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Giovedì 28 aprile e lunedì 2 maggio l’Associazione Alessandro Scarlatti dedica due appuntamenti in occasione del 356° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016
L’ anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti – quest’anno il 356° – è diventato un appuntamento fisso per la Associazione Alessandro Scarlatti, soprattutto per far conoscere la sua musica e rendere giustizia ad uno dei compositori barocchi più celebrati ma meno eseguiti e conosciuti, vittima probabilmente della maggiore fama del brillante figlio Domenico.

Quest’anno i festeggiamenti prevedono due appuntamenti.

Giovedì 28 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Martucci del Conservatorio di San Pietro a Majella, nell’ambito dell’attività di divulgazione dedicata alla presentazione di importanti pubblicazioni di argomento musicale intitolata “Parliamo di Musica – I Libri”, verrà presentata la nuova edizione, edita da LIM, del volume “Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una” del compianto Prof. Roberto Pagano.
Interverranno quali relatori Dinko Fabris e Agostino Ziino.
Seguirà un concerto di musiche scarlattiane eseguite al clavicembalo da Enrico Baiano.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella nell’ambito della convenzione che lega le due importanti istituzioni napoletane.

Lunedì 2 maggio, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina alla Pignasecca, 41), alle ore 19.00 si terrà il concerto “356 candeline per Alessandro Scarlatti”, il consueto concerto celebrativo nell’anniversario della nascita del compositore eponimo della Associazione.
Protagonista sarà l’Ensemble Barocco di Napoli, direttore e solista Tommaso Rossi.
Il concerto è realizzato in collaborazione con la Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti.

Entrambi gli appuntamento sono ad ingresso gratuito.

Per informazioni
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

356 candeline per Alessandro Scarlatti – note di Tommaso Rossi
È certamente famosa, e più volte citata, la testimonianza – consegnata alla storia attraverso la biografia del grande flautista Johann Joachim Quantz – secondo la quale il grande Alessandro Scarlatti non avrebbe avuto una grande predilezione per gli strumenti a fiato, ritenuti imperfetti dal punto di vista dell’intonazione. «Figlio mio, tu sai che odio gli strumenti a fiato, non sono mai intonati», avrebbe detto Scarlatti, rivolgendosi all’allievo Johann Adolph Hasse, il quale, residente a Napoli da qualche anno, aveva chiesto al maestro di ricevere proprio l’amico Quantz, in visita nella città partenopea, nel 1725.
Quale sia la verità, mai sapremo.
Certo, se da un lato è presumibile ipotizzare da parte del grande flautista tedesco un atteggiamento prevenuto nei confronti della scuola di strumenti a fiato italiana, che emerge peraltro anche in altre dichiarazioni, dall’altro lato non possiamo non chiederci come sia stato possibile che il grande Alessandro Scarlatti avesse davvero queste opinioni a fronte di una presenza massiccia dei fiati, e del flauto in particolare, in tutta la sua produzione, sia strumentale, che vocale (nello specifico cantate e serenate).
Volendo tralasciare i brani specificamente dedicati al flauto in funzione solistica, oltre una ventina, basterà ricordare le numerose Cantate in cui il flauto (o due flauti) giocano un ruolo solistico importante, e soprattutto le Serenate, opere a carattere encomiastico, allegorico o comunque pensate per occasioni celebrative, dove spesso la batteria degli strumenti a fiato appare nutrita e con ruoli di grande rilievo.
Il pubblico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” ha ormai da qualche anno, in coincidenza con la celebrazione del suo eponimo, imparato ad apprezzare questo repertorio, che ha fornito materia per molti dei “compleanni” festeggiati dal 2010 a oggi.
Il programma di questa sera è dedicato a un campione della produzione strumentale del compositore nativo di Palermo.
I tre concerti per flauto appartengono alla serie di 7 concerti scarlattiani presenti nel manoscritto contenente “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori” conservati nella biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”, dalla cui raccolta sono stati già eseguiti, in tre diversi “compleanni” uno dei due concerti in la minore, nel 2010, quello in re maggiore, nel 2012, e quello in sol minore, nel 2015. Formalmente i tre concerti presentati questa sera hanno come tratto comune la presenza di un secondo movimento fugato, di grande perizia compositiva, in una scrittura che non indulge al virtuosismo tecnico per il solista, tratteggiando così uno stile ibrido, ai confini tra il concerto e la sonata.
Questa scrittura è tipica dello stile napoletano dell’epoca, differenziandosi in questo dai tratti del concerto veneziano, e vivaldiano in particolare.
In questo senso anche i due concerti per archi (vere e proprie sonate a 4 parti, realizzabili sia a parte reali – come questa sera – che in forma di concerto grosso) confermano questa caratteristica dello stile strumentale scarlattiano.
Pubblicati a Londra postumi, nel 1740, essi sono la testimonianza del successo inglese del compositore, amplificato anche grazie all’opera del fratello Francesco, che nel 1719 si recò a Londra, invitato, secondo alcuni, da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani.
A Londra è conservato anche il manoscritto delle 12 Sinfonie di Concerto Grosso, composte nel 1715, e con ogni probabilità portate a conoscenza del pubblico inglese proprio da Francesco.
Non possiamo ridurre le qualità musicali dei concerti scarlattiani solo alla perizia contrappuntistica.
In essi è presente una varietà straordinaria di atteggiamenti, riscontrabili sia nel carattere ora fiero ora malinconico e commosso dei movimenti lenti, che nella ricerca di una struttura formale complessiva sempre diversa.
Scarlatti varia spesso il numero complessivo dei movimenti, ora tre, ora quattro, ora anche cinque, con la presenza, non esplicitamente dichiarata, anche di forme di danza, quali ad esempio la sarabanda veloce e il canario (rispettivamente primo e ultimo movimento del concerto in la minore) o la giga posta a chiusura del concerto in fa maggiore per archi.
Da questo punto di vista il compositore sembra percorrere quasi una sorta di sperimentazione attorno alle forme strumentali, vissute forse, a differenza del melodramma e della cantata, come genere più aperto a nuove codificazioni.
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Programma

Giovedì 28 aprile 2016, ore 17.30 – Conservatorio di San Pietro a Majella – Sala Martucci
Parliamo di Musica: I Libri
“Alessandro e Domenico Scarlatti: due vite in una” di Roberto Pagano
con Dinko Fabris e Agostino Ziino

Enrico Baiano, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): Toccata per G Sol Re

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata F 46 (K 85) in fa maggiore
Sonata F 552 (K 41) in re minore

Francesco Durante (1684 – 1755):
Studio Primo
Divertimento Primo

Gaetano Greco (1657 – 1728): Partite sopra il Ballo di Mantova

Domenico Scarlatti
Sonata F 372 (K 426) in sol minore
Sonata F 208 (K 260) in sol maggiore

Enrico Baiano
Enrico BaianoE’ oggi considerato uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica.
Nel suo approccio interpretativo si combinano sapientemente rigore storico-stilistico, libertà espressiva e grande virtuosismo.
Nato a Napoli nel 1960, dopo essersi brillantemente diplomato in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli si è specializzato in clavicembalo, clavicordo e fortepiano con Emilia Fadini presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Ha registrato otto CD per l’etichetta “Symphonìa”, ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Glossa, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati; un altro CD dedicato alle Sonate di Scarlatti, recentemente pubblicato dall’etichetta Stradivarius, ha vinto il Premio Speciale della Critica Classica di “Musica & Dischi” come miglior album 2013 nella sezione “classica strumentale italiana”.
Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo, edito da Ut Orpheus e tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi), edito da LIM – Libreria Musicale Italiana; Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina), edito da Gaia.
Enrico Baiano tiene regolarmente corsi per la Fondazione Italiana per la Musica Antica (corsi internazionali di Urbino), per l’associazione L’Architasto di Roma e per la società di musica antica Origo et Practica di Tokyo.
E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Lunedì 2 maggio 2016, ore 19.00 – Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini
356 Candeline per Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, direttore e flauto dolce
Raffaele Tiseo e Marco Piantoni, violini
Rosario Di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Patrizia Varone, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
Concerto XXIII in do maggiore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 3 in fa maggiore
Concerto XII in do minore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 2 in do minore
Concerto XXI in la minore per flauto, due violini e basso continuo

Ensemble Barocco di Napoli

Foto Pietro Previti

Foto Pietro Previti

L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini di musica antica italiane.
Nel corso del 2013 il gruppo si è esibito al Festival Cusiano di Musica Antica, nella stagione estiva del teatro dell’Opera Giocosa di Savona e nell’ambito del Festival Leonardo Leo.
Con l’etichetta Stradivarius ha pubblicato due cd: uno dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti con la soprano Valentina Varriale, l’altro dedicato alle sonate per flauto di Leonardo Leo.
Nello scorso gennaio l’Ensemble ha suonato nella stagione in abbonamento dell’ “Associazione Scarlatti” con la soprano Maria Grazia Schiavo.
L’Ensemble ha organizzato a Pertosa il corso di musica antica “Musiche da ricordare” in collaborazione con la Fondazione MidA.
Nel 2016 l’Ensemble si è esibito per il Festival “Echi Lontani” di Cagliari e per il festival “Magie Barocche” della Val di Noto.

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina.
Ha partecipato stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio (oggi Cappella Neapolitana) con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali.
Nel 2010 ha co-fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd con sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto e la prima registrazione moderna delle sonate per flauto e basso continuo di Leonardo Leo per l’etichetta Stradivarius.
Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e sempre per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann.
Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli.
Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo. Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel.
È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”.
Compositori quali Alessandro Solbiati, Carlo Boccadoro, Patrizio Marrone, Vincenzo Gualtieri, Claudio Lugo, Claudio Rastelli, Paolo Marchettini hanno scritto composizioni esplicitamente a lui dedicate, mentre nel 2016 vedrà la luce il progetto “Metamorfosi” pensato con la compositrice Alessandra Bellino, in cui si confrontano musica antica e contemporanea.
Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.
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26 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sala Martucci, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 2 maggio l’Ensemble Barocco di Napoli festeggia il compositore palermitano Alessandro Scarlatti

Logo Dissonanzen + Scarlatti
Sabato 2 maggio, alle ore 19.00, nella Sala del Velario di Castel Sant’Elmo, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta il soprano Valentina Varriale, accompagnata dall’Ensemble Barocco di Napoli, nel concerto 355 candeline per Alessandro Scarlatti, che sarà preceduto da un’introduzione del musicologo Dinko Fabris.
Il compositore palermitano, uno dei più alti ingegni del Barocco italiano, tra i padri fondatori della Scuola Napoletana, sarà festeggiato, nel giorno del suo compleanno, con l’esecuzione di partiture in cui intrecci di linguaggi e alchemiche mistioni di armonia e melodia si coniugano ad un sentimento di sottile e sublime malinconia, il tratto distintivo delle sue composizioni.

Il concerto si aprirà con il primo dei Concerti per archi, pubblicati postumi a Londra nel 1740.
Il successo londinese di Alessandro Scarlatti risale agli anni dell’apertura del teatro di Haymarket (1705) dove, anche grazie agli auspici del castrato Nicolino Grimaldi, vera star londinese dell’epoca, furono realizzate molte sue opere.
Autore singolare e molto originale, compose partiture complesse e articolate.
È molto probabile che abbia contribuito alla diffusione della musica di Alessandro a Londra uno dei figli, Francesco, che, nel 1719 fu invitato nella capitale inglese forse da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani, e che si stabilì poi, definitivamente, a Dublino.
La musica di Alessandro Scarlatti, specie quella strumentale, divenne in quegli anni, al pari di quella di Corelli, un punto di riferimento estetico nell’ambiente dei musicisti italiani residenti nella capitale inglese.
Un nutrito gruppo di artisti aveva scelto di vivere a Londra in quel periodo, attirato dalle possibilità di lavoro offerte dalla ricca attività concertistica.
Scarlatti, il quale con ogni probabilità componeva i testi di molte sue cantate, possiede il dono straordinario di tradurre un testo poetico in espressione musicale.
A volte una sola parola può essere la chiave per delineare il clima emotivo del pezzo.
Nella prima aria Clori mia Clori bella, il mormorio delle acque, che allude alle lacrime sparse per l’amata Clori, è raccontato attraverso una lunga figurazione di semicrome legate a due a due, che il flauto declama in contrappunto con la voce, in questo caso, quello di Valentina Varriale, una delle interpreti di spicco del repertorio barocco.

L’evento, ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato dall’Associazione Dissonanzen.

Ufficio stampa per Dissonanzen:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
e-mail: giusizippo@alice.it

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Sabato 2 maggio, ore 19.00 – Sala del Velario (Castel Sant’Elmo – Napoli)

355 candeline per Alessandro Scarlatti
Presentazione di Dinko Fabris
Valentina Varriale, soprano
Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna, Lucia Bartolucci, flauti dolci
Nicholas Robinson, Marco Piantoni, violini
Rosario di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Giorgio Sanvito, violone
Ugo di Giovanni, arciliuto
Patrizia Varone, clavicembalo

Programma

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Concerto in fa minore n.1 per due violini, viola e basso continuo
Clori mia, Clori bella, Cantata per soprano, flauto e basso continuo
Sonata a tre flauti e basso continuo
Ombre tacite e sole, Cantata per soprano, due violini, viola e basso continuo
Sonata XXIV in sol minore per flauto, due violini e basso continuo

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28 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 26 novembre l’ “Autunno Musicale” della Nuova Orchestra Scarlatti dedica il suo spazio al Novecento

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 26 novembre, alle ore 19.00, nel Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina), nuovo appuntamento con l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti intitolato “Rhapsody”.
Una rapsodia di accenti diversi, legati da un filo di suggestioni comuni, dalle luci di Broadway al jazz che incontra le forme classiche in pagine del ‘900 musicale più felice e comunicativo: il Gershwin dei Preludi (il primo con i suoi ritmi latini, il secondo, «una specie di ninna nanna blues», il terzo con il suo sincopato nutrito all’ombra di Debussy), e poi anche il Gershwin di I Got Rhythm, elettrizzante araldo della ‘Swing Era’, e della avvolgente malinconia ‘blues’ di The Man I Love; l’ironia infantile – fiorita tra i fuochi della Prima Guerra mondiale – dei pezzi facili di Stravinskij, proposti in un’originale trascrizione che offre gli stessi allegri e contrastanti colori dell’Histoire du soldat (non mancano una Polka che evoca il mondo dei Ballets Russes di Diaghilev, uno scarnificato Valse alla Satie, una Napolitana al ritmo di tarantella).
A Stravinskij fanno eco le miniature musicali di Bohuslav Martinů, aperte dalla malizia ‘belle époque’ di uno Shimmy.
Martinů (1890-1959) è un musicista ceco tra i più prolifici e interessanti del XX secolo, trapiantato prima nella Parigi degli anni ’20, poi negli Stati Uniti tra le due guerre; in lui l’umore stravinskiano si colora di una vivacità e di una spontaneità di accenti che attinge anche alle radici della musica popolare centroeuropea.
La spontaneità è un credo poetico per Martinů, che vi aderisce con una partecipazione creativa, e anche una profondità, degne di un Bartók: cose che ritroveremo in una delle sue invenzioni più originali, dal singolare ensemble, il Quartetto per clarinetto, corno, violoncello e tamburo piccolo, nato nella primavera del 1924.
Il Quartetto esordisce con un tema danzante del clarinetto sul ritmo militaresco del tamburo nell’Allegro moderato, prosegue con la suggestione arcaica del recitativo del violoncello nel Poco andante, e si chiude con una festa popolare di poliritmie (5/8, 4/8, 6/8, 3/8 …) al rullo di tamburo.
Un programma del genere non poteva concludersi che con la Rhapsody in Blue di Gershwin, celebratissima icona sonora del ‘900, fin dall’indimenticabile glissando del clarinetto; una pagina fortunata (anch’essa del 1924), di cui l’autore stesso diceva: «Ho costruito la Rapsodia come una specie di caleidoscopio musicale dell’America, con il nostro miscuglio di razze, il nostro favoloso brio nazionale, i nostri blues, la nostra follia metropolitana …»
Interprete della Rhapsody è il napoletano Enrico Fagnoni, riconosciuto come uno fra i più dotati e poliedrici pianisti della sua generazione.

I biglietti, del costo di Euro 14.00, sono acquistabili presso il botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto e presso le abituali prevendite

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it
Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

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Programma

G. Gershwin: Tre preludi

I. Stravinskij: Balalaika, Polka, Valse, Napolitana, Galop

B. Martinů: Shimmy, Chanson, Waltz

G. Gershwin
The Man I Love
I Got Rhythm

B. Martinů: Quartetto per clarinetto, corno, violoncello e tamburo piccolo

G. Gershwin: Rhapsody in Blue per pianoforte e orchestra

voce: Maria Sole Gallevi
clarinetto: Gaetano Russo
corno: Luca Martingano
violoncello: Manuela Albano
tamburo: Domenico De Marco

Nuova Orchestra Scarlatti
direttore: Francesco D’Ovidio
pianoforte: Enrico Fagnoni

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Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti – Prossimi appuntamenti

Sabato 3 dicembre, ore 11.30/17.00/19.00 – TABLEAUX VIVANTS
Caravaggio e i Caravaggeschi
musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti e al.
TEATRI 35
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Sabato 10 dicembre, ore 19.00 – BENVENUTI AL SUD Film Concerto
musiche di Scipione, Bacalov, Morricone, Rota e al.
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Giuseppe Lanzetta
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21 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 26 settembre omaggio a Fauré del Quartetto “Felix” per la rassegna Chamber Music of the Amalfi Coast

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Lunedì 26 settembre, alle ore 21.00, a Villa Rufolo, nell’ambito della rassegna Chamber Music of the Amalfi Coast, organizzata dalla Ravello Concert Society, il Quartetto “Felix”, formato da Umberto Garberini (pianoforte), Gianluca Uccio (violino), Andrea Tarantino (viola) e Manuela Albano (violoncello), eseguirà i Quartetti per pianoforte ed archi, op. 15 e op. 45 di Gabriel Fauré

Costo del biglietto: 25 Euro

Programma

Gabriel Fauré (1845-1924)
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in do minore op. 15
(composto nel 1876, revisionato nel 1883)

Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in sol minore op. 45
(composto nel 1886)
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Quartetto “Felix”

Dedicato al grande compositore romantico Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), il Quartetto “Felix” è un ensemble d’archi con pianoforte che rivolge
la sua attenzione principalmente alla proposta di rari programmi monografici con opere fondamentali di Mozart, Beethoven, Schumann, Brahms, Fauré e soprattutto i Quartetti opus 1, 2 e 3 per pianoforte e archi di Mendelssohn.
Ha al suo attivo importanti partecipazioni in Italia e all’estero: “Società dei Concerti” di Ravello, Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, Fondazione “F. M. Napolitano”, “Festival Monteverdi” di Bruxelles, “Festival di musica da camera-Napolinova” ecc…
Nel 2009, in occasione del bicentenario della nascita di Mendelssohn, ha inaugurato la seconda stagione concertistica “Mormorii della foresta” a Varallo e la 14esima edizione dei “Concerti d’autunno” della Comunità Luterana di Napoli, concludendo la 12esima edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia” a Vietri sul Mare.
Ha collaborato con solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano (primo violino Francesco De Angelis) e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (il violista Raffaele Mallozzi e il clarinettista Stefano Novelli).

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21 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 17 settembre l’edizione 2011 del MozArt Box Summer chiude con le trascrizioni delle sinfonie mozartiane curate da Clementi

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 17 settembre, alle ore 20.45, nella Cappella di Corte del Palazzo Reale di Portici (Na), concerto conclusivo del MozArt Box Summer 2011 dal titolo “L’altro Mozart – Le sinfonie di Mozart trascritte da Muzio Clementi”, con la partecipazione del quartetto formato da Ciro Longobardi (pianoforte), Tommaso Rossi (flauto), Francesco Solombrino (violino), Manuela Albano (violoncello).

Ingresso gratuito su invito

Infoline per gli inviti
081 480384
081 273152

Programma

W. A. Mozart – M. Clementi
Sinfonia in do maggiore n.36 K 425 “Linz”
Sinfonia in sol minore n. 40 K. 550
Sinfonia in re maggiore n.35 K 385 “Haffner”

Nota al concerto di Tommaso Rossi

Varie e tutte interessanti furono le motivazioni che spinsero Muzio Clementi a pubblicare tra il 1815 e il 1820 le sei più importanti sinfonie mozartiane (la k 385 “Haffner”, la K 425 “Linz”, la K 509 “Praga”, la K 543 in mi bemolle maggiore, la K 550 in sol minore, la K 551 “Jupiter”).
Innanzitutto dobbiamo ricordare la multiforme attitudine di Clementi verso svariati aspetti della produzione musicale.
Oltre a essere pianista e compositore, Clementi, aveva avviato a Londra, dove si era trasferito nel 1782, sia un importante attività come costruttore di pianoforti che una iniziativa editoriale.
Sappiamo quanto faticassero ad essere apprezzate nella capitale londinese le sinfonie di Mozart, ancora in pieno ‘800 giudicate “troppo difficili” e superate in notorietà dalle sinfonie di Haydn, specie da quelle che il grande compositore aveva composto proprio a Londra.
Ecco dunque che l’iniziativa editoriale di Clementi, oltre che il tentativo per realizzare un buon affare nella cerchia degli amatori di musica da camera, si poneva come veicolo per il repertorio sinfonico del grande salisburghese, al quale presto anche i palcoscenici londinesi si inchineranno.
La scrittura delle trascrizioni valorizza certo il pianoforte, che fa sfoggio di una tecnica notevole e che regge il peso musicale dell’impalcatura sinfonica.
Ma sono importanti le scelte timbriche che, attraverso l’utilizzo di flauto, violino e violoncello, donano all’ensemble un particolare impasto, che rende di grande suggestione la riproposizione in chiave cameristica del sinfonismo mozartiano.

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12 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica da camera, Napoli, Portici, Prima del concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 15 giugno il Quartetto “Felix” omaggia Mozart a Villa Rufolo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 15 giugno 2011, alle ore 21.30, a Villa Rufolo, nell’ambito della rassegna Chamber Music of the Amalfi Coast, organizzata dalla Ravello Concert Society, concerto del Quartetto Felix formato da Umberto Garberini (pianoforte), Gianluca Uccio (violino), Luigi Tufano (viola) e Manuela Albano (violoncello)

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791):
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello n. 3 in mi bemolle maggiore KV 452
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello n. 4 in la maggiore KV 581

Costo del biglietto: 25 Euro
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Nota al concerto del maestro Umberto Garberini

Le opere in programma sono rare trascrizioni di due celebri Quintetti di Mozart pubblicate dalla Universal Edition austriaca nel 1909 e curate da Gustav Adolf Glossner (1866 – ).
Il primo (in mi bemolle maggiore KV 452) è originariamente scritto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto, composto nel 1784; l’altro, in la maggiore KV 581, per clarinetto, due violini, viola e violoncello, risalente al 1789.
Nella stessa edizione figurano rispettivamente come Quartetti per pianoforte e archi n. 3 e n. 4 (c’è anche un n. 5 che è la trascrizione del Quintetto per archi in re maggiore KV 593), quasi a dichiarare la legittima prosecuzione e consequenzialità rispetto ai due quartetti precedenti, quelli “ufficiali” del catalogo mozartiano per questa formazione: n. 1 in sol minore KV 478 e n. 2 in mi bemolle maggiore KV 493.
Già nel 1789 (Mozart vivente), l’editore Artaria di Vienna pubblicava la versione per pianoforte e archi del Quintetto KV 452, con incerta attribuzione del trascrittore (sembrerebbe un certo Franz Jacob Freystädtler).
Quella di Glossner vi corrisponde quasi integralmente: le parti sono ben distribuite fra violino, viola, violoncello e una parte pianistica leggermente modificata che completa degnamente la trascrizione.
L’equilibrio formale è intatto, la veste timbrica meno appariscente ma elegantissima: nulla da invidiare né all’originale né ai due quartetti per pianoforte e archi n. 1 e n. 2.
Ha pieno diritto di successione. Se il pianoforte è il legame comune fra le due versioni, diversamente accade con il Quintetto KV 581: in questo caso la trascrizione “si sente” di più, e lo strumento a fiato protagonista, il clarinetto, risulta in filigrana, echeggia da lontano nell’ispirazione essenzialmente melodica della composizione.
Il pianoforte vi si piega dolcemente in una scrittura qui realizzata di sana pianta, guida e sintesi ideale dell’insieme.
Ci siamo anche questa volta: Quartetto per pianoforte e archi n. 4.

Quartetto “Felix”

Umberto Garberini – pianoforte
Gianluca Uccio – violino
Luigi Tufano – viola
Manuela Albano – violoncello

Dedicato al grande compositore romantico Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), il Quartetto “Felix” rivolge la sua attenzione principalmente alla proposta di rari programmi monografici, con opere fondamentali di Mozart, Beethoven, Schumann, Brahms, Fauré e soprattutto i Quartetti opus 1, 2 e 3 per pianoforte e archi di Mendelssohn.
Ha al suo attivo importanti partecipazioni in Italia e all’estero: “Società dei Concerti” di Ravello, Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, Fondazione “F. M. Napolitano”, “Festival Monteverdi” di Bruxelles.
In occasione del bicentenario della nascita di Mendelssohn nel 2009, ha inaugurato la seconda stagione concertistica “Mormorii della foresta” a Varallo (Associazione “Valsesia Musica”) e la 14esima edizione dei “Concerti d’autunno” della Comunità Luterana di Napoli, concludendo la 12esima edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia” a Vietri sul Mare (SA).
Ha collaborato con solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano (primo violino Francesco De Angelis) e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (il violista Raffaele Mallozzi e il clarinettista Stefano Novelli

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12 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , | 1 commento

Sabato 28 maggio sesto concerto della Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 28 maggio, alle ore 19.00, si terrà il sesto degli otto appuntamenti in programma (fino all’11 giugno) per la Primavera musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti, realizzati nella splendida cornice del Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina): Ensemble Barocco, un programma ricco di colori diversi tratti dal variegato mondo del ‘700 musicale.
Si parte con Arcangelo Corelli che con la Sonata in re maggiore per violino e basso continuo op. 5 n 1, pubblicata nell’anno 1700, inaugura il secolo con un modello insuperato di intensità melodica, eleganza formale e profondità espressiva.
Segue il partenopeo Nicola Antonio Porpora, che nella Sinfonia da camera in re maggiore op. 2 n. 4 e nella Sonata I in la maggiore per violino e basso continuo propone la sua luminosa sintesi fra brio mediterraneo, senso costruttivo tedesco, eleganza francese.
Con l’istriano Giuseppe Tartini e la sua suggestiva Sonata XVII in re maggiore per violino l’orizzonte si allarga a una nuova libertà della fantasia e del sentimento. Il programma si chiude con il sapore del più schietto ‘700 napoletano, prima con la passione e la vitalità della Sonata IV per flauto dolce e basso continuo in la minore di Francesco Mancini, poi con l’ariosa Sonata in do a tre di Francesco Barbella.

Interpreti del concerto i componenti dell’Ensemble Barocco della Nuova Orchestra Scarlatti: Luigi de Filippi violino, Tommaso Rossi flauto, Manuela Albano violoncello, Francesco Aliberti clavicembalo

Dopo il concerto, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a una visita guidata del Museo Diocesano, il cui percorso si arricchisce fino al 12 giugno della magnifica esposizione dei Santi d’argento del Tesoro di San Gennaro.

Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro.
Vendita al botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto. Prevendite abituali.

Successivo appuntamento della Primavera musicale al Diocesano: sabato 4 giugno, Brass Concerto, musiche di J. S. Bach, W. A. Mozart, G. Bizet, N. Rota, A. Piazzolla, E. Morricone e altri, con gli Ottoni della Nuova Orchestra Scarlatti.

Informazioni
Nuova Orchestra Scarlatti
Tel./fax: 081.410175
e-mail: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Sito web: www.nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei
cell.: 333.5903471

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27 Mag, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Musica da camera, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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