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All’Auditorium di Castel Sant’Elmo il Coro della Radio Svedese protagonista di una indimenticabile serata bachiana

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

I mottetti occupano un posto abbastanza esiguo nell’ambito della produzione sacra di Johann Sebastian Bach (1685-1750).
Il motivo principale sta nel fatto che questa forma musicale era impiegata solo in particolari occasioni, mentre nella liturgia di tutti i giorni la chiesa luterana preferiva ricorrere alla cantata.
Non è quindi un caso che, a fronte della quasi 250 cantate sacre, Bach abbia scritto pochi mottetti, dei quali solo sei, composti a Lipsia (sette per alcuni musicologi), e per la maggior parte di destinazione funebre, sono giunti ai nostri giorni, catalogati come BWV 225-230 .
Il suddetto repertorio è stato al centro del recente appuntamento della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che ha visto salire sul palcoscenico dell’Auditorium di Castel Sant’Elmo il prestigioso Coro della Radio Svedese, diretto da Peter Dijkstra.
Nella prima parte abbiamo ascoltato i mottetti Lobet den Herrn BWV 230, Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf BWV 226  e Jesu, meine Freude BWV 227.
Di questo terzetto, il BWV 230 ancora oggi risulta di non certa attribuzione, mentre il BWV 226 venne concepito nel 1729, in memoria di Johann Heinrich Ernesti, che era stato rettore della Thomasschule di Lipsia per 45 anni, attingendo il testo dalla Lettera ai Romani di San Paolo e da un inno di Martin Lutero.
Dal canto suo il mottetto Jesu, meine Freude, che utilizzava l’omonimo inno di Johann Franck e alcune parti della già citata Epistola ai Romani, fu presumibilmente creato nel 1723 per il funerale di Johanna Maria Käsin, moglie dell’ufficiale delle poste di Lipsia.
La seconda parte si apriva con il mottetto Fürchte dich nicht BWV 228 (1726), su testi tratti dal Libro di Isaia e da un inno di Paul Gerhardt, proseguiva con Komm, Jesu, komm BWV 229 (1723-24), basato sugli omonimi versi di Paul Thymich e si chiudeva con Singet dem Herrn ein neues Lied BWV 225 (1726-1727), dove erano abbinati frammenti del Salmo 149 e 150, del Libro di Isaia e un inno di Johann Gramann.
I primi due furono composti sicuramente per altrettante commemorazioni, ma non se ne conoscono i destinatari, mentre l’ultimo sarebbe nato per omaggiare Federico Augusto I di Sassonia, in occasione del suo compleanno.
Veniamo quindi agli interpreti, per sottolineare come il Coro della Radio Svedese, accompagnato da Björn Gäfvert (organo) e Per Hansen (violoncello), e magistralmente diretto da Peter Dijkstra (dotato di un gesto avvolgente e puntuale), ha dimostrato di essere una delle migliori compagini mondiali attualmente in circolazione, contraddistinta da un perfetto affiatamento e dalla presenza di voci  di altissimo livello, alcune delle quali sono emerse singolarmente nei mottetti che richiedevano la contemporanea presenza di solisti e coro.
A questo va aggiunto un vero e proprio lavoro di cesello, che ha esaltato la musicalità bachiana, creando un’atmosfera semplicemente irripetibile.
A rendere straordinaria la serata ha contribuito anche il pubblico, mai così attento, partecipe e, soprattutto, silenzioso, formato da spettatori giunti con una forte consapevolezza dell’eccezionalità sia degli interpreti, sia del programma proposto, per cui l’unico rammarico della serata sta nel fatto che l’auditorium non si sia riempito completamente.
Successo conclusivo, inutile dirlo, enorme, per un evento che rimarrà lungamente impresso nella memoria dei presenti.
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5 marzo, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 26 febbraio l’Associazione Alessandro Scarlatti propone una serata bachiana con il Coro della Radio Svedese diretto da Peter Dijkstra

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Giovedì 26 febbraio 2015, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21.00, il celebre Coro della Radio Svedese, guidato dal direttore principale Peter Dijkstra eseguirà un suggestivo programma interamente dedicato ai Mottetti di Johann Sebastian Bach.
Il concerto si inserisce nell’ambito della serie dedicata dalla Associazione Alessandro Scarlatti alla musica corale.

Il Coro della Radio Svedese è uno dei più popolari e celebri gruppi corali, composto da trentadue cantanti professionisti ammirati per la perfezione dell’intonazione e per la superlativa qualità timbrica delle voci, e non a caso richiestissimi da direttori come il compianto Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Daniel Harding e Riccardo Muti. La celebre rivista musicale britannica Gramophone ne dà un giudizio entusiastico: “Tramite il rigore, la chiarezza degli attacchi, la delicata leggerezza dei finali di frase mista a repentine esplosioni di straordinaria potenza … scaturiscono delle sonorità inequivocabili: calde, dolci, equilibrate e, soprattutto, impeccabili ma non fatte di una perfezione sterile e fine a se stessa … si tratta di un coro di persone che cantano in modo stupendo. È facile innamorarsi dello Swedish Radio Choir”.
Il successo internazionale del Coro è stato riconosciuto anche dal governo svedese che nel 2011 gli ha riconosciuto un’onorificenza speciale per gli straordinari risultati raggiunti nel promuovere e diffondere l’arte musicale svedese aggiungendo la seguente motivazione: “Negli anni, più di un coro svedese ha raggiunto il successo a livello internazionale ma ben pochi di essi negli ultimi cinquant’anni hanno saputo donare lustro alla Svezia nel campo della musica corale come lo Swedish Radio Choir”.

Al tempo di Bach il mottetto, antica e gloriosa forma della musica polifonica europea, godeva nella liturgia protestante di minor fortuna rispetto alla cantata.
Bach ne scrisse diversi non necessariamente legati alla funzione religiosa ma anche in occasione di eventi particolari, come ad esempio il compleanno o il funerale di persone importanti.
La maggior parte della sua produzione in questo campo è andata purtroppo perduta e sono solamente sei o sette (gli studiosi non sono concordi) i mottetti bachiani giunti fino a noi.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 26 febbraio, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Programma

Coro della Radio Svedese
Björn Gäfvert, organo
Per Hansen, violoncello
Peter Dijkstra, direttore

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750): Mottetti
Lobet den Herrn BWV 230
Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf  BWV 226
Jesu, meine Freude BWV 227
Fürchte dich nicht BWV 228
Komm, Jesu, komm BWV 229
Singet dem Herrn ein neues Lied BWV 225

Coro della Radio Svedese
Radiokören. Sveriges Radio. foto: Mattias Ahlm/Sveriges RadioLo Swedish Radio Choir, con i suoi trentadue cantanti professionisti, è un coro che spazia dalle più raffinate esecuzioni a cappella agli Oratori di enorme energia e dinamismo.
Ad ogni singolo elemento è riservato un posto specifico all’interno del Coro così da poter contribuire in modo corretto con le proprie qualità espressive.
Il tutto conferisce allo Swedish Radio Choir una sonorità distintiva.
Il Coro svedese vanta un repertorio molto ampio che abbraccia generi molto variegati, in una generosa mescolanza di musica antica e moderna.
Oltre alle esibizioni a cappella e a agli impegni con l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, lo Swedish Radio Choir collabora anche con altre orchestre dirette da artisti quali Riccardo Muti, Claudio Abbado, Valery Gergiev e Daniel Harding.
Il Coro svedese ha anche una notevole influenza sulla vita musicale di Stoccolma e su quella svedese in generale dal momento che molti suoi concerti vengono trasmessi dal canale radiofonico nazionale P2.
Eventi della stagione in corso prevedono la partecipazione al Festival Pärt e tournée in Italia, Finlandia e Gran Bretagna.
Lo Swedish Radio Choir gode di una popolarità sconfinata che scaturisce anche dalla sue incisioni, sempre di notevole successo.
Tra le più recenti citiamo Nordic Sounds 1 & 2, che ospita al suo interno musiche di Sven-David Sandström, Figure Humaine di Poulenc una registrazione contenente le musiche sacre per coro di Brahms.
Lo Swedish Radio Choir viene così definito dalla celebre rivista musicale britannica Gramophone: “Tramite il rigore, la chiarezza degli attacchi, la delicata leggerezza dei finali di frase mista a repentine esplosioni di straordinaria potenza … scaturiscono delle sonorità inequivocabili: calde, dolci, equilibrate e, soprattutto, impeccabili ma non fatte di una perfezione sterile e fine a se stessa … si tratta di un coro di persone che cantano in modo stupendo. È facile innamorarsi dello Swedish Radio Choir”.
Il successo internazionale del Coro è stato riconosciuto anche dal governo svedese che nel 2011 gli ha riconosciuto un’onorificenza speciale per gli straordinari risultati raggiunti nel promuovere e diffondere l’arte musicale svedese aggiungendo la seguente motivazione: “Negli anni, più di un coro svedese ha raggiunto il successo a livello internazionale ma ben pochi di essi negli ultimi cinquant’anni hanno saputo donare lustro alla Svezia nel campo della musica corale come lo Swedish Radio Choir”.
Lo Swedish Radio Choir, che è uno dei più prestigiosi ensemble a cappella del mondo, è stato fondato nel 1925.
Venticinque anni dopo, nel 1952, sotto la guida del direttore Eric Ericson è diventato l’ensemble versatile che è oggi.
Dopo di lui ogni Direttore Principale ha dato il suo contributo a creare la fisionomia peculiare del Coro aggiungendo ad esso tonalità e successi sempre nuovi.
L’attuale Direttore Principale, nominato nell’autunno 2007, è Peter Dijkstra.

Peter Dijkstra
Peter DijkstraNato in Olanda nel 1978, ha studiato direzione (corale e orchestrale) e canto presso i conservatori dell’Aia, Colonia e Stoccolma diplomandosi con il massimo dei voti.
Ha inoltre seguito alcune master-class tenute da importanti direttori di coro quali Tõnu Kaljuste ed Eric Ericson.
Nel 2002 ha vinto il ‘Kersjes van de Groenekamprize’ per giovani direttori d’orchestra poi, nel 2003, ha vinto il Primo Premio al Concorso Eric Ericson che ha dato uno slancio decisivo alla sua carriera.
Oggi Peter Dijkstra viene regolarmente invitato come Direttore Ospite da prestigiosi ensemble, quali i BBC Singers, il Collegium Vocale Gent, il RIAS Kammerchor di Berlino e lo Swedish Radio Choir.
I programmi dei suoi concerti sono strutturati su un repertorio molto vasto che spazia dalla musica antica fino alle prime esecuzioni mondiali di opere di recente composizione.
È ospite molto apprezzato anche di grandi orchestre, quali la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra Filarmonica Giapponese, l’Orchestra Filarmonica di Arnhem, la Residentie Orkest dell’Aia, la DSO di Berlino e l’Orchestra Sinfonica di Bochum.
Nel settembre del 2005 Peter Dijkstra è stato nominato Direttore Artistico del Coro dei Bayerischen Rundfunks.
Oltre agli impegni concertistici e alle tournée con il Coro tedesco collabora anche con direttori d’orchestra, quali Mariss Jansons, Nikolaus Harnoncourt, Riccardo Muti e Claudio Abbado.
Nel 2006 è stato nominato Primo Direttore Ospite del Nederlands Kamerkoor.
Nel settembre del 2007 Peter Dijkstra ha iniziato la sua avventura come Direttore Principale dello Swedish Radio Choir dopo esserne stato Primo Direttore Ospite per tre anni.
Le esecuzioni a cappella e l’ampliamento del repertorio del Coro svedese rappresentano i suoi impegni principali.
Nei Paesi Bassi Peter Dijkstra è Direttore Artistico dell’ensemble vocale MUSA, un coro eterogeneo con sede nella città di Utrecht.
È spesso invitato, inoltre, come Direttore Ospite dell’ensemble vocale The Gents.
Con questo ensemble formato da soli uomini Peter Dijkstra ha vinto numerosi premi in festival di rilievo internazionale ed è stato in tournée in Giappone, Spagna, Svezia e Gran Bretagna.
Peter Dijkstra registra regolarmente per le etichette discografiche Channel Classics e Oehms Classics.
Con il Nederlands Kamerkoor ha realizzato un’acclamata incisone dei Mottetti di Bach per l’etichetta Channel Classics.
Recentemente si è aggiudicato un ECHO Klassik (2012, Requiem di Fauré per Sony Classical) e 2 Diaposon d’Ors (Strauss, Wagner, Mahler per l’etichetta BR Klassik e Figure Humaine di Francis Poulenc per Channel Classics).
Peter Dijkstra è membro onorario della Royal Swedish Music Academy.
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23 febbraio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

   

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