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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dal 29 giugno al 5 luglio 2015

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Saverio Mattei

Saverio Mattei

Questi gli appuntamenti previsti dal 29 giugno al 5 luglio:

Lunedì 29 giugno, alle ore 19.00, presso il Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via Tribunali, 39), per la rassegna “Concerti d’Estate”, organizzata da Progetto Museo, recital della violinista Emiliana Cannavale, della pianista Virginia di Rocco e del duo formato da Anna Taiani (flauto) e Chiara Passaro (pianoforte)

In programma musiche di Tartini, Chopin, Dvořák

Ingresso ad offerta libera
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Martedì 30 giugno, alle ore 18.00 (Turno B), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2014-2015, ultima replica de “La Cenerentola”, dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti

Direttore: Gabriele Ferro
Maestro del Coro: Marco Faelli
Regia: Paul Curran
Ripresa da: Oscar Cecchi
Scene: Pasquale Grossi
Costumi: Zaira de Vincentiis

Personaggi ed interpreti

Don Ramiro: Maxim Mironov
Dandini: Simone Alberghini
Don Magnifico: Carlo Lepore
Angelina, sotto il nome di Cenerentola: Serena Malfi
Clorinda: Caterina Di Tonno
Tisbe: Candida Guida
Alidoro: Luca Tittoto

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Allestimento del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero: da 130 a 50 Euro
Ridotto: da 120 a 45 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 30 Euro

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Martedì 30 giugno, alle ore 19.00, presso l’ Arciconfraternita SS. Ecce Homo al Cerriglio (Via del Cerriglio n. 12), concerto del Coro Levis Cantus, diretto da Rosario Peluso

Programma

Anonimo: Non vo pregare

A. Banchieri: Balletto di villanelle

M. Pordenon: Canta lo cuco

Anonimo: Che sia malditta l’acqua sta mattina

Tradizione sefardita
La rosa enflorece
Durme

T. Ercolano
Villanella
Quall’augellin che canta

J. Ruault: Berceuse

F. Poulenc
Le chien perdu
Le petite fille sage

A. Banchieri
Rostiva i corni e le castagne in forno
Intermedio terzo di spazzacamini

P. Attaignant: Tourdion – Quand je bois

A. Banchieri: Intermezzo di solfanari

C. Festa: Madonna io v’amo e taccio

F. Giardini: Viva tutte le vezzose

Ingresso libero
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Mercoledì 1 luglio, alle ore 18.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), concerto del Coro Vocalia, diretto da Luigi Grima

Programma

O. di Lasso
Madonna mia pietà
‘Sto core mio
Mon coeur se recommande a vous

L. Marenzio
Dissi a l’amata mia lucida stella
Ahi, dispietata morte
Madonna, sua mercé, pur una sera

A. Piazzolla: Ave Maria

E. Morricone: Suite dal film “The Mission”

G. Gershwin
Embraceable you
I got rhythm

Ingresso libero
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Mercoledì 1 luglio, alle ore 19.00, presso la terrazza del Teatro di San Carlo (v. San Carlo, 99), per la rassegna EXTRA Concerti in Terrazza/Foyer, realizzata dal Teatro di San Carlo in collaborazione con il Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli, concerto dell’Ensemble vocale “Cantori Neapolitani”, formato da Margherita De Angelis e Antonella Sdoia (soprani), Antonietta Bellone e Clorinda Vardaci (contralti), Alessandro Lualdi e Giuseppe Valentino (tenori), Rosario Natale e Giuseppe Scarico (bassi), accompagnati al pianoforte da Vincenzo Caruso

Programma

A. De Simone: Canto Sommerso – Rapsodia su musiche di Pino Daniele per gruppo vocale e pianoforte

Costo del biglietto
Intero: 15 euro
Ridotto: 12 Euro (giovani under 30)

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Giovedì 2 luglio, alle ore 18.00, nella sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto” dell’Associazione Napolinova, “Omaggio al Violino”, concerto dei partecipanti alla masterclass di Felice Cusano

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 2 luglio, alle ore 19.00, presso il Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via Tribunali, 39), per la rassegna “Concerti d’Estate”, organizzata da Progetto Museo, recital del pianista Vincenzo Adinolfi e del duo formato da Chiara Trapani (voce) e Antonello Cannavale (pianoforte)

In programma musiche di Mozart, Beethoven, Chopin, Schubert, Brahms, Schumann

Ingresso ad offerta libera
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Venerdì 3 luglio, alle ore 18.15, presso la Sala Vasari della chiesa di S. Anna de’ Lombardi (piazza Monteoliveto), per la XIV edizione dei Pomeriggi in Concerto d’estate, l’Associazione Napolinova propone un “Omaggio al Contrabbasso”, con Alberto Bocini e i partecipanti al suo master.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdi 3 luglio, alle ore 19.00, nella Chiesa di S. Marta (v. S. Sebastiano, incrocio con v. B. Croce), concerto dell’Orchestra San Giovanni e del Coro Vox Artis, diretti da Keith Goodman, con la partecipazione del baritono Maurizio Esposito e del chitarrista Antonio Grande

In programma musiche di Goodman, Arnold, Caccini, Haendel, Vivaldi, Cimarosa, Elgar, Mozart

Contributo d’ingresso: 10 euro
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28 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 21 luglio il Coro Universitario “Joseph Grima” ripropone il concerto celebrativo dei 150 anni dell’Unità d’Italia

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 21 luglio, alle ore 20.30, nella Chiesa di San Severo al Pendino (via Duomo, 286 – Napoli), concerto del Coro Universitario “Joseph Grima”, diretto da Luigi Grima ed accompagnato dal pianista Stefano Innamorati, con la partecipazione di Corrado Valletta (voce narrante)
Una ricorrenza e una celebrazione della nascita della Patria dopo lungo e faticoso cammino diventano una narrazione collettiva in cui risalta l’identità nazionale nella diversità delle culture locali.
Il titolo del concerto è “Attorno all’Unità d’Italia” e sarà una antologia di canti corali, documenti e note storiche.
Molti sono i canti intrecciati alla storia dell’Italia unita: inni, pagine operistiche, canti popolari, stornelli e marce di guerra.
Tra questi abbiamo scelto alcuni brani di genere diverso per testimoniare le tante “anime” che hanno segnato il percorso della nostra storia “Attorno all’Unità d’Italia”, percorso difficile, a volte drammatico, contraddittorio, certamente complesso.

In programma musiche di Zingarelli, Mercadante, Massa-Caire, Rossini, Bellini, Novaro e autori minori di radice patriottico-popolare

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Programma

N. Zingarelli: All’armi franche

S. Mercadante: Chi per la patria muor (da “Caritea regina di Spagna”)

G. Rossini: Inno nazionale

M. Massa/G. Caire: Inno degli studenti

F. dall’Ongaro/L. Gordigiani: I tre colori o Il Brigidino

V. Bellini: Guerra, Guerra! (da “Norma”)

P. Giorza: Daghela avanti un passo o La bella Gigogin

S. Mercadante: Inno a Garibaldi

R. Traversa/L. Pantaleoni: Camicia rossa

Anonimo: Pim!Pum!Pam!

E. Bennato/C. d’Angiò: Brigante se more

G. Mameli/M. Novaro: Fratelli d’Italia

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18 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica da camera, Musica Lirica, Prima del concerto | , , , , , | 1 commento

Il Coro Universitario “Joseph Grima” celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con un repertorio ricco di rarità

Pochi mesi ancora e diremo la parola fine anche alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Personalmente non abbiamo ancora compreso cosa ci sia da festeggiare dalle nostre parti, visto che, come è ormai ampiamente documentato, l’unificazione italiana è coincisa con il declino irreversibile del Sud, al punto da farci fortemente rimpiangere, ad un secolo e mezzo di distanza, il “feroce e illiberale” regime borbonico.
Fatta questa doverosa premessa, va detto che l’anniversario, in ambito musicale, si è rivelato molto utile per riportare alla luce un repertorio che, pur non caratterizzato da omogeneità di valori artistici, contiene un’elevata importanza storica.
In tale contesto si inserisce pienamente il concerto intitolato “Attorno all’unità d’Italia”, tenutosi nella Sala Maria Cristina del Complesso Monumentale di Santa Chiara, che ha avuto come protagonisti il Coro Universitario “Joseph Grima”, diretto da Luigi Grima, il pianista Stefano Innamorati e Corrado Valletta in qualità di voce recitante.
La serata ha visto alternarsi brani musicali con la lettura di episodi legati alle vicende politiche e belliche, che precedettero l’unificazione, con un occhio particolare alla storia dei diversi pezzi proposti.
L’apertura era rivolta al napoletano Nicola Antonio Zingarelli (1752-1837), con “All’armi franche”, appartenente ad una cantata rivoluzionaria del 1798, scritta poco prima della proclamazione della Repubblica Napoletana.
A seguire “Chi per la patria muor”, coro finale del primo atto di “Caritea regina di Spagna” (1826) di Saverio Mercadante (1795-1870), su lirica di Paolo Pola, la cui fama si deve al fatto che i fratelli Bandiera la intonarono, nel 1844, prima di essere fucilati.
Anche Gioachino Rossini (1792-1868) volle dare il suo contributo ai moti del 1848, scrivendo, su testo del poeta maceratese Francesco Ilari, un brano definito “Inno Nazionale”.
Al medesimo anno risale l’ “Inno degli Studenti” di Mattia Massa e Gaudenzio Caire, che venne cantato nella battaglia di Curtatone e Montanara dai circa 450 studenti e professori, armati solo di entusiasmo ma totalmente privi di esperienza, andati ad ingrossare le fila delle truppe capeggiate dal generale De Laugier, che per un’intera giornata riuscirono a tenere testa al più numeroso e organizzato esercito asburgico.
E’ stata quindi la volta della canzone “I tre colori” o “Il brigidino”, appellativo quest’ultimo che alludeva alla coccarda tricolore, di forma simile alla pasta preparata dalle suore di Santa Brigida a Firenze.
Tale canzone risulta importante in quanto scritta, sulle rime del poeta Francesco dall’Ongaro, da Luigi Gordigiani (1806-1860), oggi illustrissimo sconosciuto, ma che ai suoi tempi si guadagnò l’appellativo di “Schubert italiano” per la copiosa produzione di brani da salotto, ricoprendo, nella prima metà dell’Ottocento, una posizione che, nella restante metà del secolo, sarebbe stata occupata da Francesco Paolo Tosti.
Dalla “Norma” di Bellini (1831) proveniva il coro “Guerra, Guerra!”, che negli anni successivi all’esordio dell’opera, la cui vicenda si svolgeva nella Gallia conquistata dai Romani, si trasformò in un’incitazione a liberarsi dell’oppressore austro-ungarico, mentre Paolo Giorza (1832-1914), utilizzando varie rime della tradizione popolare lombardo-piemontese, musicò nel 1858 “Daghela avanti un passo”, più nota come “La bella Gigogin”, canzone che tendeva a sollecitare l’intervento di Vittorio Emanuele II contro l’Austria, divenuta un vero e proprio leitmotiv della Seconda Guerra d’Indipendenza.
Si è poi tornati a Mercadante, con l’Inno a Garibaldi (1860), facente parte di alcuni brani da lui appositamente composti, per essere eseguiti davanti al re e all’Eroe dei due mondi, giunti a Napoli all’indomani del plebiscito con il quale il Regno delle due Sicilie veniva annesso al nascente Stato italiano.
Un episodio che lascia abbastanza perplessi, visto che l’autore era stato nominato direttore del conservatorio di Napoli nel 1840 (in pieno “regime” borbonico) e mantenne l’incarico fino alla sua dipartita, avvenuta nel 1870.
A seguire un trio formato da “Camicia Rossa” (1860), “Pim!Pum!Pam!” (1866) e “Brigante se more” (1970), ognuna delle quali con una storia alle spalle.
Il primo, attribuito a Rocco Traversa e Luigi Pantaleoni, si riferiva alla divisa garibaldina che, secondo la tradizione, venne adottata dalla Legione Italiana nel Sudamerica per ragioni economiche.
Infatti, l’assedio di Montevideo del 1843, aveva bloccato i traffici con l’Argentina, ed una partita di camicie rimasta invenduta, destinata ai “saladeros” (gli operai dei grandi macelli e degli stabilimenti di carne), fu acquistata a prezzo stracciato da Garibaldi per il suo esercito.
Riguardo a “Pim!Pum!Pam!”, era nato contemporaneamente alla diffusione, fra le truppe francesi, del primo esempio di fucile a retrocarica, il celeberrimo Chassepot. Infine, “Brigante se more” si deve alla penna di Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò, pur se vi è ancora un serrato dibattito sulla sua originalità e su un paio di strofe pro-Borboni che sarebbero state cambiate.
Comunque, la cosa maggiormente significativa della canzone è la volontà di dare voce e dignità alle vittime dei massacri, operati in tutto il meridione dalle truppe piemontesi, con la scusa della lotta al brigantaggio.
Chiusura, e non poteva essere altrimenti, con la versione integrale de “Il Canto degli Italiani”, meglio conosciuto come “Fratelli d’Italia” o “Inno di Mameli”, dal giovane patriota autore del testo, poi musicato da Michele Novaro.
Un pezzo ultimamente fonte di roventi polemiche e che, forse non tutti ne sono a conoscenza, pur risalendo al 1847, divenne inno nazionale italiano soltanto nel 1946, in quanto i “patriottici” Savoia, anche dopo l’unificazione dell’Italia, continuarono ad avvalersi dell’inno del Regno di Sardegna, la cosiddetta Marcia Reale.
Sempre in tema di inno nazionale, pochi invece sanno che l’adozione di “Fratelli d’Italia” come inno nazionale fu decisa dal Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana in via provvisoria e tale provvisorietà dura tuttora.
Dopo questa lunga dissertazione, che giustifica quanto abbiamo detto all’inizio circa il valore storico del concerto, un breve sguardo agli esecutori, per sottolineare innanzitutto l’apporto del maestro Stefano Innamorati, pianista preciso, ben affiatato con la compagine vocale, e dotato di una estrema versatilità, capace di fornire una costante professionalità, a prescindere dal repertorio interpretato, per cui lo abbiamo apprezzato nelle scorse settimane sia come intenso interprete lisztiano, sia in qualità di disimpegnato esecutore di canzoni incentrate sul cibo.
Molto buona anche la prova del Coro Universitario “Joseph Grima”, apparso compatto e ben equilibrato fra le parti, merito anche del suo direttore Luigi Grima, figlio di Joseph, figura di grande prestigio del panorama culturale napoletano nell’ultimo trentennio del Novecento e fondatore, nel 1992, del Coro Polifonico Universitario, attualmente diretto dal maestro Antonio Spagnolo.
Ricordiamo, infine, l’ottimo contributo di Corrado Valletta, che ha letto, con la sua bella ed intensa voce, resa a tratti poco distinguibile a causa di un impianto di amplificazione un po’ carente, i vari passi che si intervallavano alla parte musicale.
In conclusione un concerto ben strutturato e di sicuro interesse, che ha celebrato l’unità d’Italia in modo intelligente e senza cadere in un eccesso di patriottismo, sicuramente fuori luogo in posti dove molte ferite, nonostante siano trascorsi 150 anni, risultano ancora aperte e sanguinanti.

Marco del Vaglio

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11 luglio, 2011 Posted by | Concerti, Musica, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

“Dalla villanella al tango” sabato 11 giugno l’ultimo appuntamento con la Primavera Musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti al Museo Diocesano

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 11 giugno, alle ore 19.00, Dalla villanella al tango, ultimo degli otto appuntamenti in programma per la Primavera musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti, realizzati nella splendida cornice del Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina): un programma ricco di suggestioni ed emozioni diverse, dai madrigalisti a Piazzolla, proposte da un originale ensemble vocale e strumentale, composto dagli Archi della Nuova Orchestra Scarlatti, la viola solista di Marco Traverso, il coro Vocalia, l’arpa di Adriana Cioffi, con la direzione di Luigi Grima.
Si parte con alcune chicche di grandi madrigalisti del ‘500, Orlando di Lasso, Baldassarre Donato, Adriano Willaert, che quando si vogliono divertire lo fanno in napoletano con alcune deliziose villanelle (a ricordarci che nel XVI secolo Napoli è un crocevia europeo tra cultura fiamminga e latina).
Al coro si sostituiscono gli archi, con il canto della viola solista e il profumo viennese della delicata Siciliana di Maria Theresia von Paradis (1759-1824) e del Liebesleid di Fritz Kreisler.
Si aggiunge l’arpa nel Cigno, dal famoso Carnevale degli animali di Camille Saint-Säens, e poi anche il coro per la suggestione della Pavane di Gabriel Fauré.
La prima parte del programma si chiude in crescendo con la travolgente Danza ungherese n. 5 di Johannes Brahms.
Riprenderà la viola coinvolgendo man mano strumenti e voci in una versione particolarmente delicata di Chiquilín de Bachín, commossa invenzione di Astor Piazzolla sui versi del poeta uruguaiano Horacio Ferrer, che canta in un sospeso ritmo di valzer di un piccolo angelo con la faccia sporca che vende rose ai tavoli delle taverne.
Ancora nostalgia argentina con Ariel Ramirez (1921-2010), (autore della celebre Misa criolla), e la sua Alfonsina y el mar, proposta dal coro insieme all’arpa.
Le accattivanti atmosfere della Méditation del francese Jules Massenet e del Salut d’amour dell’inglese Edward Elgar condurranno alla seduzione sottile del Tango di Isaac Albéniz.
Di nuovo voci e strumenti si intrecceranno nel segno di Astor Piazzolla, con Jacinto Chiclana, evocazione a ritmo di milonga di un fantasma poetico, tra “rissa e splendore”, di Jorge Luis Borges, per poi concludere con l’avvolgente Muerte del ángel.

Dopo il concerto il pubblico potrà partecipare gratuitamente a una visita guidata del Museo Diocesano.
Il percorso d’arte del Diocesano si arricchisce, fino al 12 giugno, della magnifica mostra dei busti d’argento del Tesoro di San Gennaro
.

Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro.
Vendita al botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto.
Prevendite abituali

Informazioni
Nuova Orchestra Scarlatti
Tel./fax: 081.410175
e-mail: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Sito web: www.nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei
cell.: 333.5903471

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9 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Musica, Napoli | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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