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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Da venerdì 30 maggio il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino presenta i “Concerti di Primavera”

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Ha inizio venerdì 30 maggio una nuova rassegna di concerti del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino dal titolo “Concerti di Primavera”.
Il primo appuntamento, presso la Casina del Principe, il 30 maggio, alle ore 19.00, proporrà un concerto del trio formato da Mario Dell’Angelo al violino, Antonio Colonna al violoncello e Simonetta Tancredi al pianoforte, che eseguirà il Trio op. 99 per violino violoncello e pianoforte di Schubert e Phantasiestücke op. 88 per violino violoncello e pianoforte di Schumann.

Giovedì 12 Giugno 2014, alle ore 19.00, sarà la volta, nell’Auditorium del Cimarosa, del concerto L’antica musica e la moderna Prattica – Passeggiata Musicale dal ‘700 al ‘900 a cura delle classi di Musica da Camera dei maestri Pierfrancesco Borrelli e Massimo Testa con musiche di Vivaldi, Telemann e de Falla.

E per concludere martedì 17 giugno, alle ore 19.00, nuovamente presso la Casina del Principe, ad esibirsi sarà il duo formato da Danilo Squitieri (violoncello) e Simonetta Tancredi (pianoforte) con musiche di Beethoven e Shostakovich.

per info
Ufficio Stampa
3935837525

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26 maggio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 13 gennaio la stagione dell’Accademia Chigiana apre con il concerto di Andrea Lucchesini

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sarà Andrea Lucchesini ad aprire il 2012 dell’Accademia Chigiana di Siena.
Il celebre pianista salirà sul palco del Teatro dei Rozzi (piazza Indipendenza, Siena) venerdì 13 gennaio, alle ore 21, per proporre un recital antologico all’insegna di Brahms, Schumann, Ligeti, Liszt e Bartók nell’ambito della 89ª stagione concertistica Micat in Vertice.
Il concerto fa inoltre parte di “Sol La Siena”, cartellone di eventi promosso in occasione delle festività natalizie dal Comune di Siena, main sponsor Banca Monte dei Paschi, in collaborazione con la Fondazione Siena Jazz e Arci Siena.
Il programma della serata si aprirà con i Sei Pezzi op. 118 di Brahms e la Sonata n. 2 in sol minore, op. 22 di Schumann, mentre nella seconda parte sarà la volta di Musica ricercata di Ligeti e di tre Studi da Paganini di Liszt, fino al gran finale con la Sonata (1926) di Bartók.

I biglietti per assistere al concerto (interi 25, 21 o 18 euro, ridotti 8 euro per studenti, giovani sotto i 26 anni e over 65) saranno in vendita giovedì 12 gennaio dalle ore 16 alle ore 18.30 a Palazzo Chigi Saracini e venerdì 13 gennaio a partire dalle ore 16 al teatro dei Rozzi.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’Accademia Musicale Chigiana, tel. 0577 22091, www.chigiana.it.

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it
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Andrea Lucchesini
Formatosi sotto la guida di Maria Tipo, Andrea Lucchesini si impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso internazionale Dino Ciani.
Suona da allora in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose e con i maggiori direttori. La sua ampia attività lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico all’oggi e gli vale già nel 1994 il riconoscimento dei musicologi europei da cui riceve – unico italiano – il Premio internazionale Accademia Chigiana, mentre l’anno successivo il Premio Abbiati testimonia l’apprezzamento della critica italiana.
Andrea Lucchesini ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, le prime delle quali risalgono agli anni Ottanta per EMI International, e in seguito per Teldec, BMG, AVIE Records, Stradivarius. Fondamentale per il suo percorso artistico è stata la collaborazione con Luciano Berio, sotto la cui direzione ha inciso Echoing curves e accanto al quale ha visto nascere l’ultimo e impegnativo lavoro per pianoforte solo, la Sonata, eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio – a un disco AVIE Records.
La registrazione dal vivo che Lucchesini realizza del ciclo integrale delle 32 Sonate di Beethoven ottiene nell’agosto 2004 il riconoscimento di Disco del mese della prestigiosa rivista tedesca Fonoforum.
A partire dal 1990 il pianista si dedica anche alla musica da camera, realizzando in particolare una stretta collaborazione con Mario Brunello.
Lucchesini si dedica con passione all’insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole, della quale dal 2008 è anche direttore artistico.
È inoltre invitato a tenere masterclass presso importanti istituzioni musicali, quali la Musik Hochschule di Hannover, il Sommer Wasserbuger Festspiele e la Musik Hochschule di Salisburgo; partecipa in qualità di giurato a numerosi concorsi pianistici nel mondo e dal 2008 è Accademico di Santa Cecilia.

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11 gennaio, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Pianisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Strepitoso recital di András Schiff al Teatro di San Carlo nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Foto di Luciano Romano

Il primo dei due appuntamenti, al Teatro di San Carlo, della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, ha visto salire sul palcoscenico del Massimo napoletano il pianista András Schiff, già protagonista di un recital indimenticabile con il quale si era aperta la stagione “scarlattiana” 2004-2005.
Interamente dedicato alle variazioni il programma della serata, che ha avuto inizio con le Dodici variazioni in si bemolle maggiore su un Allegretto K. 500 di Wolfgang Amadeus Mozart, brano scritto nel 1786 su richiesta dell’editore viennese Hoffmeister, per una raccolta di pezzi da destinare a pianisti principianti.
Nel complesso si tratta di un brano piacevole ed elegante, il cui tema di partenza risulta di autore ignoto e, fra le varie ipotesi, si è fatta strada anche quella che attribuisce il motivo allo stesso Mozart.
E’stata poi la volta delle Variations sérieuses in re minore, op. 54 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, anch’esse commissionate da un editore viennese, in questo caso Pietro Mechetti, nel 1841.
Lo scopo era quello di pubblicare una raccolta, alla quale avrebbero dovuto contribuire altri illustri musicisti dell’epoca, definita “Album Beethoven”, il cui ricavato doveva servire per la costruzione di un monumento da erigere nella città natale del grande compositore.
Per creare questo pezzo, formato da 17 brevissime variazioni, Mendelssohn si ispirò alla letteratura clavicembalistica barocca e, in particolare, a Bach, autore da lui smisuratamente ammirato.
Terzo brano della serata, le Variazioni in fa minore Hob. XVII/6 di Franz Joseph Haydn, risalenti al 1793.
Dedicate alla pianista Barbara von Ployer, allieva di Mozart, probabilmente furono nascostamente dedicate anche a Maria Anna (Marianne) von Genzinger, grande amica di Haydn (e probabilmente anche qualcosa di più), morta proprio nel gennaio di quell’anno.
Si spiegherebbero così la presenza di due motivi, variati alternativamente, ed il fatto che uno di essi derivi dall’aria “Perduto un’altra volta”, appartenente alla scena conclusiva, che segna il definitivo distacco di Orfeo dall’amata Euridice, contenuta ne L’anima del filosofo ovvero Orfeo ed Euridice, opera composta dall’autore austriaco nel 1791.
La prima parte del concerto si è chiusa con il Tema con Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 24 di Robert Schumann, noto anche come Geistervariationen, (“Variazioni degli spiriti”), appellativo che fa riferimento alle origini del pezzo.
Il musicista tedesco, che di lì a poco avrebbe chiesto di essere ricoverato in manicomio, sosteneva infatti che i motivi contenuti nel brano gli fossero stati dettati dagli spiriti dei defunti Mendelssohn e Schubert.
Non è un caso, quindi, che l’atmosfera che pervade la composizione sia sognante e poetica, ma contenga anche passaggi abbastanza inquietanti.
Ultimo brano in programma, che ha coperto l’intera seconda parte del concerto, le 33 Variazioni in do maggiore su un tema di valzer di Diabelli, op. 120 di Beethoven.
La storia vuole che, nel 1819, il compositore ed editore Anton Diabelli, per rilanciare le sorti della sua azienda, invitasse una serie di autori a comporre delle variazioni sul tema di un valzer, da lui scritto per l’occasione, che sarebbero poi state pubblicate in una raccolta.
Fu contattato anche Beethoven che, almeno inizialmente, non prese in considerazione la proposta, ritenendo il motivo abbastanza insulso.
In un secondo momento ci ripensò e, quattro anni dopo, Diabelli si vide recapitare ben trentatrè variazioni, che vennero immediatamente stampate come opera a sé stante, mentre la raccolta “collettiva” fu pubblicata solo un anno dopo.
Dedicate ad Antonia von Brentano, nella quale alcuni studiosi hanno voluto riconoscere l’ “Amata immortale”, questa serie di variazioni va annoverata fra le massime vette della letteratura pianistica.
Nonostante questo, ancora un secolo dopo la loro creazione, erano poco note ed ancor meno amate dal pubblico, come ricaviamo da una lettera scritta alla moglie, dal celebre pianista Artur Schnabel, in margine ad un concerto tenuto in Spagna, dove aveva interpretato le Variazioni, nella quale si legge “Sono l’unico che si è divertito ed ha anche guadagnato, mentre il pubblico ha pagato per soffrire”.
Questo lungo preambolo era necessario per illustrare un programma quanto mai vario e corposo, all’insegna di un procedimento, quello della variazione, che ha attraversato tutta la storia della musica, senza conoscere mai segni di declino.
In particolare, il repertorio eseguito da Schiff, se consideriamo anche uno dei due bis, spaziava da Bach a Beethoven, ed ha permesso al pianista di evidenziare le sue grandi qualità, a cominciare da una costante tensione, sia quando si è confrontato con pezzi meno impegnativi, come quello di Mozart, sia nel momento in cui ha affrontato le monumentali Variazioni beethoveniane.
A ciò va aggiunto un approccio che, pur tenendo presente i numerosi passaggi virtuosistici imposti dalle diverse partiture, non ha mai ceduto al puro esibizionismo.
Il tutto completato da una padronanza e da una familiarità con capolavori assoluti della letteratura pianistica, peculiarità esclusiva dei grandi interpreti della tastiera.
Va infine sottolineato, come Schiff non appartenga a quella categoria di artisti che, una volta raggiunta la fama, vivono di rendita, dando spesso vita a recital piuttosto imbarazzanti.
Una riprova di quanto affermato si può riscontrare anche nei due bis proposti, consistenti nell’aria alla base delle Variazioni Goldberg di Bach e nell’Andante molto cantabile ed espressivo, movimento conclusivo della Sonata in mi maggiore, op. 109 di Beethoven che, con le sue sei variazioni, ha rappresentato l’ ideale chiusura di una serata di eccezionale livello.

Marco del Vaglio
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28 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Teatro San Carlo | , , , , , , | 1 commento

Giovedì 24 novembre il pianista András Schiff ospite del concerto organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con il Teatro di San Carlo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 24 novembre 2011, alle ore 20.30, al Teatro di San Carlo, il recital di András Schiff – organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti nell’ambito della rassegna “Il Grande Pianismo Internazionale a Napoli” in collaborazione con il Teatro di San Carlo – segna un atteso ritorno sul palcoscenico del Lirico del pianista considerato uno dei massimi interpreti della letteratura pianistica della scena mondiale, una macchina da concerto che non tradisce mai lo stuolo di ammiratori sparsi nei continenti.

Già ospite della Associazione Alessandro Scarlatti nell’aprile 2003, e più recentemente in una memorabile esecuzione delle Variazioni Goldberg nell’ottobre 2004, Schiff propone un raffinato programma incentrato su una delle forme musicali più antiche e fertili di sviluppi innovativi, la variazione, con un dialogo immaginario tra il mondo classico e la generazione romantica, su cui spicca la vetta sublime delle Variazioni su un tema di Diabelli di Beethoven.

Per informazioni

Teatro di San Carlo
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Laura Valente
Tel: 081 7972326 – 202
l.valente@teatrosancarlo.it

Associazione Alessandro Scarlatti
Ufficio Stampa
Chiara Eminente
Tel.: 081 406011
info@associazionescarlatti.it

Costo del biglietto

Platea: 60 Euro
I e II Fila: 40 Euro
III e IV Fila: 30 Euro
V e VI Fila: 20 Euro
Giovani under 31 (solo balconata): 10 Euro
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Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Dodici variazioni su un Allegretto in si bemolle maggiore KV 500

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Variations sérieuses in re minore, op. 54

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Variazioni in fa minore Hob. XVII:6

Robert Schumann (1810 – 1856): Tema con Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 24 Geistervariationen

Ludwig van Beethoven (1770-1827): 33 Variazioni in do maggiore su un tema di valzer di Diabelli op. 120

András Schiff
Nato a Budapest nel 1953, András Schiff ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni con Elisabeth Vadász, proseguendo quindi la sua formazione all’Accademia Franz Liszt con Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados e infine a Londra con George Malcolm.
Ospite delle maggiori istituzioni concertistiche in tutto il mondo, oltre ad esibirsi in recital collabora con le orchestre e i direttori più celebri ed è invitato da festival internazionali di grande prestigio, quali fra gli altri Salisburgo, Vienna, Lucerna, Edimburgo e Feldkirch.
Dopo avere fondato nel 1989 il festival “Musiktage Mondsee” e nel 1995, con Heinz Holliger, i “Concerti di Pentecoste” di Ittingen in Svizzera, nel 1999 ha dato vita a una propria orchestra da camera, la “Cappella Andrea Barca”; con questo complesso, così come con la Philharmonia Orchestra di Londra e la Chamber Orchestra of Europe, si esibisce nel duplice ruolo di direttore e solista.
Dal 1998 anima a Vicenza una serie di concerti, “Omaggio a Palladio”, per la quale ha meritato nel 2003 il “Palladio d’oro”.
Dal 2004 al 2007 è stato “artist in residence” del Kunstfest Weimar; nella stagione 2007/08 è stato pianista “in residence” della Berlin Philharmonic.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.
Fra i più recenti si citano la nomina a membro onorario della Beethoven-Haus di Bonn (2006), il secondo Premio Abbiati per l’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven (2007), il Royal Academy of Music Bach Prize della Kohn Foundation di Londra, la Wigmore Hall Medal (2008), il “Klavier-Festival Ruhr Preis” (2009), la nomina a membro speciale del Balliol College di Oxford, e da ultimo lo Schumann Prize 2011 conferitogli dalla città di Zwickau.
Tra le sue incisioni – molto apprezzate e che nel 1994 gli hanno fatto ottenere il premio della Deutsche Schallplattenkritik – ricordiamo in particolare l’integrale dei concerti di Beethoven con la Staatskapelle di Dresda e Bernhard Haitink, e quella dei concerti di Bartók con la Budapest Festival Orchestra e Ivan Fisher.
Dal 2006 ha dato avvio, in collaborazione con la casa editrice Henle, al progetto di pubblicazione di tutti i concerti per pianoforte di Mozart nella versione originale.
Professore onorario presso le Musikhochschulen di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera, Special Supernumerary Fellow del Balliol College di Oxford, per l’Associazione Alessandro Scarlatti András Schiff si è esibito con grande successo nel 1997, nel 2003 e nel 2004.

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21 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti, Teatro San Carlo | , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 12 agosto l’ultimo appuntamento dei “Concerti al Tramonto” ospita la pianista diciassettenne Leonora Armellini

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Ultimo appuntamento con la stagione musicale dei Concerti al Tramonto di Villa San Michele.
Dopo l’enorme successo del recital di Marzia Tramma, venerdì 12 agosto, alle ore 20.00, sulla suggestiva terrazza panoramica, la giovanissima pianista Leonora Armellini, che a soli diciassette anni vanta nel suo curriculum un applauditissimo debutto alla Carnegie Hall di New York, chiuderà la serie affrontando brani dal reportorio di autori tra i più amati e noti di tutti i tempi: Beethoven, Clara Wieck Schumann, Schumann e Chopin.
Anche la pianista padovana contribuirà ad arricchire il cartellone della rassegna di nomi prestigiosi.
Nonostante la giovanissima età, infatti, Leonora è richiestissima in tutti i teatri e festival internazionali per il suo singolare approccio al pianoforte che lascia incantati chiunque abbia il provilegio di ascoltarla. Vincitrice di numerosi concorsi, è un’esperta conoscitrice del repertorio chopiniano e fine esecutrice delle musiche di Beethoven, di cui darà prova al pubblico anacaprese.

La rassegna Concerti al Tramonto, realizzata con il sostegno del Consiglio della Cultura dello Stato Svedese, con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e con il contributo di Progetto Piano, si svolgerà ogni venerdì fino al 12 agosto e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.

Per l’acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l’ultima corsa marittima.

Per informazioni

Ufficio stampa
Luca Grossi
Villa San Michele
V.le Axel Munthe 34
80071 – Anacapri (NA)
Tel.: +39 081 837 1401
Fax: +39 081 837 3279
sito web: www.villasanmichele.eu

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Leonora Armellini

Leonora Armellini nasce a Padova il 25 giugno 1992.
A quattro anni inizia lo studio del pianoforte con la Prof.ssa Laura Palmieri, sotto la cui guida, a soli dodici anni, consegue il Diploma di pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione onorevole.
Nel luglio 2009 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Sergio Perticaroli.
Approfondisce in particolare il repertorio chopiniano con il Maestro polacco Marian Mika e ha partecipato a Masterclass con i maestri Lilya Zilberstein, Pietro De Maria, Elisso Virsaladze, Jeffrey Swann, Claudio Martinez Mehner e Matti Raekallio.
Frequenta inoltre il corso superiore di Composizione nel Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida del M° Giovanni Bonato.
E’ iscritta all’ultimo anno del Liceo Classico.
A partire dai sei anni, vince il primo premio assoluto di categoria in numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Ha tenuto più di 200 concerti in tutta Italia in sedi prestigiose e a Londra, Vienna, Parigi e New Delhi. Nel giugno del 2009 ha debuttato a New York con un recital alla Carnegie Hall, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Nel febbraio 2010 è stata invitata a partecipare alla rassegna “Jeunes Virtuoses à Ennejma Ezzahra” di Tunisi.
Ha collaborato come solista con numerose orchestre con direttori quali Zoltan Pesko, Anton Nanut, Alexander Rabinovich-Barakowsky, Damian Iorio, Daniele Giorgi, Giordano Bellincampi, Christopher Franklin, Corrado Rovaris ed altri, eseguendo Concerti di Mozart, Haydn, Schumann, Clara Schumann, Chopin, Tchaikovsky, Gershwin.
Si dedica anche alla musica da camera, suonando un vasto repertorio dal duo con violino o violoncello al quintetto con archi, collaborando anche con diversi artisti.
Tra il 2007 e il 2009 ha inciso dal vivo, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra di Chopin.
Recentemente è stato anche pubblicato un CD live del Concerto KV 595 di Mozart.
Ha partecipato a trasmissioni televisive per reti nazionali e regionali, e ha tenuto un recital solistico nell’ambito dei “Concerti della Domenica al Quirinale” trasmesso in diretta da Radio 3.

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10 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 5 agosto Marzia Tramma ai “Concerti al Tramonto” di Villa San Michele

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 5 agosto, alle ore 20.00, sulla terrazza panoramica di Villa San Michele, nell’ambito della rassegna Concerti al Tramonto, l’ultima parte della stagione ospiterà talenti tutti italiani a cominciare dalla pianista Marzia Tramma che dedicherà il suo programma ai grandi compositori romantici Liszt e Schumann.
Un appuntamento da segnare in agenda perchè, nonostante quest’anno si celebri il bicentenario della nascita dell’autore tedesco, ci si ritrova spesso ad ascoltare un modestissimo numero di sue composizioni.
La virtuosa artista, allontanandosi dal suo solito repertorio e dal suo tipico virtuosismo, suonerà pagine della trascrizione di lieder che dell’opera pianistica di Liszt ne è la parte più vasta e originale.
La seconda parte della serata sarà, invece, un omaggio a Robert Schumann, che primo fra tutti i compositori romantici, seppe tradurre nel linguaggio dei suoni, le suggestioni del mondo segreto dell’anima con intensità, chiarezza e precisione di tratti. Ne sarà un esempio il Carnaval op.9 “scènes mignonnes sur quatre notes”, che traduce con mirabile immediatezza immagini e sentimenti in una serie di scene, che formano nel loro susseguirsi un fantasioso racconto musicale.

La rassegna Concerti al Tramonto, realizzata con il sostegno del Consiglio della Cultura dello Stato Svedese, con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia e con il contributo di Progetto Piano, si svolgerà ogni venerdì fino al 12 agosto e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.

Per l’acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l’ultima corsa marittima.

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2 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Prima del concerto | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 3 agosto il violoncellista Antonio Meneses e il pianista Gérard Wyss ospiti dell’80ª Estate Musicale Chigiana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Le note del violoncello di Antonio Meneses per l’80ª Estate Musicale Chigiana.
A Siena domani, mercoledì 3 agosto, alle ore 21.15, al Teatro dei Rinnovati, il celebre violoncellista brasiliano sarà protagonista, con Gérard Wyss al pianoforte, del concerto che proporrà i Quattro Pezzi op. 70 per violoncello e pianoforte di Bruch, Fünf Stücke im Volkston op. 102 per violoncello e pianoforte di Schumann, le Variazioni concertanti op. 17 per violoncello e pianoforte di Mendelssohn, le Tres Cenas Cariocas per violoncello e pianoforte di Vicente e la Sonata in do maggiore op. 119 per violoncello e pianoforte di Prokof’ev.

I biglietti (interi 25 e 18 euro, ridotti 8 euro per studenti, giovani sotto i 26 anni e over 65) saranno in vendita anche domani, mercoledì 3 agosto, a partire dalle ore 19.15 presso il Teatro dei Rinnovati.

Per informazioni tel.: 0577 22091 o www.chigiana.it

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Antonio Meneses
Antonio Meneses, vincitore nel 1977 del Concorso Internazionale di Monaco e nel 1982 del primo premio e della medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij di Mosca, suona regolarmente con le orchestre più famose e i direttori più prestigiosi del mondo.
Ricca è la sua discografia, in cui spicca il Concerto per violino e violoncello di Brahms con Anne-Sophie Mutter e il Don Chisciotte di Richard Strauss sotto la direzione di Herbert von Karajan.
Ha registrato le Sei Suites per violoncello solo di Bach per la Nippon Phonogram e il Trio con pianoforte di Čajkovskij per la EMI Angel.
Le sue registrazioni più recenti comprendono l’opera completa per violoncello e pianoforte di Villa-Lobos con Christina Ortiz, alcuni brani con Gérard Wyss e una nuova versione delle Sei Suites per violoncello solo di Bach, per la AVIE Records.
Meneses tiene numerose masterclass in Europa, America e Giappone.
Ha iniziato ad insegnare alla Hochschule der Künste di Berna nel 2007 e tiene dal 2001 la cattedra di violoncello (come già avvenuto nel 1997) all’Accademia Musicale Chigiana. Suona un violoncello Alessandro Gagliano costruito a Napoli intorno al 1730.

Gérard Wyss
Gérard Wyss ha studiato con Paul Baumgartner e Rolf Maser presso l’Accademia Musicale di Basilea, perfezionandosi poi nell’interpretazione dei Lieder e nella musica da camera, discipline di cui oggi è docente.
La sua vocazione per le esibizioni in accompagnamento ad altri musicisti lo ha portato a collaborazioni con Pierre Fournier e Arthur Grumiaux.
Oggi è molto richiesto anche come solista e come musicista da camera e si esibisce regolarmente con gli artisti più noti della scena internazionale.
Wyss è inoltre ospite regolare dei festival internazionali di Salisburgo, Stresa, Lucerna, Berlino e negli Stati Uniti, in Canada e Giappone.
Ha partecipato a numerose registrazioni per radio e per compagnie discografiche quali Denon, Novalis, Pan Classics, Philips, Tudor.

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Martedì 26 luglio per la 80ª Estate Musicale Chigiana Alessandro Carbonare in concerto con Monaldo Braconi

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sarà il clarinetto di Alessandro Carbonare il prossimo protagonista della 80ª Estate Musicale Chigiana.
L’appuntamento con l’affascinante concerto che vedrà anche Monaldo Braconi al pianoforte è per domani, martedì 26 luglio, alle ore 21.15, nel cortile di Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena).
Il programma si aprirà con la Phantasiestücke op. 73 per clarinetto e pianoforte di Schumann e con la Sonata in mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 per clarinetto e pianoforte di Brahms.
Nella seconda parte Caleidoscopio per clarinetto con Le api di Pasculli, la prima esecuzione assoluta di Tango Escondido di Anton Giulio Priolo, Sholem Aleikem di Kovács nella revisione di Feidman e FZ for Alex di Frank Zappa – Andrea Chenna.

I biglietti (posto unico 18 euro, ridotti 8 euro per studenti, giovani sotto i 26 anni e over 65) saranno in vendita anche domani, martedì 26 luglio, a partire dalle ore 19.15 presso Palazzo Chigi Saracini.
Per informazioni tel. 0577 22091 o www.chigiana.it

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Alessandro Carbonare
Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France.
Nello stesso ruolo ha avuto anche importanti collaborazioni con i Berliner Philarmoniker.
Si è imposto nei più importanti concorsi internazionali e dal suo debutto con l’Orchestre del la Suisse Romande di Ginevra si è esibito come solista, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l’Orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra e con tutte le più importanti orchestre italiane.
Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor e ha dato grande impulso alla musica contemporanea per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling.
Ulteriore testimonianza di questo impegno è proprio la prima esecuzione assoluta di Tango Escondido di Priolo in occasione del concerto a Palazzo Chigi Saracini: Priolo, compositore romano perfezionatosi con Giacomo Manzoni e al Royal College of Music di Londra, è molto attivo anche come autore di colonne sonore.
Appassionato cultore della musica da camera, Alessandro Carbonare è da sempre membro del Quintetto Bibiena e collabora regolarmente con rinomati artisti.
Da sempre attratto non solo dalla musica esclusivamente “classica”, da alcuni anni si esibisce con il pianista jazz Enrico Pieranunzi anche in programmi “alternativi”.
È stato guest professor in alcuni tra i più importanti Conservatori di tutto il mondo e ha fatto parte delle giurie di tutti i più rinomati concorsi internazionali per clarinetto.
Su personale invito di Claudio Abbado, ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione di Abbado, ha recentemente eseguito e registrato per Deutsche Grammophon il Concerto K 622 al clarinetto di bassetto di Mozart.
Il suo impegno sociale lo vede sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale, come il progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela di Claudio Abbado.
È da poco uscito il suo primo cd per Decca, “The Art of the Clarinet” e il canale satellitare Sky Classica gli ha dedicato un ritratto per la serie I Notevoli.
Da quest’anno è docente di clarinetto all’Accademia Chigiana.

Monaldo Braconi
Monaldo Braconi si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e si è poi perfezionato con Massimiliano Damerini, Oleg Malov (presso il Conservatorio Rimskij-Korsakov di S. Pietroburgo), Riccardo Brengola (all’Accademia Chigiana di Siena), Sergio Perticaroli e Felix Ayo (all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma), ricevendo ovunque importanti riconoscimenti.
Collabora con importanti ensemble ed è stato invitato a partecipare al 1° e al 2° Festival della Musica Contemporanea Italiana di Pechino, dove ha ottenuto grande successo.
In veste di solista è stato recentemente protagonista, tra gli altri, del “Grande Concerto commemorativo per la strage della stazione”, del concerto nell’ambito del Festival “EUROPALIA” a Bruxelles e dell’evento tenutosi presso l’Auditorium Pio di Roma, dove ha eseguito il Concerto per la mano sinistra di Ravel con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev, trasmesso da Rai Uno e da Radio Tre Rai.
Braconi è regolarmente invitato dai più importanti festival in Italia e all’estero, in particolare in Russia dove esegue, spesso in prima assoluta, opere di autori russi ed italiani.
Ha riscosso ovunque ampi consensi di pubblico e ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche e televisive.
Tra le numerose registrazioni le più recenti sono un cd per Decca con il clarinettista Alessandro Carbonare e uno per Amadeus con il fratello Simonide Braconi, prima viola dell’Orchestra del Teatro Alla Scala di Milano, dedicato alle composizioni di Johannes Brahms per viola e pianoforte, oltre a un cd dedicato a musiche russo-sovietiche.

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25 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 18 luglio Yuri Bashmet apre la 80ª Estate Musicale Chigiana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Yuri Bashmet inaugura la 80ª Estate Musicale Chigiana. Dopo il successo di pubblico e di critica della 68ª Settimana Musicale Senese, l’Accademia Chigiana di Siena continua il suo ricco calendario di concerti estivi con i grandi nomi della musica internazionale.
Primo appuntamento lunedì 18 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva cornice dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano (Siena), dove il celebre violista Yuri Bashmet con il pianista collaboratore Mikhail Muntjan proporrà un programma con la Sonata in mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 di Brahms, Märchenbilder op. 113 di Schumann e la Sonata in la minore D. 821 “Arpeggione” di Schubert.
Tre colonne portanti della letteratura romantica, dunque, che Bashmet presenterà in ordine inverso rispetto alla cronologia consueta: dalla tarda produzione di Brahms, ormai alle porte del Novecento, attraverso Schumann, che di quella corrente incarna la stagione della piena maturità, e indietro fino a Schubert, che scrisse la Sonata in la minore per uno strumento, l’arpeggione, caduto presto in disuso e oggi sostituito di norma dalla viola o dal violoncello.

In caso di maltempo il concerto si terrà, sempre alle ore 21.30, nella Chiesa di Sant’Agostino a Siena.

I biglietti (posto unico, interi 18 euro, ridotti 8 euro per studenti, giovani sotto i 26 anni e over 65) saranno in vendita lunedì 18 luglio dalle ore 15.30 alle ore 18 presso il botteghino di Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena) e a partire dalle ore 19.30 presso l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore (Asciano).

Per raggiungere l’abbazia, l’Accademia Chigiana organizza un servizio navetta (costo 8 euro andata e ritorno) con partenza da Siena – piazza La Lizza, davanti all’hotel NH Excelsior (ex Jolly Hotel), alle ore 19.30.
Il servizio navetta verrà effettuato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Le prenotazioni possono essere effettuate presso la portineria di Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena).
Per informazioni
tel.: 0577 22091 o www.chigiana.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
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Jurij Bashmet, nato nel 1953 a Rostov in Ucraina, ha studiato al Conservatorio di Mosca.
Dal 1987 tiene la cattedra di Viola presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco, grazie al quale ha iniziato la sua carriera internazionale. Molto stretta e produttiva è stata la collaborazione con il compositore Alfred Schnittke.
Nel settembre del 1990 ha eseguito in prima mondiale il Concerto per viola (scritto per lui) del compositore georgiano Giya Kancheli al Festival di Berlino.
Parallelamente alla sua attività solistica, Bashmet dirige l’orchestra da lui fondata nel 1986, I Solisti di Mosca, che attraverso tournées e dischi ha già raggiunto una grande notorietà internazionale.
Nel 1988 ha fatto il suo debutto in Nord America dove ha ottenuto grande successo al Festival di Boston “Making Music Together”.
Ha effettuato tournées in Austria, Germania, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Francia e Italia con i Solisti di Mosca. Nel 1992 e nel 1994 ha ottenuto il Classical Musical Award quale “migliore strumentista dell’anno”.
Nell’aprile del 1995 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale della Fondazione Sonings per la musica a Copenhagen.
A partire dal gennaio 2003 Jurij Bashmet ricopre l’incarico di direttore principale ed artistico dell’Orchestra Sinfonica Nuova Russia mentre nel febbraio 2008 con l’orchestra dei Solisti di Mosca ha vinto il Grammy Award per la migliore registrazione di Prokof’ev e Stravinskij, in occasione della 50ª edizione del Premio American Recording Academy a Los Angeles.

Mikhail Muntjan si è diplomato all’Istituto musicale Gnesin di Mosca.
Dal 1962 al 1978 ha lavorato come pianista nella Grande Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Sovietica e, dopo il 1978, ha suonato con la Filarmonica di Mosca.
Ha effettuato tournées in molte città dell’URSS e in più di 25 paesi del mondo, esibendosi con famosi violisti, violinisti e violoncellisti sovietici. Nel corso degli ultimi anni ha suonato costantemente con Jurij Bashmet.
In ensemble con diversi strumentisti ha registrato circa venti dischi di musica da camera, oltre ad un gran numero di composizioni cameristiche per la radio.
Dal 1987 è pianista collaboratore nel corso di Viola di Jurij Bashmet presso l’Accademia Chigiana di Siena.

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16 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

L’organista Emanule Cardi evidenzia le qualità del Vegezzi-Bossi della Chiesa vomerese del Sacro Cuore

Il penultimo appuntamento della rassegna “Organi Storici della Campania”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, ha avuto luogo nella chiesa vomerese del Sacro Cuore di Gesù, dove è collocato un Vegezzi-Bossi risalente al 1914.
Ospite della serata, il maestro Emanuele Cardi, organista titolare della Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia (Sa), che ha aperto il suo recital con la Sonata prima in re minore, op. 60 di Marco Enrico Bossi (1861-1925), che evidenziava le peculiarità di uno delle figure maggiormente rappresentative, in assoluto, della letteratura organistica italiana.
A seguire quattro brani, tratti dai Sei Studi per Pedalflügel, op. 56 (1845), di Robert Schumann (1810-1856), rara incursione in campo organistico dell’autore tedesco, che scaturì da un acquisto effettuato presso il costruttore Louis Schone di un Pedalflügel, strumento formato da un pianoforte, al quale veniva aggiunta una pedaliera simile a quella dell’organo.
Terzo brano in programma, la Sonata n. 7 in fa maggiore, op. 89, datata 1902, del francese Alexandre Guilmant (1837-1911), allievo di Lemmens e figura fondamentale del rinnovamento della gloriosa scuola francese.
A tal proposito va ricordato come Guilmant non fu solo compositore, ma prestigioso organista, attivo per più di trenta anni alla Église de la Sainte-Trinité di Parigi, per poi essere nominato “organista onorario di Notre-Dame”, ed anche autore di una monumentale opera, comprendente 25 volumi, dieci dei quali rivolti alle partiture organistiche di autori francesi, raccolti sotto il titolo Archives des Maîtres de l’Orgue) e quindici dedicati ai musicisti del resto d’Europa (L’École classique de l’Orgue).
Chiusura con un autore poco conosciuto, Pietro Alessandro Yon (1886-1943), nato a Settimo Vittone (To), che iniziò molto giovane la sua luminosa carriera e, a partire dal 1907, si trasferì definitivamente negli USA, dove ricoprì incarichi importanti, fu docente di Cole Porter e Norman Dello Joio e, in seguito, ottenne anche la cittadinanza americana.
Tre i brani dell’italo-americano proposti, Toccatina for flute n. 1, Speranza (Hope) solo for diapason n. 3 e Rapsodia Italiana, n. 5, tratti dalla raccolta Twelve divertimenti for organ.
Per quanto riguarda il solista, Emanuele Cardi ha eseguito con impegno e bravura brani per la maggior parte di grande complessità, raggiungendo l’apice nella splendida sonata di Guilmant, composizione che maggiormente ha permesso di mettere in luce le notevoli potenzialità dello strumento.
Quest’ultimo ha rappresentato per noi una vera e propria scoperta, in un quartiere dove sono presenti già due organi Mascioni, uno del 1985 e l’altro del 1998, (appartenenti rispettivamente alla Chiesa dell’Immacolata e alla Chiesa di Santa Maria della Rotonda), per cui speriamo che, da ora in poi, anche il Vegezzi-Bossi possa godere della cura e della manutenzione necessarie.
La rassegna “Organi Storici della Campania” si chiuderà domenica 26 giugno, al Duomo, con l’attesissimo concerto di monsignor Vincenzo De Gregorio.

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20 giugno, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , | Lascia un commento

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