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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

dal 10 novembre: CIMES PROGETTI DI CULTURA ATTIVA rassegna di cinema, musica e teatro

Dipartimento di Musica e Spettacolo

Centro CIMES

presenta la rassegna

CIMES progetti di cultura attiva 11|12

Eventi di cinema, musica e teatro

Bologna, 10 novembre 2011 – 17 maggio 2012

ai Laboratori DMS (salvo diversa indicazione)

Sesta edizione della rassegna di cinema, musica e teatro organizzata dal CIMES – centro del DMS Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna – dal titolo “CIMES PROGETTI DI CULTURA ATTIVA”: lo scopo è offrire a tutto il pubblico conoscenze dirette sui nuovi linguaggi performativi. I progetti comprendono: 2 spettacoli, 1 concerto in prima nazionale, 3 rassegne cinematografiche, la prima proiezione del film “L’orizzonte dipinto” (a lungo dato per disperso), 8 convegni o giornate di studi, 6 laboratori, 3 incontri con gli artisti, 2 presentazioni di volumi. Gli eventi si svolgono a Bologna, ai Laboratori DMS (in via Azzo Gardino 65/a), ad ingresso libero e gratuito, salvo diversa indicazione.

Il programma, ricchissimo e strutturato, si apre con TEATRO NŌ, UNA TRADIZIONE CONTEMPORANEA: il progetto, a cura di Matteo Casari, ruota attorno al Maestro Umewaka Naohiko – componente di una delle più antiche e rinomate famiglie di questo genere di teatro nato in Giappone sei secoli fa – il quale presenta lo spettacolo “The italian restaurant” esito finale del laboratorio settimanale da lui condotto con studenti universitari (giovedì 10 novembre, ore 21). Il progetto include inoltre una tavola rotonda (lo stesso 10 novembre, dalle ore 14.30, nel salone di palazzo Marescotti, in via Barberia 4) e una dimostrazione pubblica di teatro nō ad opera del Maestro Umewaka (domenica 6 novembre, ore 17.30-18 nello spazio Sì in via San Vitale). Questo progetto è realizzato in collaborazione con Shizuoka University, Nipponica, Sì-Atelier di Teatrino Clandestino.

Giovedì 17 novembre, alle ore 15.30 verrà presentato il nuovo numero della rivista dipartimentale “PROVE DI DRAMMATURGIA” (n.1/2011, Titivillus Editore) a cura di Fabio Acca, interamente dedicato alla “Performance pop”, il volume propone un originale intreccio fra la storia del rock, del pop e della performance.

La sezione Musica del Cimes, a cura di Paolo Cecchi, propone, in collaborazione con l’Associazione «Il Saggiatore musicale», due tavole rotonde nell’ambito del XV COLLOQUIO DI MUSICOLOGIA: la prima, coordinata da Raffaele Pozzi, sarà dedicata al rapporto reciproco tra infanzia e musica del Novecento (venerdì 18 novembre, ore 15-18.30); nella seconda, coordinata da Antonio Serravezza, studiosi italiani e stranieri dibatteranno sul ruolo della musicologia nella società (sabato 19 novembre, ore 15-18.30). L’ingresso al Colloquio è gratuito per studenti e soci del Saggiatore musicale; per il pubblico esterno la quota d’iscrizione è di 40 Euro.

Il progetto ATTORI E GENERI TEATRALI NEL CINEMA MUTO ITALIANO, a cura di Michele Canosa, Davide Gherardi, Gerardo Guccini, sviluppa la collaborazione tra la sezione Cinema e la sezione Teatro del centro CIMES con una rassegna cinematografica e con una giornata di studi in collaborazione con Ripley’s Film (venerdì 25 novembre, dalle ore 10.30 in salone Marescotti, a ingresso libero; il ciclo filmico si svolge tra novembre e dicembre al cinema Lumière, con biglietteria, in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna). La giornata di studi si conclude con la presentazione e la proiezione del film “L’orizzonte dipinto” (regia di Guido Salvini, 1941) recentemente ritrovato da Gerardo Guccini e Michele Canosa e offerto per la prima volta alla visione in questa circostanza. Si tratta di una straordinaria testimonianza della tradizione culturale degli attori durante la seconda guerra mondiale e prima dell’avvento registico. Tra gli interpreti Armando Falconi, Laura Adami, Irma Gramatica, Renzo Ricci, Memo Benassi, Cesco Baseggio, Paolo Stoppa,

Ermete Zacconi (proiezione lo stesso 25 novembre, ore 15.30 nel salone di palazzo Marescotti; ingresso libero fino ad esaurimento dei posti).

La giornata a cura di Gerardo Guccini ed Erica Faccioli, sarà dedicata ad una delle realtà più originali ed influenti dello spettacolo russo: IL TEATR.DOC DI GREMINA E UGAROV. In programma, presentazioni storico-critiche (mercoledì 30 novembre, dalle ore 15.30) l’incontro con i fondatori del Teatr.Doc, i registi Elena Gremina e Michail Ugarov per la prima volta in Italia (alle ore 16.30). La giornata si conclude con la proiezione del documentario “Teatr.doc Moscou” di Gilles Morel: un montaggio di filmati di cinque spettacoli nell’arco di un decennio, scelti tra i più significativi per comprendere la nuova generazione teatrale russa, dotata di talento, audacia e volontà di cambiamento (ore 18).

E’ inoltre prevista (venerdì 2 dicembre, dalle ore 15) una giornata SUONI DAL MONDO a cura di Nico Staiti, che prosegue nel filone di ricerca e valorizzazione della musica etnica sviluppato fino all’anno scorso dall’omonimo Festival. Questo appuntamento approfondisce le influenze delle specificità di genere sul linguaggio musicale: in programma la presentazione del libro + 7 CD di Roberto De Simone (SquiLibri, 2011) dedicato a rituali e canti della tradizione, in Campania. A seguire, un convegno su tutela e rilancio delle tradizioni orali italiane; infine il concerto, in prima nazionale (ore 21.30) OMOMONDO danze, rituali, suoni al confine tra maschile e femminile, con protagonisti provenienti da Italia, Kosovo e Marocco. L’entrata al concerto è gratuita, con ritiro di coupon distribuiti ai Laboratori DMS dalle ore 19 fino ad esaurimento dei posti. Questo progetto è realizzato in collaborazione con Gender Bender.

All’inizio e al termine del laboratorio per studenti condotto da Armando Punzo, regista della Compagnia della Fortezza e punto di riferimento del teatro d’innovazione, sono previsti due appuntamenti pubblici: un incontro con l’artista (martedì 17 gennaio 2012, alle ore 21) e una open class conclusiva (giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 17).

La sezione Cinema propone, a cura di Monica Dall’Asta, diversi laboratori riservati agli studenti e due rassegne cinematografiche – dedicate rispettivamente al regista Sergej M. Ejzenštejn (15-30 novembre 2011), e a FILM CHE PRODUCONO FILM Donne senza macchina da presa (18 e 19 aprile 2012) – in collaborazione con la Cineteca di Bologna (al cinema Lumière; biglietteria del cinema): entrambe le rassegne si inseriscono in più ampie progettualità che includono il seminario su Ejzenštejn e il convegno internazionale FILM CHE PRODUCONO FILM Verifiche incerte sul cinema senza macchina da presa, iniziativa che predispone nuove possibilità di conoscenza intorno ai prodotti audiovisivi realizzati dagli utenti esclusivamente tramite prelievo, riuso e montaggio di immagini preesistenti di ogni tipo (19 e 20 aprile 2012).

La VI rassegna “CIMES progetti di cultura attiva” si concluderà giovedì 17 maggio 2012, ore 9.30-19, nel salone di palazzo Marescotti, con la giornata internazionale di studi dedicata all’esordio compositivo di Pierre Boulez, musicista francese straordinario ed eclettico, che definisce la propria esperienza compositiva un “delirio organizzato”, già protagonista del ciclo di quattro conferenze “Ai confini della terra fertile” svolto tra settembre e ottobre scorsi, in collaborazione con Bologna Festival.

Per Informazioni al pubblico:
centro CIMES tel. 051.2092400 www.muspe.unibo.it/cimes

Ufficio Stampa del DMS Dipartimento di Musica e Spettacolo:
Laura Bernardini tel.051.2092053 / mob. 329.2158045
l.bernardini@unibo.it – www.muspe.unibo.it/stampa

www.muspe.unibo.it

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2 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Bologna, Cinema, Concerti, Cultura, Emilia Romagna, Italia, Letteratura, Libri, Music, Musica, Musica classica, Regioni, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 ottobre Il Nuovo L’Antico del Bologna Festival propone due appuntamenti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 27 ottobre, la rassegna “Il Nuovo,L’Antico” del Bologna Festival, nell’ambito del progetto di musica contemporanea “Debussy-Boulez”, propone un doppio appuntamento: alle ore 17, Dipartimento di Musica e Spettacolo in via Barberia 4, una conferenza del professor Paolo Dal Molin (Università di Nizza) che parlerà dell’interesse che Pierre Boulez ha sempre nutrito per la musica di Debussy, sia come compositore che come direttore.
La conferenza, ad ingresso libero, si intitola Debussy, Boulez e la mise en place sonore.
È l’ultimo appuntamento del ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e il Cimes.

Si prosegue alle ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri, con il concerto del Divertimento Ensemble diretto da Andrea Pestalozza, oggi uno dei direttori italiani più presenti in ambito contemporaneo, ospite della Biennale Musica di Venezia e dei principali festival europei.
Il programma della serata si apre con un brano di Boulez per violino solo, Anthèmes, opera del 1991 che sfrutta le possibilità tecniche dello strumento, moltiplicandone la varietà dei modi d’attacco sulla corda e con l’archetto.
A seguire due lavori di Anton Webern – compositore di riferimento per il giovane Boulez – Drei Kleine Stücke op.11 per violoncello e pianoforte e Vier Stücke op.7 per violino e pianoforte.
Il concerto si conclude con una delle composizioni strumentali più importanti di Pierre Boulez, infaticabile animatore dell’avanguardia musicale dal 1945 ad oggi: Dérive 2 per undici strumenti, espressione del suo stile più maturo, opera elaborata nell’arco di diversi anni, tra il 1988 e il 2006.

Progetto Debussy-Boulez

Il progetto Debussy-Boulez (21 settembre – 27 ottobre) si articola in 5 concerti e un ciclo di 4 conferenze intitolato Ai confini della terra fertile.
È il ritratto di un grande maestro del nostro tempo, posto a confronto con il suo ideale referente storico, Claude Debussy.
Intorno ad alcune delle opere più significative di Boulez, tra cui Dérive 1 e Dérive 2, nei programmi dei concerti figurano musiche di Debussy e di autori vicini al suo pensiero musicale, quali Bartók e Webern.
Contestualmente, si svolge il ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile che nei suoi quattro incontri indaga a tutto tondo il pensiero musicale e la prassi compositiva di Pierre Boulez.
Le conferenze, affidate a studiosi di fama internazionale, sono tutte ad ingresso libero.
Si tengono alle ore 17, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo, Palazzo Marescotti, in via Barberia 4.

Prossimo appuntamento Il Nuovo L’Antico: “Rifrazioni Corali”, 3 novembre 2011 ore 20.30, Coro del Teatro Comunale di Bologna, Lorenzo Fratini (direttore)

Biglietto: posto unico Euro 15.
Biglietto Giovani fino ai 26 anni e per tutti gli studenti DAMS Musica: Euro 8.

Biglietteria
c/o Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454
Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58
40122 Bologna
tel.: 051 6493397
sito web: www.bolognafestival.it

Biglietteria
c/o Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454
Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it
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Andrea Pestalozza

Foto Vico Chamla

Milanese, Andrea Pestalozza ha studiato pianoforte con Martha del Vecchio, direzione d’orchestra con Piero Bellugi, composizione con Salvatore Sciarrino e percussione con Franco Campioni.
Giovanissimo, entra in contatto con i più importanti compositori italiani quali Luciano Berio, Luigi Nono, Franco Donatoni, Salvatore Sciarrino, Sylvano Bussotti.
Dopo aver svolto attività concertistica come percussionista e pianista, debutta come direttore alla guida dell’Ensemble Orfeo, da lui stesso fondato, presentando per la prima volta in Italia composizioni di Toru Takemitsu e Toshio Hosokawa.
In seguito, su invito di Berio, dirige le sue trascrizioni di Mahler e di Schubert (Rendering) nell’ambito del Festival “Presences” di Parigi.
Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea, di cui è un appassionato studioso.
Nel 1990 l’incontro con György Kurtág segna in maniera determinate il suo approccio interpretativo. Dopo aver diretto Messages of the Late R.V. Troussova a Parigi, Genova e Torino, viene invitato a Budapest da Kurtág stesso, per dirigere la Rundfunk-Sinfonieorchester in occasione del concerto per il suo ottantesimo compleanno. Un altro incontro fondamentale è quello con Toshio Hosokawa.
Alla Biennale di Venezia presenta la prima esecuzione di Voyage V e nel 2004 dirige nuovamente la Rundfunk-Sinfonieorchester a Saarbrücken con un programma monografico dedicato al compositore giapponese.
Nel 2009, nell’ambito di Milano Musica, dirige il capolavoro di Toshio Hosokawa, Voiceless Voice in Hiroshima. Andrea Pestalozza tiene concerti per le più importanti istituzioni musicali europee, spesso insieme all’Ensemble UnitedBerlin, con cui ha presentato in prima italiana Cassandre di Michael Jarrell alla Biennale di Venezia nel 2005.
Nel 2010, sempre alla Biennale di Venezia, con Fanny Ardant e lo Scharoum Ensemble Berlin ha ripreso il melologo di Jarrell. Recente, il suo debutto alla Biennale di Salisburgo sul podio dell’Österreiches Ensemble für Neue Musik.
Ha inciso brani pianistici di Leóš Janáček e Marij Kogoj, …quasi una fantasia di Kurtág, Vanitas di Sciarrino e il DVD con l’opera Mr. Me di Luca Mosca, eseguita a Venezia in prima assoluta.
Pestalozza è consulente musicale del festival “Milano Musica” e insegna strumenti a percussione al Conservatorio di Milano.

Divertimento Ensemble
Fondato nel 1977 da alcuni solisti di fama internazionale e da alcune prime parti delle due più importanti orchestre milanesi, sotto la direzione di Sandro Gorli, il Divertimento Ensemble si è rapidamente affermato in Italia e all’estero.
Sin dal suo secondo anno di attività ha avviato una proficua collaborazione con la Società del Quartetto di Milano e con il festival milanese “Musica nel nostro tempo”.
Oltre ottanta compositori hanno dedicato nuovi lavori all’ensemble, contribuendo alla creazione di un ampio repertorio cameristico contemporaneo, tra i più rappresentativi della nuova musica, non solo italiana.
Nel 1981 Divertimento Ensemble ha debuttato al Teatro alla Scala con l’opera Il sosia di Testi e con un concerto monografico dedicato a Clementi.
Nuovamente invitato nel 1996 e nel 1997, nel 1998 ha tenuto un concerto dedicato a Frank Zappa.
Presente nei maggiori festival europei di musica contemporanea, tra il 1979 e il 2008 si è esibito più volte alla Biennale di Venezia.
Fra le incisioni discografiche realizzate si segnalano l’opera Solo di Gorli; tre CD dedicati a Maderna (Satyricon, Don Perlimplin, Venetian Journal, Juilliard Serenade, Vier Briefe, Konzert für Oboe und Kammerensemble); un’antologia di giovani compositori italiani; CD monografici dedicati a Castagnoli, Solbiati e Donatoni.
Sono in preparazione due CD dedicati a Gervasoni e Franceschini.
Da molti anni l’ensemble collabora al Corso di direzione d’orchestra, tenuto da Sandro Gorli, sulla musica dal Novecento ai nostri giorni. Nel 2009 ha dato vita agli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”, che comprendono masterclass, concerti e prime esecuzioni di opere commissionate a tre giovani compositori selezionati attraverso un concorso internazionale.

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24 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 19 ottobre una conferenza ed un concerto nell’ambito della rassegna “Il Nuovo L’Antico” di Bologna Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 19 ottobre, prosegue il ciclo di concerti e conferenze dedicato a Pierre Boulez, nell’ambito della rassegna “Il Nuovo,L’Antico” di Bologna Festival, con un doppio appuntamento: alle ore 17, Dipartimento di Musica e Spettacolo in via Barberia 4, il professor Raffaele Pozzi (Università di Roma 3) tiene una conferenza dedicata alla formazione musicale e intellettuale di Pierre Boulez nella Parigi del secondo dopoguerra, ai suoi rapporti con gli artisti e gli intellettuali che maggiormente lo influenzarono. La conferenza, dal titolo Paris libéré! Formazione ed esordi di Pierre Boulez, è ad ingresso libero.

Si prosegue alle ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri, con il concerto dell’Überbrettl Ensemble e Pierpaolo Maurizzi (pianoforte e direzione) impegnati in un programma che alterna lavori cameristici di Debussy con brani di Boulez.
Si distinguono Dérive 1 – pagina di grande ricchezza sonora e impegno tecnico, scritta da Boulez nel 1984 – oltre a Improvisé pour le Dr. K. e Domaines per clarinetto solo, brano raramente eseguito nella sua versione solistica.
Tre, i pezzi di Debussy eseguiti in questa occasione: dai perfetti impasti timbrici della Sonata per flauto, viola ed arpa alla Prima rapsodia per clarinetto e pianoforte, alla Sonata per violoncello e pianoforte, pagina di intensa poesia in cui Debussy riserva al violoncello un ruolo protagonistico.
programma

Il Progetto Debussy-Boulez (21 settembre – 27 ottobre)
Il progetto Debussy-Boulez si articola in 5 concerti e un ciclo di 4 conferenze intitolato Ai confini della terra fertile.
È il ritratto di un grande maestro del nostro tempo, posto a confronto con il suo ideale referente storico, Claude Debussy, autore particolarmente amato dal Boulez compositore e direttore.
Intorno ad alcune delle opere più significative di Boulez, tra cui Dérive 1 e Dérive 2, nei programmi dei concerti figurano anche quelle di autori vicini al suo pensiero musicale, quali Béla Bartók, Anton Webern e Olivier Messiaen, con cui ha studiato composizione negli anni Quaranta, al Conservatorio di Parigi.
Contestualmente, tra il 21 settembre e il 27 ottobre, si svolge il ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e il Cimes. Quattro musicologi – tra cui uno dei maggior studiosi di Boulez, Robert Piencikowski – riflettono sul pensiero estetico e sull’attività compositiva di Boulez, infaticabile animatore dell’avanguardia musicale dal 1945 ad oggi.
Le conferenze sono tutte ad ingresso libero, sino ad esaurimento posti disponibili. Si tengono alle ore 17, al Dipartimento di Musica e Spettacolo, in via Barberia 4.

Prossimo appuntamento
Progetto Debussy-Boulez – Giovedì 27 ottobre: ore 17 conferenza tenuta da Paolo Dal Molin; ore 20.30 concerto del Divertimento Ensemble e Andrea Pestalozza
.

Costo del biglietto del concerto
Posto unico: Euro 15; giovani fino ai ventisei anni: euro 8

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58
40122 Bologna
tel.: 051 6493397
sito web: www.bolognafestival.it

Biglietteria
c/o Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454
Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it
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Pierpaolo Maurizzi
Pianista e direttore, deve la sua formazione musicale a Lydia Projetti, Dario De Rosa e Piero Guarino.
Ha fondato e fa parte del Trio Brahms e dello Überbrettl Ensemble.
Un’intensa e poliedrica attività cameristica lo vede collaborare con artisti come Uri Caine, Attanasiu Ciulei, Lorna Windsor, Cristina Zavalloni, Maddalena Crippa, Leonardo De Lisi, Mattia Petrilli e il Nuovo Quartetto Italiano.
È ospite di festival internazionali, teatri e istituzioni concertistiche in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia, Wiener Festwochen, Festival Aspekte di Salisburgo, Settimane Mahler di Dobbiaco, Bologna Festival, Festival di Brescia e Bergamo, Ravenna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Amici della Musica di Firenze, lG.O.G di Genova, Accademia Filarmonica di Roma.
Ha lavorato con Peter Stein alla produzione del Pierrot lunaire e dei Brettl-Lieder di Schönberg.
Come solista ha suonato sotto la direzione di Peter Hirsch, Fabiano Monica, Umberto Benedetti Michelangeli, Mikka Eichenholz, Francesco La Licata e Giorgio Magnanensi.
Ha realizzato registrazioni radiofoniche per RAI, RTSI, SDR e ORF.
Per lui hanno composto Paolo Aralla, Guido Boselli, Alberto Caprioli, Arnaldo De Felice, Giorgio Magnanensi e Luca Mosca.
È titolare del corso di musica da camera al Conservatorio di Parma dal 1986.

Überbrettl Ensemble
A Berlino, nel 1910, Arnold Schönberg assunse la direzione artistica del noto cabaret fondato da Bierbaum, Wolzogen e Hartleben, lo Überbrettl.
Nel 1998 i cinque musicisti impegnati con Maddalena Crippa nell’esecuzione del Pierrot Lunaire messo in scena da Peter Stein al Teatro Massimo di Palermo, hanno deciso di chiamare il loro complesso cameristico con il nome del cabaret diretto da Schönberg.
Dopo il debutto al Festival sul Novecento di Palermo il complesso si è esibito nell’ambito delle principali rassegne concertistiche italiane, sempre con unanime favore della critica, che ne apprezza la «qualità esecutiva, pertinenza e maturità stilistica».
Ospite del Festival delle Nazioni di Città di Castello, delle Settimane Mahler di Dobbiaco, di Ravenna Festival e di Bologna Festival, l’Überbrettl si è esibito anche ai Wiener Festwochen, alle Festwochen di Gmunden, al Ruhrfestspiele di Recklinghausen e al Festival di Oporto.
Il vasto repertorio dell’ensemble spazia dal classicismo viennese alla musica contemporanea, spesso proponendo opere in prima esecuzione assoluta.
Alcuni dei concerti con programmi dedicati ad autori contemporanei sono stati trasmessi da Rai Radio3.
Particolare attenzione viene data a tutte le trascrizioni che Schönberg e i suoi allievi elaborarono per il Verein für musikalische Privataufführungen di Vienna.
Tra le loro incisioni, il Pierrot Lunaire e la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg nell’elaborazione per cinque strumenti di Webern.

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17 ottobre, 2011 Posted by | Musica, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 7 ottobre conferenza su Boulez di Robert Piencikowski nell’ambito del secondo appuntamento con il ciclo “Ai confini della terra fertile”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 7 ottobre, alle ore 17, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo, Palazzo Marescotti (via Barberia 4), secondo appuntamento del ciclo di conferenze, Ai confini della terra fertile, dedicato al pensiero musicale e alla prassi compositiva di Pierre Boulez.
Il musicologo Robert Piencikowski, oggi ritenuto uno dei maggiori conoscitori della produzione compositiva di Pierre Boulez, spiegherà al pubblico alcuni dei lavori più importanti di Boulez, eseguiti nei successivi concerti della rassegna.
La conferenza, a ingresso libero, è intitolata Al di là del fertile e dello sterile. Il passaggio dalla chiusura all’apertura formale, dalle Structures alla Troisième Sonate attraverso le Marteau sans maître.

Il ciclo di conferenze, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo e Cimes, fa parte del progetto di musica contemporanea “Debussy-Boulez” della rassegna Il Nuovo L’Antico del Bologna Festival.

Robert Piencikowski (Bremerhaven, 1951).
Musicologo francese, ha compiuto studi musicali e letterari al Conservatorio e all’Università di Ginevra.
È stato allievo di Roland Barthes, Yves Bonnefoy e Michel Butor, oltre che assistente di Jacques Guyonnet allo Studio de Musique Contemporaine di Ginevra.
Tra i fondatori dell’ensemble Contrechamps, ha iniziato a collaborare con l’IRCAM di Parigi nel 1977, per poi divenire titolare del corso di analisi musicale (1980-1990), al fianco dell’Ensemble Intercontemporain e di Pierre-Laurent Aimard.
Collabora stabilmente con la Fondazione Paul Sacher di Basilea dal 1990, in qualità di responsabile degli archivi musicali che conservano l’intera produzione compositiva di autori quali Pierre Boulez, Harrison Birtwistle, Henri Dutilleux, Peter Eötvös, Vinko Globokar, Jim Grimm, Gérard Grisey, Arthur Honegger, Frank Martin, Darius Milhaud, Henri Pousseur e molti altri.
Numerose e di valore, le sue pubblicazioni dedicate alla musica contemporanea e in particolare all’opera di Pierre Boulez.

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58
40122 Bologna
tel.: 051 6493397
sito web: www.bolognafestival.it

Dipartimento di Musica e Spettacolo, Palazzo Marescotti
Tel.:051 2092000
sito web: www.muspe.unibo.it/cimes

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it

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5 ottobre, 2011 Posted by | Musica, Musica classica | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 21 settembre parte il progetto Debussy-Boulez nell’ambito della rassegna “Il Nuovo L’Antico” di Bologna Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 21 settembre, all’Oratorio San Filippo Neri, nell’ambito della rassegna Il Nuovo L’Antico di Bologna Festival, si inaugura il ciclo di concerti e conferenze dedicato a Pierre Boulez con un doppio appuntamento: alle ore 18 il musicologo Francisco Rocca tiene la prima delle quattro conferenze incentrate sull’attività compositiva di Boulez: “L’ombra doppia del suono. Pierre Boulez dalle Douze Notations a Dérive 2” ; alle ore 20.30 il pianista belga Jan Michiels è impegnato in un concerto che accosta brani di Boulez con lavori di Debussy, Messiaen e Kurtág.

In programma: Incises e la Sonata n.3 di Boulez, il secondo libro degli Studi di Debussy, Petites esquisses d’oiseaux di Messiaen e Hommage à Pierre Boulez di Kurtág.

L’ingresso alla conferenza è libero

Costo del biglietto del concerto
Posto unico: Euro 15; giovani fino ai ventisei anni: euro 8

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58
40122 Bologna
tel.: 051 6493397
sito web: www.bolognafestival.it

Biglietteria
c/o Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel 051 231454
Tutti i giorni dalle 12 alle 19

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
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Il Progetto (21 settembre – 27 ottobre)

Il progetto Debussy-Boulez si articola in 5 concerti e un ciclo di 4 conferenze intitolato Ai confini della terra fertile.
È il ritratto di un grande maestro del nostro tempo, posto a confronto con il suo ideale referente storico, Claude Debussy, autore particolarmente amato dal Boulez compositore e direttore.
Intorno ad alcune delle opere più significative di Boulez, tra cui Dérive 1 e Dérive 2, nei programmi dei concerti figurano anche quelle di autori vicini al suo pensiero musicale, quali Béla Bartók, Anton Webern e Olivier Messiaen.
Al concerto del pianista Jan Michiels, oggi tra i più accreditati interpreti dell’opera di Boulez, (21 settembre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri) seguiranno i concerti del pianista francese Romain Descharmes (28 settembre), della grande violinista Isabelle Faust (9 ottobre), dell’Überbrettl Ensemble con Pierpaolo Maurizzi (19 ottobre) e infine Divertimento Ensemble diretto da Andrea Pestalozza (27 ottobre).
Contestualmente, tra il 21 settembre e il 27 ottobre, si svolge il ciclo di conferenze Ai confini della terra fertile realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e il Cimes.
Quattro musicologi – tra cui uno dei maggior studiosi di Boulez, Robert Piencikowski – riflettono sul pensiero estetico e sull’attività compositiva di Boulez, infaticabile animatore dell’avanguardia musicale dal 1945 ad oggi.
Le conferenze sono tutte ad ingresso libero, sino ad esaurimento posti disponibili.
Si tengono, ad eccezione di quella del 21 settembre, al Dipartimento di Musica e Spettacolo, in via Barberia, alle ore 17.

Jan Michiels
Dopo gli studi al Reale Conservatorio di Bruxelles con Abel Matthys, nel 1988, all’età di ventidue anni, si trasferisce a Berlino dove frequenta la Hochschule der Künste, allievo di Hans Leygraf.
Nel 1989 vince il Concorso pianistico Emmanuel Durlet e nel 1991 il Queen Elizabeth. Invitato al Festival delle Fiandre, nel 1996 si impone all’attenzione della critica e del grande pubblico quale interprete specializzato nella musica contemporanea.
Tiene concerti in tutta Europa ed in Asia come solista o in formazione cameristica.
Suona in duo con il pianista Inge Spinette e collabora con il quartetto Tetra Lyre e con lo Spiegel Quartet. Dal 1993 è il pianista principale del Prometheus Ensemble.
Ha inoltre collaborato con direttori come Péter Eötvös, Serge Baudo, Stefan Asbury, Yannich Nézet-Séguin, Lothar Zagrosek, Hans Zender, Michel Tabachnik.
Il suo repertorio spazia dalla musica barocca alla contemporanea, con una particolare attenzione alla produzione delle avanguardie storiche e delle neoavanguardie, di cui è un esperto conoscitore.
Ha inciso tutta l’opera pianistica di Schönberg, Webern e Berg; Préludes, Images e Children’s Corner di Debussy; l’opera pianistica del compositore belga contemporaneo Karel Goeyvaerts; gli Studi e tutte le altre composizioni con pianoforte di Ligeti; la Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartók e pagine di Janáček insieme al Prometheus Ensemble.
Di particolare interesse il CD Hommage à R. SCH. che accosta musiche di Schumann e Kurtág.
Con A Liszt Portrait, studiata antologia di composizioni e trascrizioni lisztiane, ha ricevuto il Caecilia Prize 2002.
Jan Michiels insegna pianoforte al Conservatorio di Bruxelles, dopo aver tenuto per otto anni il corso di musica contemporanea.
Svolge attività didattica anche all’estero, ospite di importanti istituzioni a Londra, Amburgo, Oslo e a Szombathely, in Ungheria, nell’ambito del Bartók Festival.

Francisco Rocca (Buenos Aires, 1977) ha compiuto studi di Filosofia e di Musicologia, occupandosi prevalentemente di estetica della musica del Novecento.
Ha svolto attività di ricerca a Basilea presso la Fondazione Paul Sacher ed è attualmente borsista della Fondazione Cini di Venezia.

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19 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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