MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 25 gennaio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il duo formato dal violoncellista Mario Brunello e dal pianista Uri Caine

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Domenica 25 gennaio 2015, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo , alle ore 20.30, uno dei massimi pianisti jazz dei nostri giorni, noto per le sue riletture del repertorio classico, Uri Caine, si presenta per la prima volta al pubblico della Associazione Alessandro Scarlatti in compagnia di una vecchia conoscenza, il violoncellista Mario Brunello.
Due musicisti di forte personalità che hanno lavorato per la prima volta insieme intorno alla costruzione di un programma intitolato “Bach Networks”, che alterna Suite per violoncello solo e Sonate a composizioni ed improvvisazioni del compositore e pianista jazz statunitense.
Non a caso Bach, come molti celebri autori del passato, era un grande improvvisatore.
Lo era per brillante intelligenza, per qualità di sensazioni e per somma esperienza del suo campo.
Improvvisare, infatti, non significa creare dal nulla: vuol dire sintonizzarsi su quel flusso di energia che al momento giusto sgorga dall’interiorità, crogiolo in cui si fondono caratteristiche innate ed esperienza personale, si interiorizzano le norme del creare, gli si affida intimo significato.
Da questa fonte deriva appunto la ricchissima pulsione vitale che la musica più grande ci comunica.
Freud collocava nel preconscio questo crogiolo, luogo di confine e di incontro tra le forti sensazioni provenienti dall’inconscio, dei sensi e della coscienza.
Ogni creazione è dunque in parte improvvisata, voluta ma non tutta coscientemente scelta, afferrata al momento del suo emergere.
In questo compromesso sta la camaleontica originalità del suo essere nella storia. Rendere omaggio a J. S. Bach, oltre che con le sue opere, con l’improvvisazione, come accade in questo concerto, significa rendere omaggio all’energia stessa che ce le ha donate.

Amante delle sfide, delle scoperte e degli scambi di emozioni, Mario Brunello, è il primo italiano ad aver trionfato nel 1986 al Concorso Čiajkovskij di Mosca, calcando da allora le scene di tutto il mondo e non solo: è da anni il più assiduo ospite de “I Suoni delle Dolomiti”, l’innovativo festival dove amanti della musica e della montagna, musicisti e pubblico, partono a piedi dal fondovalle fino a raggiungere radure e conche nei pressi dei rifugi, teatri naturali in cui la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente circostante

Uri Caine è uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour.
Il suo jazz è una miscela di musica classica, rock ed elettronica.
Nato nel 1956 a Philadelphia, dove ha cominciato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, brillante pianista che richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana per poi rielaborarla, estenderla, deformarla e arricchirla.
Tale approccio si è rivelato basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria.

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

_________________________________________________________

Domenica 25 gennaio, ore 20.30 – Auditorium di Castel Sant’Elmo
Bach Networks
Mario Brunello, violoncello
Uri Caine, pianoforte

J. S. Bach
Suite n. 3 per violoncello solo BWV 1009
Sonata n. 1 in sol maggiore BWV 1027

U. Caine: Improvvisazione per pianoforte

J. S. Bach: Sonata n. 2 in re maggiore BWV 1028

U. Caine: Invenzione per violoncello e pianoforte

J. S. Bach: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029

Mario Brunello
Mario BrunelloNel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Sir Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, John Axelrod, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.
Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, quando fonda l’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, Valery Afanassiev e l’Hugo Wolf Quartett.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale.
Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010).
Il suo ultimo disco, per EMI, contiene la registrazione live del Concerto di Dvořák con l’Accademia di Santa Cecilia e Antonio Pappano.
Tra i principali impegni della stagione 2014-15 un lungo tour in Giappone dove terrà recital per violoncello solo, con pianoforte e concerti con orchestra.
Alla Kioi Hall di Tokyo presenterà l’integrale delle Sonate e Variazioni di Beethoven con Andrea Lucchesini, mentre nelle principali sale del Giappone e della Cina sarà solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano con il Concerto di Dvořák.
“Bach Networks” è il titolo del nuovo progetto ideato con Uri Caine che sarà presentato in varie sale italiane.
Brunello sarà artista residente dell’Orchestra della Svizzera Italiana, solista con la Mahler Chamber Orchestra e ritornerà al Teatro La Fenice di Venezia nel doppio ruolo di direttore e solista.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi

Uri Caine
Uri CaineÈ uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour. Il suo jazz è una miscela di musica classica, rock ed elettronica.
Nato nel 1956 a Philadelphia, dove ha cominciato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, brillante pianista che richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana per poi rielaborarla, estenderla, deformarla e arricchirla.
Tale approccio si è rivelato basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria.
Quando si iscrive all’università, Caine è già coinvolto nella scena jazzistica della sua città. Trasferitosi a New York incide i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995.
Il secondo contiene una citazione dalla Prima Sinfonia di Mahler che porta Caine a immergersi profondamente nella musica del grande compositore.
Nel 2003 è direttore di una memorabile edizione della Biennale di Venezia dove presenta The Othello Syndrome, un lavoro di variazioni liberamente tratte dall’opera di Verdi la cui registrazione di Winter&Winter viene nominata ai Grammy Awards di Los Angeles come migliore album di musica classica/crossover del 2008 e ottiene il premio Echo Klassik 2009.
Tra i suoi progetti recenti, ricordiamo una composizione sugli orrori della guerra, per il Festival di Granada, un’opera musicale ispirata alle opere di Goya; una tournée delle Variazioni Diabelli con l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Toscanini, Berio Project, per Ravenna Festival, la prima esecuzione del programma Wagner e Venezia presso il Festival tedesco di Potsdam, programma che è stato replicato al festival di Ravello, una commissione per Suoni delle Dolomiti per orchestra d’archi e pianoforte, una nuova composizione con il Quartetto Arditti, dal titolo Twelve Caprices e Moonsongs, scritto per celebrare i 100 anni della prima esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg, eseguito al Konzerthaus di Vienna e a Modena, e infine Rhapsody in Blue di Gershwin commissionato dall’Orchestra WDR di Colonia, che ha avuto la sua prima nazionale ad Imola per il festival jazz Crossroads nel 2014.
La sua discografia, ampia e ricca di opere importanti, alcune riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea.
Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la voce di Theo Bleckmann e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti.
______________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

19 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Jazz, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti, Regioni, Sale da concerto, Violoncellisti | , , , | Lascia un commento

Domenica 15 gennaio Mario Brunello alla Gmi modenese interpreta la Suite n. 5 di Bach

Critica Classica di Marco del Vaglio:


Traghettatore del pubblico alla scoperta delle sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach (1685-1750), Mario Brunello è entrato nella storia dell’Interpretazione dell’opera bachiana e dal 2010 sta approfondendo anche a Modena i capitoli di questo interessante viaggio presentato in luoghi prestigiosi come l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il concerto-conferenza in programma alla GMI di Modena, domenica 15 gennaio, alle 17.30, presso l’Auditorium Marco Biagi, è intitolato “Bach nella lettura di Brunello” e sarà dedicato alla Suite n. 5 in do minore BWV 1011 di J. S. Bach che il violoncellista veneto eseguirà come di consueto due volte, in apertura e in chiusura dell’incontro.
L’esplorazione minuziosa dei sei manoscritti è giunta, infatti, alla personale interpretazione del musicista il quale condividerà con il pubblico le sue considerazioni ed emozioni riferite alla composizione del Genio di Eisenach: quali sono gli elementi fondamentali scovati tra le note, quali le ragioni delle scelte musicali e quanto spazio ha la magia dell’esecuzione.
A proposito della Quinta Suite, che deve essere eseguita abbassando di un tono la corda più acuta del violoncello, Mario Brunello spiega: “Con la Quinta Suite in Do minore si va a fondo, dentro il suono, alla forma. Subito dopo il primo Do grave in ottava, seguito dalle quartine che percorrono tutta la distanza fino all’accordo successivo, carico di tensione, si capisce che si fa sul serio. Qui non si tratta di colori, siamo sul bianco e nero, variazioni di grigi, intensità e contrasti”.
In questa Suite Bach introduce una danza nuova per la sua epoca, la Gavotte, di origine popolare, che originariamente ha avuto grande uso nei balletti e nelle opere da cui è poi passata alla musica strumentale e da lì nelle Suite dove, grazie al suo caratteristico ritmo in levare, conferisce un allegro andamento saltellante.

Gli spettatori che desiderano condividere più tempo con il violoncellista e conoscerlo da vicino possono prenotarsi presso l’ufficio della Gmi per partecipare alla Cena con Brunello che si svolgerà subito dopo il concerto (prenotazioni presso GMI Modena, 059 9781690).
La cena si terrà a Modena preso il ristorante Excinema Embassy, (vicolo dell’Albergo, di fronte alla chiesa di San Biagio) alle ore 20.
Sono ancora disponibili pochissimi posti.

Mario Brunello, che è stato ospite della Gioventù Musicale nel 2007 con Andrea Lucchesini e nel 2008 in veste solistica oltre ai precedenti quattro concerti-conferenza bachiani, terminerà il percorso di approfondimento interpretativo delle Suites bachiane con il concerto-conferenza dell’11 febbraio, “Sesta Suite, Verso un’interpretazione condivisa“.

La stagione concertistica della Gioventù Musicale modenese è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

I biglietti (da 10 a 15 euro) sono in vendita un’ora prima del concerto e presso la sede della GMI dal martedì al venerdì, dalle 17.00 alle 19.30 e il sabato dalle 10 alle 12.30.

Per ulteriori informazioni:
www.gmimo.it
Tel.: 059 9781690 – Solo il giorno del concerto: 331 3345868

Ufficio GMI
Modena, Rua Muro 59
e-mail: info@gmimo.it
Tel.: 059 9781690

Ufficio stampa
Cecilia Brandoli
e-mail: cecilia.brandoli@gmail.com
cell.: 333 21 67122
______________________________

Programma

Domenica 15 Gennaio, ore 17.30-19.00 – Auditorium Marco Biagi
Mario Brunello, violoncello

Johann Sebastian Bach: Suite n.5 in do minore BWV 1011
Concerto conferenza con proiezioni: Bach nella lettura di Brunello

Mario Brunello
Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Royal Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre National de France, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Riccardo Chailly, Ton Koopman, Seiji Ozawa, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Claudio Abbado.
Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, anno di fondazione dell’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Martha Argerich, Frank Peter Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini, Valery Afanassiev e i Quartetti Borodin e Alban Berg.
Nella sua vita artistica Brunello riserva ampio spazio ai progetti che coinvolgono forme d’arte diverse (letteratura, filosofia, scienza, teatro), integrandoli con il suo repertorio tradizionale. Interagisce con attori e musicisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione Brunello cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi, che in gran parte nascono nello spazio alternativo di Antiruggine, una ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
Tra i suoi spettacoli di maggior successo “Pensavo fosse Bach” è una creazione multimediale di musica, luci e video-immagini dedicata alle Suites di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti.
I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček, Sollima e molti altri.
Nel 2008 Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado, mentre l’etichetta EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach.
Queste ultime hanno riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, ricevendo il Premio della Critica 2010.
La prossima uscita riguarderà un’incisione live del Concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, realizzata a Tokyo, con Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore e solista.
Tra i principali impegni della stagione 2011-12 figurano il Concerto di Dvořák con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, concerti con la Kremerata Baltica, con la Filarmonica Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestre du Capitole de Toulouse e una tournée in Giappone. Brunello completerà l’integrale delle Suites di Bach all’Accademia di Santa Cecilia e a Modena.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e direttore artistico del Premio Borciani e del Festival del Quartetto di Reggio Emilia.
È stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Brunello suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

12 gennaio, 2012 Posted by | Musica, Musica classica, Musica da camera, Violoncellisti | , , , , , | Lascia un commento

L’ensemble Brunello Baroque Experience fra il classico Boccherini ed il contemporaneo Sollima

Dopo il successo ottenuto nel 2007 con “Pensavo fosse Bach”, durante il quale eseguiva la IV e la V suite per violoncello solo del grande compositore tedesco, in un cubo trasparente ricoperto di tulle, Mario Brunello è tornato ad esibirsi nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Per l’occasione si è presentato alla testa del suo ensemble, il Brunello Baroque Experience, proponendo, nella prima parte, alcuni brani di Luigi Boccherini (1743-1805) e, nella seconda, un pezzo di Giovanni Sollima (*1962).
Per quanto riguarda Boccherini, il programma partiva dalla giovanile Sonata in do maggiore per violoncello e basso continuo G. 17, proseguendo con tre brani scritti durante il suo lungo soggiorno spagnolo, il Quintettino secondo in sol maggiore op. 27 n. 2 G. 302, il Concerto in sol maggiore per violoncello e archi G. 480 e il Quintetto per archi in do maggiore, op. 30 n. 6 G. 324.
Quest’ultimo è anche noto come “La musica notturna delle strade di Madrid”, in quanto l’autore vi trasferì le atmosfere della città iberica, caratterizzate, ad esempio, dalle note di una melodia araba, suonata da un mendicante cieco, oppure dalle celeberrime “Variazioni sulla ritirata”, che chiudono il lavoro, basate su un motivo che descrive l’avvicinamento e il progressivo allontanamento di una ronda notturna, solitamente accompagnato dalle nacchere.
Dalle suggestioni della Madrid del Settecento si è passati, nel secondo tempo, a quelle della Palermo del Cinquecento, con “Spasimo” per violoncello, trio d’archi, percussioni e tastiera (1995) di Giovanni Sollima, brano sicuramente moderno ma accessibile, avente molte affinità con una colonna sonora.
Il lavoro rievoca le vicende legate alla “Andata al Calvario”, quadro commissionato a Raffaello dai padri Olivetani per la chiesa di S. Maria dello Spasimo.
Miracolosamente sopravvissuto all’affondamento della nave che lo stava trasportando verso Palermo, il dipinto rimase poco tempo nella città siciliana, poiché qualche anno dopo fu requisito dal vicerè spagnolo per essere inviato in dono al re Filippo V, ed oggi è conservato al museo madrileno del Prado.
Veniamo, quindi, agli interpreti, a cominciare dall’ottimo apporto di Mario Brunello, che si è ben districato in due ambiti musicali piuttosto diversi, evidenziando una grande versatilità.
Attorno a lui è emerso un gruppo di validissimi musicisti, dal violoncellista Simone Tieppo, con cui Brunello ha duettato nel pezzo di apertura, ai violinisti Fabio Paggioro e Chiaki Kanda ed al violista Luca Volpato, che completavano la sezione degli archi.
Molto bravo anche il percussionista Pietro Pompei, impegnato a sottolineare il movimento conclusivo della “musica notturna” di Boccherini, nei passaggi che solitamente si avvalgono delle nacchere e, in seguito, fra i protagonisti del brano di Sollima, ed infine un cenno va al tastierista Gianluca Sfriso, che ha fornito il suo prezioso contribuito nella seconda parte del concerto.
Pubblico abbastanza numeroso, che ha mostrato di apprezzare molto sia l’ensemble, sia l’intero programma, tributando applausi lunghi e sinceri a tutti i protagonisti senza però ottenere bis.
Il prossimo appuntamento prevede l’arrivo di tre prestigiosi musicisti, Wu Han al pianoforte, Philip Setzer al violino e David Finckel al violoncello, che daranno vita ad una serata interamente schubertiana.

Marco del Vaglio
_________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

1 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Violoncellisti | , , , | Lascia un commento

Giovedì 27 ottobre il gruppo Brunello Baroque Experience ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Amante delle sfide, delle scoperte e degli scambi di emozioni, Mario Brunello, è il primo italiano ad aver trionfato nel 1986 al Concorso Čiajkovskij di Mosca, calcando da allora le scene di tutto il mondo e non solo: è da anni il più assiduo ospite de “I Suoni delle Dolomiti”, l’innovativo festival dove amanti della musica e della montagna, musicisti e pubblico, partono a piedi dal fondovalle fino a raggiungere radure e conche nei pressi dei rifugi, teatri naturali in cui la musica viene proposta in piena sintonia con l’ambiente circostante.
Nella serata di giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 21, all’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale, guiderà il suo gruppo Brunello Baroque Experience in un programma in cui tradizione e modernità si intersecano: uno dei più originali compositori settecenteschi, Luigi Boccherini, si affianca al compositore palermitano contemporaneo Giovanni Sollima, facendo così incontrare brani da camera rococò – tra cui il celebre e suggestivo Quintetto “La Musica notturna nelle strade di Madrid” – con Spasimo, brano di una visceralità contagiosa, irresistibile, una miscela esplosiva di mediterraneità con chiari riferimenti classici e jazz.

La Brunello Baroque Experience nasce dalla registrazione dei concerti di Vivaldi che Mario Brunello ha inciso con un gruppo barocco per Egea Music.
Non avendo ancora esplorato il barocco con strumenti originali e prassi esecutiva, si è trattato per Brunello della vera e propria scoperta di una energia musicale nuova da applicare ad un intero mondo di composizioni rimasto inesplorato nel suo repertorio fino ad allora proprio perché mancava la giusta chiave di lettura.
Sono seguite le Sonate di Vivaldi per violoncello, realizzate con una piccola “band barocca” con un violoncello da basso continuo, due tiorbe e la tastiera ad impersonare ora il clavicembalo e ora l’organo.
Da questo accumularsi di esperienze è nato questo gruppo aperto, di organico variabile, in cui la carica ritmica e comunicativa del barocco viene fatta dialogare con i compositori contemporanei che hanno le stesse caratteristiche.
Contenitore ideale dell’intera esperienza è Antiruggine, il progetto creato da Mario Brunello in un capannone industriale di Castelfranco Veneto, sua città natale, diventato il nucleo di concerti, incontri masterclass, “perché nel ‘capannon’, luogo che useremo per dar vita ai pensieri e alle idee, una volta si lavorava il ferro. Lavoro duro, materia di fuoco e terra, che la tenacia, la passione, l’intelligenza arriva a piegare e a dar forma. Non lasciamo la nostra mente alla ruggine”.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

__________________________________

Brunello Baroque Experience

Fabio Paggioro e Chiaki Kanda, violini
Luca Volpato, viola
Simone Tieppo, violoncello
Gianluca Sfriso, tastiera
Pietro Pompei, percussioni

Programma

Luigi Boccherini (1743 – 1805)
Sonata in do maggiore n. 17 G17 per violoncello e basso continuo
Quintettino secondo in sol maggiore op.27 G302
Concerto in sol maggiore G480 per violoncello e archi
Quintetto per archi in do maggiore op.30 n.6 “La musica notturna nelle strade di Madrid”

Giovanni Sollima (1962): “Spasimo” per violoncello, trio d’archi, percussioni, tastiera

Mario Brunello
Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale.
Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Royal Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre National de France, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Riccardo Chailly, Ton Koopman, Seiji Ozawa, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Claudio Abbado.
Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, anno di fondazione dell’Orchestra d’Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Martha Argerich, Frank Peter Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini, Valery Afanassiev e i Quartetti Borodin e Alban Berg.
Nella sua vita artistica Brunello riserva ampio spazio ai progetti che coinvolgono forme d’arte diverse (letteratura, filosofia, scienza, teatro), integrandoli con il suo repertorio tradizionale.
Interagisce con attori e musicisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione Brunello cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi, che in gran parte nascono nello spazio alternativo di Antiruggine, una ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
Tra i suoi spettacoli di maggior successo “Pensavo fosse Bach” è una creazione multimediale di musica, luci e video-immagini dedicata alle Suites di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti.
I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček, Sollima e molti altri.
Nel 2008 Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado, mentre l’etichetta EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach.
Queste ultime hanno riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, ricevendo il Premio della Critica 2010. La prossima uscita riguarderà un’incisione live del Concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, realizzata a Tokyo, con Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore e solista.
Tra i principali impegni della stagione 2011-12 figurano il Concerto di Dvorak con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, concerti con la Kremerata Baltica, con la Filarmonica Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestre du Capitole de Toulouse e una tournée in Giappone. Brunello completerà l’integrale delle Suites di Bach all’Accademia di Santa Cecilia e a Modena.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e direttore artistico del Premio Borciani e del Festival del Quartetto di Reggio Emilia.
È stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Brunello suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

24 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica | , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: