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Sabato 13 dicembre la rassegna “Musica nei luoghi sacri” chiude con il Coro Mysterium Vocis e l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino diretti da Rosario Totaro

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

A chiudere “Musica nei luoghi sacri”, il ciclo di sette concerti di musica classica nelle chiese di Napoli, promosso dalla Diocesi di Napoli e dall’Associazione “Canta, Suona, Cammina”, con il patrocinio dalla Regione Campania, sabato 13 dicembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, in via Settembrini, sarà il Coro Mysterium Vocis insieme all’Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino diretta da Rosario Totaro, con il concerto “Percorsi di musica sacra nella Napoli del ‘700”.
Il Presidente dell’Associazione Musicale Mysterium Vocis, Marcello Della Gatta, presenta così l’evento: “Mentre l’antica chiesa di Donnaregina si apriva alla nuova sensibilità decorativa del ‘700, facendo appello all’immaginazione scenografica del Solimena, la coeva scuola musicale napoletana, con il suo capostipite Francesco Durante e con i suoi prestigiosi continuatori, realizzava l’anello di congiunzione, nell’ambito della musica sacra, tra la tradizione polifonica del passato e la sensibilità melodica ed armonica di una nuova epoca, influenzata dalla ricchezza espressiva del mondo del melodramma. Il concerto ripropone un momento giubilante, grazie alla presenza anche di una messa natalizia di Pietrantonio Gallo, di questo felice rapporto tra musica e luoghi sacri di Napoli, nella luminosa cornice di Donnaregina in quanto “merita questa chiesa esser veduta, allorché viene adornata ne’ giorni più solenni”, come scriveva il Sigismondo alla fine del ‘700”.

Il Coro Mysterium Vocis, nato nel 1992, ha in questi venti anni, curato in particolare l’esecuzione di diverse partiture rare appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca rappresentandole nel contesto di prestigiose manifestazioni musicali in Italia e all’estero sotto la guida del direttore Rosario Totaro, docente del Conservatorio Cimarosa di Avellino.

In programma musiche di Durante, Jommelli, Gallo

Per assistere al concerto l’organizzazione rende noto che le prenotazioni sono obbligatorie ma già esaurite e che, per chi non avesse il codice di prenotazione, sarà necessario arrivare almeno un’ora prima del concerto e lasciare il proprio nominativo all’ingresso, in modo poter essere inseriti in caso di ampliamento degli accessi o di eventuali assenti tra i prenotati.
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Sabato 13 dicembre, ore 20.30 – Chiesa di Donnaregina Nuova (Museo Diocesano – Napoli)

Programma

F. Durante: Te Deum per coro e orchestra

N. Jommelli: Veni Creator Spiritus per soprano, coro e orchestra

P. Gallo: Messa Pastorale per soli, coro e orchestra

Valentina Varriale, soprano
Marina Esposito, contralto
Rosario Totaro, tenore
Giuseppe Naviglio, basso.

Coro Mysterium Vocis
Soprani: Lucia Brancato, Olga Cafiero, Carolina Napoletano, Fiorella Orazzo, Paola Pierno, Sabrina Santoro, Valentina Varriale, Maria Cristina Zarpellon
Contralti: Antonella Borrelli, Roberta De Mattia, Tiziana Fabbricatti, Marina Esposito, Angela Luglio, Maria Gabriella Santoro
Tenori: Rosario Cantone, Giovanni Castagliuolo, Marcello Della Gatta, Guido Ferretti, Mariano Guida, Giovanni Longobardi, Guido Mandaglio, Raffaele Risi, Gianluca Vitale
Bassi: Guglielmo Gisonni, Sergio Petrarca, Tommaso Rega, Fabio Todisco, Lucio Vitiello

Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Violini: Alessandro Di Giacomo, Beatrice Gargiulo, Marco Guida, Mariacarmela Li Pizzi, Shaady Mucciolo, Clelia Romano, Alessio Troisi, Pasquale Vaccaro
Violoncelli: Roberta Di Giacomo, Serena Giordano
Contrabbasso: Giuseppe Nocito
Tutor: M° Pietro Calzolari, M° Patrizia Maggio
Oboe: Umberto D’Angelo
Corni: M° Roberto Civitella, Stefano Orza
Continuo: Livia Guarino
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10 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Mysterium vocis, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 5 al 7 dicembre 2014 il Festival “Soave sia il vento” celebra Niccolò Jommelli

Manifesto Festival Musica Antica
Nell’anno del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli non potevano mancare alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, organizzato dal Centro Pietà dei Turchini, appuntamenti per celebrare un grande Maestro la cui capacità creativa, la continua ricerca di realizzazioni armoniche, la naturalezza delle idee musicali mettono in risalto l’origine di tutto quello che di più bello si è espresso musicalmente nell’Europa di quel periodo.

Tra i massimi compositori del Settecento europeo, Nicolò Jommelli, nacque ad Aversa e si formò a Napoli al Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana e poi a quello della Pietà de’ Turchini.
La sua carriera, favorita dagli ambienti aristocratici della capitale, ebbe inizio presso i due teatri dedicati prevalentemente alla “commedeja pe museca”, nei quali il giovane compositore riscosse ampio consenso.
Ben presto la sua fama valicò i confini del Regno e da Roma, dove si era recato subito dopo i primi successi, fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti del continente.
Significative furono le sue tappe a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive, tanto da raccomandarlo vivamente a Carlo Broschi in stanza presso i Borbone di Spagna.
Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo, al pari di Gluck, che – negli stessi anni – provvedeva a rileggere il melodramma in ambito asburgico.
Nonostante i prestigiosi impegni assunti Oltralpe, non si interruppero mai i contatti con l’Italia, in particolare con Roma e Napoli, dove Jommelli fece ritorno alla fine degli anni Sessanta.
Qui la sua Armida abbandonata fu oggetto dell’ammirazione del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che ebbe modo di apprezzare l’uomo e l’artista. Morì nel 1774, dopo aver continuato a speculare in ambito teatrale, fornendo ai palcoscenici napoletani e portoghesi opere discusse e ammirate per il fervore della ricerca profuso ancora in tarda età.

In occasione dell’anniversario, la Fondazione Pietà de’ Turchini insieme con la Seconda Università di Napoli e La Città di Aversa ha programmato una serie di iniziative di respiro internazionale, tese a valorizzare il ruolo dell’autore e ad approfondirne la conoscenza, con uno sguardo dettagliato ai molteplici contesti geostorici che lo videro protagonista.

Le stagioni di Jommelli è il titolo delle giornate di studio internazionali che si terranno il 5 dicembre al Teatro Cimarosa di Aversa (ore 15.30-19.30) e il 6 e 7 dicembre a Napoli presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (6 dicembre ore 9.30-13.30 – 7 dicembre ore 9.30-13.30) e che fanno seguito ad altre significative tappe tra Lisbona, Reggio Calabria, Venezia e Vienna.
Il convegno, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, vedrà la partecipazione di storici e musicologi internazionali ed è realizzato in partenariato con Fondazione Giorgio Cini di Venezia, “Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, Teatro di San Carlo di Napoli, Universität Wien, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Italiano per la Storia della Musica.

Ad arricchire le giornate di studio, il Festival propone l’appuntamento musicale Jommelli e i suoi Maestri, in programma sabato 6 dicembre presso la bellissima sala di Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00), che dedicherà la sua attenzione ai maestri di Jommelli proponendo pagine di Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago oltre che di Jommelli stesso (revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances), nella interpretazione di Stefano Demicheli e del suo Ensemble Dolce & Tempesta e le voci di Francesca Aspromonte e Sonya Tedla Chebreab, vincitrice dell’ultimo Concorso di canto barocco “Francesco Provenzale” organizzato dalla Fondazione.
Un appuntamento questo che celebra “la scuola” dove si formavano i tanti talenti musicali tra Sei e Settecento e che continua, con un ideale legame, nei progetti didattici del Centro.

Il Festival ha aperto le celebrazioni di Jommelli con il successo del concerto di venerdì scorso 28 novembre che si è tenuto presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena con una delle pagine sacre più celebri dell’autore, il Requiem, proposto in questa edizione nell’esecuzione del Coro della Pietà de’ Turchini affidato alle cure di Davide Troìa e l’ensemble su strumenti antichi, creato dalla Fondazione, i Talenti Vulcanici (con Emanuele Cardi all’organo e le parti soliste sostenute da Giacinta Nicotra, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso).

L’ingresso al Convegno è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I biglietti del concerto possono essere acquistati in prevendita nei punti vendita consultabili all’indirizzo http://www.azzurroservice.net/mappa-punti-vendita/
Previa disponibilità è possibile acquistare i biglietti mezzora prima del concerto a Palazzo Zevallos
.

Festival Internazionale di Musica Antica
Ufficio stampa
Alessandra Cusani
alessandra.cusani@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

Enrica Sbordone
esbordone@gmail.com

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sabato 6 dicembre ore 21.00
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli)

Jommelli e i suoi Maestri
Musiche di Niccolò Jommelli,
Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago
Revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances

Francesca Aspromonte soprano
Sonia Tedla Chebreab soprano

Ensemble Dolce&Tempesta
Stefano Demicheli cembalo e direzione

Prima del concerto sarà possibile visitare la mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento

Niccolò Jommelli

Programma convegno

Le stagioni di Jommelli – Convegno Internazionale nel terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli
Direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione

Fondazione Pietà de’ Turchini
Seconda Università di Napoli
Comune di Aversa

in partenariato con
Fondazione Giorgio Cini di Venezia
“Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal
Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria
Teatro di San Carlo di Napoli
Universität Wien
Università Ca’ Foscari di Venezia
Istituto Italiano per la Storia della Musica

venerdì 5 dicembre, ore 15.30-19.30
Aversa – Salone Romano del Teatro Cimarosa

Saluti delle autorità

Giuseppe Sagliocco
Sindaco di Aversa

Giuseppe Paolisso
Magnifico Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli

Federica Castaldo
Direttore della Fondazione Pietà de’ Turchini
Centro di Musica Antica di Napoli

Presiede
Rosanna Cioffi

Giulio Sodano
L’alba di una dinastia. I Borbone sul trono di Napoli

Beatrice Alfonzetti
1740-1770. Echi teatrali fra Roma e Venezia

Riccardo Lattuada
Arcadia in figura. Note sull’arte italiana nell’età di Jommelli

Francesco Cotticelli
Drammaturgia a Napoli fra gli anni Sessanta e Settanta del XVIII secolo

Maria Luisa Chirico, Serena Cannavale
La civiltà dello spettacolo dell’antica Capua
negli studi di Alessio Simmaco Mazzocchi

sabato 6 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Anna Maria Rao

Paola De Simone, Niccolò Maccavino
La Cerere placata di Niccolò Jommelli:
criteri per un’edizione critica tra fonti d’archivio, filologia e prassi

Marina Marino
Alcune precisazioni sugli anni di apprendistato di Niccolò Jommelli

Roberto Scoccimarro
Ancora sugli intermezzi di Jommelli: Don Chichibio, Don Falcone,
L’amante cacciatrice

Sarah M. Jacono
Jommelli tra Napoli e la Terra d’Otranto. Storie di manoscritti

Paolo Sullo
La musica strumentale di Jommelli: le fonti italiane

Raffaella Passariello, Stefania Prisco
Le fonti bancarie napoletane sullo spettacolo degli anni 1770-1771

ore 15-19
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Beatrice Alfonzetti

Mauricio Dottori
Jommelli, Metastasio e i pia desideria

Alberto Beniscelli
Metastasio al bivio: le lettere a Jommelli

Antonella D’Ovidio
“Una musica singolarissima che ne riportò l’applauso di tutta Roma”:
le opere di Niccolò Jommelli per il Teatro Argentina (1740-1751)

Bruno Forment
Between capriccio and mise en abyme:
classical commonplaces as multimedia cues in Jommelli’s Cajo Mario (1746)

Francesca Menchelli Buttini
Ifigenia (in Aulide) fra Roma (1751) e Napoli (1753)

Rosy Candiani
“Le nozze del piacere con la ragione”: la Semiramide per Madrid del 1753

domenica 7 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Sergio Morabito

Lucio Tufano
Tra sé. Funzioni e tecniche del ‘cantare a parte’ in Jommelli

Lorenzo Mattei
Dubbi, renitenze, reticenze.
Elementi attoriali nelle partiture di Jommelli a Stoccarda

Paologiovanni Maione
L’amore in maschera: il ritorno di Jommelli al Teatro dei Fiorentini

Rosa Cafiero, Giulia Giovani
“Io conosco un dilettante il quale è pazzo per te”:
Giuseppe Sigismondo e la collezione di musiche di Niccolò Jommelli

Giacomo Sances, Giacomo Sciommeri
Jommelli in Casanatense: arie d’opera e duetti profani del Fondo Baini

Francesca Seller, Antonio Caroccia
Jommelli nelle collezioni private del Regno delle Due Sicilie
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2 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 28 e sabato 29 novembre i nuovi appuntamenti con il Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”

Manifesto Festival Musica Antica
Il Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, che ha appena aperto al pubblico a Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano con il grande successo in prima assoluta de La Iole di Nicola Porpora, prosegue il secondo weekend con gli appuntamenti dedicati alla musica ma anche al cinema, all’arte e al cibo.

Appuntamento con la musica, venerdì 28 novembre (ore 21.00, Chiesa di Santa Caterina da Siena), in cui il Festival aprirà le celebrazioni del grande Maestro Niccolò Jommelli nell’anno del terzo centenario della nascita, proponendo una delle pagine più struggenti dell’autore, il Requiem, che darà occasione al Coro della Pietà de’ Turchini e al suo direttore stabile Davide Troìa di esibire al pubblico i risultati del grande impegno che porta avanti da un biennio.
Le parti soliste saranno sostenute da Giacinta Nicotra, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso.
L’organico strumentale con Emanuele Cardi all’organo sarà formato da alcuni dei giovani strumentisti dell’Ensemble Talenti Vulcanici, costituito dalla Fondazione attraverso un progetto formativo nel 2011: Ingrid Neyza Copa De Finot e Enrico Gramigna (violini), Filippo Bergo (viola), Nazarena Ottaiano (violoncello).

Sabato 29 novembre inaugura il primo appuntamento del Festival con il cinema d’autore alle ore 18 presso la nuova sede della Chiesa di San Rocco a Chiaia (via Riviera di Chiaia 254).
Ad aprire la rassegna “Ad occhi aperti” a cura dell’Associazione Wunderkammer, sarà la proiezione del film di Ken Russell L’altra faccia dell’amore (The Music Lovers), biografia semi immaginaria, crudele e suggestiva, di Čajkovskij particolarmente attenta ai risvolti psicologici e psicoanalitici del personaggio: la musica è parte integrante dell’azione come stimolo alla creazione di immagini e suggestioni visive surriscaldate con frequenti passaggi onirici e surrealistici, tipici di Russell.
La proiezione sarà preceduta da una breve chiacchierata sul rapporto tra cinema e musica.
Con Diego Nuzzo interverrà la giornalista Natascia Festa.
Il programma della rassegna di cinema prevede la proiezioni di pellicole di opere mozartiane (i film di Losey e Bergman), interpretazioni figurative abili e colte (la trilogia di Rossini-Luzzati), biografie tra il surreale e il misterioso (le pellicole di Russell e Corneau).

Il calendario degli appuntamenti su www.festivalmusicaantica.it

Proseguono, inoltre, gli itinerari d’arte “Negli occhi dei musicisti” Itinerari visivi alla ricerca degli altri sensi organizzati dall’Associazione Progetto Museo, che sabato 29 novembre (ore 10.30) propone la visita al Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli, uno dei più celebri istituti di alta formazione musicale nel mondo.
Si parlerà della secolare storia del Complesso e della nascita di una delle eccellenze della città per rivivere anche la storia della costruzione della “scuola musicale di Napoli” in occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli (1714 – 2014).

Info e prenotazioni:
081.440438 (da lun. a ven. ore 10,00-14,00);
e-mail: info@progettomuseo.com

“Tra cibo, narrazioni e design” sono invece gli ingredienti dell’appuntamento a cura di DATè, che sabato 29 novembre (ore 21.30) ci condurrà attraverso spazi settecenteschi inaspettati della città, dove vivere una vera e propria esperienza cognitiva e dove il posto a tavola, stanziale per sua natura, diventa nomade e inconsueto.
Il luogo in cui si svolgerà la cena resterà, infatti, una sorpresa e si rivelerà al pubblico solo poco prima dell’appuntamento.
I partecipanti saranno guidati da chef, designers, architetti, attori, artisti in un’esperienza inedita del gusto.

Info, prenotazioni e costi su www.datè.com.

La I edizione del Festival ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, finanziata dalla Regione Campania (POR FESR 2007-2013 Obiettivo operativo 1.10), si articola in otto fine settimana fino al 14 febbraio 2015 e nel corso dei weekend, insieme al programma dei concerti, si alterneranno appuntamenti “oltre” la musica.
Oltre trentacinque eventi, tra concerti, performance teatrali, giornate di studio internazionali e conferenze, proiezioni cinematografiche d’autore, incontri e conversazioni di letteratura, itinerari d’arte tematici, iniziative per i più piccoli per colorare in un arcobaleno di proposte diverse, il cielo invernale di Napoli e della Campania.

Il programma completo è visibile su www.festivalmusicaanticanapoli.it

Festival Internazionale di Musica Antica
Ufficio stampa
Alessandra Cusani
alessandra.cusani@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

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Venerdì 28 novembre – Chiesa di Santa Caterina da Siena, ore 21

Coro della Pietà de’ Turchini
Ensemble Talenti Vulcanici
Davide Troìa, direttore

Ingrid Neyza Copa de Finot – Enrico Gramigna – Violini
Filippo Bergo – Viola
Nazarena Ottaiano – Violoncello
Emanuele Cardi – Organo

Programma

Niccolò Jommelli
(Aversa, 1714 – Napoli, 1774)

da “Sieben kleine KirchenKompositionen” per coro e b. c.
Haec est domus domini
Diffusa est gratia
Locus iste

Requiem in mi bemolle maggiore per soli, coro, archi e b. c.
Nel trecentesimo anniversario della nascita di Niccolò Jommelli, l’Ensemble giovanile della Pietà de’ Turchini e il Coro del Centro di Musica Antica di Napoli, diretti da Davide Troìa, omaggiano il compositore aversano con l’esecuzione del famoso Requiem e di altri brani di musica sacra corale della stessa penna, quali Haec est Domus Domini, antifona a quattro voci in do maggiore (Roma, 1750); Diffusa est gratia, graduale a quattro voci concertanti in sol maggiore (Roma, 1751) e Locus iste, graduale a cinque voci in do maggiore (Roma, 1752).
Il Requiem (Missa pro defunctis) in Mib Maggiore fu scritto da Jommelli per la morte di Maria Augusta Anna di Thurn und Taxis avvenuta il 1° febbraio 1756. Divenuta Duchessa di Württemberg dopo il matrimonio con Carlo Alessandro di Württemberg (1727) Maria Augusta era la madre del duca Carlo Eugenio di Württemberg che nel 1751 aveva dato spazio alle esecuzioni di Ezio e Didone di Jommelli nel teatro di Stoccarda. Durante quegli anni i rapporti di mecenatismo tra il duca e il compositore divennero abbastanza frequenti: Jommelli scrisse nel 1753 il pasticcio Fetonte per omaggiare il compleanno del duca; questi, dopo un viaggio a Roma, accolse la raccomandazione del cardinale Albani di assumere l’aversano per la direzione del Teatro di Stoccarda eleggendolo a Oberkapellmeister della corte di Stoccarda, non senza avergli prima commissionato un’opera (La clemenza di Tito). Fu durante questo periodo di ottimi rapporti con il duca, prima di una serie di incomprensioni che lo portarono a rompere con la corte e a ritornare in Italia, che venne composto il Requiem. L’atto compositivo avvenne molto probabilmente in tempi brevissimi, almeno se si fa fede a quanto riportato in un manoscritto copia “per uso del Real Cons[ervato]rio di S. M[ari]a della Pietà de’ Torchini”, datato 1781 e conservato presso la biblioteca del conservatorio di Napoli (I-Nc Mus. Relig. 981/1). Il manoscritto riporta: “Missa pro defunctis scritta in 3 giorni nel 1766 per la morte della madre del duca di Wittembergh 1766”. L’anno errato è visibilmente corretto sul manoscritto in 1756.
Tra le pagine più fortunate di Jommelli – lo dimostrano sia la discografia recente che le numerose copie manoscritte della partitura, a volte rimaneggiata e implementata nell’organico e nei movimenti – il Requiem appare una sintesi musicale tra il gusto musicale partenopeo e quello tedesco, dettato anche dalla committenza, in un perfetto equilibrio tra tradizione ed innovazione dello stile personale.
Giacomo Sances

Coro della Pietà de’ Turchini
Nato nel 2012 dal progetto “liberi di cantare” per la valorizzazione della Chiesa di San Rocco a Chiaia, il coro riunisce 40 elementi ed è affidato alla direzione di Davide Troìa.
Il repertorio esplorato è molto vasto: sacro, profano e popolare, a cappella e con strumenti, dal Rinascimento al Contemporaneo.
La partecipazione al Coro è aperta a tutti e avviene attraverso audizioni periodiche, esso si pone come obiettivo principale quello di accostarsi alla musica e all’attività concertistica in maniera gioiosa. Nei 2 anni di vita ha già portato a compimento diversi progetti ed eseguito concerti per la stagione del Centro di Musica Antica e per altre rassegne in Campania.

Davide Troìa
Diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro con C. Pagliuca, Composizione con A. Di Martino e G. Panariello, Strumentazione per Banda, Pianoforte con A. Di Donna e Canto con V. Profeta, ha frequentato il corso biennale di perfezionamento in Direzione di Coro con Norbert Balasch presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma, il corso di Direzione di Coro, pratica corale e vocalità antica “R. Goitre” con G. Acciai e Stephen Woodbury, corsi sulla musica corale contemporanea con B. Zanolini, G. Hollerung, G. Graden. Ha seguito numerosi seminari di musica antica con C. Cavina, G. Banditelli, C. Ansermet, R. Invernizzi, A. Florio, e alla Civica Scuola di Musica di Milano con R. Gini e C. Miatello.
E’ fondatore e direttore, dal 1990, del Coro Polifonico “Exsultate Deo”, alla cui guida ha vinto premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui il 1° premio assoluto alla IV Edizione del Concorso Nazionale per Cori Polifonici “Premio Mutterle ‘98” di Battipaglia (SA); 2° premio all’VIII edizione del TIM (Torneo Internazionale di Musica 1998-99); 2° premio (1° premio non assegnato) alla II edizione del Concorso Nazionale “San Bartolomeo” 2002 di Benevento; ha partecipato a numerose rassegne, tra cui: VI Rassegna polifonica Aprutina (Teramo 1999); Ascoli Piceno-Festival (1999); VI Rassegna Dauna “Santa Cecilia” (Foggia 2000); I Stagione di Musica Corale del Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini” (Napoli 2000); IX Rassegna nazionale cori polifonici di Serino – Av (2003); Rassegna “Grande musica in Chiesa” (Roma 2004); Associazione A. Scarlatti di Napoli (Voci nel chiostro I, III, V edizione); XIII Rassegna Internazionale “Città di Campobasso” (2004); IX Stagione musicale “Itinerari vocali” (Montevarchi-Arezzo 2005); IV Festival Corale “Polyphonia” (Pesaro-Urbino 2005); “TuttInCoro” Auditorium D. Scarlatti della RAI (Napoli 2006/2007); XIII Rassegna Polifonica Internazionale “Città di Atri” (Teramo 2006); IX Edizione “Concerti dell’Avvento” (Latina 2008); Rassegna di Canto Popolare “Tanto per cantare” (Roma 1999 e 2009); Rassegna Internazionale di Cappelle Musicali (Loreto 2000 e 2009); Vocalizzo italiano (Aquileia-Udine 2010); III Centenario Pergolesi (Jesi-Ancona 2010).
Da settembre 2013 è alla guida del Coro della Pietà de’ Turchini, costituito per valorizzare la chiesa di San Rocco alla Riviera di Chiaia, assegnata alla Fondazione Pietà de’ Turchini nell’anno Giubilare. L’ensemble vocale si è esibito per la Fondazione ad Afragola nel 2013, ed ha realizzato alcuni progetti musicali, dedicati al repertorio antico e contemporaneo, per la rassegna musicale promossa dell’Associazione Re.Crea (Residenza Creativa) che trova la sua realizzazione negli spazi di San Rocco che insieme alla Chiesa di Santa Caterina da Siena è sede della Fondazione Pietà de’ Turchini.
Davide Troìa affianca all’attività di direttore quella di controtenore, svolgendo attività solistica e in gruppi vocali.
Ha realizzato numerose elaborazioni per coro e ricoperto il ruolo di giurato in concorsi di Composizione Corale.
E’ docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.

Emanuele Cardi
E’ nato a Napoli nel 1973. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica dopo quattro anni di studio con Wijnand van de Pol presso il conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode.
In seguito si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo.
Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull’arte organaria napoletana, redigendo in più occasioni articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore e svolgendo opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e realizzazione di nuovi strumenti. Svolge inoltre corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca, ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali.
Ospite di alcune tra le istituzioni musicali più prestigiose del mondo, svolge un intensa attività concertistica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay, suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA), cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn (Germania) Losanna (Svizzera) Londra, Edimburgo, Brussels, Copenaghen, Turku (Finlandia), Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, fino a Irkutsk.
Ha svolto inoltre numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti.
Ha collaborato alla costituzione dell’ensemble giovanile della Pietà de’ Turchini-Talenti Vulcanici che ha diretto in più occasioni. Docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, incide regolarmente per le case discografiche “La Bottega Discantica” (Milano), “Priory Records” (Londra) e “Brilliant Classics” (Olanda) la cui recente incisione Neapolitan Organ Music è stata premiata con 5 stelle dalla rivista “Musica”.
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29 novembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa”, convegno presso la Fondazione Cini in occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli

Programma Jommelli

In occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli, il Centro Studi per la ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma europeo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia in collaborazione con la Seconda Università di Napoli, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione “Pietà de’ Turchini” di Napoli, il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Università di Vienna, il Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona e il Comune di Aversa promuove il 31 ottobre una giornata di studi dal titolo “Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa” in cui si intendono analizzare rispettivamente i repertori italiani, sacri e profani, e i rapporti del musicista con le maestranze tutte dello spettacolo e con la vita culturale della Serenissima nel corso della sua carriera.
L’appuntamento veneziano è a cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione e rientra tra le manifestazioni scientifiche del progetto Le stagioni di Niccolò Jommelli inaugurate a Lisbona (20-21 giugno) presso il palazzo di Queluz.
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Venerdi 31 ottobre 2014 – Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini

Programma

ore 10
Chair Francesco Cotticelli

Michael Pauser
Jommelli e Venezia – un capitolo con mille interrogativi…

Andrea Chegai
Jommelli al S. Giovanni Grisostomo. Percorsi extrametastasiani di un napoletano a Venezia

Angela Romagnoli
Jommelli e Catone tra Venezia e Vienna: collaborazioni e impasticciamenti

Maria Ida Biggi
La scena veneziana all’epoca di Jommelli

ore 15
Chair Paologiovanni Maione

Raffaele Mellace
Tra «gran maestro» e «potentissimo mago»: Jommelli nello sguardo dei contemporanei

Teresa Chirico
Giuseppe riconosciuto di Jommelli a confronto con altri oratori settecenteschi sullo stesso soggetto

Iskrena Yordanova
Le serenate di Jommelli alla corte di Lisbona

Giovanni Polin
Tra debiti e crediti: Jommelli tra Venezia e Stoccarda

Scarica il Programma:Programma Jommelli

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3 ottobre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica, Musica classica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il duo chitarristico Aversano-Ascione conquista il pubblico dei “Concerti di Autunno”

Il duo formato dai chitarristi Giuseppe Aversano e Rosario Ascione è stato lo splendido protagonista del recente appuntamento con i “Concerti di Autunno”, rassegna organizzata dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli, la cui direzione artistica è affidata a Luciana Renzetti.
Il programma era incentrato sulla trascrizione di brani, appartenenti alla produzione di Domenico Cimarosa (1749-1801), Francesco Durante (1684-1755), Niccolò Jommelli (1714-1774) e Pietro Domenico Paradisi (1707-1791), composti originariamente per clavicembalo o per piccoli ensemble, oggetto anche di un cd autoprodotto dai due artisti intitolato “Ingenium Fubas” (“Corde ingegnose”).
I quattro autori proposti furono attivi nel Settecento e ognuno ricoprì incarichi di grande prestigio, dando vita contemporaneamente ad una serie di brani di altissimo livello, che contribuirono ai fasti della gloriosa scuola napoletana.
Nonostante ciò, il solo Cimarosa riscuote oggi una certa notorietà, in particolare per i suoi lavori operistici.
Inoltre, tranne Paradisi, nato nella città partenopea, gli altri provenivano dall’hinterland casertano e napoletano, in quanto Cimarosa e Jommelli erano di Aversa e Durante di Frattamaggiore, indice di una fioritura di talenti anche nelle zone decentrate dell’allora Regno di Napoli.
Per quanto riguarda il concerto del duo Aversano-Ascione, l’apertura è stata dedicata a quattro Sonate di Cimarosa, tratte da una raccolta di circa 80 pezzi per clavicembalo, sconosciuta fino al 1924, quando venne rinvenuta da Felice Boghen nella biblioteca dell’Istituto Cherubini di Firenze.
E’ stata poi la volta di Durante, con due concerti, il n. 1 in fa minore ed il n. 5 in la minore (del quale è sopravvissuto solo l’Allegro iniziale), una Toccata in la minore e una Fuga in sol, i primi due concepiti per quartetto d’archi e clavicembalo, i secondi per clavicembalo.
La successiva Trio Sonata in re di Jommelli (creata per due flauti e violoncello) ha preceduto la Sonata in sol di Cimarosa e un Minuetto di Durante, queste ultime due eseguite da Aversano alla chitarra e da Ascione al chitarrino.
Chiusura con la Toccata in la di Paradisi, dalla Sonata VI per gravicembalo, pezzo famosissimo nella versione per arpa, che accompagnava gli intervalli della Rai di una volta.
Uno sguardo agli interpreti, per sottolineare innanzitutto il valore dei brani scelti, esaltati da trascrizioni che spesso superano la bellezza dell’originale, supportati da un’esecuzione di altissimo livello, dove ad un affiatamento perfetto, frutto di una lunga consuetudine, si abbinavano eleganti e raffinate sfumature.
Va ricordato, inoltre, come il concerto possa essere considerato solo il momento conclusivo di un lungo percorso storico-musicale, che parte dallo studio, dalla ricerca e dall’approfondimento di autori e brani.
Ne sono una riprova i brevi interventi di Rosario Ascione, che hanno preceduto le diverse parti della serata, relativi alla biografia dei musicisti e ad alcune note di natura tecnica.
Pubblico numeroso ed entusiasta, che ha chiesto ed ottenuto un bis, anch’esso molto particolare, la trascrizione per due chitarre, curata da Giancarlo Sanduzzi, della canzone Uocchie c’arraggiunate (di Rodolfo Falvo e Alfredo Falconi Fieni), sempre legata alla tradizione napoletana, stavolta di inizio Novecento.
In conclusione una serata rivolta a un patrimonio musicale di inestimabile valore, che sta lentamente riemergendo, grazie alla tenacia ed alla passione di artisti sensibili e preparati come Giuseppe Aversano e Rosario Ascione.

Marco del Vaglio
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14 novembre, 2011 Posted by | Chiesa Luterana, Chitarristi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 6 novembre il duo chitarristico Aversano-Ascione ospite di “Solfatara in Musica”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Causa maltempo il concerto è stato rimandato a domenica 13 novembre, alle ore 12.00

Domenica 6 novembre, alle ore 11.00, nella Sala del Bianchetto (Via Solfatara 161 – Pozzuoli), quarto appuntamento della rassegna “Solfatara in musica”, organizzata dalla Associazione Mozart Italia – sede di Napoli, in collaborazione con Vulcano Solfatara s.r.l., intitolato “I vicini di Mozart”.
Il programma prevede un intervento a cura della Liuteria Sansone, dal titolo “Come nasce una chitarra”, corredato da fotografie di Sabrina Noah Cirillo e un concerto del duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, preceduto dalla presentazione, a cura del maestro Giancarlo Sanduzzi, del cd “Ingenium Fubas” recentemente inciso dai due musicisti.

Costo del biglietto (comprensivo di concerto, visita della Solfatara e Aperitivo): 12 Euro
Parcheggio interno gratuito

Informazioni:
Associazione Mozart Italia Napoli
e-mail: toniagalassi@gmail.com

Vulcano Solfatara
tel. 0815262341
e-mail: info@solfatara.it
sito web: www.solfatara.it
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Programma

D. Cimarosa (Aversa, 1749 – Venezia, 1801)

Sonata in re (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in la minore (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in sol (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in re minore (dall’originale per Clavicembalo)

F. Durante (Frattamaggiore, 31 marzo 1684 – Napoli, 13 agosto 1755)

Concerto I (dall’originale per Quartetto d’Archi e Clavicembalo)
Concerto V (dall’originale per Quartetto d’Archi e Clavicembalo
Toccata in la minore (dall’originale per Clavicembalo)
Fuga in sol (dall’originale per Clavicembalo)

N. Jommelli (Aversa, 1714 – Napoli, 1774)
Trio Sonata in re (dall’originale per due Flauti dolci e Violoncello)

P. D. Paradisi (Napoli, 1707 – Venezia, 1791)
Toccata in la (dall’originale per Clavicembalo)

Giuseppe Aversano e Rosario Ascione
L’amicizia profonda, la passione per la musica e la ricerca mirata all’integrazione sonora delle due chitarre, conducono ad esplorare le emozioni più profonde che il linguaggio sonoro genera, trascrivendo e scrivendo opere adattandole alle loro sonorità.
Attento a privilegiare un repertorio per quanto possibile ampio e senza prevenzioni sonostati premiati sia da solisti che in formazione cameristica in numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: 1994 “Premio Andrea Castaldi” Seminario Internazionale di Interpretazione Musicale, Ischia,1996 “Concorso Internazionale Città di Ancona”,1996 “ Arrigo Tassinari”, XI Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Cento”,1997 “Concorso Internazionale Musica dal Vivo San Filippo”, Torino,1997 “VI Concorso Nazionale di Villar Perosa”, Torino,2000 “Concorso Internazionale di Chitarra Città di Castelfidardo”, Ancona, 2000 “Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale Riviera Etrusca” Val di Cornia Livorno, 2002“Concorso Internazionale di Chitarra Città di Castelfidardo”, Ancona, 2004 “Premio Scugnizzo Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e Ass. Agorà Arte, 2006 “Premio Pulcinella, Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e Ass. Agorà Arte.

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3 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chitarristi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

I fasti del Settecento napoletano nel cd del duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione

Il duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione ha da poco inciso il cd intitolato Ingenium Fubas, rivolto a brani di autori attivi a Napoli nel Settecento.
In particolare, la raccolta è incentrata su tre compositori di grandissimo spessore, Domenico Cimarosa (1749-1801), Francesco Durante (1684-1755) e Niccolò Jommelli (1714-1774), fra i quali solo il primo, grazie ad alcune opere, ancora oggi gode di una discreta notorietà.
Ciò che balza subito all’occhio, scorrendo le loro biografie, è il fatto di essere di fronte a geni nati in paesi dell’hinterland napoletano, in quanto Cimarosa e Jommelli erano di Aversa e Durante di Frattamaggiore, il che indica come, in quella irripetibile epoca, i talenti abbondavano non solo in città ma anche nei paesi circostanti.
Ancora, ognuno di loro ricoprì incarichi di grande prestigio, con Cimarosa che, fra l’altro, fu per tre anni al servizio di Caterina di Russia, Jommelli che soggiornò per quasi venti anni a Stoccarda e Durante, docente stimatissimo, attivo nel Conservatorio di S. Onofrio a Porta Capuana, dove era stato allievo di Alessandro Scarlatti e, per un trentennio, al Conservatorio di Santa Maria di Loreto
E’ quindi con grande orgoglio (ed un po’ di spirito di rivincita), che Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, hanno trascritto per duo di chitarra alcuni gioielli della produzione di questi tre compositori.
Di Cimarosa sono state scelte quattro delle circa 80 sonate per clavicembalo, un corpus del quale non si sapeva nulla fino al 1924, quando vennero scoperte da Felice Boghen, pianista e bibliotecario dell’Istituto Cherubini di Firenze.
Dalla produzione di Durante sono stati tratti, invece, due Concerti per quartetto d’archi e clavicembalo, il n. 1 in fa minore ed il n. 5 in la minore, mentre Jommelli è rappresentato dalla Triosonata in re per due flauti e violoncello.
Il disco si chiude con una sorta di bis, rivolto al napoletano Pietro Domenico Paradisi (1707-1791), illustrissimo sconosciuto, sebbene la Toccata in la qui proposta, appartenente alla Sonata VI per gravicembalo, sia un pezzo famosissimo in quanto, nella versione per arpa, appartiene ai brani utilizzati dalla Rai di un tempo come sottofondo degli intervalli.
Venendo al cd nel suo complesso, esso risulta quanto mai significativo, grazie ad una scelta oculata dei brani, e a trascrizioni di notevole spessore, che vanno di pari passo con la splendida esecuzione dei due chitarristi, che evidenziano un perfetto affiatamento ed una elevatissima raffinatezza interpretativa.
Il nostro augurio conclusivo è che l’ottimo esordio (autoprodotto), di questo valentissimo duo, formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, possa avere la diffusione ed il successo che merita, in modo da attirare sia l’attenzione del pubblico, sia l’interessamento di qualche prestigiosa casa discografica.

Marco del Vaglio

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8 luglio, 2011 Posted by | Chitarristi, Musica classica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:BETULIA LIBERATA CON MUTI A SALISBURGO

Con Muti a Salisburgo
LA BETULIA LIBERATA  2 VOLTE

“Betulia liberata” non sta fra le eccellenze di Mozart, che la compose a 15 anni su commissione d’un nobile italiano, il Principe Giuseppe d’Aragona, incontrato a Padova durante il primo suo viaggio in Italia. E il fatto che fosse denominata <azione sacra> non era fin oggi bastato a darle veste teatrale manco a Salisburgo, che nel <tutto Mozart> della stagione celebrativa del 2006 l’aveva eseguita in forma di oratorio, secondo tradizione. Era del resto questa la destinazione del testo  metastasiano datato 1734 e come tale messo e rimesso in musica più volte, prima che l’avesse tra le mani Wolfango. Tra i predecessori, c’è l’aversano Niccolò Jommelli, apparso agli occhi del ragazzo circonfuso di gloria quando l’aveva conosciuto a Napoli, al San Carlo mentre provava una sua nuova opera, “Armida abbandonata”. Di qui l’idea del Festival di Pentecoste di Salisburgo giunto al penultimo appuntamento del progetto quinquennale dedicato alla Scuola Musicale di Napoli e affidato a Riccardo Muti, di mettere l’uno accanto all’altro i due lavori, il primo finalmente in forma scenica, il secondo in quella originaria dell’oratorio.  Le cronache che accompagnano la storia della musica ci raccontano d’una antica iniziativa parigina egualmente modellata, con Gluck e Piccinni messi a confronto su una Iphigénie en Tauride data da musicare a entrambi. Il napoletano perse nettamente, ma la contesa si trasformò in querelle politica tra la borghesia intellettuale che stava con Gluck e l’aristocrazia conservatrice, solidale con la regina Maria Antonietta, che tifava per Piccinni. Nulla di tutto ciò a Salisburgo, ove onesta intenzione era quella di esplorare sul campo il grado di influenza della Scuola napoletana nella formazione del giovane Mozart, riconosciuta in dottrina dalla maggioranza degli studiosi. Esito felice, con pubblico egualmente plaudente all’una e all’altra Betulia e puntuale standing ovation  per Riccardo Muti, che il progetto ha realizzato con intensa passione, ma in perfetto equilibrio con il severo rispetto dello stile che, specie nel repertorio classico, gli è congeniale. Esito altresì interessante, per la conferma di un legame di continuità che anche l’orecchio di ascoltatore non dotto, ma soltanto attento, percepisce con naturalezza. Se Mozart raccoglie una qualche eredità, certamente l’esalta rinnovandola sino a trasformarla in puro classicismo, anche attraverso l’abbandono delle persistenti scorie del barocco. Ma non ancora lo fa nell’adolescenziale tentativo della Betulia, che incredibilmente appare meno classica e più barocca di quella del compositore aversano, che pure è nata circa 30 anni prima. Jommelli era nella piena maturità e ricco di esperienze europee, tra cui quella lunghissima alla corte dei Wurttemberg a Stoccarda, ove aveva guidato una orchestra di qualità storica al pari di quella di Mannheim. E se ne avverte il segno nella sua Betulia, ricca nella parte orchestrale, dall’ouverture alle introduzioni delle arie, quanto non lo è la sorella mozartiana, che insiste sui lunghi recitativi e sulle arie tripartite di antico modello. Ne consegue che in quest’ultimo caso gli interpreti vocali abbiano avuto maggior risalto, con prevalenza femminile imposta da Maria Grazia Schiavo, vocalista e interprete di gran classe, e dalla giovanissima Alisa Komosova, Giuditta. Un aiuto cospicuo a superare la lentezza narrativa si deve alla regia di Marco Gardini.   In Jommelli spicca il contraltista Terry Wey che ha voce morbida ed espressiva, qualità difficilmente reperibili tra i molti giovanotti che hanno riportato in voga questa corda. Molto bene l’Orchestra Cherubini, in continua crescita qualitativa, che come il coro viennese di Walter Zeh passa con disinvoltura da una Betulia all’altra.

Francesco Canessa

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28 Mag, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cantanti, Canto, Cultura, Direttori d'orchestra, Festival, Francesco Canessa, Giornalisti, Musica, Riccardo Muti, Salzburger Festspiele | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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