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CONSERVATORIO CIMAROSA di Avellino: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA – Quattro concerti in omaggio al Romanticismo

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CONSERVATORIO: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA
Quattro concerti in omaggio al Romanticismo
con musiche di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn

Quattro concerti per quattro donne direttori d’orchestra e le immortali melodie di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn nella rassegna dedicata al Romanticismo in musica.

Il maggio musicale del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino è donna con la rassegna concertistica «Romanticismo in rosa» che dal 12 maggio al 1 giugno porterà sul palco dell’Auditorium «Vitale» quattro donne direttori d’orchestraStefania Rinaldi, Susanna Pescetti, Gina Grassi e Simonetta Tancredi – che celebreranno il Romanticismo in musica attraverso i brani più famosi di grandi interpreti del ‘700 e dell’800 come Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Chopin, Liszt e Mendelssohn.

Un viaggio senza tempo nell’Europa del XVIII e del XIX secolo, che spazierà dal Classicismo mozartiano allo Sturm und Drang romantico, attraverso quattro concerti tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

«Con un programma di quattro concerti per orchestra, pianoforte e violino, il “Cimarosa” celebra il Romanticismo declinato al femminile attraverso le più belle melodie del ‘700 e dell’800 europeo composte da grandissimi come Mozart, Beethoven, Schubert. Sul palco saliranno quattro donne direttrici d’orchestra che guideranno il pubblico nell’ascolto dei brani che verranno eseguiti – sottolinea il presidente del Conservatorio Luca Cipriano – Con questa nuova rassegna iniziamo la programmazione musicale per la primavera e l’estate che verrà arricchita ulteriormente nelle prossime settimane da altri appuntamenti di grande richiamo per la città e la provincia».

«Con un programma variegato ed articolato il “Cimarosa” celebra il Romanticismo in musica attraverso quattro concerti diretti da quattro donne direttrici d’orchestra sulle intramontabili melodie dei più grandi interpreti del ‘700 e dell’800 europeo – spiega il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello – La rassegna porterà in pedana gli orchestrali del Cimarosa e darà modo al nostro pubblico di apprezzare brani composti da Mozart a Rossini, da Schubert a Mendelssohn passando per Chopin e Beethoven, condensati in quattro concerti di sicuro interesse».

Il concerto di venerdì 26 maggio, inoltre, sarà dedicato all’associazione «Tota Life Onlus» che, per l’occasione, presenterà alla città le attività in programma per il 2017 e annuncerà i vincitori dell’annuale borsa di studio pensata per gli studenti irpini più meritevoli.

Tutti i concerti della rassegna «Romanticismo in rosa» inizieranno alle ore 20:30.

PROGRAMMA

 

Venerdì 12 maggio
Ore 20:30

L’INFINITA MELODIA DEL ROMANTICISMO: SCHUBERT E CHOPIN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Massimo Severino
Direttore: Stefania Rinaldi

La melodia, ora frenetica, ora malinconica, l’uso frequente del modo minore, le dinamiche irregolari con giochi di agogica, di accelerando, di rallentando, di rubato. In una sola parola: il Romanticismo in musica. Declinato attraverso la libertà formale delle melodie di due grandi interpreti dell’800 come Schubert e Chopin, nel primo appuntamento della rassegna.

Venerdì 19 maggio
Ore 20:30

DAL CLASSICISMO ALL’OPERA: MOZART E ROSSINI
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Francesco Caramiello
Direttore: Susanna Pescetti
Concerto dedicato alla professoressa Rosa Ondato

Il secondo concerto per pianoforte e orchestra della rassegna del «Cimarosa» dedicato alla memoria della professoressa Rosa Ondato, proporrà un percorso musicale che accompagnerà il pubblico attraverso due momenti musicali del ‘700 e dell’800 come il Classicismo e l’Opera, declinati con le immortali note di Mozart e dai “Crescendo Rossiniani”.

Venerdì 26 maggio
Ore 21:00

LA MUSICA TRA DRAMMA E POESIA: BEETHOVEN E MENDELSSOHN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Violino: Renato Orciuoli
Direttore: Gina Grassi
Concerto dedicato all’associazione Tota Life Onlus

Un viaggio alle radici della musica romantica attraverso le melodie di due illustri compositori, avvicinati in questo programma non tanto per le loro similitudini, quanto per le differenze di stile e carattere che li contraddistinguono. Una percorso dagli albori del Romanticismo, ben evidente nelle tragiche vicende dell’eroe romano Coriolano, composte da Beethoven, fino al raffinato concerto per violino e orchestra di Mendelssohn.

Giovedì 1 giugno
Ore 21:00

MOZART E LISZT: DUE GENI A CONFRONTO
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Lucio Grimaldi
Direttore: Simonetta Tancredi

Dal preromanticismo mozartiano, rappresentato dalla Sinfonia n.40, notturna ed inquieta, alla passionalità lisztiana del Concerto n.1 per pianoforte ed orchestra, poema sinfonico intriso di Sturm und Drang. Sarà questa la traiettoria del viaggio sentimentale che concluderà della rassegna dedicata al Romanticismo europeo sulle note di due mostri sacri come Mozart e Liszt.

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8 maggio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Cultura, Direttori d'orchestra, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Prima del concerto, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Incontri Musicali a Villa La Quercia – II Edizione

TrabaciIncontri Musicali a Villa La Quercia – II Edizione
Giovedì 15 gennaio 2015 alle ore 20,00 nella “Sala del Camino”  di Villa La Quercia Resort (San Salvatore Telesino) concerto inaugurale della II edizione della rassegna “Incontri Musicali a Villa La Quercia”, a cura dell’Associazione Trabaci e Villa La Quercia Resort con la direzione artistica del M° Mauro Castaldo.

Protagoniste del primo appuntamento della stagione la violinista Liliana Bernardi e l’arpista Nicoletta Sanzin, entrambe docenti presso il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento, che si confronteranno con un programma dal titolo: “Viaggio italiano” con musiche di Corelli, Rossini, Tedeschi, Pedetti, Pagotto.

Arpa e violino, un binomio che accosta due strumenti dall’aura simbolica pressoché opposta. L’arpa associata, in una vastissima iconografia, alle schiere angeliche, all’immaginario Amoroso, a strumento assegnato a Santa Cecilia. Il violino, invece, è frequentemente declinato in chiave demoniaca, connesso al lato oscuro dell’anima: è lo strumento dell’ebreo errante, legato a Lucifero, come testimoniano l’aneddotica del tartiniano Trillo del diavolo, l’alone faustiano di Paganini o la stravinskyana Histoire du soldat. Questa antinomia simbolica trova in “Viaggio italiano per violino e arpa” ampia conciliazione musicale lungo un filo conduttore: la presentazione di brani originali per questo ensemble composti da autori italiani. Il duo nato da un incontro professionale e un sentimento comune attraversa musicalmente il tempo e l’Italia in un cammino anche ideale alla riscoperta di antiche melodie e alla ricerca di nuove sonorità…
(dalle note di sala a cura di Liliana Bernardi e Nicoletta Sanzin)

L’ingresso è libero

Villa La Quercia Resort B&B
Contrada Varco 26, San Salvatore Telesino, BN
Tel. 342 3674503
www.villalaquerciaresort.com
villalaquerciaresort@gmail.com
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11 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Arpisti, Art, Arte, Associazione Trabaci, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, Italia, Music, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa: CENERENTOLA DA SALERNO A TORINO

Cenerentola da Salerno a Torino
(da Repubblica ed.Napoli del 3 giugno 2012)

Sarà perché siamo in anno bisestile, quello che arriva una volta ogni quattro, ma il 3 e il 4 giugno c’è l’opera in tv. E non su un canale qualsiasi, in un’ora buona solo per chi soffre d’insonnia, ma su Rai uno e in prima serata. Niente pacchi, buste o danze sotto le stelle, ma la musica di Rossini e la storia di Cenerentola presentata da Andrea Andermann, il superproduttore melomane inventore della formula “L’opera sui luoghi dell’opera”. La vedranno in diretta in 148 paesi, compresa la Tanzania, e questa inclusione è sottolineata con orgoglio dagli organizzatori. Ebbero eguale successo in mondovisione le precedenti imprese del Nostro a conferma di quanto, tra i tanti beni culturali che offre l’Italia, il più gettonato è l’opera lirica. Per prima toccò nel 1992 alla pucciniana “Tosca” girata nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, a Palazzo Farnese e ovviamente Castel Sant’Angelo, ove Cavaradossi trascorre l’ultima ora e muore disperato. La seconda fu nel 2002  “La Traviata” e la città non poteva essere che Parigi ove Violetta folleggiava di gioia in gioia prima di incontrare Alfredo. Nel 2010 venne “Rigoletto” e Andermann portò le telecamere a Mantova fra le meraviglie rinascimentali  del Palazzo Ducale e  di Palazzo Te, mentre al Ponte San Giorgio, sulle rive del Mincio, fece restaurare a spese della produzione una antica costruzione per farne la casa di Sparafucile, ove il Duca va per cantare la donna è mobile. Non per nulla, in occasione della presentazione dell’evento il sindaco della città Nicola Sodano aveva dichiarato che la scelta di Andermann avrebbe portato a Mantova investimenti per due milioni di Euro.
Con la Cenerentola di Rossini arriva dunque il quarto appuntamento.
La location è Torino, Palazzo Reale ed anche Stupinigi e Villa dei Laghi, vicino la Venaria Reale, tutti ricchi e suggestivi luoghi sabaudi  Il sindaco Piero Fassino ha ringraziato pubblicamente Andermann, ma sulla misura degli investimenti è stato più riservato del collega mantovano. C’è però anche un sindaco che c’è rimasto male ed è quello di Salerno, perché la formula “l’opera sui luoghi dell’opera” in questo caso è stata accantonata. La vicenda di Cenerentola, così come la raccontano Rossini e il suo librettista Ferretti, si svolge infatti a Salerno, non a Torino. Anzi, il personaggio del tenore don Ramiro, protagonista e deus ex machina di tutta la vicenda, è addirittura il Principe di Salerno. Che sarà stato tuttalpiù un Borbone – casato di cui Rossini era al servizio in quegli anni come direttore dei Regi Teatri di Napoli – certamente non un Savoia. La locandina ci dice anche che il famoso ballo della fuga a mezzanotte si svolge in un “casino di delizie del principe distante mezzo miglio”. Al massimo poteva essere verso Vietri, non certo a Stupinigi. A meno che don Ramiro, al pari di tanti altri campani, non fosse emigrato a Torino ed entrato alla Fiat.

Francesco Canessa

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4 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Canto, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Opera | , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:HAI UN CONTO A NAPOLI? VAI A TEATRO A MILANO

Hai un conto a Napoli? Vai a teatro a Milano
(da REPUBBLICA del 2/IV/2011 ed.Napoli)

 

 

LE GENERAZIONI nuove, meno nuove e anche quelle un po’ stantie navigano ormai con perizia sul web e sanno scoprirne i vantaggi. Uno di questi è quello di portarsi la propria banca in casa e farci le operazioni senza mettere il piede fuori della porta. Il suo uso è semplice, pur se blindato da password e chiavi elettroniche, e perciò assai diffuso. La prima pagina che compare dopo le cliccate d’obbligo si chiama in gergo telematico Home Page ed è una specie di copertina che raccoglie il sommario di quel che c’ è dentro, consigli sui servizi bancari, promozioni e réclame. Gradevole e funzionale è quella del Banco di Napoli, colorata, animata da un caleidoscopio di slogan e di immagini. A noi napoletani fa piacere, quella che si mostra così ben ammodernata è la nostra banca per antonomasia, per il nome che porta, la storia, la presenza radicata nella tradizione popolare, allusivamente ricordata addirittura in proverbi e canzoni, il che le dà un singolare, ma significativo primato. È ‘ o Banco ‘ e Napule, insomma! Girata pagina ed entrato nello spazio a lui riservato, il cliente trova accanto alle indicazioni necessarie per le operazioni un vistoso e cortese invito: “Le abbiamo riservato un posto a teatro…”. Che gentile pensiero! Ma quale teatro? Ci si aspetterebbe il San Carlo, storica gloria napoletana al pari del Banco, con cui è stretto da un legame plurisecolare certificato dai preziosi documenti conservati nel suo Archivio Storico, il contratto di Barbaja a Rossini, le ricevute dei compensi della Malibran, la fede di credito di Verdi. Invece no, il posto riservato è in un altro teatro, è alla Scala di Milano. In verità l’ invito è fatto in nome e per conto della capofila del gruppo cui il Banco appartiene, l’ Intesa San Paolo che, come si legge “…sostiene il Teatro alla Scala da oltre 10 anni in un riuscito connubio tra due grandi istituzioni. Il rapporto con il Teatro alla Scala sottolinea l’ impegno della Banca nella promozione e diffusione dell’ Arte e della Cultura in Italia e all’ Estero”. Complimenti! Ma con tutto il rispetto della capogruppo, il Banco di Napoli il connubio con chi ce l’ ha? Nelle pubblicazioni del San Carlo il suo nome compare tra gli «sponsor ufficiali e soci sostenitori» accanto ad altri quattordici, tra cui è meritoriamente anche l’ azienda di famiglia del suo attuale presidente, Enzo Giustino, appassionato frequentatore del teatro. Posizione ben diversa da quella che nella Scala ha l’ Intesa San Paolo che siede in consiglio di amministrazione come socio fondatore e che al teatro assicura un apporto finanziario assai più alto del suo omologo sostenitore napoletano. Connubio proprio no, o almeno non ancora. L’ ora della ricostituzione del consiglio di amministrazione del San Carlo si avvicina, e allora chi sa, il Banco potrebbe raccogliere l’ esempio della capogruppo e posizionarsi diversamente nel teatro più bello del mondo, che ha tutti i numeri per contribuire anch’ esso alla promozione e diffusione dell’ Arte e della Cultura in Italia e all’ estero. Ma intanto, parrebbe opportuno che esprimesse il sostegno che l’ attuale rapporto gli consente riservando ai clienti della sua Home Bank un posto al San Carlo, piuttosto che alla Scala. Oppure, se proprio non se ne può fare a meno, a tutti e due.

Francesco Canessa

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il Video Ufficiale dal CD
NEFELI di Susanna Canessa:

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6 aprile, 2011 Posted by | Arte, Cultura, Italia, Musica, Napoli, Teatri, Teatro alla Scala, Teatro San Carlo | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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