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Martedì 6 dicembre due appuntamenti con Patrizia Bovi nell’ambito della collaborazione tra il Conservatorio di San Pietro a Majella e la Associazione Alessandro Scarlatti

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Nell’ambito della collaborazione tra il Conservatorio di San Pietro a Majella e la Associazione Alessandro Scarlatti, Patrizia Bovi, fondatrice del celebre gruppo di musica antica Micrologus terrà, martedì 6 dicembre, alle ore 16, presso la Sala Spontini del Conservatorio di Napoli, una Masterclass rivolta agli studenti del Dipartimento di musica antica sul tema “Studio e interpretazione della musica medievale e rinascimentale tra fonti scritte e oralità”.

Alle ore 17, nella Sala Martucci del Conservatorio, nell’ambito del ciclo divulgativo “Parliamo di musica” della Associazione Alessandro Scarlatti, Dinko Fabris intervisterà Patrizia Bovi sui temi del concerto “Tre fedi un solo Dio: Musiche dalle tradizioni cristiana, ebraica e islamica”, – che si terrà il giorno successivo nel Teatro di Corte alle ore 21 – sulla sua concezione della musica antica nell’ambito della attività del gruppo Micrologus, e sulla sua attività di interprete/ricercatrice.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

Info Conservatorio:
www.sanpietroamajella.it
081 5644411

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5 dicembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 7 dicembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone “Tre Fedi un solo Dio”

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Mercoledì 7 dicembre 2016, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la Associazione Alessandro Scarlatti un significativo appuntamento che unisce la tradizione musicale e vocale delle tre grandi religioni monoteiste: Patrizia Bovi ha invitato Fadia Tomb El-Hage e Françoise Atlan per esplorare la musica mistica dell’Islam, la musica della chiesa maronita d’Oriente e la tradizione ebraica sefardita.
Una serata ispirata alla spiritualità e al dialogo interreligioso, dove l’eternità del sacro incontra la tragica attualità dei nostri giorni: un canto di speranza, un inno alla convivenza pacifica, all’insegna della musica che unisce.
Perchédice Patrizia Boviin questo momento è particolarmente significativo che lo facciano le donne.”
Più la tradizione è antica, più i modi, musicali ma anche lessicali, sono simili” – ci dice ancora Patrizia Bovi, fondatrice del celebre gruppo Micrologus ed ideatrice del progetto.
Al suo fianco oltre a Fadia Tomb El-Hage, una delle poche cantanti in grado di fondere le tecniche vocali mediorientali con quelle occidentali, e a Françoise Atlan, che ha radici giudaico-berbere, anche gli strumentisti Peppe Frana all’oud e al liuto, e Gabriele Miracle alle percussioni e dulcimer alle percussioni e dulcimer.

Ideato a conclusione delle due mostre sulle Tre Religioni del Libro («Religions of the Book») e su I luoghi di pellegrinaggio («Sacred Places, Sacred Books») tenutesi al Muziekcentrum di Anversa, il programma crea un intenso crocevia musicale fra Ebraismo, Cristianesimo e Islam.
Alcuni canti nel programma vengono dalla tradizione sufi; i canti della tradizione ebraica vengono dal Cantico dei Cantici ma anche da repertori dalle regioni balcaniche e dal Marocco, dove gli ebrei avevano trovato rifugio dopo la diaspora del 1492.
I canti cristiani sono, invece, preghiere e inni alla Vergine Maria della mistica Ildegarda di Bingen, oltre ad alcuni brani di tradizione orale come lo Stabat Mater di Calenzana (Corsica) e il canto di passione delle donne di Ischitella (Puglia).

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 7 dicembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Tre Fedi un solo Dio – Musiche delle tradizioni Ebraica, Cristiana e Islamica

Programma

Ayyuhal Nas: Canto Sufi modo Hijaz

Dodi Yarad:
Cantico dei Cantici
Salmo del Re David (tradizione ebraica)

Hildegard von Bingen (1098-11749): Ave generosa, Inno per la Vergine Maria

Kyrie eleyson (Canto maronita in lingua araba)

Virginem egregie, dal Codice Las Huelgas (XIII sec.)

Adonai be Kol Shofar, Canto liturgico in ebraico della tradizione Judaico provenzale

Sawmo, Canto siriaco ortodosso

Ex agone sanguinis: Strumentale dal Codice Las Huelgas (XIII sec.)

Ave de li superni caeli, Lauda mariana del XV sec.

Jam nubes dissolvitur dal Codex Las huelgas (Anonimo)

Tala’a a’alaynal badru (Canto Soufi)

Cum mucha lecenzia, Canto di nozze ispano giudaico (Balcani)

Zavil saz semao Strumentale dalla tradizione Ottomana-Turca

Ay Madre, Canto di nozze ispano giudaico (Marocco )

Stabat mater, Tradizionale di Calenzana (Corsica)

Ya Khaliqual akwani: Canto tradizionale sacro maronita

Lu giovedi sante, Canto tradizionale femminile per il Giovedì Santo di Ischitella (Puglia)

Abo Dkochto, Canto maronita in aramaico

No la puso su madre, musica Sefardita

Amano morio, Aramaico siriaco

In quella sera del giovedì santo, tradizionale italiano

Françoise Atlan
Si esibisce regolarmente nelle maggiori sale da concerto di tutto il mondo (Carnegie Hall di New York, Royal Albert Hall di Londra, Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, Library of Congress di Washington), come al Festival Internazionale del Messico e al Festival di Musiche Sacre a Fez in Marocco, e le sue numerose incisioni discografiche hanno ricevuto il plauso unanime dalla critica internazionale (Diapason d’Or, Choc du Monde de la Musique, FFFF Télérama, Académie Charles Cros ecc.). L’espressività vocale di Françoise Altan, il suo stile e la sua tecnica sono qualità di una grande rarità, e le sue radici giudaico-berbere hanno stimolato la sua passione per il patrimonio vocale del Mediterraneo, in modo particolare per le tradizioni giudaico-spagnole e quelle giudaico- arabe.
Si è diplomata in musicologia, pianoforte e musica da camera sia all’Università che al Conservatorio di Aix-en-Provence, e per il canto è stata allieva di Andréa Guiot, indimenticata interprete del ruolo di Micaela accanto alla Carmen di Maria Callas. Per i suoi studi sulle tradizioni musicali e poetiche della città di Fez ha ricevuto il Premio Villa Medici «Fuori le mura», e continua a tenere masterclasses di canto a Ginevra, Montreal, Bruxelles e Basilea.
Dal 2009 le è stata affidata la direzione artistica del «Festival des Andalousies Atlantiques» a Essaouira in Marocco.
Di recente si è esibita al Théâtre de la Ville di Parigi, al Festival Radio France di Montpellier e al Festival d’Art lyrique di Aix-en-Provence, mentre in primavera ha
partecipato alla prima esecuzione di un nuovo lavoro di Kiya Tabassian per voce e
orchestra, sotto la direzione di Kent Nagano alla guida dell’Orchestra Sinfonica di
Montreal.
Le sue ultime incisioni discografiche, entrambe insieme agli strumentisti greci dell’ensemble En Chordais, sono state dedicate al patrimonio sefardita: Romanze del
Marocco settentrionale e Kantigas dell’antico impero ottomano.

Patrizia Bovi
Nata ad Assisi e avvicinatasi precocemente allo studio della musica, si iscrive al Conservatorio Morlacchi di Perugia dove studia canto lirico, proseguendo gli studi sotto la guida di Sergio Pezzetti.
Si occupa parallelamente di musica medievale e rinascimentale, seguendo seminari sulla vocalità antica, ed è interprete di autori del Cinque/Seicento come Monteverdi e Sigismondo d’India.
Nel 1984, insieme ad Adolfo Broegg, Goffredo degli Esposti e Gabriele Russo, fonda l’Ensemble Micrologus, gruppo che lavora sulla ricerca e l’interpretazione della musica medievale, con il quale presenta il suo lavoro di interprete e ricercatrice in oltre 60 produzioni, 27 cd, concerti e spettacoli in Italia e all’estero.
Nel 1990 entra a far parte del Quartetto Giovanna Marini, e da allora partecipa a tutte le sue creazioni e tournée.
Dal 2001 al 2003 è in residenza alla Fondation Royaumont (Parigi) per la realizzazione di un progetto di ricerca, insegnamento e produzione su Adam de la Halle (in collaborazione con l’Università della Sorbona, l’Università di Saint-Denis e
l’Università Federico II di Napoli) che ha portato al primo allestimento moderno del «Jeu de Robin et Marion» di Adam de la Halle, nella versione integrale in lingua originale (regia di J.F. Dusigne).
Lo spettacolo è stato rappresentato nel 2003 in Francia, Spagna e Italia.
Nel 2004 è stata artista in residenza, insieme a Micrologus, al Festival delle Fiandre ad Anversa («Laus Polyphoniae»), dove ha progettato e diretto lo spettacolo «Festa
Fiorentina… per contar di frottole», con la regia di Maurizio Schmidt.
La produzione è stata rappresentata ai Festival di Brezice, Estivoce (Corsica) ed Arezzo («I grandi appuntamenti della musica»), nonché al Festival di Musica Antica di Bruges.
Nel 2006 è stata invitata dalla violinista Chiara Banchini a cantare ottave epiche per la sua incisione discografica di Sonate di Tartini, musiche che hanno eseguito in concerto in Francia ed in Italia.
Nel 2007 il coreografo belga/marocchino Sidi Larbi Cherkaoui l’ha invitata a curare la direzione musicale del suo nuovo spettacolo «Myth», con un repertorio interamente medievale, co-prodotto dal Toneelhuis di Anversa, dal Théâtre de la Ville di Parigi, dal Sadler’s Wells Theatre di Londra, dal Teatro di Ottawa e dalla Fondazione Musica per Roma, lo spettacolo è stato rappresentato da Micrologus in tutte le capitali europee, in Canada e negli Stati Uniti.
Tra il 2010 e il 2012 si è esibita con La Cappella della Pietà dei Turchini, diretta da
Antonio Florio, con dei progetti intorno allo Stabat Mater e a «Tenebre».
Dal 2010, con una nuova produzione dei coreografi Sidi Larbi Cherkaoui e Damien Jalet, è in tournée in tutto il mondo con «Babel», componendo ed eseguendo musiche per i progetti «4D» di Cherkaoui e «Play» di Cherkaoui e Shivalingappa.
Nel 2012 ha partecipato al programma «Isole di Beltà» dell’Ensemble La Fenice, direttore Jean Tubéry.
Nel 2011 ha fondato il «Medusa Project», dedicato all’esecuzione di repertori meno frequentati, tra cui «Lucrezia la figlia del papa Borgia» e «Justiniane or l’aer veneziano» su Leonardo Giustinian, mentre ha presentato musiche veneziane quattrocentesche al Festival «Oude Musiek» (Utrecht, 2011) e «Laus Polyphoniae» (Anversa, 2012).
Dal 2014 dirige il progetto «Carnivalesque» per i trent’anni dell’Ensemble Micrologus, la cui incisione discografica ricevette il Diapason d’or nel mese di novembre.
Ad un convegno sulla monodia organizzato dalla Schola Cantorum di Basilea ha illustrato le sue ultime ricerche sui cantori quattrocenteschi e sul canto epico narrativo tra il Trecento e il Seicento.
Sta ultimando un dottorato di ricerca sui repertori del Quattrocento italiano all’Università di Leiden.
Dopo aver messo a punto un metodo d’insegnamento relativo al canto medievale in rapporto anche alla musica di tradizione orale, sta lavorando, in collaborazione con diverse istituzioni europee tra cui la Fondation Royaumont, ad un progetto internazionale sull’insegnamento della musica medievale.
Tiene regolarmente seminari e masterclass in Italia presso il Centro Studi Europeo di Musica Medievale «Adolfo Broegg», mentre all’estero è spesso invitata come membro della giuria per prestigiosi concorsi europei.
Al suo attivo oltre 40 registrazioni con Opus111, Sony, Harmonia Mundi, Stradivarius, Zig Zag Territoires, Alpha, Micrologus.
Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese.

Fadia Tomb El-Hage
Libanese di nascita, è una delle rare antanti che può vantare una preparazione vocale nelle tecniche sia orientali che occidentali, che alterna nella sua carriera artistica. Negli anni dell’adolescenza è stata voce solista in diverse produzione dei Rahbani Brothers; successivamente ha compiuto gli studi presso il Conservatorio di Monaco di Baviera, ottenendo il diploma in canto lirico e specializzandosi in musica antica. Con le due sorelle ha fondato il trio vocale “TriOrient” dedicandosi alla diffusione del repertorio di canti popolari libanesi sia sacri che profani, alla tradizione mediorientale (antico folklore, mouashahat ) sia a cappella che con accompagnamento strumentale.
Il suo repertorio spazia dalla musica medievale alla contemporanea.
Si è esibita nelle più importanti sala da concerto tra cui la Filarmonica di Berlino, di Brema e di Colonia, il Lincoln Center, la Royal Opera House e l’Opera de Il Cairo; inoltre partecipa regolarmente in festival internazionali in Medioriente.
Dal 1990 è voce solista dell’Ensemble Sarband, uno dei gruppi più rinomati nel campo della musica medievale diretta dal musicologo tedesco Vladimir Ivanoff.
Con l’Ensemble Sarband ha partecipato agli spettacoli del progetto “Origin” del celebre coreografo Sidi Larbi Cherkaoui, e con il gruppo vocale corso A Filetta ha realizzato la produzione “Puz/zle”: entrambi gli spettacoli sono stati rappresentati in più di ottanta teatri in Europa, Medioriente, America del Nord e Brasile.
Dal 2000 sono stati numerosi i compositori ispirati dalla sua voce in opere in arabo, latino, siriaco, tedesco e francese.
È in preparazione un suo progetto di un CD dedicato alla musica libanese in cui riunisce più di 20 compositori.
La sua vasta produzione discografica spazia dalla musica classica alla world music.

Giuseppe Frana
Nasce a Salerno il 19/10/1986
Appassionatosi in giovane età al rock d’oltreoceano e oltremanica, diventa presto l’incubo dei migliori insegnanti di chitarra elettrica del circondario.
Ventenne viene folgorato dall’interesse per le musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i più rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso.
Dall’incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus scaturisce l’interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a plettro, di cui diventa presto uno dei più apprezzati solisti e insegnanti.
Dal 2013 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum Basilensis sotto la guida di Crawford Young, inaugurando la sua prima esperienza di studio musicale accademico.
È laureato con lode in filosofia presso l’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli.
Collabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta tra cui ricordiamo: Ensemble Micrologus, Ensemble Calixtinus, Ensemble Exquier, La Contraclau, Cantsiléna, Ensemble Bahar, Ross Daly, Radiodervish, Vinicio Capossela, svolgendo una florida attività concertistica nei più prestigiosi festival italiani ed internazionali.

Gabriele Miracle
Diplomato in strumenti a percussione al Conservatorio di Perugia con il massimo dei voti, si dedica da subito alla musica antica collaborando con l’Ensemble Micrologus nella realizzazione di registrazioni discografiche e spettacoli in Italia all’estero, prendendo parte a progetti con artisti quali Lina Sastri, Giovanna Marini, Daniele Sepe, Banco del Mutuo Soccorso.
Nel corso degli anni viene chiamato a curare la parte ritmica come esecutore e arrangiatore per diversi solisti e gruppi: i Turchini di Toni Florio, Concerto Romano di Alessandro Quarta, Angelo Branduardi, Private Musicke di Pierre Pitzl, Magdalena Kozena, La Pifarescha, Soqquadro Italiano, i Barocchisti di Diego Fasolis, Cecilia Bartoli, Medusa di Patrizia Bovi, I Bassifondi di Simone Vallerotonda.
Da sempre interessato anche alla composizione e all’arrangiamento, ha la possibilità di sperimentare in questi campi prendendo parte a progetti di teatro e di danza: scrive con Lilli Greco e Lucio Gregoretti le musiche per la “Vedova scaltra” con la regia di Lina Wertmüller, cura gli arrangiamenti musicali dello spettacolo “Giona” di Domenico Castaldo.
Dal 2007 collabora con il coreografo belga-marocchino Sidi Larbi Cherkaoui nella realizzazione degli spettacoli “Myth” (2007), “Babel” (2010) vincitore dell’Olivier Award come miglior coreografia dell’anno, “Play”(2010) in collaborazione con la danzatrice indiana Shantala Shivalingappa e “4D”(2013) partecipando alle tournée mondiali di ognuno di questi.
Compone in collaborazione col gruppo franco-israeliano Winter Family le musiche per le coreografie “Les Meduses” e “Yama” del coreografo belga Damien Jalet.
Nel 2012 pubblica il suo primo progetto solista “Miracle – L’argento e la magia” prodotto da Lilli Greco.
Nel 2015 compone le musiche dello spettacolo “Dionysos” di Antonella Arnese –Compagnia Dansehabile di Ginevra.

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4 dicembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Cantanti, Concerti, Italia, Musica, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Presentato a Palazzo Zevallos Stigliano il programma delle attività della Associazione Alessandro Scarlatti per la stagione 2016-2017

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Martedì 20 settembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della stagione 2016-2017 della Associazione Alessandro Scarlatti, tenuta dal Presidente Oreste de Divitiis e dal nuovo direttore artistico Tommaso Rossi.

Di seguito si riporta la descrizione delle attività previste per la prossima stagione

Stagione Concertistica 2016/2017
La stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone 22 concerti, con musiche che vanno dal repertorio barocco a quello del Novecento.
La stagione in abbonamento si apre con ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Il programma dei concerti presenta, in questa stagione, una ricca offerta orchestrale.
In questo senso, evento di grande rilievo sarà il concerto della Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniel Harding, con un programma dedicato alle ultime sinfonie di Mozart; si annuncia di sicuro richiamo la prima esibizione napoletana dell’Orchestra Accademia Mozart, fondata da Claudio Abbado, nonché il concerto del Wiener Concert-Verein, storico rappresentante del “suono” orchestrale viennese, oltre alla tradizionale presenza di Antonio Florio con la sua nuova compagine Cappella Neapolitana, impegnata in un programma interamente dedicato alla musica strumentale del ‘700 napoletano.
La voce umana è protagonista assoluta dei due appuntamenti con i Tallis Scholars, uno dei migliori ensemble vocali a livello internazionale, e del concerto “Tre fedi un solo Dio” dedicato alla vocalità nella tradizione delle religioni monoteiste, che vede unite tre grandi interpreti come Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage e Patrizia Bovi, che sarà anche protagonista di un incontro con gli studenti del Conservatorio “San Pietro a Majella”.
Lo spazio della musica da camera si riempie di forti contenuti con la presenza del Quartetto di Cremona, che conclude il ciclo dei Quartetti di Mozart, e di altre eccellenze italiane quali il Quartetto di Venezia, il Trio Metamorphosi, il Trio di Parma, il Quartetto Modigliani con Beatrice Rana (in particolare sottolineiamo i due percorsi sulla musica da camera di Schumann e su quella di Brahms), i pianisti Federico Colli, Ciro Longobardi, il violinista Domenico Nordio, il chitarrista Aniello Desiderio, il baritono Enrico Marrucci.
Quest’ultimo è impegnato in un programma dedicato a compositori che hanno scritto musica ispirata al Don Chisciotte di Cervantes, di cui quest’anno ricorre il quarto centenario della morte.
Su questo tema si terrà anche, presso l’Istituto di cultura spagnola Cervantes, una conferenza curata dall’ispanista Encarnación Sánchez.
Di sicuro interesse il concerto “Stravinskij e la Grande Guerra”, affidato a un grande interprete italiano della musica del ‘900 come Marcello Panni, e al suo Ensemble del Sud, in cui spicca la presenza di Corrado Augias, impegnato in letture che contestualizzeranno i brani in programma dal punto di vista storico.
Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini, punto di riferimento internazionale per la prassi esecutiva del XVII e XVIII secolo, chiuderà la stagione con un progetto dedicato a Monteverdi.

Progetti ScarlattiLab
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti, strumentisti e compositori del II livello dei Conservatori del Sud e non solo che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”, questo laboratorio realizza un impegno per sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi di realizzazione.
Sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti sono presenti le testimonianze video di vari laboratori realizzati negli ultimi anni.
Per lo ScarlattiLab/Barocco, studenti del II livello dei Conservatori di Napoli, Bari, Cosenza, Palermo e Verona, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, spesso inedita, nonché contribuisce a riscoprire un patrimonio culturale immateriale straordinario, quello della musica composta tra XVI e XVIII secolo, in collaborazione con il Dipartimento di musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Gli appuntamenti previsti in stagione sono dedicati alla musica di Gaetano Veneziano e Cristofaro Caresana, vere pietre miliari della Scuola Napoletana di fine ‘600, e a Claudio Monteverdi, di cui verrà eseguito il famoso Ballo delle Ingrate.
Lo ScarlattiLab/Barocco si pone sempre di più come strumento di produzione e di diffusione culturale, come ha attestato la recente pubblicazione sul mensile Amadeus di una registrazione live diffusa tramite download di un recente programma dedicato alla musica strumentale napoletana del XVII secolo.
Il successo della formula ha portato alla nascita di un nuovo laboratorio: come abbiamo già detto, la stagione in abbonamento si apre con lo ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Nel corso del 2017 è previsto un una nuova formula dello ScarlattiLab/Electronics, in funzione di un rilancio del progetto.

Crowdfunding – La Piattaforma Meridonare
Dal dicembre 2015 la Associazione Alessandro Scarlatti partecipa attivamente a Meridonare, la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale, figlia della Fondazione Banco Napoli, che sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse non solo economiche per essere realizzati.
Dal mese di ottobre sarà attiva la nuova campagna di crowdfunding, dedicata a supportare e valorizzare la creatività emergente dei giovani musicisti partecipanti ai nostri ScarlattiLab, che vede come testimonial di eccezione il M° Peppe Barra, che è stato protagonista di uno dei laboratori.
Per aderire al crowfunding si accede al sito www.meridonare.it.

“Parliamo di musica” per le scuole
Gli incontri divulgativi “Parliamo di musica”, si rafforzano quest’anno con due cicli esplicitamente dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, che coinvolgeranno alcuni degli artisti presenti nella stagione.
Il primo, denominato “Storie e Geografie in Musica”, mette in relazione repertori e personaggi della musica con il contesto storico e culturale.
L’altro, intitolato “Gli strumenti della musica”, racconta ai ragazzi gli strumenti musicali, la loro storia e caratteristiche tecniche, con uno spirito dialogico e aperto a riferimenti multidisciplinari.
Gli incontri vedono protagonisti alcuni degli artisti presenti nella stagione in abbonamento, che dedicheranno una matinée a una lezione-concerto con le Scuole.
Hanno aderito, per questa prima edizione, Ciro Longobardi, il Quartetto di Cremona, Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, Federico Colli e Aniello Desiderio.
La finalità principale del ciclo è quella di stimolare la nascita di reti e connessioni con il mondo della Scuola, nella convinzione che la proposta musicale non possa prescindere da un’idea ampia della formazione e che il pubblico del domani vada formato attraverso pertinenti azioni, sia pratiche che teoriche, nella convinzione che la musica sia elemento irrinunciabile dell’educazione della persona e strumento di aggregazione sociale e culturale.

Il Progetto “Musica e Società”
Fin dal 2011 l’Associazione Alessandro Scarlatti si fa motore attivo della diffusione della cultura musicale anche in zone disagiate della nostra città, che storicamente ne restano escluse.
Già allora identificò nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione Centrale e il Porto di Napoli, un territorio particolarmente sensibile alla necessità di una inclusione sociale e indirizzò i suoi sforzi su una scuola, la IC “Paolo Borsellino”, particolarmente soggetta all’abbandono scolastico.
Le attività musicali dedicate all’infanzia si concentrano quindi, dal gennaio 2011, nella creazione del coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” formato da circa 30 bambini.
Successivamente le attività si sono sviluppate nel “Progetto Musica e Società”, una rete formata dalla Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale e dalla IC Paolo Borsellino risultata vincitore del Bando “Progetti speciali e Innovativi 2010” della Fondazione con il Sud che ne ha sostenuto la realizzazione per il periodo aprile 2013-aprile 2015 ed ha portato alla creazione di un’orchestra di bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni.
Testimonianze del percorso di sviluppo di questo progetto si trovano sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti.
Conclusa la collaborazione con Fondazione con il Sud, anche a seguito delle trasformazioni determinate dalle riforme sia del settore musicale che di quello scolastico, il progetto è stato ripensato, senza però abbandonarne le linee guida, che sono di ordine sia cognitivo che relazionale.
Proseguendo la collaborazione con l’IC “Paolo Borsellino” per l’anno 2016-2017, punta alla formazione di circa 25 bambine e bambini tra i 7 e 13 anni per realizzare un coro di voci bianche e una orchestra di flauti dolci.
L’innovativo progetto, affidato al responsabile artistico M° Giuseppe Mallozzi, associa quindi al canto corale la pratica di uno strumento come il flauto dolce, dall’approccio semplice, ma in grado di poter immediatamente sviluppare una prassi di musica d’insieme.
Il gruppo potrà interagire con l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli, gruppo infantile formatosi da due anni, che persegue analoghi scopi culturali e formativi, all’interno della zona dei Quartieri Spagnoli, per la realizzazione di progetti artistici comuni.

Strategie di Comunicazione
Le risorse per la comunicazione sono canalizzate verso azioni di valorizzazione del ruolo della Associazione Alessandro Scarlatti e a questo scopo sono stati rivisti i canali di comunicazione, con un nuovo sito internet, due pagine Facebook, e un canale YouTube dedicato principalmente a far conoscere la storia ed i risultati artistici dei nostri progetti Musica e Società e ScarlattiLab.
E’ stato poi elaborato un rivoluzionario sistema che veicola le informazioni sui concerti tramite QRCode, leggibile sui manifesti stradali , sui programmi di sala e la creazione di una newsletter settimanale.

Partecipazione a reti regionali e nazionali
L’Associazione Scarlatti partecipa dal 2015 ad una rete nazionale denominata AMÚR – Associazioni musicali in rete, con altre società di concerti.
Hanno confermato la loro partecipazione alla rete l’Accademia Filarmonica Romana, l’Associazione Alessandro Scarlatti (Napoli), Associazione Amici della Musica (Padova), Fondazione Musica Insieme (Bologna), Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Trieste, oltre alla Società del Quartetto di Milano.
La rete è finalizzata ad uno scambio di informazioni sulla gestione e l’amministrazione, in un contesto di trasparenza, alla definizione delle best practices, all’individuazione di sponsor comuni, alla creazione di occasioni di produzione e circuitazione virtuosa di progetti artistici che possano essere replicati in più città, con ricadute positive sulla promozione e sull’economia delle attività realizzate.
La Associazione Alessandro Scarlatti inoltre fa parte del Sistema delle Orchestre e Cori giovanili in qualità di nucleo aderente con il progetto Musica e Società, ed è socio fondatore del Cidim, Comitato Nazionale Italiano Musica nato nel 1978, partecipando al progetto Circolazione musicale in Italia 2016.

Politica prezzi abbonamenti e biglietti
Da sottolineare in chiusura che il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti attivato nella passata stagione è stato confermato anche quest’anno: anche questo fa parte dell’impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

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