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Mercoledì 30 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto di Venezia

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Mercoledì 30 novembre, alle ore 21 nel Teatro di Corte di Palazzo Reale il Quartetto di Venezia propone il secondo appuntamento dedicato dalla Associazione Alessandro Scarlatti alle opere di autori italiani che si sono cimentati nella composizione di quartetti per archi.
Questa rassegna ha lo scopo di mettere in luce il problematico rapporto dei compositori italiani con il modello mitteleuropeo con cui devono confrontarsi e vuole rispondere alla domanda: il quartetto d’archi in Italia è davvero “una pianta fuori clima”, per riprendere il titolo della pubblicazione del musicologo Ennio Speranza sull’argomento?

Nel programma della serata opere di Antonio Bazzini e Ottorino Respighi, esponenti della cosiddetta “Generazione dell’Ottanta” cui va riconosciuto il merito di aver brillantemente coniugato la ricezione delle contemporanee esperienze europee con la riscoperta dell’antica civiltà strumentale italiana.
Fabio Vacchi, autore contemporaneo esponente di una esigenza di rinnovato rapporto col pubblico, si inserisce con il suo Movimento di Quartetto «dimostrando, con tenerezza ed energia, che è ancora possibile scrivere una musica capace di parlare al cuore» (Jean-Jacques Nattiez).

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, ereditati da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.
Con un repertorio particolarmente ampio che comprende opere di rara esecuzione, il Quartetto di Venezia è stato insignito dell’Alto Riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dei vent’anni di attività, e ha ricevuto una targa di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale dalla fondazione. “Credo che ben pochi quartetti, in Italia e non solo, siano arrivati a quest’importante traguardo – commenta il primo violino Andrea Vioanzi, non un traguardo ma una tappa… 30 anni di quartetto significano moltissimo: una scelta di vita che ci ha fatto girare un po’ tutto il mondo, conoscere tantissime personalità del mondo musicale e non. Soprattutto, è stata un’avventura che ci ha riempito la vita in modo assoluto.”

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 30 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Ottorino Respighi (1879 – 1936): Quartetto dorico

Fabio Vacchi (1949): Movimento di quartetto

Antonio Bazzini (1818 – 1897): Quartetto n.3 in mi bemolle maggiore op. 76

Quartetto di Venezia
Andrea Vio, violino
Alberto Battiston, violino
Giancarlo Di Vacri, viola
Angelo Zanin, violoncello

Quartetto di Venezia
quartetto-di-venezia-2Della loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna: “E’ un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il “Quartetto di Venezia” ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato”.
Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul “Los Angeles Times” da Daniel Cariaga: “questo quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto”.
Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del “Quartetto Italiano” sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del “Quartetto Vegh”, tramite i numerosi incontri avuti con Sandor Vegh e Paul Szabo.
Il “Quartetto di Venezia” ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC a Roma, Serate Musicali di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles.
E’ stato recentemente invitato dal CIDIM per una lunga tournée in Sud America: Argentina, Brasile e Uruguay. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.
Il repertorio del “Quartetto di Venezia” è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G. F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Aura, Koch. Ultima produzione è l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la DECCA in tre cd. Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.
Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, “Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (1° Flauto dei Wiener Philarmoniker), Pietro De Maria, Alberto Nosè.
In occasione del 25° anniversario, il “Quartetto di Venezia” ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti.
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26 novembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presentato a Palazzo Zevallos Stigliano il programma delle attività della Associazione Alessandro Scarlatti per la stagione 2016-2017

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Martedì 20 settembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della stagione 2016-2017 della Associazione Alessandro Scarlatti, tenuta dal Presidente Oreste de Divitiis e dal nuovo direttore artistico Tommaso Rossi.

Di seguito si riporta la descrizione delle attività previste per la prossima stagione

Stagione Concertistica 2016/2017
La stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone 22 concerti, con musiche che vanno dal repertorio barocco a quello del Novecento.
La stagione in abbonamento si apre con ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Il programma dei concerti presenta, in questa stagione, una ricca offerta orchestrale.
In questo senso, evento di grande rilievo sarà il concerto della Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniel Harding, con un programma dedicato alle ultime sinfonie di Mozart; si annuncia di sicuro richiamo la prima esibizione napoletana dell’Orchestra Accademia Mozart, fondata da Claudio Abbado, nonché il concerto del Wiener Concert-Verein, storico rappresentante del “suono” orchestrale viennese, oltre alla tradizionale presenza di Antonio Florio con la sua nuova compagine Cappella Neapolitana, impegnata in un programma interamente dedicato alla musica strumentale del ‘700 napoletano.
La voce umana è protagonista assoluta dei due appuntamenti con i Tallis Scholars, uno dei migliori ensemble vocali a livello internazionale, e del concerto “Tre fedi un solo Dio” dedicato alla vocalità nella tradizione delle religioni monoteiste, che vede unite tre grandi interpreti come Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage e Patrizia Bovi, che sarà anche protagonista di un incontro con gli studenti del Conservatorio “San Pietro a Majella”.
Lo spazio della musica da camera si riempie di forti contenuti con la presenza del Quartetto di Cremona, che conclude il ciclo dei Quartetti di Mozart, e di altre eccellenze italiane quali il Quartetto di Venezia, il Trio Metamorphosi, il Trio di Parma, il Quartetto Modigliani con Beatrice Rana (in particolare sottolineiamo i due percorsi sulla musica da camera di Schumann e su quella di Brahms), i pianisti Federico Colli, Ciro Longobardi, il violinista Domenico Nordio, il chitarrista Aniello Desiderio, il baritono Enrico Marrucci.
Quest’ultimo è impegnato in un programma dedicato a compositori che hanno scritto musica ispirata al Don Chisciotte di Cervantes, di cui quest’anno ricorre il quarto centenario della morte.
Su questo tema si terrà anche, presso l’Istituto di cultura spagnola Cervantes, una conferenza curata dall’ispanista Encarnación Sánchez.
Di sicuro interesse il concerto “Stravinskij e la Grande Guerra”, affidato a un grande interprete italiano della musica del ‘900 come Marcello Panni, e al suo Ensemble del Sud, in cui spicca la presenza di Corrado Augias, impegnato in letture che contestualizzeranno i brani in programma dal punto di vista storico.
Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini, punto di riferimento internazionale per la prassi esecutiva del XVII e XVIII secolo, chiuderà la stagione con un progetto dedicato a Monteverdi.

Progetti ScarlattiLab
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti, strumentisti e compositori del II livello dei Conservatori del Sud e non solo che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”, questo laboratorio realizza un impegno per sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi di realizzazione.
Sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti sono presenti le testimonianze video di vari laboratori realizzati negli ultimi anni.
Per lo ScarlattiLab/Barocco, studenti del II livello dei Conservatori di Napoli, Bari, Cosenza, Palermo e Verona, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, spesso inedita, nonché contribuisce a riscoprire un patrimonio culturale immateriale straordinario, quello della musica composta tra XVI e XVIII secolo, in collaborazione con il Dipartimento di musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Gli appuntamenti previsti in stagione sono dedicati alla musica di Gaetano Veneziano e Cristofaro Caresana, vere pietre miliari della Scuola Napoletana di fine ‘600, e a Claudio Monteverdi, di cui verrà eseguito il famoso Ballo delle Ingrate.
Lo ScarlattiLab/Barocco si pone sempre di più come strumento di produzione e di diffusione culturale, come ha attestato la recente pubblicazione sul mensile Amadeus di una registrazione live diffusa tramite download di un recente programma dedicato alla musica strumentale napoletana del XVII secolo.
Il successo della formula ha portato alla nascita di un nuovo laboratorio: come abbiamo già detto, la stagione in abbonamento si apre con lo ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Nel corso del 2017 è previsto un una nuova formula dello ScarlattiLab/Electronics, in funzione di un rilancio del progetto.

Crowdfunding – La Piattaforma Meridonare
Dal dicembre 2015 la Associazione Alessandro Scarlatti partecipa attivamente a Meridonare, la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale, figlia della Fondazione Banco Napoli, che sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse non solo economiche per essere realizzati.
Dal mese di ottobre sarà attiva la nuova campagna di crowdfunding, dedicata a supportare e valorizzare la creatività emergente dei giovani musicisti partecipanti ai nostri ScarlattiLab, che vede come testimonial di eccezione il M° Peppe Barra, che è stato protagonista di uno dei laboratori.
Per aderire al crowfunding si accede al sito www.meridonare.it.

“Parliamo di musica” per le scuole
Gli incontri divulgativi “Parliamo di musica”, si rafforzano quest’anno con due cicli esplicitamente dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, che coinvolgeranno alcuni degli artisti presenti nella stagione.
Il primo, denominato “Storie e Geografie in Musica”, mette in relazione repertori e personaggi della musica con il contesto storico e culturale.
L’altro, intitolato “Gli strumenti della musica”, racconta ai ragazzi gli strumenti musicali, la loro storia e caratteristiche tecniche, con uno spirito dialogico e aperto a riferimenti multidisciplinari.
Gli incontri vedono protagonisti alcuni degli artisti presenti nella stagione in abbonamento, che dedicheranno una matinée a una lezione-concerto con le Scuole.
Hanno aderito, per questa prima edizione, Ciro Longobardi, il Quartetto di Cremona, Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, Federico Colli e Aniello Desiderio.
La finalità principale del ciclo è quella di stimolare la nascita di reti e connessioni con il mondo della Scuola, nella convinzione che la proposta musicale non possa prescindere da un’idea ampia della formazione e che il pubblico del domani vada formato attraverso pertinenti azioni, sia pratiche che teoriche, nella convinzione che la musica sia elemento irrinunciabile dell’educazione della persona e strumento di aggregazione sociale e culturale.

Il Progetto “Musica e Società”
Fin dal 2011 l’Associazione Alessandro Scarlatti si fa motore attivo della diffusione della cultura musicale anche in zone disagiate della nostra città, che storicamente ne restano escluse.
Già allora identificò nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione Centrale e il Porto di Napoli, un territorio particolarmente sensibile alla necessità di una inclusione sociale e indirizzò i suoi sforzi su una scuola, la IC “Paolo Borsellino”, particolarmente soggetta all’abbandono scolastico.
Le attività musicali dedicate all’infanzia si concentrano quindi, dal gennaio 2011, nella creazione del coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” formato da circa 30 bambini.
Successivamente le attività si sono sviluppate nel “Progetto Musica e Società”, una rete formata dalla Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale e dalla IC Paolo Borsellino risultata vincitore del Bando “Progetti speciali e Innovativi 2010” della Fondazione con il Sud che ne ha sostenuto la realizzazione per il periodo aprile 2013-aprile 2015 ed ha portato alla creazione di un’orchestra di bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni.
Testimonianze del percorso di sviluppo di questo progetto si trovano sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti.
Conclusa la collaborazione con Fondazione con il Sud, anche a seguito delle trasformazioni determinate dalle riforme sia del settore musicale che di quello scolastico, il progetto è stato ripensato, senza però abbandonarne le linee guida, che sono di ordine sia cognitivo che relazionale.
Proseguendo la collaborazione con l’IC “Paolo Borsellino” per l’anno 2016-2017, punta alla formazione di circa 25 bambine e bambini tra i 7 e 13 anni per realizzare un coro di voci bianche e una orchestra di flauti dolci.
L’innovativo progetto, affidato al responsabile artistico M° Giuseppe Mallozzi, associa quindi al canto corale la pratica di uno strumento come il flauto dolce, dall’approccio semplice, ma in grado di poter immediatamente sviluppare una prassi di musica d’insieme.
Il gruppo potrà interagire con l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli, gruppo infantile formatosi da due anni, che persegue analoghi scopi culturali e formativi, all’interno della zona dei Quartieri Spagnoli, per la realizzazione di progetti artistici comuni.

Strategie di Comunicazione
Le risorse per la comunicazione sono canalizzate verso azioni di valorizzazione del ruolo della Associazione Alessandro Scarlatti e a questo scopo sono stati rivisti i canali di comunicazione, con un nuovo sito internet, due pagine Facebook, e un canale YouTube dedicato principalmente a far conoscere la storia ed i risultati artistici dei nostri progetti Musica e Società e ScarlattiLab.
E’ stato poi elaborato un rivoluzionario sistema che veicola le informazioni sui concerti tramite QRCode, leggibile sui manifesti stradali , sui programmi di sala e la creazione di una newsletter settimanale.

Partecipazione a reti regionali e nazionali
L’Associazione Scarlatti partecipa dal 2015 ad una rete nazionale denominata AMÚR – Associazioni musicali in rete, con altre società di concerti.
Hanno confermato la loro partecipazione alla rete l’Accademia Filarmonica Romana, l’Associazione Alessandro Scarlatti (Napoli), Associazione Amici della Musica (Padova), Fondazione Musica Insieme (Bologna), Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Trieste, oltre alla Società del Quartetto di Milano.
La rete è finalizzata ad uno scambio di informazioni sulla gestione e l’amministrazione, in un contesto di trasparenza, alla definizione delle best practices, all’individuazione di sponsor comuni, alla creazione di occasioni di produzione e circuitazione virtuosa di progetti artistici che possano essere replicati in più città, con ricadute positive sulla promozione e sull’economia delle attività realizzate.
La Associazione Alessandro Scarlatti inoltre fa parte del Sistema delle Orchestre e Cori giovanili in qualità di nucleo aderente con il progetto Musica e Società, ed è socio fondatore del Cidim, Comitato Nazionale Italiano Musica nato nel 1978, partecipando al progetto Circolazione musicale in Italia 2016.

Politica prezzi abbonamenti e biglietti
Da sottolineare in chiusura che il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti attivato nella passata stagione è stato confermato anche quest’anno: anche questo fa parte dell’impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

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21 settembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Jazz, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 18 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto di Venezia

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Mercoledì 18 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo il Quartetto di Venezia propone il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni della Associazione Alessandro Scarlatti, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Questa ampia rassegna del repertorio cameristico composto in Italia ha lo scopo di sfatare il luogo comune che vede l’Italia – specie nel secondo Ottocento e primo Novecento – “il paese del melodramma”, e a mettere in luce il problematico rapporto dei compositori italiani con il modello mitteleuropeo con cui dovevano confrontarsi.
Nel programma della serata, infatti, si ascolteranno proprio le opere quartettistiche di Puccini e di Verdi.

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, ereditati da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.
Con un repertorio particolarmente ampio, che comprende opere di rara esecuzione, il Quartetto di Venezia è stato insignito dell’Alto Riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dei vent’anni di attività, e ha ricevuto una targa di rappresentanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale dalla fondazione.
“Credo che ben pochi quartetti, in Italia e non solo, siano arrivati a quest’importante traguardo – commenta il primo violino Andrea Vioanzi, non un traguardo ma una tappa… 30 anni di quartetto significano moltissimo: una scelta di vita che ci ha fatto girare un po’ tutto il mondo, conoscere tantissime personalità del mondo musicale e non. Soprattutto, è stata un’avventura che ci ha riempito la vita in modo assoluto.”

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto

Quartetto di Venezia
Andrea Vio, violino
Alberto Battiston, violino
Giancarlo Di Vacri, viola
Angelo Zanin, violoncello

Luigi Boccherini (1743 – 1805): Quartetto in sol maggiore op.52 n.3

Bruno Maderna (1920 – 1973): Quartetto in due tempi

Giacomo Puccini (1858 – 1924): Crisantemi, elegia per quartetto d’archi

Giuseppe Verdi (1813 – 1901): Quartetto in mi minore

Quartetto di Venezia
Quartetto di VeneziaDella loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna:
“E’ un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il “Quartetto di Venezia” ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato”.
Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul “Los Angeles Times” da Daniel Cariaga: “questo quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto”.
Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del “Quartetto Italiano” sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del “Quartetto Vegh”, tramite i numerosi incontri avuti con Sándor Végh e Paul Szabo.
Il “Quartetto di Venezia” ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC a Roma, Serate Musicali di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles.
E’ stato recentemente invitato dal CIDIM per una lunga tournée in Sud America: Argentina, Brasile e Uruguay. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.
Il repertorio del “Quartetto di Venezia” è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G. F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Aura, Koch.
Ultima produzione è l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd.
Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.
Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, “Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (1° Flauto dei Wiener Philarmoniker), Pietro De Maria, Alberto Nosè.
In occasione del 25° anniversario, il “Quartetto di Venezia” ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti.
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16 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

La stagione 2015-2016 della Associazione Alessandro Scarlatti apre mercoledì 21 ottobre con gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano

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La stagione 2015-16 dell’Associazione “Alessandro Scarlatti – Ente Morale” di Napoli propone ventidue concerti collegati tra loro da linee diverse, composte con l’auspicio di raggiungere “un’armonica polifonia”: “polifonia” perché molte e diverse sono le personalità degli artisti ospiti e degli autori che saranno eseguiti fra il 21 ottobre 2015 e la fine di aprile 2016; “armonica” perché tutte le voci, insieme, offriranno al nostro pubblico un panorama certo non esaustivo, ma ci auguriamo interessante e vivace, delle occasioni musicali del nostro tempo.
Il concerto inaugurale della stagione riprende il filo, già presente in quelle passate, di presentare nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo le “eccellenze italiane”.
Quest’anno protagonisti saranno gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, cioè il nucleo forte di un’orchestra che sta conseguendo molti e meritati successi non solo nella sede romana, ma anche nelle tournée che sempre più spesso compie in Italia e all’estero.
Il programma presentato a Napoli proporrà le Serenate di Dvořák e di Ciaikovsky e il Concerto di Nino Rota, con la direzione di Luigi Piovano, primo violoncello della compagine ceciliana, un musicista cui ormai da anni il direttore stabile Antonio Pappano ha affidato il gruppo degli archi.
Altri nomi eccellenti di interpreti italiani li ritroviamo il 20 dicembre con il duo formato da due pianisti ormai da tempo affermati, Bruno Canino e Enrico Pieranunzi, entrambi uniti dalla passione per la musica moderna e contemporanea, declinata più nel versante “classico” per il primo, in quello “jazz” per il secondo, e che dialogheranno insieme tra reciproche provocazioni.
Il concerto del 16 dicembre sarà poi un inedito incontro fra due realtà napoletane, che nel nome ricordano il grande compositore.
La nostra associazione ospita la Nuova Orchestra Scarlatti con un programma che spazia dal barocco del Concerto di Natale di Corelli a una pagina contemporanea di Patrizio Marrone, passando anche per tre composizioni di Astor Piazzolla.
Una presenza “forte” del pianoforte non deve mancare in una stagione di musica da camera: tre concerti sono affidati ad artisti che hanno oggi circa quarant’anni e che si trovano dunque ad essere il collegamento fra la generazione dei grandi nomi e quella di chi oggi sta emergendo.
Maria Perrotta (28 ottobre) si è imposta già da qualche anno come una personalità sicura, capace di rinnovare anche pagine che hanno un’importante e consolidata tradizione interpretativa; Ramin Bahrani (13 gennaio) unisce nel suo concerto al prediletto J. S. Bach le musiche di Domenico Scarlatti, in un omaggio non solo alla nostra città ma anche a un compositore che ha impresso un segno forte allo sviluppo della sonata pianistica.
Poco più che ventenne è invece Beatrice Rana, già ospite con la Perrotta nello scorso anno in una serie di quattro concerti a Villa Pignatelli, e ormai pienamente affermata: il 7 aprile dialoga con il Quartetto Modigliani in una esecuzione integrale dei quartetti e quintetti con pianoforte di Robert Schumann divisa tra questa stagione e la successiva.
Accanto alla musica per pianoforte, quella per quartetto è un’altra presenza centrale nella stagione prossima.
Ravvicinati nel tempo sono gli appuntamenti di novembre: il 12 una giovane e promettente formazione slovacca, il Quartetto Mucha, erede della grande tradizione quartettistica della sua terra, è seguito, dopo un paio di settimane (24 novembre), da un ensemble di grande fama, l’Emerson, che si è costituito a New York nel 1976.
Tra le due date il Quartetto di Venezia propone il 18 novembre il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Anche un altro gruppo italiano inizierà un cammino con noi nella prossima stagione per proseguirlo nella successiva: il 20 gennaio e il 2 marzo il Quartetto di Cremona intraprende l’affascinante viaggio fra tutti quartetti di Mozart, un autore che è da sempre nel cuore del nostro pubblico.
E a proposito di ensemble che ritornano, il 10 febbraio riascolteremo i musicisti dell’Atos Trio che completeranno la serie delle pagine per trio di Beethoven.
Ci saranno poi molti interpreti cari da anni al nostro pubblico: Jordi Savall con il suo Hesperion XXI (il 3 dicembre) con un programma incentrato sul motivo della “Follia” e il duo “di famiglia” formato da Misha e Lily Maisky (il 24 febbraio).
E naturalmente ci saranno due temi sempre presenti nelle nostre stagioni: l’attenzione al Novecento e al contemporaneo e la grande tradizione barocca.
A Dimitri Šostakovič, uno dei più sofferti e interessanti protagonisti dello scorso secolo è dedicato il concerto del 4 novembre: al pianista Marco Scolastra e al Quartetto Savinio si affiancherà la voce di Sandro Cappelletto per illustrare la figura dell’artista sovietico a quarant’anni dalla scomparsa.
L’organico del gruppo protagonista il 9 dicembre fa già presagire un ascolto inconsueto e ricco di fascino: un ricco numero di percussioni sarà al centro della serata dell’ensemble Tetraktis con pagine che andranno da Varèse a John Cage.
Ad Arnold Schoenberg sarà dedicato il concerto del gruppo Operaincanto diretto da Fabio Maestri con la partecipazione del soprano Alda Caiello, interprete raffinata dei Brettl Lieder, pagine ispirate al mondo del cabaret berlinese del primo Novecento.
E anche quest’anno avremo un appuntamento “cross-over” dedicato alla musica jazz, con il trio (17 febbraio) del contrabbassista franco-spagnolo Renaud Garcia-Fons.
Per la grande tradizione del Barocco, spicca il concerto dell’Orchestra Barocca Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio, un appuntamento sempre caro al nostro pubblico, che propone quest’anno (24 marzo) un’inedita pagina del nostro Seicento, la Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, compositore napoletano del quale ricorrono il prossimo anno 350 anni dalla nascita.
Ma è importante sottolineare che ormai da anni l’Associazione Scarlatti dedica molto impegno ad una attività didattica conclusa da performance pubbliche.
Progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore Scarlattilab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Per lo Scarlattilab/Barocco gli allievi dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra sperimentazione didattica e attività concertistica.
I due progetti del prossimo anno si concluderanno uno, il 10 novembre, con un concerto in occasione del bicentenario di due protagonisti del nostro Settecento musicale, Girolamo Abos e Gennaro Manna, l’altro il 12 dicembre al termine di un seminario dedicato alla pratica del basso continuo.
Una seconda occasione didattico-performativa è costituita dallo ScarlattiLab/Electronics, un collaborazione attiva dal 2012 con i Conservatori di Napoli e Salerno, sotto l’egida di Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, che si propone di promuovere la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea.
Il laboratorio cura sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica elettronica: i giovani compositori sono anche interpreti dei propri lavori, oltre che di pagine del repertorio contemporaneo.
Il concerto conclusivo avrà luogo il 27 gennaio e tornerà sul tema della “risonanza” già esplorata l’anno scorso in un gruppo di lavoro che comprendeva una ricerca interdisciplinare tra musicisti, filosofi e ricercatori di vari ambiti scientifici; in questa occasione autorevole protagonista sarà il M° Mario Bertoncini che dirigerà una masterclass sulla realizazzione della sua composizione “Solo aus dem klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori.

Accanto poi a questi due laboratori, destinati a studenti già addentro al linguaggio musicale, vi è poi il progetto che intende portare la formazione musicale, corale e strumentale, anche ai bambini delle più piccole fasce di età.
Le attività musicali dedicate all’infanzia hanno iniziato a svilupparsi nel gennaio 2011 nella collaborazione tra l’Associazione Alessandro Scarlatti –Ente Morale e l’ICS “Paolo Borsellino”, che si trova nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione centrale e il porto di Napoli, con la creazione di un coro di voci bianche e in seguito di un orchestra di bambini e bambine fra gli 8 e i 13 anni.
Il progetto, intitolato “Musica e Società” si avvale del sostegno di Intesa Sanpaolo.

L’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
Particolarmente innovativa sarà la nuova gestione dei programmi di sala, con i commenti ai brani scaricabili tramite QR Code inseriti nei manifesti e nei programmi.
Da sottolineare in chiusura il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti: anche questo fa parte dell’ impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Abbonamenti ai concerti

Intero: euro 250
Ridotto CRAL: euro 230
Ridotto fedelissimi: euro 160*
Giovani (under 33) fedelissimi: euro 50*

*gli abbonamenti fedelissimi possono essere acquistati solo presso:
Associazione Scarlatti, Napoli, Piazza dei Martiri 58 ore 10-13 e 15.30 -18 giorni feriali

Gli abbonati della stagione precedente possono confermare il posto entro il 14 ottobre Nuovi abbonamenti dal 15 ottobre
E’ aperta la lista di attesa per i nuovi abbonati.

Biglietti singoli concerti

Intero: euro 15
Ridotto fedelissimi: euro 10
Ridotto giovani (under 33): euro 10
Last minute (fino a 33 anni): euro 3 in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto

Sconto del 10% (esclusi i biglietti last minute) per i possessori di Feltrinelli Carta Più

Prevendite

Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
MC Revolution, via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49

Uffico stampa
Chiara Eminente
Infoline: 081 406011
info@associazionescarlatti.it
www.associazionescarlatti.it

Occasioni Musicali
In qualità di nuovo direttore artistico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” spero che la stagione che propongo quest’anno corrisponda alla fiducia che hanno riposto in me il presidente Sicca e il Consiglio Direttivo e alla simpatia che mi hanno dimostrato tanti nostri soci e ascoltatori incontrati durante i concerti della scorsa stagione.
Ho cercato di fare in modo che fosse una stagione fedele alla tradizione di un’importante associazione di musica da camera con una lunga storia alle spalle, ma al tempo stesso aperta al nuovo e all’inedito.
Teniamo così acceso, parafrasando Gustav Mahler, il fuoco della passione per la musica classica e di ricerca (senza timore di usare queste due definizioni), ma al tempo stesso non “adoriamo le ceneri” di un repertorio che, nella sua grandezza, non è mai esaurito.
L’apertura al nuovo non vuole perciò dire soltanto musiche mai proposte, ma anche un modo diverso e magari provocatorio di eseguire il già noto.
Anche l’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
È soprattutto a quest’ultimo che ci affideremo per comunicare con i soci, con gli abbonati, con chi già ci conosce, ma anche per incontrare nuovi amici.
Invitiamo tutti a servirsene per lasciarci i loro commenti, le critiche e soprattutto i loro indirizzi
mail, con i quali potremo ricordare loro gli appuntamenti e comunicare le novità, anche dell’ultim’ora.
Nel calendario e sul sito sono state riunite, con pari importanza, tutte le iniziative della Scarlatti, perché sia visibile lo sforzo che l’Associazione fa, fedele al proprio statuto, per “la diffusione dell’arte e della cultura musicale nelle sue molteplici forme e nel solco della grande tradizione napoletana”.
Spesso anche gli spettatori più fedeli dei nostri concerti si stupiscono del numero delle nostre iniziative: i due ScarlattiLab che danno ai giovani musicisti occasioni di approfondire sia le tematiche della musica barocca sia quelle legate alla ricerca dei nuovi suoni dell’elettronica (non a caso abbiamo inserito in stagione entrambe le serie), il progetto che, anno dopo anno, ha portato al restauro e a una nuova vita sonora tanti organi antichi della nostra Regione, l’attenzione ai bambini, che vivono spesso condizioni difficili o di disagio nella nostra città, e ai quali offriamo la possibilità di una nuova forma di socializzazione e di crescita attraverso la pratica musicale, nel coro e in un’orchestra a loro dedicati.
E poi i concerti fuori stagione che si svolgono al mattino a Palazzo Zevallos e, novità di quest’anno, una serie di conversazioni su vari momenti e protagonisti della musica che saranno ospitate la domenica a Villa Pignatelli.
L’auspicio è che chi ci segue ai concerti di Castel Sant’Elmo o al Teatrino di Corte dia uno sguardo anche a queste altre occasioni e che chi segue le altre nostre altre iniziative venga poi anche a sentire un concerto.
(Renato Bossa)
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Associazione Alessandro Scarlatti – Programma generale stagione 2015-2016

Mercoledì 21 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Gli Archi di Santa Cecilia
Luigi Piovano, direttore

Nino Rota: Concerto per archi
Antonín Dvořák: Serenata in mi maggiore op. 22
Pëtr Il’ič Čajkovskij: Serenata in do maggiore op. 48

Mercoledì 28 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Maria Perrotta, pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata in sol maggiore K. 283
Johannes Brahms: 4 Ballate op. 10
Franz Schubert: Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D. 960 op. post.

Mercoledì 4 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Savinio
Marco Scolastra, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce recitante
“Šostakovič, un artista per il popolo” a 40 anni dalla morte

Dmitrij Šostakovič
Trio n. 2 in mi minore op. 67
Quintetto in sol minore op. 57

Martedì 10 novembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Gennaro Manna e Alessandro Scarlatti – due generazioni a confronto” in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Palermo

Giovedì 12 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Mucha

Franz Joseph Haydn: Quartetto in re maggiore op. 76 n. 5
Wolfgang Amadeus Mozart: Quartetto in sol maggiore K. 387
Ludwig van Beethoven: Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”
Ilja Zeljenka: Quartetto n. 7 “Hommage à Beethoven”

Mercoledì 18 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto di Venezia

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto
Luigi Boccherini: Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3
Bruno Maderna: Quartetto in due tempi
Giacomo Puccini: “Crisantemi”
Giuseppe Verdi: Quartetto mi minore

Martedì 24 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Emerson

Johannes Brahms: Quartetto in la minore op. 51 n. 2
Franz Schubert: Quartetto in sol maggiore D. 887

Giovedì 3 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Hesperion XXI
Jordi Savall

“Folias & canarios”, musiche all’epoca di Carlo V e Filippo II

Mercoledì 9 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Tetraktis

Musiche di Henry Cowell, Lou Harrison, Carlos Chávez, Steve Reich, John Cage e Edgard Varèse

Venerdì 11 dicembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Continuum – Sonate da camera per violoncello” in collaborazione con i Conservatori di Napoli, di Bari e di Palermo

Mercoledì 16 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Nuova Orchestra Scarlatti

Arcangelo Corelli: Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8, “Fatto per la notte di Natale”
Ferenc Farkas: Antiche danze ungheresi del secolo XVII per fiati
Benjamin Britten: Sinfonietta op. 1
Patrizio Marrone: Polittico per piccola orchestra
Dmitrij Šostakovič: Quattro valzer
Astor Piazzolla: Fuga per piccola orchestra

Domenica 20 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Bruno Canino, pianoforte
Enrico Pieranunzi, pianoforte

“Americhe”
William Bolcom: Due Rags da “The Garden of Eden”
George Gershwin: “I got rhythm”
Aaron Copland: “Danzón cubano”
Leonard Bernstein: Music for two pianos
Enrico Pieranunzi: “Duke’s dream”
Carlos Guastavino: “Las niñas de Santa Fe”;
Astor Piazzolla
“Fuga y misterio”
“Milonga del ángel”
“La muerte del ángel”

Mercoledì 13 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Rahmin Bahrami, pianoforte
“Viaggio in Italia con Johann Sebastian Bach”

Musiche di Johann Sebastian Bach e di Domenico Scarlatti

Mercoledì 20 gennaio 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – primo concerto
Quartetto in sol maggiore K. 80
Quartetto in re maggiore K. 155
Quartetto in sol maggiore K. 156
Quartetto in do maggiore K. 157
Quartetto in fa maggiore K. 158
Quartetto in si bemolle maggiore K. 159
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 160

Mercoledì 27 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
ScarlattiLab \Electronics\ Risonanza2

Mario Bertoncini – “Solo aus dem Klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Salerno

Mercoledì 10 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Atos Trio

Integrale dei trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto
Trio in mi bemolle maggiore op. 1 n. 1
Trio in do minore op. 1 n. 3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Mercoledì 17 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Renaud Garcia-Fons Trio
Renaud Garcia-Fons, contrabbasso a 5 corde; Kiko Ruiz, chitarra flamenca ;
Negrito Trasante, percussioni

Mercoledì 24 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Mischa Maisky, violoncello
Lily Maisky, pianoforte

Johann Sebastian Bach: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029
Franz Schubert: Sonata in la minore/maggiore D. 821 “Arpeggione”
Robert Schumann: 5 Stücke im Volkston op. 102
Johannes Brahms: Sonata in mi minore op. 38

Mercoledì 2 marzo 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – secondo concerto
Quartetto in fa maggiore K. 168
Quartetto in la maggiore K. 169
Quartetto in do maggiore K. 170
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 171
Quartetto in si bemolle maggiore K. 172
Quartetto in re minore K. 173

Mercoledì 16 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Ensemble Incanto
Alda Caiello, soprano
Fabio Maestri, direttore

Arnold Schönberg
“Brettellieder”
“Die eiserne Brigade”
“Ode a Napoleone” op. 41

Giovedì 24 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Orchestra Barocca Cappella Pietà de’ Turchini
Ghislieri Choir
Antonio Florio, direttore

Gaetano Veneziano: “Passio secundum Joannem”

Giovedì 7 aprile 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Modigliani
Beatrice Rana, pianoforte

Robert Schumann
Quartetto in la minore op. 41 n. 1
Quartetto in fa maggiore op. 41 n. 2,
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in mi bemolle maggiore op. 47

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12 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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