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Domenica 18 settembre a Palazzo Zevallos il ciclo dell’Associazione Alessandro Scarlatti “I suoni della storia” ospita il Quartetto Gagliano ed il chitarrista Edoardo Catemario

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Domenica 18 settembre, alle ore 11.30, nella splendida sede di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli), secondo appuntamento del ciclo “I suoni della storia” intitolato “1916: Musiche dal naufragio”.
Traendo spunto dal centesimo anniversario della scomparsa di Enrique Granados, perito nell’affondamento del piroscafo Sussex durante la Prima Guerra Mondiale, la rassegna spazia all’interno del grande repertorio della musica ispanica o ispirata alle tradizioni spagnole.

Protagonista del concerto sarà il Quartetto Gagliano, che aprirà con il Quartetto n.1 di Arriaga, autore ingiustamente poco conosciuto, che è stato definito “il Mozart spagnolo”.
Seguirà il celebre Quintetto di Boccherini “Fandango”, che vede la illustre partecipazione di Edoardo Catemario alla chitarra.

La rassegna presenta la consueta interazione tra musica e parola, con letture che inquadrano poeticamente e culturalmente i programmi musicali, evidenziando per contrasto lo smarrimento dell’individuo al cospetto dei grandi avvenimenti storici.
L’attore Raffaele Ausiello leggerà brani tratti da “Trafalgar” di Benito Pérez Galdós, e poesie di Federico García Lorca e Luis Cernuda, scelte ed in parte tradotte per l’occasione da Encarnación Sánchez García e Diana Gargano.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Domenica 18 settembre 2016
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano – ore 11.30
“I Suoni della Storia” – “1916: Musiche dal naufragio”, nell’anniversario della scomparsa di Enrique Granados

Programma

Quartetto Gagliano
Carlo Dumont e Sergio Carnevale, violini
Gianfranco Conzo, viola
Raffaele Sorrentino, violoncello

Edoardo Catemario, chitarra
Raffaella Caianiello, nacchere
Raffaele Ausiello, voce recitante

Juan Crisóstomo de Arriaga ( 1806 – 1826): Quartetto n.1 in re minore

Luigi Boccherini: Quintetto con chitarra in re maggiore G.448 “Fandango”

Quartetto Gagliano
quartetto-gagliano-foto-2Il Quartetto d’archi Gagliano, che con il proprio nome rende omaggio alla più celebre famiglia di liutai napoletani, vede confluire al suo interno consolidate esperienze cameristiche e precedenti esperienze professionali nell’ambito della musica da camera: i violinisti Carlo Dumont e Sergio Carnevale, il violista Gianfranco Conzo ed il violoncellista Raffaele Sorrentino.
La prima formazione iniziò a lavorare insieme nel 1987 grazie all’incoraggiamento del Gabrieli String Quartet di Londra, seguendo i “Corsi di Perfezionamento Strumentale e di Interpretazione Musicale” a Sermoneta e suonando al Festival Pontino.
Nel 1995, dopo essere stato ascoltato dal Quartetto Alban Berg, il quartetto è stato invitato a perfezionarsi con loro presso la Musikhochschule di Lubecca (Germania), lavorando con Günter Pichler, Thomas Kakuska e Valentin Erben.
Nel 1997 grazie all’ “Amadeus Scholarship Fund”, gli viene assegnata una borsa di studio che gli consente di studiare con il Quartetto Amadeus presso la Royal Academy of Music di Londra.
Parallelamente all’attività didattica, il quartetto ha svolto attività concertistica, suonando nelle principali città europee (Londra, Ginevra, Lubecca, Amsterdam, Barcellona, Roma, Parigi, Lugano, Sofia, Bruxelles, Budapest), tenendo sia recital, che cicli monografici (Boccherini 2005, Mozart 2006, Haydn e Mendelssohn 2009, Schumann 2010), partecipando a tournée e festival internazionali.
Interprete del più significativo repertorio quartettistico, il Quartetto Gagliano suona sovente con strumentisti ospiti, con cui collabora in diverse formazioni dal quintetto all’ottetto, tra cui si ricorda Bruno Giuranna, Antony Pay, Ursula Hollinger, Peter-Lukas Graf, Jean-François Tollier, Alessandro Carbonare, Bruno Mezzena.
Il quartetto, il cui repertorio spazia da “L’Arte della Fuga” di J. S. Bach fino alle più recenti avanguardie, con l’obiettivo di ampliare il repertorio tradizionale, si dedica costantemente al lavoro di ricerca per la riscoperta della musica da camera di autori di scuola napoletana (Giuseppe Martucci, Franco Alfano, Alessandro e Achille Longo, Mario Pilati, etc.), eseguendo e registrando lavori spesso inediti.
Nella stagione 2013/14 il quartetto ha presentato, partendo dal Festival di Cartagine (Tunisi), un programma di raro ascolto dedicato al percorso che, dalle prime forme strumentali cinquecentesche a quattro voci, conduce fino al ‘700 alla nascita del quartetto d’archi in Italia.
Nel 2014 l’International Yehudi Menuhin Foundation ha invitato il quartetto a suonare Rossini, Verdi e Puccini in occasione dell’annuale gala di fine anno, presso il Théatre du Parc di Bruxelles.
Per la stagione 2015/16 il quartetto Gagliano è Quartet in Residence presso il Centro di Musica Antica “La Pietà de’ Turchini” di Napoli, con un programma rivolto alla didattica e alla produzione di progetti speciali (tra cui Gli ultimi quartetti di Beethoven e la Scuola Napoletana).

Edoardo Catemario

Foto Quagli

Foto Quagli

Nato a Napoli, ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di cinque anni.
Ha studiato dapprima con Salvatore Canino, poi con Pedata, Tomás, Aruta e Maria Luisa Anido.
Pianoforte e analisi con Titina De Fazio ed interpretazione con i compositori latinoamericani Leo Brouwer e Oscar Casares.
Chitarrista estremamente versatile, passa con disinvoltura dal repertorio romantico (suonato su strumenti originali) a quello barocco , al novecento storico alla musica contemporanea e d’avanguardia.
Il suo repertorio include una enorme quantità di pezzi solistici, oltre che la quasi totalità del repertorio da camera e 42 concerti per chitarra ed orchestra.
Vanta al suo attivo numerosi primi premi di concorsi nazionali ed internazionali.
Ha vinto, tra l’altro, il primo premio dei prestigiosissimi concorsi “Andrés Segovia” di Almuñecar (Granada) nel 1991 e di Alessandria nel 1992.
Catemario si è esibito in concerti, emissioni radiofoniche e televisive nonché nei maggiori festival di musica da camera ed è apparso in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche per le maggiori reti nazionali europee TVE2 (Spagna), RTF3 (Francia), RAI1 e RAI3 (Italia).
Ha suonato in prima assoluta composizioni a lui dedicate tra cui: “El Kalasha de AValokitesvara” di Eduardo Morales Caso, “Drei lieder” di Alexander Mullenbach, “Cuadernos de Danzas” di Mauricio Sotelo, “Memorie di una maschera” di Patrizio Marrone”, “Carpe Diem” di Gerard Drozd“ e “I racconti di Mamma Orca” di Roberto De Simone.
E’ stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre ed affianca alla sua carriera da solista una intensa attività cameristica.
La sua produzione discografica include lavori per: DECCA records, ARTS Music e Koch Schwann.
Le sue registrazioni hanno vinto numerosi premi della critica fra le quali: Cinque stelle di “Musica” (Italia), Scelta del mese di CD classica (Italia), Scelta dell’editore di Guitart (Italia), Joker di Crescendo (Belgio) fra le altre…
Nel Gennaio 2004 la sua incisione del Concerto n.1 di Giuliani è stata allegata al BBC Music Magazine.
Ha tenuto Master Classes in Germania, Francia, Spagna, Italia, USA, Regno Unito, Australia ed Austria.
Ha collaborato con il Mozarteum di Salisburgo durante la “Sommer Akademie” tra il 2001 ed il 2007 e con La Royal Academy di Londra dove viene regolarmente invitato.
E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001.

Raffaele Ausiello
raffaele-ausielloInizia e continua la sua formazione tra Torre del Greco e Napoli.
Laureato in Lettere Moderne e specializzato in Filologia Moderna, fin dai tempi del Liceo, contemporaneamente agli studi, intraprende e approfondisce il mestiere e l’arte della recitazione con il prof. Nicola Di Lecce, il prof. Antonio Borriello (noto esperto di Samuel Beckett), Carlo Cerciello (direttore del Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli).
Segue stages e workshops tenuti da Renato Carpentieri, Orlando Cinque, Cesar Brie, Nicole Kerberger, Anna Redi, Paola Tortora, Michele Monetta, Pierpaolo Sepe, Armando Punzo, Davide Iodice, Pino Carbone, e tanti altri.
In Teatro è stato diretto, tra gli altri, da Carlo Cerciello (lavorando anche al fianco di Isa Danieli), Renato Carpentieri, Luciano Melchionna, Francesco Saponaro, Pino Carbone, Raffaele Di Florio, Walter Manfré, Giovanna Facciolo, Anna Redi.
Nel 2010, assieme a Giuseppe Cerrone, Stefano Ferraro, Aniello Mallardo e Antonio Piccolo fonda il collettivo teatrale Teatro in Fabula, che oltre ai vari impegni teatrali ha collaborato con Lorenzo D’Amelio alla formazione del cast de “L’evento”, un lungometraggio indipendente girato nel Sannio nel 2013.
Oltre che ne “L’evento”, è stato protagonista e coprotagonista in diversi cortometraggi, nonché nel lungometraggio “Nei molti Mondi”, un videodramma a spettatore unico di Guido Acampa e Gabriele Frasca, proiettato alla Galleria Civica di Modena e prossimamente edito dalla Sossella Editore.
In televisione va citata almeno la partecipazione come attore guest nel ruolo di Fabrizio Jovinelli in una decina di puntate (2008) della soap di RAI3”Un posto al sole”.
Per la sua attività teatrale ottiene il Premio Nike come attore emergente nel 2010 e il Premio Domenico Rea nel 2012.
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15 settembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Poeti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 18 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto di Venezia

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 18 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo il Quartetto di Venezia propone il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni della Associazione Alessandro Scarlatti, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Questa ampia rassegna del repertorio cameristico composto in Italia ha lo scopo di sfatare il luogo comune che vede l’Italia – specie nel secondo Ottocento e primo Novecento – “il paese del melodramma”, e a mettere in luce il problematico rapporto dei compositori italiani con il modello mitteleuropeo con cui dovevano confrontarsi.
Nel programma della serata, infatti, si ascolteranno proprio le opere quartettistiche di Puccini e di Verdi.

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, ereditati da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.
Con un repertorio particolarmente ampio, che comprende opere di rara esecuzione, il Quartetto di Venezia è stato insignito dell’Alto Riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dei vent’anni di attività, e ha ricevuto una targa di rappresentanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale dalla fondazione.
“Credo che ben pochi quartetti, in Italia e non solo, siano arrivati a quest’importante traguardo – commenta il primo violino Andrea Vioanzi, non un traguardo ma una tappa… 30 anni di quartetto significano moltissimo: una scelta di vita che ci ha fatto girare un po’ tutto il mondo, conoscere tantissime personalità del mondo musicale e non. Soprattutto, è stata un’avventura che ci ha riempito la vita in modo assoluto.”

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto

Quartetto di Venezia
Andrea Vio, violino
Alberto Battiston, violino
Giancarlo Di Vacri, viola
Angelo Zanin, violoncello

Luigi Boccherini (1743 – 1805): Quartetto in sol maggiore op.52 n.3

Bruno Maderna (1920 – 1973): Quartetto in due tempi

Giacomo Puccini (1858 – 1924): Crisantemi, elegia per quartetto d’archi

Giuseppe Verdi (1813 – 1901): Quartetto in mi minore

Quartetto di Venezia
Quartetto di VeneziaDella loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna:
“E’ un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il “Quartetto di Venezia” ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato”.
Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul “Los Angeles Times” da Daniel Cariaga: “questo quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto”.
Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del “Quartetto Italiano” sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del “Quartetto Vegh”, tramite i numerosi incontri avuti con Sándor Végh e Paul Szabo.
Il “Quartetto di Venezia” ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC a Roma, Serate Musicali di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles.
E’ stato recentemente invitato dal CIDIM per una lunga tournée in Sud America: Argentina, Brasile e Uruguay. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.
Il repertorio del “Quartetto di Venezia” è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G. F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Aura, Koch.
Ultima produzione è l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd.
Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.
Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, “Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (1° Flauto dei Wiener Philarmoniker), Pietro De Maria, Alberto Nosè.
In occasione del 25° anniversario, il “Quartetto di Venezia” ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti.
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16 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 29 novembre i Quintetti di Boccherini al Conservatorio di Avellino

Logo Conservatorio Avellino
Sabato 29 novembre, alle 19.00, presso il Conservatorio Cimarosa di Avellino sarà eseguito il concerto “Luigi Boccherini, integrale dei quintetti, per quartetto d’archi e chitarra”, aperto al pubblico avellinese.
Degli otto quintetti che sono giunti a noi di Boccherini, l’integrale dei primi quattro è stata eseguita ad ottobre 2013 durante la rassegna Autunno in Musica sempre in Conservatorio Cimarosa, mentre quest’anno viene proposta la seconda parte del concerto.
Già nello scorso appuntamento Lucio Matarazzo affermò presentando il concerto: “La possibilità di lavorare intorno a progetti come questo, pensati e realizzati per essere presentati al pubblico avellinese, con il preciso intento di costruire una simbiosi armonica tra il territorio e la produzione artistica del Conservatorio, nasce dalla visione ad ampio spettro sia territoriale che temporale del direttore Carmine Santaniello, che ha a cuore la sua città e l’istituto per il quale si è sempre impegnato con passione. Ciò è di sprone, per tutti noi che esercitiamo in queste mura il piacere quotidiano di insegnare la musica, a pensare e realizzare occasioni di incontro con i cittadini, ma anche con i giovani che vivono di musica”.

Sul palco del Cimarosa vedremo Mario Dell’Angelo e Antonio Salerno (violini), Simone Basso (viola), Silvano Fusco (violoncello), Stefano Magliaro, Adriano Walter Rullo, Michele Greci e Lucio Matarazzo (chitarre).
I chitarristi si alterneranno unendosi ai quartetti d’archi per eseguire le quattro composizioni in programma.

Luigi Boccherini (Lucca 1743 – Madrid 1805)
Luigi BoccheriniA Firenze fondò insieme con G. G. Cambini, P. Nardini e S. Manfredi il primo quartetto stabile di cui si abbia notizia.
Si stabilì a Madrid ove diventò compositore di camera del principe delle Asturie. Compose una grandissima quantità di musica, ancora in parte sconosciuta.
Quella di Boccherini rappresenta l’ultima grande espressione della musica per archi di scuola italiana e, al tempo stesso, una delle prime della musica classica da camera, specialmente per il progressivo contributo da lui dato all’assestamento del quartetto, per l’annuncio di quella tecnica pianistica che il Clementi condurrà a maturazione; per l’influsso esercitato dal suo Concerto per violino sulla consimile produzione mozartiana; per il risolversi – in alcuni degli ultimi quartetti – dello stile quartettistico “di conversazione” in quello stile di “meditazione” che Beethoven inaugurerà con l’op. 59.
La scelta della chitarra in Boccherini è un omaggio al committente della raccolta, un eccellente chitarrista dilettante madrileno e ammiratore sincero di Boccherini che ospitava nel suo palazzo addirittura un’orchestra stabile, oltre a musicisti e pittori (fra i quali spicca il nome di Goya, intimo amico di Boccherini.
L’impiego della chitarra trova, del resto, un’altra giustificazione nell’interesse nutrito dal compositore per il folclore del paese di cui è ospite da lungo tempo.
La trascrizione dei quintetti e l’aggiunta della chitarra risalgono agli ultimi anni di vita di Boccherini, quando il maestro torna sulla propria musica per rielaborare alcune tra le opere più amate; attinge allora alla sua vastissima produzione cameristica, ma rivela un’originalità assoluta e una piena autonomia.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino
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27 novembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Chitarristi, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Settimana ricca di eventi al Conservatorio di Avellino

Logo Conservatorio Avellino
Una settimana ricca di occasioni per incontrare la buona musica al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, che inizia martedì 15 ottobre, alle ore 19.30, con il secondo concerto della mini rassegna “Caleidoscopio musicale” dal titolo “Immagini vocali e Musica simmetrica di un percorso ben delineato”, curato da Maria Pia Cellerino ed eseguito dagli allievi delle classi di pianoforte dei maestri Cellerino, Grimaldi, La Pegna e Ondato, di flauto dei maestri R. Maggio, Rella e Lombardi e di chitarra del maestro Matarazzo.
Ancora, venerdì 18 ottobre alle ore 19.00 con “Omaggio a Boccherini” proseguirà la rassegna “Autunno in musica-I concerti di Ottobre” inaugurata con successo il 4 ottobre scorso con il Recital pianistico di Antonio Di Palma.
“I quintetti di Boccherini, che andremo a presentare – spiega il chitarrista Lucio Matarazzorappresentano una delle poche composizioni musicali veramente importanti in campo chitarristico. Qui la chitarra non è solista ma, in ambito concertante, ricopre una posizione di tutto rispetto, senza rimanere nell’ombra”.
Un boccone imperdibile per gli amanti dello strumento.
A questo c’è da aggiungere che i Quintetti di Boccherini hanno riscosso molto successo anche in ambito discografico.
“Si tratta di una vera e propria spezia” commenta Stefano Magliaro. “Il maestro eseguirà il concerto utilizzando una chitarra “Luis Panormo” originale costruita nel 1840 che”– ci spiega ancora Magliaro – “ha delle sonorità davvero interessanti, proprie del tempo in cui queste pagine furono composte”.

L’appuntamento vedrà esibirsi sul palco dell’Auditorium del Cimarosa alle chitarre: Stefano Magliaro, che eseguirà il Quintetto in mi maggiore (G446); Gianluigi Giglio con il Quintetto in Sol maggiore (G450); Aligi Alibrandi con il Quintetto in mi minore (G451) e Lucio Matarazzo con il Quintetto in Re maggiore (G448-Fandango).
Ai violini avremo Mario Dell’Angelo e Antonio Salerno; alla viola Simone Basso; al violoncello Danilo Squitieri.

“La possibilità di lavorare intorno a progetti come questo, pensati e realizzati per essere presentati al pubblico avellinese, con il preciso intento di costruire una simbiosi armonica tra il territorio e la produzione artistica del Conservatorio – afferma il maestro Matarazzonasce dalla visione ad ampio spettro sia territoriale che temporale del direttore Carmine Santaniello, che ha a cuore la sua città e l’istituto per il quale si è sempre impegnato con passione. Ciò è di sprone, per tutti noi che esercitiamo in queste mura il piacere quotidiano di insegnare la musica, a pensare e realizzare occasioni di incontro con i cittadini, ma anche con i giovani che vivono di musica”.

Per info:
Ufficio Stampa: 3935837525

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14 ottobre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Chitarristi, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’ensemble Brunello Baroque Experience fra il classico Boccherini ed il contemporaneo Sollima

Dopo il successo ottenuto nel 2007 con “Pensavo fosse Bach”, durante il quale eseguiva la IV e la V suite per violoncello solo del grande compositore tedesco, in un cubo trasparente ricoperto di tulle, Mario Brunello è tornato ad esibirsi nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Per l’occasione si è presentato alla testa del suo ensemble, il Brunello Baroque Experience, proponendo, nella prima parte, alcuni brani di Luigi Boccherini (1743-1805) e, nella seconda, un pezzo di Giovanni Sollima (*1962).
Per quanto riguarda Boccherini, il programma partiva dalla giovanile Sonata in do maggiore per violoncello e basso continuo G. 17, proseguendo con tre brani scritti durante il suo lungo soggiorno spagnolo, il Quintettino secondo in sol maggiore op. 27 n. 2 G. 302, il Concerto in sol maggiore per violoncello e archi G. 480 e il Quintetto per archi in do maggiore, op. 30 n. 6 G. 324.
Quest’ultimo è anche noto come “La musica notturna delle strade di Madrid”, in quanto l’autore vi trasferì le atmosfere della città iberica, caratterizzate, ad esempio, dalle note di una melodia araba, suonata da un mendicante cieco, oppure dalle celeberrime “Variazioni sulla ritirata”, che chiudono il lavoro, basate su un motivo che descrive l’avvicinamento e il progressivo allontanamento di una ronda notturna, solitamente accompagnato dalle nacchere.
Dalle suggestioni della Madrid del Settecento si è passati, nel secondo tempo, a quelle della Palermo del Cinquecento, con “Spasimo” per violoncello, trio d’archi, percussioni e tastiera (1995) di Giovanni Sollima, brano sicuramente moderno ma accessibile, avente molte affinità con una colonna sonora.
Il lavoro rievoca le vicende legate alla “Andata al Calvario”, quadro commissionato a Raffaello dai padri Olivetani per la chiesa di S. Maria dello Spasimo.
Miracolosamente sopravvissuto all’affondamento della nave che lo stava trasportando verso Palermo, il dipinto rimase poco tempo nella città siciliana, poiché qualche anno dopo fu requisito dal vicerè spagnolo per essere inviato in dono al re Filippo V, ed oggi è conservato al museo madrileno del Prado.
Veniamo, quindi, agli interpreti, a cominciare dall’ottimo apporto di Mario Brunello, che si è ben districato in due ambiti musicali piuttosto diversi, evidenziando una grande versatilità.
Attorno a lui è emerso un gruppo di validissimi musicisti, dal violoncellista Simone Tieppo, con cui Brunello ha duettato nel pezzo di apertura, ai violinisti Fabio Paggioro e Chiaki Kanda ed al violista Luca Volpato, che completavano la sezione degli archi.
Molto bravo anche il percussionista Pietro Pompei, impegnato a sottolineare il movimento conclusivo della “musica notturna” di Boccherini, nei passaggi che solitamente si avvalgono delle nacchere e, in seguito, fra i protagonisti del brano di Sollima, ed infine un cenno va al tastierista Gianluca Sfriso, che ha fornito il suo prezioso contribuito nella seconda parte del concerto.
Pubblico abbastanza numeroso, che ha mostrato di apprezzare molto sia l’ensemble, sia l’intero programma, tributando applausi lunghi e sinceri a tutti i protagonisti senza però ottenere bis.
Il prossimo appuntamento prevede l’arrivo di tre prestigiosi musicisti, Wu Han al pianoforte, Philip Setzer al violino e David Finckel al violoncello, che daranno vita ad una serata interamente schubertiana.

Marco del Vaglio
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1 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Violoncellisti | , , , | Lascia un commento

   

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