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Le attività 2017/2018 della Associazione Alessandro Scarlatti


La stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti inaugura domenica 22 ottobre con un prestigioso appuntamento denso di significati: la grande violinista Isabelle Faust, al fianco de Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, eseguirà dal vivo per il pubblico napoletano due dei concerti di Mozart recentemente incisi integralmente in un cofanetto pluripremiato dalla critica internazionale; il programma è completato da due sinfonie di Haydn, autore cui il gruppo italiano sta dedicando un progetto ventennale che prevede l’incisione di tutte le sue sinfonie.
Eccellenti pianisti italiani come Francesco Libetta, definito da Aldo Ciccolini uno dei più dotati interpreti della sua generazione, Leonardo Colafelice, a soli diciotto anni finalista alla XIV edizione del Concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv dove ha ottenuto 3 premi speciali, e Costantino Catena, da poco Yamaha Artist e protagonista di eccellenti uscite discografiche per l’etichetta giapponese Camerata, si passeranno il testimone tra novembre e dicembre in tre recital tutti focalizzati sul repertorio virtuosistico romantico.
Seguono nel mese di novembre due progetti appositamente commissionati dall’Associazione Scarlatti: il primo, il 9 novembre 2017, vede indiscusso protagonista l’attore Peppe Barra impegnato, con il Circolo Artistico Ensemble in un originale progetto su L’Histoire de Babar di Poulenc e sul Carnevale degli animali di Saint-Saëns, che verrà replicato al Teatro Verdi di Salerno; il secondo, il 23 novembre 2017, è un viaggio musicale e testuale compiuto dal critico musicale Stefano Valanzuolo e dal Quartetto Savinio nel repertorio quartettistico russo tra ottocento e novecento, primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni sulle diverse scuole nazionali.
Completano la prima parte della stagione concertistica tre progetti legati all’incontro tra esperienze musicali inconsuete: il 7 dicembre un imprevisto omaggio alla musica di Claudio Monteverdi da parte del jazzista/compositore Michel Godard, virtuoso del serpentone, particolare strumento antico; imperdibile l’appuntamento del 16 novembre con Viktoria Mullova, punto di riferimento assoluto del concertismo internazionale, che guida il suo eterogeneo gruppo in un omaggio alla musica tradizionale brasiliana suggestivamente denominato “Stradivarius in Rio”; infine il 21 dicembre l’originale incontro tra il gruppo di musica medioevale Micrologus e il musicista napoletano Daniele Sepe, nel ritorno a distanza di dieci anni del progetto Kronomachia, che sintetizza nel titolo, efficacemente, proprio questo incontro/scontro dialettico tra passato e presente.

Il 2018 sarà aperto dal quartetto jazz di Marco Sannini che, con la guest star Javier Girotto, rielaborerà a suo modo la scuola napoletana del ‘700 nel concerto intitolato “Cambiamo l’aria”.
Il 18 gennaio 2018 un duo stellare quello del violoncellista inglese Stephen Isserlis al fianco del pianista/compositore svedese Olli Mustonen: i due grandi solisti saranno impegnati in un programma prevalentemente novecentesco che ha come baricentro la musica russa; il 22 febbraio l’orchestra Spira Mirabilis, la straordinaria orchestra-laboratorio che suona senza direttore basando il proprio lavoro sulla capacità di relazione e di interplay tra i singoli componenti, punta ai massimi livelli con l’esecuzione della Sesta Sinfonia di Beethoven.
Il 22 marzo il Trio di Parma prosegue il progetto sui Trii di Brahms con il prestigioso cornista Guglielmo Pellarin.
Il 29 marzo altro appuntamento imperdibile con il funambolico trio formato dai i chitarristi Aniello Desiderio, Zoran Dukić e Costas Cotsiolis, basato sulle eccezionali qualità tecniche di ciascuno ma anche su uno straordinario affiatamento musicale ed umano; i soprani Roberta Invernizzi e Maria Grazia Schiavo saranno impegnati in due concerti molto diversi che mettono in luce aspetti diversi della vocalità; la prima, una delle più affermate interpreti della musica antica, è impegnata il 25 gennaio 2018, con i liutisti Ugo Di Giovanni e Craig Marchitelli, in un raffinato programma che spazia nel repertorio inglese del ‘600 mentre la seconda, con il pianista Maurizio Iaccarino il 15 marzo, propone un percorso attraverso la melodia francese, tra fine ‘800 e inizio ‘900.
Il violinista Massimo Quarta, punto di riferimento del concertismo italiano e da sempre legato alle attività dell’associazione Scarlatti (Settimane di musica d’insieme) con la pianista Stefania Redaelli, eseguirà, per il concerto di chiusura della stagione concertistica il 19 aprile, autori del ‘900 storico come Bartók, Poulenc e Messiaen mentre il celebrato pianista Stephen Hough proporrà il 1° marzo un programma dedicato a Claude Debussy nel centenario della scomparsa, e completato dall’Appassionata di Beethoven.
Significativa è la presenza di ensemble cameristici per la prima volta a Napoli come l’Ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro e del Trio Sitkovetsky. Sentieri Selvaggi, in scena il 1° febbraio 2018, è oggi uno dei migliori ensemble europei per il repertorio contemporaneo, nato con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico.
Il Trio Sitkovetsky, atteso l’8 febbraio, è una delle formazioni cameristiche più interessanti del panorama internazionale, paragonato sulla stampa al mitico Trio Beaux Arts.
Si conferma la volontà di valorizzare il repertorio napoletano del ‘700 attraverso il consolidato rapporto con la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, impegnata il 12 febbraio 2018 in un divertente e scatenato poutpourri intitolato “Festa napoletana” con la presenza delle voci soliste di Giuseppe De Vittorio e Valentina Varriale.
Uno spazio importante viene infine aperto a giovani formazioni cameristiche di rilievo, per la prima volta a Napoli.
Si inaugura un’intesa con il progetto Le Dimore del Quartetto, iniziativa a livello nazionale che risponde concretamente alla necessità di formazione dei giovani quartetti d’archi valorizzando il patrimonio artistico e architettonico del nostro Paese, rappresentati quest’anno dal Quartetto Indaco – finalista al Premio Borciani – mentre certamente apprezzato sarà il debutto del Trio Gaspard, premiato alla International Jospeph Joachim Chamber Music Competition di Weimar

Scarlatti Contemporanea
Scarlatti Contemporanea è la nuovissima proposta dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che dedica 4 appuntamenti ai nuovi linguaggi musicali.
La rassegna ruota attorno a due direttrici fondamentali, legate a un duplice anniversario: da un lato il centenario della Rivoluzione Russa, dall’altro il decennale della scomparsa di Karlheinz Stockhausen.
Al centenario della Rivoluzione Russa del 1917 sono dedicati il primo e l’ultimo evento, che vedono la presenza, rispettivamente, dell’ensemble di contrabbassi Ludus Gravis, diretto da Daniele Roccato e di Edison Studio, il collettivo di compositori elettronici impegnato nella sonorizzazione dal vivo del grande classico del cinema muto, La corazzata Potëmkin, la cui colonna sonora live, commissionata dalla Cineteca di Bologna, verrà presentata in prima assoluta mercoledì 25 ottobre al Cinema Astra in collaborazione con l’Università Federico II, ArciMovie e Parallelo 41.
Se nell’operazione musicale di Edison Studio è chiaro il riferimento al tema della Rivoluzione d’Ottobre e alla Russia, nel concerto di Ludus Gravis – domenica 8 ottobre alla Domus Ars – i richiami avvengono in maniera indiretta.
La presenza di composizioni di Sofia Gubadulina sono un riferimento a un’artista che, formatasi nell’ideologia sovietica (è nata nel 1931) è riuscita a sviluppare un suo stile del tutto originale, fino ad essere bollata come “irresponsabile” dal regime comunista, riuscendo però, nel progressivo allentarsi della politica totalitaria dell’URSS, a evitare le persecuzioni cui era stato sottoposto, tra gli altri, Šostakovič, che, peraltro, fu uno dei suoi primi estimatori.
A Karlheinz Stockhausen, nel decennale della scomparsa, è dedicato un vero e proprio focus di due giornate sabato 14 e domenica 15 ottobre presso la Domus Ars in collaborazione con l’Associazione Dissonanzen e con il patrocinio del Goethe Institut Neapel.
Il primo concerto è imperniato sull’incontro tra il virtuoso clarinettista Michele Marelli, oggi tra i più accreditati interpreti a livello internazionale della musica di Stockhausen, che ha seguito dapprima come allievo e poi come interprete di riferimento; Agostino Di Scipio, compositore di fama internazionale e responsabile dello ScarlattiLab/electronics; l’Ensemble Dissonanzen, storico organico cameristico, che da circa 25 anni produce e promuove la musica contemporanea nella città di Napoli.
Stockhausen è stato forse il compositore del XX secolo più difficile da definire, da incasellare in una precisa appartenenza stilistica: tema del primo dei due appuntamenti, intitolato Stockhausen il Mistico, è un percorso attraverso brani caratterizzati da un forte afflato metafisico: Uversa per corno di bassetto ed elettronica fa parte dell’opera monumentale Klang, all’interno del quale rappresenta la sedicesima ora, associata al colore arancione.
Il secondo concerto, che abbiamo intitolato Stockhausen il Rivoluzionario, sviluppa due aspetti del pensiero di Stockhausen che sono perennemente connessi nella sua opera: da un lato il riferimento alla tradizione tedesca presente nei Klavierstücken; dall’altra la forza innovativa della pura sperimentazione sonora di Gesang der Jünglinge e ancor più di Mikrophonie I.
La realizzazione dei brani è il frutto dell’attività dello Scarlattilab\electronics, uno dei tre contenitori laboratoriali dell’Associazione Scarlatti.
Questo laboratorio promuove la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea, curando sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica elettronica.
Affidato ad Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, si avvale in quest’occasione anche della collaborazione di Maria Cristina De Amicis.

“Parliamo di Musica” per le scuole
Inaugurato nella stagione 2016-2017, l ’esperimento di creare un linguaggio che possa raggiungere e coinvolgere i giovani in età adolescenziale ed accompagnarli in una esperienza di contatto con un repertorio musicale per loro spesso inesplorato, ha portato risultati inaspettati in termini numerici, coinvolgendo circa 1500 ragazzi e un totale di 10 istituti del territorio regionale tra Scuole Medie e ai Licei che hanno partecipato ad un totale di 5 lezioni/concerto interagendo con gli artisti protagonisti di concerti della stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti.
Per il periodo 2017/2018 questo esperimento viene ampliato a 6 appuntamenti: mettere in relazione la musica con le materie di studio, allo scopo di allargare l’insieme delle competenze, provocare un ascolto consapevole e attento sono gli obiettivi fissati per l’anno in corso sulla base dell’esperienza acquisita; creare schede informative adeguate e questionari multi-risposta per valutare l’impatto del progetto sono le strategie operative scelte, da quest’anno avvalendosi anche della collaborazione di studenti universitari tirocinanti frutto di un’intesa con l’Università Federico II e l’Istituto Universitario Orientale.
A questo progetto partecipano anche gli studenti del Liceo Umberto I e del Liceo Musicale Palizzi-Boccioni, impegnati in un percorso di alternanza scuola/lavoro, finalizzato alla comunicazione degli eventi musicali.

Il Progetto “Musica e Società”
La Associazione Alessandro Scarlatti fin dal lontano 2008 ha intrapreso una serie articolata di progetti dedicati al mondo dell’infanzia.
Il progetto di partenza “La musica in mano ai criaturi” è nato con l’intento di avvicinare alla musica i bambini fin dai 3 anni d’età; successivamente si è sviluppato nella formazione del coro di voci bianche “Gli angiulilli di Napoli” in collaborazione con la IC Paolo Borsellino.
A partire dal 2011 le attività si sono sviluppate nel “Progetto Musica e Società”, vincitore per il triennio 2013/2015 di un bando della Fondazione con il Sud.
Dopo più di 5 anni, con il periodo 2017/2018 si conclude consensualmente la collaborazione con la IC Paolo Borsellino – ormai autosufficiente per quanto riguarda l’educazione musicale – e si apre un nuovo rapporto con una scuola che abbraccia la platea del quartiere della Sanità: la IC Casanova-Costantinopoli.
Presentandosi ad una nuova platea scolastica si applicherà la prassi già sperimentata con successo, tenendo ben saldi gli obiettivi di miglioramento generale dell’autostima, della capacità di lavorare in gruppo e non ultimo del rendimento scolastico attraverso un utilizzo della esperienza musicale di gruppo.
Le attività si concentreranno sulla formazione di un coro di voci bianche, chiamato “Coro MusiCasanova”, di circa 30 bambine e bambini, continuando a seguire le linee generali del cosiddetto “metodo Abreu”.

Tante novità
Molte le novità per la Associazione Alessandro Scarlatti e per il suo modo di proiettarsi verso la città e verso il suo pubblico: prima fra tutte la nuova sede dei concerti che, dopo i movimentati avvenimenti dell’anno scorso, si consolida nel Teatro Sannazaro, piccolo gioiello ottocentesco nel centro della città, e profondamente legato alla storia della associazione che qui realizzò la primissima edizione della Musica d’Insieme nel 1971.
Saranno a disposizione degli abbonati convenzioni con i garage Morelli e Gran Garage a via Cappella Vecchia.
Anche l’orario dei concerti viene anticipato alle ore 20.30, mentre la assoluta maggioranza degli appuntamenti (tranne 2) sono previsti di giovedì.
Nuovissima anche la veste grafica di manifesti e programmi di sala, affidati alla agenzia Babeladv di Alessandro Leone.
Rinnovato il sito internet, attivissime le due pagine Facebook che superano i 2.000 followers, un canale YouTube dedicato principalmente a far conoscere i risultati artistici dei progetti Musica e Società, ScarlattiLab e Parliamo di Musica, un canale Instagram con foto dei concerti, e un canale Soundcloud raggiungibile tramite il nostro sito dove verranno caricati clip dal vivo dei nostri concerti.
Proseguirà la collaborazione con “Il cartellone musicale” di Radio3 – che offre ogni sera un concerto o un’opera in diretta o in differita dai cartelloni della maggiori istituzioni musicali italiane, dai festival, dalle rassegne più prestigiose – con la diffusione di registrazioni di concerti della nostra Stagione Concertistica, come già avvenuto nella scorsa stagione con i concerti live di Cappella Neapolitana e Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini.

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

Abbonamenti ai concerti
Intero: 270 Euro
Ridotto CRAL: 250 Euro
Ridotto fedelissimi*: 180 Euro
Giovani (under 30) fedelissimi*: 50 Euro

* Gli abbonamenti ridotto fedelissimi e giovani (under 30) fedelissimi si sottoscrivono esclusivamente presso Associazione Alessandro Scarlatti, Palazzo Partanna, Piazza dei Martiri 58

Gli abbonati della stagione precedente possono confermare il proprio posto tra il 20 settembre e il 6 ottobre 2017.

Nuovi abbonamenti dal 9 ottobre.

È aperta la lista di attesa per i nuovi abbonati.
I concerti inizieranno alle ore 20.30 precise.

Biglietti singoli concerti
Intero: 18 Euro
Ridotto fedelissimi e giovani: 13 Euro
Biglietto giovani (per i giovani di età inferiore a venticinque anni, in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto): 5 Euro

Scarlatti Contemporanea: 5 Euro

Sconto del 10% sui biglietti (escluso per i last minute) per i titolari di Feltrinelli Carta Più, Wine&Thecity, abbonati al Teatro Mercadante e Teatro Sannazaro.

Associazione Alessandro Scarlatti
Informazioni
Tel +39 081 406011
Fax +39 081 405637
www.associazionescarlatti.it

Gli abbonamenti e i biglietti per i singoli concerti possono essere acquistati presso:
Associazione Alessandro Scarlatti (Palazzo Partanna, Piazza dei Martiri 58)
Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
MC Revolution via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49

L’Associazione Scarlatti si riserva di apportare a questo programma-calendario tutte le variazioni che nel corso della stagione potranno essere imposte dalle circostanze.
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Programma generale stagione 2017-2018

Domenica 22 ottobre 2017, ore 20.30
Il Giardino Armonico
Isabelle Faust, violino
Giovanni Antonini, direttore

Franz Joseph Haydn: Sinfonia in sol maggiore Hob. I:47 “Palindrome”
Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n. 1 in si bemolle maggiore K. 207
Franz Joseph Haydn: Sinfonia in fa minore Hob. I:49 “La Passione”
Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore K. 219

Giovedì 2 novembre 2017 ore 20.30
Francesco Libetta, pianoforte

Camille Saint-Saëns Caprice sur les airs de ballet d’Alceste de Gluck
Maurice Ravel: La Valse
Franz Liszt: Parafrasi Miserere du Trovatore
Ferruccio Busoni: Sonatina super Carmen
Ludwig van Beethoven: Sonata in la bemolle maggiore op. 110

Giovedì 9 novembre 2017 ore 20.30
Circolo Artistico Ensemble
Dario Candela e Pasquale Iannone, pianoforti
Peppe Barra, voce recitante
Mariano Patti, direttore

Francis Poulenc: Historie de Babar, le pétit éléphant
Camille Saint-Saëns: Le carnaval des animaux

Giovedì 16 novembre 2017, ore 20.30
Victoria Mullova violino
Matthew Barley violoncello
João Luís Nogueira Pinto chitarra
Paul Clarvis percussioni

Stradivarius in Rio musiche di Claudio Nucci, Matthew Barley, Carioca Freitas, Caetano Veloso, Antônio Carlos Jobim, Henrique Vogeler

Giovedì 23 novembre 2017, ore 20.30
Quartetto Savinio
Stefano Valanzuolo cura dei testi e narrazione
Il Quartetto tra ‘800 e ‘900 nelle Grandi scuole musicali mitteleuropee: la Russia

Aleksandr Borodin: Quartetto in re maggiore n. 2
Igor Stavinskij: Tre pezzi per quartetto
Dmitrij Šostakovic: Ottavo quartetto in do minore op. 110
Sofia Gubaidulina: Reflection on the theme Bach

Giovedì 30 novembre 2017, ore 20.30
Leonardo Colafelice pianoforte

Ludwig van Beethoven: Sonata in mi bemolle maggiore op. 81a “Les adieux”
Pëtr Cajkovskij/Michail Pletnëv: Lo Schiaccianoci, suite
Claude Debussy: Suite bergamasque
Igor Stravinskij: Trois mouvements de Petruška

Giovedì 7 dicembre 2017, ore 20.30
Michel Godard serpentone
Guillemette Laurens soprano
Luciano Biondini fisarmonica
Gavino Murgia sassofono
A trace of grace – Musiche di Claudio Monteverdi e Michel Godard

Giovedì 14 dicembre 2017, ore 20.30
Costantino Catena pianoforte

Robert Schumann: Davidsbündlertänze, op. 6
Franz Liszt:
Venezia e Napoli
Tarantella di bravura su “La muta di Portici” di Auber

Giovedì 21 dicembre 2017, ore 20.30
Micrologus
Daniele Sepe Rote Jazz Fraktion
Kronomakia, la battaglia del tempo

Giovedì 11 gennaio 2018, ore 20.30
Marco Sannini Quartetto – Javier Girotto
Marco Sannini tromba, flicorno
Marco Pezzenati vibrafono
Marco de Tilla contrabasso
Stefano Costanzo batteria
Javier Girotto sassofoni
Cambiamo l’Aria – Melodie della scuola napoletana del ‘700, liberamente rielaborate.
Musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Francesco Durante

Giovedì 18 gennaio 2018, ore 20.30
Steven Isserlis violoncello
Olli Mustonen pianoforte

Dmitrij Šostakovich: Sonata
Dmitrij Kabalevskij: Sonata
Sergej Prokof’ev: Ballade
Olli Mustonen: Sonata
Robert Schumann: 5 Stücke im Volkston

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 20.30
Roberta Invernizzi soprano
Craig Marchitelli liuto e tiorba
Ugo Di Giovanni liuto e arciliuto

Musiche di Robert Johnson, Thomas Morley, John Dowland, Henry Purcell, Giulio Caccini, Girolamo Kapsberger, Claudio Monteverdi, Tarquinio Merula

Giovedì 1 febbraio 2018, ore 20.30
Sentieri Selvaggi
Carlo Boccadoro direttore

Michael Nyman: Love always counts
Missy Mazzoli: Still life with avalanche;
Elliott Carter: Scrivo in Vento per flauto solo
Gavin Bryars: Non la conobbe il mondo mentre l’ebbe
Steve Reich: Clapping Music
Armando Bayolo: Gestos inutiles
Mark-Anthony Turnage: Grazioso

Giovedì 8 febbraio 2018, ore 20.30
Trio Sitkovetsky

Franz Joseph Haydn: Trio in sol maggiore Hob, XV:25 “Gipsy”
Ludwig van Beethoven: Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2
Felix Mendelssohn: Trio in re minore op. 49

Lunedì 12 febbraio 2018, ore 20.30
Cappella Neapolitana
Pino De Vittorio tenore
Valentina Varriale soprano
Antonio Florio direttore
Festa Napoletana

Festa Napoletana maschere follie e travestimenti nel teatro comico napoletano
musiche di Michelangelo Faggioli, Francesco Provenzale, Leonardo Vinci, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Niccolò Grillo, Leonardo Leo, Giuseppe De Majo, Giuseppe Petrini in collaborazione con Concerti della Normale di Pisa

Giovedì 22 febbraio 2018, ore 20.30
Spira Mirabilis

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”

Giovedì 1 marzo 2018, ore 20.30
Stephen Hough pianoforte

Claude Debussy
Clair de Lune
Images (deuxième série)

Robert Schumann: Fantasia in do maggiore op. 17
Claude Debussy: La terrasse des audiences au clair de lune
Images (première série)

Ludwig van Beethoven: Sonata in fa minore op. 57 “Appassionata”

Giovedì 8 marzo 2018, ore 20.30
Trio Gaspard

Gabriel Fauré: Trio in re minore op.120
Alfredo Casella: Sonata a tre per pianoforte, violino e violoncello op.62
George Enescu: Serenade lointaine
Maurice Ravel: Trio in la maggiore

Giovedì 15 marzo 2018, ore 20.30
Maria Grazia Schiavo soprano
Maurizio Iaccarino pianoforte

Harmonie du soir musiche di Maurice Ravel, Luciano Berio, Francis Poulenc, Claude Debussy, Manuel De Falla, George Bizet

Giovedì 22 marzo 2018, ore 20.30
Trio Di Parma
Guglielmo Pellarin corno

Johannes Brahms:
Trio per pianoforte, violino e violoncello in si minore-maggiore op. 8
Trio per pianoforte, violino e corno in mi bemolle maggiore op. 40

Giovedì 29 marzo 2018, ore 20.30
Aniello Desiderio chitarra
Zoran Dukic chitarra
Costas Cotsiolis chitarra

Leo Brouwer: Hika, La risa de los griots, An Idea
Isaac Albeniz: Mallorca
Paulo Bellinati: Jongo
Isaac Albéniz: Cordoba
Astor Piazzolla: Lo que vendrá
Manuel De Falla: Danza del Molinero
Miroslav Tadic: Cancion y Danza Balcanica
Carlo Domeniconi: Circus Music
Manuel de Falla: La vida breve

Giovedì 12 aprile 2018, ore 20.30
Quartetto Indaco

Claude Debussy: Quartetto in sol minore op. 10
Antonín Dvořák: Quartetto in fa maggiore op. 96 “Americano”

Giovedì 19 aprile 2018, ore 20.30
Massimo Quarta violino
Stefania Redaelli pianoforte

Olivier Messiaen: Tema e variazioni
Béla Bartók: Sonata n. 1
Francis Poulenc: Sonata

Scarlatti Contemporanea (Fuori abbonamento)

Domenica 8 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara 10)
Ludus Gravis
Daniele Roccato solista e concertatore

Sofia Gubaidulina:
Due Studi per contrabbasso solo
Quaternion – per quattro
contrabbassi (versione per quattro contrabbassi di Daniele Roccato in prima
esecuzione assoluta)
Filippo Perocco: Nuova composizione commissionata da Ravenna Festival e Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli
Fabio Cifariello Ciardi: Nuova composizione commissionata da Ravenna Festival e
Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli

Sofia Gubaidulina
Mirage: The Dancing Sun – per otto contrabbassi

Sabato 14 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara 10)
Ensemble Dissonanzen
Michele Marelli clarinetto e corno di bassetto
Agostino Di Scipio regia del suono

omaggio a Karlheinz Stockhausen nel decennale della scomparsa
Stockhausen Il Mistico
Karlheinz Stockhausen
Traum Formel per corno di bassetto
Aus den Sieben
Tagen per ensemble
Uversa per corno di bassetto ed elettronica

Domenica 15 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara, 10)
Scarlattilab\Electronics
a cura di Maria CristIna De Amicis e GiancarloTuraccio

omaggio a Karlheinz Stockhausen nel decennale della scomparsa
Stockhausen Il Rivoluzionario
Karlheinz Stockhausen
Mikophonie I per tam tam e live electronics
Solo (versione per violoncello e live electronics)
Gesang der Jünglinge per supporto quadrifonico

Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 20.30 – Cinema Astra (via Mezzocannone, 109)
Edison Studio
“La corazzata Potëmkin” regia di Sergej Ejzenštejn
musica dal vivo, elettronica e regia del suono di Edison Studio
Vincenzo Core chitarre ed elettronica
Giacomo Piermatti contrabbasso
Commissione della Cineteca di Bologna
Prima esecuzione assoluta
in collaborazione con Università degli Studi Federico II, ArciMovie, Parallelo 41
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14 settembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 2 maggio l’Ensemble Barocco di Napoli festeggia il compositore palermitano Alessandro Scarlatti

Logo Dissonanzen + Scarlatti
Sabato 2 maggio, alle ore 19.00, nella Sala del Velario di Castel Sant’Elmo, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta il soprano Valentina Varriale, accompagnata dall’Ensemble Barocco di Napoli, nel concerto 355 candeline per Alessandro Scarlatti, che sarà preceduto da un’introduzione del musicologo Dinko Fabris.
Il compositore palermitano, uno dei più alti ingegni del Barocco italiano, tra i padri fondatori della Scuola Napoletana, sarà festeggiato, nel giorno del suo compleanno, con l’esecuzione di partiture in cui intrecci di linguaggi e alchemiche mistioni di armonia e melodia si coniugano ad un sentimento di sottile e sublime malinconia, il tratto distintivo delle sue composizioni.

Il concerto si aprirà con il primo dei Concerti per archi, pubblicati postumi a Londra nel 1740.
Il successo londinese di Alessandro Scarlatti risale agli anni dell’apertura del teatro di Haymarket (1705) dove, anche grazie agli auspici del castrato Nicolino Grimaldi, vera star londinese dell’epoca, furono realizzate molte sue opere.
Autore singolare e molto originale, compose partiture complesse e articolate.
È molto probabile che abbia contribuito alla diffusione della musica di Alessandro a Londra uno dei figli, Francesco, che, nel 1719 fu invitato nella capitale inglese forse da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani, e che si stabilì poi, definitivamente, a Dublino.
La musica di Alessandro Scarlatti, specie quella strumentale, divenne in quegli anni, al pari di quella di Corelli, un punto di riferimento estetico nell’ambiente dei musicisti italiani residenti nella capitale inglese.
Un nutrito gruppo di artisti aveva scelto di vivere a Londra in quel periodo, attirato dalle possibilità di lavoro offerte dalla ricca attività concertistica.
Scarlatti, il quale con ogni probabilità componeva i testi di molte sue cantate, possiede il dono straordinario di tradurre un testo poetico in espressione musicale.
A volte una sola parola può essere la chiave per delineare il clima emotivo del pezzo.
Nella prima aria Clori mia Clori bella, il mormorio delle acque, che allude alle lacrime sparse per l’amata Clori, è raccontato attraverso una lunga figurazione di semicrome legate a due a due, che il flauto declama in contrappunto con la voce, in questo caso, quello di Valentina Varriale, una delle interpreti di spicco del repertorio barocco.

L’evento, ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato dall’Associazione Dissonanzen.

Ufficio stampa per Dissonanzen:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
e-mail: giusizippo@alice.it

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Sabato 2 maggio, ore 19.00 – Sala del Velario (Castel Sant’Elmo – Napoli)

355 candeline per Alessandro Scarlatti
Presentazione di Dinko Fabris
Valentina Varriale, soprano
Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna, Lucia Bartolucci, flauti dolci
Nicholas Robinson, Marco Piantoni, violini
Rosario di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Giorgio Sanvito, violone
Ugo di Giovanni, arciliuto
Patrizia Varone, clavicembalo

Programma

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Concerto in fa minore n.1 per due violini, viola e basso continuo
Clori mia, Clori bella, Cantata per soprano, flauto e basso continuo
Sonata a tre flauti e basso continuo
Ombre tacite e sole, Cantata per soprano, due violini, viola e basso continuo
Sonata XXIV in sol minore per flauto, due violini e basso continuo

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28 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 13 dicembre la rassegna “Musica nei luoghi sacri” chiude con il Coro Mysterium Vocis e l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino diretti da Rosario Totaro

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

A chiudere “Musica nei luoghi sacri”, il ciclo di sette concerti di musica classica nelle chiese di Napoli, promosso dalla Diocesi di Napoli e dall’Associazione “Canta, Suona, Cammina”, con il patrocinio dalla Regione Campania, sabato 13 dicembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, in via Settembrini, sarà il Coro Mysterium Vocis insieme all’Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino diretta da Rosario Totaro, con il concerto “Percorsi di musica sacra nella Napoli del ‘700”.
Il Presidente dell’Associazione Musicale Mysterium Vocis, Marcello Della Gatta, presenta così l’evento: “Mentre l’antica chiesa di Donnaregina si apriva alla nuova sensibilità decorativa del ‘700, facendo appello all’immaginazione scenografica del Solimena, la coeva scuola musicale napoletana, con il suo capostipite Francesco Durante e con i suoi prestigiosi continuatori, realizzava l’anello di congiunzione, nell’ambito della musica sacra, tra la tradizione polifonica del passato e la sensibilità melodica ed armonica di una nuova epoca, influenzata dalla ricchezza espressiva del mondo del melodramma. Il concerto ripropone un momento giubilante, grazie alla presenza anche di una messa natalizia di Pietrantonio Gallo, di questo felice rapporto tra musica e luoghi sacri di Napoli, nella luminosa cornice di Donnaregina in quanto “merita questa chiesa esser veduta, allorché viene adornata ne’ giorni più solenni”, come scriveva il Sigismondo alla fine del ‘700”.

Il Coro Mysterium Vocis, nato nel 1992, ha in questi venti anni, curato in particolare l’esecuzione di diverse partiture rare appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca rappresentandole nel contesto di prestigiose manifestazioni musicali in Italia e all’estero sotto la guida del direttore Rosario Totaro, docente del Conservatorio Cimarosa di Avellino.

In programma musiche di Durante, Jommelli, Gallo

Per assistere al concerto l’organizzazione rende noto che le prenotazioni sono obbligatorie ma già esaurite e che, per chi non avesse il codice di prenotazione, sarà necessario arrivare almeno un’ora prima del concerto e lasciare il proprio nominativo all’ingresso, in modo poter essere inseriti in caso di ampliamento degli accessi o di eventuali assenti tra i prenotati.
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Sabato 13 dicembre, ore 20.30 – Chiesa di Donnaregina Nuova (Museo Diocesano – Napoli)

Programma

F. Durante: Te Deum per coro e orchestra

N. Jommelli: Veni Creator Spiritus per soprano, coro e orchestra

P. Gallo: Messa Pastorale per soli, coro e orchestra

Valentina Varriale, soprano
Marina Esposito, contralto
Rosario Totaro, tenore
Giuseppe Naviglio, basso.

Coro Mysterium Vocis
Soprani: Lucia Brancato, Olga Cafiero, Carolina Napoletano, Fiorella Orazzo, Paola Pierno, Sabrina Santoro, Valentina Varriale, Maria Cristina Zarpellon
Contralti: Antonella Borrelli, Roberta De Mattia, Tiziana Fabbricatti, Marina Esposito, Angela Luglio, Maria Gabriella Santoro
Tenori: Rosario Cantone, Giovanni Castagliuolo, Marcello Della Gatta, Guido Ferretti, Mariano Guida, Giovanni Longobardi, Guido Mandaglio, Raffaele Risi, Gianluca Vitale
Bassi: Guglielmo Gisonni, Sergio Petrarca, Tommaso Rega, Fabio Todisco, Lucio Vitiello

Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Violini: Alessandro Di Giacomo, Beatrice Gargiulo, Marco Guida, Mariacarmela Li Pizzi, Shaady Mucciolo, Clelia Romano, Alessio Troisi, Pasquale Vaccaro
Violoncelli: Roberta Di Giacomo, Serena Giordano
Contrabbasso: Giuseppe Nocito
Tutor: M° Pietro Calzolari, M° Patrizia Maggio
Oboe: Umberto D’Angelo
Corni: M° Roberto Civitella, Stefano Orza
Continuo: Livia Guarino
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10 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Mysterium vocis, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 2 maggio Alessandro Scarlatti compie 352 anni

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Dopo il successo delle passate edizioni, il 2 maggio è diventato un appuntamento fisso per celebrare l’anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti, uno dei compositori barocchi più celebrati ma meno eseguiti e conosciuti, vittima probabilmente della maggiore fama del brillante figlio Domenico.
Nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, alle ore 20.00, nell’ambito dei concerti organizzati dall’Associazione Alessandro Scarlatti, l’Ensemble Barocco di Napoli sarà protagonista di “352 candeline per Alessandro Scarlatti” , proponendo arie e concerti di ampie dimensioni, vocali e strumentali, con la presenza accanto alla voce degli archi e di due flauti solisti; questo patrimonio musicale poco conosciuto proviene dalla collezione dell’Abate Fortunato Santini custodita nella biblioteca di Münster, che è tra le raccolte di manoscritti scarlattiani più ricca al mondo, seconda solo al Conservatorio San Pietro a Majella.

Il concerto è fuori abbonamento; i biglietti, del costo di 5 Euro, andranno in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo
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Giornata celebrativa di Alessandro Scarlatti nel 352° anniversario della nascita

Mercoledì 2 maggio, ore 20.00 – Chiesa dei Santi Marcellino e Festo

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Sonata VII in re maggiore per flauto, due violini e basso continuo
Sconsolato rusignolo, aria per soprano, flautino, violini, viola e basso continuo
Sonata in fa maggiore per flauto e basso continuo
Antri voi d’un core amante aria per soprano, due flauti, archi e continuo
Sonata in la maggiore per due flauti, due violini e basso continuo
Quella pace gradita cantata per sorano, violino, flauto, violoncello, e basso continuo
Begl’occhi del mio ben, aria per la sig.ra Faustina

Ensemble Barocco di Napoli
Lene Langballe, flauto dolce
Nicholas Robinson, violino
Marco Piantoni, violino
Rosario Di Meglio, viola
Eva Sola, violoncello
Giorgio Sanvito, contrabbasso
Ugo Di Giovanni, arciliuto
Patrizia Varone, clavicembalo

Valentina Varriale, soprano
Tommaso Rossi, flauto dolce e concertazione

Ensemble Barocco di Napoli
L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di “A.Scarlatti”.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane(Orchestra del Teatro San Carlo, I Turchini di Antonio Florio, Ensemble Dissonanzen), con una serie di collaborazioni di rilievo internazionale nelsettore della musica antica (Concerto Italiano, Ensemble Aurora, Il Complesso Barocco Dolce & Tempesta).
Il suo primo cd, dedicato alle Sonate e Cantate con flauto di Alessandro Scarlatti è appena stato pubblicato.

Tommaso Rossi
Tommaso Rossi si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Laureatosi con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina. Partecipa stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia e Dynamic e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali (Utrecht, Barcellona, Schleswig-Holstein, Siviglia, Brema, Ambronnay, Lisbona, Halle, Bruxelles, Città del Messico, Parigi, Il Cairo, Rabat, Madrid, Bergen, Vienna, Bruxelles, Settembre Musica di Torino, Accademia di Santa Cecilia, Amici della Musica di Palermo, Teatro S. Carlo, Associazione A. Scarlatti, GOG, Amici della Musica di Perugia, Festival di Zagabria, Accademia Filarmonica di Verona).
È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli. Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo. Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò e con la Mode Records di New York.
È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza. Suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.

Valentina Varriale
Valentina Varriale, diplomatasi brillantemente e laureatasi con lode al Conservatorio S. Pietro Majella di Napoli, ha cominciato molto giovane la carriera solistica.
Ha cantato nei principali teatri italiani ed europei sotto la direzione di R. Alessandrini, O. Dantone, J. Savall, F. Bonizzoni, I Sonatori della Gioiosa Marca e collabora stabilmente con I Turchini di A. Florio esibendosi in numerosi festival ( Beaune, Montpellier, Pergolesi-Spontini, Santiago deCompostela, Citè de la Musique, Theatre des Champs- Elyseè, …).
Ha inciso per la Opus 111, la Eloquentia , la Berlin Classic e la Glossa ed è vincitrice di diversi concorsi internazionali di canto.
Particolarmente interessata al repertorio barocco ha seguito masterclass del soprano Roberta Invernizzi ed ha partecipato a corsi di alto perfezionamento tenuti da grandi personalità del panorama lirico internazionale quali Mirella Freni, Lella Cuberli e la June Anderson, mentre continua regolarmente a perfezionarsi sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

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30 aprile, 2012 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , | Lascia un commento

“I Turchini di Antonio Florio” evidenziano i fasti delle cantate di Cristofaro Caresana


Il concerto natalizio dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha visto salire, sul palcoscenico dell’Auditorium di Castel S. Elmo, l’ensemble “I Turchini di Antonio Florio”, che ha proposto alcuni brani tratti dalla produzione di Cristofaro Caresana (ca. 1640–1709), uno dei grandi protagonisti della musica napoletana della seconda metà del Seicento.
Nonostante ciò, almeno fino al 1990, Caresana risultava un illustre sconosciuto e, solo grazie alle ricerche del maestro Florio, che ha riportato in luce parte della produzione conservata nell’Archivio dei Girolamini a Napoli, il suo nome è riemerso da un inspiegabile oblio.
Il programma della serata seguiva quello del cd inciso dal gruppo nel 2010, con la casa discografica Glossa, ed era incentrato su quattro cantate, tre delle quali “La Veglia”, Demonio, Angelo e Tre Pastori, e L’Adorazione de’ Maggi, di argomento natalizio.
La prima, a 6 voci con violini, era datata 1674, mentre le altre due, concepite rispettivamente per 5 voci con violini e per 6 voci e strumenti, risalivano al 1676.
In tutte si riscontrava la presenza di personaggi caratteristici, mutuati spesso dalla commedia dell’arte e coinvolti, talora senza nemmeno rendersene conto, altre volte con attonita meraviglia, in un avvenimento che ha segnato la storia dell’umanità.
Si trattava di una sorta di presepe vivente, dove l’incontro fra sacro e profano veniva sottolineato da testi e musiche quanto mai vivaci e scoppiettanti, al punto che la natività appariva talora solo sullo sfondo.
Si pensi, per esempio, alla “Veglia”, che rievocava particolari notti, contraddistinte da canti e balli, accompagnati da giochi d’azzardo, dove il lato sacro emergeva di tanto in tanto, prima con una ninna nanna e la preghiera di interrompere i canti per lasciar dormire il Bambino Gesù, e poi con uno sguardo sul futuro del divino nascituro che, divenuto grande, avrebbe messo in gioco sé stesso, vincendo la morte con la Resurrezione.
La quarta ed ultima cantata, Sembri stella felice, Partenope leggiadra, per soprano e strumenti, era invece del 1703, quando Caresana, ricoprendo il ruolo di maestro della Cappella del Tesoro di S. Gennaro, volle celebrare il santo patrono di Napoli ed il suo prodigioso miracolo.
Il programma si completava con due Sonate molto interessanti, dall’op. VII, di Pietro Andrea Ziani, docente di Caresana a Venezia, attivo a Napoli nel 1680 in qualità di maestro della Cappella Reale, in un periodo durante il quale il suo allievo ricopriva il ruolo di organista titolare della medesima istituzione.
Veniamo quindi agli interpreti, ricordando che “I Turchini”, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, hanno assunto questo nome di recente, ma l’organico rimane lo stesso, costituito da musicisti che da lungo tempo si riuniscono attorno ad una figura carismatica come Antonio Florio, rappresentando un punto di riferimento mondiale nell’ambito della musica barocca napoletana.
Quasi inutile, quindi, sottolineare la compattezza, l’affiatamento e l’estrema affidabilità della compagine, sia quando ha interpretato le cantate di Caresana, sia nel momento in cui ha eseguito i brani strumentali di Pietro Andrea Ziani.
Nel primo caso, poi, è emerso anche il valore dei sei magnifici solisti, alcuni dei quali, come i tenori Giuseppe de Vittorio e Rosario Totaro, ed il basso Giuseppe Naviglio, collaboratori “storici” dell’ensemble, altri di acquisizione più recente, come il controtenore Filippo Mineccia e i soprani Silvia Frigato e Valentina Varriale, quest’ultima splendida solista nella cantata “per il Tesoro di S. Gennaro”.
Non ci resta che augurarci di poter ascoltare con maggiore frequenza un gruppo così prestigioso, fra le vere eccellenze artistiche di Napoli, che da circa 25 anni sta diffondendo nel mondo i tesori di una stagione musicale irripetibile.

Marco del Vaglio
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6 gennaio, 2012 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Valentina Varriale e Pier Luigi Ciapparelli chiudono la rassegna “Voci nel Chiostro” con un recital di estrema raffinatezza

Il “Cantico dei Cantici” (dall’ebraico Shir hashshirim), noto anche come “Cantico di Salomone”, occupa nelle Sacre Scritture uno spazio piuttosto limitato, ma è caratterizzato dal fatto di essere incentrato completamente sull’amore.
Sebbene approfondimenti recenti abbiano dato al testo biblico una valenza anche terrena, accettandolo come descrizione dell’amore vissuto intensamente da una coppia giovane e felice, gli studiosi più accreditati hanno interpretato questo sentimento esclusivamente dal punto di vista spirituale.
A seconda della tradizione, poi, per gli Ebrei rappresenta l’amore fra JHWH e Israele, mentre per i cristiani quello fra Cristo e la Chiesa e anche fra Cristo e la Madonna.
Adottando quest’ultima ipotesi, alcuni musicisti del Seicento si confrontarono con passi particolarmente significativi della traduzione latina del “Cantico dei Cantici” e tale argomento è stato al centro dell’ultimo appuntamento con la rassegna “Voci nel Chiostro”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, che ha avuto come protagonisti Valentina Varriale (soprano) e Pier Luigi Ciapparelli (tiorba).
I testi scelti, prevalentemente incentrati sull’esaltazione della figura femminile, erano O quam pulchra es, Ego flos campi, Tota pulchra es, O dolcissima dilecta mea, Egredimini, filiae Sion, Adiuro vos filiae Hierusalem, le cui musiche appartenevano ad autori noti ancora oggi come Claudio Monteverdi o abbastanza sconosciuti, sebbene tutti molto celebri al loro tempo, quali il ferrarese Alessandro Grandi, il milanese Giovanni Paolo Cima e il sacerdote veronese Stefano Bernardi.
Il programma si completava con il mottetto Angelorum ad convivia del bergamasco Giovanni Legrenzi, Quam candidus es, dai “Mottetti ecclesiastici” di Francesco Casola, e con due brani per sola tiorba, la Toccata seconda arpeggiata, del tedesco Giovanni Girolamo Kapsberger e la Corrente sopra l’aria di Firenze, di anonimo del XVII secolo, proveniente da un manoscritto conservato nella Biblioteca Jagellonica di Cracovia.
Considerando la sacralità degli argomenti trattati, i brani erano tutti contraddistinti da grande ricercatezza, e quindi molto lontani dalla vivacità del repertorio profano dell’epoca, per cui, in casi come questi, il serio rischio che si corre è quello di cadere, con il procedere dell’eseibizione, nella monotonia più assoluta.
Se così non è stato, il merito è sicuramente di Valentina Varriale, che ancora una volta ha evidenziato le sue grandi doti di interprete intensa e raffinata, mostrando anche un ottimo affiatamento con Pier Luigi Ciapparelli, a sua volta delicato esecutore dei due brani solisitici.
Il concerto si è poi concluso con un bis che, seguendo la tematica mariana della serata, consisteva nell’Ave Maris Stella del principe e compositore ungherese Pál Esterházy (1635-1713), tratta dalla sua raccolta Harmonia Caelestis, a suggello di una rassegna decisamente interessante come “Voci nel Chiostro”, svoltasi nella suggestiva cornice della chiesa dei Santi Marcellino e Festo, pregevolissimo atto finale dell’intera stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti.

Marco del Vaglio

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4 luglio, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Canto, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , | 1 commento

Giovedì 30 giugno la rassegna “Voci nel Chiostro” chiude con un omaggio al “Cantico dei Cantici”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 30 giugno, alle ore 19.30, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, “Voci nel Chiostro”, la rassegna corale della Associazione Alessandro Scarlatti, si concluderà con un delicato omaggio al “Cantico dei Cantici”, offerto dalla tiorba di Pierluigi Ciapparelli e dalla voce di Valentina Varriale.
Il concerto, intitolato “O quam tu es pulchra”, raccoglie una serie di arie sacre del Seicento su uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre Scritture.

Il concerto è fuori abbonamento; i biglietti, del costo di 5 Euro, andranno in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo

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Programma

“O quam tu es pulchra” – Arie sacre del Seicento sul Cantico dei Cantici

Alessandro Grandi (1575/1630)
Egredimini, filiae Sion
O quam tu pulchra es

Claudio Monteverdi (1567 – 1643): Ego flos campi

Alessandro Grandi: Tota pulchra es

Giovanni Girolamo Kapsberger ( 1580 – 1651): Toccata seconda arpeggiata

Francesco Casola (1635 ca – ?): Quam candidus es

Giovanni Paolo Cima (1570 ca – 1622 ca): Adiuro vos filiae Hierusalem

Anonimo XVII sec.: Corrente sopra l’aria di Firenze (Ms. Jagiellonische Bibliothek, Cracovia)

Claudio Monteverdi: Nigra sum

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690): Angelorum ad convivia

Stefano Bernardi ( 1580 ca – 1636): O dulcissima dilecta mea

Valentina Varriale, soprano
Pier Luigi Ciapparelli, tiorba

Valentina Varriale

Diplomatasi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica.
Ha cantato nei principali teatri italiani ed europei sotto la direzione di R. Alessandrini, O. Dantone, J. Savall, F. Bonizzoni, I Sonatori della Gioiosa Marca e collabora stabilmente con La Cappella della Pietà dè Turchini diretta da A. Florio esibendosi in numerosi festival (Beaune, Montpellier, Pergolesi-Spontini, Santiago de Compostela, Citè de la Musique…).
Ha inciso per la Opus 111, la Eloquentia e la Glossa e recentemente ha vinto il primo premio del concorso “Benvenuto Franci” di Pienza.
Particolarmente interessata al repertorio barocco ha seguito masterclass del soprano Roberta Invernizzi mentre attualmente studia sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

Pier Luigi Ciapparelli

Nato a Napoli, Pier Luigi Ciapparelli ha cominciato gli studi musicali con la chitarra classica, per poi dedicarsi esclusivamente al liuto e agli strumenti antichi a pizzico sotto la guida di Andrea Damiani a Roma e presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
Ha in seguito conseguito il diploma in liuto presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” a Venezia con Tiziano Bagnati.
Ha completato la sua formazione frequentando le master class tenute da Jakob Lindberg.
È componente stabile de Il Complesso Barocco, orchestra con strumenti originali diretta da Alan Curtis e ha collaborato con diversi ensembles specializzati nell’esecuzione del repertorio dal Rinascimento al tardo-Barocco e guidati da musicisti come Antonio Florio, Ottavio Dantone e Fabio Lombardo, con i quali si è esibito con grande successo nei maggiori festival, teatri d’opera e sale da concerto fra Italia, Europa e Stati Uniti.
Ha inciso numerosi cd per Deutsche Gramophon-Archiv, Virgin Classics (EMI), BMG Classics, Naïve, Stradivarius, Symphonia e Nuova Era, ed ha inoltre effettuato registrazioni radiofoniche per la RAI e per la Deutschland Radio Berlin.

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27 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Canto, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , | Lascia un commento

Giovedì 7 aprile la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita “I Turchini” di Antonio Florio

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 7 aprile, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, i Turchini di Antonio Florio con la soprano Valentina Varriale, presenteranno per la prima esecuzione in tempi moderni le Lezioni della Settimana Santa di Gaetano Veneziano e Cristofaro Caresana in un concerto suggestivamente intitolato “Tenebrae”
“La plus belle musique que se fasse à Naples”: così commentava nel 1632 il viaggiatore musicofilo francese Jean-Jacques Bouchard l’esecuzione musicale delle Tenebrae nel palazzo vicereale da parte della Cappella Reale per il Mercoledì Santo.
In occasione del concerto verrà presentato il CD omonimo appena pubblicato dalla casa discografica Glossa, realizzato anche con la collaborazione della Associazione Alessandro Scarlatti.

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro

Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
sito web: www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

C. Caresana: Lectio III del Venerdì Santo a voce sola con violini

G. A. Avitrano: Sonata VI a 3 violini e basso continuo “La Carafa”

G. Veneziano: Lectio III del primo notturno a voce sola con violini

C. Caresana: Lectio III del Giovedì Santo a voce sola con violini

G. Veneziano
Sinfonia a 7
Lectio I del primo notturno del Mercoledì Santo a voce sola con violini

I Turchini

Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno dei Turchini una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea. L’ensemble è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia,Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
E’ “ensemble in residence” presso il Centre Lyrique d’Avergne di Clermont Ferrand. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica dai Turchini: Il disperato innocente di Boerio, Dido and Æneas e The Fairy Queen di Purcell, Festa napoletana, La Statira principessa di Persia (per il San Carlo), quindi Motezuma di Ciccio De Majo, La Partenope di Vinci in prima moderna, La finta giardiniera di Anfossi; L’Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti, La Salustia di Pergolesi, Aci Galatea e Polifemo di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 i Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO). Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 i Turchini hanno inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il Diapason d’Or per Li Zite’n galera (1999) e per il Pulcinella vendicato (2002), e Le Cantate Spagnole di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999) , il Timbre de Platine per La Statira di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia Stabat Mater di Pergolesi; Missa Defunctorum di Provenzale e Le cantate napoletane del ‘700.
Alla Cité de la Musique di Parigi i Turchini si sono esibiti nella doppia esecuzione de La Partenope di Händel e di Vinci, sempre in Francia hanno eseguito La finta giardiniera di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi 2 anni, primeggiano la messa in scena dell’’Ottavia restituita al trono’ di Domenico Scarlatti, che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale, l’esecuzione de ‘La Passione’ di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournee negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto Angeli e Demoni.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere L’ Alidoro di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un Dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason D’Or”e l’Orphèe d’or dell’accademie du disque lyrique-Paris – e La Salustia di G.B. Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del Premio Napoli, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla konzerthaus di Vienna.
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 CD: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico Christmas choise-BBC review) e “Tenebrae” musica per la Settimana Santa a Napoli, in uscita ad aprile 2011.

Valentina Varriale

Diplomatasi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica e nel 2001 ha partecipato a due produzioni dell’Autunno Musicale del teatro di S.Carlo eseguendo come membro del coro Mysterium Vocis alcuni interventi solistici nell’opera “Quarant’ore”: Mottetti di Padre Erasmo de Bartoli”.
Ha interpretato il ruolo del Messo nell’opera “Statira, Principessa di Persia” di F. Cavalli nel primo allestimento della Pietà de’ Turchini sotto la direzione del M° A. Florio ( incisione Opus 111 – Naive).
Ha collaborato inoltre con Rinaldo Alessandrini durante la rassegna concertistica ad Ambronay.
Nel 2004 ha vinto la prima edizione del Concorso Internazionale di musica barocca “Francesco Provenzale” e nello stesso anno ha cantato il ruolo di Armindo nella “Partenope” di Haendel sotto la direzione di A. Florio presentata al Festival di Beaune e a La Citè de la Musique a Parigi.
Nell’agosto del 2005 ha collaborato con i Sonatori della Gioiosa Marca eseguendo lo “Stabat Mater” di Pergolesi, riproposto, sotto la direzione del M° O. Dantone, per il Pergolesi – Spontini Festival nel settembre 2006.
Ha eseguito “La Betulia liberata” di Mozart con la Cappella Pietà de Turchini presentata ai festival di Beaune e di Santiago de Compostela .
E’ stata Barbarina nelle “Nozze di Figaro” di Mozart rapppresentata al teatro degli Champs-Elysées ; Rosilda nella “Ottavia restituita al trono” di Scarlatti; Zeza nello “Alidoro” di Leonardo Leo rappresentato al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli; Albina nella “Salustia” di Pergolesi presentata al festival di Montpellier in coproduzione con il Pergolesi-Spontini festival e Armindo nella “Partenope” di Haendel rappresentata a Ferrara e Modena riscuotendo successo di pubblico e critica.
Ha lavorato inoltre con Jordi Savall, con cui ha realizzato “L’Orfeo” e il “Vespro della Beata Vergine” di C. Monteverdi e con Peter Kopp, esibendosi in numerosi festival europei (Edimburgo, Salisburgo, Dresda etc…).
Collabora stabilmente con La Cappella della Pietà dè Turchini diretta dal M° A. Florio.
Nel 2007 ha conseguito con lode la laurea di II livello in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio San Pietro a Majella .
E’ vincitrice di diversi concorsi lirici, tra cui si annovera il Primo Premio al “Benvenuto Franci” di Pienza e recentemente si è esibita in un recital al Teatro Rossini di Pesaro e al Festival di Cremona “Claudio Monteverdi” riscuotendo ampi consensi di pubblico e critica.
Ha all’attivo diverse incisioni discografiche per la Eloquentia, Glossa, Naive e Berlin Classic.
Particolarmente interessata al repertorio vocale del Sei-Settecento ha seguito masterclass in canto barocco del soprano Roberta Invernizzi, ha conseguito con lode, presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, il secondo livello specialistico in Musica Vocale da Camera e studia attualmente sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

Antonio Florio

Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival,Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini , si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi.Nel 2010. Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni,l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.

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4 aprile, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

Domenica 20 marzo il ciclo “Romantici a confronto” ospita il duo Varriale-Biancardi

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 20 marzo 2011, alle ore 11.00, a Villa Pignatelli, secondo appuntamento del ciclo di concerti organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, intitolato “Romantici a confronto” dedicato a celebrare il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin (2010) e Franz Liszt (2011).
Il pianista Salvatore Biancardi accompagnerà la soprano Valentina Varriale, già apprezzata nel repertorio barocco, in una inedita veste romantica nell’esecuzione di romanze di Liszt e Chopin.

Prossimo appuntamento del ciclo domenica 27 marzo con il pianista Giulio De Luca che eseguirà un concerto intitolato “un viaggio in italia di Monsieur Liszt….in compagnia del Signor Rossini” che vedrà la partecipazione dell’esperto rossiniano Sergio Ragni.
Nel mese di aprile si prosegue con un recital interamente dedicato a Chopin di Giovanni Auletta domenica 3 aprile, e in conclusione con Francesco Caramiello e Antonello Cannavale che eseguiranno brani di Sgambati e Liszt per due pianoforti domenica 17 aprile.

L’intera rassegna è fuori abbonamento; i biglietti, del costo di 5€, andranno in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto presso Villa Pignatelli

Programma

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Mir aus den blicken
Der Reitersmann vor der Schlacht
Meine Freuden

Franz Liszt (1811–1886)
Der Fiserknabe (Friederich von Schiller)
Kling leise, mein lied (Nordmann)
Die Lorelei (Heinrich Heine)
Im Rhein, in schonen strome (Heinrich Heine)
Oh! Quand je dors (Victor Hugo)
S’il est un charmant gazon (Victor Hugo)
Enfant, si j’ètais roi (Victor Hugo)

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Valentina Varriale

Diplomatasi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica.
Ha cantato nei principali teatri italiani ed europei sotto la direzione di R. Alessandrini, O. Dantone, J. Savall, F. Bonizzoni, I Sonatori della Gioiosa Marca e collabora stabilmente con La Cappella della Pietà dè Turchini diretta da A. Florio esibendosi in numerosi festival ( Beaune, Montpellier, Pergolesi-Spontini, Santiago de Compostela, Citè de la Musique…).
Ha inciso per la Opus 111, la Eloquentia e la Glossa e recentemente ha vinto il primo premio del concorso “Benvenuto Franci” di Pienza.
Particolarmente interessata al repertorio barocco ha seguito masterclass del soprano Roberta Invernizzi mentre attualmente studia sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

Salvatore Biancardi

Pianista napoletano, si è diplomato presso il conservatorio” S.Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di Tita Parisi e si è perfezionato poi presso l’Accademia di Portogruaro con K.Bogino.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni-Enti lirici-Assessorati-Ministero
della pubblica Istruzione- RAI (con l’orchestra “A. Scarlatti”), Festival di Ravello, Città spettacolo di Benevento. Si è anche esibito in Germania- Svezia- Albania- Svizzera.
E’ docente di Musica da Camera presso il conservatorio di Napoli “ S. Pietro a Majella”.

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18 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Canto, Concerti, Musica, Musica da camera, Napoli, Villa Pignatelli | , , , , | Lascia un commento

   

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