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Martedì 24 novembre il Quartetto Emerson ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Martedì 24 novembre atteso ritorno nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, per la Associazione Alessandro Scarlatti, del Quartetto Emerson, il prestigioso ensemble statunitense, costituito nel 1976 prendendo il nome del poeta e filosofo americano Ralph Waldo Emerson.
Il quartetto colleziona una ineguagliata lista di successi: nove Grammy Award (inclusi due come migliore album classico, un onore senza precedenti per un gruppo di musica da camera), tre Gramophone Awards e l’ Avery Fisher Prize.
A questi riconoscimenti, nel gennaio 2015 si è aggiunto il Richard J. Bogomolny National Service Award, il più prestigioso premio negli Stati Uniti, nel campo della musica da camera.

Il Quartetto, che è stato più volte ospite delle stagioni della Scarlatti, si presenta per la prima volta con il nuovo violoncellista Paul Watkins.
Watkins, un insigne solista, direttore d’orchestra, appassionato di musica da camera, si è unito al gruppo nel 2013, e la sua dedizione e il suo entusiasmo hanno arricchito il quartetto con un timbro ricco di calore e con una gioia palpabile nel processo di collaborazione.

Il programma unisce due capolavori che rappresentano la vetta compositiva degli autori: il Quartetto op. 51 n. 2 di Brahms, che testimonia il conseguimento della perfezione in termini di equilibrio formale, stilistico, sonoro, e l’ultimo lavoro quartettistico di Franz Schubert, il Quartetto in Sol maggiore opera postuma 161.

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 24 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Quartetto Emerson
Eugene Drucker e Philip Setzer (violini)
Lawrence Dutton (viola)
Paul Watkins (violoncello)

Programma

Johannes Brahms (1833 – 1897): Quartetto in la minore op. 51 n.2
Philip Setzer, primo violino

Franz Schubert (1797 -.1828): Quartetto in sol maggiore op. post.161 D 887
Eugene Drucker, primo violino

Quartetto Emerson
Quartetto EmersonDa più di 30 anni il Quartetto Emerson colleziona, nella storia dei quartetti, una ineguagliata lista di successi: nove Grammy Award ( inclusi due come migliore Album Classico, un onore senza precedenti per un gruppo di musica da camera), tre Gramophone Awards e l’ Avery Fisher Prize.
Il Quartetto ha una fama internazionale per progetti di musica da camera innovativi, inclusi i cicli integrali dei quartetti di Beethoven, Bartók, Mendelssohn e Shostakovich, eseguiti nelle capitali musicali del mondo.
Anche se la maggior parte del loro repertorio è dedicato alla musica classica, il Quartetto Emerson ha sempre dimostrato un forte impegno sulla musica del XX secolo e del XXI secolo, incluse più di 20 commissioni e prime mondiali.
Il Quartetto ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo sia nei concerti che nelle incisioni.
L’arrivo di Paul Watkins nel 2013 ha prodotto un profondo impatto sul Quartetto Emerson.
Watkins, un insigne solista, direttore d’orchestra, appassionato di musica da camera, si è unito al gruppo nella sua 37° stagione, e la sua dedizione e il suo entusiasmo hanno arricchito il quartetto con un timbro ricco di calore e con una gioia palpabile nel processo di collaborazione.
L’ Emerson è quartetto in Residence alla Stony Brook University dove, oltre ad una serie di concerti, insegnamento e lezioni di musica da camera, ha svolto numerosi Workshop di quartetti d’archi tra il 2004 e il 2008.
Il quartetto ha anche organizzato tre Workshop professionali alla Carnegie Hall Weill Music Instiute.
Nella stagione 2006-2007 la Carnegie Hall ha invitato l’ Emerson a presentare la propria serie Perspectives: un’ esplorazione di nove concerti intitolata Beethoven in Context tenuti nell’ Auditorium Isaac Stern.
Nessun altro quartetto ha avuto l’opportunità di presentare una così importante serie alla Carnegie Hall.
Nel Marzo 2004 l’ Emerson è stato il diciottesimo destinatario dell’ Avery Fisher Prize, un altro primato per un complesso da camera.
Costituitosi nel 1976, il Quartetto Emerson ha sede a New York ed è stato uno dei primi gruppi in cui i violinisti si alternano nella parte di primo violino; il Quartetto ha preso il suo nome dal grande poeta e filosofo americano Ralph Waldo Emerson.
Nel gennaio 2015 ha ricevuto il Richard J. Bogomolny National Service Award, il più prestigioso premio per la musica da camera negli Stati Uniti, in riconoscimento del significativo e duraturo contributo nel campo della musica da camera.
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20 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , | Lascia un commento

La stagione 2015-2016 della Associazione Alessandro Scarlatti apre mercoledì 21 ottobre con gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano

logo-associazione-scarlatti
La stagione 2015-16 dell’Associazione “Alessandro Scarlatti – Ente Morale” di Napoli propone ventidue concerti collegati tra loro da linee diverse, composte con l’auspicio di raggiungere “un’armonica polifonia”: “polifonia” perché molte e diverse sono le personalità degli artisti ospiti e degli autori che saranno eseguiti fra il 21 ottobre 2015 e la fine di aprile 2016; “armonica” perché tutte le voci, insieme, offriranno al nostro pubblico un panorama certo non esaustivo, ma ci auguriamo interessante e vivace, delle occasioni musicali del nostro tempo.
Il concerto inaugurale della stagione riprende il filo, già presente in quelle passate, di presentare nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo le “eccellenze italiane”.
Quest’anno protagonisti saranno gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, cioè il nucleo forte di un’orchestra che sta conseguendo molti e meritati successi non solo nella sede romana, ma anche nelle tournée che sempre più spesso compie in Italia e all’estero.
Il programma presentato a Napoli proporrà le Serenate di Dvořák e di Ciaikovsky e il Concerto di Nino Rota, con la direzione di Luigi Piovano, primo violoncello della compagine ceciliana, un musicista cui ormai da anni il direttore stabile Antonio Pappano ha affidato il gruppo degli archi.
Altri nomi eccellenti di interpreti italiani li ritroviamo il 20 dicembre con il duo formato da due pianisti ormai da tempo affermati, Bruno Canino e Enrico Pieranunzi, entrambi uniti dalla passione per la musica moderna e contemporanea, declinata più nel versante “classico” per il primo, in quello “jazz” per il secondo, e che dialogheranno insieme tra reciproche provocazioni.
Il concerto del 16 dicembre sarà poi un inedito incontro fra due realtà napoletane, che nel nome ricordano il grande compositore.
La nostra associazione ospita la Nuova Orchestra Scarlatti con un programma che spazia dal barocco del Concerto di Natale di Corelli a una pagina contemporanea di Patrizio Marrone, passando anche per tre composizioni di Astor Piazzolla.
Una presenza “forte” del pianoforte non deve mancare in una stagione di musica da camera: tre concerti sono affidati ad artisti che hanno oggi circa quarant’anni e che si trovano dunque ad essere il collegamento fra la generazione dei grandi nomi e quella di chi oggi sta emergendo.
Maria Perrotta (28 ottobre) si è imposta già da qualche anno come una personalità sicura, capace di rinnovare anche pagine che hanno un’importante e consolidata tradizione interpretativa; Ramin Bahrani (13 gennaio) unisce nel suo concerto al prediletto J. S. Bach le musiche di Domenico Scarlatti, in un omaggio non solo alla nostra città ma anche a un compositore che ha impresso un segno forte allo sviluppo della sonata pianistica.
Poco più che ventenne è invece Beatrice Rana, già ospite con la Perrotta nello scorso anno in una serie di quattro concerti a Villa Pignatelli, e ormai pienamente affermata: il 7 aprile dialoga con il Quartetto Modigliani in una esecuzione integrale dei quartetti e quintetti con pianoforte di Robert Schumann divisa tra questa stagione e la successiva.
Accanto alla musica per pianoforte, quella per quartetto è un’altra presenza centrale nella stagione prossima.
Ravvicinati nel tempo sono gli appuntamenti di novembre: il 12 una giovane e promettente formazione slovacca, il Quartetto Mucha, erede della grande tradizione quartettistica della sua terra, è seguito, dopo un paio di settimane (24 novembre), da un ensemble di grande fama, l’Emerson, che si è costituito a New York nel 1976.
Tra le due date il Quartetto di Venezia propone il 18 novembre il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Anche un altro gruppo italiano inizierà un cammino con noi nella prossima stagione per proseguirlo nella successiva: il 20 gennaio e il 2 marzo il Quartetto di Cremona intraprende l’affascinante viaggio fra tutti quartetti di Mozart, un autore che è da sempre nel cuore del nostro pubblico.
E a proposito di ensemble che ritornano, il 10 febbraio riascolteremo i musicisti dell’Atos Trio che completeranno la serie delle pagine per trio di Beethoven.
Ci saranno poi molti interpreti cari da anni al nostro pubblico: Jordi Savall con il suo Hesperion XXI (il 3 dicembre) con un programma incentrato sul motivo della “Follia” e il duo “di famiglia” formato da Misha e Lily Maisky (il 24 febbraio).
E naturalmente ci saranno due temi sempre presenti nelle nostre stagioni: l’attenzione al Novecento e al contemporaneo e la grande tradizione barocca.
A Dimitri Šostakovič, uno dei più sofferti e interessanti protagonisti dello scorso secolo è dedicato il concerto del 4 novembre: al pianista Marco Scolastra e al Quartetto Savinio si affiancherà la voce di Sandro Cappelletto per illustrare la figura dell’artista sovietico a quarant’anni dalla scomparsa.
L’organico del gruppo protagonista il 9 dicembre fa già presagire un ascolto inconsueto e ricco di fascino: un ricco numero di percussioni sarà al centro della serata dell’ensemble Tetraktis con pagine che andranno da Varèse a John Cage.
Ad Arnold Schoenberg sarà dedicato il concerto del gruppo Operaincanto diretto da Fabio Maestri con la partecipazione del soprano Alda Caiello, interprete raffinata dei Brettl Lieder, pagine ispirate al mondo del cabaret berlinese del primo Novecento.
E anche quest’anno avremo un appuntamento “cross-over” dedicato alla musica jazz, con il trio (17 febbraio) del contrabbassista franco-spagnolo Renaud Garcia-Fons.
Per la grande tradizione del Barocco, spicca il concerto dell’Orchestra Barocca Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio, un appuntamento sempre caro al nostro pubblico, che propone quest’anno (24 marzo) un’inedita pagina del nostro Seicento, la Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, compositore napoletano del quale ricorrono il prossimo anno 350 anni dalla nascita.
Ma è importante sottolineare che ormai da anni l’Associazione Scarlatti dedica molto impegno ad una attività didattica conclusa da performance pubbliche.
Progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore Scarlattilab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Per lo Scarlattilab/Barocco gli allievi dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra sperimentazione didattica e attività concertistica.
I due progetti del prossimo anno si concluderanno uno, il 10 novembre, con un concerto in occasione del bicentenario di due protagonisti del nostro Settecento musicale, Girolamo Abos e Gennaro Manna, l’altro il 12 dicembre al termine di un seminario dedicato alla pratica del basso continuo.
Una seconda occasione didattico-performativa è costituita dallo ScarlattiLab/Electronics, un collaborazione attiva dal 2012 con i Conservatori di Napoli e Salerno, sotto l’egida di Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, che si propone di promuovere la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea.
Il laboratorio cura sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica elettronica: i giovani compositori sono anche interpreti dei propri lavori, oltre che di pagine del repertorio contemporaneo.
Il concerto conclusivo avrà luogo il 27 gennaio e tornerà sul tema della “risonanza” già esplorata l’anno scorso in un gruppo di lavoro che comprendeva una ricerca interdisciplinare tra musicisti, filosofi e ricercatori di vari ambiti scientifici; in questa occasione autorevole protagonista sarà il M° Mario Bertoncini che dirigerà una masterclass sulla realizazzione della sua composizione “Solo aus dem klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori.

Accanto poi a questi due laboratori, destinati a studenti già addentro al linguaggio musicale, vi è poi il progetto che intende portare la formazione musicale, corale e strumentale, anche ai bambini delle più piccole fasce di età.
Le attività musicali dedicate all’infanzia hanno iniziato a svilupparsi nel gennaio 2011 nella collaborazione tra l’Associazione Alessandro Scarlatti –Ente Morale e l’ICS “Paolo Borsellino”, che si trova nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione centrale e il porto di Napoli, con la creazione di un coro di voci bianche e in seguito di un orchestra di bambini e bambine fra gli 8 e i 13 anni.
Il progetto, intitolato “Musica e Società” si avvale del sostegno di Intesa Sanpaolo.

L’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
Particolarmente innovativa sarà la nuova gestione dei programmi di sala, con i commenti ai brani scaricabili tramite QR Code inseriti nei manifesti e nei programmi.
Da sottolineare in chiusura il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti: anche questo fa parte dell’ impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Abbonamenti ai concerti

Intero: euro 250
Ridotto CRAL: euro 230
Ridotto fedelissimi: euro 160*
Giovani (under 33) fedelissimi: euro 50*

*gli abbonamenti fedelissimi possono essere acquistati solo presso:
Associazione Scarlatti, Napoli, Piazza dei Martiri 58 ore 10-13 e 15.30 -18 giorni feriali

Gli abbonati della stagione precedente possono confermare il posto entro il 14 ottobre Nuovi abbonamenti dal 15 ottobre
E’ aperta la lista di attesa per i nuovi abbonati.

Biglietti singoli concerti

Intero: euro 15
Ridotto fedelissimi: euro 10
Ridotto giovani (under 33): euro 10
Last minute (fino a 33 anni): euro 3 in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto

Sconto del 10% (esclusi i biglietti last minute) per i possessori di Feltrinelli Carta Più

Prevendite

Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
MC Revolution, via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49

Uffico stampa
Chiara Eminente
Infoline: 081 406011
info@associazionescarlatti.it
www.associazionescarlatti.it

Occasioni Musicali
In qualità di nuovo direttore artistico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” spero che la stagione che propongo quest’anno corrisponda alla fiducia che hanno riposto in me il presidente Sicca e il Consiglio Direttivo e alla simpatia che mi hanno dimostrato tanti nostri soci e ascoltatori incontrati durante i concerti della scorsa stagione.
Ho cercato di fare in modo che fosse una stagione fedele alla tradizione di un’importante associazione di musica da camera con una lunga storia alle spalle, ma al tempo stesso aperta al nuovo e all’inedito.
Teniamo così acceso, parafrasando Gustav Mahler, il fuoco della passione per la musica classica e di ricerca (senza timore di usare queste due definizioni), ma al tempo stesso non “adoriamo le ceneri” di un repertorio che, nella sua grandezza, non è mai esaurito.
L’apertura al nuovo non vuole perciò dire soltanto musiche mai proposte, ma anche un modo diverso e magari provocatorio di eseguire il già noto.
Anche l’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
È soprattutto a quest’ultimo che ci affideremo per comunicare con i soci, con gli abbonati, con chi già ci conosce, ma anche per incontrare nuovi amici.
Invitiamo tutti a servirsene per lasciarci i loro commenti, le critiche e soprattutto i loro indirizzi
mail, con i quali potremo ricordare loro gli appuntamenti e comunicare le novità, anche dell’ultim’ora.
Nel calendario e sul sito sono state riunite, con pari importanza, tutte le iniziative della Scarlatti, perché sia visibile lo sforzo che l’Associazione fa, fedele al proprio statuto, per “la diffusione dell’arte e della cultura musicale nelle sue molteplici forme e nel solco della grande tradizione napoletana”.
Spesso anche gli spettatori più fedeli dei nostri concerti si stupiscono del numero delle nostre iniziative: i due ScarlattiLab che danno ai giovani musicisti occasioni di approfondire sia le tematiche della musica barocca sia quelle legate alla ricerca dei nuovi suoni dell’elettronica (non a caso abbiamo inserito in stagione entrambe le serie), il progetto che, anno dopo anno, ha portato al restauro e a una nuova vita sonora tanti organi antichi della nostra Regione, l’attenzione ai bambini, che vivono spesso condizioni difficili o di disagio nella nostra città, e ai quali offriamo la possibilità di una nuova forma di socializzazione e di crescita attraverso la pratica musicale, nel coro e in un’orchestra a loro dedicati.
E poi i concerti fuori stagione che si svolgono al mattino a Palazzo Zevallos e, novità di quest’anno, una serie di conversazioni su vari momenti e protagonisti della musica che saranno ospitate la domenica a Villa Pignatelli.
L’auspicio è che chi ci segue ai concerti di Castel Sant’Elmo o al Teatrino di Corte dia uno sguardo anche a queste altre occasioni e che chi segue le altre nostre altre iniziative venga poi anche a sentire un concerto.
(Renato Bossa)
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Associazione Alessandro Scarlatti – Programma generale stagione 2015-2016

Mercoledì 21 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Gli Archi di Santa Cecilia
Luigi Piovano, direttore

Nino Rota: Concerto per archi
Antonín Dvořák: Serenata in mi maggiore op. 22
Pëtr Il’ič Čajkovskij: Serenata in do maggiore op. 48

Mercoledì 28 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Maria Perrotta, pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata in sol maggiore K. 283
Johannes Brahms: 4 Ballate op. 10
Franz Schubert: Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D. 960 op. post.

Mercoledì 4 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Savinio
Marco Scolastra, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce recitante
“Šostakovič, un artista per il popolo” a 40 anni dalla morte

Dmitrij Šostakovič
Trio n. 2 in mi minore op. 67
Quintetto in sol minore op. 57

Martedì 10 novembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Gennaro Manna e Alessandro Scarlatti – due generazioni a confronto” in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Palermo

Giovedì 12 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Mucha

Franz Joseph Haydn: Quartetto in re maggiore op. 76 n. 5
Wolfgang Amadeus Mozart: Quartetto in sol maggiore K. 387
Ludwig van Beethoven: Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”
Ilja Zeljenka: Quartetto n. 7 “Hommage à Beethoven”

Mercoledì 18 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto di Venezia

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto
Luigi Boccherini: Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3
Bruno Maderna: Quartetto in due tempi
Giacomo Puccini: “Crisantemi”
Giuseppe Verdi: Quartetto mi minore

Martedì 24 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Emerson

Johannes Brahms: Quartetto in la minore op. 51 n. 2
Franz Schubert: Quartetto in sol maggiore D. 887

Giovedì 3 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Hesperion XXI
Jordi Savall

“Folias & canarios”, musiche all’epoca di Carlo V e Filippo II

Mercoledì 9 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Tetraktis

Musiche di Henry Cowell, Lou Harrison, Carlos Chávez, Steve Reich, John Cage e Edgard Varèse

Venerdì 11 dicembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Continuum – Sonate da camera per violoncello” in collaborazione con i Conservatori di Napoli, di Bari e di Palermo

Mercoledì 16 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Nuova Orchestra Scarlatti

Arcangelo Corelli: Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8, “Fatto per la notte di Natale”
Ferenc Farkas: Antiche danze ungheresi del secolo XVII per fiati
Benjamin Britten: Sinfonietta op. 1
Patrizio Marrone: Polittico per piccola orchestra
Dmitrij Šostakovič: Quattro valzer
Astor Piazzolla: Fuga per piccola orchestra

Domenica 20 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Bruno Canino, pianoforte
Enrico Pieranunzi, pianoforte

“Americhe”
William Bolcom: Due Rags da “The Garden of Eden”
George Gershwin: “I got rhythm”
Aaron Copland: “Danzón cubano”
Leonard Bernstein: Music for two pianos
Enrico Pieranunzi: “Duke’s dream”
Carlos Guastavino: “Las niñas de Santa Fe”;
Astor Piazzolla
“Fuga y misterio”
“Milonga del ángel”
“La muerte del ángel”

Mercoledì 13 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Rahmin Bahrami, pianoforte
“Viaggio in Italia con Johann Sebastian Bach”

Musiche di Johann Sebastian Bach e di Domenico Scarlatti

Mercoledì 20 gennaio 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – primo concerto
Quartetto in sol maggiore K. 80
Quartetto in re maggiore K. 155
Quartetto in sol maggiore K. 156
Quartetto in do maggiore K. 157
Quartetto in fa maggiore K. 158
Quartetto in si bemolle maggiore K. 159
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 160

Mercoledì 27 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
ScarlattiLab \Electronics\ Risonanza2

Mario Bertoncini – “Solo aus dem Klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Salerno

Mercoledì 10 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Atos Trio

Integrale dei trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto
Trio in mi bemolle maggiore op. 1 n. 1
Trio in do minore op. 1 n. 3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Mercoledì 17 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Renaud Garcia-Fons Trio
Renaud Garcia-Fons, contrabbasso a 5 corde; Kiko Ruiz, chitarra flamenca ;
Negrito Trasante, percussioni

Mercoledì 24 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Mischa Maisky, violoncello
Lily Maisky, pianoforte

Johann Sebastian Bach: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029
Franz Schubert: Sonata in la minore/maggiore D. 821 “Arpeggione”
Robert Schumann: 5 Stücke im Volkston op. 102
Johannes Brahms: Sonata in mi minore op. 38

Mercoledì 2 marzo 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – secondo concerto
Quartetto in fa maggiore K. 168
Quartetto in la maggiore K. 169
Quartetto in do maggiore K. 170
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 171
Quartetto in si bemolle maggiore K. 172
Quartetto in re minore K. 173

Mercoledì 16 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Ensemble Incanto
Alda Caiello, soprano
Fabio Maestri, direttore

Arnold Schönberg
“Brettellieder”
“Die eiserne Brigade”
“Ode a Napoleone” op. 41

Giovedì 24 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Orchestra Barocca Cappella Pietà de’ Turchini
Ghislieri Choir
Antonio Florio, direttore

Gaetano Veneziano: “Passio secundum Joannem”

Giovedì 7 aprile 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Modigliani
Beatrice Rana, pianoforte

Robert Schumann
Quartetto in la minore op. 41 n. 1
Quartetto in fa maggiore op. 41 n. 2,
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in mi bemolle maggiore op. 47

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Un trio di fuoriclasse esalta la cameristica schubertiana all’Auditorium di Castel S. Elmo

Foto Jim Leisy

Il terzo appuntamento della stagione 2011-2012 dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha avuto come eccezionali protagonisti il violinista Philip Setzer ed il violoncellista David Finckel (ovvero metà Quartetto Emerson) che, insieme alla pianista Wu Han (compagna di Finckel sulla scena e nella vita) hanno eseguito il Trio n. 1 in si bemolle maggiore op. 99 D. 898 ed il Trio n. 2 in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929, due capolavori assoluti della cameristica schubertiana.
Entrambi i brani appartengono alla produzione conclusiva dell’autore austriaco, con il primo, risalente al 1827, che appare arioso, piacevole e trasmette serenità e gioia di vivere.
Diversa l’atmosfera che si respira nel Trio n. 2, scritto su richiesta dell’amico fraterno Josef von Spaun, prossimo alle nozze, e completato nel gennaio del 1828, quando Schubert era già minato dalla malattia, che lo avrebbe portato alla morte di lì a qualche mese.
Infatti la composizione è pervasa da un intenso lirismo e da un senso di forte nostalgia, che si concentrano soprattutto nell’Andante con moto del secondo movimento, riproposto poi nel tempo conclusivo, il cui motivo origina da un canto popolare svedese.
Tale melodia è poi divenuta molto celebre, in quanto il regista Stanley Kubrick la prese a prestito per sottolineare alcune scene del film “Barry Lindon”.
Da quanto finora accennato, sia per la presenza di brani molto noti e amati, sia per la presenza di prestigiosi interpreti, le premesse per un concerto memorabile c’erano tutte.
E il trio non ha assolutamente tradito l’attesa, evidenziando perfetto affiatamento, derivante da una lunghissima consuetudine (basti pensare al sodalizio, più che trentennale, fra Setzer e Finckel nell’ambito del Quartetto Emerson) e una straordinaria bravura dei singoli.
Ma, a parte le indiscutibili doti tecniche, ciò che colpisce maggiormente in questo trio è rappresentato dal piacere di fare musica, rimasto inalterato dopo tanti anni trascorsi sul palcoscenico, e tale peculiarità, immediatamente recepita dagli spettatori, ha contribuito non poco a rendere memorabile il concerto.
Un cenno merita anche il maestro Giuseppe De Fusco, al quale spesso è affidato il compito di girare le pagine al pianista di turno, che si è integrato a meraviglia nello spirito e nel ritmo del trio, fornendo il suo oscuro quanto prezioso apporto.
Successo finale meritatissimo, decretato da un pubblico che gremiva l’Auditorium di castel S. Elmo e bis di rara raffinatezza con l’Andante con moto tranquillo dal Trio n. 1 in re minore, op. 49 di Mendelssohn, a coronamento di una eccezionale serata musicale.
La stagione prosegue ora con un doppio appuntamento rivolto a Beethoven, il 7 novembre con l’orchestra Spira mirabilis, che proporrà la Sinfonia n. 7, mentre domenica 13 novembre il duo formato da Alain Meunier e Anne Le Bozec darà vita al primo degli appuntamenti dedicati all’integrale delle Sonate per violoncello e pianoforte del grande autore tedesco.

Marco del Vaglio
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6 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica da camera, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 3 novembre l’Associazione Alessandro Scarlatti propone un trio prestigioso per uno Schubert “cinematografico”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 3 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo si annucia una serata memorabile con un trio formato da una delle più stimate ed influenti pianiste di oggi e da metà del celebrato Quartetto Emerson (che sarà ospite della Associazione Scarlatti al gran completo nel mese di marzo 2012), ed uno strepitoso programma che comprende quelle che sono forse le più belle pagine mai scritte per questa formazione.
E’ l’eclettica figura del violoncellista David Finckel a fare da trait-d’union in questo inedito trio tra due aspetti della sua vita artistica: con il violinista Philip Setzer condivide da trenta anni la gloriosa carriera del Quartetto Emerson; a fianco della pianista Wu Han ricopre dal 2004 la prestigiosa carica di Direttore Artistico della Chamber Music Society al Lincoln Center di New York, dirige dal 2003 Music@Menlo, un festival di musica da camera che ha sede a Silicon Valley ed ha fondato Artistled, la prima casa discografica diretta da musicisti, il cui catalogo di 12 album ha ricevuto ampi consensi.
Il magnifico programma proposto riunisce i due Trii di Schubert, capolavori composti negli ultimi anni del compositore austriaco.
Una curiosità: il Trio op. 100 è stato più volte utilizzato come colonna sonora di film, primo tra tutti nel Barry Lyndon di Kubrick, ma anche in pellicole di Tony Scott e nel controverso “La pianista” di Haneke con Isabelle Huppert.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

Franz Schubert
Trio in si bemolle maggiore op. 99 D898
Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D929

Philip Setzer
Violinista, membro fondatore del Quartetto Emerson, è nato a Cleveland ed ha intrapreso lo studio del violino a 5 anni con i genitori, entrambi violinisti nell’Orchestra di Cleveland.
Ha proseguito gli studi con Josef Gringold e Rafael Druian, e più tardi alla Julliard con Oscar Shumsky.
Nel 1967 ha vinto il secondo premio al Consorso Marjorie Merriweather Post di Washington e nel 1976 ha ricevuto la Medaglia di Bronzo al Concorso Internazionale Queen Elisabeth a Bruxelles. Ha partecipato al Festival di Marlboro ed è stato docente dell’Isaac Stern Chamber Music Workshop alla Carnegie Hall e al Jerusalem Music Center; su questa esperienza ha scritto un articolo, pubblicato dal New York Times in occasione dell’ottantesimo compleanno di Isaac Stern. E’ attualmente docente di violino e musica da camera alla State University di NewYork – Stony Brook ed ha tenuto masterclass in tutto il mondo.
“The noise of time”, innovativa collaborazione teatrale tra il Quartetto Emerson e Simon McBurney sulla vita di Ŝostakovič, è basato su una idea originale di Philip Setzer.
Nell’aprile 1989 ha eseguito la prima esecuzione assoluta di Matinee Concerto di Paul Epstein: questo brano, a lui dedicato, è stato eseguito in tutto il mondo.

David Finckel
La eclettica carriera di esecutore dal vivo e su disco, educatore, direttore artistico e imprenditore culturale pone David Finckel ai primi posti tra i più autorevoli musicisti classici di oggi.
E’ stato definito “un solista di classe mondiale” dal Denver Post e “ uno dei primi dieci, se non dei primi cinque violoncellisti al mondo” dal Nordwest Zeitung.
Richiestissimo esecutore di musica da camera, suona in circa 100 concerti all’anno nelle più prestigiose sale degli Stati Uniti e di tutto il mondo sia in duo con la pianista Wu Han che come membro del QuartettoEmerson, con il quale ha vinto il Grammy Award.
Come solista ha suonato dal vivo e registrato il Concerto di Dvořák, il Concerto di John Harbison e il brano “Ritual Incantation” di Augusta Read Thomas.
Il suo approccio dinamico ed innovativo si applica anche al mondo discografico: nel 1997 David Finckel e Wu Han hanno fondato Artistled, la prima casa discografica diretta da musicisti, il cui catalogo di 12 album ha ricevuto ampi consensi.
La sua incisione per Artistled delle Sonate di Rachmaninov, Ŝostakovič e Prokofiev ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Editor’s choice” dalla rivista Music Magazine.
David Finckel e Wu Han sono dal 2004 i direttori artistici della Società per la musica da camera del Lincoln Center di New York, oltre ad aver fondato e dirigere dal 2003 Music@Menlo, un festival di musica da camera che ha sede a Silicon Valley che ha riscosso successi internazionali.
A David Finckel viene universalmente riconosciuto il merito per l’ appassionato impegno profuso nel far crescere innumerevoli giovani artisti attraverso una vasta serie di iniziative educative.
Per molti anni ha insegnato al fianco di Isaac Stern alla Carnegie Hall e al Jerusalem Music center. Nel 2009, con il sostegno della Società per la musica da camera del Lincoln Center di New York, David Finckel e Wu Han hanno inaugurato una serie di workshop dedicati alla musica da camera in Corea e Taiwan, con l’intento di mettere a contatto i giovani studenti con docenti di elite.

Wu Han
Una delle più stimate ed influenti pianiste di oggi, Wu Han è conosciuta a livello internazionale per i suoi interessi multiformi e per i suoi successi nei campi del concertismo, dell’educazione e dell’imprenditoria culturale.
Ricercata sia come solista che per la musica da camera, ha partecipato alle più prestigiose stagioni concertistiche nelle sedi più importanti sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
Collabora frequentemente con i migliori artisti ed ensembles di oggi, come il Borromeo String Quartet, il Quartetto Emerson e il Quartetto St. Lawrence, ed appare spesso in duo con il violoncellista David Finckel.
Di un loro concerto alla Wigmore Hall la rivista Musical Opinion ha detto:” Hanno affascinato sia me che il pubblico con una esecuzione in cui il rigore interpretativo, la perfezione tecnica e l’ indiscutibile coerenza mi hanno riportato ai giorni di Schnabel e Fournier, Solomon e Piatigorsky”.
Ha intrapreso gli studi musicali a Taiwan all’età di 9 anni, e, dopo aver vinto tutti i più importanti concorsi in quel paese, nel 1981 si è trasferita negli Stati Uniti dove ha studiato tra gli altri con Rudolf Serkin e Menahem Pressler, partecipando alla Scuola di Musica e al Festival di Marlboro per due anni.
Si è esibita sui palcoscenici più importanti: Carnegie Hall, Lincoln Center, Kennedy Center a Washington e WigMore Hall a Londra.
Dal 1997 molte delle sue attività si svolgano al fianco di David Finckel: con lui ha fondato Artistled, la prima casa discografica diretta da musicisti cui ha fatto seguito nel 2003 Music@Menlo, un festival di musica da camera che ha sede a Silicon Valley in California; dal 2004 condivide con lui la direzione artistica della Società per la musica da camera del Lincoln Center di New York.
Attivissimi anche nel settore dell’insegnamento i due artisti hanno nel passato condiviso l’attività didattica al fianco di Isaac Stern alla Carnegie Hall e al Jerusalem Music Center, e dal 2009 , con il sostegno della Società per la musica da camera del Lincoln Center di New York, hanno inaugurato una serie di workshop dedicati alla musica da camera in Corea e Taiwan.

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31 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto | , , , , | Lascia un commento

   

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