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Sabato 22 ottobre prima esecuzione in tempi moderni dell’ “Erminia” di Alessandro Scarlatti curata dal Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Eseguita per la prima volta nel 1723 in occasione delle nozze di Maria Luisa Caraccioli de’ Principi di Santobono con Ferdinando Colonna Principe di Stigliano nel Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo, l’Erminia, ultima serenata composta da Alessandro Scarlatti, rivivrà, dopo quasi 300 anni dalla sua creazione, nel luogo per il quale venne originariamente concepita.
La prima esecuzione dell’opera in epoca moderna (cui sarà possibile assistere fino a esaurimento posti telefonando da venerdì 21 ottobre al numero 081 7811276 dalle 10 alle 18 o scrivendo a info@palazzozevallos.com) è per sabato 22 ottobre, alle 21.00, quando Maria Grazia Schiavo, riconosciuta tra le “regine” della musica antica, darà voce alle note che furono di Farinelli.
Ad affiancare sul palco il soprano, le cui performances coniugano rigore tecnico-filologico ad una maestria insuperata sul piano del temperamento e dell’interpretazione, Halvor Melien e due giovani e talentuosi vincitori delle scorse edizioni del Concorso di canto Francesco Provenzale: Gaia Petrone, mezzosoprano e Alessio Tosi, tenore.
Alla direzione, Marcello Di Lisa con il Concerto de’ Cavalieri, ensemble di recente costituzione che già vanta collaborazioni con le maggiori star del mondo lirico contemporaneo, come Sara Mingardo, Daniela Barcellona, Raffaella Milanesi.
Considerato tra i più interessanti esponenti della nuova generazione di artisti dediti alla riscoperta e alla valorizzazione del repertorio sei-settecentesco, con particolare attenzione all’area italiana, l’ensemble riproporrà una delle pagine più significative della storia della musica occidentale.
Il concerto si inscrive nell’ambito del convegno internazionale di studi che dal 20 al 22 ottobre rifletterà sul tema “Dimore signorili a Napoli. Palazzo Zevallos Stigliano e il mecenatismo aristocratico dal XVI al XX secolo”, promosso da Intesa Sanpaolo con la collaborazione di alcuni docenti degli Atenei napoletani e dell’Università di Vienna nonché della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale napoletano e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia.
L’esecuzione dell’“Erminia”, frutto di una coproduzione CMA Pietà de’ Turchini e Concerto de’ Cavalieri, avverrà con il sostegno di Intesa Sanpaolo è stata commissionata dal Museo Palazzo Zevallos di Stigliano, con il finanziamento di Banca Intesa e del Banco di Napoli.
Al progetto, collabora inoltre l’Istituto Italiano per la Storia della Musica, che ha messo a disposizione l’edizione critica della partitura.

Per informazioni

Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Chiesa di Santa Caterina da Siena 38
80132 Napoli
tel.: +39 081402395
e-mail: segreteria@turchini.it
sito web: www.turchini.it

Ufficio stampa
Fuani Marino
tel.: + 39 347 07 02350|
e-mail: ufficiostampa@turchini.it

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14 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica classica, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , | Lascia un commento

Dalla Sony un cd con arie inedite di Alessandro Scarlatti interpretate da Daniela Barcellona e dal “Concerto de’ Cavalieri” di Marcello Di Lisa

Il compositore palermitano Alessandro Scarlatti (1660-1725) può essere considerato fra i principali fondatori della gloriosa scuola napoletana e ancora oggi il suo nome circola prepotentemente nella nostra città, a garanzia di istituzioni musicali e sale da concerto.
A fronte di tanto onore, il grande musicista continua ad essere poco eseguito, e la ragione principale la si ritrova nelle righe a lui dedicate da Francesco Maria Zambeccari, nobile bolognese trapiantato a Napoli, dove si legge, tra l’altro “… le compositioni sue sono difficilissime e cose da stanza, che in teatro non riescono, in primis chi s’intende di contrapunto le stimarà; ma in un’udienza d’un teatro di mille persone, non ve ne sono venti che l’intendono”.
Lo scritto risale al 1709, il che ci fa comprendere come, già agli esordi del Settecento, la fama di Scarlatti fosse in netto declino, in quanto le sue composizioni, proprio perché di elevatissimo valore artistico e di difficile esecuzione, non andavano più incontro ai gusti del periodo.
Un’idea esauriente al proposito si può ricavare dallo splendido cd della Sony, di recentissima uscita, dal titolo “Opera Arias”, rivolto alla produzione conclusiva di Alessandro Scarlatti, frutto di un accurato lavoro portato avanti dal maestro Marcello Di Lisa sui manoscritti originali.
In particolare si tratta degli ultimi sei drammi per musica, “Telemaco” (1718), “Marco Attilio Regolo” (1719) e “Griselda” ( (1721), creati per il Teatro Capranica di Roma, e “Tigrane” (1715), “Carlo re d’Allemagna” (1716) e “Cambise” (1719), che conobbero la loro “prima” al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
Per ciascuna opera sono state proposte le rispettive sinfonie di apertura e tre arie, molte delle quali in prima registrazione mondiale, i cui testi appartengono a illustri letterati dell’epoca quali Apostolo Zeno, Francesco Silvani, Domenico Lalli, Matteo Noris e Carlo Sigismondo Capeci.
Dall’ascolto complessivo, si possono constatare la rara bellezza che caratterizza la produzione conclusiva di Scarlatti e la sua proiezione verso nuovi ed affascinanti orizzonti.
In aggiunta, le difficoltà imposte ai cantanti non ripagavano in termini di spettacolarità, poiché l’autore, all’improvvisazione virtuosistica fine a sé stessa, preferiva la sostanza, con il risultato di scontentare sia i solisti, sia il pubblico dell’epoca.
Uno sguardo ora agli interpreti del cd, che si avvale, per la parte strumentale, dell’ensemble “Concerto de’ Cavalieri”, fondato da Marcello Di Lisa nel 2003 a Pisa ed emanazione della locale Scuola Normale Superiore e, per quella vocale, del mezzosoprano Daniela Barcellona.
In entrambi i casi abbiamo di fronte degli specialisti del periodo barocco, il cui affiatamento risulta perfetto, per cui dal loro incontro scaturiscono straordinarie sinergie volte, fra l’altro, a testimoniare come Alessandro Scarlatti possa essere apprezzato, nonostante ci separino più di tre secoli, molto più da noi che dal pubblico del suo tempo.

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1 giugno, 2011 Posted by | Musica, Musica classica, Opera | , , , | Lascia un commento

   

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