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Sabato 8 dicembre inaugurazione della mostra “Note di Colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici” con un reading interpretato da Peppe Servillo nell’ambito del MozArt Box 2018

Paesaggio vesuviano con neve e lava recente

Sabato 8 dicembre 2018, alle ore 17.30, negli Appartamenti Reali della Reggia di Portici, si inaugura la mostra-evento “Note di colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici”.
Fino al 31 gennaio, un’esposizione di quarantacinque opere del noto artista e pittore italiano Carlo Montarsolo (Terni, 1922 – Roma, 2005) che celebra idealmente il suo legame con le città di Portici e di Napoli, luoghi della sua giovinezza e della sua formazione artistica.

Alle 19, nella Sala Cinese, protagonista Peppe Servillo nel reading teatrale “Note di Colore. L’arte dei fratelli Montarsolo”, scritto da Alessandra Valente da un’idea di Federico Romanelli Montarsolo, figlio di Carlo e presidente dell’Associazione Montarsolo: un’occasione speciale che vedrà la partecipazione esclusiva dell’attore e cantante in qualità di voce recitante dello spettacolo sulla storia di Carlo Montarsolo e di suo fratello Paolo Montarsolo (Napoli, 1925 – Roma, 2006), famoso cantante lirico (basso) e attore cinematografico che si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, tra cui il Teatro di San Carlo.
Servillo sarà accompagnato da Luisiana De Chiara al pianoforte.
La performance sarà intervallata da arie cantate da due componenti del Coro del Teatro di San Carlo (Maurizio Morello e Giacomo Mercaldo) e da video di opere liriche in cui fu protagonista Paolo Montarsolo.
L’evento, che fa seguito al successo di Roma nel 2016 e di San Francisco nel 2018, va in scena in anteprima per la seconda sessione di MozArt Box 2018, rassegna di musica e spettacolo inaugurata a settembre, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo.

L’ingresso allo spettacolo “Note di Colore. L’arte dei fratelli Montarsolo” è libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria a info@carlomontarsolo.it.

La mostra “Note di colore. Carlo Montarsolo alla Reggia di Portici” è realizzata su iniziativa della Città Metropolitana di Napoli e curata dall’Associazione Montarsolo, è inserita dal MIBAC nelle iniziative dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018 e si realizza con il patrocinio della Regione Campania, il Comune di Portici e l’Associazione Oro Nero e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli ed il contributo di Peugeot.

In continuità con le rassegne espositive e gli eventi culturali legati alla riscoperta di Carlo Montarsolo, tra cui la recente mostra a Castel dell’Ovo a Napoli nel 2018, la retrospettiva odierna vuole approfondire la proficua produzione dell’artista, presente a pieno titolo nella storia dell’arte nazionale, muovendo dal figurativo fino alle soglie dell’astrazione.
Le quarantacinque opere qui selezionate dall’Archivio dell’Associazione Montarsolo raccontano i principali filoni del percorso artistico di Carlo Montarsolo, in particolare quelli legati alla musicalità del colore, tema fondante della mostra, ad esempio con “Pianoforte” (1964) e “Beethoven” (1981).
Accanto al ciclo pittorico “Segni e suoni”, quattro momenti sintetizzano la vasta produzione del noto artista italiano: le “Lave vesuviane”, il “Mare” e una selezione delle opere del periodo più noto del maestro, ossia la sua produzione più materica, centrata su “Geometria e luce” e sulla loro capacità rivelativa in un contesto astratto-geometrico, senza tuttavia perdere di vista la forma naturalistica.
A completamento, il ciclo “spazio e tempo” con opere inedite dell’Archivio Montarsolo ed un corpus di inchiostri del decennio 1950-1960.
Curata da Federico Romanelli Montarsolo, la mostra è corredata da un fascicolo a colori con un intervento critico di Enrico Crispolti e la curatela scientifica di Giorgio Agnisola.

Info
Reggia di Portici – Sale degli Appartamenti Reali – Via Università 100, Portici (Napoli)
Orari: dal giovedì alla domenica, 9.30 – 18.30
info@carlomontarsolo.it
www.carlomontarsolo.it

Ufficio stampa
Simona Martino
Tel. +39 3351313281
Email: simonamartino2009@gmail.com

Carlo Montarsolo
Nato a Terni nel 1922 si trasferirà presto a Portici (Napoli).
Sin dai primi anni Quaranta è presente sulla scena artistica nazionale ed internazionale, invitato alle più importanti rassegne, segnalato da critici come Giulio Carlo Argan, Cesare Brandi, Palma Bucarelli, Luigi Carluccio, Marco Valsecchi, Marcello Venturoli, Lea Vergine e, più di recente, Giorgio Agnisola ed Enrico Crispolti.
Autodidatta, comincia a dipingere a sedici anni riproducendo paesaggi della zona vesuviana, in cui evidenti sono i rimandi a Turner e Constable, agli impressionisti e ai divisionisti fino ai Fauves.
A Parigi, scopre l’arte di Braque e Picasso e il cubismo analitico di Cézanne che sarà la peculiarità delle opere mature di Montarsolo, insieme alla tavolozza accesa desunta dalla pittura fauves.
Risale al 1948 la sua prima importante personale alla Galleria Forti di Verona.
Nel 1950 a Milano partecipa ad una mostra patrocinata da “Il Giorno” e organizzata da Marco Valsecchi.
Nel ’57 vince il Premio Mancini, massimo riconoscimento per giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Nel ’59 è medaglia d’oro al Gran Premio Venezia, Esposizione biennale nazionale d’arte contemporanea.
È presente a tutte le Quadriennali d’Arte di Roma, al Palazzo delle Esposizioni, alla Biennale Internazionale d’Arte del Mediterraneo, dove rappresenta l’Italia su designazione della Biennale di Venezia e successivamente a Melbourne, Sidney, New York, quale rappresentante della pittura italiana su invito della Quadriennale di Roma.
Nel 1962 con Tempio sommerso, primo autentico esempio di cubismo analitico visto a Napoli, riceve il massimo riconoscimento da una giuria presieduta da G. C. Argan. Dagli anni Settanta è invitato più volte dagli Istituti Italiani di Cultura all’estero per mostre personali, seminari e conferenze sull’arte moderna.
A cura della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli e quale riconoscimento per la sua carriera artistica, nel 1987 viene organizzata una sua mostra antologica nel Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes.
Didatta appassionato (suo il libro-vademecum Un artista racconta l’arte, Guida Editori, 2002), è autore di conferenze e articoli sulle problematiche dell’arte moderna fino a pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel 2005.
Le sue opere figurano nei principali Istituti Italiani di Cultura nel mondo, in musei e pinacoteche, alla Permanente di Milano, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Museo d’Arte Moderna di Santo Domingo.
Nel 2007 il Ministero degli Affari Esteri ha acquisito l’opera Operaio ferito (1961) per la Collezione d’arte moderna della Farnesina.
Nel 2014, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e con l’adesione della Presidenza della Repubblica, espone nella mostra retrospettiva Visioni Mediterranee al Museo Nazionale del Montenegro.
Retrospettive sul suo lavoro si sono tenute recentemente nelle città di La Spezia, Napoli e San Francisco.

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6 dicembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Pittura, Portici, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Le voci di dentro” di Toni Servillo si aggiudica cinque premi de “Le Maschere del Teatro Italiano”

Tullio Solenghi e Toni Servillo premiato
Lo spettacolo Le Voci di dentro di Toni Servillo porta a casa cinque premi, vince il premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior spettacolo di prosa, miglior regia, attore protagonista ma anche il premio come miglior attore non protagonista che è andato al fratello Peppe Servillo e migliore attrice non protagonista andato alla giovane Chiara Baffi.
Il premio come miglior attrice protagonista l’ha vinto Sara Bertelà per Exit, commedia di Fausto Paravidino che racconta la crisi di una coppia.
A Michela Cescon il premio come migliore interprete di monologo (premio Banco di Napoli) per Leonilde, storia eccezionale di una donna normale, mentre quello di autore di musiche va a Nicola Piovani per La serata a Colono.
Doppio premio per Simone Mannino e Simona D’Amico come miglior scenografo e migliore costumista per lo spettacolo C’è del pianto in queste lacrime andato in scena nel corso della V edizione del Napoli Teatro Festival Italia.
Valeria Parrella vince il premio come migliore autore di novità italiane per Antigone di Luca De Fusco, riscrittura originale dell’opera di Sofocle andata in scena nella stagione 2012 del Teatro Mercadante e del Napoli Teatro Festival Italia.
Nell’ambito della serata al Teatro di San Carlo sono stati consegnati alcuni premi speciali, il Premio miglior spettacolo presentato in Italia a Don Quicotte du Trocaderò di José Montalvo, il Premio del Presidente che ha ritirato tra gli applausi l’attore Eros Pagni e il Premio alla memoria di Graziella Lonardi che è andato a INDA Istituto Nazionale del Dramma Antico per i suoi cento anni di attività.
Tra le novità di quest’anno la collaborazione con l’Associazione Mariangela Melato che ha assegnato un premio a due giovani artisti emergenti Valentina Picello e Tindaro Granata.
A votare i vincitori una giuria composta da oltre 500 artisti e professionisti del teatro che hanno votato per posta.
Il Premio Le Maschere del Teatro Italiano nasce nell’estate del 2002, quando il regista Luca De Fusco e il critico Maurizio Giammusso pensarono di creare un premio che potesse rappresentare tutto il teatro italiano nella ricchezza delle sue esperienze, nella varietà delle sue espressioni artistiche e produttive, un premio consegnato da critici, artisti e professionisti della scena ai loro colleghi.
L’idea piacque subito all’ETI, ai responsabili del Ministero e a un vero appassionato del teatro, Gianni Letta, che da allora ne è un sincero sostenitore e presidente di giuria.

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via dei Mille, 16
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6 settembre, 2013 Posted by | Campania, Italia, Napoli, Teatro, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un formidabile trio a “Un’Estate al Madre”

Nel 2004 l’incontro fra Peppe Servillo, anima degli Avion Travel, il sassofonista Javier Edgardo Girotto, fondatore e leader degli Aires Tango, ed il pianista Natalio Luis Mangalavite, questi ultimi entrambi argentini, si concretizzò con l’uscita dell’album “L’amico di Cordoba”.
Un’esperienza di notevole portata, al punto che i tre musicisti, qualche anno dopo, si sono ritrovati per incidere “Fútbol”, ispirato all’omonimo libro di Osvaldo Soriano, costituito da una serie di racconti rivolti a personaggi del calcio sudamericano degli anni ’50.
Alcuni motivi di questi due cd sono stati al centro del concerto, tenuto recentemente a Napoli da Servillo, Girotto e Mangalavite, nell’ambito della sezione musicale della rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
Naturalmente, in una città che da sempre vive di calcio, una leggera prevalenza nella proposta dei brani è andata a “Fútbol”, in particolare con i motivi che celebravano direttamente o per citazioni Diego Armando Maradona (Maradona era meglio ‘e Pelè, No te mueras nunca, Per fare un gol).
Dal canto suo Final do Mundo faceva rivivere la figura di Obdulio Varela, capitano dell’Uruguay, che nel 1950 vinse il Campionato del mondo battendo al Maracanã, nella partita conclusiva, i favoritissimi padroni di casa del Brasile, mentre Lo sfogo del Mister aveva come protagonista Giovanni Trapattoni.
Appartenevano invece a “L’amico di Cordoba” Il gatto, Novedad, Cinema e Il chiacchierone che, con Tu si’ ‘na cosa grande (di Gigli-Modugno) e Piccolo tormento, tratto dal repertorio degli Avion Travel, completavano il programma ufficiale.
Per quanto riguarda Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, ci troviamo di fronte ad artisti straordinari, che ad una immensa bravura abbinano un perfetto affiatamento.
Forse, però, la cosa più rimarchevole consiste nel fatto che nessuno abbia tentato di prevalere sull’altro.
Così lo stesso Servillo, apparso in forma strepitosa, con la sua formidabile presenza scenica ha ricoperto in pieno il ruolo a lui maggiormente congeniale, di conduttore e mattatore, lasciando nel contempo ampi spazi agli altri due artisti, confermatisi dei mostri sacri nei loro rispettivi ambiti strumentali.
Pubblico numerosissimo e molto partecipe, che ha chiesto ed ottenuto due bis.
Il primo (da brividi), ha visto Servillo, con Girotto alle percussioni, interpretare con grande intensità Lu pisci spada (altro capolavoro della produzione di Domenico Modugno), mentre il secondo consisteva nella Ninna nanna del GRA, nuova incursione nell’album “L’amico di Cordoba”, che ha chiuso, in modo dolce ed ironico, una serata di grande musica.

Marco del Vaglio

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5 settembre, 2011 Posted by | Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 31 agosto “Un’Estate al Madre” ospita il trio Servillo-Girotto-Mangalavite

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 31 agosto 2011, alle ore 21.30, altro imperdibile appuntamento con la buona musica, a cura di “Progetto Sonora”, per la IV edizione di “Un’Estate al Madre”, con S.G.M.: Servillo, Girotto e Mangalavite live sul palco del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli).
Capita a volte di trovarsi dall’altro capo del mondo e di incontrare inaspettatamente qualcosa che ci appartiene e che forse avevamo dimenticato.
Questo è successo, si direbbe, a Girotto, Servillo e Mangalavite, in particolare quando i due argentini hanno riconosciuto nell’incontro una possibilità di ritorno alla propria cultura condotto senza retorica, ma giocando in prima persona la scommessa di scrivere canzoni ‘nuove’.
Canzoni ‘antiche’ si direbbe, invece, per Servillo, che può frequentare così paesaggi classici del fare musica popolare senza il rischio della ridondanza e della citazione.
Questo l’intento che muove il progetto e il sodalizio musicale di Servillo, Girotto e Mangalavite, tre personalità artistiche ricche e versatili, caratterizzate da estro, capacità interpretativa e innata voglia d’improvvisare, rileggere senza tradire repertori originali, creare nuove suggestioni a metà tra canzone avita popolare nostrana e atmosfere suadenti di quella argentina.
Tutto ciò ha portato, ormai circa sette anni fa, alla realizzazione della loro prima fatica: il disco d’esordio “L’amico di Cordoba” (ed. Il Manifesto, 2004).
Un iter musicale che si muove tra le ritmiche del tango di Piazzolla, sino al jazz e alla canzone d’autore italiana, passando per le melodie di Jobim.
L’anima sudamericana di Girotto e Mangalavite si sposa con l’indole mediterranea di Servillo, scrivendo una mirabile pagina musicale, in cui uno dei fili conduttori è proprio la verve latina dei tre, in una perfetta fusione di stili e differenti emozioni.
Una doppia cittadinanza culturale, latino-americana ed europea, fa sì che nuance musicali varie ed evocative si fondano in un mix equilibrato e composito, da cui emergono a tratti momenti della storia artistica dei tre protagonisti.
A quattro anni di distanza da un tale esordio, poi, il trio italo-argentino propone un altro interessante progetto: “Fùtbol”, ispirato al libro “FÚTBOL – Storie di Calcio” di Osvaldo Soriano.
Tredici canzoni che hanno come fil rouge una delle passioni più contagiose per il genere umano, in qualsiasi latitudine si trovi: il calcio, o Fùtbol, come viene chiamato in America Latina, senza la doppia “O” dell’originaria parola anglosassone.
E in queste tredici tracce, casualmente lo stesso numero dell’indimenticabile “tredici” in schedina, si alternano storie di vita, d’amore e di pallone, quest’ultimo come metafora di vita; le gioie, le delusioni, gli affetti, i dissapori, lo spirito di squadra, l’assolo del fantasista, gli egoismi, la vittoria e la sconfitta.
Tutto questo e altro ancora, di inedito e più recente, sarà la spina dorsale dell’esibizione di Servillo, Girotto e Mangalavite, dal vivo sul palco del Museo Madre mercoledì prossimo.

La Formazione
Javier Girotto: sax soprano e baritono, clarinetto basso, flauti andini
Peppe Servillo: voce
Natalio Mangalavite: pianoforte, tastiere e voce

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
081/19313016
prevendite circuito: www.go2.it

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it

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Peppe Servillo
Nato a Caserta, è stato fondatore, cantante e autore nella band degli “Avion Travel”.
Con il gruppo ha pubblicato numerosi album e, oltre ad altri svariati riconoscimenti, ha vinto nel 2000 il Festival di Sanremo.
È attore in “La felicità non costa niente” di M. Calopresti e in “Tipota”, scritto e diretto da Fabrizio Bentivoglio con cui collabora anche come coautore di testi.

Javier Edgardo Girotto
Originario di Cordoba (Argentina), comincia a studiare il sax all’età di dieci anni, percorso che lo porta a specializzarsi a presso il Conservatorio Provinciale di Cordoba diplomandosi come insegnante di musica sax e flauto traverso. All’età di 21 anni si trasferisce a Boston (USA), dove si diploma in Professional Music al Berklee College of Music.
Fondatore e leader degli AIRES TANGO, con cui ha registrato 7 CD. La sua musica è un misto di tango, jazz, etnica, caratterizzato da molta improvvisazione, scrittura e arrangiamento.
La formazione è composta da piano, basso, percussione e sax. Parallelamente ad “Aires Tango” collabora con il quintetto del noto batterista jazz Roberto Gatto, col quale suona ormai da 8 anni.
Si è esibito anche al fianco di Rita Marcotulli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Putrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncbovacivan, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi.

Natalio Luis Mangalavite
Argentino d’origine, vive ormai da quasi vent’anni in Europa, dove ha lavorato in svariate cornici musicali nell’ambito della musica pop e jazz.
Ha accompagnato per quasi 15 anni Ornella Vanoni nei suoi concerti e ha lavorato accanto ad altri musicisti jazz e world come Paolo Fresu, Horacio del Negro Hernandez, Furio Di Castri, Antonello Salis, Michele Ascolese (progetto tango LUIS Y MIGUEL), il dj PIERANDREA THE PROFESSOR (progetto DNA).
È membro ufficiale della O.I.A (Orchestra Industrial Automatica).

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30 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , | Lascia un commento

   

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