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Mercoledì 29 aprile la Associazione Alessandro Scarlatti chiude la stagione concertistica con il ritorno a Napoli della grande voce di Roberta Invernizzi

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Mercoledì 29 aprile, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la Associazione Alessandro Scarlatti, I Turchini di Antonio Florio riportano a Napoli Roberta Invernizzi, una delle voci più richieste nel panorama barocco europeo.
Il programma prende spunto dal progetto “Viaggi musicali di celebri cantanti” che il gruppo barocco napoletano sta sviluppando per la casa discografica Glossa: un itinerario in varie tappe che vuole ricreare, per l’ascoltatore di oggi, il mondo musicale di grandi interpreti del 18° secolo che hanno viaggiato attraverso l’Europa richiestissimi da compositori, impresari e appassionati ascoltatori, la cui presenza assicurava il successo delle nuove opere.

Questo concerto, intitolato “Faustina Bordoni e Domenico Gizzi, fenomeni vocali a confronto”, unisce in un’unica serata due successi discografici del gruppo guidato da Antonio Florio: la prima parte è dedicata al sopranista castrato Domenico Gizzi, divo molto celebre a Roma dove le norme che vietavano la presenza di cantanti donne in chiesa si estendevano anche alle rappresentazioni teatrali profane.
La seconda parte del programma rievoca il viaggio a Napoli di Faustina Bordoni, grandissima cantante prediletta da Haendel, agli albori della sua strepitosa carriera .

Il cd dedicato a Faustina Bordoni è stato segnalato come “recording of the month” dal prestigioso BBC Magazine.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

I parte: Domenico Gizzi, sopranista – Roma

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Crude Parche, aria da “Telemaco”

Domenico Sarro (1679-1744): Concerto per flauto e archi

Leonardo Vinci (1690-1730):
Amor che nasce, aria da “Didone abbandonata”
Sinfonia, da “Partenope”

Francesco Feo (1691-1761): Prima il vorace fulmine, aria da “Andromaca”

Domenico Sarro: da “Ginevra regina di Scozia”
Sinfonia
Cieca nave, aria

Nicola Porpora (1686-1768): Volo il mio sangue sciogliere, aria da “Adelaide”

II parte: Faustina Bordoni, canterina – Haendel e Napoli

Francesco Mancini: Canta e dì, caro usignolo, aria da “Traiano”

Nicola Porpora: Sinfonia, da “Agrippina”

Georg Friedrich Haendel(1685-1759): Spera sì, mio caro bene, aria da “Admeto”

Nicola Porpora: Son prigioniera d’amore, aria da “Poro”

Francesco Mancini: Sinfonia da “Traiano”

Georg Friedrich Haendel:
Gelosia spietata, aria da “Admeto”
O scemami il diletto, aria da “Radamisto”

I Turchini
I Turchini di Antonio Florio 2Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, anno in cui ha preferito adottare la denominazione de “I Turchini di Antonio Florio”, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno dei Turchini una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea.
L’ensemble è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
È “ensemble in residence” presso il Centre Lyrique d’Auvergne di Clermont Ferrand.
Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica dai Turchini: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca.
Nel 1998 i Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).
Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.
Dal 1996 i Turchini hanno inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”.
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli.
Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e“Le cantate napoletane del ‘700″.
Alla Cité de la Musique di Parigi i Turchini si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci.
Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo.
Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.
Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.
Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater” di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J. Fux alla Konzerthaus di Vienna.
Nel corso del 2012 si sono esibiti alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea” di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa. Nell’aprile del 2013 sono stati impegnati in una tournée con Giovanni Sollima per importanti istituzioni concertistiche italiane e con altri programmi, hanno suonato per l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, L’Auditorio Nacional di Madrid, L’Opera di Losanna.
Nel corso del 2014 si sono esibiti per Festival “Terra Sem Sombras” in Portogallo, a San Pietroburgo per il festival of Early Music e all’inizio del 2015 a Chicago per il Museum of Fine Arts e l’Istituto Italiano di Cultura
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011 Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per i Turchini, “Il tesoro di San Gennaro” Sacred Music in Early 18th Century in Naples” , “I viaggi di Faustina” con il soprano Roberta Invernizzi (recording of the month per BBC magazine) “La Santissima Trinità” , oratorio di Gaetano Veneziano, “Domenico Gizzi, a star castrato in baroque Roma” con Roberta Invernizzi.

Roberta invernizzi
Roberta InvernizziNata a Milano, ha studiato pianoforte e contrabbasso prima di dedicarsi al canto, che ha studiato con Margaret Heyward.
Riconosciuta a livello internazionale come uno dei punti di riferimento per l’interpretazione del repertorio barocco, ha cantato nei più importanti teatri di Europa e Stati Uniti accanto a direttori come Nikolaus Harnoncourt, Claudio Abbado, Ton Koopman, Franz Bruggen e Gustavo Dudamel ed ha collaborato con gli ensemble più prestigiosi nell’ambito della musica barocca.
Recentemente ha per due volte riscosso grande successo al Teatro alla Scala di Milano: nel Rinaldo di Haendel diretto da Ottavio Dantone per la regia di Pierluigi Pizzi e nell’Orfeo di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini per la regia di Robert Wilson.
Nel 2012 è stata scelta per festeggiare con un recital i 20 anni del Resonanzen Festival di Vienna e nello stesso anno è stata invitata come solista da Harnoncourt per la celebrazione dei 200 anni del Musikverein.
Nel repertorio con orchestra spiccano le collaborazioni con Claudio Abbado per la Messa Solenne di Mozart al Festival di Salisburgo, dove è spesso ospite, e con Harnoncourt per la Messa in do minore sempre di Mozart.
Roberta Invernizzi ha pubblicato più di 70 incisioni per prestigiose case discografiche come Sony, Deutsche Grammophon, EMI/Virgin vincendo più volte il Diapason d’Or, lo Choc du Monde de la Musique, Grammophon Awards e Deutsche Schallplatten Preis.
Ha anche vinto il Midem Classical Award 2007 e lo Stanley Prize nel 2010 con l’incisione delle “Cantate Italiane” di Haendel per Glossa.
Le sue più recenti incisioni sono “Vivaldi Album”, “I viaggi di Faustina Bordoni” e “La Bella più Bella”, che sono state acclamate dalla critica internazionale.

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea.
Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.
Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi
nel 2010.
Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni, l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.
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27 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’Ensemble “Le Musiche da Camera” ospite di Emozioni a Napoli 2011 propone brani di raro ascolto del Settecento napoletano

Il Settecento a Napoli fu, almeno dal punto di vista musicale, una stagione irripetibile, per la quantità e la qualità degli autori presenti nella città partenopea, molti dei quali provenivano da ogni angolo d’Italia e d’Europa.
Non ci si deve stupire, quindi, se a distanza di quasi tre secoli, da biblioteche polverose o da collezioni private, continuano ad emergere partiture di buona fattura, la cui paternità risale a musicisti, oggi praticamente ignoti, ma che all’epoca ricoprivano prestigiosi incarichi.
Fra le compagini che, negli ultimi due decenni, si sono distinte nel evidenziare brani di compositori locali o napoletani di adozione, attivi nei secoli XVII e XVIII, un posto di riguardo è occupato dall’Ensemble “Le Musiche da Camera”, al quale si deve, tra l’altro, sia il recupero dei trii di Emanuele Barbella, sia un approfondimento riguardante gli “intermezzi” (composizioni create per essere eseguite fra un tempo e l’altro delle opere serie) di Feo, Sarro e Vinci.
Il gruppo è stato recentemente protagonista di un concerto, organizzato da Area Arte, tenutosi nella Chiesa del Pio Monte della Misericordia, nell’ambito della rassegna “Emozioni Napoli 2011”, incentrato su musiche sacre e profane di autori poco conosciuti, tutte in prima esecuzione moderna.
In apertura abbiamo ascoltato una Sonata di Pietro Marchitelli (1643-1729), nato in provincia di Chieti, che studiò al Conservatorio di S. Maria di Loreto, passato alla storia soprattutto per il suo virtuosismo violinistico.
Al proposito si narra che fece sfigurare addirittura il leggendario Corelli in visita a Napoli, ed inoltre fu componente delle orchestre più prestigiose della città, avendo spesso come direttore Alessandro Scarlatti, con il quale strinse una forte amicizia.
Sicuramente più noto, il napoletano Nicola Porpora (1686-1768), allievo di Gaetano Greco, che studiò al Conservatorio di S. Maria di Loreto.
Grazie alle sue opere si è guadagnato uno spazio importante nell’ambito del Settecento e anche la sua produzione sacra fu caratterizzata da una decisa impronta operistica, come si è potuto riscontrare anche nella Salve Regina in re maggiore, secondo pezzo in programma.
Nipote di Pietro Marchitelli era, invece, Michele Mascitti (1660 ca.-1760), che si spostò a Napoli per studiare con lo zio e, in seguito, entrò nell’organico della Reale Cappella in qualità di “violino soprannumerario”.
Durante la sua lunga esistenza cambiò spesso città, fino a raggiungere Parigi nel 1704, dove si stabilì definitivamente, acquisendo anche la cittadinanza francese.
La Sonata a tre in re maggiore, op. 4, n. 9, tratta da una raccolta pubblicata nel 1711, ha fornito una chiara idea dello stile che lo contraddistingueva.
Gli ultimi due brani, il Concerto per flauto e archi in sol maggiore e la Salve Regina, a voce sola con istromenti, appartenevano a Davide Perez, di origine spagnola, nato a Napoli esattamente tre secoli fa e morto a Lisbona nel 1778.
Fra i quattro musicisti considerati è sicuramente quello che ha sofferto l’oblio più clamoroso, se pensiamo che, attualmente, risulta tra i musicisti più importanti del Settecento europeo, grazie ad una produzione operistica e sacra, di livello così alto che, ai suoi tempi, era paragonato dai critici ad autori del calibro di Hasse e Jommelli.
Eppure, personalmente non lo avevamo mai sentito nominare (e pensiamo di essere in numerosa e ottima compagnia).
Per quanto riguarda l’esecuzione, l’Ensemble “Le Musiche da Camera”, costituito, per la parte vocale da Rosa Montano (mezzosoprano) e per quella strumentale da Renata Cataldi (flauto traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Federico Valerio (violino), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello), e Debora Capitanio (clavicembalo), ha dato vita ad un’esibizione di elevato spessore.
Particolarmente intensa è apparsa l’interpretazione del mezzosoprano Rosa Montano, impegnata nei due brani sacri, e di Renata Cataldi, solista nel concerto di Perez, ma anche gli altri componenti si sono dimostrati all’altezza di brani non facili da suonare.
Va ancora segnalato che tutti i pezzi si avvalevano della trascrizione curata da Egidio Mastrominico, tranne il concerto di Perez, la cui revisione era opera di Renata Cataldi.
In conclusione un concerto di grande interesse storico-musicale, tenutosi in una sede di grande prestigio, seppur acusticamente penalizzante, come la Chiesa del Pio Monte della Misericordia, dove è possibile ammirare lo splendido dipinto di Caravaggio intitolato “Sette Opere di Misericordia”.

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5 giugno, 2011 Posted by | Area Arte, Concerti, Ensemble da camera, Le musiche da camera, Musica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 29 maggio l’Ensemble “Le Musiche da Camera” a Emozioni Napoli 2011

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 29 maggio, alle ore 17.00, nella chiesa del Pio Monte della Misericordia (v. Tribunali, 253), nell’ambito della rassegna Emozioni Napoli 2011, Vesuvio Teatro, in collaborazione con Area Arte presenta il concerto dell’Ensemble “Le Musiche da Camera” dal titolo “Salve Regina” con la partecipazione di Rosa Montano (mezzosoprano), Renata Cataldi (flauto traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Federico Valerio (violino), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello), Ottavio Gaudiano (contrabbasso) e Debora Capitanio (clavicembalo)

In programma musiche di Marchitelli, Porpora, Mascitti, Perez

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Per ulteriori informazioni
Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Via S.Pasquale a Chiaia, 49
Napoli
Tel.: 081-405000 – 081-426161
Cell.: 3472430342
e-mail: areaarte@lemusichedacamera.it;ensemble@lemusichedacamera.it
sito web: www.lemusichedacamera.it

Teatro Sancarluccio
Via San Pasquale a Chiaia, 49
80121 Napoli
Tel: 081405000
Fax: 081426161
e-mail: sancarluccio@teatrosancarluccio.com
Sito web: www.teatrosancarluccio.com
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Musica sacra su testi mariani nel settecento napoletano (nota di Egidio Mastrominico)

“…Vanno distinte nettamente il canto d’uso e la musica d’arte: l’uno è il canto della Liturgia indirizzato precisamente a fomentare la divozione del popolo, l’altro è la Musica che la Chiesa permette per accrescere la pompa delle gran Solennità, la quale Musica non è tanto uno stimolo della devozione quanto un sacro trattenimento del popolo”. (Don Antonio Eximeno, da “Dell’ origine e delle regole della musica, 1774).
Significativa è la definizione delle differenze fra la musica Liturgica e la musica Sacra data dal gesuita Eximeno nel 1774, e particolarmente appropriata alla presentazione del programma del concerto proposto. Verranno eseguite infatti opere di ispirazione Mariana basate sull’antifona “Salve Regina” e composte da alcuni dei maggiori compositori del Settecento Napoletano.
La Salve Regina è l’ incipit dell’ultima e più popolare delle quattro antifone mariane (Alma Redemptoris mater, Ave Regina Coelorum, Regina Coeli laetare, Salve Regina) ed ebbe enorme fortuna nella musica religiosa del XVIII sec. intonata prevalentemente nella forma del mottetto solistico per voce ed archi, forma che ebbe un contributo specifico dalla scuola napoletana nella prima metà del Settecento.
Le Salve Regina presentate per voce sola ed archi sono di Nicola Porpora sommo esponente della vocalità settecentesca di scuola napoletana, e quella inedita di Davide Perez, del quale nel 2011 ricorre il 300° anniversario della nascita
A contrappuntare la sezione vocale saranno eseguite tre opere strumentali: in apertura una sonata di Pietro Marchitelli violinista della Cappella Reale napoletana, il famoso “Petrillo” che, si racconta, fece sfigurare il sommo Corelli nel suo soggiorno napoletano, ancora poi una Sonate a tre per due violini e continuo, dal carattere arcaicamente “corelliano”, composta dal violinista-compositore napoletano Michele Mascitti, nipote del Marchitelli ed anch’egli in organico alla Cappella Reale napoletana ed in seguito attivo ed apprezzato a Parigi.
Chiude la proposta strumentale un’altra rarità assoluta, il concerto per Flauto traversiere ed archi di Davide Perez.

Programma

P. Marchitelli (1643-1729): Sonata* (dalle 14 sonate 1743)

N. Porpora (1686-1768): Salve Regina in re maggiore a canto solo con archi e basso continuo

M. Mascitti: (1660 ca. – 1760): Sonata a tre in re maggiore, op. 4, n. IX

D. Perez:
Concerto per flauto e archi in sol maggiore (prima esecuzione moderna) §
Salve Regina, a voce sola con istromenti (prima esecuzione moderna)
*

* Trascrizione moderna a cura di Egidio Mastrominico
§ Trascrizione moderna a cura di Renata Cataldi

Ensemble “Le Musiche da Camera”
Costituito nel 1993 da musicisti napoletani dediti alla ricerca nel campo della musica antica, “Le Musiche da Camera” sin dalla fondazione ha indirizzato la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, con esecuzioni basate sul recupero della prassi esecutiva barocca. I componenti dell’ensemble si sono formati alla scuola di specialisti nella prassi esecutiva barocca e classica, e collaborano altresì con importanti istituzioni ed ensemble barocchi. Le fonti su cui si basa il lavoro esecutivo dell’ensemble sono, nella maggior parte dei casi, manoscritti e copie a stampa originali;
“Le Musiche da Camera” ha presentato in prima esecuzione moderna numerose opere di compositori del Settecento napoletano presso festival e rassegne di rilevanza nazionale e invitato da enti ed associazioni quali: UNESCO, Regione Campania, Comune, Provincia ed EPT di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Caserta, Sovrintendenza BB.AA di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Salerno e Avellino, Scuola HOLDEN – HoldenArt, Museo Cappella di Sansevero, Greenpeace ecc, riscuotendo lusinghieri consensi di pubblico e di critica (articoli sui maggiori quotidiani cittadini e nazionali).
Dal 2001 assieme all’associazione “Area Arte”, che gestisce l’attività dell’ensemble, hanno dato vita alla rassegna “Convivio Armonico”, giunta alla IX edizione, presso il Teatro Sancarluccio di Napoli, ed in quest’ambito nello stesso anno è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, degli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di D. Sarro, “Morano e Rosicca” di F. Feo ed “Erighetta e Don Chilone” di L.Vinci, nel 2007 de “La Dirindina” di D.Scarlatti, replicata anche nell’ambito del Teatro Festival Italia 2007 e per lo “Scarlatti Festival” organizzato dal Comitato Napoletano per le Celebrazioni Scarlattiane, e nel 2010 de “La Serva Padrona” per l’anno Pergolesiano.
L’ensemble svolge attività divulgativa con cicli di concerti per le scuole della Campania, e particolare importanza ha rivestito la serie di Lezioni-Concerto “Musica e musicisti al Palazzo Reale nel Settecento”, realizzate con la collaborazione della Sovrintendenza B.B.A.A. di Napoli e con l’ Assessorato alla Cultura della Regione Campania presso il Palazzo Reale di Napoli.
“Le Musiche da Camera” ha registrato per l’etichetta Tactus gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella, ben accolto dalla stampa specializzata (“Most enthusiastically recommended.” Fanfare Magazine, “..lettura equilibrata e notevole la perizia tecnica messa in gioco” 4 stelle sul mensile “Musica”), primo di una serie di CD dedicati al violinista e compositore napoletano, e per l’etichetta Bongiovanni gli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro, primo Cd della serie “Gli Intermezzi ritrovati”, che ha raccolto ottimi riscontri stampa (…realizzazione del continuo fantasiosa ed ariosa…”Musica”, Questa riproposta moderna – una vera novità – ha trovato una realizzazione molto elegante nel Teatro di Corte di Caserta….”Suono).

 

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28 Mag, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Area Arte, Le musiche da camera, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 28 maggio sesto concerto della Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 28 maggio, alle ore 19.00, si terrà il sesto degli otto appuntamenti in programma (fino all’11 giugno) per la Primavera musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti, realizzati nella splendida cornice del Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina): Ensemble Barocco, un programma ricco di colori diversi tratti dal variegato mondo del ‘700 musicale.
Si parte con Arcangelo Corelli che con la Sonata in re maggiore per violino e basso continuo op. 5 n 1, pubblicata nell’anno 1700, inaugura il secolo con un modello insuperato di intensità melodica, eleganza formale e profondità espressiva.
Segue il partenopeo Nicola Antonio Porpora, che nella Sinfonia da camera in re maggiore op. 2 n. 4 e nella Sonata I in la maggiore per violino e basso continuo propone la sua luminosa sintesi fra brio mediterraneo, senso costruttivo tedesco, eleganza francese.
Con l’istriano Giuseppe Tartini e la sua suggestiva Sonata XVII in re maggiore per violino l’orizzonte si allarga a una nuova libertà della fantasia e del sentimento. Il programma si chiude con il sapore del più schietto ‘700 napoletano, prima con la passione e la vitalità della Sonata IV per flauto dolce e basso continuo in la minore di Francesco Mancini, poi con l’ariosa Sonata in do a tre di Francesco Barbella.

Interpreti del concerto i componenti dell’Ensemble Barocco della Nuova Orchestra Scarlatti: Luigi de Filippi violino, Tommaso Rossi flauto, Manuela Albano violoncello, Francesco Aliberti clavicembalo

Dopo il concerto, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a una visita guidata del Museo Diocesano, il cui percorso si arricchisce fino al 12 giugno della magnifica esposizione dei Santi d’argento del Tesoro di San Gennaro.

Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro.
Vendita al botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto. Prevendite abituali.

Successivo appuntamento della Primavera musicale al Diocesano: sabato 4 giugno, Brass Concerto, musiche di J. S. Bach, W. A. Mozart, G. Bizet, N. Rota, A. Piazzolla, E. Morricone e altri, con gli Ottoni della Nuova Orchestra Scarlatti.

Informazioni
Nuova Orchestra Scarlatti
Tel./fax: 081.410175
e-mail: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Sito web: www.nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei
cell.: 333.5903471

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27 Mag, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Musica da camera, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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