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Si è chiusa fra i riti dello Shabbat e il divertimento della Notte dell’Ebraismo Tranese la Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica

Si è conclusa a Trani con un ricco cartellone di appuntamenti e un bel bagno di folla Lech Lechà, la Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica promossa dal 2 all’ 8 settembre dal Comune di Trani e dalla Comunità Ebraica di Napoli (nella cui giurisdizione rientra quella tranese), con il patrocinio di istituzioni ebraiche nazionali e delle amministrazioni di tutte quante le città partecipanti.
Dieci sono state infatti le città pugliesi che hanno ospitato sette giorni di conferenze, presentazioni di libri, seminari, proiezioni cinematografiche e molto altro per riappropriarsi del rapporto con una cultura che condivide tanta parte della nostra storia e anche del nostro presente.
Una cultura che qui al Sud ha lasciato tracce visibili del proprio antico passaggio e che, con discrezione vive la contemporaneità assistendo ad una progressiva crescita di interesse verso i suoi usi e costumi da parte di quanti vogliono ‘conoscere’ per ‘comprendere’ e quindi vincere i luoghi comuni.
Seguendo idealmente lo sviluppo di una ‘’settimana’’ ebraica con i suoi ritmi e i suoi riti, Lech Lechà ha avuto la sua chiusura ottimale con l’atmosfera dello Shabbat – ricorrenza che impone la cessazione delle principali attività quotidiane quale condizione per ‘immergersi’ nello spirito – fra momenti di preghiera, riflessione e anche sano divertimento tipico di un popolo che come pochi sa esercitare l’ironia e l’autoironia.
Sabato 8 settembre, dopo una mattinata in Sinagoga dedicata ai rituali dello Yom ha-Shabbat, già iniziati poco prima del tramonto del Venerdì, ha fatto seguito il Pranzo di Shabbat presso il ristorante ‘Il Marchese del Brillo’ di Trani, con cibi preparati sotto stretta osservanza rabbinica; quindi Rav Menachem Lazar e Rav Scialom Bahbout hanno parlato della storica figura di Menachem Mendel Schneerson, rebbe dello Chabad-Lubavitch uno dei più grandi movimenti religiosi del giudaismo chassidico, considerato Maestro dell’Umanità; l’incontro è stato seguito dalla ripresa dei rituali religiosi conclusisi alla comparsa delle prime tre stelle visibili ad occhio nudo con la recita della Havdalah, la preghiera che sancisce il termine dello Shabbat e segna il confine fra il periodo sacro e quello ‘ordinario’.
Verso le 21.00 ha avuto il via la Notte dell’Ebraismo Tranese, in occasione della quale sono stati riportati in vita luoghi di forte richiamo ebraico, ricreate atmosfere di un ebraismo mai scomparso dal retaggio di una città che per una notte ha voluto celebrarne il Rinascimento in Puglia.
Ecco quindi la lezione di Daniela Abravanel sullo studio della Cabalà; la passeggiata per strade e vicoli della ‘Giudea’ tranese con le illustrazioni storico-artistiche di David Cassuto e una coreografia curata dal regista Gianluigi Belsito; la serata di umorismo ebraico e di canti della tradizione ebraica condotta dal rabbino di Napoli Rav Scialom Bahbout con la partecipazione di Roberto Modiano e dell’Ensemble Shanà Tovà, e una chiusura all’insegna del convivio con la grigliata di carne Kasher.
Particolarmente intenso è stato per l’occasione l’afflusso di pubblico nella splendida cittadina adriatica, che proprio nei giorni scorsi ha riconfermato la concessione alla comunità ebraica dell’antica Sinagoga Scolanova, rientrata in funzione nel 2005 dopo mezzo millennio di silenzio.
Al tempo stesso Trani, mentre si comincia a pensare all’edizione 2013 di Lech Lechà, si prepara a moltiplicare le occasioni di rinascita della sua ‘anima’ ebraica accogliendo con entusiasmo, tramite i propri amministratori, la proposta del rabbino Bahbout di creare in città un Eruv, ossia di circoscrivere ritualmente un perimetro urbano in cui gli ebrei potranno vivere lo Shabbat con le stesse prerogative rituali valevoli per lo spazio domestico, così come l’idea di creare a Trani un centro studi sull’ebraismo aperto a chiunque voglia avvicinarsi ad una conoscenza sempre più approfondita di questa cultura.
Si tratta di scelte tutte finalizzate a riportare Trani a quella che fu il suo antico status di capitale dell’ebraismo meridionale, oltre che a potenziare le risorse di turismo culturale che il territorio è in grado di offrire.
Il direttore artistico di ‘Lech Lechà’ Francesco Lotoro, musicista nonché autore della monumentale enciclopedia ZK Musik dedicata a tutta la musica prodotta nei campi di concentramento fra il 1933 e il 1945, si è detto “estremamente soddisfatto dei risultati di pubblico e critica che la manifestazione ha riportato in questi sette giorni di full immersion nella cultura ebraica. E’ una premessa importante per poter cominciare a pensare a un’edizione ancora più ricca e articolata che speriamo di poter mettere in cantiere con l’indispensabile supporto della amministrazione di Trani e della Comunità Ebraica, i cui rappresentanti ringrazio pubblicamente per la loro preziosa collaborazione. Lech Lechà ovviamente non esaurisce l’approfondimento di quelli che sono i molteplici aspetti di una cultura millenaria e complessa come quella ebraica, ma vuole essere un importante input per quanti ancora poco conoscono di essa, uno strumento utile per iniziare a vincere luoghi comuni e pregiudizi, e soprattutto un mezzo per riappropriarsi dell’importantissimo segmento di una storia che è anche la Nostra storia”.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo
cell.: 3470095976 e 3313989353
Enzo Garofalo
cell.: 3281443279
e-mail: settimanaculturaebraica@gmail.com oppure traniebraica@fastwebnet.it

Info:

Direttore artistico
Francesco Lotoro
cell. 3402381725;

Presidente commissione scientifica
Rav Shalom Bahbout
cell. 3663165622;

Coordinatore per il Salento
Cosimo Y. Pagliara
cell. 330877878

Segreteria organizzativa
Luciana Doronzo
Grazia Tiritiello
cell. 331/3989353

Lech Lechà è promosso anche su Facebook
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9 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 8 settembre si chiude a Trani “Lech Lechà – Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica”

Si conclude domani a Trani, in coincidenza dello Shabbat ebraico, ‘Lech Lechà’ (Va’ verso te stesso) – Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica, con la direzione artistica del M° Francesco Lotoro e il contributo determinante, per la parte organizzativa, di Grazia Sarah Tiritiello, autrice, curatrice di mostre, presidente dell’Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Barletta.
La manifestazione ha coinvolto con grande riscontro di pubblico ben 10 città pugliesi (Trani, Barletta, Andria, Bari, San Nicandro Garganico, Manfredonia, Brindisi, Oria, Nardò, Lecce), proponendosi come una kermesse multidisciplinare con tanti ospiti protagonisti e un ricco programma articolato in dieci moduli:
1) Giornata Europea della Cultura ebraica 2012;
2) Reshit (Conferenze);
3) Ulpàn (Corso di Lingua Ebraica);
4) Safarim (Fiera del libro ebraico);
5) Il Canto di Abramo (Concerti e produzioni teatrali);
6) Un ebreo a Hollywood (Cinematografia ebraica);
7) Le Pietre Raccontano (Visite guidate ai tesori di Puglia);
8) I Sogni di Giuseppe (Seminario sulla interpretazione di sogni e visioni nella Torà e nei Profeti);
9) Chi è rimasto a bottega? (Minchà e Arvit in Scolanova, stand di libri e dischi, gastronomia kasher);
10) Yom ha – Shabbat (Il Sabato cuore pulsante della vita ebraica e modello di ricreazione dell’uomo).

Domani, dopo una parte della giornata dedicata alle pratiche rituali e al pranzo di Shabbat, a chiudere la manifestazione sarà La Notte dell’ebraismo tranese (Libri, Cabala, visite guidate, umorismo, gastronomia kasher).

Segnaliamo il programma della Settima Giornata con gli eventi indicati per tipo di ‘modulo’ (identificato da un numero) e per sede.

Sabato 8 settembre:

Trani, Sinagoga Scolanova dalle ore 9:00 alle 12:00
10. Yom ha–Shabbat
Tefillà di Shachrit e Musaf

Trani, Ristorante Il Marchese del Brillo alle ore 13:00
10. Yom ha–Shabbat
Pranzo di Shabbat occorre prenotarsi presso il ristorante prima dell’entrata di Shabbat

Trani, Sinagoga Scolanova dalle ore 17:00 alle 18:30
10. Yom ha–Shabbat
Divrè Torà; Menachem Mendel Schneerson, Maestro dell’Umanità Rav Menachem Lazar e Rav Scialom Bahbout parlano del Rebbe di Chabad Lubavitch

Trani, Sinagoga Scolanova dalle ore 18:30 alle 19:57
10. Yom ha–Shabbat
Minchà, Seudat shelishit, Arvit

Trani, Sinagoga Scolanova alle ore 19:57
10. Yom ha–Shabbat
Havdalà

Trani, Piazzetta Scolanova dalle ore 20:30 alle 23:30
11. La notte dell’ebraismo tranese
Stand librario&discografico, enologia e artigianato ebraico con possibilità di acquisto

Trani, Sezione Ebraica del Museo Diocesano (ex Sinagoga Scolagrande) alle ore 21:00
11. La notte dell’ebraismo tranese
I mondi dell’uomo lezione di Daniela Abravanel dedicata allo studio della Cabalà

Trani, quartiere ebraico dalle ore 21:00 alle 23:00
11. La notte dell’ebraismo tranese
Fascino della Giudecca Promenade su Via La Giudea e strade contigue alla riscoperta delle antiche sinagoghe tranesi, illustrazioni storico–artistiche di David Cassuto, coreografia a cura di Gianluigi Belsito

Trani, Piazzetta Scolanova alle ore 21:00
11. La notte dell’ebraismo tranese
Quando il Rebbe ride
Serata di umorismo ebraico e canti della tradizione ebraica condotta da Rav Scialom Bahbout con la partecipazione di Roberto Modiano e l’Ensemble Shanà Tovà

Trani, Ristorante Il Marchese del Brillo alle ore 22:30
11. La notte dell’ebraismo tranese
Grigliata di carne kasher

Ufficio stampa
Luciana Doronzo
cell.: 3470095976 e 3313989353
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7 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inaugurata a Trani “Lech Lechà”, la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica

Sinagoga Scolanova

A Trani in un’affollata Piazzetta Scolanova, davanti alla secolare sinagoga che dà il nome al luogo, si è ufficialmente inaugurata questa mattina la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica ‘Lech Lechà’.
L’atmosfera era la stessa, gioiosa e solidale, del 2005 ossia dell’anno in cui, con la riapertura dell’antico luogo di culto nella Giudecca tranese, è tornata a riaccendersi nel Meridione d’Italia un faro per tutte quelle persone che vivono attivamente la tradizione religiosa ebraica o più semplicemente si sentono attratte da una cultura che ha costituito un momento importante nella costruzione identitaria del nostro Paese.
Visitatori da tutta Italia e anche dall’estero, giornalisti e operatori televisivi, hanno assistito a un suggestivo corteo in costume storico curato dal regista Gianluigi Belsito e simbolicamente formato dai rappresentanti delle 10 città che in questi giorni ospitano gli eventi della manifestazione: Trani, Barletta, Andria, Bari, San Nicandro Garganico, Manfredonia, Brindisi, Oria, Lecce, Nardò.
Fra gonfaloni, squilli di trombe e rulli di tamburi – rivolgendosi al pubblico e ai rappresentanti delle istituzioni patrocinanti l’evento – un araldo ha rivolto in italiano e in ebraico il saluto a ciascuna delle città partecipanti, dando così inizio a una manifestazione il cui ricchissimo programma prevede fra l’altro conferenze, seminari, visite guidate a luoghi storici, un corso di lingua ebraica moderna, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e appuntamenti gastronomici kasher.
Introdotti dall’avv. Cosimo Yehuda Pagliara, coordinatore di ‘Lech Lechà’ per il Salento, si sono susseguiti gli interventi delle autorità pugliesi e dei rappresentanti della comunità ebraica regionale e nazionale.
Il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato, si è detto “felice, con l’intera comunità di Trani, di tornare ad ospitare ancora una volta la celebrazione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, importante appuntamento che apre una settimana ricca di eventi, occasione unica per riscoprire aspetti di una cultura con cui abbiamo condiviso una parte significativa della nostra storia passata, e che torna a far parte del nostro presente così come del nostro futuro…”.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli ha sottolineato “l’importanza di questa iniziativa che concretizza qui al Sud un momento collettivo di rivitalizzazione di una cultura che ha avuto un ruolo importante…Dicevano i saggi: “Poveri quei luoghi che non si prendono cura dei propri Ebrei…”. Purtroppo questa terra se ne è dimenticata per quasi 500 anni, ma è bastata una scintilla – la riapertura della sinagoga di Trani – per far tornare alla luce luoghi, persone, tradizioni. E ciò non è passato inosservato, al punto che la Puglia ha ricevuto l’invito quale ospite d’onore a un importante seminario internazionale tenutosi in Israele sul tema della vita degli ebrei nelle comunità d’Europa. La comunità ebraica è ormai in una posizione di forte dialogo e la Settimana del Lech Lechà è un’occasione importante per “conoscere’’ e “far conoscere”: sull’ebraismo dominano infatti ancora troppi luoghi comuni per cui occorre conoscere meglio le sue radici e i molteplici aspetti nei quali si è espresso, in modo da superare la tendenza a identificare l’ebraismo con il solo Stato di Israele.
Sandro Temin, consigliere dell’UCEI, ha portato il saluto del presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, ed ha ricordato come gli attuali eventi di Trani siano “l’importante tappa di un percorso iniziato nel lontano 1863, quando l’unica comunità ebraica ricostituitasi al Sud, dopo la cacciata degli ebrei dal Meridione, fu quella di Napoli. Oggi si è aperta dunque una storia nuova, volta a ricostruire quel legame col passato che si era bruscamente interrotto…”.
Pier Luigi Campagnano, presidente della Comunità ebraica di Napoli, ha lodato “l’entusiasmo con cui le amministrazioni locali hanno accettato di partecipare a questa Settimana. Ciò – ha aggiunto – è per noi motivo di grande orgoglio.”
Ha poi ringraziato Francesco Lotoro, direttore artistico di Lech Lechà, “…vero e proprio motore di questa manifestazione, che insieme ai suoi collaboratori ha lavorato per mesi al fine di garantire un coordinamento di entità immane”.
Ha poi ringraziato l’assessore regionale Silvia Godelli “il cui contributo è stato veramente fondamentale”.
E’ stata poi la volta del sindaco di Barletta, Nicola Maffei, che ha messo in evidenza “l’importanza del tema dell’identità quale punto centrale di Lech Lechà, il cui obiettivo vuole essere quello di favorire la conoscenza dell’Altro. Questa manifestazione è l’invito a ripercorrere a ritroso la storia di una cultura e della sua presenza nel nostro territorio, ma anche la risposta al richiamo del domani. Vuole essere un felice contatto con la cultura ebraica e un’occasione di integrazione fra tutte le comunità che hanno aderito all’evento; un’opportunità di convivenza e di progresso”.
In rappresentanza del comune di Manfredonia, l’assessore Matteo Palumbo ha sottolineato l’importanza di “abbattere le barriere culturali” ed ha espresso “piena solidarietà della città di Manfredonia al popolo ebraico, spesso ingiustamente vittima degli eventi della storia. Come rappresentante di una città di mare “da sempre coacervo di molteplici componenti culturali, che ancora oggi persistono e convivono” ha rimarcato la necessità “di approfondire la conoscenza, quale premessa necessaria per capire più a fondo…A tal proposito – ha concluso – questa Settimana certamente servirà a favorire tale processo conoscitivo…” L’assessore Francesco Cannalire, ha invece portato il saluto della città di Brindisi “porto di pace, crogiolo di culture che vive con grande partecipazione l’adesione a questa iniziativa, perché riteniamo che “conoscere” sia le premessa necessaria per una integrazione completa.”
L’assessore alla Cultura di Trani, Salvatore Nardò, ha rilevato come insieme all’attenzione per la storia sia importante focalizzarsi sull’attualità della cultura ebraica: “vogliamo far trasparire anche quella che è la quotidianità della comunità ebraica. Conoscere storia e passato è infatti utile soprattutto se diventa uno strumento per rafforzare l’integrazione con una comunità come quella ebraica che a Trani è una presenza discreta, estranea alle forzature del proselitismo.”
Ha chiuso la lunga serie di interventi istituzionali Rav Amedeo Spagnoletto, in rappresentanza della comunità ebraica di Roma nonché stimatissimo Sofer (scriba): “Ritengo – ha dichiarato – che la restante parte dell’ebraismo italiano non possa non guardare con grande favore all’iniziativa partita da Trani, la quale permette e permetterà sempre più di capire le relazioni esistenti fra Meridione d’Italia e il resto della Nazione sotto il profilo della cultura ebraica…”.
L’intevento del direttore artistico di Lech Lechà, Francesco Lotoro, è quindi giunto a conclusione di questo importante momento introduttivo, seguito dalla visita alla Sinagoga Scolanova – aperta a tutto il pubblico presente – da un allegro Jewdrink, l’aperitivo ebraico a base di specialità salate e dolci della tradizione, e dalla visita alla sezione ebraica del locale Museo Diocesano, in attesa dei numerosi appuntamenti pomeridiani e serali: “Ringrazio tutte le istituzioni – ha dichiarato Lotoro – per aver permesso di tradurre in realtà un progetto di rinascita culturale. La risonanza di Lech Lechà ha ormai superato i confini nazionali, come dimostra l’interesse manifestato, fra gli altri, dal Jewish Telegraph di Boston. Una delle cose che mi preme però molto sottolineare è come moltissimi dei relatori che in questi giorni interverranno al Lech Lechà non sono ebrei, eppure hanno aderito con vero entusiasmo, segno del grande interesse che la nostra iniziativa è riuscita a catalizzare. E questo grazie alla collaborazione di tutti voi…”

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3 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Letteratura | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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