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Mercoledì 31 luglio a Roma presentazione di Lech Lechà 2013, settimana di Cultura Ebraica che si svolgerà a Trani, Barletta, Brindisi, Manfredonia, Roma, San Nicandro Garganico, Sogliano Cavour tra il 25 agosto ed il 2 settembre

Logo Lech Lechà
Dalla filosofia alla musica, dal teatro al cinema, dall’attualità al dialogo Ebraismo-Islam sino alla cucina kasher, dallo studio della lingua ebraica alla Cabalà e allo studio della Torà tutto il giorno sino a notte fonda.
Tutto questo è Lech Lechà 2013 che sarà presentato in conferenza stampa mercoledì 31 luglio alle ore 11.00 presso il Centro Bibliografico dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Lungotevere Sanzio, 5 Roma. Interverranno l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Trani Salvatore Nardò, il presidente della Comunità ebraica di Napoli Pier Luigi Campagnano, il Rabbino capo di Napoli Scialom Bahbout, il direttore artistico Francesco Lotoro e i sindaci delle città partecipanti.
Il ritorno e la diffusione dell’ebraismo e dei suoi valori nel Sud grazie alla rinascita della storica comunità ebraica di Trani è uno degli obiettivi principali della Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà 2013 che quest’anno giunge alla seconda edizione e si svolgerà a partire da domenica 25 agosto per l’intera settimana a Trani (capoluogo dell’ebraismo meridionale), con convegni ed eventi musicali e teatrali e con appuntamenti anche a Barletta, Brindisi, Manfredonia, San Nicandro Garganico e Sogliano Cavour per poi concludersi lunedì 2 settembre presso la Protomoteca del Campidoglio di Roma con un concerto sinfonico di musica da cabaret scritta nei Lager durante la Seconda Guerra Mondiale.
Promosso e sostenuto dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, dalla Comunità ebraica di Napoli e dal Comune di Trani (che ha inserito Lech Lechà nelle iniziative del 950mo anniversario della promulgazione degli Statuti Marittimi), patrocinato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Lech Lechà 2013, è uno dei più importanti eventi dell’ebraismo italiano e momento ideale per la promozione dei valori dell’interculturalità.

Eventi ed Ospiti di Lech Lechà 2013
Ben 111 eventi in una settimana tra convegni su filosofia, attualità, Israele, ebraismo e suoi rapporti con l’Islam con ospiti quali Ottavio Di Grazia, Piero Di Nepi, Ferdinando Imposimato, Fabrizio Lelli, Tullio Levi, Andrea Lovato, Francesco Lucrezi, Francesco Messina, l’imam Yahya Pallavicini, Luigi Pannarale, Ugo Volli, i rabbini Scialom Bahbout, Roberto Della Rocca e Riccardo Di Segni; aperitivi letterari e musicali ogni giorno a Trani alle ore 12.00; concerti e produzioni teatrali tra le quali sono da citare l’allestimento teatrale dell’opera Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann domenica 25 agosto al Cineteatro Impero di Trani (direttore Paolo Candido, tra i cantanti i barlettani Anna Maria Stella Pansini, Umberto Chiummo e Paolo Ruggiero), la suggestiva voce mediterranea di Raiz in Piazza del Popolo di Manfredonia martedì 27 agosto, la pièce di Luca Frozen Cresci 30 aprile 1945 e una serata interamente dedicata a Mario Castelnuovo–Tedesco.
Durante la settimana, inoltre, sarà organizzata una fiera dedicata a libri ebraici con gli scrittori Marco Di Porto, Paola Fargion, Anna Foa, Suzana Glavaš e altri che presenteranno propri libri; cinema con proiezione di alcune importanti pellicole della produzione cinematografica ebraica (a Brindisi sarà proiettato Der Dibuk di Michal Waszynski del 1937 in lingua yiddish).

Sono previste anche visite mattutine al sito archeologico di Siponto, al museo nazionale archeologico di Manfredonia, a Castel del Monte, Barletta e Trani; lezioni sulla Cabalà e lo Zohar; studio intensivo della lingua ebraica moderna con una full immersion quotidiana e, dulcis in fundo, un corso per la formazione di Mashghichim (sorveglianti di kasherut) e una piccola Yeshivà con lezioni di analisi e approfondimento della Tefillà, del Libro di Jona, delle norme della Teshuvà, del Talmud Bavlì, della Torà e della Mishnà, lezioni tenute da rabbini di riconosciuta fama quali Rav Scialom Bahbout, Rav Riccardo Di Segni, Rav Yishai Hochman, Rav Roberto Della Rocca, Rav Pierpaolo Punturello e Maskil Gadi Piperno.
Tra i convegni, da segnalare Shabbetay Zevi e il messianismo del suo tempo lunedì 26 agosto al Castello Svevo di Barletta; Ebraismo e Islam con l’imam Yahya Pallavicini martedì 27 agosto alla Biblioteca G. Bovio di Trani, Presupposti di giustizia nella disobbedienza civile con Ferdinando Imposimato, Luigi Pannarale e il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.
Direttore artistico del Lech Lechà per il secondo anno consecutivo è il pianista Francesco Lotoro che ha organizzato la Settimana con il Rav Scialom Bahbout e, per il coordinamento di Lech Lechà nel Salento, con Cosimo Yehuda Pagliara.
Lo Shabbath del 30–31 agosto nell’incantevole scenario di Piazzetta Scolanova e le danze del popolo ebraico al termine dello Shabbath con la musica s’faradi eseguita dall’ensemble Shanà Tovà, faranno da introduzione alla Notte dell’ebraismo tranese che chiuderà gli eventi pugliesi di Lech Lechà 2013, con una promenade su Via La Giudea alla riscoperta delle antiche sinagoghe tranesi e della cucina ebraica sotto sorveglianza rabbinica presso il ristorante Il Marchese del Brillo (a pochi passi dalla Sinagoga).

Ufficio stampa
Luciana Doronzo cell. 3470095976
Enzo Garofalo cell.328/1443279
email: settimanaculturaebraica@gmail.com
traniebraica@fastwebnet.it

info
direttore artistico
Francesco Lotoro
cell. 3402381725

presidente commissione scientifica
Rav Shalom Bahbout
cell. 3663165622

coordinatore per il Salento
Cosimo Y. Pagliara
cell. 330877878

segreteria organizzativa
Luciana Doronzo; Grazia Tiritiello
cell. 331/3989353

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18 luglio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Poesia, Regioni, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inaugurata a Trani “Lech Lechà”, la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica

Sinagoga Scolanova

A Trani in un’affollata Piazzetta Scolanova, davanti alla secolare sinagoga che dà il nome al luogo, si è ufficialmente inaugurata questa mattina la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica ‘Lech Lechà’.
L’atmosfera era la stessa, gioiosa e solidale, del 2005 ossia dell’anno in cui, con la riapertura dell’antico luogo di culto nella Giudecca tranese, è tornata a riaccendersi nel Meridione d’Italia un faro per tutte quelle persone che vivono attivamente la tradizione religiosa ebraica o più semplicemente si sentono attratte da una cultura che ha costituito un momento importante nella costruzione identitaria del nostro Paese.
Visitatori da tutta Italia e anche dall’estero, giornalisti e operatori televisivi, hanno assistito a un suggestivo corteo in costume storico curato dal regista Gianluigi Belsito e simbolicamente formato dai rappresentanti delle 10 città che in questi giorni ospitano gli eventi della manifestazione: Trani, Barletta, Andria, Bari, San Nicandro Garganico, Manfredonia, Brindisi, Oria, Lecce, Nardò.
Fra gonfaloni, squilli di trombe e rulli di tamburi – rivolgendosi al pubblico e ai rappresentanti delle istituzioni patrocinanti l’evento – un araldo ha rivolto in italiano e in ebraico il saluto a ciascuna delle città partecipanti, dando così inizio a una manifestazione il cui ricchissimo programma prevede fra l’altro conferenze, seminari, visite guidate a luoghi storici, un corso di lingua ebraica moderna, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e appuntamenti gastronomici kasher.
Introdotti dall’avv. Cosimo Yehuda Pagliara, coordinatore di ‘Lech Lechà’ per il Salento, si sono susseguiti gli interventi delle autorità pugliesi e dei rappresentanti della comunità ebraica regionale e nazionale.
Il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato, si è detto “felice, con l’intera comunità di Trani, di tornare ad ospitare ancora una volta la celebrazione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, importante appuntamento che apre una settimana ricca di eventi, occasione unica per riscoprire aspetti di una cultura con cui abbiamo condiviso una parte significativa della nostra storia passata, e che torna a far parte del nostro presente così come del nostro futuro…”.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli ha sottolineato “l’importanza di questa iniziativa che concretizza qui al Sud un momento collettivo di rivitalizzazione di una cultura che ha avuto un ruolo importante…Dicevano i saggi: “Poveri quei luoghi che non si prendono cura dei propri Ebrei…”. Purtroppo questa terra se ne è dimenticata per quasi 500 anni, ma è bastata una scintilla – la riapertura della sinagoga di Trani – per far tornare alla luce luoghi, persone, tradizioni. E ciò non è passato inosservato, al punto che la Puglia ha ricevuto l’invito quale ospite d’onore a un importante seminario internazionale tenutosi in Israele sul tema della vita degli ebrei nelle comunità d’Europa. La comunità ebraica è ormai in una posizione di forte dialogo e la Settimana del Lech Lechà è un’occasione importante per “conoscere’’ e “far conoscere”: sull’ebraismo dominano infatti ancora troppi luoghi comuni per cui occorre conoscere meglio le sue radici e i molteplici aspetti nei quali si è espresso, in modo da superare la tendenza a identificare l’ebraismo con il solo Stato di Israele.
Sandro Temin, consigliere dell’UCEI, ha portato il saluto del presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, ed ha ricordato come gli attuali eventi di Trani siano “l’importante tappa di un percorso iniziato nel lontano 1863, quando l’unica comunità ebraica ricostituitasi al Sud, dopo la cacciata degli ebrei dal Meridione, fu quella di Napoli. Oggi si è aperta dunque una storia nuova, volta a ricostruire quel legame col passato che si era bruscamente interrotto…”.
Pier Luigi Campagnano, presidente della Comunità ebraica di Napoli, ha lodato “l’entusiasmo con cui le amministrazioni locali hanno accettato di partecipare a questa Settimana. Ciò – ha aggiunto – è per noi motivo di grande orgoglio.”
Ha poi ringraziato Francesco Lotoro, direttore artistico di Lech Lechà, “…vero e proprio motore di questa manifestazione, che insieme ai suoi collaboratori ha lavorato per mesi al fine di garantire un coordinamento di entità immane”.
Ha poi ringraziato l’assessore regionale Silvia Godelli “il cui contributo è stato veramente fondamentale”.
E’ stata poi la volta del sindaco di Barletta, Nicola Maffei, che ha messo in evidenza “l’importanza del tema dell’identità quale punto centrale di Lech Lechà, il cui obiettivo vuole essere quello di favorire la conoscenza dell’Altro. Questa manifestazione è l’invito a ripercorrere a ritroso la storia di una cultura e della sua presenza nel nostro territorio, ma anche la risposta al richiamo del domani. Vuole essere un felice contatto con la cultura ebraica e un’occasione di integrazione fra tutte le comunità che hanno aderito all’evento; un’opportunità di convivenza e di progresso”.
In rappresentanza del comune di Manfredonia, l’assessore Matteo Palumbo ha sottolineato l’importanza di “abbattere le barriere culturali” ed ha espresso “piena solidarietà della città di Manfredonia al popolo ebraico, spesso ingiustamente vittima degli eventi della storia. Come rappresentante di una città di mare “da sempre coacervo di molteplici componenti culturali, che ancora oggi persistono e convivono” ha rimarcato la necessità “di approfondire la conoscenza, quale premessa necessaria per capire più a fondo…A tal proposito – ha concluso – questa Settimana certamente servirà a favorire tale processo conoscitivo…” L’assessore Francesco Cannalire, ha invece portato il saluto della città di Brindisi “porto di pace, crogiolo di culture che vive con grande partecipazione l’adesione a questa iniziativa, perché riteniamo che “conoscere” sia le premessa necessaria per una integrazione completa.”
L’assessore alla Cultura di Trani, Salvatore Nardò, ha rilevato come insieme all’attenzione per la storia sia importante focalizzarsi sull’attualità della cultura ebraica: “vogliamo far trasparire anche quella che è la quotidianità della comunità ebraica. Conoscere storia e passato è infatti utile soprattutto se diventa uno strumento per rafforzare l’integrazione con una comunità come quella ebraica che a Trani è una presenza discreta, estranea alle forzature del proselitismo.”
Ha chiuso la lunga serie di interventi istituzionali Rav Amedeo Spagnoletto, in rappresentanza della comunità ebraica di Roma nonché stimatissimo Sofer (scriba): “Ritengo – ha dichiarato – che la restante parte dell’ebraismo italiano non possa non guardare con grande favore all’iniziativa partita da Trani, la quale permette e permetterà sempre più di capire le relazioni esistenti fra Meridione d’Italia e il resto della Nazione sotto il profilo della cultura ebraica…”.
L’intevento del direttore artistico di Lech Lechà, Francesco Lotoro, è quindi giunto a conclusione di questo importante momento introduttivo, seguito dalla visita alla Sinagoga Scolanova – aperta a tutto il pubblico presente – da un allegro Jewdrink, l’aperitivo ebraico a base di specialità salate e dolci della tradizione, e dalla visita alla sezione ebraica del locale Museo Diocesano, in attesa dei numerosi appuntamenti pomeridiani e serali: “Ringrazio tutte le istituzioni – ha dichiarato Lotoro – per aver permesso di tradurre in realtà un progetto di rinascita culturale. La risonanza di Lech Lechà ha ormai superato i confini nazionali, come dimostra l’interesse manifestato, fra gli altri, dal Jewish Telegraph di Boston. Una delle cose che mi preme però molto sottolineare è come moltissimi dei relatori che in questi giorni interverranno al Lech Lechà non sono ebrei, eppure hanno aderito con vero entusiasmo, segno del grande interesse che la nostra iniziativa è riuscita a catalizzare. E questo grazie alla collaborazione di tutti voi…”

Ufficio stampa
Luciana Doronzo
cell.: 3470095976 e 3313989353
Enzo Garofalo
cell.: 328.1443279
e-mail: settimanaculturaebraica@gmail.com oppure traniebraica@fastwebnet.it

Info:

Direttore artistico
Francesco Lotoro
cell. 3402381725;

Presidente commissione scientifica
Rav Shalom Bahbout
cell. 3663165622;

Coordinatore per il Salento
Cosimo Y. Pagliara
cell. 330877878

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3 settembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Letteratura | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lech Lechà. Presentata a Trani in conferenza stampa la Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica che si svolgerà dal 2 all’8 settembre 2012

Si è svolta a Trani, presso la Sala Giunta del Comune, la conferenza stampa di presentazione di Lech Lechà – Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica, la coinvolgente kermesse multidisciplinare che avrà luogo in 10 città della Puglia con un ricco programma in dieci moduli articolati fra conferenze, musica, lingua e gastronomia ebraica, presentazioni di libri e molto altro ancora.
L’iniziativa ha già suscitato grande curiosità e interesse a livello nazionale come evidenziato dagli organizzatori che, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e a importanti membri della comunità ebraica dell’Italia Meridionale, hanno voluto illustrarla alla stampa.
A prendere la parola per primi sono stati il sindaco di Trani Luigi Riserbato e l’Assessore alla Cultura Salvatore Nardò che hanno sottolineato l’importanza di questa manifestazione per la riscoperta del valore storico-sociale della presenza ebraica in Puglia fin dai tempi più antichi e più nello specifico per la comprensione del ruolo giocato dalla città di Trani quale vera e propria capitale dell’ebraismo meridionale, ieri come oggi, soprattutto a partire dalla riapertura della Sinagoga di Scolanova avvenuta nel 2005.
Al tempo stesso è stata evidenziata la sostanziale ricaduta positiva che questa iniziativa avrà per il territorio sotto il profilo turistico e quindi economico.
Del resto i segni di tale ricaduta si sono già fatti sentire con il ‘tutto esaurito’ nelle strutture ricettive di Trani e immediati dintorni, effetto del grande interesse suscitato dal programma di Lech Lechà, nell’ambito del quale un sorprendente successo è stato registrato dal corso intensivo di Lingua Ebraica in programma dal 3 al 7 settembre proprio all’interno della Sinagoga tranese, per il quale sono piovute prenotazioni da ogni angolo d’Italia.
La parola è quindi passata a Pier Luigi Campagnano, presidente della Comunità ebraica di Napoli che ha parlato di un “rinnovo della cultura ebraica in Puglia” riferendosi alla riapertura della sinagoga di Trani, alla celebrazione della XIII Giornata Europea della Cultura Ebraica (il 2 settembre) che per il Sud vede ancora una volta protagonista la città di Trani, e alla rassegna Lech Lechà che esplorerà la cultura ebraica in alcuni dei suoi aspetti più importanti.
Dopo aver calorosamente ringraziato gli amministratori locali e regionali – in particolare l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli – Campagnano si è detto “sicuro che questa manifestazione assumerà una cadenza fissa annuale che, partendo dalla Giornata Europea della Cultura Ebraica, potrà toccare svariati temi legati all’ebraismo.”
Ha quindi avuto parole di sincero apprezzamento per l’impegno profuso nella manifestazione dal direttore artistico Francesco Lotoroe da tutto il suo staff di collaboratori.

Un momento della conferenza stampa – Foto Luciana Doronzo

L’intervento successivo è stato quello di Rav Shalom Bahbout rabbino capo di Napoli e dell’Italia meridionale che, dopo aver apprezzato “l’enorme e complesso lavoro organizzativo che c’è dietro una manifestazione come Lech Lechà”, ha evidenziato come “questa manifestazione sia solo il punto di partenza verso la riscoperta dell’ebraismo in Puglia. A tal proposito – ha aggiunto – ho interloquito con agenzie turistiche estere, soprattutto americane, sottolineando il ruolo della Puglia quale luogo primario di approdo storico degli ebrei giunti in Italia, e in particolare di Trani come capitale culturale ebraica del Meridione, posizione che le spetta di diritto più che a qualsiasi altro luogo. Ad ogni modo – ha annunciato – per i prossimi anni contiamo nella realizzazione di un progetto interregionale che coinvolga tutto il Sud, anche se la manifestazione continuerà pur sempre ad essere il ‘Festival di Trani’, i cui orizzonti andranno però ad allargarsi. Considerato che Lech Lechà significa ‘Va verso te stesso’ – ha poi spiegato – la domanda e la proposta che questa iniziativa pone, riguarda il tema dell’identità, al centro stesso dalla cultura ebraica: un valore oggi sempre più assente nella vita di tante persone. E l’ebraismo è uno degli elementi che compongono l’identità pugliese, considerato che la presenza degli ebrei è stata importantissima dai tempi dell’antica Roma fino alla loro cacciata che si è protratta dal 1492 al 1541 circa. A tale ultimo proposito, fra i nostri futuri progetti vi è quello della istituzione di un ‘Giorno della Cacciata’, e ciò non per fare della memoria fine a se stessa, ma per chiedersi quale senso assuma oggi il ‘ritorno’ degli ebrei nel Meridione; l’altro progetto importante è quello della istituzione di una Università Ebraica di Trani, aperta a tutti, che in realtà esiste già sulla carta come associazione: in questi giorni cercheremo di lavorare per trasformarla in una realtà operativa. L’altro obiettivo che ci proponiamo è quello di incontrare rappresentanti degli imprenditori locali per creare uno scambio con i giovani imprenditori israeliani, attivissimi nella creazione ormai quotidiana di nuove imprese e pronti a mettere la loro esperienza al servizio dei giovani pugliesi. Inoltre ci farebbe piacere che si approfondisse e rafforzasse a Trani anche la tradizione del cibo trattato secondo le regole kasher. Insomma, più in generale, ci auguriamo che questo cammino insieme possa rafforzarsi sempre di più”.
Si è manifestato concorde con le parole del rabbino di Napoli l’avv. Cosimo Yehuda Pagliara autorevole rappresentante della comunità ebraica salentina e membro di spicco della commissione scientifica di Lech Lechà.

Alla serie di interventi si è poi aggiunto quello di Francesco Lotoro, direttore artistico della manifestazione, musicista e autore, fra l’altro, della monumentale Enciclopedia discografica KZ Musik, dedicata alla produzione musicale nei lager di tutta Europa. Lotoro ha dichiarato che “quest’anno la manifestazione ha voluto avere un profilo regionale anche a favore di quelle città che hanno una rilevante memoria ebraica pur non conservando una comunità attiva”.
Ha poi precisato che “Lech Lechà più che un festival nel senso comune del termine vuole essere una ‘settimana’ nel senso ebraico, ossia quel periodo che trova il suo momento centrale nello Shabbat, momento che condivideremo il prossimo 8 settembre con tutti i partecipanti…”
Il direttore artistico è quindi passato ad illustrare nel dettaglio il ricco cartellone della manifestazione.
Al termine, nel sottolineare la sua importanza per Trani, si è soffermato sulla cospicua entità della popolazione ebraica nella cittadina adriatica in epoca storica, citando la presenza, già nel XII sec. di un numero molto rilevante di famiglie, e mettendo in evidenza la quasi corrispondenza numerica (rispettivamente 5 e 4) fra le sinagoghe presenti a Venezia, capitale di un regno, e quelle della sola Trani.
Ha inoltre ricordato come nel Meridione, a differenza di altre aree d’Italia, le Giudecche, ossia i quartieri ebraici, non fossero dei luoghi chiusi e soggetti a una sorta di coprifuoco (i ghetti), segno evidente di rapporti sociali di maggiore apertura.
A chiusura dell’incontro con la stampa, ha infine ripreso la parola il rabbino Bahbout che ha illustrato il significato simbolico del logo di Lech Lehà: “Si tratta del corno di ariete, detto Shofar. E’ un antico strumento musicale usato anche nell’ambito di funzioni religiose; nel nostro caso ha tanti colori che identificano le varie sezioni di cui si compone la settimana del ‘Lech Lechà’. Il suono di questo corno, che nelle fonti si dice essere stato emesso quando furono consegnati i Dieci Comandamenti, nelle festività ebraiche ha la valenza di invito a pensare, a meditare, ed è con questo speciale significato che lo abbiamo voluto impiegare.”

Ufficio stampa:
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30 agosto, 2012 Posted by | Arte, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presentata a Roma la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà – Ricordate le vittime israeliane dell’attentato di Burgas

E’ iniziata con una intensa riflessione e commemorazione delle vittime israeliane nell’attento terroristico all’aeroporto di Burgas la conferenza nazionale di presentazione della Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà – Và verso te stesso che si è tenuta venerdì 20 luglio a Palazzo della Cultura di Roma, nel quartiere ebraico della Capitale.
Il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici ha salutato i relatori, la stampa e il pubblico presenti, ricordando il forte sostegno che la comunità ebraica romana ha offerto nei primi anni alla piccola comunità ebraica di Trani donando loro libri, bibbie, arredamenti per la Sinagoga Scolanova, Sefer Torà e altro; la comunità ebraica di Roma, ha detto Pacifici, seguirà da vicino tutte le attività culturali e sociali dell’ebraismo a Napoli, Trani e nel Mezzogiorno creando i presupposti per una forte integrazione e sviluppo condiviso di risorse e valori dei quali l’ebraismo oggi si fa garante.

Dopo i saluti dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane rappresentata da Victor Magiar, l’assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli ha sottolineato l’importanza e il peso specifico che Lech Lechà avrà nel panorama artistico-culturale della Puglia, essendo 10 le città coinvolte (da Sannicandro Garganico, Manfredonia e Barletta sino a Bari, Brindisi, Oria, Lecce e Nardò) con Trani capoluogo ebraico per eccellenza e una intensa serata letteraria e musicale nello splendido scenario di Castel del Monte.

Il presidente e il rabbino capo della comunità ebraica di Napoli Pierluigi Campagnano e Rav Shalom Bahbout hanno posto l’attenzione sulla quantità e ricchezza di eventi che spazieranno da 21 conferenze a 9 presentazioni librarie con l’autore, 4 film, 7 concerti, 17 stands di editoria e discografica ebraica, un corso di lingua ebraica, un seminario sull’interpretazione dei sogni nella Torà e nei Profeti e persino la Notte bianca dell’ebraismo tranese che si svolgerà nell’intero quartiere ebraico dal termine dello Shabbath dell’8 settembre; inoltre, durante il periodo del Lech Lechà si potrà mangiare kasher presso il ristorante Il Marchese del Brillo di Trani (a due passi dalla Sinagoga).

Francesco Lotoro, direttore artistico del Lech Lechà, infine, ha illustrato lo svolgimento dei diversi eventi nelle 10 città pugliesi, ponendo l’attenzione sia sulle tematiche che saranno sviluppate nell’intera Settimana ebraica (storia, economia, politica, giustizia, medicina, Israele e Paesi del Mediterraneo, umorismo nella Torà, Maestri dell’ebraismo pugliese, accoglienza dei profughi, Cabbalà e altro) sia su alcuni tra i più illustri ospiti della Settimana, dal magistrato Piercamillo Davigo al procuratore Antonio Laudati e al giudice Francesco Messina, dagli scrittori Daniela Abravanel, Donatella Di Cesare e Roy Doliner ai docenti universitari Ugo Villani, Andrea Lovato e Francesco Lucrezi, dal grande esperto d’arte ebraica David Cassuto all’archeoastronomo Nedim Vlora e Mons. Michele Seccia e tanti altri.

La conferenza ha registrato una forte richiesta delle comunità ebraiche italiane di recarsi a Trani e altre città pugliesi durante gli eventi del Lech Lechà; il rabbino capo di Napoli rav Bahbout ha ribadito infine che Lech Lechà è un viaggio verso le proprie radici ebraiche che in Puglia tornano a ricrescere dopo cinque secoli di silenzio a Trani ma anche in altri luoghi del Mezzogiorno; perciò ha annunciato al termine della conferenza la volontà espressa dalle altre regioni meridionali di trasferire l’anno prossimo l’esperienza culturale e artistica del Lech Lechà anche in Calabria, Campania e Sicilia in una sorta di mese completamente dedicato all’ebraismo del Sud.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo (cell. 347.0095976)
Francesca Lombardi (cell. 347.6325951)
e-mail: settimanadellaculturaebraica@gmail.com

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22 luglio, 2012 Posted by | Arte, Concerti, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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