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Le attività 2017/2018 della Associazione Alessandro Scarlatti


La stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti inaugura domenica 22 ottobre con un prestigioso appuntamento denso di significati: la grande violinista Isabelle Faust, al fianco de Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, eseguirà dal vivo per il pubblico napoletano due dei concerti di Mozart recentemente incisi integralmente in un cofanetto pluripremiato dalla critica internazionale; il programma è completato da due sinfonie di Haydn, autore cui il gruppo italiano sta dedicando un progetto ventennale che prevede l’incisione di tutte le sue sinfonie.
Eccellenti pianisti italiani come Francesco Libetta, definito da Aldo Ciccolini uno dei più dotati interpreti della sua generazione, Leonardo Colafelice, a soli diciotto anni finalista alla XIV edizione del Concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv dove ha ottenuto 3 premi speciali, e Costantino Catena, da poco Yamaha Artist e protagonista di eccellenti uscite discografiche per l’etichetta giapponese Camerata, si passeranno il testimone tra novembre e dicembre in tre recital tutti focalizzati sul repertorio virtuosistico romantico.
Seguono nel mese di novembre due progetti appositamente commissionati dall’Associazione Scarlatti: il primo, il 9 novembre 2017, vede indiscusso protagonista l’attore Peppe Barra impegnato, con il Circolo Artistico Ensemble in un originale progetto su L’Histoire de Babar di Poulenc e sul Carnevale degli animali di Saint-Saëns, che verrà replicato al Teatro Verdi di Salerno; il secondo, il 23 novembre 2017, è un viaggio musicale e testuale compiuto dal critico musicale Stefano Valanzuolo e dal Quartetto Savinio nel repertorio quartettistico russo tra ottocento e novecento, primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni sulle diverse scuole nazionali.
Completano la prima parte della stagione concertistica tre progetti legati all’incontro tra esperienze musicali inconsuete: il 7 dicembre un imprevisto omaggio alla musica di Claudio Monteverdi da parte del jazzista/compositore Michel Godard, virtuoso del serpentone, particolare strumento antico; imperdibile l’appuntamento del 16 novembre con Viktoria Mullova, punto di riferimento assoluto del concertismo internazionale, che guida il suo eterogeneo gruppo in un omaggio alla musica tradizionale brasiliana suggestivamente denominato “Stradivarius in Rio”; infine il 21 dicembre l’originale incontro tra il gruppo di musica medioevale Micrologus e il musicista napoletano Daniele Sepe, nel ritorno a distanza di dieci anni del progetto Kronomachia, che sintetizza nel titolo, efficacemente, proprio questo incontro/scontro dialettico tra passato e presente.

Il 2018 sarà aperto dal quartetto jazz di Marco Sannini che, con la guest star Javier Girotto, rielaborerà a suo modo la scuola napoletana del ‘700 nel concerto intitolato “Cambiamo l’aria”.
Il 18 gennaio 2018 un duo stellare quello del violoncellista inglese Stephen Isserlis al fianco del pianista/compositore svedese Olli Mustonen: i due grandi solisti saranno impegnati in un programma prevalentemente novecentesco che ha come baricentro la musica russa; il 22 febbraio l’orchestra Spira Mirabilis, la straordinaria orchestra-laboratorio che suona senza direttore basando il proprio lavoro sulla capacità di relazione e di interplay tra i singoli componenti, punta ai massimi livelli con l’esecuzione della Sesta Sinfonia di Beethoven.
Il 22 marzo il Trio di Parma prosegue il progetto sui Trii di Brahms con il prestigioso cornista Guglielmo Pellarin.
Il 29 marzo altro appuntamento imperdibile con il funambolico trio formato dai i chitarristi Aniello Desiderio, Zoran Dukić e Costas Cotsiolis, basato sulle eccezionali qualità tecniche di ciascuno ma anche su uno straordinario affiatamento musicale ed umano; i soprani Roberta Invernizzi e Maria Grazia Schiavo saranno impegnati in due concerti molto diversi che mettono in luce aspetti diversi della vocalità; la prima, una delle più affermate interpreti della musica antica, è impegnata il 25 gennaio 2018, con i liutisti Ugo Di Giovanni e Craig Marchitelli, in un raffinato programma che spazia nel repertorio inglese del ‘600 mentre la seconda, con il pianista Maurizio Iaccarino il 15 marzo, propone un percorso attraverso la melodia francese, tra fine ‘800 e inizio ‘900.
Il violinista Massimo Quarta, punto di riferimento del concertismo italiano e da sempre legato alle attività dell’associazione Scarlatti (Settimane di musica d’insieme) con la pianista Stefania Redaelli, eseguirà, per il concerto di chiusura della stagione concertistica il 19 aprile, autori del ‘900 storico come Bartók, Poulenc e Messiaen mentre il celebrato pianista Stephen Hough proporrà il 1° marzo un programma dedicato a Claude Debussy nel centenario della scomparsa, e completato dall’Appassionata di Beethoven.
Significativa è la presenza di ensemble cameristici per la prima volta a Napoli come l’Ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro e del Trio Sitkovetsky. Sentieri Selvaggi, in scena il 1° febbraio 2018, è oggi uno dei migliori ensemble europei per il repertorio contemporaneo, nato con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico.
Il Trio Sitkovetsky, atteso l’8 febbraio, è una delle formazioni cameristiche più interessanti del panorama internazionale, paragonato sulla stampa al mitico Trio Beaux Arts.
Si conferma la volontà di valorizzare il repertorio napoletano del ‘700 attraverso il consolidato rapporto con la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, impegnata il 12 febbraio 2018 in un divertente e scatenato poutpourri intitolato “Festa napoletana” con la presenza delle voci soliste di Giuseppe De Vittorio e Valentina Varriale.
Uno spazio importante viene infine aperto a giovani formazioni cameristiche di rilievo, per la prima volta a Napoli.
Si inaugura un’intesa con il progetto Le Dimore del Quartetto, iniziativa a livello nazionale che risponde concretamente alla necessità di formazione dei giovani quartetti d’archi valorizzando il patrimonio artistico e architettonico del nostro Paese, rappresentati quest’anno dal Quartetto Indaco – finalista al Premio Borciani – mentre certamente apprezzato sarà il debutto del Trio Gaspard, premiato alla International Jospeph Joachim Chamber Music Competition di Weimar

Scarlatti Contemporanea
Scarlatti Contemporanea è la nuovissima proposta dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che dedica 4 appuntamenti ai nuovi linguaggi musicali.
La rassegna ruota attorno a due direttrici fondamentali, legate a un duplice anniversario: da un lato il centenario della Rivoluzione Russa, dall’altro il decennale della scomparsa di Karlheinz Stockhausen.
Al centenario della Rivoluzione Russa del 1917 sono dedicati il primo e l’ultimo evento, che vedono la presenza, rispettivamente, dell’ensemble di contrabbassi Ludus Gravis, diretto da Daniele Roccato e di Edison Studio, il collettivo di compositori elettronici impegnato nella sonorizzazione dal vivo del grande classico del cinema muto, La corazzata Potëmkin, la cui colonna sonora live, commissionata dalla Cineteca di Bologna, verrà presentata in prima assoluta mercoledì 25 ottobre al Cinema Astra in collaborazione con l’Università Federico II, ArciMovie e Parallelo 41.
Se nell’operazione musicale di Edison Studio è chiaro il riferimento al tema della Rivoluzione d’Ottobre e alla Russia, nel concerto di Ludus Gravis – domenica 8 ottobre alla Domus Ars – i richiami avvengono in maniera indiretta.
La presenza di composizioni di Sofia Gubadulina sono un riferimento a un’artista che, formatasi nell’ideologia sovietica (è nata nel 1931) è riuscita a sviluppare un suo stile del tutto originale, fino ad essere bollata come “irresponsabile” dal regime comunista, riuscendo però, nel progressivo allentarsi della politica totalitaria dell’URSS, a evitare le persecuzioni cui era stato sottoposto, tra gli altri, Šostakovič, che, peraltro, fu uno dei suoi primi estimatori.
A Karlheinz Stockhausen, nel decennale della scomparsa, è dedicato un vero e proprio focus di due giornate sabato 14 e domenica 15 ottobre presso la Domus Ars in collaborazione con l’Associazione Dissonanzen e con il patrocinio del Goethe Institut Neapel.
Il primo concerto è imperniato sull’incontro tra il virtuoso clarinettista Michele Marelli, oggi tra i più accreditati interpreti a livello internazionale della musica di Stockhausen, che ha seguito dapprima come allievo e poi come interprete di riferimento; Agostino Di Scipio, compositore di fama internazionale e responsabile dello ScarlattiLab/electronics; l’Ensemble Dissonanzen, storico organico cameristico, che da circa 25 anni produce e promuove la musica contemporanea nella città di Napoli.
Stockhausen è stato forse il compositore del XX secolo più difficile da definire, da incasellare in una precisa appartenenza stilistica: tema del primo dei due appuntamenti, intitolato Stockhausen il Mistico, è un percorso attraverso brani caratterizzati da un forte afflato metafisico: Uversa per corno di bassetto ed elettronica fa parte dell’opera monumentale Klang, all’interno del quale rappresenta la sedicesima ora, associata al colore arancione.
Il secondo concerto, che abbiamo intitolato Stockhausen il Rivoluzionario, sviluppa due aspetti del pensiero di Stockhausen che sono perennemente connessi nella sua opera: da un lato il riferimento alla tradizione tedesca presente nei Klavierstücken; dall’altra la forza innovativa della pura sperimentazione sonora di Gesang der Jünglinge e ancor più di Mikrophonie I.
La realizzazione dei brani è il frutto dell’attività dello Scarlattilab\electronics, uno dei tre contenitori laboratoriali dell’Associazione Scarlatti.
Questo laboratorio promuove la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea, curando sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica elettronica.
Affidato ad Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, si avvale in quest’occasione anche della collaborazione di Maria Cristina De Amicis.

“Parliamo di Musica” per le scuole
Inaugurato nella stagione 2016-2017, l ’esperimento di creare un linguaggio che possa raggiungere e coinvolgere i giovani in età adolescenziale ed accompagnarli in una esperienza di contatto con un repertorio musicale per loro spesso inesplorato, ha portato risultati inaspettati in termini numerici, coinvolgendo circa 1500 ragazzi e un totale di 10 istituti del territorio regionale tra Scuole Medie e ai Licei che hanno partecipato ad un totale di 5 lezioni/concerto interagendo con gli artisti protagonisti di concerti della stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti.
Per il periodo 2017/2018 questo esperimento viene ampliato a 6 appuntamenti: mettere in relazione la musica con le materie di studio, allo scopo di allargare l’insieme delle competenze, provocare un ascolto consapevole e attento sono gli obiettivi fissati per l’anno in corso sulla base dell’esperienza acquisita; creare schede informative adeguate e questionari multi-risposta per valutare l’impatto del progetto sono le strategie operative scelte, da quest’anno avvalendosi anche della collaborazione di studenti universitari tirocinanti frutto di un’intesa con l’Università Federico II e l’Istituto Universitario Orientale.
A questo progetto partecipano anche gli studenti del Liceo Umberto I e del Liceo Musicale Palizzi-Boccioni, impegnati in un percorso di alternanza scuola/lavoro, finalizzato alla comunicazione degli eventi musicali.

Il Progetto “Musica e Società”
La Associazione Alessandro Scarlatti fin dal lontano 2008 ha intrapreso una serie articolata di progetti dedicati al mondo dell’infanzia.
Il progetto di partenza “La musica in mano ai criaturi” è nato con l’intento di avvicinare alla musica i bambini fin dai 3 anni d’età; successivamente si è sviluppato nella formazione del coro di voci bianche “Gli angiulilli di Napoli” in collaborazione con la IC Paolo Borsellino.
A partire dal 2011 le attività si sono sviluppate nel “Progetto Musica e Società”, vincitore per il triennio 2013/2015 di un bando della Fondazione con il Sud.
Dopo più di 5 anni, con il periodo 2017/2018 si conclude consensualmente la collaborazione con la IC Paolo Borsellino – ormai autosufficiente per quanto riguarda l’educazione musicale – e si apre un nuovo rapporto con una scuola che abbraccia la platea del quartiere della Sanità: la IC Casanova-Costantinopoli.
Presentandosi ad una nuova platea scolastica si applicherà la prassi già sperimentata con successo, tenendo ben saldi gli obiettivi di miglioramento generale dell’autostima, della capacità di lavorare in gruppo e non ultimo del rendimento scolastico attraverso un utilizzo della esperienza musicale di gruppo.
Le attività si concentreranno sulla formazione di un coro di voci bianche, chiamato “Coro MusiCasanova”, di circa 30 bambine e bambini, continuando a seguire le linee generali del cosiddetto “metodo Abreu”.

Tante novità
Molte le novità per la Associazione Alessandro Scarlatti e per il suo modo di proiettarsi verso la città e verso il suo pubblico: prima fra tutte la nuova sede dei concerti che, dopo i movimentati avvenimenti dell’anno scorso, si consolida nel Teatro Sannazaro, piccolo gioiello ottocentesco nel centro della città, e profondamente legato alla storia della associazione che qui realizzò la primissima edizione della Musica d’Insieme nel 1971.
Saranno a disposizione degli abbonati convenzioni con i garage Morelli e Gran Garage a via Cappella Vecchia.
Anche l’orario dei concerti viene anticipato alle ore 20.30, mentre la assoluta maggioranza degli appuntamenti (tranne 2) sono previsti di giovedì.
Nuovissima anche la veste grafica di manifesti e programmi di sala, affidati alla agenzia Babeladv di Alessandro Leone.
Rinnovato il sito internet, attivissime le due pagine Facebook che superano i 2.000 followers, un canale YouTube dedicato principalmente a far conoscere i risultati artistici dei progetti Musica e Società, ScarlattiLab e Parliamo di Musica, un canale Instagram con foto dei concerti, e un canale Soundcloud raggiungibile tramite il nostro sito dove verranno caricati clip dal vivo dei nostri concerti.
Proseguirà la collaborazione con “Il cartellone musicale” di Radio3 – che offre ogni sera un concerto o un’opera in diretta o in differita dai cartelloni della maggiori istituzioni musicali italiane, dai festival, dalle rassegne più prestigiose – con la diffusione di registrazioni di concerti della nostra Stagione Concertistica, come già avvenuto nella scorsa stagione con i concerti live di Cappella Neapolitana e Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini.

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

Abbonamenti ai concerti
Intero: 270 Euro
Ridotto CRAL: 250 Euro
Ridotto fedelissimi*: 180 Euro
Giovani (under 30) fedelissimi*: 50 Euro

* Gli abbonamenti ridotto fedelissimi e giovani (under 30) fedelissimi si sottoscrivono esclusivamente presso Associazione Alessandro Scarlatti, Palazzo Partanna, Piazza dei Martiri 58

Gli abbonati della stagione precedente possono confermare il proprio posto tra il 20 settembre e il 6 ottobre 2017.

Nuovi abbonamenti dal 9 ottobre.

È aperta la lista di attesa per i nuovi abbonati.
I concerti inizieranno alle ore 20.30 precise.

Biglietti singoli concerti
Intero: 18 Euro
Ridotto fedelissimi e giovani: 13 Euro
Biglietto giovani (per i giovani di età inferiore a venticinque anni, in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto): 5 Euro

Scarlatti Contemporanea: 5 Euro

Sconto del 10% sui biglietti (escluso per i last minute) per i titolari di Feltrinelli Carta Più, Wine&Thecity, abbonati al Teatro Mercadante e Teatro Sannazaro.

Associazione Alessandro Scarlatti
Informazioni
Tel +39 081 406011
Fax +39 081 405637
www.associazionescarlatti.it

Gli abbonamenti e i biglietti per i singoli concerti possono essere acquistati presso:
Associazione Alessandro Scarlatti (Palazzo Partanna, Piazza dei Martiri 58)
Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
MC Revolution via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49

L’Associazione Scarlatti si riserva di apportare a questo programma-calendario tutte le variazioni che nel corso della stagione potranno essere imposte dalle circostanze.
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Programma generale stagione 2017-2018

Domenica 22 ottobre 2017, ore 20.30
Il Giardino Armonico
Isabelle Faust, violino
Giovanni Antonini, direttore

Franz Joseph Haydn: Sinfonia in sol maggiore Hob. I:47 “Palindrome”
Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n. 1 in si bemolle maggiore K. 207
Franz Joseph Haydn: Sinfonia in fa minore Hob. I:49 “La Passione”
Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore K. 219

Giovedì 2 novembre 2017 ore 20.30
Francesco Libetta, pianoforte

Camille Saint-Saëns Caprice sur les airs de ballet d’Alceste de Gluck
Maurice Ravel: La Valse
Franz Liszt: Parafrasi Miserere du Trovatore
Ferruccio Busoni: Sonatina super Carmen
Ludwig van Beethoven: Sonata in la bemolle maggiore op. 110

Giovedì 9 novembre 2017 ore 20.30
Circolo Artistico Ensemble
Dario Candela e Pasquale Iannone, pianoforti
Peppe Barra, voce recitante
Mariano Patti, direttore

Francis Poulenc: Historie de Babar, le pétit éléphant
Camille Saint-Saëns: Le carnaval des animaux

Giovedì 16 novembre 2017, ore 20.30
Victoria Mullova violino
Matthew Barley violoncello
João Luís Nogueira Pinto chitarra
Paul Clarvis percussioni

Stradivarius in Rio musiche di Claudio Nucci, Matthew Barley, Carioca Freitas, Caetano Veloso, Antônio Carlos Jobim, Henrique Vogeler

Giovedì 23 novembre 2017, ore 20.30
Quartetto Savinio
Stefano Valanzuolo cura dei testi e narrazione
Il Quartetto tra ‘800 e ‘900 nelle Grandi scuole musicali mitteleuropee: la Russia

Aleksandr Borodin: Quartetto in re maggiore n. 2
Igor Stavinskij: Tre pezzi per quartetto
Dmitrij Šostakovic: Ottavo quartetto in do minore op. 110
Sofia Gubaidulina: Reflection on the theme Bach

Giovedì 30 novembre 2017, ore 20.30
Leonardo Colafelice pianoforte

Ludwig van Beethoven: Sonata in mi bemolle maggiore op. 81a “Les adieux”
Pëtr Cajkovskij/Michail Pletnëv: Lo Schiaccianoci, suite
Claude Debussy: Suite bergamasque
Igor Stravinskij: Trois mouvements de Petruška

Giovedì 7 dicembre 2017, ore 20.30
Michel Godard serpentone
Guillemette Laurens soprano
Luciano Biondini fisarmonica
Gavino Murgia sassofono
A trace of grace – Musiche di Claudio Monteverdi e Michel Godard

Giovedì 14 dicembre 2017, ore 20.30
Costantino Catena pianoforte

Robert Schumann: Davidsbündlertänze, op. 6
Franz Liszt:
Venezia e Napoli
Tarantella di bravura su “La muta di Portici” di Auber

Giovedì 21 dicembre 2017, ore 20.30
Micrologus
Daniele Sepe Rote Jazz Fraktion
Kronomakia, la battaglia del tempo

Giovedì 11 gennaio 2018, ore 20.30
Marco Sannini Quartetto – Javier Girotto
Marco Sannini tromba, flicorno
Marco Pezzenati vibrafono
Marco de Tilla contrabasso
Stefano Costanzo batteria
Javier Girotto sassofoni
Cambiamo l’Aria – Melodie della scuola napoletana del ‘700, liberamente rielaborate.
Musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Francesco Durante

Giovedì 18 gennaio 2018, ore 20.30
Steven Isserlis violoncello
Olli Mustonen pianoforte

Dmitrij Šostakovich: Sonata
Dmitrij Kabalevskij: Sonata
Sergej Prokof’ev: Ballade
Olli Mustonen: Sonata
Robert Schumann: 5 Stücke im Volkston

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 20.30
Roberta Invernizzi soprano
Craig Marchitelli liuto e tiorba
Ugo Di Giovanni liuto e arciliuto

Musiche di Robert Johnson, Thomas Morley, John Dowland, Henry Purcell, Giulio Caccini, Girolamo Kapsberger, Claudio Monteverdi, Tarquinio Merula

Giovedì 1 febbraio 2018, ore 20.30
Sentieri Selvaggi
Carlo Boccadoro direttore

Michael Nyman: Love always counts
Missy Mazzoli: Still life with avalanche;
Elliott Carter: Scrivo in Vento per flauto solo
Gavin Bryars: Non la conobbe il mondo mentre l’ebbe
Steve Reich: Clapping Music
Armando Bayolo: Gestos inutiles
Mark-Anthony Turnage: Grazioso

Giovedì 8 febbraio 2018, ore 20.30
Trio Sitkovetsky

Franz Joseph Haydn: Trio in sol maggiore Hob, XV:25 “Gipsy”
Ludwig van Beethoven: Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2
Felix Mendelssohn: Trio in re minore op. 49

Lunedì 12 febbraio 2018, ore 20.30
Cappella Neapolitana
Pino De Vittorio tenore
Valentina Varriale soprano
Antonio Florio direttore
Festa Napoletana

Festa Napoletana maschere follie e travestimenti nel teatro comico napoletano
musiche di Michelangelo Faggioli, Francesco Provenzale, Leonardo Vinci, Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Niccolò Grillo, Leonardo Leo, Giuseppe De Majo, Giuseppe Petrini in collaborazione con Concerti della Normale di Pisa

Giovedì 22 febbraio 2018, ore 20.30
Spira Mirabilis

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”

Giovedì 1 marzo 2018, ore 20.30
Stephen Hough pianoforte

Claude Debussy
Clair de Lune
Images (deuxième série)

Robert Schumann: Fantasia in do maggiore op. 17
Claude Debussy: La terrasse des audiences au clair de lune
Images (première série)

Ludwig van Beethoven: Sonata in fa minore op. 57 “Appassionata”

Giovedì 8 marzo 2018, ore 20.30
Trio Gaspard

Gabriel Fauré: Trio in re minore op.120
Alfredo Casella: Sonata a tre per pianoforte, violino e violoncello op.62
George Enescu: Serenade lointaine
Maurice Ravel: Trio in la maggiore

Giovedì 15 marzo 2018, ore 20.30
Maria Grazia Schiavo soprano
Maurizio Iaccarino pianoforte

Harmonie du soir musiche di Maurice Ravel, Luciano Berio, Francis Poulenc, Claude Debussy, Manuel De Falla, George Bizet

Giovedì 22 marzo 2018, ore 20.30
Trio Di Parma
Guglielmo Pellarin corno

Johannes Brahms:
Trio per pianoforte, violino e violoncello in si minore-maggiore op. 8
Trio per pianoforte, violino e corno in mi bemolle maggiore op. 40

Giovedì 29 marzo 2018, ore 20.30
Aniello Desiderio chitarra
Zoran Dukic chitarra
Costas Cotsiolis chitarra

Leo Brouwer: Hika, La risa de los griots, An Idea
Isaac Albeniz: Mallorca
Paulo Bellinati: Jongo
Isaac Albéniz: Cordoba
Astor Piazzolla: Lo que vendrá
Manuel De Falla: Danza del Molinero
Miroslav Tadic: Cancion y Danza Balcanica
Carlo Domeniconi: Circus Music
Manuel de Falla: La vida breve

Giovedì 12 aprile 2018, ore 20.30
Quartetto Indaco

Claude Debussy: Quartetto in sol minore op. 10
Antonín Dvořák: Quartetto in fa maggiore op. 96 “Americano”

Giovedì 19 aprile 2018, ore 20.30
Massimo Quarta violino
Stefania Redaelli pianoforte

Olivier Messiaen: Tema e variazioni
Béla Bartók: Sonata n. 1
Francis Poulenc: Sonata

Scarlatti Contemporanea (Fuori abbonamento)

Domenica 8 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara 10)
Ludus Gravis
Daniele Roccato solista e concertatore

Sofia Gubaidulina:
Due Studi per contrabbasso solo
Quaternion – per quattro
contrabbassi (versione per quattro contrabbassi di Daniele Roccato in prima
esecuzione assoluta)
Filippo Perocco: Nuova composizione commissionata da Ravenna Festival e Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli
Fabio Cifariello Ciardi: Nuova composizione commissionata da Ravenna Festival e
Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli

Sofia Gubaidulina
Mirage: The Dancing Sun – per otto contrabbassi

Sabato 14 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara 10)
Ensemble Dissonanzen
Michele Marelli clarinetto e corno di bassetto
Agostino Di Scipio regia del suono

omaggio a Karlheinz Stockhausen nel decennale della scomparsa
Stockhausen Il Mistico
Karlheinz Stockhausen
Traum Formel per corno di bassetto
Aus den Sieben
Tagen per ensemble
Uversa per corno di bassetto ed elettronica

Domenica 15 ottobre 2017, ore 20.30 – Domus Ars (via Santa Chiara, 10)
Scarlattilab\Electronics
a cura di Maria CristIna De Amicis e GiancarloTuraccio

omaggio a Karlheinz Stockhausen nel decennale della scomparsa
Stockhausen Il Rivoluzionario
Karlheinz Stockhausen
Mikophonie I per tam tam e live electronics
Solo (versione per violoncello e live electronics)
Gesang der Jünglinge per supporto quadrifonico

Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 20.30 – Cinema Astra (via Mezzocannone, 109)
Edison Studio
“La corazzata Potëmkin” regia di Sergej Ejzenštejn
musica dal vivo, elettronica e regia del suono di Edison Studio
Vincenzo Core chitarre ed elettronica
Giacomo Piermatti contrabbasso
Commissione della Cineteca di Bologna
Prima esecuzione assoluta
in collaborazione con Università degli Studi Federico II, ArciMovie, Parallelo 41
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14 settembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatrino di Corte di Palazzo Reale un magnifico concerto dedicato agli albori del Settecento napoletano

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Ultimo appuntamento, al Teatrino di Palazzo Reale a Napoli, con il ciclo “Una balconata per la musica di corte”, inserito nell’ambito della stagione ufficiale dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Sotto le ali dell’Aquila Imperiale”, in quanto incentrato sugli autori attivi alla corte di Napoli durante la dominazione asburgica (1707-1734), ha avuto come prestigiosi protagonisti l’ Ensemble Barocco di Napoli, diretto dal flautista Tommaso Rossi, ed il soprano Maria Grazia Schiavo.
La serata ha avuto inizio con il Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo di Francesco Mancini (1672-1737), allievo di Francesco Provenzale al Conservatorio della Pietà de’ Turchini, che portò avanti una prestigiosa carriera, come direttore del Conservatorio di Santa Maria di Loreto e in qualità di maestro della Cappella Reale, dove successe ad Alessandro Scarlatti.
La successiva aria Amare e tacere è pena tiranna, accompagnata dai flauti, apparteneva ad “Astarto” del sassone Johann Adolf Hasse (1689-1733), dramma in musica che esordì nel 1726 al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
Altra figura di spicco fu Leonardo Vinci (1690-1730), tra gli autori più noti e richiesti della prima metà del Settecento.
Dalla sua ultima opera “Artaserse”, su testo di Metastasio, abbiamo ascoltato l’aria di Arbace “Vo solcando un mar crudele” che, alla “prima” tenutasi a Roma nel 1730, venne interpretata dal castrato Giovanni Carestini.
Decisamente oggi meno noto, ma molto famoso ai suoi tempi, il compositore e virtuoso del violino Angelo Ragazzi (1680-1750), che visse fra le corti di Napoli e Vienna.
La sua Sonata VI in sol minore per violino e archi, tratta dalla raccolta di 12 Sonate a quattro op. 1 (Roma, 1736) evidenziava un brano di ottima fattura, caratterizzato da passaggi di grande difficoltà affidati allo strumento solista.
Ultimo brano, prima dell’intervallo, “Mentre dormi amor fomenti”, aria di Licida da “Olimpiade” di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) che musicò, in occasione del carnevale romano del 1735, uno dei più famosi libretti di Metastasio (utilizzato, in circa un secolo, almeno da una cinquantina di compositori).
La seconda parte si apriva con “Ahi se la speme”, aria per soprano, traversiere e archi, nuova incursione nell’ “Astarto” di Johann Adolf Hasse, seguita dal Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo, risalente al 1725 del pugliese Domenico Sarro (1679-1744), celebre soprattutto per la sua produzione operistica, al punto che il suo dramma “Achille in Sciro” fu scelto per inaugurare nel 1737 il Teatro di San Carlo.
Penultimo brano in programma “Lieto così talvolta”, aria di Farnaspe da “Adriano in Siria” di Giovanni Battista Pergolesi, sempre su libretto di Metastasio, affidata al suo esordio nel 1735 alla strepitosa vocalità del castrato Gaetano Majorano, conosciuto con il soprannome di Caffarelli.
Chiusura con “Torbido e irato”, altro pezzo ricco di passaggi virtuosistici, creato per porre in risalto la bravura di Farinelli, tratto da “Erminia” di Alessandro Scarlatti (1660-1725), scritta nel 1723 in occasione delle nozze fra Maria Luisa Caracciolo de’ Principi di Santobuono e Ferdinando Colonna Principe di Stigliano.
Uno sguardo ora agli interpreti, a cominciare dal soprano Maria Grazia Schiavo che, confrontatosi con un repertorio quanto mai vario e complesso, caratterizzato da arditezze virtuosistiche, abbinate a passaggi ricchi di suggestioni, ha fornito un’altra prova straordinaria.
A tal proposito, va ricordato che tutte le arie eseguite, come accennato precedentemente, avevano per destinatari una serie di castrati di assoluto valore e, seppure possa apparire una affermazione scontata, la loro vocalità si discostava nettamente da quella che caratterizza un soprano o un mezzosoprano.
In altre parole, l’interprete femminile, se non vuole andare incontro a problemi, che talora possono risultare abbastanza seri nell’economia complessiva, deve letteralmente “entrare nei panni” di un castrato.
E, se diamo uno sguardo a quanto attualmente offre il campo in ambito barocco, ci rendiamo conto che artisti della bravura e dell’esperienza di Maria Grazia Schiavo ve ne sono ben pochi.
Venendo alla parte strumentale, va innanzitutto citato Tommaso Rossi, nel duplice ruolo, ottimamente ricoperto, di flauto solista e direttore dell’Ensemble Barocco di Napoli.
Interprete di fama internazionale, il flautista ha avuto l’ulteriore merito di aver concepito un bellissimo programma, scegliendo, nell’ambito di un periodo abbastanza circoscritto, una serie di piccoli capolavori.
Relativamente all’Ensemble Barocco, compagine formata da Raffaele Di Donna (flauto), Rossella Croce (primo violino, impegnata come splendida solista nel brano di Ragazzi), Marco Piantoni (violino secondo), Raffaele Tiseo (violino terzo), Rosario Di Meglio (viola), Rebeca Ferri (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Ugo Di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo), ha anch’esso evidenziato una estrema bravura dei singoli, un affiatamento perfetto nei pezzi strumentale ed un’intesa notevolissima anche con il soprano.
L’unica nota stonata è venuta da una certa parte del pubblico (giunto numeroso, ma non quanto l’evento meritasse), che continua imperturbabile a lasciare accesi i telefoni cellulari nonostante l’annuncio fatto prima dell’inizio del concerto, tossisce continuamente, senza preoccuparsi di limitare l’entità dei colpi, che rasentano spesso delle vere e proprie fucilate (amplificate da ambienti acusticamente favorevoli) e fa apprezzamenti ad alta voce mentre gli artisti si esibiscono.
A ciò va aggiunto che la porta d’entrata del Teatrino di Corte è stata più volte sbattuta in modo violento.
E qui entra in gioco il servizio di protezione, che deve obbligatoriamente accompagnare qualsiasi tipo di manifestazioni, ma non si riesce a comprendere perché, quando il concerto ha luogo nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, tutto fila liscio, mentre al Teatrino di Corte diventa un ulteriore fattore di disturbo.
Chiudiamo ricordando i due bis, entrambi da brividi, consistenti nella splendida trascrizione in stile barocco di “Viento”, omaggio a Pino Daniele del maestro Marco Sannini, e nell’aria “Il volo così fido”, dall’opera “Riccardo I” di Georg Friedrich Händel, a coronamento di un concerto di elevatissimo livello.
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24 gennaio, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 18 gennaio l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’Ensemble Barocco di Napoli, diretto da Tommaso Rossi, e il soprano Maria Grazia Schiavo

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Domenica 18 gennaio, alle 20.30, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta l’Ensemble Barocco di Napoli, diretto da Tommaso Rossi, e come solista d’eccezione, il soprano Maria Grazia Schiavo, ne il concerto Sotto le Ali dell’Aquila Imperiale, nell’ambito del ciclo Musiche per le corti europee del Settecento.
Un’esibizione con cui l’Ensemble Barocco di Napoli si propone di offrire uno spaccato della produzione musicale presso la corte dei Viceré austriaci di Napoli con partiture che fanno capo ad alcuni degli autori più significativi del periodo, Francesco Mancini, Johann Adolf Hasse, Alessandro Scarlatti, Angelo Ragazzi, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Sarri, Leonardo Vinci.
Musiche dai disegni melodici vividi e coloriti, mirabili nella loro espressività, eseguite, con un rigoroso rispetto nella prassi esecutiva, dall’Ensemble Barocco di Napoli.
Il concerto in cui saranno presentate composizione di raro ascolto, vede protagonisti la voce del soprano Maria Grazia Schiavo, interprete raffinata, dal grande spessore drammatico e dalle grandi doti interpretative.
Da segnalare anche la presenza come solisti di Tommaso Rossi al flauto e di Rossella Croce al violino, impegnati rispettivamente in concerti strumentali di Francesco Mancini e Domenico Sarri e di Angelo Ragazzi.

“Questo programma è rappresentativo di due aspetti importanti della produzione musicale del periodo del Viceregno Austriaco. Da un lato presenteremo una selezione di arie da opere serie o da serenate, che mostra il virtuosismo della scrittura vocale di autori quali Vinci e Scarlatti e nello stesso tempo la sensuale cantabilità di alcuni autori quali Pergolesi e Hasse.” spiega Tommaso Rossi. “In particolare eseguiremo una versione con il flauto obbligato della stupenda e famosissima aria di Pergolesi Lieto così talvolta tratta dall’Adriano in Siria, e due arie con i flauti obbligati tratte dall’Astarto di Hasse, una delle sue opere del periodo napoletano, composta nel 1726.”

Parte del concerto è invece dedicata al repertorio strumentale, che proprio durante il periodo del Viceregno austriaco raggiunse importanti traguardi in termini di complessità della scrittura, un repertorio ancora tutto da scoprire.
In particolare il repertorio flautistico, una frontiera ancora ricca di spunti, alla cui riscoperta l’Ensemble Barocco di Napoli si sta dedicando.

Gli anni del viceregno austriaco a Napoli videro fiorire di una straordinaria stagione artistica di eccezionale qualità.
La musica doveva testimoniare la magnificenza della corte vicereale.
Innanzitutto la musica di Alessandro Scarlatti, che proprio il primo Vicerè austriaco di Napoli, il Cardinal Grimani, richiamerà a Napoli nel 1708, che rappresenta un indiscusso punto di riferimento e modello per i suoi contemporanei.
Poi Francesco Mancini, suo vice-maestro presso la Real Cappella e Primo Maestro del Conservatorio di Santa Maria di Loreto a partire dal 1720, compositore che dedicò grande spazio alla produzione strumentale e per flauto in particolare.
Domenico Sarri, legato agli ambienti dell’Arcadia napoletana e autore della musica per il primo melodramma scritto da Pietro Metastasio; Johann Adolph Hasse, il compositore sassone che dal maggio del 1722 al dicembre del 1729 visse a Napoli, diventando amico e allievo dell’ormai anziano Alessandro Scarlatti, e ottenendo nella città partenopea i suoi primi grandi successi; Giovan Battista Pergolesi, che colse i suoi grandi successi al termine proprio del periodo della dominazione austriaca su Napoli.
Completano il programma un concerto di Angelo Ragazzi, virtuoso di violino e tra i fondatori della Scuola violinistica napoletana, e un’aria tratta dall’Artaserse di Leonardo Vinci, opera che trionfò sui palcoscenici nel 1730.

Costo del biglietto

Intero: 20 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it; info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

Ufficio stampa:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
mail: giusizippo@alice.it

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Domenica 18 gennaio 2015 – Teatrino di Corte di Palazzo Reale
Sotto le Ali dell’Aquila Imperiale
Musiche di Francesco Mancini, Alessandro Scarlatti, Angelo Ragazzi, Domenico Sarri, Johann Adolf Hasse, Giovan Battista Pergolesi, Leonardo Vinci.

Maria Grazia Schiavo, soprano
Tommaso Rossi, flauto solista
Rossella Croce, violino solista
Ensemble Barocco di Napoli

Tommaso Rossi
Tommaso RossiSi è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, sotto la guida di Pasquale Esposito, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina, perfezionandosi con Pedro Memelsdorff in flauto dolce e con Jesper Christensen in Musica da Camera, presso la Schola Cantorum Basiliensis.
Partecipa stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali (Utrecht, Barcellona, Schleswig-Holstein, Siviglia, Brema, Ambronay, Lisbona, Halle, Bruxelles, Città del Messico, Parigi, Il Cairo, Rabat, Madrid, Bergen, Vienna, Bruxelles, Settembre Musica di Torino, Accademia di Santa Cecilia, Amici della Musica di Palermo, Teatro S. Carlo, Associazione A. Scarlatti, GOG, Amici della Musica di Perugia, Festival di Zagabria, Accademia Filarmonica di Verona, Copenaghen Renaissance Festival, Opera di Losanna).
Nel 2010 ha fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd di sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto per l’etichetta Stradivarius e ha realizzato concerti per l’Associazione “Scarlatti” di Napoli, Il festival Cusiano di Musica Antica, l’Opera Giocosa di Savona, il Festival barocco “Leonardo Leo”.
Nel 2013 ha pubblicato la prima registrazione assoluta delle Sonate di Leonardo Leo per flauto dolce e basso continuo.
Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e recentemente ha pubblicato per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann.
Ha studiato il flauto traversiere con Marcello Gatti, strumento con il quale si è più volte esibito in qualità di solista in campo internazionale (Arsenal di Metz, Opera di Montpellier, Opera di Losanna).
Con l’etichetta Eloquentia ha registrato il concerto in sol maggiore per traverso, archi e basso continuo di Leonardo Leo.
Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli.
Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo.
Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel. È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”.
Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.
Con suoi interventi ha partecipato al XV colloquio di musicologia del Saggiatore Musicale, al recente Convegno su Niccolò Jommelli organizzato dal Conservatorio di Napoli e al convegno “Marchitelli, Mascitti e la Scuola Strumentale napoletana” organizzato dall’Istituto Abruzzese di Storia Musicale.

Maria Grazia Schiavo
Maria Grazia SchiavoNapoletana, diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del M° R. Passaro col massimo dei voti, vince numerosi concorsi internazionali tra cui Santa Cecilia di Roma e Clermont Ferrand.
Consegue il diploma di laurea in Musica da Camera con il Maestro Florio ottenendo 110/110 lode e menzione speciale per meriti artistici.
Il suo debutto operistico avviene giovanissima nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, portando in scena il ruolo titolo ne La Gatta Cenerentola, debuttando nei principali teatri italiani ed esteri.
Specializzata nella prassi vocale barocca, ha collaborato con prestigiosi gruppi di musica antica tra cui Le Concert des Nations di Jordi Savall; Europa Galante/Fabio Biondi; La Cappella dei Turchini/Antonio Florio; La Risonanza/Fabio Bonizzoni; Concerto Italiano/Rinaldo Alessandrini; Al Ayre espanol/Lopez Banzo; Accademia Bizantina/Ottavio Dantone.
E’ ospite delle più prestigiose sale da concerto e Festival internazionali mondiali quali la Citè de la Musique di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Gulbenkian di Bilbao, Accademia di Santa Cecilia a Roma, Chicaco Symphony Orchestra a Chicago, Accademia Chigiana di Siena, Società del Quartetto di Milano, Festival di Beaune in Francia, Festival di Ravello, Festival dello Chateaux di Versailles, Fondazione Calousta Gulbenkian di Lisbona, Philarmonica di Cracovia (dove viene invitata dal 2005 tutti gli anni), Theatre Natiolan Mohammed V di Rabat, Marocco, teatro Gumhurey di Citta del Cairo, Festival di Saint Denis, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro San Carlo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Municipal di Santiago del Cile.
Affermata come uno dei soprani italiani di riferimento nel repertorio classico e barocco, recentemente ha cantato il ruolo titolo di Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Torino diretta da B. Campanella, Konstanze nel Ratto del Serraglio di Mozart all’Opera di Roma diretta da G. Ferro ed il ruolo di Dircea nel Demofoonte di Jommelli a Salisburgo, Ravenna e Parigi, all’Opera Garnier, diretta da Riccardo Muti, Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di C. Hogwood, Clelia ne “Il Trionfo di Clelia” al Comunale di Bologna per il 250° del Teatro Comunale.
Tra gli impegni di spicco dell’ultimo periodo citiamo: Stabat Mater di Rossini in Sala Nervi Vaticano per il Santo Padre diretta da J. Lopez Cobos; Amital nella Betulia Liberata di Mozart al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti; Almirena nel Rinaldo di Händel al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Ottavio Dantone; Dalinda nell’Ariodante di Händel al Theater an der Wien con Christoph Rousset; Seleuce nel Tolomeo di Händel al Teatro Arriaga di Bilbao con C. Aragon; Marioletta nel Pulcinella Vendicato al Teatro San Carlo di Napoli diretta da A. Florio; Idaspe nel Bajazet di Vivaldi diretta da F. Biondi alla Fenice di Venezia, al Teatro di Montpellier; Floralba nella Statira di Cavalli al Teatro San Carlo diretta da A. Florio;Selene nella Didone abbandonata di Piccinni alla Citè de la Musique di Parigi diretta da A. Florio; Guacosinga nel Motezuma di De Majo al teatro di Schaffenburg diretta da A. Florio; Venere nelle Disgrazie di Amore di A. Cesti diretta da C. Ipata; Zerlina nel Don Giovanni con Lorin Maazel per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia; ruolo titolo ne La Partenope di Handel a Beaune; la Fida Ninfa di Vivaldi al Festival Opera Rara di Cracovia diretta da Spinosì; Cleopatra nel Giulio Cesare di Händel diretta da Ottavio Dantone, Accademia Bizantina a Ravenna e Ferrara; Aristea nell’Olimpiade di Pergolesi al San Carlo di Napoli; Berenice nel Farnace di Vivaldi e Arianna nel Giustino di Vivaldi al Theater an der Wien e Théâtre de Champs Elysées diretta da Stefano Molardi; Susanna nelle Nozze di Figaro di Mozart a Cagliari dirette da H. Soudant; ha cantato i Carmina Burana diretta dal Maestro Muti a Chicago con la Chicago Symphony Orchestra; è stata Mandane nell’Artaserse di Hasse per il Festival della Valle d’Itria diretta da C. Rovaris; ha cantato la Messa in do minore di Mozart per il Teatro dell’Opera di Roma; ha inaugurato, sotto la direzione del Maestro Muti, la sala del teatro San Carlo dopo il restauro avvenuto nel 2009 con un concerto di musiche di Jommelli.
E’ stata Mandane nell’Artaserse di Hasse al Festival della Valle d’Itria sotto la direzione di C. Rovaris; ha interpretato Maddalena nell’oratorio “Maddalena ai piedi di Cristo” di Caldara al Festival di Musica antica di Bruges e di Bremen sotto la direzione di O. Dantone, Susanna nelle Nozze di Figaro al Teatro Lirico di Cagliari.
Tra i prossimi impegni citiamo Konstanze all’Opera di Wallonie nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Pamina nel Flauto Magico al Teatro Regio di Torino, Nannetta nel Falstaff all’Opera di Amsterdam….

L’Ensemble Barocco di Napoli
E’ stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito con grande successo di pubblico il 2 maggio del 2010 in occasione di un concerto organizzato dall’Associazione “ Alessandro Scarlatti” di Napoli per festeggiare il 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane (Orchestra del Teatro San Carlo, I Turchini di Antonio Florio, Ensemble Dissonanzen) con una serie di collaborazioni di rilievo internazionale (Concerto Italiano, Ensemble Aurora, Il Complesso barocco, Dolce & Tempesta, Accademia Montis Regalis ecc.).
Nel 2012 il gruppo ha pubblicato il suo primo cd dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti e nel 2014 la prima registrazione assoluta delle Sette Sonate di Leonardo Leo per flauto e basso continuo.
Entrambi i cd sono editi da Stradivarius. L’Ensemble ha inaugurato la trentesima edizione del Festival Cusiano di Musica Antica e ha suonato per la stagione estiva dell’Opera Giocosa di Savona.
Le Sonate di Leonardo Leo sono state eseguite in prima esecuzione moderna il 6 settembre 2013 nell’ambito del Festival barocco “Leonardo Leo” a S. Vito dei Normanni.

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14 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 12 novembre prosegue l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti con il soprano Maria Grazia Schiavo ed il violinista Luigi De Filippi

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 12 novembre, alle ore 19.00, nel Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina), nuovo appuntamento con l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti dal titolo “Tempeste e Furori”.

Tempeste e furori: un emozionante viaggio attraverso le più accese passioni musicali barocche, scolpite in forme di plastica evidenza, dove i furori dell’animo umano adottano lo stesso vertiginoso vocabolario sonoro adoperato per dipingere le tempeste della natura, e la voce del violino e quella di soprano si alternano in Concerti e Arie d’opera – pagine tra le più intense e brillanti di Giovanni Legrenzi, Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel, Giovanni Battista Pergolesi – in un gioco di rispecchiamenti e confronti tutto in “crescendo” tra virtuosismo, canto, espressione.
Protagonisti del concerto accanto alla Nuova Scarlatti saranno il soprano Maria Grazia Schiavo e il violinista Luigi De Filippi.
Il romano Luigi De Filippi è una poliedrica figura di violinista e musicista che spazia dal repertorio classico al barocco, dal jazz alla musica contemporanea; ha collaborato con le principali orchestre italiane, si è esibito quale solista e direttore alla testa dei Mozart London Players nelle sale più prestigiose d’Europa, dal Concertgebouw di Amsterdam al Palau de la Musica di Barcellona.
Il soprano napoletano Maria Grazia Schiavo è un giovane astro ormai pienamente affermato in campo internazionale per il suo timbro pieno, luminoso e duttile e la sua vitalità espressiva. Ha rivestito i ruoli del grande repertorio settecentesco, da Händel a Mozart, sui più importanti palcoscenici – dal San Carlo a Parigi, da Roma a Salisburgo, da Madrid a Vienna – e sotto la guida di maestri del calibro di Lorin Maazel, William Christie, Riccardo Muti.

I biglietti, del costo di Euro 14.00, sono acquistabili presso il botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto e presso le abituali prevendite

I biglietti si possono acquistare anche on line: www.azzurroservice.net

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it
Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

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Programma

G. Legrenzi: Sonata per archi e basso continuo in sol maggiore “La Raspona”

G. F. Händel: Aria di Armida Ah crudel da “Rinaldo”

A. Vivaldi: Concerto per violino, archi e basso continuo in re maggiore “Grosso Mogul”

G. B. Pergolesi: Aria di Farnaspe Lieto così tal volta da “Adriano in Siria”

G. F. Händel: Aria di Cleopatra Da tempeste il legno infranto da “Giulio Cesare in Egitto”

A. Vivaldi:
Concerto per violino, archi e basso continuo in mi bemolle maggiore. op. 8 n. 5 “La Tempesta di Mare”
Aria di Ippolita Da due venti un mar turbato da “Ercole sul Termodonte”
Aria di Idaspe Anche il mar par che sommerga da “Bajazet”
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Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti – Prossimi appuntamenti

Sabato 26 novembre, ore 19.00 – RHAPSODY
musiche di Stravinskij, Martinů, Gershwin e al.
pianoforte: Enrico Fagnoni
voce: Maria Sole Gallevi
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco D’Ovidio

Sabato 3 dicembre, ore 11.30/17.00/19.00 – TABLEAUX VIVANTS
Caravaggio e i Caravaggeschi
musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti e al.
TEATRI 35
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Sabato 10 dicembre, ore 19.00 – BENVENUTI AL SUD Film Concerto
musiche di Scipione, Bacalov, Morricone, Rota e al.
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Giuseppe Lanzetta
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11 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 ottobre prima esecuzione in tempi moderni dell’ “Erminia” di Alessandro Scarlatti curata dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Eseguita per la prima volta nel 1723 in occasione delle nozze di Maria Luisa Caraccioli de’ Principi di Santobono con Ferdinando Colonna Principe di Stigliano nel Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo, l’Erminia, ultima serenata composta da Alessandro Scarlatti, rivivrà, dopo quasi 300 anni dalla sua creazione, nel luogo per il quale venne originariamente concepita.
La prima esecuzione dell’opera in epoca moderna (cui sarà possibile assistere fino a esaurimento posti telefonando da venerdì 21 ottobre al numero 081 7811276 dalle 10 alle 18 o scrivendo a info@palazzozevallos.com) è per sabato 22 ottobre, alle 21.00, quando Maria Grazia Schiavo, riconosciuta tra le “regine” della musica antica, darà voce alle note che furono di Farinelli.
Ad affiancare sul palco il soprano, le cui performances coniugano rigore tecnico-filologico ad una maestria insuperata sul piano del temperamento e dell’interpretazione, Halvor Melien e due giovani e talentuosi vincitori delle scorse edizioni del Concorso di canto Francesco Provenzale: Gaia Petrone, mezzosoprano e Alessio Tosi, tenore.
Alla direzione, Marcello Di Lisa con il Concerto de’ Cavalieri, ensemble di recente costituzione che già vanta collaborazioni con le maggiori star del mondo lirico contemporaneo, come Sara Mingardo, Daniela Barcellona, Raffaella Milanesi.
Considerato tra i più interessanti esponenti della nuova generazione di artisti dediti alla riscoperta e alla valorizzazione del repertorio sei-settecentesco, con particolare attenzione all’area italiana, l’ensemble riproporrà una delle pagine più significative della storia della musica occidentale.
Il concerto si inscrive nell’ambito del convegno internazionale di studi che dal 20 al 22 ottobre rifletterà sul tema “Dimore signorili a Napoli. Palazzo Zevallos Stigliano e il mecenatismo aristocratico dal XVI al XX secolo”, promosso da Intesa Sanpaolo con la collaborazione di alcuni docenti degli Atenei napoletani e dell’Università di Vienna nonché della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale napoletano e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia.
L’esecuzione dell’“Erminia”, frutto di una coproduzione CMA Pietà de’ Turchini e Concerto de’ Cavalieri, avverrà con il sostegno di Intesa Sanpaolo è stata commissionata dal Museo Palazzo Zevallos di Stigliano, con il finanziamento di Banca Intesa e del Banco di Napoli.
Al progetto, collabora inoltre l’Istituto Italiano per la Storia della Musica, che ha messo a disposizione l’edizione critica della partitura.

Per informazioni

Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Chiesa di Santa Caterina da Siena 38
80132 Napoli
tel.: +39 081402395
e-mail: segreteria@turchini.it
sito web: www.turchini.it

Ufficio stampa
Fuani Marino
tel.: + 39 347 07 02350|
e-mail: ufficiostampa@turchini.it

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14 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica classica, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , | Lascia un commento

Dal 15 ottobre al 10 dicembre l’Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Riparte l’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti nella bellissima cornice del Museo Diocesano di Napoli.
Sei appuntamenti il sabato dal 15 ottobre al 10 dicembre, (inizio dei concerti: ore 19.00) per ribadire la continuità di una presenza e di un rapporto con il pubblico, anche e soprattutto in un momento in cui, come dice il Maestro Gaetano Russo, fondatore e direttore artistico dell’Orchestra, “cercare di continuare a fare musica, e cultura in genere, è un atto di coraggio, un vero e proprio atto politico, e, in questo senso, anche un atto di speranza e di concreta disponibilità al rilancio della nostra realtà”.
E si riparte nel segno di quelli che sono da sempre i tratti caratterizzanti della proposta della Nuova Scarlatti: la costruzione di percorsi che vogliono instaurare un dialogo con la platea – e dove, come sempre, si vuole affermare che la musica è protagonista prima degli esecutori -, la valorizzazione delle nostre risorse artistiche, la formazione e la promozione di nuovi talenti.
Ricorda a proposito il Maestro Russo come “tanti dei giovani talenti lanciati ieri da noi, oggi girano il mondo con successo”.
Così l’Autunno musicale esordisce – in ideale continuità con lo spirito che ha animato le audizioni tenute dalla Nuova Scarlatti a maggio, e che hanno visto la partecipazione di circa 150 giovani strumentisti e cantanti provenienti da ogni parte d’Italia – con l’appuntamento Musica insieme (15 ottobre), un programma vario e brillante tra Durante, Rossini e Schubert.
“Qui «insieme» significa due cose: da una parte la conferma della ricerca di un rapporto con un pubblico il più ampio ed eterogeneo possibile, dall’altra la proposta nell’ensemble musicale, accanto ai veterani, di giovani emergenti alle loro prime prove con il palcoscenico” spiega il Maestro Russo.
Si prosegue il 29 ottobre con Danze e Contraddanze, altro programma estremamente accattivante che, tra minuetti e Ländler, valzer e contraddanze, ci porterà nel cuore popolare della grande musica europea degli ultimi secoli e, insieme, nel laboratorio di idee di alcuni dei compositori più amati, da Mozart a Schubert, da Beethoven a Johann Strauss.
Il 12 novembre il violino di Luigi De Filippi e la voce di Maria Grazia Schiavo – giovane soprano napoletana tra le più apprezzate della sua generazione in Italia e all’estero – si alterneranno, accompagnate dai cameristi della Nuova Scarlatti, in una serie di grandi sequenze strumentali e vocali della più accesa e coinvolgente fantasia barocca: Tempeste e furori, concerti e arie d’opera da Vivaldi a Händel.
L’appuntamento del 26 novembre Rhapsody oltre a proporre una scelta estremamente gustosa e originale di pagine del ‘900 più felice e comunicativo – dalle deliziose Miniature di Stravinskij, alla Pocket Size Sonate n. 2 dell’americano Templeton, da un’evocativa invenzione del prolifico compositore ceco Bohuslav Martinů a una particolare versione per piccola orchestra della Rhapsody in Blue di Gershwin – sarà l’occasione per apprezzare un autentico grande talento napoletano della tastiera, Enrico Fagnoni, pianista riconosciuto fra i più dotati e poliedrici della sua generazione, eppure non noto al grande pubblico come meriterebbe.
“Proporre il connubio della Nuova Scarlatti con un musicista come Fagnoni è in perfetta linea con lo spirito delle nostra proposta, – afferma il Maestro Russo – così come lo è l’incontro e la collaborazione con realtà artistiche emergenti sul territorio, come quella con il giovane gruppo di Teatri 35, con cui realizzeremo il 3 dicembre Tableaux vivants, (tre appuntamenti per l’occasione: alle ore 11.30, alle 17.00 e alle 19.00): quadri viventi tra Caravaggio e i Caravaggeschi, non su musica registrata come normalmente si fa, ma, e qui stanno la novità e il fascino dell’incontro, con musiche eseguite dal vivo, tratte in parte, ma non solo, dal repertorio barocco napoletano.
E a chiudere il cerchio di questa nostra rassegna che vuol essere anche un piccolo ma concreto atto di amore per la nostra terra in un momento così difficile, proporremo, tra sorriso e riflessione, Benvenuti al Sud (10 dicembre), un’antologia di grandi temi di musica da film in versione orchestrale, dal Gattopardo al Postino di Neruda: filo rosso il nostro Meridione, tra grande storia, evocazione, ironia.
Ospite gradito il Maestro Umberto Scipione con alcune delle pagine da lui composte per il recente e fortunato film Benvenuti al Sud che, non a caso, dà il titolo all’intero concerto.

Biglietti: 14 Euro (concerti Diocesano): 10 Euro (concerto 22 ottobre)
Abbonamento 6 concerti (concerti Diocesano): 60 Euro

Prevendite abituali
Vendita botteghino museo il giorno del concerto dalle ore 18.00

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it
Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

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Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti – Programma generale

Sabato 15 ottobre, ore 19.00 – MUSICA INSIEME

musiche di Durante, Händel, Rossini, Agolli
Schubert, Darwish, Piazzolla
controtenore: Giovanni De Vivo
violino solista: Raffaele Pagano
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
clarinetto solista: Gaetano Russo

Un programma vario e brillante tra Durante (grande napoletano del primo ‘700), Rossini, Schubert e tanto altro, dove «insieme» significa due cose: la ripresa di un rapporto vivo e diretto con il pubblico più ampio e l’affiancamento nell’ensemble orchestrale, accanto ai veterani, di giovani talenti emergenti alle prime prove di palcoscenico.

Concerto fuori abbonamento

sabato 22 ottobre, ore 20.00
Sala Chopin – Piazza Carità 6, Napoli
presso Alberto Napolitano Pianoforti

QUARTETTO LIAISON
musiche di Schumann,Brahms

Per questo appuntamento fuori abbonamento la Nuova Scarlatti propone una giovane formazione
cameristica emergente tra le più interessanti del momento, il Quartetto Liaison, che nell’attraente formazione di pianoforte e archi ci proporrà alcune pagine capolavoro del più appassionato ed entusiasmante romanticismo europeo.

Sabato 29 ottobre, ore 19.00 – DANZE E CONTRADDANZE

musiche di Mozart, Schubert, Strauss e al.
corno solista Luca Martingano
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco Ivan Ciampa
Un altro programma estremamente vario e accattivante che tra contraddanze e valzer, minuetti e polke ci porterà nel cuore popolare della grande musica europea degli ultimi secoli e, insieme, nel laboratorio di idee di alcuni compositori molto amati, da Mozart a Schubert, da Beethoven a Johann Strauss.

Sabato 12 novembre, ore 19.00 – TEMPESTE E FURORI

concerti e arie di Vivaldi, Pergolesi e al.
soprano Maria Grazia Schiavo
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
cembalo Marianna Meroni
violino solista e direttore Luigi De Filippi

Il violino di Luigi De Filippi e la voce di Maria Grazia Schiavo – giovane soprano napoletano tra i più apprezzati della sua generazione in Italia come all’estero – si alterneranno, accompagnati dai cameristi della Nuova Scarlatti, in una serie di grandi sequenze strumentali e vocali della più accesa e coinvolgente fantasia barocca: concerti e arie d’opera da Vivaldi a Pergolesi.

Sabato 26 novembre, ore 19.00 – RHAPSODY

musiche di Stravinskij, Martinů, Gershwin e al.
pianoforte: Enrico Fagnoni
voce: Maria Sole Gallevi
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco D’Ovidio

Questo appuntamento, oltre a proporre una scelta estremamente gustosa e originale di pagine di un ‘900 musicale felice e comunicativo – dalle deliziose Miniature di Stravinskij, alla Pocket Size Sonate n. 2 dell’americano Templeton, da un’evocativa invenzione del prolifico compositore ceco Bohuslav Martinů a una particolare versione per piccola orchestra della Rhapsody in Blue di Gershwin – sarà l’occasione per apprezzare un autentico grande talento napoletano della tastiera, Enrico Fagnoni, pianista riconosciuto fra i più dotati e poliedrici della sua generazione: una felice scoperta per il pubblico.

Sabato 3 dicembre, ore 11.30/17.00/19.00 – TABLEAUX VIVANTS
Caravaggio e i Caravaggeschi

musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti e al.
TEATRI 35
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Un’occasione rara e suggestiva : la Nuova Scarlatti in collaborazione con il gruppo Teatri 35 propone quadri viventi tra Caravaggio e i Caravaggeschi, non su musica registrata come
normalmente si fa ma, e qui sta il bello, con musiche eseguite dal vivo, tratte dal grande repertorio barocco napoletano e non solo. (Eccezionalmente questa performance sarà replicata tre volte: alle ore 11.30, alle 17.00 e alle 19.00).

Sabato 10 dicembre, ore 19.00 – BENVENUTI AL SUD Film Concerto

musiche di Scipione, Bacalov, Morricone, Rota e al.
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Giuseppe Lanzetta

Un’antologia di grandi temi di musica da film in versione orchestrale, dal Gattopardo al Postino di Neruda: filo rosso il nostro Meridione, tra grande storia, evocazione, ironia. Ospite gradito il M.° Umberto Scipione con alcune delle pagine da lui composte per il recente e fortunato film Benvenuti al Sud che, non a caso, dà il titolo all’intero concerto.

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6 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli | , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 23 settembre il Festival delle Ville Flegree chiude con il “Koinè Ensemble”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

I suoni e le immagini del mito di Pozzuoli a Villa di Livia: dalla città sommersa, all’arte e al sociale.
È il quarto ed ultimo appuntamento, venerdì 23 settembre, della prima edizione del Festival delle Ville Flegree.
È il concerto del Koinè Ensemble che, con la straordinaria voce di Maria Grazia Schiavo, accompagnerà dei video sui posti più belli dei Campi Flegrei.
Degustazione del Ristorante Bobò e vini doc della Cantina La Sibilla di Bacoli.
La sede sarà Villa di Livia (via Campi Flegrei 19/A), domus patrizia del I secolo d.C.
Gli autori dei video e delle immagini che saranno proiettate, Luciano Marini e Pietrovaldo Delle Donne, Sergio Coppola, Dante Manchisi, Emma Cianchi, Enzo Buono e Paolo Lubrano e Giuseppe Gaudino, sono artisti premiati in diverse manifestazioni.
In particolare Giuseppe Gaudino che con il suo film “Giro di lune tra terra e mare”, è stato premiato anche al Festival del Cinema di Venezia.
Il Koinè Ensemble è costituito da musicisti di primo piano nel panorama napoletano e pone l’attenzione sul territorio dei Campi Flegrei attraverso il recupero dei testi dei marinai del Rione Terra.
Fanno parte del repertorio anche una poesia moderna dedicata al Rione Terra e la canzone Fantasia Flegrea, brani liberamente musicati da Alessandro Petrosino.
Si tratta di musiche che per la prima volta saranno eseguite a commento di una serie di video, tutti dedicati a Pozzuoli.

I brani proposti sono presenti nel cd “InFines dal latino ai confini”, che propone una musica nata al di là di confini musicali, che riunisce elementi di diversi linguaggi: da quello classico contemporaneo a quello minimalista, da ritmi e fraseggi di matrice pop-progressive e jazzistici ad atmosfere che evocano sapori di area napoletana.

L’Ensemble, fondato e diretto da Alessandro Petrosino, nasce nel 1994 e riunisce musicisti già distinti per le loro qualità solistiche.
La straordinaria cantante Maria Grazia Schiavo soprano (grande specialista del repertorio napoletano del XVIII secolo ha cantato nei più importanti Teatri e Festival europei, è stata diretta da Riccardo Muti al Ravenna Festival e al Teatro San Carlo di Napoli), Vittorio Ricciardi al flauto, Luigi Tufano alla viola, Maurizio Villa alla chitarra e Luigi Salerno al contrabbasso, che da anni si esibiscono al fianco del chitarrista e compositore Alessandro Petrosino.

Installazioni artistiche di Enzo Palumbo e Daniela Morante presentate dal maestro Mimmo Grasso.
Visita archeologica a cura dei volontari dell’associazione Nemea

Ingresso tutto incluso: previa iscrizione associativa (che si può fare all’ingresso) euro 15.00.
Info:
349.6352376
e-mail: associazionedefalla@virgilio.it

Ideatore e direttore artistico Alessandro Petrosino.
Patrocino morale dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli e del Forum delle Culture Napoli 2013

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20 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica | , , , , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:BETULIA LIBERATA CON MUTI A SALISBURGO

Con Muti a Salisburgo
LA BETULIA LIBERATA  2 VOLTE

“Betulia liberata” non sta fra le eccellenze di Mozart, che la compose a 15 anni su commissione d’un nobile italiano, il Principe Giuseppe d’Aragona, incontrato a Padova durante il primo suo viaggio in Italia. E il fatto che fosse denominata <azione sacra> non era fin oggi bastato a darle veste teatrale manco a Salisburgo, che nel <tutto Mozart> della stagione celebrativa del 2006 l’aveva eseguita in forma di oratorio, secondo tradizione. Era del resto questa la destinazione del testo  metastasiano datato 1734 e come tale messo e rimesso in musica più volte, prima che l’avesse tra le mani Wolfango. Tra i predecessori, c’è l’aversano Niccolò Jommelli, apparso agli occhi del ragazzo circonfuso di gloria quando l’aveva conosciuto a Napoli, al San Carlo mentre provava una sua nuova opera, “Armida abbandonata”. Di qui l’idea del Festival di Pentecoste di Salisburgo giunto al penultimo appuntamento del progetto quinquennale dedicato alla Scuola Musicale di Napoli e affidato a Riccardo Muti, di mettere l’uno accanto all’altro i due lavori, il primo finalmente in forma scenica, il secondo in quella originaria dell’oratorio.  Le cronache che accompagnano la storia della musica ci raccontano d’una antica iniziativa parigina egualmente modellata, con Gluck e Piccinni messi a confronto su una Iphigénie en Tauride data da musicare a entrambi. Il napoletano perse nettamente, ma la contesa si trasformò in querelle politica tra la borghesia intellettuale che stava con Gluck e l’aristocrazia conservatrice, solidale con la regina Maria Antonietta, che tifava per Piccinni. Nulla di tutto ciò a Salisburgo, ove onesta intenzione era quella di esplorare sul campo il grado di influenza della Scuola napoletana nella formazione del giovane Mozart, riconosciuta in dottrina dalla maggioranza degli studiosi. Esito felice, con pubblico egualmente plaudente all’una e all’altra Betulia e puntuale standing ovation  per Riccardo Muti, che il progetto ha realizzato con intensa passione, ma in perfetto equilibrio con il severo rispetto dello stile che, specie nel repertorio classico, gli è congeniale. Esito altresì interessante, per la conferma di un legame di continuità che anche l’orecchio di ascoltatore non dotto, ma soltanto attento, percepisce con naturalezza. Se Mozart raccoglie una qualche eredità, certamente l’esalta rinnovandola sino a trasformarla in puro classicismo, anche attraverso l’abbandono delle persistenti scorie del barocco. Ma non ancora lo fa nell’adolescenziale tentativo della Betulia, che incredibilmente appare meno classica e più barocca di quella del compositore aversano, che pure è nata circa 30 anni prima. Jommelli era nella piena maturità e ricco di esperienze europee, tra cui quella lunghissima alla corte dei Wurttemberg a Stoccarda, ove aveva guidato una orchestra di qualità storica al pari di quella di Mannheim. E se ne avverte il segno nella sua Betulia, ricca nella parte orchestrale, dall’ouverture alle introduzioni delle arie, quanto non lo è la sorella mozartiana, che insiste sui lunghi recitativi e sulle arie tripartite di antico modello. Ne consegue che in quest’ultimo caso gli interpreti vocali abbiano avuto maggior risalto, con prevalenza femminile imposta da Maria Grazia Schiavo, vocalista e interprete di gran classe, e dalla giovanissima Alisa Komosova, Giuditta. Un aiuto cospicuo a superare la lentezza narrativa si deve alla regia di Marco Gardini.   In Jommelli spicca il contraltista Terry Wey che ha voce morbida ed espressiva, qualità difficilmente reperibili tra i molti giovanotti che hanno riportato in voga questa corda. Molto bene l’Orchestra Cherubini, in continua crescita qualitativa, che come il coro viennese di Walter Zeh passa con disinvoltura da una Betulia all’altra.

Francesco Canessa

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28 Mag, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cantanti, Canto, Cultura, Direttori d'orchestra, Festival, Francesco Canessa, Giornalisti, Musica, Riccardo Muti, Salzburger Festspiele | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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