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Al Teatro Immacolata intenso spettacolo del Voxy Trio, accompagnato da Brunello Canessa ed Emiliano Barrella

Voxy Trio al Teatro Immacolata 1
Nuovo appuntamento, al Teatro Immacolata, con il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori che, supportato da Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni), si è confrontato con un repertorio molto ampio, compreso fra il folk americano e le canzoni del Quartetto Cetra, passando per i Beatles, la tradizione napoletana classica e i successi del Trio Lescano.
Apertura con un trittico rivolto al cantautore e chitarrista statunitense James Taylor, formato da “Is That the Way You Look?”, contenuta nella raccolta Flag (1979), “Carolina in my mind” (1968), tratta dall’album di esordio, intitolato James Taylor e diventata una sorta di inno non ufficiale dello stato nel quale l’artista è cresciuto (North Carolina), e “Sweet Baby James”, dall’omonimo disco del 1970.
Il successivo “Don’t Think Twice, It’s All Right” (1962), si deve ad un’altra leggenda della musica americana, Bob Dylan, ed è un pezzo autobiografico in quanto originato dalla sua tormentata storia d’amore con l’artista e attivista Suze Rotolo.
Toccava poi ai Beatles, con “Ob-La-Di, Ob-La-Da”, scritta da Paul McCartney nel 1968 e pubblicata nell’ambito della raccolta nota come “The White Album”.
Un salto nel Portogallo con “O infante”, portato al successo da Dulce Pontes, che è anche autrice della musica, utilizzando una lirica contenuta in Mensagem, poema di Fernando Pessoa.
Prima dell’intervallo, breve ritorno nel repertorio americano, con “The water is wide”, che affonda le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo ed è stata cantata da una serie di artisti fra i quali Joan Baez, Bob Dylan, James Taylor e Pete Seeger, e “Shower the people” di James Taylor (dall’album “In the Pocket”, 1976).

Voxy Trio al Teatro Immacolata 2
La seconda parte è iniziata nel segno della canzone napoletana classica, con le intense versioni di tre celebri motivi di inizio Novecento, ‘A Vucchella (1907), nata dalla collaborazione fra Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, Voce ‘e notte (1903), di Edoardo Nicolardi ed Ernesto De Curtis e “Uocchie c’arraggiunate” (1904) di Alfredo Falcone Fieni e Rodolfo Falvo, il primo affidato a Susanna Canessa e gli altri due a Clelia Liguori.
E’ stata quindi la volta di “Maruzzella” (1955), nota canzone di Renato Carosone e Enzo Bonagura, seguita da “Terra mia”, che nel 1977 diede il titolo all’album di esordio di Pino Daniele, entrambe interpretate da Susanna Canessa, mentre questo secondo trittico si chiudeva con Brunello Canessa che eseguiva “Lo guarracino”, tarantella in dialetto di autore ignoto, risalente alla fine del Settecento, incentrata su una storia d’amore fra la castagnola nera (lo guarracino) e la sardina, che generava una gigantesca zuffa marina, alla quale prendevano parte circa un’ottantina fra pesci, molluschi e crostacei differenti.
Una curiosa incursione nella musica classica, con il Duetto buffo di due gatti per due soprani, il cui testo era costituito unicamente da miagolii felini su motivi di Rossini, precedeva il finale rivolto a “La gelosia non è più di moda” (di Mario Schisa, Mario Panzeri e Nino Rastelli, 1939), e “Camminando sotto la pioggia”, di Pasquale Frustaci, Erminio Macario e Carlo Rizzo (1941), due celebri canzoni del Trio Lescano, gruppo formato dalle sorelle olandesi, di origini ebree, Alexandrina Eveline (“Alessandra”), Judik (“Giuditta”) e Catharina (“Caterinetta”) Leschan.

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Uno sguardo, ora agli interpreti, iniziando dalle tre componenti del Voxy Trio, Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, caratterizzate da un perfetto affiatamento, grande intensità esecutiva ed estrema versatilità nell’affrontare un repertorio così ampio e complesso.
Non è stato da meno Brunello Canessa che, nonostante fosse febbricitante, ha ben accompagnato il trio con il suo basso, fornendo anche un prezioso apporto vocale, raggiungendo l’apice nel “guarracino”, pezzo molto difficile dal punto di vista mnemonico.
Bravissimo anche il percussionista Emiliano Barrella, caratterizzato da uno straordinario senso del ritmo, che gli permette di interagire, al meglio e senza problemi, anche con artisti di provata esperienza.
Pubblico entusiasta, falcidiato dall’influenza e ostacolato dalle piogge abbattutesi copiose sulla città in questi giorni, che ha chiesto a gran voce il bis ed è stato accontentato con la proposizione di “Luna Rossa”, di Vincenzo De Crescenzo e Vian (pseudonimo di Antonio Viscione), che esordì nel 1950 alla Festa di Piedigrotta e con “Però mi vuole bene” (di Savona-Cichellero-Giacobetti, 1964), nota canzone del “Quartetto Cetra”.
Ricordiamo, infine, le belle e variopinte immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala), di argomento partenopeo, che hanno fatto da sfondo alla panoramica legata alla canzone napoletana, contribuendo anch’esse alla riuscita di uno spettacolo di alto livello, ricco di atmosfere e suggestioni, che solo la buona musica, purché affidata a grandi interpreti, può dare.
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8 febbraio, 2015 Posted by | Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, il Voxy Trio in concerto al Teatro Immacolata con Brunello Canessa

Voxy Trio 31 gennaio
Sabato 31 gennaio, alle ore 21.00 e domenica 1 febbraio, alle ore 18.45, al Teatro Immacolata (Via Nuvolo 9 – Napoli, adiacente scalette P.zza Immacolata), concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, con la partecipazione di Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni)

Si consiglia la prenotazione

Teatro Immacolata – Via Nuvolo, 9 (Adiacente scalette P.zza Immacolata)
Info e Prenotazioni: Rosaria 3661185254 – Nicola 3663559514
Mail: info@teatroimmacolata.cominfo@susannacanessa.com

Dopo il successo dell’anno scorso dello spettacolo “C’era una volta…il Trio Lescano” a grande richiesta ritorna al Teatro Immacolata il Voxy Trio (Susanna Canessa – Monica Doglione – Clelia Liguori) insieme a Brunello Canessa ed Emiliano Barrella, con un programma che nella prima parte comprende brani famosi del filone folk americano, passando per Joan Baez, James Taylor, Bob Dylan, i Beatles e la tradizione country statunitense.
La seconda parte , oltre a qualche brano del Trio Lescano, è tutta dedicata alla canzone napoletana di tutti i tempi.  
Tre voci femminili, che questa volta accompagneranno anche la voce di Brunello Canessa per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Da non perdere!


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16 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Immacolata con il Voxy Trio e Francesco Canessa junior rivivono i grandi successi del Trio Lescano e del Quartetto Cetra

di Marco del Vaglio

Voxy Trio e Francesco Canessa junior

Il Voxy Trio, costituito da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci) ha recentemente proposto al Teatro Immacolata lo spettacolo “C’era una volta il… Trio Lescano” (…e non solo!), rivolgendo nuovamente la sua attenzione al gruppo musicale che, a cavallo fra la seconda metà degli anni’30 e i primi anni ’40, spopolò nel campo della musica leggera italiana.
Le tre interpreti, alle quali si è spesso aggiunta la voce del giovanissimo Francesco Canessa junior, accompagnate al basso da Brunello Canessa ed alla batteria da Emiliano Barrella, hanno dato vita ad una prima parte rivolta alla storia delle tre sorelle Leschan, olandesi di origini ebree, Alexandrina Eveline (“Alessandra”), Judik (“Giuditta”) e Catharina (“Caterinetta”).
Giunte in Italia come ballerine acrobate di un circo, entrarono poi nel mondo della canzone dove, fra il 1936 ed il 1943, raggiunsero una eccezionale notorietà.
Una stagione memorabile, il cui declino coincise con la promulgazione delle leggi razziali da parte del regime fascista, e continuò nell’immediato dopoguerra, che vide due delle tre componenti spostarsi in Sudamerica, e chiudere tristemente la carriera, dopo aver ottenuto un iniziale successo di infima durata.
Avendo come sfondo una successione di immagini che ricreavano l’atmosfera del periodo, lo spettacolo si snodava alternando brevi descrizioni delle vicende legate all’avventura delle tre sorelle, con alcune delle canzoni più famose da loro interpretate, a cominciare da “Il pinguino innamorato” (1940) di Casiroli-Consiglio-Rastelli e dalla struggente “Tornerai” (1937) di Olivieri–Rastelli.
Abbiamo poi ascoltato “Ma le gambe” (di Bracchi – D’Anzi, 1938), “La gelosia non è più di moda” (di Schisa-Panzeri-Rastelli, 1939) e le celeberrime “Maramao perché sei morto” (di Consiglio-Panzeri, 1939) e “Camminando sotto la pioggia” (1941), di Frustaci-Macario-Rizzo.
Penultimo brano proposto, la celeberrima “Tulipan” (1939), versione di “Tuli-tulip-time”, motivo portato al successo negli Usa dalle statunitensi Andrew Sisters, la cui musica era della messicana María Grever, mentre il testo italiano fu affidato a Riccardo Morbelli, che fornì alla canzone numerosi riferimenti olandesi, per cui diventò uno dei cavalli di battaglia del trio.
La malinconica “Non dimenticar le mie parole” (1937) di Bracchi – D’Anzi ha chiuso, con un velo di tristezza il capitolo dedicato al Trio Lescano.

Da sinistra verso desta, Emiliano Barrella, Clelia Liguori, Susanna Canessa, Monica Doglione, Francesco Canessa jr. e Brunello Canessa

Da sinistra verso desta: Emiliano Barrella, Clelia Liguori, Susanna Canessa, Monica Doglione, Francesco Canessa jr. e Brunello Canessa

Dopo l’intervallo il Voxy Trio ha interpretato due brani tratti dal repertorio di James Taylor, “The water is wide”, che affondava le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo e “Is that the way you look?”, dall’album Flag del 1979 fra i quali era inserita una splendida versione della canzone napoletana “Uocchie c’arraggiunate” (di Alfredo Falcone Fieni e Rodolfo Falvo).
Gran finale dedicato al Quartetto Cetra (che era composto da Felice Chiusano, Tata Giacobetti, Virgilio Savona e Lucia Mannucci), per cui al Voxy Trio si è nuovamente aggiunto Francesco Canessa junior.
Tre i brani scelti, molto adatti per essere accompagnati anche scenicamente, “Musetto” (“La più bella sei tu”), parodia dei “Cetra” alla canzone che Domenico Modugno presentò al Festival di Sanremo nel 1956, “Un bacio a mezzanotte” di Garinei-Giovannini-Kramer, scritto nel 1952 per la rivista “Gran Baraonda” e “Però mi vuole bene” (1964) di Savona-Cichellero-Giacobetti.
Per quanto riguarda gli interpreti, il Voxy Trio, nato nel 2012 in occasione dello spettacolo “Altri tempi …omaggio al Trio Lescano”, ha evidenziato un perfetto equilibrio fra le tre cantanti, guidate con mano sicura ed attenta da Susanna Canessa che, oltre a dare il suo splendido apporto di cantante e chitarrista, era anche autrice di tutti gli arrangiamenti.
Ma la bravura del trio si è manifestata non solo in ambito musicale ma anche in quello recitativo e, sia Monica Doglione, sia Clelia Liguori si sono compenetrate a tal punto con le sorelle olandesi da presentarsi con un taglio di capelli “d’epoca”.
Molto bravo anche Francesco Canessa junior, nipote di Susanna, dotato di una bella voce e di una notevole presenza scenica, pronto a proseguire le tradizioni di famiglia.
Sempre a proposito di famiglia, ricordiamo la presenza dell’altro zio, Brunello Canessa, che ha ottimamente accompagnato il trio con il suo basso e, a completamento dei musicisti, va infine citato Emiliano Barrella, batterista ancora giovane che possiede qualità straordinarie, fra le quali un formidabile senso del ritmo e la capacita di infondere sicurezza.
Pubblico che ha gremito in ogni ordine di posto il Teatro Immacolata, apprezzando moltissimo un repertorio completamente sconosciuto alle ultime generazioni, apparse le più favorevolmente colpite, quasi meravigliate, da tanta musica leggera di alto livello e, non a caso, come bis sono state richieste le tre canzoni del Quartetto Cetra.
In conclusione uno spettacolo caratterizzato da musica leggera di elevato spessore, eseguita da artisti bravissimi, contenente al suo interno due interessanti filoni.
Il primo, relativo al Trio Lescano, risulta quasi maturo per un allestimento a sé stante, il secondo, dedicato al Quartetto Cetra, ci auguriamo venga ampliato ed approfondito in un futuro abbastanza prossimo.

Marco del Vaglio

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6 maggio, 2014 Posted by | Campania, Cantanti, Concerti, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , | 1 commento

Venerdì 25 aprile il Voxy Trio al Teatro Immacolata con “C’era una volta il… Trio Lescano” (…e non solo!)

Locandina Trio Lescano 25 aprile
Venerdì 25 aprile, alle ore 21.00, al Teatro Immacolata (via Nuvolo, 9, Napoli – adiacente scalette piazza Immacolata), spettacolo musicale dal titolo “C’era una volta il… Trio Lescano” (…e non solo!) con il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci), Francesco Canessa jr. (voce), e la partecipazione di Brunello Canessa (basso) e Emiliano Barrella (batteria).

Tre voci femminili, quelle del Voxy Trio, una maschile di Francesco Canessa jr. e l’accompagnamento di Emiliano Barrella e Brunello Canessa per ricordare le tre sorelle olandesi Alexandrina, Judik e Catharina Leschan, note poi come Trio Lescano, attraverso le loro canzoni diffuse dalla radio durante la guerra: Tulipan, Maramao perché sei morto, Il pinguino innamorato, Ma le gambe, Tornerai, Non dimenticar le mie parole ed altre.
Oltre alle canzoni più famose e amate del Trio Lescano, è prevista anche una “voce recitante” che fa da guida ad alcuni brani e ne illustra brevemente il contenuto, svelando piccoli segreti sui testi e tante curiosità su questo “misterioso” trio vocale.
Lo spettacolo risulta molto gradevole e riesce ad appassionare diverse tipologie di pubblico, sia perché il repertorio è famosissimo e tutto in italiano, sia perché rievoca un periodo storico piuttosto recente.

Si consiglia la prenotazione
Ingresso: 10 Euro

Info e Prenotazioni:
Rosaria 3389420570
Nicola 3663559514
mail: info@teatroimmacolata.com; info@susannacanessa.com

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14 aprile, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Canto, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , | 1 commento

Al Clubino il Voxy Trio dà lustro alla “Festa della Donna” con una panoramica sull’universo musicale femminile

di Marco del Vaglio

Voxy Trio 8 marzo
Formatosi in occasione dello spettacolo “Altri tempi…omaggio al Trio Lescano”, il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci), è stato protagonista del concerto dedicato alla Festa della Donna, che si è tenuto presso “Il Clubino” del Vomero.
La serata, incentrata su figure femminili distintesi nell’ambito della musica leggera, rock e country, ha avuto però inizio sotto il segno dell’attrice Titina De Filippo (il cui cinquantenario dalla morte è caduto nel 2013), con Tu ca nun crire, una sua bellissima poesia musicata da Brunello Canessa, omaggio ad una immensa artista, vissuta praticamente all’ombra dei più celebri fratelli Eduardo e Peppino.
Si è quindi passati al repertorio di Joan Baez, prima con Sweet sir Galahad, ispirata dalla curiosa abitudine del produttore Milan Melvin (secondo marito della sorella Mimì), di entrare in camera da letto dalla finestra, poi con Dona dona, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke.
Successivamente toccava a The Rose di Amanda McBroom, tratta dall’omonimo film di Mark Ridell, che ripercorreva la vita di Janis Joplin, cantante rock stroncata da un’overdose nel 1970, quando aveva appena 27 anni.
Nuova incursione nel repertorio di Joan Baez con You’re aging well di Dar (Dorothy Snowden) Williams, quasi assurto a inno delle femministe, corredato da suggestive immagini che rimandavano ad un’epoca in cui le donne lottavano per avere diritto al voto.
Era poi la volta di una piccola finestra su Loredana Berté, personaggio che da sempre fa discutere, con Dedicato, celebre canzone scritta da Ivano Fossati, seguita da The Circle Game della poliedrica artista canadese Joni Mitchell e You’re so vain della cantautrice americana Carly Simon.
A seguire un trittico rivolto alla canzone napoletana d’autore, rappresentata da particolari arrangiamenti di tre capolavori quali Voce ‘e notte (di Edoardo Nicolardi e Ernesto De Curtis), Uocchie c’arraggiunate (di Falcone Fieni e Rodolfo Falvo) e Maruzzella (di Enzo Bonagura e Renato Carosone), eseguiti dal trio ed impreziositi, sullo sfondo, dalle immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala anche con una delle sue ultime creazioni).
Toccava quindi a due celebri motivi portati al successo dal Trio Lescano, Camminando sotto la pioggia (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo e Il pinguino innamorato (1939) di Casiroli-Consigli-Rastelli.
Va detto che, mai come in questi tempi, l’8 marzo, oltre ad essere legato alle rivendicazioni femminili, è utile per ribadire lo sdegno e la protesta contro le violenze subite dalle donne.
Per tale motivo Susanna Canessa ha lasciato un piccolo ma significativo spazio all’argomento, consistente nella proiezione del video girato insieme al suo gruppo, relativo alla ballata Caleb Meyer (opera del duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings), storia dalle tinte forti, dove a seguito di una tentata violenza, un uomo viene ucciso dalla donna durante la colluttazione, ma continua a perseguitarla da morto, apparendole sotto forma di spettro.
Chiusura al maschile con due canzoni dello statunitense James Taylor, Sweet Baby James e The water is wide, quest’ultima che affondava le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo.
Uno sguardo ora sulle tre interpreti, che si sono ottimamente confrontate con un programma corposo e vario, evidenziando estrema versatilità e grande bravura.
E, se Susanna Canessa e Monica Doglione costituiscono un duo estremamente affiatato, ascoltato e apprezzato moltissimo già in altre occasioni, va segnalato come Clelia Liguori abbia saputo ben inserirsi nel contesto, sia nell’interpretare con la giusta grinta la canzone della Berté, sia nel dare l’esatta cifra alle canzoni napoletane.
Pubblico entusiasta e fortemente partecipe, dove anche gli uomini avevano una loro piccola rappresentanza, che ha chiesto ed ottenuto due bis, Ob-La-Di, Ob-La-Da dei Beatles e Duetto buffo di due gatti per due soprani di Rossini, il cui testo è costituito unicamente da miagolii felini.
In complesso un concerto che ha ben rappresentato il mondo femminile, restituendo alla Festa della donna quei significati che, con il trascorrere degli anni, rischiano progressivamente di perdersi, vittime della consuetudine.

Marco del Vaglio

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12 marzo, 2014 Posted by | Campania, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Il trio Canessa-Doglione-Guida sorprende ed entusiasma il pubblico del “Clubino”

Trio Canessa-Doglione-Guida al Clubino 2L’Associazione Culturale vomerese “Il Clubino” ha recentemente ospitato il concerto spettacolo “Duets – Joan Baez, altre donne e altre storie…”, con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce) e Luca Guida alle percussioni.
La serata ha avuto inizio con “Dona dona”, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke (1940-41) che, a partire dagli anni ’60, è diventata uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez.
E’ stata poi la volta di “O infante”, basato su una lirica del poeta portoghese Fernando Pessoa (dalla raccolta Mensagem), portato al successo da Dulce Pontes.
Con il successivo “The Rose” si passava al repertorio di Janis Joplin, cantante rock morta per overdose nel 1970, a soli 27 anni, seguita dalla ballata “Caleb Meyer”, del celebre duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings, recentemente immortalata dalla Canessa in un bel video, che descriveva una storia dalle tinte forti.
Nuova incursione nell’ampia produzione di Joan Baez con “Sweet Sir Galahad”, ispirata dalla stramba abitudine che aveva il produttore Milan Melvin, secondo marito di sua sorella Mimì, di entrare in camera da letto dalla finestra.
Non poteva mancare, in questa panoramica incentrata sulla grande cantautrice statunitense, un riferimento a Bob Dylan, a lei legata sentimentalmente dal 1962 al 1965, con un medley di sue canzoni, a cominciare da Blowin’ in the Wind, considerata il manifesto del movimento pacifista, la cui melodia proveniva da un canto di origine afro-americana intonato dagli schiavi.
Le sucessive “La Llorona”, basata su una leggenda messicana, diffusasi un po’ in tutto il continente americano, e “Jericho Road”, entrambe interpretate anche da Joan Baez, appartenevano rispettivamente al repertorio di Mercedes Sosa (e ancor prima risultava fra i brani più noti della cantante Chavela Vargas, scomparsa lo scorso agosto all’età di 93 anni), e a Steve Earle (dall’album Washington Square Serenade).
Un salto a casa nostra, con una suggestiva versione di “Voce ‘e notte”, uscita dalla penna di Edoardo Nicolardi e musicata da Ernesto De Curtis, che ha preceduto una sorpresa, consistente nel divertente “Duetto buffo di due gatti” per due soprani, in gran parte su musica di Rossini, il cui testo è costituito unicamente dal verso del gatto.
Il programma ufficiale si è chiuso con un trittico formato dall’antico canto tradizionale spagnolo “De colores”, divenuto l’inno dei Cursillos di Cristianità, dal tunisino Jari Ya Hammouda e da “Todo Cambia”, quest’ultimo scritto originariamente dal musicista cileno Julio Numhauser e portato al successo da Mercedes Sosa e recentemente ripreso da Nanni Moretti per il film “Habemus Papam”.
Da questo punto in avanti, il trio ha dato vita ad una serie di bis, fra i quali ricordiamo “Gracias a la Vida”, commovente testamento spirituale della cantante e poetessa cilena Violeta Parra, che la incise pochi mesi prima di suicidarsi, “Un mondo d’amore” e “C’era un ragazzo che come me” di Gianni Morandi, interpretati anche da Joan Baez e un omaggio al Trio Lescano con “Camminando sotto la pioggia” (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo.
In complesso un programma ampio ed articolato, che l’affiatatissimo duo canoro ha eseguito ottimamente, evidenziando la consueta abilità di Susanna Canessa nel triplice ruolo di leader, vocalist e chitarrista e la bravura di Monica Doglione (bellissima la sua interpretazione del suggestivo “La Llorona”).
Notevole anche l’apporto del percussionista Luca Guida, che ha sovente accompagnato le due artiste, sottolineando i differenti ritmi legati al vasto repertorio popolare proposto.
Tirando le somme, va osservato come il concerto spettacolo “Duets”, nato principalmente per omaggiare Joan Baez ed un periodo travagliato e ricco di fermenti, come quello a cavallo fra gli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, si stia progressivamente allargando, riuscendo così ad andare incontro al gusto di pubblici molto diversi fra loro.

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1 dicembre, 2012 Posted by | Campania, Cantanti, Concerti, Folk music, Monica Doglione, Musica, Napoli, Susanna Canessa | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 1 dicembre Susanna Canessa e Monica Doglione in concerto per il FAI con “Duets – Joan Baez, altre donne, altre storie…”

Sabato 1 dicembre, alle ore 20.30, presso l’Hotel S. Lucia (via Partenope, 46 – Napoli), dopo la cena conviviale del FAI (Fondo Ambiente Italiano), si terrà il concerto “Duets – Joan Baez, altre donne, altre storie…” di Susanna Canessa e Monica Doglione con la partecipazione del percussionista Luca Guida e, in qualità di special guest, Clelia Liguori e Francesco Canessa (voci).

Le “altre storie” di questa ricerca musicale di Susanna Canessa, accompagnata da Monica Doglione (voce), sono quelle che nell’immaginario vengono da sempre attribuite all’amore, in tutte le sue forme e che qui sono raccontate attraverso brani ricercati ed intensi.
E’ uno spettacolo che presenta e fa immaginare una girandola di personaggi che amano, ognuno con la propria storia, che si aggancia e dà forma ad altre storie: d’amore, di abbandono, di illusione, di sogni, di felicità.
Un’attenta elaborazione corale e un intreccio curioso e divertente delle voci, degli arrangiamenti e dei racconti.
E’ alle donne che hanno amato davvero che è dedicato il racconto di questo spettacolo, alle donne che hanno sfidato tutto, alla loro tenacia, al loro coraggio, alla loro storia. Di Vita.
Le due artiste in questa occasione, grazie alla collaborazione dei cantanti Clelia Liguori e Francesco Canessa, potranno offrire al pubblico alcuni brani del Trio Lescano ed i nuovi arrangiamenti del “nascente” VOXY TRIO

Per info e prenotazioni: 3474483545
FAI:
tel .081 7618514 / 7613732 (lun. – ven. ore 10-13)
E-mail: delegazionefai.napoli@fondoambiente.it
www.fondoambiente.it

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28 novembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Percussionisti, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 21 aprile Susanna Canessa ed il suo gruppo al Penguin café con un concerto dedicato al Trio Lescano

Sabato 21 aprile, alle ore 21.00, al Penguin café (via Santa Lucia, 88), si terrà il concerto, dal titolo “Non dimenticar le mie parole…” Ricordando il Trio Lescano (e non solo), con la partecipazione di Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori (trio vocale), Francesco Canessa jr. (voce solista), Brunello Canessa (chitarra), Susanna Canessa (chitarra elettrica), Alessandro Canessa (batteria)

Consumazione obbligatoria

Prenotazione consigliata
Tel.: 0817646815
e-mail: info@penguincafe.it

E’ un concerto attraverso musiche di altri tempi: tre voci femminili, una maschile ed un trio strumentale per ricordare le tre sorelle olandesi Alexandrina, Judik e Catharina Leschan, note poi come Trio Lescano, insieme ad Alberto Rabagliati, il Quartetto Cetra, le gemelle Kessler attraverso le canzoni della radio dell’epoca della guerra: Tulipan, Maramao perché sei morto, Il pinguino innamorato, Ma le gambe, Tornerai, Non dimenticar le mie parole, Un bacio a mezzanotte, La notte è piccola e tante altre…
Infine, un’ attenta proiezione di immagini curata da Adriana Palombi, ci riporterà “visivamente” indietro…nel tempo!

Guarda il promo

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15 aprile, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Cantanti, Monica Doglione, Musica, Napoli, Penguin café, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

La rassegna di MusicArTeatro chiude con un omaggio al Trio Lescano

La storia di Alexandrina Eveline “Alessandra”, Judik “Giuditta” e Catharina “Caterinetta” Leschan, le tre sorelle olandesi che formavano il Trio Lescano, è stata oggetto, nel settembre del 2010, di una miniserie televisiva dal titolo “Le ragazze dello swing”.
Premettiamo di non aver visto questa fiction in quanto amiamo poco un genere che, se da una parte ha il grande merito di portare alla ribalta fatti e personaggi di un certo rilievo, spesso dimenticati, dall’altra li fa emergere quasi sempre in un’ottica rispondente più alle necessità dell’audience che alla verità storica.
Ad ogni modo, è probabile che anche Susanna Canessa abbia visto lo sceneggiato, e sia stata spinta ad approfondire il repertorio ed i segreti di un trio, che spopolò in Italia nel decennio 1936-46, grazie alla bravura delle interpreti, supportate da autori ed orchestre di assoluto valore.
Così, l’ultimo appuntamento della rassegna organizzata da MusicArTeatro al Mumble Rumble, nell’ambito del SALT (Spazio Aggregazione Libero Trasversale), ideata dalla già citata Susanna Canessa e da Rosalia Catapano, e curata da Lello Merola, in collaborazione con Photocity Edizioni e Imprenditori di Sogni, si è tradotto in un suggestivo tuffo nel passato.
La serata ha avuto inizio con uno spazio letterario dedicato a Maria Carolina Visconti, classe 1920, autrice del libro “Altri tempi” (Boopen Edizioni), intervistata da Aldo Putignano.
Un’introduzione, quanto mai appropriata, ad un concerto dal significativo titolo di “Altri tempi …omaggio al Trio Lescano”, apertosi con “Il pinguino innamorato” e “Tulipan”.
Quest’ultima, versione italiana di “Tuli-tulip-time” (scritta da Maria Grever e Jack Lawrence e interpretata dalle statunitensi Andrew Sisters), si avvaleva delle parole di Riccardo Morbelli, mirabilmente adattate ad una canzone che faceva riferimento all’Olanda, per cui diventò uno dei motivi maggiormente amati e proposti dal trio Lescano.
Dal numeroso repertorio del gruppo erano tratti anche altri celebri motivi quali “Non dimenticar le mie parole” (di Bracchi – D’Anzi), “Tornerai” (di Olivieri–Rastelli), “Maramao perché sei morto” (di Consiglio-Panzeri), ed i bis conclusivi “Pippo non lo sa” (di Kramer- Panzeri- Rastelli) e “Ma le gambe” (di Bracchi – D’Anzi).
Ma il concerto è stato anche l’occasione per ricordare Lucia Mannucci, scomparsa lo scorso marzo all’età di 92 anni, componente femminile del Quartetto Cetra.
Di questo indimenticabile ed inimitabile gruppo sono state eseguite “Musetto”, che si deve a Domenico Modugno, “Un bacio a mezzanotte” (di Garinei – Giovannini -Kramer) e “Ma le voleva bene” (di Savona – Cichellero – Giacobetti).
Infine, uno sguardo agli anni ’60, con “La notte è piccola”, confezionata da Castellano e Pipolo, insieme al maestro Canfora, per la sigla del varietà “Studio Uno”, portata al successo dalle Gemelle Kessler.
Veniamo ora agli interpreti, differenti a seconda del gruppo considerato, per cui il trio femminile era composto da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, mentre le canzoni dei “Cetra” erano affidate ad un quartetto costituito da Brunello Canessa, Alessandro Canessa, Francesco Canessa junior e Monica Doglione che, a sua volta, impersonava anche una delle Kessler, duettando con Clelia Liguori.
La parte strumentale era invece affidata a Brunello Canessa (chitarra elettrica e basso), Alessandro Canessa (batteria) e Susanna Canessa (chitarra elettrica e batteria).
Nel complesso si sono dimostrati tutti bravissimi, confrontandosi con un repertorio che può apparire semplice solo a chi non si rende conto che, dietro motivi caratterizzati spesso da testi banali (ma la banalità era una condizione necessaria per non incorrere nella censura del regime fascista), ci fosse una struttura musicale di elevatissimo livello, alla quale contribuivano musicisti, cantanti e orchestre di grande professionalità.
Professionalità riscontrabile anche nell’esibizione alla quale abbiamo assistito, dove si è chiaramente percepito l’enorme lavoro preliminare, portato avanti da Susanna Canessa, consistente in ricerche e approfondimenti minuziosi, trasferiti in seguito agli altri componenti.
Vanno ancora ricordati l’esordio ufficiale del giovane Francesco Canessa jr, dotato di una voce tale da assicurargli un promettente futuro in ambito lirico, e la presenza della grande attrice Anna Maria Ackermann, che ha letto alcuni passi del libro della Visconti.
In conclusione una serata di buona musica leggera di una volta, apportatrice di un po’ di nostalgia nei confronti di un periodo politicamente buio, ma musicalmente felice, rievocato anche dallo scorrere delle immagini d’epoca che accompagnavano il concerto, frutto di un’accurata selezione di Adriana Palombi.

Marco del Vaglio

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6 aprile, 2012 Posted by | Imprenditori di sogni, Monica Doglione, Mumble Rumble, Musica, Napoli, Susanna Canessa, Swing | , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Venerdì 30 marzo al Mumble Rumble “Altri tempi…omaggio al Trio Lescano”, quarto appuntamento della Rassegna di MusicArTeatro

Venerdì 30 marzo, alle ore 22.00, al Mumble Rumble (via Bonito 19b – Napoli Vomero), quarto concerto della Rassegna organizzata da MusicArTeatro in collaborazione con Photocity Edizioni e Imprenditori di Sogni da un’idea di Susanna Canessa e Rosalia Catapano, con la direzione artistica affidata a Lello Merola.
Ospiti del concerto, dal titolo “Altri tempi…omaggio al Trio Lescano”, saranno il trio vocale formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, la voce solista di Francesco Canessa jr ed il trio strumentale formato da Brunello Canessa (chitarra elettrica e basso), Susanna Canessa (chitarra elettrica) e Alessandro Canessa (batteria).
Durante la serata verranno letti brani da “Altri tempi” di Maria Carolina Visconti (Photocity Edizioni), mentre la voce narrante è affidata ad Anna Maria Ackermann

Costo del biglietto: 7 euro comprensivo di stuzzicherie
Prenotazione obbligatoria
Info: 349 8715145

E’ un concerto attraverso musiche di altri tempi: tre voci femminili, una maschile ed un trio strumentale per ricordare le tre sorelle olandesi Alexandrina, Judik e Catharina Leschan, note poi come Trio Lescano, insieme ad Alberto Rabagliati, il Quartetto Cetra, le gemelle Kessler attraverso le canzoni della radio dell’epoca della guerra: Tulipan, Maramao perché sei morto, Il pinguino innamorato, Ma le gambe, Tornerai, Non dimenticar le mie parole, Un bacio a mezzanotte, La notte è piccola e tante altre…
La caratteristica della Rassegna è quella di affiancare al concerto un libro, questa volta si tratta di “Altri tempi” di Maria Carolina Visconti edito sempre da Photocity Edizioni, che si sposa perfettamente alle musiche proposte, data l’epoca e l’ambientazione del racconto, un’autobiografia della scrittrice, che racconta la storia della sua vita e di quella del nostro paese con eleganza e ironia.
Anna Maria Ackermann è l’ospite straordinaria di questa serata, sarà la voce narrante.
Infine, un’ attenta proiezione di immagini curata da Adriana Palombi, ci riporterà “visivamente” indietro…nel tempo!

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25 marzo, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Imprenditori di sogni, Monica Doglione, Mumble Rumble, Musica, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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