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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dal 24 al 30 giugno 2019

Melchiorre De Filippis Dèlfico (1825-1895)

Questi gli appuntamenti previsti dal 24 al 30 giugno 2019:

Mercoledì 26 giugno, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto del pianista William Pio Cristiano (I parte) e del duo pianistico a 4 mani formato da Armando Sabbarese e Giuseppe Atorino (II parte)

Programma

I parte

F. Chopin
Mazurca op. 68 n. 2
Ballata n. 1
Ballata n. 2
Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22

II parte

J. Brahms: Valzer op. 39

M. Ravel: Rapsodie espagnole
(Trascrizione dell’autore per pianoforte a quattro mani

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 27 giugno, alle ore 19.00, presso la chiesa del Santissimo Nome di Gesù, detta di San Giuseppe (Pozzuoli), nell’ambito della presentazione del Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei, concerto della violoncellista Silvia Fasciano

Programma

J. S. Bach: Suite per violoncello n. 1 in sol maggiore, BWV 1007

Ingresso libero
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Giovedì 27 giugno, alle ore 19.45, a Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la stagione del “Maggio della Musica”, concerto del pianista Mikhail Lidsky

Programma

A. Scriabin
Due mazurke, op. 40
Quattro preludi, op. 48
Sonata n. 5 in fa diesis maggiore, op. 53
Sonata n. 8, op. 66

S. Prokofiev: Sonata per pianoforte n. 6 in la maggiore, op. 82

Costo del biglietto
Intero: 20 euro
Ridotto over 65: 15 euro
Ridotto under 26: 10 euro

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Giovedì 27 giugno, alle ore 20.15, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale, per il ciclo “Miti di Musica”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto nell’ambito dello ScarlattiLab Barocco dal titolo “Il Mito di Roma” – Alessandro Melani nella Roma della fine ‘600, con la partecipazione di Francesco Divito, Valeria La Grotta (soprani), Aurelio Schiavoni (alto), Leopoldo Punziano (tenore), Roberto Gaudino (basso), Angelo Trancone (organo e direzione), Pierluigi Ciapparelli (tiorba)
Direzione musicale di Antonio Florio

Programma

A. Melani
Concerti spirituali a 2, 3, e 5 voci
Derelinquat impius, mottetto per alto, tenore e basso e basso continuo
Salve Mater, mottetto per 2 soprani e basso continuo
O Felix Anima, mottetto per alto, basso e basso continuo

A. Scarlatti: Toccata per organo

A. Melani
Date Voces Pueri, mottetto per 2 soprani, tenore e basso continuo
Iustus ut Palma, mottetto per soprano e alto e basso continuo
Recolite memoriam, mottetto per 2 soprani, alto, tenore, basso e basso continuo

Costo del biglietto: 2 Euro (comprensivo di entrata al Museo)
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Venerdì 28 giugno, alle ore 18.30, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Napoli (v. Cesario Console, 3 bis), per il ciclo “Le Contaminazioni” dell’Associazione Mozart Italia di Napoli, presentazione dell’Antologia poetica “Mare nostro quotidiano” (Scuderi Editrice) con interventi musicali di Mauro Bibbò (flauto traverso), Emanuele Capasso (chitarra classica) e Maria Gabriella Mariani (pianoforte)

Programma non ancora pervenuto

Contributo organizzativo: 2 Euro
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Sabato 29 giugno, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto del trio formato da Raffaele Ficucello e Andrea Tedesco (flauti) e Raffaele Vitiello (pianoforte) e del duo formato da Mauro Tamburo (violino), e Raffaele Vitiello (pianoforte)

Programma trio

C. P. E. Bach: Trio Sonata in re minore

C. Doppler:
Andante e Rondò op. 25 in la maggiore
Fantasia sul Rigoletto
(per due flauti e pianoforte)

Programma duo

Johannes Brahms:
Sonata per violino e pianoforte n. 3 in re minore
Scherzo in do minore dalla sonata F.A.E. per violino e pianoforte

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 29 giugno, alle ore 20.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (v. Santa Chiara, 10c), nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti, concerto dal titolo “Neapolitanata”, con la partecipazione del mezzosoprano Gabriella Colecchia e dei chitarristi Enzo Amato e Francesco Scelzo

In programma musiche di Paisiello, Piccinni, Mercadante, Donizetti, Rossini

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto studenti: 5 euro

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Sabato 29 giugno, alle ore 20.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (v. Santa Chiara, 10c), nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti, concerto dal titolo “Neapolitanata”, con la partecipazione del mezzosoprano Gabriella Colecchia e dei chitarristi Enzo Amato e Francesco Scelzo

In programma musiche di Paisiello, Piccinni, Mercadante, Donizetti, Rossini

Costo del biglietto
Intero: 10 euro
Ridotto studenti: 5 euro

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Sabato 29 giugno, alle ore 20.30, presso la sede de “I Cavalieri della Tavola Balorda”, concerto dal titolo “Contaminazioni!” (e un po’ di “Mille lire al mese”) con “The Crazy Four”, quartetto formato da Susanna Canessa (chitarra e voce), Monica Doglione (voce), Filomena De Rosa (voce) e Luca Guida (percussioni)

In programma brani di musica leggera, classica, folk, jazz e pop

Dopo lo spettacolo la tradizionale cena de I Cavalieri.
(Su richiesta si preparano piatti vegetariani, vegani e per celiaci)

Prenotazione obbligatoria.
Posti limitati
Info e prenotazioni al n. 34780755002

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Domenica 30 giugno, alle ore 19.30, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa – San Giovanni a Teduccio), la rassegna “Sinfonie sul Mare”, organizzata dall’Associazione Mousiké, propone il concerto del Saxophone Ensemble San Pietro a Majella, diretto dal maestro Francesco Salime

In programma musiche del ‘700 napoletano adattate ai sassofoni

Contributo organizzativo: 15 Euro (Degustazione/Concerto/Visita Libera) con prenotazione obbligatoria al seguente link: www.landpage.co/sinfonie-sul-mare
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Domenica 30 giugno, alle ore 20.30, nel Maschio Angioino, per il Festival UniMusic organizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti, in collaborazione con l’Università “Federico II”, concerto dal titolo “Musica e Benessere” con la partecipazione della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta da Beatrice Venezi, e dei solisti Erik Buchberger (violino), Marilù Grieco (flauto), Gaetano Russo (clarinetto) e Luca Martingano (corno)

Programma

L. van Beethoven: Romanza n. 2 in fa maggiore per violino e orchestra op. 50

W. A. Mozart:
Allegro maestoso dal Concerto n. 1 in sol maggiore per flauto e orchestra K 313
Adagio
dal Concerto per clarinetto e orchestra K 622
Concerto n. 1 in re maggiore per corno e orchestra K 412
Sinfonia in sol minore n. 40 K. 550

Costo del biglietto: 10 Euro
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23 giugno, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazione Domenico Scarlatti, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Maggio della Musica, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Tutto andrà nel migliore dei modi”, l’ultimo libro di Rosalia Catapano si presenta martedì 3 dicembre 2013 al Maschio Angioino

Tutto andrà nel migliore dei modiMartedì 3 dicembre 2013, ore 17:00
Maschio Angioino (Antisala dei Baroni)
Napoli

Tutto andrà nel migliore dei modi

di
Rosalia Catapano

Intervengono con l’autrice:
Armida Parisi
Lucio Rufolo
Modera Aldo Putignano
Letture a cura di Paquito Catanzaro e Annalisa Raiola della Compagnia Parole Alate

Tutto andrà nel migliore dei modi/Rosalia Catapano /Homo Scrivens/Dieci/pp. 198/15,00 euro

Roma 1954: Francesca Romana Lodovici, unica figlia dell’anziano conte Acanio, è incinta di un musicista che parte per non tornare più. Per scongiurare l’inevitabile scandalo,
il conte trova una soluzione: un cugino, infatti, Fernando Acquaviva, perso nell’alcol e nei debiti di gioco, gli sta chiedendo da tempo un aiuto economico per riscattare una
sua proprietà, villa Floris, e farne un albergo. Ascanio decide di aiutarlo a patto che Fernando sposi la figlia che si rifiuta di abortire. Qualche me se dopo nasce Laura e la
strana famiglia si trasferisce ad Anacapri, dove villa Floris diventa meta ambita di turisti.
Francesca si occupa della cucina, Fernando dei suoi ospiti e di Laura, la bambina non sua che ama come una figlia.
Capri 1973: Laura incontra Gabrio Ortega, un giovane diplomatico catalano, oppresso dal peso di una famiglia ingombrante quanto prestigiosa, e inviato a Napoli per seguire
l’emergenza colera. Da qui prende vita un’intensa saga familiare che racconta l’incontro e lo scontro di diverse generazioni e figli, addentrandosi negli angoli più profondi delle
relazioni familiari.
Un viaggio emozionante nell’amore e nell’indifferenza, nella gelosia e nel rimpianto, che si perde nel rancore e si alimenta invece in un desiderio di tenerezza che trova solo fugacemente
risposta. Dopo Solo Nina, ritornano la famiglia Ortega, la vulcanica Blanca e un giovanissimo, ma già talentuoso e sognatore Raùl.

Rosalia Catapano
è nata a Napoli, dove vive e lavora come medico di laboratorio. Ha pubblicato la raccolta di racconti
Direzioni immaginarie (Boopen LED, 2011) e l’anno successivo il suo primo romanzo, Solo
Nina (Homo Scrivens), più volte ristampato. Tutto andrà nel migliore dei modi svela il misterioso
passato di Raùl Ortega, il giovane e inquieto stilista barcellonese protagonista di Solo Nina.

Dieci: La selezione di narrativa italiana di Homo Scrivens. Dieci volumi ogni anno, con le prime cinquanta copie numerate
a mano.

10/dieci 2013
Ufficio Stampa Homo Scrivens – Paola Silvestro – 328 11 87 939 – ufficiostampa@homoscrivens.it

Homo Scrivens s.r.l.
Via S.Maria della Libera, 42 – 80127 Napoli
tel./fax.: 081 192 43 714 – http://www.homoscrivens.it

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DISCLAIMER: Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.

30 novembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cultura, Cultura, Letteratura, Letteratura contemporanea, Libri, Napoli, Rosalia Catapano, Scrittori | , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 14 settembre la prima napoletana di “Ci manca Totò” con Stefano Benni e Fausto Mesolella

La letteratura italiana più irriverente e la chitarra più eclettica per un nuovo esilarante progetto.
Stefano Benni (voce recitante) e Fausto Mesolella (chitarra) insieme in uno spettacolo sospeso tra musica e poesia: “Ci Manca Totò”, un live surreale in cui l’intima e travolgente chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le letture e le performance vocali di Benni.
L’appuntamento è per venerdì 14 settembre, alle ore 21, presso il cortile del Maschio Angioino.
Lo scrittore, che per l’occasione presenterà diversi testi, sorprenderà il pubblico rivestendo a tratti i panni, per lui inediti, del cantante, con uno stile del tutto personale a metà strada tra il rap, il recitato e il melodico.
Tra le letture, un brano dedicato a Fabrizio De André e uno a Totò, con un testo in bilico tra ironia e malinconia.
Non mancheranno pezzi inediti di Fausto Mesolella, il cui primo Cd da solista “Suonerò fino a farti fiorire” è uscito a marzo 2012.

Difficile etichettare questo progetto.
L’improvvisazione continua, frutto dell’interazione tra i due artisti, rende infatti complesso definire “Ci Manca Totò”, spettacolo unico e in continua evoluzione. Non resta che sedersi e lasciar andare la mente, al resto penseranno le note di Mesolella e le parole di Benni.

Posti a sedere non numerati euro 15,00 + 3,00 euro prevendita.

Info prevendite:
GO2: www.go2.it – 081.8038382
Concerteria: www.concerteria.it – 081.7642111

Caterina Piscitelli
www.arealive.it
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caterina.piscitelli@gmail.com
Skype: caterina.piscitelli

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Ci Manca Totò – Cosa ne pensano gli artisti…

Fausto Mesolella

“Tutto è nato per caso, ci siamo incontrati per un recital alla Libera Università di ALcatraz, ospiti di Jacopo Fo. Abbiamo scoperto di trovarci bene insieme e ci è venuta voglia di fare uno spettacolo insieme”. (Il Mattino)

“Da casertano doc adoro Totò che definiva la mia città capitale morale d’Italia, amo la sua leggerezza, nessun artista è stato capace di ricrearla. Totò nella famosa scena di Miseria e Nobiltà quando dice “Peppiniello quelle pizze diventano due”, si serve di uno stereotipo partenopeo per far riflettere sulla povertà con il sorriso. Questa è la comicità che dovrebbe essere recuperata, è a quest’arte che Benni ed io dedichiamo il nostro spettacolo”. (la Repubblica)

Stefano Benni

“Non voglio parlare troppo dello spettacolo si guasta la sorpresa. Posso dire che è fatto di brani molto diversi tra loro per atmosfere e ritmica. Tra i vari pezzi che musicheremo c’è un testo per De Andrè che ho già letto altre volte in teatro. E’ una canzone che lui avrebbe arrangiato e cantato, se il destino non l’avesse portato via. Il testo su Totò è invece più recente. Non ricordo quando il principe della risata è entrato nella mia vita di sicuro non ne è mai uscito”.

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10 settembre, 2012 Posted by | Chitarristi, Musica, Poesia | , , , , , | Lascia un commento

DIREZIONI IMMAGINARIE il libro di Rosalia Catapano si presenta al Maschio Angioino

Il 27 novembre 2010 si presentava al Maschio Angioino il libro “Altri tempi” di Maria Carolina Visconti, edito dalla Boopen led ed io fui particolarmente felice di scrivere due parole “personali” sull’autrice come piccola introduzione alla comunicazione dell’evento, in quanto mi legava a lei un affetto profondo da quasi quarant’anni. Lo stesso motivo mi spinge ora a spendere qualche parola sull’autrice di questo libro: Rosalia Catapano, prima figlia di Maria Carolina Visconti.
Rosalia è la sorella maggiore della mia amica Chiara e come sua mamma mi ha visto crescere,  ha seguito la mia adolescenza fino a quando la differenza di età che da piccoli sembra enorme, con il tempo  si affievolisce e si annulla del tutto. Oggi Rosalia ed io ci intendiamo come due coetanee che abbiano percorso la vita insieme. Mi ha sempre colpito il suo entusiasmo che si rinnova  in tutte le forme d’arte che fanno parte dei suoi interessi, dal cinema alla letteratura, alla musica e questo  sicuramente sarà evidente nelle sue “Direzioni immaginarie”.
Ciao Rosalia e in bocca al lupo!!!
Susanna

Martedì 29 marzo 2011 alle ore 17

Maschio Angioino (Sala dei Baroni) – Napoli

Presentazione della raccolta di racconti

Direzioni immaginarie
di Rosalia Catapano

Ed. Boopen Led

Intervengono: Aldo Putignano
Giancarlo Marino
Ada Natale

Letture a cura di : Licia Vetere

Una guida turistica per sognatori: leggere Direzioni immaginarie vuol dire affidarsi completamente alla fantasia dell’autrice, che gioca a rapire il lettore, per portarlo in luoghi sconosciuti, forse inesistenti. La scrittura trascina e rende familiare l’ignoto, l’ironia accompagna ogni parola con il gusto di chi osserva attentamente la vita, mentre un divertente cinismo condisce il tutto con sapienza e svela il lato oscuro delle cose con poetico disincanto. Tra i racconti, personaggi da cui fuggire e altri in cui rispecchiarsi, come piccole metafore dei conflitti di ognuno di noi.

Vai alla scheda del libro:http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=16572&NClick=37

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23 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cultura, Italia, Letteratura, Libri, Napoli, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Napoli, Maschio Angioino,”TRACKS-Impronte di memorie”,Mostra di Mary Samele

“TRACKS – Impronte di memorie”

con opere recenti dell’artista pugliese Mary Samele
alla “Sala della Loggia” di Castel Nuovo (Maschio Angioino) – Napoli
a cura di Maurizio Vitiello
venerdì 20 novembre 2009, alle ore 17
Col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e della Regione Campana e della Scuola del Cinema di Napoli.
La mostra è costituita da 10 quadri di cm. 70×100: la pittura è costituita, principalmente, da grassello, stucco, vari colori, spago, carta e ruggine, quest’ultima prodotta, in maniera esclusiva dalla stessa artista. Il senso minuto, intimo, celato, segreto e spirituale di una realtà governata, condotta e istruita da una sensibilità, estremamente accorta e progettuale, compare ed innalza la sua forza e la sua acme in scenari in cui si apprezzano, tra i rilievi della pasta di un’agita matericità, scoscese effrazioni, scandite pluriarticolazioni, grumi cromatici accennati, reti e reticoli, segmenti, segni, segnali, segnacoli e segnature.

Alle ore 17.30, sarà presentata la mostra con interventi di Nicola Oddati, Stefano Arcella, Pino Cotarelli, Franco Lista, Rosa Romano e Maurizio Vitiello.

Alle ore 18,00 sarà proiettato un video, a ciclo continuo, di Mary Samele, che presenterà sui quadri le parole della poesia “Aviatore di stelle marine”, di Michele D’Orsi, grazie al montaggio di Ivano De Simone; lettura dell’attore napoletano Stefano Ferraro, accompagnato dalle note del compositore Mario Alberto Annunziata.
Visite guidate alla mostra di Lucia Paesano.
Disponibili catalogo, cd e video.
Resterà aperta sino a martedì 1° dicembre 2009.

Scheda della mostra a cura di Maurizio Vitiello
L’ultima serie realizzata da Mary Samele, intitolata ”TRACKS – Impronte di Memorie”, sarà allocata con una presentazione di tono nella “Sala della Loggia” del prestigioso Castel Nuovo, monumento che verrà sempre chiamato Maschio Angioino da tutti i napoletani.
La pittura, come si può vedere e controllare, è costituita, principalmente,  da grassello, stucco, vari colori, spago, carta e ruggine, quest’ultima prodotta, in maniera esclusiva dalla stessa artista, e non saremo noi a svelare la matrice di formazione e la sintesi di realizzazione, davvero particolarissima; lasciamo al contatto diretto con l’artista, che si potrà, certamente, avere il giorno dell’inaugurazione, ma anche determinare e/o sviluppare durante il periodo espositivo, quindi nei giorni a seguire.
E’ intrigante guadagnarsi la possibilità di saper apprendere e, quindi, di conoscere una sua peculiarità operativa.
Il materiale, distribuito in maniera varia, diversa e variegata, rispecchia la nostra mente come una mappa dello spazio; il grassello è, e riassume, il manto bianco della nostra vita, raccolta, incanalata e racchiusa nella mente, la ruggine forma l’alone in cui si annida il ricordo.
In ogni quadro emergono e si distinguono degli elementi che regolano stimoli, circostanziano e dettagliano il ricordo; sono dadi, carte, conchiglie, che non hanno assolutamente un significato, se non quello di legare, e, quindi, di riprendere e di stimolare un proprio ricordo all’osservatore.
L’attuale pittura della giovanissima e tenace Mary Samele si presenta ancor più interessante, compatta e valida, nonché accattivante e sorprendente per alcuni aspetti che andremo a presentare man mano.
Il senso minuto, intimo, celato, segreto e spirituale di una realtà governata, condotta e istruita da una sensibilità, estremamente accorta e progettuale, compare ed innalza la sua forza e la sua acme in scenari in cui si apprezzano, tra i rilievi della pasta di un’agita matericità, scoscese effrazioni, scandite pluriarticolazioni, grumi cromatici accennati, reti e reticoli, segmenti, segni, segnali, segnacoli e segnature.
Si apprezza, così, la costruzione simbolica, la caratura informale, il carattere alto di una pittura determinata, che vuol essere altro; insomma, vuole decantarsi in una distinta dichiarazione di presenza nel mondo.
Mary Samele vuole esserci, vuole essere in questo mondo, vuole essere dentro la storia quotidiana della città che la ospita, vuole significare e significarsi.
Il suo “esprit” lo si legge nella filigrana del disegno accurato della composizione, controllata dalla partecipazione materica in cui si mescolano, rovesciano e s’incalzano attraversamenti e si rivoltano e si rincorrono rimandi, e, così, aumenta il suo valore percettivo.
Gli orditi e le trame stratificano chiasmi e convergenze,  puntellano paesaggi dell’anima, saperi e sapori mediterranei, sottili concezioni d’insieme, scenari che hanno intenzione di guadagnare la confidenza dello spazio.
La mano di Mary Samele conquista tessiture di spazi memoriali ed immaginati e da queste tessiture affiorano concetti sospesi tra abbagli ed emozioni, tra trepidazioni e turbamenti, tra piacevolezze formali e sondate, raffinate, ricercate delicatezze astratte.
Cromatismi tracciati, intervallati da luci ed ombre, intendono far risalire memorie, surrealtà ecologiche, dinamismi controllati.
L’artista dettaglia sequenze, distilla elementi capillari, concepiti con le ragioni della fantasia, fantastici e vitali, sotto l’impulso di una fresca vena; in fondo, produce commenti visivi di tono garbato, delicato.
L’immaginazione fertilissima, combinata con rarefatte sintesi operative, rende singolari risultati.
I suoi lavori risucchiano cadenze visive di un iter mentale, tutto proteso a rivitalizzare la memoria, a non appannarla; insomma, per permettere, così, a note passate di riconfluire nella vita corrente nell’ottica di essere utili riferimenti per poter processare e poter, adeguatamente, cribrare dati attuali.
Emerge la voglia dell’operatrice di corroborare la composizione con assunti materici in una disposizione di elaborate misure ed impronte, che possono esprimere rifrazioni e riflessi regolati da un intimo sentire e dall’hinterland dell’anima.
In questi lavori, che ripropongono dentellate consonanze mentali, si leggono ritmi, variazioni e dinamicità, nonché vivaci, solide e differenti armonie,  mentre in altre palesemente si dichiara il richiamo ad una pittura intimista che si coniuga ad una pittura di naturalità.
Cadenze trasparenti e sagaci, sapienti e svegli accenni coloristici presidiano varchi verso atmosfere in cui trapassano cromie tenui, che c’indicano leggerezze di tratto.
Ed, entrando con l’occhio nella rete compositiva, si coglie un preciso dettato di plurime e nette combinazioni pulsanti, determinato da dosaggi alternati.
Mary Samele ci mostra il suo notevole interesse per la materia, che, sapientemente, trasferisce con un rapido e quotidiano esercizio pittorico.
La giovane artista guadagna sostanza alle attese e coglie, nei suoi collegamenti visivi, certezze acute di soglie e di confini, ma dispone affinché ci sia un varco, un respiro, un’apertura e per questo il suo intendimento indugia, con severa discrezione, sull’esterno del mondo e mantiene un pudico contatto con il sentiero del limite, che non ravvede assolutamente come soglia di preclusione.
Un sentimento di riappropriazione del quotidiano urbano la spinge a verificare e a “scorrere con gli occhi” i movimenti dell’angolo di strada e di quelli lontani mille miglia.
Il nostro vivere, con i frenetici sussulti quotidiani, può essere “digerito” e “metabolizzato” grazie ad una profonda ed estrema presa di coscienza, rinvigorita anche dal vaglio di ciò che si sedimenta.
Il “focus” dell’azione segnico-pittorica di Mary Samele prende spunto da vene intimistiche ritagliate dalle odierne umane vicende sino ad arrivare e a toccare una chiave più vicina all’astrazione.
Questa mostra al Maschio Angioino è un incontro parallelo tra segni, scanditi con lucidità di sintesi, e parole, raccolte sul “fil rouge” del ricordo, e questa doppia declinazione del motivo del ricordo si pone come un’interpretazione più liberale per captare qualsiasi movimento o gesto, che ci circonda o ci abbraccia.
Questa tesi più diretta riesce a convogliare, tra l’altro, anche la comunicazione non verbale in filtri letterari e visivi, sino ad arrivare a “fermare” la memoria come testimonianza del vissuto e a rivitalizzarla come proiezione di cunei ideali futuri.

Maurizio Vitiello

Scarica l’invito

18 novembre, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cultura, Italia, Mostre, Musica, Napoli, Regioni | , , , , | Lascia un commento

   

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