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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Giovedì 3 marzo prosegue “Parole di Musica” al conservatorio di Avellino con “L’affare Vivaldi” di Federico Maria Sardelli

Copertina L'affare Vivaldi
Il prossimo 3 marzo, alle 15.00, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino presenterà, nell’ambito della manifestazione letteraria Parole di Musica, il libro di Federico Maria Sardelli, L’affare Vivaldi, Palermo, Sellerio, 2015.
Con l’autore discuteranno del testo Raffaella Palumbo e Pierfrancesco Borrelli.
Alla presentazione seguirà l’esecuzione di arie vivaldiane dalle opere Incoronazione di Dario “Perderò la bella mia”, Arsilda regina di Ponto “La tiranna avversa sorte” e “Siano gli astri a me tiranni” ad opera dei Maestri Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo) e Rosario Totaro (tenore).
La rassegna letteraria dell’Istituto musicale è stata organizzata dal corso accademico di II livello in “Discipline storico critiche e analitiche della musica” ed è coordinata dal prof. Antonio Caroccia.

L’ingresso è libero.

«La storia della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi è davvero andata così. Diversamente dalla frase che i romanzieri pongono di solito alla fine del loro lavoro, io devo invece assicurare che i fatti narrati sono realmente accaduti, e solo in pochi casi ho dovuto inventare. La concatenazione degli eventi, per quanto bizzarra possa sembrare, è dovuta alla storia». Se conosciamo Vivaldi quanto lo conosciamo oggi, oltre le Quattro stagioni, ciò è dovuto alle peripezie dimenticate – assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspense, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco – che questo romanzo storico rivela. Il Prete Rosso, passato di moda dopo una vita di successi, morì in miseria e indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, passarono di mano in mano fra bibliofili e lasciti ereditari, scomparendo per quasi due secoli. Riemersero, seguendo vie accidentate e occulte, grazie al congiungersi dell’avidità di un vescovo salesiano e l’intelligente intuito di due studiosi appassionati, Gentili e Torri, musicologo dell’Università di Torino il primo, e direttore della Biblioteca Nazionale della città il secondo. Ma da questo momento in poi gli autografi del musicista veneziano dovettero passare nuove disavventure. Causa stavolta l’indifferenza dello Stato, l’odiosa idiozia antisemita del regime fascista, l’opportunismo e l’ingratitudine dei nuovi padroni dell’Italia. Federico Maria Sardelli è uno dei massimi esperti di Vivaldi, nonché scrittore satirico. Egli ricostruisce il destino delle carte del grande compositore seguendo due percorsi. Da un lato gli eventi successivi che le seppellirono nell’oblio dal 1741 alla riscoperta; dall’altro la caccia all’indietro che i due miti eroi intrapresero per recuperarle. E poi le vicende pazzesche legate al tentativo di renderle aperte alla fruizione pubblica. Con il triste epilogo. È un apologo, umoristico e tragico, della ben nota insensibilità dello Stato italiano verso i suoi patrimoni più nobili, e della sua ingratitudine. Ma vuole anche ristabilire una verità storica ed essere un tributo. «Luigi Torri ed Alberto Gentili sono i veri eroi di questa vicenda. Se oggi conosciamo Vivaldi lo dobbiamo al loro fiuto, alla loro intelligenza, al loro infaticabile sforzo».

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79 –
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

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28 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 20 e sabato 21 novembre al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino convegno dal titolo “Alessandro Speranza (Lauro di Avellino, 24 aprile 1724 – Napoli, 17 novembre 1797) e la musica sacra a Napoli nel Settecento”

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Venerdì 20 novembre, dalle ore 15.00 e sabato 21 novembre, dalle ore 9.00, al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino si terrà il convegno nazionale di studi “Alessandro Speranza (Lauro di Avellino, 24 aprile 1724 – Napoli, 17 novembre 1797) e la musica sacra a Napoli nel Settecento”.
L’opera di Alessandro Speranza, in gran parte ancora poco nota, comprende un patrimonio inedito di musica sacra.
Un’ampia produzione (messe, passioni, lamentazioni, antifone ecc.) che riflette i multiformi interessi artistici del compositore di Lauro di Avellino.
La storia e la ricezione della musica sacra a Napoli nel Settecento rappresenta un campo ancora poco esplorato, nonostante il ricco e variegato patrimonio musicale espresso dall’ambiente socio-culturale partenopeo del XVIII secolo.
Tra le tante figure che arricchiscono il panorama musicale sacro di questo periodo vi è sicuramente quella di Alessandro Speranza, che dopo aver studiato al Conservatorio di Loreto con Francesco Durante e aver intrapreso la carriera ecclesiastica si dedicò alla composizione per le diverse chiese napoletane e all’insegnamento del canto e del contrappunto.
Tra i suoi allievi figurano, infatti, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore di celebri melodie per il Natale, e Nicola Zingarelli, celebre compositore e già direttore del Conservatorio di Napoli.
Il convegno metterà in luce la produzione artistica di Alessandro Speranza, nel contesto musicale napoletano, e apporterà nuovi contributi alla biografia di questo compositore. Finora si è sempre creduto che Alessandro Speranza fosse nato all’incirca nel 1728 a Palma Campania mentre le recenti ricerche archivistiche, che saranno presentate durante il convegno, smentiscono questi dati attribuendo con certezza la nascita del compositore a Lauro di Avellino il 24 aprile del 1724.

Voci autorevoli come quella di Pasquale e Felice Marciano (“Alessandro Speranza ritrovato” attraverso le carte dell’Archivio Storico Diocesano di Nola) permetteranno di conoscere i nuovi dati biografici sul compositore; Antonio Dell’Olio (Passioni napoletane al paragone: Gaetano Veneziano, Pietr’Antonio Gallo e Alessandro Speranza), Domenico Sodano (Speranza e le Messe: l’attuazione liturgica di una prassi musicale), Angela FioreSarah Iacono (L’amor divino di Alessandro Speranza. Antifone e cantate nel Monastero di Regina Coeli) e Maria Rosa Massa (Musica e devozione mariana nella Napoli del ‘700: il contributo di Alessandro Speranza) si confronteranno sulle composizioni di Speranza e faranno il punto sull’attività artistica del compositore; Maurizio Rea (Musica e pietà popolare al Carmine Maggiore di Napoli al tempo di Speranza) e Giacomo Sances (L’archivio “inesistente”: Durante, Speranza e Fiodo tra i muti scaffali del Purgatorio ad Arco) analizzeranno il contesto musicale in cui operò l’artista lauretano; Marta Columbro (Aspetti della pro-duzione sacra napoletana del ‘700 all’epoca di Speranza: la pastorale) relazionerà su un genere musicale assai diffuso all’epoca di Speranza; Paolo Saturno (Alessandro Speranza e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori: affinità musicali, discrepanze spirituali) approfondirà il rapporto tra l’allievo, elevato agli onori dell’altare, e il maestro; Paolo Sullo (La scuola di composizione di Alessandro Speranza: dal contrappunto al solfeggio) esporrà le ultime ricerche sulla scuola compositiva di Speranza, con preziose cronache del tempo.
La giornata sarà arricchita da una tavola rotonda coordinata dal noto studioso Paologiovanni Maione, autore di importantissimi studi sul repertorio sacro napoletano, con la partecipazione di prestigiosissimi relatori, quali: Marta Columbro, Cesare Corsi, Paola De Simone, Angela Fiore, Marina Marino, Francesca Seller, che faranno il punto sulle prospettive di ricerca nel campo della musica sacra a Napoli nel Settecento.
Venerdì 20 novembre, ai lavori scientifici seguirà, alle ore 19.30, un concerto a cura di Pierfrancesco Borrelli ed Enrico Baiano, con prime esecuzioni in tempi moderni di musiche di Alessandro Speranza.

La partecipazione al convegno e al concerto è gratuita.

Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Conservatorio “Domenico Cimarosa”
Via Circumvallazione, 156 – Avellino
Tel. 0825/306.22
Fax 0825/78.00.74
info@conservatoriocimarosa.org

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19 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 8 agosto al Castello di Bisaccia serata finale della quarta edizione del Concorso di Composizione Gramatio Metallo

Castello di Bisaccia
Sabato 8 agosto, alle ore 20, presso il Castello di Bisaccia (AV), avrà luogo la serata finale della quarta edizione del Concorso di Composizione Gramatio Metallo.
Organizzato dall’omonimo centro studi in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, il premio è stato istituito nel 2010 e intitolato alla figura del musicista e sacerdote bisaccese vissuto nel XVI secolo, noto per le sue composizioni polifoniche e per le Villanelle alla napoletana.

I finalisti selezionati per il premio finale sono: Alessio Manega (Veneto), Marcello Rivelli (Molise), Giuseppe Codella (Campania).

La serata prevede l’esecuzione delle partiture a cura dell’Ensemble Cimarosa del Conservatorio composta da Pierfrancesco Borrelli al pianoforte, Patrizia Maggio al violino, Rosanna Cimmino alla viola, Vincenzo Di Somma al violoncello, Roberto Maggio al flauto, Raffaele Covino al clarinetto.

Al termine del concerto la commissione deciderà l’ordine dei vincitori con l’assegnazione dei premi in denaro previsti.
La commissione è composta da Ivo Nilsson, compositore svedese, Fausto Sebastiani compositore romano e docente al Conservatorio di Frosinone, Gianvincenzo Cresta, compositore irpino e docente al Cimarosa di Avellino e un rappresentante del Centro Studi Gramatio Metallo.

“Questo concorso – ha dichiarato Crestaè un’azione concreta a favore dei giovani che credono nella musica, una maniera per sostenere il loro desiderio di creatività. Ciò che possiamo fare è trasmettere agli studenti tutto ciò che sappiamo e affiancarli nella scoperta di una identità compositiva. La scrittura non è mai un atto soltanto tecnico, ma è un cammino durante il quale la riflessione deve accompagnarsi alla sincerità, senza scorciatoie e con fatica”.

Queste le parole del presidente del Centro studi Gramatio Metallo, dott. Nino Macina: “Ringrazio gli amici del Centro studi che si sono prodigati con impegno e passione per la riuscita di questa quarta edizione del concorso. Quest’anno abbiamo lavorato molto per la crescita del territorio attraverso l’organizzazione di sette eventi musicali, questo concorso vuole essere il coronamento di un percorso. A tal proposito intendo ringraziare l’amministrazione comunale di Bisaccia e il Conservatorio Cimarosa di Avellino, in particolare il direttore Carmine Santaniello, per il sostegno che ci ha fornito”.

Altrettanto soddisfatto per la collaborazione che il Conservatorio ha instaurato con il Centro Studi il direttore Carmine Santaniello: “La vita del musicista è irta di imprevisti e difficoltà e l’esperienza si costruisce sulle opportunità che vengono offerte ai giovani. Questa occasione costituisce perciò un banco di prova importante per mettere in luce le competenze acquisite e sono sicuro che rimarrà una tappa importante della loro carriera”.
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6 agosto, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Compositori, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 28 e lunedì 30 giugno ad Avellino due nuovi appuntamenti con la rassegna “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”


Sabato 28 giugno la Casina del Principe ad Avellino alle 19.30 ospiterà la seconda serata de “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” con il “Concerto per due violini, violoncello e clavicembalo”.
Dopo la serata che ha visto esibirsi lunedì scorso cantanti e strumentisti in diverse formazioni per affrontare l’articolato e interessante programma in cartellone, la manifestazione del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, che ogni anno richiama il pubblico avellinese, amante della buona musica, si avvia ai prossimi appuntamenti.
Il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello è soddisfatto per la partecipazione e per l’attenzione del pubblico verso questa manifestazione che ormai è divenuta un appuntamento fisso dell’estate avellinese e annuncia, in questa occasione, che presto l’Istituto Musicale sarà onorato da un concerto-evento di un personaggio che ha fatto la storia dell’esecuzione pianistica, assicurando che tra pochi giorni sarà possibile rendere noti data e particolari.
Insomma, bisogna tenersi pronti alle sorprese del Cimarosa.
Sabato sarà proposto il seguente programma: Bonporti (1672-1749) – Sonata a tre in do maggiore (preludio-allemanda-sarabanda-corrente); Albinoni (1671-1751) – Sonata a tre op.1 n. 8 (grave-allegro-grave-allegro); Pepusch (1667-1752) – Sonata a tre (largo-allegro-adagio-presto); Albinoni – Sonata a tre op. 1 n. 12 (grave-allegro-grave-presto); Haendel (1685-1759) – Sonata a tre op. 2 n. 7 (largo-allegro-adagio-allegro); Gallo (1730-1768) – Sonata a tre in si bemolle maggiore (presto-adagio-presto). Violini Mario Dell’Angelo e Antonella Forino; Violoncello Antonio Colonna; Clavicembalo Lilly Carafa.

Ma già lunedì 30 nello stesso posto e alla stessa ora sarà la volta della terza serata della manifestazione con il concerto “Musica a Napoli nel XVIII secolo”, eseguito dall’Ensemble del Laboratorio di Musica Antica del Conservatorio Cimarosa di Avellino a cura dei maestri Vincenzo Corrado, Pierfrancesco Borrelli, Enrico Baiano e Rosario Totaro.
Questa serata promette di essere particolarmente coinvolgente per il tema che si apre ad un pubblico più ampio, sebbene la proposta della musica partenopea sia sempre inserita in un contesto classico e frutto, come ogni programma del Conservatorio, di studio e ricerca su sonorità proprie del periodo in cui i brani furono composti.
Il programma di lunedì è il seguente: Alessandro Scarlatti (Palermo 1660 – Napoli 1725) – Sonata in fa maggiore a 3 violini e basso continuo (adagio; allegro; minuet) eseguito da Cristina Ambrosone, Antonella Nappi, Davide Fusco, violini; Niccolò Jommelli (Aversa 1714 – Napoli 1774) – Juravit dominus; Domus mea mottetti a 2 voci e basso continuo eseguito da Giuseppina Perna, soprano Daniela Salvo, contralto; Haec est domus domini mottetto a 4 voci e b.c. eseguito da Giuseppina Perna, soprano; Orsola Russo, soprano; Giuseppe Colarusso, tenore; Emanuele De Vito, basso; Leonardo Vinci (Trongoli 1690 – Napoli 1730) – Sonata I in re maggiore per flauto e basso continuo (adagio; allegro; largo-presto; pastorella) eseguito da Carmine Corbisiero, flauto; Niccolò Jommelli – Diffusa est gratia, graduale, per 2 soprani, alto e b.c. eseguito da Giuseppina Perna, soprano; Orsola Russo, soprano; Daniela Salvo, contralto; Giuseppe Avitrano (Napoli 1670-Napoli1756) – Sonata III “L’Avalos” dalle sonate a 3 vl e b.c. op. 3 (Napoli, 1713) (largo; allegro; adagio; allegro) eseguito da Antonella Nappi, Cristina Ambrosone, Gabriel Silvius Battipaglia, violini; Nicola Porpora (Napoli 1686-Napoli 1768) – Sorge la bella Aurora cantata a voce sola e basso continuo (aria; recitativo; aria) eseguito da Giuseppina Perna, soprano; Francesco Mancini (Napoli 1672-Napoli 1737) – Sonata in re minore per flauto, due violini e basso continuo (amoroso; allegro; largo; allegro) eseguito da Carmine Corbisiero, flauto; Vincenzo Corrado, Antonella Nappi, violini; Niccolò Jommelli – Locus iste, mottetto a 5 voci e basso continuo eseguito da Giuseppina Perna e Orsola Russo, soprani; Daniela Salvo, contralto; Giuseppe Colarusso, tenore ed Emanuele De Vito, basso.

Ufficio Stampa
3935837525

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27 giugno, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Dal’1 al 4 aprile al Conservatorio di Avellino III edizione de “La settimana della Musica da Camera”

Locandina Conservatorio Avellino - Settimana della musica da camera
Il Conservatorio Statale di Musica D. Cimarosa di Avellino organizza la terza edizione dell’evento “La settimana della Musica da Camera”, dall’1 al 4 aprile 2014, presso la Chiesa di San Generoso (via Francesco Tedesco – Avellino.
Tre i concerti che si terranno alle ore 19.00 presso la storica Chiesa della città di Avellino.
Tutte le mattine, inoltre, prove generali aperte al pubblico dalle 10 alle 13, con la presenza prevista anche di allievi delle scuole a indirizzo musicale del territorio.
La rassegna, a cura delle classi di musica da camera dei Maestri Massimo Testa e Pierfrancesco Borrelli, si conferma come un’ulteriore offerta didattico-musicale, inserita in una programmazione annuale già ampia e variegata, ma soprattutto sempre più valorizzata dalla volontà d ́innovazione e di promozione della dirigenza, nella persona dell’alacre ed entusiasta direttore, il M° Carmine Santaniello.
Sottotitolo della Rassegna “Insieme in Europa”, Culture a Confronto, a sottolineare un illuminato sguardo alle opere musicali del repertorio cameristico del nostro continente.
Per il 2014 l’attenzione si concentrerà su tre nazioni al centro oggi dell’interesse europeo, sotto l’aspetto sia culturale che politico, cioè RUSSIA, ITALIA, e soprattutto GERMANIA, anche nell’ottica delle celebrazioni dedicate quest’anno a Richard Strauss.

Martedì 1 aprile alle ore 19.00 il primo appuntamento,“RUSSIA”, con Simone Randazzo, clarinetto, Francesco Davide Salzano, fagotto, Claudio Siano, pianoforte, Catello Coppola, flauto, Katherina Yeremeyeva, pianoforte, Massimo Testa, violino, Yuko Okano, violino, Mattia Mennonna, viola, Nazarena Ottaiano, violoncello, Pierfrancesco Borrelli, pianoforte.
In programma musiche di Glinka, Taktakishvili, Shostakovich.

Mercoledì 2 aprile alle ore 19.00 secondo appuntamento, “GERMANIA” con Carmine Corbisiero, flauto, Livia Guarino, pianoforte, Marlena Szpak, soprano, Katherina Yeremeyeva, pianoforte, Yuko Okano, violino, Carmine Ruizzo, viola, Nunzio Aprile, fortepiano.
In programma musiche di J. C. Bach, R. Strauss, W. A. Mozart.
Con l’occasione sarà possibile assistere all’esecuzione mozartiana sullo storico fortepiano “Walter” del 1795 in dotazione al Conservatorio Cimarosa.

Giovedì 3 aprile, sempre alle ore 19.00, appuntamento con “ITALIA”, con Rino Faggella, chitarra, Mayumi Ueda, chitarra, Veaceslav Quadrini, violino, Francesco Davide Salzano, fagotto, Cinzia Simula, flauto, Simone Randazzo, clarinetto, Cristina Ambrosone, violino Piergiorgio Farese, chitarra, Serena Giordano, violoncello.
In programma musiche di Giuliani, Paganini, Gragnani.

Gran finale venerdì 4 aprile alle ore 19.00, di nuovo con la “GERMANIA”, con Cinzia Simula, flauto, Ilaria Venuto, violino, Luca De Prisco, fisarmonica Marlena Szpak, soprano, Raffaele Covino, clarinetto, Alfonso Tortora, pianoforte, Orsola Russo, mezzosoprano, Yuko Okano, violino, Carmine Ruizzo, viola, Giovanni Meriani, violoncello, Teresa Franza, pianoforte.
In programma musiche di J. S. Bach, Schubert, Mendelssohn, Wagner, Mozart .

L’ingresso è sempre libero

Ufficio stampa
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31 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Gennaro Cardaropoli, Pier Carmine Garzillo e Pierfrancesco Borrelli rappresentano con grande successo il Conservatorio di Avellino al Festival di Tunisi

Duo Ausonia e Pierfrancesco Borrelli a Tunisi
È entusiasta Pierfrancesco Borrelli, docente di Musica da Camera del Conservatorio Cimarosa, per l’esperienza appena fatta a Tunisi, come accompagnatore dei due giovani talenti che formano il Duo Ausonia, Gennaro Cardaropoli (violino) e Pier Carmine Garzillo (Pianoforte), al Festival Musicale “Giovani virtuosi” nel palazzo Ennejma Ezzahra di Sidi Bou Saïd, organizzato dall’Istituto di Cultura Araba e del Mediterraneo e che, come partner italiani, ha l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi – il cui direttore è Luigi Merolla – e la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, diretto da Federica Castaldo.
Gennaro Cardaropoli ha 16 anni e, diplomatosi l’anno scorso in violino con il massimo dei voti e la menzione speciale, ha vinto diversi premi nazionali e internazionali e ha partecipato a trasmissioni televisive nazionali, ha suonato in teatri prestigiosi e oggi è membro della Mannheimer Philarmoniker, studia con Vadim Brodsky e Salvatore Accardo.
Pier Carmine Garzillo ha 18 anni. Diplomatosi in pianoforte l’anno scorso, anche lui con il massimo dei voti e la menzione speciale, è stato vincitore di Primi Premi Assoluti, borse di studio e Primi Premi in oltre trenta Concorsi Nazionali e Internazionali.
Ha partecipato a diverse manifestazioni musicali in Conservatorio e ha suonato per diverse istituzioni musicali; oggi suona in formazioni cameristiche.
Il Corriere di Tunisi qualche giorno fa, all’indomani del Festival, ha parlato di “maestria”, di “precoce maturità dimostrata” e di “esemplari interpretazioni” riferendosi al Duo Ausonia; mentre i due musicisti sono stati intervistati dalla televisione tunisina in inglese, mostrandosi padroni della lingua.
Lodi alle esecuzioni del Duo Ausonia sono arrivate anche da Kola Covitch, docente di violino del Conservatorio di Tunisi.
Ricordiamo, a proposito di questo strumento, che ha una grande importanza in Tunisia, oltre che per la musica colta, anche per quella popolare.
Diversi erano, invero, i talenti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo che hanno colorato di tante culture la musica classica, a detta di Pierfrancesco Borrelli.
Tra questi c’erano i conservatori di Parigi, Londra e Madrid.
“Una grande occasione per i nostri allievi che ha permesso loro di aprire la mente a nuovi orizzonti e parlare con il linguaggio della musica, che non ha frontiere, con i colleghi musicisti, scambiando con loro informazioni e facendo interessanti scoperte, anche su strumenti che non conoscevano”.
La soddisfazione mostrata dal maestro è indirizzata in particolare al modo in cui il Conservatorio ha dimostrato non solo di essere ben quotato, grazie a vari indicatori, tra quelli italiani e non solo per l’alta qualità media della preparazione, ma anche per i picchi che è capace di far rilevare.
Ne è un esempio proprio Carmen Giannattasio, che recentemente ha visitato il Cimarosa.
Ma altrettanto lodevole è per Pierfrancesco Borrelli la tendenza a favorire iniziative di questo tipo, che dimostrano una gestione oculata e intelligente dell’immagine del nostro Istituto Musicale, non solo sul territorio nazionale ma anche all’estero.
Sono recentemente tornati i docenti e le studentesse che, in seguito all’accordo tra l’Università del Missouri e il Cimarosa, si sono recati negli USA.
“C’è da considerare – ha raccontato ancora il maestro – che i nostri erano i musicisti più giovani in cartellone e che i brani che ho affidato loro, le sonate di Beethoven, Schumann e Martucci, appartengono a un difficile repertorio cameristico che il duo Ausonia ha affrontato con maturità e consapevolezza. Virtuosismo ed estro hanno invece contraddistinto i due bis applauditissimi dal pubblico: la Tarantella di Sarasate e la Fantasia di Bazzini sulla Traviata di Verdi”.
La realtà che oggi Tunisi vive è quella di una città che sta cambiando, dopo la Primavera Araba, che sta recuperando le sue tradizioni, prendendo le distanze dall’eccessiva occidentalizzazione che l’aveva caratterizzata negli ultimi decenni.
Si tratta di trovare un difficile equilibrio fra la necessità di prendere consapevolezza della propria identità ed il rischio di fare passi indietro dal punto di vista dei diritti sociali.
Così inquadra il maestro Borrelli il contesto in cui il Festival ha avuto luogo, trovando l’unità etnica del Mediterraneo proprio nella Musica.
Soddisfatto anche il direttore, Carmine Santaniello, che afferma “Il Conservatorio da anni è aperto ad Est – ricordiamo il protocollo di intesa con la Cina e i tanti studenti cinesi che affollano le nostre aule – e, con l’accordo preso recentemente, anche ad Ovest, verso gli States. È auspicabile che il Cimarosa si apra anche a Sud, nutrendo questi rapporti con i paesi del Bacino del Mediterraneo e l’esperienza fatta dai nostri allievi nei giorni scorsi non può che essere un buon punto di partenza”.

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10 marzo, 2014 Posted by | Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 4 ottobre l’ “Autunno in musica” del Conservatorio di Avellino parte con il recital del pianista Antonio Di Palma

Joseph Ascher

Joseph Ascher

Tutto pronto per la partenza della rassegna “Autunno in musica – I concerti di ottobre”.
Venerdì 4 ottobre, alle 19.30, nell’Auditorium del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino , sarà il Recital pianistico di Antonio Di Palma ad aprire la serie di concerti dedicati a questa stagione.
Un’occasione di riguardo questa che vedrà esibirsi il virtuoso vicedirettore del Cimarosa con brani di Mozart, Beethoven e Ascher.
Se i primi due compositori sono noti al grande pubblico, il terzo è un assaggio da intenditori, come ci spiega il maestro Di Palma. “La scelta di proporre Joseph Ascher per aprire la rassegna è nata quasi per caso, quando ho avuto tra le mani le pagine che andrò a proporre e me ne sono letteralmente innamorato. Con questi brani, il compositore ha dato, infatti, una lettura in chiave pianistica della Traviata di Verdi restituendo una visione contemporanea di quella che diventò uno dei maggiori successi del genio di Busseto, commentandola con il suo strumento per proporla a corte e nei salotti buoni della Francia del tempo. Il Gran Capriccio, in programma, in particolare, appare scritto con tutto il cuore dall’autore, pur non avvicinandosi alle parafrasi fatte all’opera verdiana da Liszt o Thalberg. Si tratta, oltretutto, di un omaggio a Verdi, di cui ricorre il bicentenario dalla nascita, attraverso un’opera quasi mai eseguita del virtuoso compositore e pianista personale dell’imperatrice consorte Eugenia di Francia, moglie di Napoleone III e di cui non si trova nulla su YouTube. La composizione richiama i temi principali di Traviata, miscelandoli con effetti a sorpresa, il che risulta all’ascolto particolarmente interessante”.

E, sulla novità musicale proposta dal Conservatorio, per volontà del direttore Carmine Santaniello, in omaggio all’autunno è ancora Di Palma a fare un commento. “Questa rassegna è diversa dalle altre già proposte da alcuni anni dal Cimarosa: offre una panoramica di repertori che caratterizza in qualche modo l’Istituzione. Come è stato già ricordato dal coordinatore delle attività artistiche Carmelo Columbro, il nostro Conservatorio vanta un’ottima tradizione pianistica che parte dal primo direttore Vincenzo Vitale e passa per tanti grandi come Laura De Fusco, Francesco Nicolosi, Carlo Alessandro Lapegna, Gianluca Di Donato, Sandro De Palma e tanti altri pianisti di fama. Per cui iniziare con questo strumento era quasi un obbligo”.

L’appuntamento si prospetta interessante, vista l’offerta di perle musicali che sono state inserite nel programma dagli organizzatori.
Alla prima serata seguirà, infatti: venerdì 18 ottobre “Omaggio a L. Boccherini”, di cui verranno eseguiti i quintetti con chitarra da Gianluigi Giglio, Lucio Matarazzo, Stefano Magliaro e Aligi Alibrandi, e il quartetto d’archi suonato da Mario Dell’Angelo, Antonio Salerno, Simone Basso e Danilo Squitieri; mercoledì 23 ottobre, sarà la volta di “Rarità cameristiche del primo Romanticismo”, concerto eseguito dall’Ensemble da camera del Cimarosa, con Massimo Testa, Simone Basso, Mattia Mennonna, Danilo Squitieri, Vincenzo Lo Conte e Pierfrancesco Borrelli su musiche di J. N. Hummel e F. Mendelssohn-Bartholdy; per finire, venerdì 25 ottobre ancora una serata dedicata al pianoforte con Massimo Severino che interpreterà Chopin e Rachmaninov.

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1 ottobre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 4 ottobre si apre l’ “Autunno in musica” del Conservatorio di Avellino

Conservatorio_teatro_apertoIl Cimarosa apre di nuovo il suo Auditorium alla città per proporre una novità.
Per la prima volta il Conservatorio di Avellino presenta “Autunno in musica – I concerti di Ottobre”.
“Si tratta di una rassegna nuova che – spiega il coordinatore delle attività artistiche dell’istituto, Carmelo Columbronasce proprio dal desiderio di dare continuità alle occasioni musicali rivolte al pubblico avellinese, già frequentatore delle rassegne che si svolgono qui da anni e che di solito si concentrano nel periodo estivo.
Parliamo, in particolare, di “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” giunta quest’anno alla settima edizione o di “All’Ombra del Castello”, che ha la stessa età, o di “Contaminazioni Jazz”, più giovane, al suo secondo anno o ancora a rassegne nazionali come “Premio Nazionale delle Arti” che, per il secondo anno consecutivo, si è svolta qui da noi. A queste si aggiungono i diversi concerti che richiamano l’interesse, in particolare, del pubblico che ama la musica classica. Così, con l’intenzione di distribuire l’offerta musicale del Cimarosa in tutto l’arco dell’anno, abbiamo ideato quattro concerti, iniziando da un omaggio al pianoforte e terminando con un altro concerto pianistico, in considerazione del fatto che il primo direttore dell’Istituto fu il docente di piano Vincenzo Vitale, al quale si deve la creazione delle più grandi scuole pianistiche, cui hanno fatto poi riferimento grandi della musica come lo stesso Riccardo Muti”.

Ad aprire la rassegna che promette di qualificare ulteriormente l’offerta artistica dell’Istituto diretto da Carmine Santaniello sarà, infatti, un Recital pianistico dal titolo “Non solo pianoforte” a cura di Antonio Di Palma, su brani di Mozart, Beethoven e Asher, venerdì 4 ottobre; seguirà venerdì 18 ottobre “Omaggio a L. Boccherini”, di cui verranno eseguiti i quintetti con chitarra da Gianluigi Giglio, Lucio Matarazzo, Stefano Magliaro e Aligi Alibrandi, e il quartetto d’archi suonato da Mario Dell’Angelo, Antonio Salerno, Simone Basso e Danilo Squitieri; mercoledì 23 ottobre, sarà la volta di “Rarità cameristiche del primo Romanticismo”, concerto eseguito dall’Ensemble da camera del Cimarosa, con Massimo Testa, Simone Basso, Mattia Mennonna, Danilo Squitieri, Vincenzo Lo Conte e Pierfrancesco Borrelli su musiche di J. N. Hummel e F. Mendelssohn-Bartholdy; per finire, venerdì 25 ottobre ancora una serata dedicata al pianoforte con Massimo Severino che interpreterà Chopin e Rachmaninov.

per info
Ufficio Stampa
3935837525

23 settembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 25 settembre al 2 ottobre il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini propone quattro appuntamenti in terra cilentana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini torna a stupire il suo pubblico con un cadeau di fine estate, che fa da prologo alle promesse autunnali, ambientato in luoghi inediti e di grande fascinazione della Regione Campania.
Si tratta dei quattro appuntamenti racchiusi sotto il titolo “Il canto degli eroi”, nell’ambito della rassegna “Lune e Scorci. Itinerari notturni lungo la costa Cilentana. Miti, poesie, canti e tradizioni di una cultura millenaria”, unico grande evento itinerante promosso dal Comune di Agropoli e volto a valorizzare diversi siti del territorio cilentano.
Domenica 25 settembre (ore 19.30) per le giornate europee del patrimonio la soprano Maria Ercolano, accompagnata dall’Ensemble l’Amoroso Affetto – nella formazione di Vincenzo Bianco e Angela Fiore, violini, Raffaele Sorrentino al violoncello e Pierfrancesco Borrelli al clavicembalo – interpreterà un programma di musiche di Monteverdi, Scarlatti, Mascitti, Tartini nel concerto “Eroine del Mito e dell’Amore” ambientato nel Castello Aragonese di Agropoli alle 19.30 e in replica lunedì 26 settembre, sempre alle 19.30, nel Palazzo Baronale di Torchiara.
La rassegna prosegue nel weekend successivo, quando sabato 1 ottobre sempre al Castello Aragonese di Agropoli (ore 20.30) la cantante Silvia Schiavoni, con Patrizia Radici all’arpa, Giovanni Trovalusci ai flauti, Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi e Gianluca Ruggeri alle percussioni, salirà sul palco diretta da Erasmo Gaudiomonte (e con l’ingegnere del suono Piero Schiavoni) per dare vita a “Variazioni sul mito – Aphrodite”, monogramma di costumi antichi tratto da Pierre Louÿs (1987) con musica di Giorgio Battistelli sul testo del poeta e scrittore francese.
Infine, domenica 2 ottobre (ore 20.30) il Coro Mysterium Vocis diretto da Rosario Totaro si esibirà a Lustra, nel Convento di San Francesco, in “Donna, Madonna, Sybilla”, un programma che attraverso brani di Gramatio Metallo, Orlando di Lasso e Jacobus Gallus racconta la figura femminile nella musica del ‘500.
Un’occasione da non perdere per unire al piacere di una visita in luoghi di rara bellezza ambientale e pregio architettonico, l’ascolto di musiche originali e raffinate.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Progetto promosso da Palazzo civico della Città di Agropoli finanziato dalla Regione Campania (POR Campania FESR 2007-2013);RAssessorato all’Identità Culturale della Città di Agropoli in partenariato con MIBAC, Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta ed ai comuni di Lustra, Laureana e Torchiara.

Fuani Marino
Ufficio stampa
Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Chiesa di Santa Caterina da Siena 38
80132 Napoli
e-mail: ufficiostampa@turchini.it
sito web: www.turchini.it

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23 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il violinista Fabrizio Falasca ed il Musicantica Ensemble in concerto domenica 28 agosto a Piano di Sorrento (Na)

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 28 agosto, alle ore 21.00, a Villa Fondi di Piano di Sorrento (Na), Fabrizio Falasca (violino solista) suonerà insiema a Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo) ed al Musicantica Ensemble, quintetto d’archi formato da Pasquale Murino e Gianluca Adolfo Falasca (violini), Paolo di Lorenzo (viola), Mauro Fagiani (violoncello) ed Ermanno Calzolari (contrabbasso).
Nel corso dell’evento, organizzato dall’assessore Luigi Maresca, in collaborazione con l’associazione Euterpe, saranno proposti due capolavori di Vivaldi, il Concerto in sol maggiore per archi e continuo RV 151 “Alla Rustica” e “Le Quattro Stagioni” (dalla raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”, op. 8).

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23 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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