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Venerdì 6 maggio inaugurazione al PAN della mostra di Enza Monetti “Swinging”

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Venerdì 6 maggio, alle ore 17.30, presso il PAN (Palazzo delle Arti Napoli – via dei Mille, 60), inaugurazione della mostra di Enza Monetti dal titolo “Swinging”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Il potere unico e assoluto della vita, la transitorietà umana come stimolo e accensione per dar valore all’oggi, il vuoto inteso non come svuotamento ma come spazio pregno di possibilità e futuro, l’integrazione di una tecnologia in armonia e non contrapposizione con uomo e natura, l’invito ad abbracciare e abbracciarsi in resilienza, positività, solidarietà: Swinging, la nuova personale in agile e fecondo connubio tra arte e design di Enza Monetti, costruisce spazi energetici e puri, come cappelle e navate di una chiesa celebrante la Vita, simboleggiata nel segno interculturale forte e ancestrale dell’albero, caro all’artista – ante litteram rispetto a Expo 2015 – da più di un quinquennio.
Il percorso espositivo accoglie il fruitore quasi con una pala o croce d’altare, imponente e candido pannello sostenente la forma specchiante di un albero dalle lesioni ricomposte in unità, asimmetrico ma euritmico e in equilibrio di pesi ottici e fisici.
Ritrovarsi in esso riflessi invita al coinvolgimento, scoprire alla sua base la “radice” di oscillanti alberi in ceramica abbracciati – forgiati in pezzo unico in una fornace di Vietri connessa alla storia familiare dell’artista – risveglia la coscienza solidale, mentre la memoria del fuoco da cui la stessa ceramica proviene riscalda in neopoveristico contrasto il freddo, non di distacco ma di purezza, degli specchi.
Ai lati, la vitale tensione tra materiali continua con l’accostamento di legno e plastica in neoconcettuali pannelli, associanti il segno visivo dell’immagine arborea a parole evocanti il suo significato simbolico.
Poco lontano, sulla “navata” veglia, seme e origine del tutto, il primo originale disegno col motivo dell’albero realizzato dall’artista anni fa.
Procedendo, alle pareti altri alberi dimezzati in pvc avvolgono e come strutturante scheletro danno forza, accompagnando la visione centrale di un vero e proprio esercito/foresta di alberelli oscillanti.
In paulownia, essenza arborea asiatica di incredibile malleabilità, espongono la loro transitorietà e vulnerabilità nell’oscillazione e nelle ferite ricoperte di garze, riaffermando tuttavia la propria resilienza e orgogliosa presenza, come guerrieri di terracotta cinesi.
Foglie di quercia ricavate da un autentico stampo antico – e dunque pregne di un’energia pluriennale – sono altri militi in supporto alla conquista della vita, corroborati da quattro teche-tabernacoli con forme arboree ricavate da carta adesivizzata, richiamanti la memoria storica e dunque forza primigenia del materiale, mentre alberelli in plexiglas dagli ipnotici riflessi e pannelli specchianti nei colori del cielo, mare e boschi convogliano le energie naturali negli spazi museali, gli uni e gli altri fragili eppur potenti talismani di luce trasformanti la vulnerabilità in poesia e ogni vissuto travagliato in forte fusto identitario, come evocato dalla trasfigurazione arborea dell’autoritratto fotografico dell’autrice.
Così connesso alla linfa universale, il visitatore/pellegrino è dunque pronto e depurato per accedere all’esperienza personale, propria e altrui, del potere della vita. Quasi cappella di mistico raccoglimento, la sala video lo immerge infatti nella percezione 3D di un albero, mentre sei lightbox – in ascesa su una scala reale ed esistenziale – fondono l’albero-simbolo con flash del vissuto dell’artista: una foto matrimoniale dei genitori, tre vedute naturali care all’autrice e il decoro di due antichi piatti dalla casa natale, uno dei quali da lei rotto da bambina e poi ricomposto.
Infine, a viatico di ogni suo ingresso o uscita nella e dalla “chiesa della Vita” dell’artista, il fruitore è accompagnato da una lastra in plexiglas tramutante in luce pura l’incisione di un sofferto e commuovente inno alla scelta di vivere – nonostante tutto! – del social guru Vittorio Carità, ulteriore esempio dell’uso del medium tecnologico come connettore di energie e, con parole dell’artista stessa, dell’ecologia dell’anima di Enza Monetti.

Ufficio stampa
Diana Gianquitto
dianagianquitto@alice.it

Orari e Info

PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60, Napoli
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 9.30-19.30;
domenica 9.30-14.30;
martedì chiuso

Ingresso libero
+ 39 081 795 8604
pan@comune.napoli.it

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Enza Monetti

Artista e designer, nata a Napoli, Enza Monetti indaga i binari paralleli dell’arte e della valorizzazione della vita, integrando materiali naturali e linguaggi tecnologici in quell’ambiente in cui tutto è ancora possibile.

2015 – Art Hotel Gran Paradiso, Sorrento
2014 – A basso tasso alcolico – Wineandthecity, Napoli
2010 – Fake, Castel dell’Ovo, Napoli
2007 – In the wind – clear energy – Consorzio Universitario del Cilento
2002 – Mater Insula – ex chiesa S. Giacomo Apostolo, Procida

«I numeri, come il cielo, non hanno mai fine»
(Enza Monetti)

Catalogo
Edizioni Savarese.
Testo critico in catalogo di Adriana Rispoli.

Sponsor
Via Manzoni 82, Art Hotel Gran Paradiso, Io Printo, Mario Miele, Fiorillo Arte, Enzo Santoriello, De Capua, Cantine Olivella, Gay Odin, Sirica, Ferdinando Polverino de Laureto Art, Istituto Isabella d’Este Caracciolo.

Calendario eventi

Nello spirito di rendersi connettore di energie e inno alla multiforme espressività della Vita, la mostra Swinging di Enza Monetti promuove e ospita nei suoi spazi i seguenti eventi:

Lunedì 9 maggio, h 17.30
“Le Parole della Danza” di Aldo Masella – Edizioni Teatro Totale

Giovedì 12 maggio, h 17.00
Yoga con il maestro Paolo Colussi (per partecipare, portare un tappetino) – YogArt

Venerdì 13 maggio, h 17.30
“Facimmoce ‘a croce” di Umberto Franzese – Cuzzolin Editore

Lunedì 16 maggio, h 17.30
“Tessuti d’Arte del ‘900” con Tullia Gargiulo Passerini e Silvana Musella Guida

Mercoledì 18 maggio, h 17.30
“Sotto un contorto ulivo saraceno” di Aurora Cacopardo – Edizioni Iuppiter

Giovedì 19 maggio, h 17.30
Collana di Napoletanistica a cura di Umberto Franzese – Edizioni Savarese

Venerdì 20 maggio, h 17.30
“questanapoli” periodico stracittadino con Ermanno Corsi
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26 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Arte contemporanea, Campania, Italia, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 22 giugno al PAN, il Teatro dei Sensi Rosa Pristina chiude gli incontri della quinta edizione del Napoli Teatro Festival Italia

Venerdì 22 giugno, alle ore 12, al PANPalazzo delle Arti Napoli, l’ultimo incontro del Napoli Teatro Festival Italia.
Protagonisti dell’appuntamento il Teatro dei Sensi Rosa Pristina e l’Associazione Culturale Interno5 che da sempre segue l’organizzazione del Fringe.
A moderare ci sarà Stefano De Stefano.
Dopo il grande successo ottenuto nell’ambito di E45 Napoli Fringe Festival 2011 e la vittoria del Fringe2fringe 2012, il Teatro dei Sensi Rosa Pristina approda nel cartellone di quest’anno del Napoli Teatro Festival Italia con il suo nuovo lavoro, Quando eravamo lupi.
Il Fringe2Fringe è un progetto della Fondazione Campania dei Festival e del Teatro Stabile di Napoli ideato per offrire la possibilità alle compagnie distintesi nell’ambito dell’E45 Napoli Fringe Festival 2011, di entrare nel cartellone della quinta edizione del festival.
Un comitato artistico, composto da critici e professionisti del teatro, ha selezionato, al termine della scorsa edizione del Fringe, cinque spettacoli: alle rispettive compagnie è stato chiesto di ideare un nuovo progetto in forma di studio e al termine delle presentazioni, conclusesi lo scorso maggio, è stata scelta la compagnia Teatro dei Sensi Rosa Pristina.
Seguendo le orme delle tradizioni orali, Quando eravamo lupi mette in scena il Silenzio come condizione necessaria per l’interazione tra opera e pubblico.
Alla base di questo lavoro di Rosa Pristina alcuni interrogativi antropologici legati al mondo della cultura orale: è possibile risvegliare una memoria corporea legata a un immaginario antico, che risale ai racconti dell’infanzia? E’ possibile risvegliare gli archetipi nel profondo di ciascuno di noi?

Calendario incontri Fringe

Venerdì 22 giugno ore 12

Stefano De Stefano incontra Teatro dei Sensi Rosa Pristina vincitore del Fringe2Fringe 2012 e l’Associazione Culturale Interno5

Ufficio stampa
Napoli Teatro Festival Italia
t. +39 081 19560383

Raffaella Tramontano: +39 392 8860966

Viola Tizzano: +39 339 8146592

Ivan Morvillo: +39 393 9687733

Valeria Prestisimone: +39 339 2082696

Melina Chiapparino: +39 389 4353167

Valentina Orellana: +39 366 6210582

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21 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Teatro | , , , | Lascia un commento

   

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