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Grande attesa per la serata di chiusura del Premio Nazionale delle Arti che si terrà venerdì 12 luglio al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Locandina Premio Arti 2013Grande attesa al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino per la serata di chiusura del Premio Nazionale delle Arti, che ha impegnato in questi giorni gli studenti provenienti da diciotto Conservatori musicali italiani sul tema della composizione con le nuove tecnologie.
Ma oggi è ancora tempo di selezioni: alle 14.00 sarà la volta della seconda sessione di ascolto, in cui si esibiranno: Nicola Sanguin (PD), Federico Ortica (PG), Emanuele Bardin (CO), Francesco Quercia e Valentino De Luca (BA), Iacopo Senigaglia (FR), Marco Guida (BO), Costantino Rizzuti (CS), Giulio Colangelo (FR), Michele Pepe (BN).
Sempre giovedì 11 luglio, alle ore 20.00, si esibiranno, per la terza sessione di ascolto: Matteo Sparanò (GE), Stefano Trevisi (MI), Francesco Garbo (TS), Piersaro Cerami (PA), Nicola Casetta (PE), Gian Guido Ponsini (PR), Ignazio Parisi (PA), Carlo Barbagallo (TO).
Tre le giurie per le tre categorie in concorso.
Per la categoria Composizioni acusmatiche da 2 a 8 canali a giudicare le opere saranno: Patrizio Barontini, Conservatorio di Cuneo; Silvia Lanzalone, Conservatorio di Salerno; Elio Martusciello, Conservatorio di Latina.
Per la categoria Composizioni live, quali performance live eseguite dal vivo, composizioni per elettronica e strumenti acustici o strumenti e live electronics, saranno: Carmelo Columbro, Conservatorio di Avellino; Silvia Lanzalone, Conservatorio di Salerno; Elio Martusciello, Conservatorio di Latina.
Per la categoria Produzioni audio/video: Patrizio Barontini, Conservatorio di Cuneo; Silvia Lanzalone, Conservatorio di Salerno; Elio Martusciello, Conservatorio di Latina.
Le giurie selezioneranno le opere eseguite e le finaliste verranno riproposte durante il concerto conclusivo, nella serata di venerdì 12 luglio a partire dalle 20.00.
Il coordinamento organizzativo del Premio è stato curato da Massimo Aluzzi e Damiano Meacci, con il contributo di Alba Battista e Paolo Termini.
Il Premio delle Arti è realizzato grazie alla partecipazione attiva degli studenti dei trienni di Musica Elettronica, di Musica Elettronica indirizzo Tecnico del suono e del Biennio di Tecnico di Sala di Registrazione.
I vincitori saranno premiati a Roma durante una serata di gala del Premio Nazionale delle Arti, organizzata dalla Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.
Inoltre, tutte le opere presentate al concorso andranno a far parte del CD audio che sarà prodotto dalla etichetta discografica del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino.

per info
Ufficio Stampa
393 5837525

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11 luglio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 16 e martedì 17 maggio Salerno apre alla musica contemporanea

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Quelle del 16 e del 17 maggio saranno due serate all’insegna della musica contemporanea, con due concerti di musica elettronica, entrambi alle 21 presso il Complesso di Santa Sofia, che vedranno l’esibizione del chitarrista Magnus Andersson e del clarinettista Massimo Munari.
I due eventi musicali rientrano nel progetto Terra delle Risonanze, ideato da Silvia Lanzalone e Luciano Mauro ed organizzato nell’ambito dell’edizione 2011 della manifestazione Arti di Maggio, promosso dall’Associazione Seventh Degree presieduta da Liberato Marzullo e Antonello Mercurio, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno, con il contributo dell’amministrazione comunale – Assessorato ai Beni Culturali e Portualità Turistica, ospite di Salerno Porte Aperte 2011.
Un progetto in cui Italia e Svezia si incontrano, dando luogo ad una commistione tra cultura antica ed espressioni artistiche contemporanee, per spiegare tutte le possibili connessioni tra natura, arte, scienza e tecnologia, un percorso che permette al pubblico di immergersi nei complessi fenomeni artistici della nostra epoca ai quali viene sempre riservato pochissimo spazio (altro appuntamento da non perdere è il seminario di lunedì mattina, alle 10 a Santa Sofia, a cura di William Brunson, dedicato alla storia della Musica Elettroacustica a Stoccolma dal titolo “La favola dei due Studi (con un lago nel mezzo)”, mentre martedì alle 10 si discuterà sui rapporti e le interazioni tra musica, informatica, tecnologia e psicologia, nel corso di un seminario tenuto da Roberto Bresin, dal titolo “L’ espressività nell’interpretazione Musicale: dal Pianoforte al cellulare. Strumenti e Metodi per uno studio tra Musica, Acustica, Informatica e Psicologia.
La serata di lunedì 16 continuerà con l’installazione concerto “59°N – Musica Elettroacustica dalla Svezia” a cura di William Brunson, con musiche di Kullervo-Hongisto, Hedman, Agger, Brunson, Skold, Hedas, Hedsund e Petersson, prevista per le ore 17, mentre alle 21, la scena sarà dell’ Elektronisk Gitarr di Magnus Andersson, che eseguirà pagine di Zwedberg, Rydberg, Chikashi, Sebastiani e Anthin.

Martedì 17, sempre nell’ambito della mini-rassegna “Terra di Risonanze”, a cura di Silvia Lanzalone e Luciano Mauro, che registra un incontro tra natura, arte, scienza e tecnologia di due Paesi, Italia e Svezia, si terranno presso il Complesso di Santa Sofia a Salerno (III piano) due concerti di musica elettroacustica italiana.
Dalle ore 17.00 alle ore 19.00 ci sarà l’Installazione – Concerto “Orizzonte Mediterraneo – Musica Elettroacustica Italiana” con la presentazione di Clelia Vitaliano e Viviana Palladino del Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno, che faranno ascoltare al pubblico opere di Abbrescia, Arcaro, D’Alterio, Penov, De Siena, Palladino, Arcella, Pevere, Vitaliano, Quaranta, D’Elgado e Pizzaleo.
Alle ore 21.00, sempre nella stessa sala, sarà possibile assistere al Concerto – Conferenza “Clarinettrico – Metamorfosi Elettroacustiche del Clarinetto Contemporaneo” con, al clarinetto, Massimo Munari, per il quale hanno scritto Enrico Renna, De Rossi Re, Bianchini, Perugini e Lanzalone.
Concerti, dunque, che riserveranno delle sorprese, non fosse altro che per lo scenario sperimentale che aprono nell’ambito della musica elettronica che attualmente suscita curiosità e interesse da parte di musicisti e appassionati, giovani e meno giovani.

Info:www.seventhdegree.it
cell.:320 4875000

L’ Ufficio Stampa
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15 Mag, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Salerno | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 15 maggio appuntamento a Salerno con Mayumi Kamata ed Enzo Gragnaniello per la rassegna “Arti di Maggio 2011”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Doppio appuntamento domenica 15 maggio per la seconda giornata di Arti di Maggio 2011 Zapping ‘900, rassegna promossa dall’Associazione Seventh Degree dell’ Università di Salerno, presieduta da Liberato Marzullo, unitamente al direttore artistico Antonello Mercurio e dall’ Assessorato ai Beni Culturali e Portualità Turistica dell’amministrazione comunale.
S’inizierà al Giardino della Minerva alle ore 18 con l’illustrazione della mostra fotografica dedicata a “Matteo Silvatico e al suo Giardino della Minerva, il più antico orto botanico del mondo, presentato nel Giardino di Linneo”, una mostra presentata da Luciano Mauro parte del progetto Terra delle Risonanze, ideata da Silvia Lanzalone e dallo stesso Mauro.
Matteo Silvatico, vissuto a cavallo tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, nella sua opera dal titolo Opus pandectarum medicinae per la prima volta compendiò tutto il sapere medico-botanico sulle piante allora conosciute, perfezionando l’antico metodo di classificazione basato sulla cosiddetta “dottrina umorale”.
Egli, inoltre “inventò” il ruolo del moderno Orto botanico, trasformando il suo giardino, ubicato nell’area dell’attuale Giardino della Minerva, in un luogo didattico e di sperimentazione.
Carl von Linné, inizialmente Linnaeus, ha dedicato la sua vita a descrivere e classificare la diversità biologica.
Ha inventato il sistema di denominazione binomio che usiamo ancora oggi ed ha sviluppato un vocabolario standardizzato in latino ed il formato per la descrizione di piante e animali.
Tra le sue opere principali ricordiamo lo Specie Plantarum ed il Systema Naturae in cui tutti gli organismi conosciuti sono stati catalogati e descritti.
Questi libri ancora oggi costituiscono la base formale per la nostra denominazione delle specie di origine vegetale e animale.
L’Hortus Upsaliensis, il giardino-accademia, oggi denominato Linnéträdgården, è stato per Linnaeus ed i suoi allievi un libro di testo vivente in medicina e botanica, così come il Giardino della Minerva lo fu per Matteo Silvatico 350 anni prima.
Entrambi i giardini sono stati inoltre essenziali per lo sviluppo di metodi e teorie, ma secondo paradigmi diversi.
A Salerno Matteo Silvatico fondò la sua classificazione sulla base dell’uso delle piante medicinali, ad Uppsala Carl von Linné basò la sua su caratteri osservabili nelle stesse piante.
Nel riconoscimento di questo rapporto speciale tra le due antiche strutture sorelle, si è immaginata la realizzazione di due esposizioni gemelle, per cui la mostra oggi inaugurata avrà la sua omologa nel Linnéträdgården di Uppsala nella prossima estate.
La serata al giardino sarà conclusa da un concerto conferenza della clavicembalista Mayumi Kamata, la quale attraverso musiche di Cipriano de Rore, Girolamo Frescobaldi, Storace, Pasquini, Roman Johnsen, Buxtehude, Fiocco, Bon e Scarlatti, svolgerà il tema “Il clavicembalo in Italia e in Svezia al tempo di Linneo”.

Alle ore 21, ci si sposterà nel cortile del Circolo Unificato Esercito in Via San Benedetto per partecipare ad un evento promosso in collaborazione della Flowers Promotion, a sostegno dell’Ail sezione Marco Tulimieri Salerno Onlus.
Ospite della serata sarà Enzo Gragnaniello e il suo quartetto Sud Express con il leader alla voce e alla chitarra, Franco Del Prete alla batteria, Piero Gallo al mandolino e chitarre e Francesco Iadicicco al basso, che regaleranno l’anteprima del loro ultimo lavoro “Radice”, per la casa Marechiaro edizioni musicali, dodici pezzi, tutti inediti in lingua napoletana, musicale, morbida o dura a seconda dei casi.
A certificare il radicamento partenopeo del lavoro, “Indifferentemente”, l’unico dell’antica tradizione napoletana, rivisitato in maniera passionale (e ritmica), con cui Gragnaniello ha inteso concludere il suo album, quasi a voler gettare un ponte tra antico e moderno, cercando una ipotetica continuazione di un repertorio che ancora ci vede primi nel mondo per poesia e melodia.
Questo progetto è stato condiviso musicalmente con i Sud Express, un gruppo scarno ed essenziale ma estremamente funzionale nell’architettura degli arrangiamenti, al servizio della grande vocalità di Enzo, come nelle migliori tradizioni della cultura musicale straniera.
I testi godono di quella poesia che chi scrive in napoletano ha automaticamente, come patrimonio genetico.
Gragnaniello si sposta con una capacità lirica da grande e navigato scrittore, dall’amore a piccole storie di vita quotidiana.
Da “Ma tu che può sapè”, storia di una violenza su una donna, argomento di assoluta attualità, con un finale sorprendente a “Vasame”, una dichiarazione d’amore così come sgorga, scondita, spettinata, accompagnata da una melodia straziante che ne fa un piccolo gioiello di sentimento e musica, sino alla sensuale “St’ammore”. “Nun me lassà” ed echi arabeggianti, a confermare l’impostazione mediterranea del gruppo in “Tu nun vire mai chi sì”, un’invettiva nuda e cruda verso una donna accecata dal proprio egoismo.
Fra i pezzi più originali che caratterizzano il progetto “Senza na luna (omm d’onore)”, il ritratto, ironico, di un camorrista che a poco a poco ha scalato tutti i gradi della gerarchia militare malavitosa, ma che vuole sposare in chiesa.
La dichiarazione più bella però, Gragnaniello la scrive e la canta all’elemento che segna in maniera incancellabile l’esistenza di chiunque sia nato a Sud: il mare. “Sott’o mare” è un grido di dolore a chi sta maltrattando il grande fratello blu, con un taglio ironico che fa di questo pezzo uno dei momenti più creativi e diretti di tutto “Radice”, sigillo aureo alla seconda giornata di Arti di Maggio.

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14 Mag, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Musica, Musica da camera, Salerno | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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