della sua carriera Isabelle Faust si è esibita o ha registrato regolarmente con rinomati direttori d’orchestra quali John Eliot Gardiner, Philippe Herreweghe, Daniel Harding, Bernhard Haitink e Andris Nelsons.
Negli ultimi anni Isabelle Faust ha sviluppato una intensa collaborazione con il compianto Claudio Abbado, suonando e registrando sotto la sua direzione.
Il loro CD con i Concerti per violino di Beethoven e Berg con l’Orchestra Mozart ha ricevuto un “Diapason d’or” (Francia), un “Echo Klassik” (Germania), un “Gramophone Award 2012” (Gran Bretagna) così come un “Record Academy Award” (Giappone).
Isabelle Faust ha inciso diversi dischi per l’etichetta Harmonia Mundi insieme al suo partner abituale Alexander Melnikov.
Questi includono il loro ultimo album con le Sonate per violino e pianoforte di Brahms e precedentemente i Trii per pianoforte di Schumann.
La registrazione dei Concerti per violino di Mozart con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini e delle sonate per violino e fortepiano con Kristian Bezuidenhout sono stati pubblicati nella stagione 2016/17.

Il Giardino Armonico
Il Giardino Armonico, fondato a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, è oggi uno dei più noti e apprezzati gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali.
L’organico varia da tre a trenta musicisti secondo le esigenze di partitura, e il repertorio è incentrato soprattutto sulla musica strumentale e vocale del Sei e Settecento.
Il Giardino Armonico è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e festival internazionali, prendendo parte anche a numerose produzioni operistiche tra cui “L’Orfeo” di Monteverdi, “La serva padrona” di Pergolesi, “Ottone in Villa” di Vivaldi e “Agrippina”, “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e “La Resurrezione” di Händel e infine “Giulio Cesare in Egitto” con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo nel 2012.
Il Giardino Armonico affianca alla concertistica una non meno intesa attività discografica.
Per molti anni ha inciso in esclusiva per Teldec Classics, conseguendo grande successo e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per le registrazioni di musiche di Vivaldi, Bach e altri compositori del Settecento.
Per la casa discografica francese Naïve sono stati pubblicati “La Casa del Diavolo”, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin, e in seguito l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011.
Sono inoltre da ricordare i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova per l’etichetta inglese Onyx.
Dopo il successo di The Vivaldi Album realizzato nel 2000 con Cecilia Bartoli per Decca Classics (premiato con il Grammy Award), il gruppo ha realizzato in esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre l’integrale dei Concerti Grossi op. VI di Händel e la cantata “Il Pianto di Maria” con Bernarda Fink.
Nel 2009 una nuova collaborazione con Cecilia Bartoli ha portato alla realizzazione di Sacrificium (Decca), disco di platino in Francia e Belgio e premiato del Grammy Award.
Sempre per Decca sono stati pubblicati gli album “Alleluia” (marzo 2013) e “Händel in Italy” (ottobre 2015) con il soprano Julia Lezhneva, entrambi con grande successo di pubblico e critica.
Con l’etichetta Alpha Classics – Outhere Music Group nel 2016 l’ensemble ha pubblicato Serpent & Fire con Anna Prohaska ricevendo nel 2017 l’ICMA “baroque vocal” e l’album Telemann (CD e LP) vincendo il Diapason d’Or nel gennaio 2017.
La registrazione di cinque Concerti per violino di Mozart con Isabel Faust segna l’intensa collaborazione con la grande violinista (Harmonia Mundi, 2016).
L’ensemble partecipa inoltre al progetto ventennale Haydn2032 a favore del quale è stata creata la Haydn Stiftung Basel per sostenere l’incisione dell’integrale delle Sinfonie di Haydn (Alpha Classics), insieme ad una serie di concerti in alcune capitali europee con programmi tematici incentrati su questo affascinante repertorio. Nel novembre 2014 è stato pubblicato il primo album “La Passione” vincendo l’Echo Klassik nel 2015.
“Il Filosofo”, realizzato nel 2015 è stato Choc Classica de l’Année.
Il terzo volume “Solo e Pensoso” (agosto 2016), e il quarto “Il Distratto” (marzo 2017) sono disponibili anche in LP.
L’ensemble ha collaborato con artisti di fama internazionale, tra i quali Giuliano Carmignola, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque e Giovanni Sollima.
I progetti futuri includono una nuova tournée e la registrazione de “La Morte della Ragione”: un progetto incentrato sulla nascita della sensibilità barocca in Europa, che al contempo ricerca di una nuova esperienza di ascolto.
Nel 2018 proseguirà inoltre la collaborazione con la violinista Patricia Kopatchinskaja con un nuovo programma che sperimenta la feconda tensione tra passato e futuro, accostando l’accuratezza filologica alla musica contemporanea.

Giovanni Antonini
Nato a Milano, compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica e si perfeziona presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra.
È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige stabilmente dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sud America, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore sia come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout.
Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, è invitato regolarmente come direttore ospite presso le orchestre più prestigiose come i Berliner Philharmoniker, Concertgebouworkest di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Mozarteumorchester Salzburg, Orquesta Nacional de España, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Kammerorchester Basel.
È stato inoltre invitato a dirigere presso il Teatro alla Scala di Milano (Alcina, 2009), il Festival di Salisburgo (Giulio Cesare in Egitto, 2012; Norma, 2013 e 2015), il Teatro dell’Opera di Zurigo (Alcina, 2014 e 2016; Le Nozze di Figaro, 2016; dirigerà Idomeneo, re di Creta nel 2018).
In ambito discografico sono numerosi i progetti realizzati con Il Giardino Armonico, tra i quali spiccano le incisioni per Teldec Classics dedicate a Vivaldi (da ricordare Le Quattro Stagioni), J. S. Bach (Concerti Brandeburghesi), Biber, Locke e ad altri compositori del Settecento.
Per Naïve ha inciso l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi.
Negli ultimi anni con Il Giardino Armonico e con la partecipazione di importanti solisti ha pubblicato con Decca Classics, Harmonia Mundi e Alpha Classics – Outhere Music group.
Ha registrato “Norma” di Bellini con Cecilia Bartoli (Decca Classics, 2013).
Per Sony BMG l’integrale delle Sinfonie di Beethoven con la Kammerorchester Basel, di cui sono già state pubblicate le prime otto.
Da settembre 2013 Giovanni Antonini è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans di Breslavia (PL), dove è stato insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata qualità artistica della programmazione.
E’ inoltre direttore artistico e musicale di Haydn2032, il progetto ventennale per cui è stata creata la Haydn Stiftung Basel e che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F.J. Haydn con Il Giardino Armonico e la Kammerorchester Basel (etichetta Alpha Classics – Outhere Music group)
I primi quattro volumi sono stati realizzati con Il Giardino Armonico: La Passione (novembre 2014), Il Filosofo (maggio 2015), Solo e pensoso (agosto 2016), Il Distratto (marzo 2017).
L’Homme de Génie, il primo volume inciso con la Kammerorchester Basel, sarà pubblicato nel 2017.
________________________________________________________

16 ottobre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 8 marzo l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’esordio napoletano del pianista Federico Colli

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Mercoledì 8 marzo 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per la prima volta a Napoli il giovane pianista Federico Colli suonerà in recital per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.
In programma un percorso cronologico attraverso la storia della Sonata.
«Il mio programmaspiega Collimostra il concetto di sonata così come era all’inizio (da Domenico Scarlatti a Mozart), nella sua apoteosi di profondità e grandiosità (Beethoven) e nella decomposizione della forma vincolata a favore di una vitalità libera, di una freschezza irrefrenabile del sentire (Schumann)».

Classe 1988, dopo gli studi presso il Conservatorio di Milano, l’Accademia Pianistica di Imola e il Mozarteum di Salisburgo, tra il 2011 e il 2012 il pianista bresciano si è aggiudicato il Primo Premio a due dei massimi concorsi internazionali: il Mozart di Salisburgo e il Leeds Piano Competition.
I prestigiosi riconoscimenti gli hanno spalancato le porte di una rapida carriera, punteggiata da acclamate esibizioni in Italia, Germania, Austria, Russia, Brasile e Messico.
La rivista britannica International Piano ha inserito Federico Colli fra i trenta pianisti “under 30” candidati a dominare la scena musicale mondiale negli anni a venire.

Mozart è un autore che ho sentito molto vicino – approfondisce Federico Colli in un’intervista – è un personaggio che ha sempre stuzzicato la mia immaginazione, mi trovo a mio agio a dialogare con lui, con la sua personalità. È stato un grande prestigiatore che riusciva a celare sotto accordi e melodie spensierate, semplici, lineari e più naturali possibili, abissi e profondità infinite e per questo mi ha sempre affascinato. Come anche Robert Schumann, un compositore a me molto caro per la sua immaginazione e la possibilità che c’è nella sua musica di esagerare e l’esagerazione, la stravaganza, sono dinamiche fondamentali. Come diceva Dalì, l’unica cosa di cui il mondo non avrà mai abbastanza è l’esagerazione. In lui c’è sempre questo duplice rapporto, questo grande dualismo che prese da Beethoven e dallo Sturm und Drang tedesco, e che rielaborò raggiungendo vette fantasmagoriche.

Per questa serata, dedicata alla Festa della Donna, la Associazione Scarlatti effettua una promozione straordinaria: ogni coppia formata da un uomo e una donna o da due donne pagherà un solo biglietto d’ ingresso.

Alle ore 11 del 9 marzo, nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica per le Scuole”, una serie di incontri divulgativi della Associazione Alessandro Scarlatti dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, Federico Colli incontrerà più di 300 studenti per una lezione/concerto.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

_________________________________________________________

Mercoledì 8 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Federico Colli, pianoforte

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1787): Sei variazioni in fa maggiore su un tema di Paisiello K 398

Ludwig van Beethoven ((1770 – 1827)
Sonata n. 22 in fa maggiore op. 54
Sonata n. 30 in mi maggiore op. 109

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata K 197 in si minore
Sonata K 380 in mi maggiore
Sonata K 9 in re minore
Sonata K 492 in re maggiore
Sonata K 32 in re minore
Sonata K 39 in la maggiore

Robert Schumann (1810 – 1856): Faschingschwank aus Wien. Fantasiebilder (Carnevale di Vienna), op. 26

Federico Colli
federico-colliNato a Brescia nel 1988, ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Santa Cecilia di Bergamo, all’Accademia Pianistica di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.
Dopo il Primo Premio ottenuto al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la vittoria con Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds, Federico Colli ha intrapreso una promettente carriera internazionale, ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica.
Da allora ha suonato con orchestre del calibro dell’Orchestra Mariinsky, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la BBC Symphony.
Si è esibito in sedi concertistiche rinomate quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall e la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, collaborando con stimati direttori quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy.
In occasione del suo debutto al Southbank Centre nel 2014, è stato presentato un CD solistico, prodotto da ‘Champs Hill Records’, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky: “L’affascinante capacità di Federico Colli di illuminare anche i fraseggi musicali più densi emerge in una struttura interpretativa di logica suprema.” (J. Haylock, BBC Music Magazine).
A proposito del suo debutto londinese con la BBC Symphony Orchestra diretta da Sakari Oramo, The Times ha scritto: “ha suonato con una formidabile delicatezza, toni limpidi e fraseggio calligrafico; Colli si prende cura di affascinare lo spettatore prima di conquistarlo definitivamente”.
I concerti di Federico Colli sono stati trasmessi su BBC Radio 3, le radio e le TV della RAI, la Mariinsky TV, la radio polacca e la radio ORF in Austria.
Nelle stagioni più recenti Federico Colli ha avuto l’onore di condividere il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos.
Nella stagione 2016/17 debutta con la Philharmonia Orchestra diretta da Alpesh Chauhan, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali ed al Festival di Musica da Camera di Eilat.
Altri impegni in Italia includono recital a Roma, Firenze, Napoli, così come concerti con l’Orchestra della Toscana.
Federico Colli tornerà all’International Piano Series del Southbank Centre per un recital per pianoforte solo.
Debutterà inoltre alla Wigmore Hall di Londra.
Nel 2011 ha ricevuto il ‘Grosso d’Argento’ dal sindaco della sua città natale, Brescia, come riconoscimento per i suoi traguardi artistici.
Nel 2014 Federico Colli è stato selezionato dalla rivista International Piano come uno dei ‘30 pianisti sotto i 30 anni che domineranno le scene internazionali negli anni a venire’.
________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

3 marzo, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 9 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita al Teatro di Corte di Palazzo Reale il terzo appuntamento con i Quartetti di Mozart eseguiti dal Quartetto di Cremona

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Mercoledì 9 novembre 2016, alle ore 21, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, nell ambito della stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, terza tappa musicale del viaggio intrapreso dal Quartetto di Cremona attraverso i ventitré quartetti per archi composti da Wolfgang Amadeus Mozart dal marzo 1770 al giugno 1790.
Presentare tutti i Quartetti di Mozart è un’occasione speciale perché, effettivamente, non si sentono spesso – commentano i giovani strumentisti cremonesi – Questo permette di seguire al meglio l’evoluzione del genio di Salisburgo”.

In questo terzo appuntamento, ascolteremo tre dei sei Quartetti dedicati da Mozart a Haydn nel 1785: perfettamente consapevole del suo debito nei confronti di Haydn, gli dedicò una lettera in italiano, divenuta celebre, carica di affetto e riconoscenza.
«Un padre, avendo risolto di mandare i suoi figli nel grande mondoscrive Mozartstimò di doverli affidare alla protezione di un uomo molto celebre in allora, il quale per buona sorte era di più il suo migliore amico. Eccoti del pari, celebre uomo ed amico mio carissimo, i miei sei figli.»

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

_________________________________________________________

Mercoledì 9 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Terzo concerto – I quartetti dedicati a Haydn

Quartetto in mi bemolle maggiore K. 428
Quartetto in la maggiore K. 464
Quartetto in do maggiore K. 465
“Le dissonanze”

Quartetto di Cremona
Quartetto di CremonaNasce nel 2000 presso l’Accademia Stauffer di Cremona.
Si perfeziona con Piero Farulli e con Hatto Beyerle, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena nazionale e ben presto anche internazionale.
Il Quartetto è ospite regolare nei principali festival e rassegne in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia, Coliseum di Buenos Aires, Metropolitan Museum di New York, sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2011 al 2014 come “Artist in Residence” presso la Società del Quartetto di Milano ha eseguito l’integrale dei quartetti di Beethoven, riscuotendo un tale successo da essere re invitati nel 2016 per eseguire il ciclo completo dei quartetti di Mozart.
Nell’estate 2016 riproporranno il ciclo Beethoven al festival di Norwich.
La stampa specializzata internazionale ne sottolinea le alte qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea.
Dall’autunno 2011 sono titolari della cattedra di Quartetto presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona.
In campo discografico, nel 2011 è uscito per la Decca l’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi e nel 2012 per la Naxos, hanno inciso un disco dedicato ai compositori italiani dal titolo “Italian Journey”
Terminerà nel 2015 la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite: il primo volume ha ottenuto subito importanti riconoscimenti come 5 stelle dal BBC Music Magazine e dallo Strad e nel giugno 2013 è stato nominato Disco Star del mese dal prestigioso Fonoforum tedesco. Grande successo hanno ottenuto anche i volumi successivi, esaltati dalla critica internazionale che unanimemente considera il quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano
Tra gli ultimi riconoscimenti, ricordiamo il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e la nomination all’International Musical Award 2015 per la musica da camera.
Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto “Friends of Stradivari”.
Cristiano Gualco suona un violino Giovanni Battista Guadagnini, Torino 1776
Paolo Andreoli suona un violino Paolo Antonio Testore, Milano ca 1758
Simone Gramaglia suona una viola Gioachino Torazzi, ca 1680
Giovanni Scaglione suona un violoncello Don Nicola Amati, Bologna 1712
La Fondazione Kulturfonds Peter Eckes aiuta il Quartetto di Cremona con questi straordinari strumenti, grazie alla gentile intermediazione del Dott. Gianni Accornero.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

7 novembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 2 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita la Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra al Teatro di Corte di Palazzo Reale

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
La sala dorata del Concert-Verein di Vienna, protagonista dei celebri Concerti di Capodanno, è la sede stabile della Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra, fondata nel 1987 da membri dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
L’orchestra sarà diretta da Ulf Schirmer, attualmente Direttore Musicale dell’Opera di Lipsia, mercoledì 2 novembre, alle ore 21, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, ospite della stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.

Il programma unisce tradizione e innovazione con la celebre “Trauersymphonie” di Haydn, e la Sinfonia n. 29 di Mozart, intervallate dalla Suite n.2 per fagotto e chitarra di Raffaele Bellafronte, classe 1961, solisti il fagottista italo-francese Patrick De Ritis e il chitarrista Davide Di Jenno.

La scelta del programma è una testimonianza tangibile della duplice inclinazione dell’orchestra, che fin dagli esordi si è dedicata a mettere in luce le connessioni tra la musica classica e quella contemporanea, come dimostra anche la produzione discografica, insignita nel 2005 da un “Amadeus Classic Award”.

La Sinfonia di Haydn deve probabilmente il sottotitolo Trauersymphonie (Sinfonia funebre) al desiderio del compositore – secondo tradizione più volte espresso– di essere accompagnato dal movimento lento il giorno dei suoi funerali (desiderio peraltro non esaudito).
Strettamente ispirata alla lezione di Haydn è la Sinfonia n. 29 di Mozart, una delle più famose del periodo giovanile.
Nella Suite di Raffaele Bellafronte, l’inusuale accostamento del fagotto e della chitarra permette al compositore abruzzese di utilizzare gli stilemi ritmici, melodici ed armonici propri del linguaggio del Tango.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

_________________________________________________________

Mercoledì 2 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra
Patrick De Ritis, fagotto
Davide Di Ienno, chitarra
Ulf Schirmer, direttore

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sinfonia in mi minore Hob. 44 “Trauersymphonie”

Raffaele Bellafronte (1961): Suite n. 2 per fagotto, chitarra e orchestra d’archi

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Sinfonia n.29 in la maggiore K. 201

Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra

wiener-concert-vereinI Wiener Concert-Verein sono un’orchestra di statura internazionale che prende il nome originale dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
È stata fondata nel 1987 dai membri dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
Da allora l’orchestra ha effettuato ampie tournée ed è stata ospite acclamata di importanti festival musicali quali il Wiener Festwochen, il Festival di Bregenz, il Mozart Festival di Würzburg, l’Oldenburger Promenade Concerts, il Mozart Festival di Augsburg, l’Autunno di Praga, il Ljubljana Festival, il Vienna Klangbogen, l’Haydn-Tage di Eisenstadt e l’International Arts Festival di Shenzhen (Cina).
Nell’anno dedicato a Mozart (2006) l’orchestra ha effettuato tournée in Canada, Germania, Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia e Svizzera.
Nel 2007 l’orchestra si è esibita in Francia, Spagna e Slovacchia.
Il suo repertorio spazia dalle composizioni orchestrali del periodo classico viennese fino alla musica contemporanea austriaca passando per i capolavori più celebri di ogni epoca e nazionalità.
Fin dai primi concerti si sono dedicati con successo all’esecuzione di prime mondiali (oltre quaranta composizioni contemporanee austriache ad oggi).
I CD dei Wiener Concert-Verein rappresentano una testimonianza tangibile della duplice inclinazione dei programmi dell’orchestra, mettendo in luce le connessioni tra la musica classica e quella contemporanea.
La collaborazione dell’orchestra con i compositori contemporanei è unica in Austria.
Numerosi lavori di compositori contemporanei austriaci sono stati presentati in rassegne musicali di grande risonanza che si susseguono dal 1993 nel Musikverein di Vienna.
I Wiener Concert-Verein hanno lavorato con acclamati direttori internazionali quali Vladimir Fedosejev, Leopold Hager, Ulf Schirmer, Marcello Viotti, Claus Peter Flor, Krzysztof Penderecki, Fabio Luisi e Martin Sieghart.
Ulf Schirmer ne è il Direttore Ospite Principale dal 2004.
I Wiener Concert-Verein sono sostenuti dalla Città di Vienna, dall’Ufficio della Cancelleria Federale Austriaca, dall’OESTIG e dall’AKM.
Nel 2001, 2002 e 2006 sono stati premiati dalla “Ernst von Siemens Music Foundation”.
Nel 2005 l’incisione dei Wiener Concert-Verein con musiche di Michael Haydn è stata insignita della “Amadeus Classic Award”, categoria “Orchestra and Large Ensemble”, in competizione con le incisioni delle Orchestre Filarmoniche di Vienna e Berlino.
Il più recente CD inciso dai Wiener Concert-Verein propone la 1a e la 2a Sinfonia di Carl Maria von Weber, e il suo Concert Piece op.79, sotto la direzione di Claus Peter Flor.

Ulf Schirmer
ulf-schirmerNato ad Eschenhausen in bassa Sassonia, ha studiato presso il Conservatorio di Brema e la Scuola Superiore di Musica e Teatro di Amburgo con György Ligeti, Christoph von Dohnányi e Horst Stein.
È stato assistente di Lorin Maazel ed ha diretto presso la Wiener Staatsoper le opere “Un Re in ascolto” di Luciano Berio, “Ertwartung” di Arnold Schönberg e “Raimonda” di Alexander Glazunov.
Dal 1988 al 1991 è stato Generalmusikdirektor della città di Wiesbaden, operando come direttore artistico dei concerti sinfonici, delle produzioni liriche e dei balletti nel Hessisches Staatstheater.
Nel 2000 ha ottenuto la cattedra di analisi musicale e drammaturgia musicale presso la Scuola Superiore di Musica e Teatro di Amburgo.
Dal 2006 è Direttore Principale dell’Orchestra della Radio di Monaco di Baviera, posizione che ha occupato fino alla attuale stagione 2016/2017.
Dal 2009 è stato Direttore Musicale dell’Opera di Lipsia, e nel marzo 2011 è stato nominato Direttore dell’Opera di Lipsia, posizione che ha occupato per 5 anni.
Nel 2013 ha diretto a Bayreuth la prima esecuzione dell’opera giovanile di Wagner “Die Feen”.
Tra il 1995 e il 1998 è stato Direttore principale della Orchestra Sinfonica della radio Danese.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

29 ottobre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 9 ottobre serata d’eccezione per la Associazione Alessandro Scarlatti con la Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniel Harding, impegnata in un programma mozartiano

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Una orchestra giovane, prestigiosa e formata da musicisti provenienti da paesi di tutto il mondo, un direttore di fama internazionale: ci sono tutti gli ingredienti per una serata eccezionale domenica 9 ottobre, alle ore 21, al Teatro delle Palme (vico Vetriera, 12 – Napoli) dove – per la Associazione Alessandro Scarlatti – Daniel Harding dirigerà la Mahler Chamber Orchestra.
Da una parte l’“enfant prodige” della direzione, ora nel pieno della maturità artistica: Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Orchestre de Paris e negli USA quelle di Washington e Cleveland sono solo alcune delle grandi orchestre che se lo contendono ogni anno.
Dall’altra un’orchestra formata da quaranta giovani musicisti che rappresentano le eccellenze di venti paesi differenti.
Nelle loro mani le tre ultime Sinfonie di Mozart, un programma che viene rivisitato da orchestra e direttore a distanza di dieci anni da una trionfale serie di concerti tenuta nel 2006 tra Europa e Giappone.

L’orchestra è stata fondata nel 1997 su iniziativa di Claudio Abbado e di un gruppo di elementi della Gustav Mahler Jugendorchester desiderosi di continuare a suonare insieme anche dopo aver raggiunto i limiti d’età dell’orchestra giovanile, sviluppandosi in poco tempo in uno degli ensemble artisticamente più interessanti e di successo del panorama della musica classica.
Fra le sue residenze e le grandi tournée in tutto il mondo, l’orchestra è in viaggio all’incirca duecento giorni all’anno.
Orchestra internazionale indipendente che suona ai massimi livelli, finora si è esibita in 35 paesi di tutto il mondo.
La presenza di musicisti, scelti tra i migliori elementi a livello internazionale, permette all’orchestra di coniugare un metodo di prove flessibile e sperimentale con una approfondita analisi di un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo.

Daniel Harding, anch’egli cresciuto alla “scuola” di Abbado – dopo aver lavorato al fianco di Sir Simon Rattle – è approdato come assistente del maestro italiano al podio dei Berliner Philharmoniker con cui ha debuttato nel 1996.
La Mahler Chamber Orchestra, dopo averne sperimentato le doti come direttore principale e musicale dal 2003 al 2011, ha deciso di nominarlo Conductor Laureate a vita dell’orchestra.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

_________________________________________________________

Domenica 9 ottobre 2016
Teatro delle Palme – ore 21.00

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore K 543
Sinfonia n. 40 in sol minore K 550
Sinfonia n.41 in do maggiore K 551 “Jupiter”

Mahler Chamber Orchestra
mahler-chamber-orchestra-2016La Mahler Chamber Orchestra (MCO)– rinomata per la sua passione e la sua creatività– è stata fondata nel 1997 con la visione di essere un ensemble indipendente ed internazionale.
La MCO è frutto dell’unione di musicisti di altissimo livello e i 45 membri della formazione di base provengono da venti diversi paesi di tutto il mondo, riunendosi specificatamente per tour europei o mondiali.
L’orchestra fino ad oggi si è esibita in 35 diversi paesi nei cinque continenti.
Viene gestita in modo collettivo dal management e dal consiglio direttivo composto da cinque membri dell’orchestra e le decisioni vengono prese democraticamente con la partecipazione di tutti i musicisti.
Il suono della MCO si caratterizza per lo stile cameristico frutto della fusione in un unico ensemble di personalità musicali vigili e indipendenti. Il suo vasto repertorio, che spazia dal classicismo Viennese e primo romanticismo fino a opere contemporanee e prime assolute, riflette l’agilità dell’orchestra nel travalicare le frontiere musicali.
Tra i più importanti progetti della MCO negli ultimi anni si contano il premiato Beethoven Journey con il pianista Leif Ove Andsnes – che nell’arco di quattro anni ha diretto dalla tastiera il ciclo integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven in diverse residenze internazionali – e la produzione lirica di Written on Skin, di cui la MCO ha eseguito la prima assoluta al Festival di Aix-en-Provence nel 2012 sotto la bacchetta del compositore George Benjamin.
L’orchestra ha anche eseguito la prima esecuzione scenica dell’opera negli USA al Mostly Mozart Festival 2015 e una versione semiscenica nell’ambito di una grande tournée europea che si è svolta nei primi mesi del 2016.
L’orchestra ha ricevuto il più significativo impulso artistico dal suo mentore fondatore Claudio Abbado e dal suo Conductor Laureate Daniel Harding.
La pianista Mitsuko Uchida, la violinista Isabelle Faust ed il direttore d’orchestra Teodor Currentzis sono attualmente Artistic Partners che danno ispirazione e contribuiscono a formare l’orchestra, grazie a collaborazioni a lungo termine.
Nel 2016 il direttore Daniele Gatti è stato nominato Artistic Advisor della MCO.
Dopo la conclusione del ciclo dedicato all’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven, il Maestro Gatti e l’orchestra saranno impegnati in un ciclo dedicato a Schubert – che vede le Sinfonie schubertiane abbinate a opere della Seconda Scuola di Vienna – e in produzioni operistiche.
I musicisti della MCO condividono tutti il forte desiderio di approfondire continuamente il loro rapporto con il pubblico: questo ha ispirato un numero crescente di incontri musicali ‘offstage’ e di progetti che permettono di condividere la musica, l’apprendimento e la creatività con un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo.
I musicisti della MCO sono anche molto impegnati nel condividere la loro passione e la loro professionalità con la nuova generazione di musicisti: a partire dal 2009 gli orchestrali hanno lavorato con giovani musicisti nell’ambito della MCO Academy offrendo loro un’esperienza di lavoro in orchestra di altissima qualità e un’eccezionale piattaforma per il networking e lo scambio internazionale.
Le tournée del 2016 della MCO includono una serie di progetti di alto profilo che vedono spesso coinvolti i partner dell’orchestra.
In settembre la MCO esegue, sotto la bacchetta di Teodor Currentzis, un programma beethoveniano che farà tappa anche al Beethovenfest di Bonn.
In ottobre e novembre Mitsuko Uchida e la MCO continueranno la loro collaborazione partendo per una grande tournée che farà tappa in diverse città giapponesi ed europee.
In dicembre Isabelle Faust riprenderà con la MCO l’acclamato programma che unisce musica da camera e lavori per orchestra in un tour che prevede concerti a Essen, Neumarkt, Landshut e Anversa.

Daniel Harding

Foto Roberto Serra

Foto Roberto Serra

Nato ad Oxford, ha iniziato la sua carriera come assistente di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra, con la quale ha debuttato nel 1994.
E’ poi divenuto assistente di Claudio Abbado alla Filarmonica di Berlino, con la quale ha debuttato nel 1996 al Festival di Berlino.
Dal settembre 2016 è Direttore Musicale dell’Orchestre de Paris e continuerà con gli incarichi di Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, Direttore Principale della London Symphony Orchestra e Collaboratore della New Japan Philharmonic.
E’ inoltre Direttore Artistico della Ohga Hall di Karuizawa, in Giappone ed ha recentemente ricevuto il titolo a vita di Conductor Laureate della Mahler Chamber Orchestra (MCO).
I suoi incarichi precedenti sono stati: Direttore Principale e Direttore Musicale della MCO (2003-2011), Direttore Principale della Sinfonica di Trondheim (1997-2000), Direttore ospite Principale della Sinfonica di Norrköping in Svezia (1997-2003) e Direttore Musicale della Deutsche Kammerphilharmonie di Brema (1997-2003).
E’ ospite regolare della Filarmonica di Vienna, della Staatskapelle di Dresda, del Royal Concertgebouw, della Filarmonica di Berlino, dell’Orchestra della Radio Bavarese, della Gewandhaus di Lipsia e dell’Orchestra Filarmonica della Scala.
Altri impegni come direttore ospite hanno previsto collaborazioni con la Filarmonica di Monaco, l’Orchestre National de Lyon, la Filarmonica di Oslo, la Filarmonica di Londra, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la Filarmonica di Rotterdam, l’ ‘Orchestre des Champs-Élysées e molte altre.
Tra le orchestre americane citiamo la Filarmonica di New York, l’Orchestra di Philadelphia, la Sinfonica di Boston, la Filarmonica di Los Angeles e la Sinfonica di Chicago.
Nel 2005 Daniel Harding ha aperto la stagione del Teatro alla Scala di Milano, dirigendo una nuova produzione di Idomeneo.
E’ ritornato alla Scala nel 2007 per Salomè, nel 2008 per Il Castello di Barbablù e Il Prigioniero, e più di recente nel 2011 per Cavalleria Rusticana e I Pagliacci, per il quale ha ricevuto il prestigioso Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”.
Sempre nel campo dell’opera, negli anni ha diretto Arianna da Nasso, Don Giovanni e Le nozze di Figaro al Festival di Salisburgo con la Filarmonica di Vienna; The Turn of the Screw e Wozzeck alla Royal Opera House, Covent Garden, Il Ratto del Serraglio alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Il Flauto Magico alle Wiener Festwochen e Wozzeck al Theater an der Wien.
Daniel Harding ha una intensa collaborazione con il Festival di Aix-en-Provence, dove ha diretto produzioni di Così fan tutte, Don Giovanni, The Turn of the Screw, La Traviata, Eugene Onegin e Le nozze di Figaro.
Nella stagione 2012/13 è tornato alla Scala per un Falstaff ed ha debuttato alla Deutsche Staatsoper di Berlino ed alla Wiener Staatsoper con L’Olandese Volante. Impegni recenti e futuri prevedono la prima mondiale di Masaot ‘Clocks Without Hands’ di Olga Neuwirth con la Filarmoncia di Vienna a Vienna, Colonia e in Lussemburgo; un tour dell’Europa con la Royal Concertgebouw Orchestra ed un ritorno negli Stati Uniti per dirigere la Filarmonica di Los Angeles.
Le sue recenti registrazioni per Deutsche Grammophon, contenenti la Sinfonia n. 10 di Mahler con la Filarmonica di Vienna e i Carmina Burana di Orff con la Sinfonica della Radio Bavarese hanno entrambe ottenuto grande successo di critica.
Per Virgin/EMI ha inciso la Sinfonia n. 4 di Mahler insieme alla Mahler Chamber Orchestra; le Sinfonie n. 3 e 4 di Brahms con la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema; Billy Budd con la Sinfonica di Londra (vincendo anche un Grammy Award come migliore registrazione di opera), Don Giovanni e The Turn of the Screw (premiato con un “Choc de l’Année 2002”, un “Grand Prix de l’Académie Charles Cros” ed un Gramophone Award) entrambi con la Mahler Chamber Orchestra; opere di Lutosławski con Solveig Kringelborn e l’Orchestra da Camera Norvegese ed opere di Britten con Ian Bostridge e la Britten Sinfonia (premiato con il “Choc de L’Annee 1998”).
Nel 2002 ha ricevuto il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Governo Francese mentre nel 2012 è stato eletto membro della Royal Swedish Academy of Music.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

6 ottobre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 1 aprile al Teatro Gesualdo concerto dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino

locandina concerto avellino 1 aprile
Venerdì 1 aprile, l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino, in collaborazione con University of Columbia, Missouri (USA), presenta al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, alle ore 19.00, un concerto con musiche di Beethoven (Concerto n. 3 op. 37 per pianoforte e orchestra in do minore) e Mozart (Ch’io mi scordi di te?, Recitativo e Rondò K. 505 per soprano, pianoforte e orchestra).

Dirige Paul Crabb, direttore delle attività orchestrali e corali dell’Università statunitense; pianista Peter Miyamoto, docente presso la stessa Università e artista di fama internazionale; soprano Carmen Osato, laureata in Canto presso il nostro Conservatorio con il massimo dei voti e selezionata dallo stesso Crabb per questo concerto.

Riguardo alla scelta del programma il M° Miyamoto spiega «Il Concerto di Beethoven mi sta molto a cuore, l’ho suonato la prima volta con l’Orchestra Sinfonica di San Francisco quando avevo 15 anni e l’ultima venti anni fa. Scoprii, invece, il brano di Mozart quando la mia insegnante, la napoletana Maria Curcio, che è stata guida di molti grandi pianisti ed è stata una pianista nota durante la seconda guerra mondiale, vivendo a Londra, teneva una trasmissione radiofonica per la BBC negli anni ’90. Fu nell’archivio dell’emittente che trovai la registrazione di quest’aria eseguita, sotto la direzione di Otto Klemperer, dal soprano Elisabeth Schwarzkopf nel 1950».

Paul Crabb, che non è alla prima visita al Cimarosa, commenta il suo ritorno al Conservatorio cittadino: «Sono molto contento dello scambio di informazioni e idee musicali che sta avvenendo tra i nostri docenti. Oggi il mondo è molto piccolo per non comunicare. La vera musica si costruisce dall’apprendimento reciproco e dalla comprensione di culture diverse. Ringrazio per questo il Conservatorio Cimarosa, il direttore Carmine Santaniello e Roberto Maggio che, nella sua funzione di responsabile dei Rapporti Internazionali, ha lavorato costantemente e con grande impegno al successo delle iniziative che insieme stiamo mettendo in campo per il futuro dei nostri giovani musicisti».

Il presidente del Conservatorio Luca Cipriano a proposito ha commentato: «La nostra Orchestra Giovanile, ormai attiva e a pieno regime dal 2013, è ancora una volta testimone dello scambio culturale che abbiamo concretizzato tra il nostro paese e gli Stati Uniti sul terreno della musica. Il concerto sarà l’occasione per ricordare le giovani e innocenti vittime dell’incidente, il cui cammino verso la conoscenza è stato tragicamente interrotto in Catalogna lo scorso 20 marzo. Il concerto si svolgerà al Teatro Gesualdo che con il Conservatorio ha stretto un connubio virtuoso costruendo un ponte tra il centro di formazione e produzione artistica, che è il nostro Istituto musicale, e il pubblico cittadino».

Per il direttore Carmine Santaniello «Inizia con questo concerto la primavera del Cimarosa in attesa delle manifestazioni che siamo soliti offrire alla città per vivere insieme ai nostri allievi e ai nostri docenti piacevoli e formativi momenti di buona musica. Iniziare questa stagione dal nostro Teatro è motivo di grande piacere per tutti noi».

Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali del Cimarosa spiega che «nonostante la tristezza legata al ricordo dei giovani Erasmus che hanno perso la vita in Spagna, non possiamo nascondere l’orgoglio di essere l’unico conservatorio italiano ad avere un accordo bilaterale con gli States, grazie alla capacità che i nostri direttori hanno avuto di guardare avanti. Le occasioni di incontro e scambio, che hanno caratterizzato questi anni, dall’inaugurazione dell’accordo nel 2013, non possono che intensificarsi grazie all’apertura di canali per l’agenzia Erasmus che faciliteranno queste pratiche, offrendo ai nostri studenti sempre maggiori opportunità di guardarsi intorno e di decidere del proprio futuro».

Il concerto che rientra nelle attività di scambio musicale e culturale con l’Università statunitense, sancito da un accordo bilaterale, avrà accesso libero fino ad esaurimento posti.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

26 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 22 marzo al Conservatorio di Avellino “Parole di Musica” ospita la presentazione del libro di Sandro Cappelletto sui Quartetti per archi di Mozart

Copertina i Quartetti per archi di Mozart
Continua la rassegna del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, “Parole di Musica”, il 22 marzo, alle ore 15.00, con la presentazione del libro di Sandro Cappelletto, I quartetti per archi di Mozart. Alla ricerca di un’armonia possibile (Milano, il Saggiatore, 2016).
Con l’autore ne parlerà Antonio Caroccia, coordinatore della manifestazione letteraria, organizzata dal corso accademico di II livello in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica del Cimarosa.

A completare l’incontro un intervento musicale a cura del maestro Mario Dell’Angelo e degli allievi: Francesca Scognamiglio alla viola; Roberta di Giacomo al violoncello; Ishaady Mucciolo al violino I; Ilaria Venuto al violino II.
Verrà proposto l’ascolto del primo movimento del quartetto “La caccia” n. 17 K 458 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Ingresso libero

Lodi, una locanda nei pressi della stazione di posta, Idi di marzo dell’anno 1770.
Un ragazzo di quattordici anni, salda la mano, pochi i ripensamenti, compone il suo primo quartetto.
L’avvio del primo movimento, un adagio in sol maggiore, lascia stupefatti: un incedere di viola e violoncello, lento, piano, austero, ieratico.
Sulla partitura finale, il padre – che ha aggiunto abbellimenti, appoggiature, trilli – scrive: «15 di Marzo alle 7. di sera – di Amadeo Wolfgango Mozart».
Dal Quartetto di Lodi a quelli Viennesi e ai Prussiani, passando per i celebri sei affidati al maestro Haydn – perché sia loro «Padre, Guida, ed Amico!» –, Sandro Cappelletto disegna con piglio sicuro la traiettoria dei ventitré quartetti per archi che Mozart compose dal marzo 1770 al giugno 1790, proiettandola sullo sfondo della Vienna del secondo Settecento: umori e ultimi fulgori del Secolo dei Lumi che va spegnendosi si alternano così sulla pagina per dar conto delle ispirazioni e dei contrattempi, delle intuizioni e delle vertigini, di una tecnica straordinaria e del rapporto speciale che sempre Mozart sembrò avere con questo genere appena nato – il quartetto, che traccia la propria origine proprio a Haydn e a Luigi Boccherini – eppure già così diffuso.
Biografia musicale e lucida analisi critica del genio di Wolfgang Amadeus Mozart, I quartetti è innanzitutto uno strumento fondamentale per accostarsi alla sua musica, insieme rivoluzionaria ed emblematica di un’intera epoca, nel cui suono vive immutato e immortale lo spirito dell’arte.

Sandro Cappelletto
Sandro CappellettoE’ nato a Venezia. Scrittore e storico della musica, ha pubblicato, tra l’altro, una biografia di Beethoven (Newton Compton 1986), un’analisi della Turandot (Gremese 1988), la prima biografia critica di Farinelli (La voce perduta, EDT 1995), un’inchiesta sugli Enti Lirici (Farò grande questo teatro!, EDT 1996) e il saggio Inventare la scena per la Storia del Teatro (Einaudi 2001).
Autore di testi teatrali e per il teatro musicale, di programmi radiofonici e televisivi, è accademico dell’Accademia Filarmonica Romana e fa parte della commissione artistica della Scuola di Musica di Fiesole.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

17 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 2 marzo la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il secondo concerto rivolto ai Quartetti per archi di Mozart

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 2 marzo 2016, alle ore 21, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, secondo appuntamento con il Quartetto di Cremona per l’esecuzione integrale dei Quartetti di Mozart, che verrà completata nella prossima stagione concertistica 2016/2017 della Associazione Alessandro Scarlatti.
“Presentare tutti i Quartetti di Mozart è un’occasione speciale perché, effettivamente, non si sentono spesso – commentano i giovani strumentisti cremonesi – Questo permette di seguire al meglio l’evoluzione del genio di Salisburgo”
Questo secondo appuntamento ci porta a Vienna, dove il giovane Mozart nell’estate del 1773 compone una seconda serie di quartetti, a distanza di pochi mesi da quelli scritti a Milano.
Questi sei Quartetti viennesi, rispetto ai precedenti, risentono l’influsso di Haydn nella forma in quattro movimenti e non più in tre, con l’aggiunta del Minuetto, che ormai stava diventando un elemento strutturale di questo nuovo genere di musica strumentale.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

_______________________________________________________

Mercoledì 2 marzo 2016, ore 21.00 – Teatro di Corte di Palazzo Reale

Quartetto di Cremona
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino
Simone Gramaglia, viola
Giovanni Scaglione, violoncello

Programma

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – secondo concerto

Quartetto in fa maggiore K 168
Quartetto in la maggiore K 169
Quartetto in do maggiore K 170
Quartetto in mi bemolle maggiore K 171
Quartetto in si bemolle maggiore K 172
Quartetto in re minore K 173

Quartetto di Cremona
Quartetto di CremonaNasce nel 2000 presso l’Accademia Stauffer di Cremona.
Si perfeziona con Piero Farulli e con Hatto Beyerle, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena nazionale e ben presto anche internazionale.
Il Quartetto è ospite regolare nei principali festival e rassegne in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia, Coliseum di Buenos Aires, Metropolitan Museum di New York, sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2011 al 2014 come “Artist in Residence” presso la Società del Quartetto di Milano ha eseguito l’ integrale dei quartetti di Beethoven, riscuotendo un tale successo da essere re-invitati nel 2016 per eseguire il ciclo completo dei quartetti di Mozart.
Nell’estate 2016 riproporranno il ciclo Beethoven al festival di Norwich.
La stampa specializzata internazionale ne sottolinea le alte qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea.
Dall’autunno 2011 sono titolari della cattedra di Quartetto presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona.
In campo discografico, nel 2011 è uscito per la Decca l’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi e nel 2012 per la Naxos, hanno inciso un disco dedicato ai compositori italiani dal titolo “Italian Journey”
Terminerà nel 2015 la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite: il primo volume ha ottenuto subito importanti riconoscimenti come 5 stelle dal BBC Music Magazine e dallo Strad e nel giugno 2013 è stato nominato Disco Star del mese dal prestigioso Fonoforum tedesco.
Grande successo hanno ottenuto anche i volumi successivi, esaltati dalla critica internazionale che unanimemente considera il quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano
Tra gli ultimi riconoscimenti, ricordiamo il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e la nomination all’International Musical Award 2015 per la musica da camera.
Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto “Friends of Stradivari”.
Cristiano Gualco suona un violino Giovanni Battista Guadagnini, Torino 1776
Paolo Andreoli suona un violino Paolo Antonio Testore, Milano ca 1758
Simone Gramaglia suona una viola Gioachino Torazzi, ca 1680
Giovanni Scaglione suona un violoncello Don Nicola Amati, Bologna 1712
La Fondazione Kulturfonds Peter Eckes aiuta il Quartetto di Cremona con questi straordinari strumenti, grazie alla gentile intermediazione del Dott. Gianni Accornero.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

29 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: