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Sabato 26 maggio 2018, ultimo appuntamento della Rassegna “Le Armonie di Partenope”: MONOGRAFIE DEL ‘900, con i solisti della Wind Symphonietta diretti dal M° Gianni Mola

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SABATO 26 MAGGIO 2018 – ORE 20,30
Ultimo concerto della Rassegna “Le Armonie di Partenope” 2018

I SOLISTI DELLA WIND SYMPHONIETTA

DIRETTORE E ORCHESTRATORE
GIANNI MOLA

VOCE NARRANTE
CARMINE TREMOLATERRA

B. BARTOK Sette danze popolari rumene
D. SHOSTAKOVICH Valzer dalla “Jazz Suite”
E. GRIEG Danza norvegese n.2 in la maggiore
A. KHATCHATURIAN Valzer dal balletto “Masquerade
S. PROKOFIEV “Pierino e il lupo”, Fiaba sinfonica op.67
(Riduzione per 9 strumenti e voce narrante
di Gianni Mola)

I SOLISTI
Arturo Sica, Violino
Antonio Senatore, Flauto
Giuseppe Benedetto, Oboe
Gaetano Falzarano, Clarinetto
Filippo Azzaretto, Corno
Fabio Marone, Fagotto
Camillo Chianese, Contrabbasso
Luisa Esposito, Pianoforte
Paolo Cimmino, Percussioni
Damiano Santucci, Percussioni

PRODUZIONE E REALIZZAZIONE PARTENART
Info biglietti: Tel 081 342 5603 (Botteghino Domus Ars)
BIGLIETTO €.20
RIDOTTO BAMBINI FINO A 12 ANNI, €.10
infoeventi@domusars.it
infopartenart@libero.it

LA WIND SYMPHONIETTA E IL CONCERTO “MONOGRAFIE DEL ‘900”

Dopo il grande successo del concerto tutto dedicato ad Ennio Morricone, ritorna ancora una volta a Napoli, con i suoi validissimi solisti, per chiudere la fortunata rassegna concertistica “Le Armonie di Partenope” 2018, prodotta e realizzata dalla PartenArt, con “Monografie del ‘900”, un raffinato e speciale programma sulla musica del secolo scorso.
“Monografie del ‘900” rappresenta un viaggio tra alcune delle più significative opere che hanno caratterizzato la storia del ‘900 in Europa e nei Paesi dell’Est. Difatti, il concerto accompagnerà il pubblico in questo percorso epocale negli stili che hanno contraddistinto la musica di compositori del ‘900, come l’ungherese Bela Bartok per la musica contadina della Romania, Dmitri Shostakovich per la Russia, il norvegese Edward Grieg, per la cultura popolare nordica, e, inoltrandoci nella regione del Caucaso, fino ad arrivare all’Armenia di Aram Khachaturian. Il viaggio si concluderà con il ritorno in Russia, per entrare, per una quarantina di minuti, nel sognante mondo dei bambini al quale Sergej Prokofiev, tra varie altre composizioni infantili, ha voluto dedicare l’opera orchestrale, gradevole e deliziosa, di “Pierino e il lupo”, che per questa occasione viene presentata in una riduzione strumentale per 9 esecutori e voce narrante, ideata e realizzata da Gianni Mola, fondatore e direttore della Wind Symphonietta. Il ruolo di narratore è affidato a Carmine Tremolaterra, una delle voci più apprezzate della nuova generazione di doppiatori italiani.
La Wind Symphonietta svolge attività concertistica dal 1993.
Trovando la sua spinta vitale nella volontà di un solido gruppo di strumentisti, scelti tra i migliori esecutori provenienti da diverse città italiane, è pervenuto all’idea di creare un organico misto, poliedrico e diverso dalle tradizionali strutture strumentali, nell’intento precipuo di realizzare un originale mezzo divulgativo di espressione musicale che proponga percorsi culturali alternativi attraverso la produzione di eventi ispirati al criterio della qualità globale e dell’innovazione.
La Wind Symphonietta, nella sua attività concertistica in Festivals e rassegne, ha realizzato numerosi progetti musicali, tra cui “Il ‘900 francese” – “Metro Goldwin Music”, La musica nel cinema americano -“Leggende in musica: 40 anni di musiche da film di Ennio Morricone, riscuotendo ovunque calorosi successi di pubblico e di critica.
Il repertorio, molto vasto, spazia dalle pagine spesso rare della musica rinascimentale e barocca a quelle più famose della musica sinfonica, fino ad arrivare a quella contemporanea con una particolare predilezione per la musica del ‘900, quella di estrazione popolare di alcuni Paesi del mondo e per la musica da film.
La caratteristica vincente dell’Ensemble, dovuta alla professionalità e alla provata esperienza dei suoi musicisti, maturata in tutti i contesti musicali, permette di affrontare impegni anche molto complessi.

Vai all’evento facebook:
https://www.facebook.com/events/382567765546103/


 

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22 Mag, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Campania, Concerti, Cultura, Italia, Music, Musica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

n. 8 Donne in musica: GALINA USTVOLSKAYA

Galina Ustvolskaya di Marco del Vaglio

Figura molto particolare nell’ambito del panorama musicale russo del Novecento, Galina Ivanovna Ustvolskaya (1919 – 2006) ha dovuto attendere l’inizio degli anni ’80 per raggiungere una notorietà internazionale.
Molteplici le cause che hanno concorso a questo successo così ritardato, dall’emarginazione alla quale è stata costretta, da parte di un regime che non accettava la sua musica, fino al fatto che la Ustvolskaya non ha mai rilasciato interviste e raramente si è spostata da San Pietroburgo, sua città natale.
Anche per questo di lei si è sempre saputo poco, e quel che si conosce risale alla sua gioventù quando, allieva di Shostakovich, strinse con lui un sodalizio sia musicale che sentimentale, in un periodo durante il quale essere artisti d’avanguardia in Russia significava spesso rischiare la vita.
Il rapporto della Ustvolskaya con il suo maestro fu abbastanza particolare, in quanto si può affermare che fosse il compositore russo a chiedere consigli a lei, e a farsi aiutare nella revisione di molte sue opere, e non viceversa.
Chiusa, motivi mai chiariti, questa lunga parentesi durata dal 1937 a metà degli anni ’50, la Ustvolskaya ha preferito, compatibilmente con i limitatissimi spazi a sua disposizione, far parlare le sue opere. Ed anche i critici, più che focalizzarsi sul personaggio, hanno cercato di analizzarne nei dettagli le composizioni.
Innanzitutto, per gli incipit talora molto violenti che contraddistinguono i suoi brani, è stata soprannominata The Lady with the Hammer, ovvero “La signora con il martelletto” (dove il martelletto è quella parte del pianoforte che, battendo sulla corda, è responsabile del suono dello strumento).
Numerose sono state, poi, le congetture sorte attorno al suo stile che, almeno inizialmente, presenta comprensibilmente punti di contatto con Shostakovich.
Con il passare degli anni, i notevoli mutamenti evidenziati sono stati fonte di divisione fra i critici, che hanno finito per attribuire alla musica della Ustvolskaya affinità con i più disparati autori moderni. Ad esempio, per la forte presenza di tematiche religiose, qualcuno l’ha paragonata a Messiaen, ma il Dio evocato dalla Ustvolskaya è legato ad una concezione veterotestamentaria, che non ritroviamo assolutamente nei brani del compositore francese.
Ad ogni modo la sua produzione comprende appena ventuno pezzi ufficiali (avendo la compositrice ripudiato diversi suoi brani), caratterizzati da una vena molto originale, ma taluni risultano abbastanza ostici all’ascolto.
Per quanto riguarda la discografia, essa risale quasi tutta all’ultimo quarto di secolo, compresa la riedizione di alcune incisioni effettuate in anni precedenti, e raccoglie le composizioni maggiormente significative, particolarmente indicate per gli amanti della musica contemporanea, che potranno così confrontarsi direttamente con un’autrice particolarissima.

Marco del Vaglio

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23 febbraio, 2011 Posted by | Compositori, Cultura, Giornalisti, Marco Del Vaglio, Musica, Musica da camera, musica sinfonica | , | 1 commento

   

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